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Pensiero del Giorno del 13 Agosto 2026
Oggi l’uomo aspira a Dio e Lo contempla, ma la sola aspirazione e la contemplazione non sono sufficienti per fare esperienza di Dio. Dio non è compiaciuto dalla sola contemplazione; per fare esperienza di Lui, ci si deve abbandonare totalmente a Lui. Quando vi abbandonate completamente a Dio, divenite uno con Lui.
Quali pratiche spirituali devono essere seguite per diventare uno con Dio? Quando il fuoco e il carbone sono tenuti separati, rimangono tali e quali. Soltanto quando vengono accostati e ravvivati, il carbone può trasformarsi in fuoco. Allo stesso modo, avvicinatevi a Dio e amateLo con tutto il cuore. Tale vicinanza e intimità con Dio, alla fine, vi renderanno uno con Lui. Questo è quello che il Vedanta ha dichiarato: “Brahmavid Brahmaiva Bhavati” (colui che conosce il Brahman diventa Brahman).
Il cibo ingerito viene digerito e la sua essenza è distribuita a tutte le parti del corpo. Questo significa che il cibo assunto diventa tutt’uno con il corpo. Analogamente, dovete offrire completamente voi stessi a Dio. Soltanto allora potrete diventare uno con Lui. Tutti i vostri pensieri devono diventare Divini.
— Discorso Divino del 11 Ottobre 1998
Questo è il vero scopo dell’esistenza umana: vedere Dio e fondersi nella Sua Gloria. Tutte le altre conquiste sono vane.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 12 Agosto 2026
La freschezza è una proprietà naturale dell’acqua. Se nell’acqua non vi è freschezza, pensiamo che vi sia qualcosa di insolito. Molte persone possono essere andate in pellegrinaggio a Badri e ricorderanno che vi è una sorgente di acqua calda vicino al Brahma kund. Sebbene nel fiume Alakananda scorrano grandi quantità di acqua fredda, nessuno domanda perché l’acqua sia fredda; ma quando trovano dell’acqua calda in una sorgente, chiedono con stupore come mai vi sia lì una sorgente di acqua calda. Ogniqualvolta vi è qualcosa di insolito o contrario alla condizione naturale, sorgono dubbi di ogni genere e vengono poste domande.
Per quale ragione l’uomo diventa un groviglio di dubbi? La ragione principale per cui l’uomo nutre così tanti dubbi è che non conduce la propria vita nel modo in cui, per sua natura, dovrebbe condurla. Non si comporta nel modo in cui dovrebbe.
Poiché non ha compreso il vero significato del Sé che è in lui, non si comporta come un essere umano dovrebbe comportarsi. Questa è la base di tutti i suoi dubbi. Deve compiere un’indagine e comprendere l’aspetto di Brahman, poiché questa è la causa fondamentale del rapporto tra uomo e uomo.
— Summer Showers del 22 Maggio 1974
Gli esseri umani possono realizzare la Divinità insita in loro solo quando riconoscono l’unità che sottende l’apparente diversità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Agosto 2026
Vi sono quattro “F” che dovete avere ben salde dinanzi alla vostra attenzione:
- [Follow the Master “] “Seguite il Maestro“.
- [Face the Devil] “Affrontate il Diavolo“.
- [Fight to the End] vale a dire, “Combattete sino alla fine” e
- [Finish at the Goal] “Giungete alla Meta“.
“Seguite il Maestro” significa osservare il dharma (rettitudine). “Affrontate il Diavolo” significa vincere le tentazioni che vi assalgono quando cercate di procurarvi artha (ricchezza o mezzi per vivere agiatamente). “Combattete sino alla fine” significa lottare incessantemente; muovete guerra ai sei nemici, capeggiati da kama (lussuria). Infine, “Giungete alla Meta” significa non fermarsi finché non sia raggiunta la meta di moksha (liberazione dall’ignoranza e dall’illusione).
Le F sono fondamentali per il perseguimento dei quattro purusharthas (scopi della vita umana): dharma, artha, kama e moksha. Sarò sempre con voi, ovunque siate, proteggendovi e guidandovi. Avanzate; non abbiate paura.
— Discorso Divino del 06 Luglio 1975
Non seguite coloro che indulgono nei piaceri dei sensi e nutrono cattive qualità. Seguite Dio e custodite le qualità Divine.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Agosto 2026
L’uomo è mortale; polvere è e alla polvere ritornarà. Ma in lui risplende l’Atma, come una scintilla della fiamma immortale. Questa non è un’espressione adulatoria inventata dai Vedantisti. L’Atma è l’unica Fonte e il Sostegno di ogni essere. L’Atma è Dio; il particolare è l’Universale, nulla di meno. Riconoscete dunque in ogni essere, in ogni uomo, un fratello, un figlio di Dio, e ignorate ogni pensiero limitante e ogni pregiudizio fondato sulla condizione sociale, sul colore della pelle, sulla classe, sul luogo di nascita e sulla casta. Sai è costantemente impegnato ad ammonirvi e a guidarvi, affinché possiate pensare, parlare ed agire con questo atteggiamento d’Amore.
La società non può giustificare la propria esistenza limitandosi a pianificare la spartizione, in parti uguali o disuguali, dei beni ricavati dalla Natura. Il compimento che deve ispirare la società deve essere l’affermazione e la piena espressione, in ogni atto e decisione sociale, della conoscenza dell’Unico Universale Atma e della beatitudine che tale conoscenza conferisce.
Sai non vi ordina: “L’Atma non conosce morte; pertanto, uccidete gli involucri fisici, i corpi“. No. Sai non incoraggia le guerre. Sai vi esorta a riconoscere l’Atma come il vostro congiunto più intimo, più vicino dei membri della vostra famiglia, dei vostri consanguinei e dei vostri discendenti più cari. Quando questo avverrà, non vi allontanerete mai dal sentiero della rettitudine, l’unico capace di preservare tale parentela.
— Discorso Divino del 01 Marzo 1974
Siete tutti “il Divino” racchiuso nella pelle e nelle ossa umane, l’Atma avvolta nell’effimera carne. Sappiatelo e diverrete impavidi, felici senza limiti.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Agosto 2026
Dove c’è fumo, sicuramente là c’è del fuoco. Senza fuoco, non può esservi fumo. Allo stesso modo, senza Dio, non può esservi il mondo. Come potrebbe esservi vita senza Dio? È impossibile, assolutamente impossibile. Tutto accade secondo la Volontà di Dio.
Ecco un piccolo esempio. Quando una mucca dà alla luce un vitello, ne lecca il corpo con la lingua e lo pulisce. Non appena la mucca ha ripulito il corpo del vitellino, questo si regge sulle zampe e si avvicina alla mammella della madre per bere il latte. Chi ha mostrato al vitello la mammella e gli ha fatto comprendere che lì vi è il latte? Tutto è prestabilito da Dio.
Senza comprendere verità così sottili, gli uomini sostengono stoltamente che Dio non esiste. Quando non sapete neppure quale sarà il prossimo pensiero che sorgerà nella vostra mente, come potete comprendere Dio? Poiché gli uomini non ascoltano i buoni insegnamenti, la stoltezza è in aumento.
— Discorso Divino del 07 Luglio 1996
Dovete coltivare la fede in Dio e sapere che Egli è presente in tutti. Quella fede farà nascere in voi umiltà, coraggio e riverenza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Agosto 2026
Ricordate che siete gli artefici, i leader e le guide dell’India di domani. Le vostre spalle devono essere più forti di quelle dell’attuale generazione di leader, poiché, con il trascorrere degli anni, il fardello diventa sempre più pesante. I vostri cuori devono divenire più ampi, la vostra intelligenza più acuta e limpida, poiché avete grandi cose da compiere, per voi stessi e per l’umanità. Pertanto, assimilate gli ideali del dovere, della devozione e della disciplina.
La devozione deve essere messa alla prova nel crogiolo della disciplina. Deve essere indirizzata lungo la via del dovere. Dharmaraja, il maggiore dei Pandava, era l’incarnazione stessa della devozione al Signore Krshna. Ma aveva ai suoi due lati il dovere, nella forma di Arjuna, e la disciplina, nella forma di Bima. Così poté sconfiggere i suoi nemici e incoronarsi Imperatore.
Non riempitevi la testa delle banalità che affollano le colonne delle riviste, né dei dettagli assurdi della vita privata delle celebrità di qualsiasi settore. Non lasciatevi esaltare dagli avvenimenti esteriori, né abbattere da eventi che sembrano fallimenti. Tenete alta la testa al di sopra delle acque della piena; non lasciatevi trascinare via come fili di paglia.
— Discorso Divino del 06 Luglio 1975
Siate devoti e disciplinati come Arjuna. Siate intelligenti e forti come Bima. Siate saldi e sinceri come Dharmaraja. Allora nessun male potrà colpirvi; conseguirete la vittoria in ogni vostro sforzo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Agosto 2026
Senza l’approvazione del Signore, l’uomo non può conseguire nulla al mondo. Il Divino è il fondamento di ogni cosa. Tuttavia, l’uomo è pervaso dalla presunzione di essere lui a compiere tutto. Questo orgoglio è la causa del suo fallimento. È la causa della sua inquietudine, della sua frustrazione e della sua delusione.
Oggi l’uomo fonda la propria vita sulla dipendenza dalla Natura, dimenticando Dio. Questo è un grave errore. È essenziale comprendere che esiste una base, un fondamento, e che l’intero mondo poggia su di esso. Riconoscendo questa verità, si deve conformare ad essa la propria condotta. Quando andate al cinema, vi è uno schermo stabile e immutabile, che può essere paragonato a Dio, il Quale è reale ed eterno. Su tale schermo, molte forme appaiono e scompaiono. L’uomo vede e sperimenta soltanto le forme che appaiono e svaniscono, ma non riesce a riconoscere lo schermo.
Le immagini in movimento hanno lo schermo come loro fondamento. Senza lo schermo, non sarebbe possibile vedere quelle immagini. Quale comprensione si può avere se si vedono soltanto le forme e le immagini? Allo stesso modo, oggi l’uomo cerca di condurre la propria vita dimenticando Dio e riponendo tutta la propria fede unicamente nella Natura. Questo è un errore gravissimo. Dobbiamo trovare rifugio in Dio, che è l’Adhara (il Fondamento), e poi fare esperienza della Natura, che è l’Adheya (quello che poggia sul fondamento). La fede in Dio è il requisito primario per l’uomo.
— Discorso Divino del 25 Giugno 1989
Senza la Grazia del Signore, nessuno può godere dei benefici della Natura.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Agosto 2026
Il processo educativo deve rendere l’individuo una persona più felice e più utile; deve altresì farne un cittadino migliore, capace e desideroso di promuovere il progresso della nazione a cui appartiene. Deve abbandonare l’attuale enfasi sul conferimento dei titoli di studio, che fungono soltanto da ciotole con le quali i laureati si aggirano per il Paese, chiedendo che vi sia deposto un impiego.
Oggi si parla molto di “dovere” e della responsabilità di assolvere i doveri propri di ciascun gruppo. Tutto questo è un bene. Tuttavia, il significato di queste parole non è compreso correttamente. Lo studente pensa che il suo “dovere” consista soltanto nell’essere puntuale quando frequenta l’università o la scuola e nel prestare attenzione durante le lezioni e le altre attività accademiche. Anche gli insegnanti ritengono di aver assolto il proprio dovere quando sono presenti negli orari stabiliti e svolgono gli incarichi loro assegnati. Questa concezione errata deve essere abbandonata.
L’educazione deve essere accolta come una sadhana (disciplina spirituale) volta a stabilire la shanti (pace) tanto nel cuore dell’individuo quanto nella società, per il bene comune dell’umanità. L’educazione è un impegno spirituale, presieduto dalla dea Saraswati.
— Discorso Divino del 06 Luglio 1975
Espandete il vostro Amore, in modo da riconosciere Dio in ogni essere. Questo è il fine, lo scopo e il compimento della Vidya (educazione).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Agosto 2026
L’egoismo e la Divinità sono incompatibili. Un egoista non può mai aspirare alla vita divina. Per avanzare lungo il sentiero della spiritualità, l’ego deve essere completamente annientato. Tuttavia, la fiducia in sé stessi, ben distinta dall’ego, riveste una suprema importanza nel progresso spirituale. Chi non ha fede in sé stesso non può avere fede in Dio. La fiducia in sé stessi e la fede in Dio procedono sempre di pari passo. Si completano a vicenda.
La fede è una virtù fondamentale, e la fede in Dio è un sostegno nella vita. Sebbene Dio dimori in ciascuno, senza fede in Dio non si può divenire divini. Alcuni potrebbero affermare che crederanno soltanto dopo averne fatto esperienza. Ma questo equivale a mettere il carro davanti ai buoi. Nella spiritualità, la fede precede sempre l’esperienza. “Vidya (apprendimento) senza shraddha (fede e ardore) è vana“, disse Swami Vivekananda. La shraddha è assolutamente indispensabile per l’Adhyatma-vidya (la scienza del Sé).
I giovani e le giovani d’oggi possiedono shraddha in abbondanza. Purtroppo, però, tutta la loro shraddha è rivolta a drammi, romanzi, cinema, radio, televisione, cricket e corse ippiche. Questa shraddha mal riposta ha provocato il loro indebolimento fisico e la loro corruzione mentale, con il risultato che hanno perduto non soltanto la fede in Dio, ma anche quella in sé stessi.
— Summer Showers del Giugno 1979 – cap. 26
Proprio come un uomo non può affermare che si getterà in acqua soltanto dopo aver imparato a nuotare, così non si può dire che ci si immergerà nelle profondità dell’esperienza spirituale soltanto dopo aver compreso pienamente la spiritualità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Agosto 2026
Quando una persona muta mangia un dolce, può soltanto assaporarne la dolcezza, ma non riesce ad esprimerla a parole. Allo stesso modo, la Divinità può essere soltanto sperimentata e non può essere descritta. Se qualcuno vi chiede di descriverla, l’unica risposta è il silenzio. Non dovete sprecare tempo ed energia in argomentazioni inutili. Pertanto, dovete sviluppare la fede in Dio.
È somma stoltezza addurre argomenti a sostegno dell’inesistenza di Dio. Perché affermate che Egli non esiste? Dite che Dio non esiste perché non può essere visto. Supponete che vi sia una persona alta sei piedi [circa 183 cm, ndt], di carnagione chiara, calva e del peso di 80 Kg. Questi, che potete vedere, sono soltanto i suoi attributi fisici. Le sole caratteristiche fisiche rivelano forse la verità su quella persona? La vera realtà di quella persona è quello che non riuscite a vedere con gli occhi fisici. Si tratta delle sue qualità buone o cattive, quali la compassione, l’amore, l’empatia, l’odio, la longanimità, etc. Poiché non riuscite a vedere queste qualità, potete forse affermare che non esistano?
È un atto di stoltezza sostenere che quello che non si vede non esiste. Sono proprio queste qualità, che non riuscite a vedere, a determinare la sua umanità o la sua mancanza. Pertanto, è da stolti affermare che non si possa avere fede in quello che non è visibile.
— Discorso Divino del 07 Luglio 1996
Dio, come il burro nel latte, diventa visibile quando si concretizza attraverso la sadhana (sforzo spirituale).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Agosto 2026
Il primo passo sul sentiero della spiritualità consiste nell’acquisire anasuya, ovvero la libertà dall’invidia, dalla gelosia, dalla malevolenza e dalla cupidigia. Asuya, vale a dire la gelosia, deve essere completamente sradicata dal cuore umano e, al suo posto, deve essere coltivata shraddha, ossia la perseveranza.
L’Atma deve essere contemplata mediante la meditazione. Allora il sincero e perseverante sadaka avrà certamente esperienze spirituali e rivelazioni mistiche.
Supponiamo di voler preparare un delizioso sambar. A tale scopo, possiamo utilizzare verdure fresche, buoni legumi (dal) e tamarindo puro. Il cuoco può essere esperto come Nala o Bhima, ma, se il recipiente d’ottone usato per cucinare non è debitamente argentato o stagnato, tutto lo sambar che in esso viene preparato sarà inevitabilmente velenoso. Allo stesso modo, sebbene esistano nove forme di adorazione, nessuna di esse sarà efficace, a meno che il devoto non abbia un cuore puro. A che serve contare e sgranare i grani del rosario, se il cuore è contaminato dall’invidia, dalla gelosia e dalla malevolenza?
— Summer Showers di Giugno 1979 – cap. 26
Affinché un magnete attragga un pezzo di ferro, quest’ultimo deve essere privo di impurità e di ruggine. Allo stesso modo, se l’Atma è ricoperta dalle impurità della mente, non sarà attratta dal Paramatma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 02 Agosto 2026
L’India si erge quale maestra dell’umanità, grazie alla virtù, alla forza d’animo e al vigore morale delle donne del passato e del presente. Dovete preservare e coltivare queste qualità, affinché esse possano tenere alto il capo fra le nazioni del mondo.
Affermate nella casa il ruolo della madre, quale custode degli ideali spirituali e, quindi, Guru dei figli. Ogni madre deve prendere parte a questo impegno: espandere e manifestare stabilmente la coscienza di Dio, latente in ogni bambino.
I bambini sono le colture che crescono nei campi, destinate a produrre il raccolto dal quale la Nazione deve trarre il proprio sostentamento. Sono i pilastri sui quali si edifica il fondamento del futuro della Nazione. Sono le radici dell’albero nazionale, che deve offrire alla generazione futura i frutti del lavoro, dell’adorazione e della saggezza. Lo Sri Sathya Sai Balvikas è stato concepito per nutrire queste radici, rafforzare questi pilastri fondamentali e rendere fertili le colture in crescita.
— Discorso Divino del 10 Luglio 1974
La mente del bambino è un tenero rampicante alla ricerca di un ideale che le faccia da sostegno. I Guru devono fare in modo che tale sostegno sia retto e profondamente radicato.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Agosto 2026
Anasuya, ossia l’assenza di invidia, gelosia e malevolenza, è un requisito indispensabile per conseguire un’esperienza intima, diretta e personale della Divinità onnipresente. Ogni aspirante spirituale deve necessariamente coltivare la qualità dell’anasuya. È una caratteristica divina che rende pura e limpida la personalità dell’uomo.
Asuya, ossia la gelosia cronica, è la fonte di tutti i disturbi mentali e fisici di questo mondo. Per acquisire equilibrio mentale e tranquillità interiore, l’uomo deve purificare il proprio cuore, liberando la mente da quella mania psicologica chiamata gelosia. L’uomo deve anzitutto rendersi umano, prima di tentare di divinizzarsi. Provare gelosia verso gli altri, persino per questioni insignificanti, soffoca gli istinti umanitari di una persona.
Oggi le persone sprecano tutto il loro tempo e le loro energie biasimando gli altri, senza comprendere che cercare e trovare difetti nel prossimo è il più grave e orrendo dei peccati! Arjuna era completamente libero dalle qualità mortali dell’invidia, della gelosia e della malevolenza. Per tale motivo ricevette l’appellativo di anasuya e meritò di ricevere da Krshna il nettareo messaggio della Bhagawad Gita.
— Summer Showers del Giugno 1979 – cap. 25
Dove vi è Amore, non vi sarà spazio per la gelosia e l’odio; e dove non vi sono gelosia e odio, vi è Ananda (vera gioia).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 31 Luglio 2026
Là dove vi è la percezione dell’assenza, vi è anche la verità della presenza. Ecco un piccolo esempio. Sai Baba è presente sul palco, oppure no? Se dite che Egli è presente, su che cosa basate questa affermazione? Vedete la Sua Forma e dite che Egli è presente. Supponete che, dopo aver pronunciato questo discorso, Io rientri all’interno.
Se qualcuno, allora, vi domanda: “Sai Baba è sul palco?” rispondete: “Non è là“. Che cosa significa questo? Significa che Sai Baba esiste, ma non è presente sul palco. Se Sai Baba non esistesse, non si porrebbe affatto la questione della Sua presenza o assenza. Allo stesso modo, gli uomini negano o accettano l’esistenza di Dio proprio perché Egli esiste. È soltanto perché Dio esiste realmente che gli uomini negano la Sua esistenza. Se Dio davvero non esistesse, come potrebbe esistere la parola “Dio“?
Poco fa è stato detto: “Dio esiste“. La parola “esiste” esprime la verità dell’esistenza di Dio. Quando diciamo “esiste“, la domanda successiva è: chi esiste? Dio. Alcuni affermano: “Dio non esiste“. Anche questa frase contiene la parola “esiste“, che esprime la verità dell’esistenza di Dio; “non” è soltanto l’altra parte della frase. Persino questa affermazione negativa, “Dio non esiste“, contiene l’affermazione positiva “esiste“.
— Discorso Divino del 17 Luglio 1996
Una madre non può amare i propri figli se non ha fede che siano suoi figli. L’uomo può sperimentare il principio onnipervadente dell’Amore e trarne beatitudine soltanto quando ha fede.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 30 Luglio 2026
Incarnazioni dell’Amore!
Dio è la fonte e il sostegno di tutta la creazione. Nessuno può domandare perché Dio agisca in un determinato modo. Egli è il Signore Supremo dell’universo e può agire secondo la Sua Divina Volontà. Tuttavia, qualunque cosa Egli faccia è unicamente per il bene del mondo. Per esempio, non si può trovare un luogo o un momento in cui non vi sia aria; sebbene essa sia invisibile, se ne può avvertire la presenza.Ogni azione che avviene in questo mondo, persino la più piccola, si compie secondo la Divina Volontà. Una particolare azione di Dio può procurarvi qualche disagio o dolore. Questo riguarda il vostro piano individuale. Ma, nella creazione di Dio, non esiste nulla che possa essere definito dolore. Qualunque cosa Dio faccia è per il benessere dell’umanità.
Alcuni si abbattono e si lamentano, chiedendosi perché Dio abbia dato loro difficoltà e sofferenze. Dio non fa distinzioni e non causa afflizioni ad alcuno. Dolori e difficoltà sono soltanto vostre percezioni. Ogni cosa nella creazione di Dio è destinata a procurare felicità e conforto agli esseri viventi. Per questo sottolineo ripetutamente: sia che siate nel dolore, sia che godiate della felicità, pensate sempre che tutto avviene per il vostro bene. Si deve sviluppare la ferma convinzione che qualunque cosa Dio faccia sia per il proprio bene e non per arrecare sofferenza.
— Discorso Divino, 17 Luglio 1981
Dovete considerare che qualunque cosa vi accada è per il vostro bene. Se possedete questa fede assoluta, nella vostra vita non vi sarà spazio per la paura.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 29 Luglio 2026
Uomo significa colui che procede dalla condizione del Sé al Sé onnicomprensivo, dall’Atma al Paramatma. Affinché tale cammino giunga a buon fine, tutta la Natura può offrire consigli e guida sino alla fine. Il vero Guru, al quale ci si deve affidare, è la Natura, pervasa di Dio. Dio non ci istruisce direttamente; Egli ci insegna attraverso la Natura che ci circonda.
Quando insegniamo l’Om ai bambini, lo pronunciamo ad alta voce e, nello stesso tempo, scriviamo la lettera “Om” su una lavagnetta. Dio ha scritto “Om” in ogni più minuscola particella della Natura; quella è la lavagna dalla quale dobbiamo imparare a conoscerLo. Pertanto, non rinunciate al mondo e non condannate la Natura. Non circoscrivete il Dio dell’Universo a un solo Nome e a una sola Forma. Amate tutti i Nomi e tutte le Forme. Estendete il vostro amore al mondo intero.
Riflettete: quando a pranzo vi viene servito del dal (lenticchie) bollito e vi è poco sale, lo mettete da parte. Prestiamo tanta attenzione ad una sensazione che dura appena un istante sulla lingua! Ebbene, poiché dobbiamo trascorrere settanta o ottant’anni di vita sulla terra, immaginate quanta cura dobbiamo avere per realizzare lo scopo della vita. La virtù è il sale della vita. L’Amore è la virtù più elevata: accrescete l’Amore condividendolo. Venerate l’Universo come vostro Guru. Questo è il Messaggio che desidero donarvi in occasione di questo Guru Poornima.
— Discorso Divino, 17 Luglio 1981
Non è necessario vagare alla ricerca di un Guru (precettore). Traete insegnamento da ogni essere vivente e da tutto quello che trovate intorno a voi.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 28 Luglio 2026
L’elettricità è presente ovunque in natura; tuttavia, può essere raccolta, immagazzinata e utilizzata soltanto mediante particolari congegni ideati dall’uomo. La spirituale Atma-shakti (interiore potenza divina), anch’essa presente ovunque, è custodita nel corpo e, scorrendo attraverso i sottili fili costituiti dai nervi, illumina e dirige ogni attività. Tali attività devono essere orientate verso l’ananda (beatitudine suprema), e non verso l’attaccamento ai piaceri fugaci. Il Principio Vitale, che fluisce sotto forma di intelligenza attraverso ogni cellula e ogni nervo, è anch’esso un riflesso dell’Atma.
Quello che nasce deve anche morire; il venire implica l’andare. Quello che non ha nascita non ha neppure morte. L’Atma non ha nascita né morte; non si può neppure dire che si espanda, cresca o si indebolisca. Non ha storia. “Esiste“: questo è tutto quanto si può dire di Esso. È eternamente Intelligenza, eternamente Beatitudine. C’è l’impulso a desiderare qualcosa; questo è chiamato ichchha-shakti, ma anch’esso deriva dall’Atma-shakti, la Divinità che costituisce il vostro nucleo. Riconoscetelo come tale e non sviliteLo desiderando oggetti nocivi.
Il desiderio, così sublimato, è il fondamento del Prema (Amore). È il frutto dell’albero dell’ichcha-shakti orientata verso Dio. Il frutto possiede una scorza amara (maya) e semi duri (la percezione della molteplicità); questi devono essere scartati, affinché se ne possa gustare la dolcezza. Quel dolce succo è l’ananda conferito dall’Atma.
— Discorso Divino del 23 Dicembre 1971
Proprio come la cenere nasconde il fuoco nel carbone ardente, l’illusione riguardo al corpo copre l’Atma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 27 Luglio 2026
Potreste domandarvi se esista un modo per sfuggire alle conseguenze del karma. Sì, è possibile per coloro che ottengono la Grazia di Dio. Una volta divenuti destinatari della Grazia di Dio, non sarete più soggetti al karma-phalam (le conseguenze delle azioni). Dovete quindi adoperarvi per ottenere la Grazia Divina.
Gli studiosi affermano che è impossibile sfuggire al karma. Quello che dicono è vero fino a un certo punto. Ma, una volta ottenuta la Grazia Divina, anche se dovrete sperimentare le conseguenze del karma, non ne avvertirete il dolore.
Prendete, per esempio, un flacone contenente un medicinale. Sul flacone è indicata la data di scadenza. Dopo tale data, il medicinale perde la propria efficacia. Allo stesso modo, la Grazia di Dio farà “scadere” il karma-phalam, ossia annullerà gli effetti del karma. È dunque possibile sfuggire alle conseguenze del karma. L’uomo deve coltivare la forza e la volontà necessarie per meritare la Grazia Divina. Una volta ottenuta la Grazia Divina, sarete liberi dalle catene del karma.
— Discorso Divino del 21 Luglio 2005
La Grazia elimina la forza nociva del Karma che dovete affrontare.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 26 Luglio 2026
Venite a Me desiderosi di apprendere, di progredire, di vedere voi stessi in Me, e certamente vi accoglierò e vi mostrerò la via. Sarete davvero benedetti. Tutte le Scritture e la Gita, che è il latte di tutte le mucche delle Upanishad, hanno lo scopo di infondere in voi questa sete.
La sete deve essere simile a quella del rampicante per il tronco dell’albero, del magnete per il ferro, dell’ape per il fiore, delle acque per la cascata, del fiume per il mare! Le pene della separazione devono rodere il cuore; l’intero essere deve anelare all’unione! Non vacillate, non cambiate e non sperimentate una serie di nomi e forme differenti. Questo non farà che dissipare il vostro tempo e le vostre energie. La contemplazione incessante sul Signore vi donerà incessantemente amrta (nettare).
Se non seguite questo sentiero, siete doppiamente responsabili, poiché siete entrati in contatto con Me. La forma, di solito, genera dubbi, poiché soltanto quando vi è il nome potete costruirgli attorno tutte le vostre fantasie, tutto quello che desiderate per completare il quadro. Non lasciatevi fuorviare da simili dubbi; quando la Forma è giunta dinanzi a voi, rendete proficuo quel momento e degna la vita.
— Discorso Divino del 28 Dicembre 1960
La vera Bhakti (devozione) supererà ogni ostacolo e, come un fiume in piena, oltrepasserà argini e sponde, travolgendo ogni cosa con la sua forza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 25 Luglio 2026
Sat-cit-ananda si manifesta nell’uomo come beatitudine suprema, la Beatitudine Divina. Questa beatitudine è presente nell’uomo come sua essenza spirituale. L’uomo non ha alcun bisogno di inseguire piaceri insignificanti, dato che possiede in sé questa beatitudine eterna. La sperimenterà quando si sarà liberato dell’attaccamento al corpo, nato dall’illusione e dall’ignoranza.
Sakkubai aveva compreso questa verità ed era costantemente assorta nella contemplazione del Nome del Signore. Riconoscendo l’intensità della sua devozione, Krshna assunse le sue sembianze e la mandò a Pandharipur. Potete constatare la grandezza dell’Amore di Bhagawan per il devoto. Assumendo le sembianze della devota, il Signore svolse tutte le sue faccende domestiche e le permise di recarsi a Pandharipur. Dio fa in modo che il devoto non sia esposto alla calunnia. Egli provvide affinché nessuno puntasse il dito accusatore contro Sakkubai per la sua assenza da casa. Egli Stesso assunse le sembianze di Sakkubai e svolse tutti i lavori domestici. Sakkubai si recò a Pandharipur e là si fuse nel Signore.
Il potere della fede è incalcolabile. Con la fede è possibile portare a compimento qualsiasi impresa difficile. Questa verità non può essere compresa nell’ambito delle vicende mondane. Occorre riconoscere che la recitazione del Nome del Signore è sommamente sacra ed efficace. Essa serve a rimuovere le impurità presenti nell’individuo e favorisce pensieri buoni e sacri.
— Discorso Divino del 26 Febbraio 1998
Se conquistate la Grazia del Signore, potrete superare persino i decreti del destino.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 24 Luglio 2026
Ognuno deve essere pervaso dal sentimento che il Divino dimora nel suo cuore, che il cuore è la Divinità stessa e che la mente deve essere colma di pensieri Divini, poiché essa simboleggia Vishnu. Non si deve permettere ad alcun pensiero meschino di penetrare nella mente. Non si deve lasciare che la mente si smarrisca.
Si dice che Brahma sia emerso dall’ombelico di Vishnu. Egli simboleggia la parola. Quando la trinità viene considerata il simbolo delle qualità Divine presenti nell’uomo, l’uomo scoprirà la Divinità dentro di sé. Non è necessario cercare il Divino fuori di sé. È inutile recarsi in pellegrinaggio. Gli scienziati stanno commettendo lo stesso errore: esplorano lo spazio esterno, ma non compiono alcuno sforzo per esplorare il cuore interiore.
I devoti vanno da un mutt [monastero o istituzione religiosa indù, spesso sede di un maestro spirituale, ndt] all’altro. A che cosa serve? Il Divino risiede nel vostro cuore. CercateLo dentro di voi. Dio è onnipresente. Dio è in ciascuno. Siete tutti Divini. Non fate del male a nessuno. Sviluppate tali qualità. È insincero, da parte delle persone, sostenere che, a causa dei loro numerosi impegni, non hanno tempo per pensare a Dio. Coloro che sprecano il proprio tempo guardando la TV o giocando a carte nei circoli non possono pretendere di non riuscire a riservare qualche momento a Dio. Fate buon uso del tempo. Il tempo è Divino. Dedicate ogni attività a Dio.
— Discorso Divino del 08 Aprile 1997
L’uomo deve dedicare a Dio i propri pensieri, le proprie parole e le proprie azioni, e arrendersi alla Sua Volontà. Solo allora, questo animale è degno di divenire un uomo, nel quale è custodito il Divino.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 23 Luglio 2026
Oggi, sebbene esteriormente gli individui abbiano sembianze umane, nei loro impulsi interiori sono subumani o rakshasa; colui nel quale non vi è danam (carità o sacrificio) è chiamato danava (demone). Deva e danava (divino e demoniaco) sono mescolati nella natura umana e, oggi, è il danava a dominare. Di conseguenza l’uomo ha perduto il proprio fulgore, il proprio potere e il proprio splendore; deve riconquistarli mediante la sadhana. Rendetevi dunque puri attraverso uno sforzo incessante.
Assumere l’amrta (nettare) da Me creato è soltanto il primo passo di questo processo: non significa molto se non compite il secondo e il terzo passo, proseguendo verso la realizzazione del Sé. Dovete avere fede nella disciplina stabilita dal Sanatana Dharma e nel fondamento ultimo e divino di tutta la creazione. Siate convinti che il mondo può offrirvi soltanto una gioia fugace e che il dolore non è che l’altra faccia della gioia.
Impegnatevi sin d’ora, da questo preciso istante, poiché il tempo scorre impetuoso come un rapido torrente. Coltivate la gioia che non verrà mai meno, la gioia che sarà sempre piena. Siate fedeli a voi stessi. Siate coraggiosi, siate sinceri. L’unica realtà è costituita dai due uccelli sull’albero: il jivatma (anima individuale), che assapora i frutti e soffre, e il Paramatma (Anima Suprema), che siede immobile e si limita a osservare.
— Discorso Divino del 28 Dicembre 1960
Prendete il Nome e soffermatevi sulla Sua dolcezza; assorbiteLo e fatelo scorrere sulla lingua, assaporatene l’essenza, contemplate la Sua magnificenza, rendetelo parte di voi stessi e crescete forti nella gioia spirituale. Questo è quello che Mi compiace.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 22 Luglio 2026
La parola shanti viene pronunciata tre volte al termine di ogni preghiera, rito od offerta. Qual è il significato di questa usanza?
Il primo shanti significa: “Possiamo noi godere della pace del corpo“. Questo significa che il corpo non deve infiammarsi per sentimenti di gelosia, odio, attaccamento e simili. Qualunque notizia riceviate riguardo ad un evento, dovreste accoglierla con calma e serenità. Il secondo shanti riguarda la mente. Non dovete agitarvi quando qualcuno dice di voi qualcosa che non è vero. Respingetelo semplicemente come qualcosa che non vi riguarda. Se vi adirate o vi irritate, perdete la pace mentale! Dovete dire a voi stessi: “Perché dovrei perdere la pace mentale soltanto perché qualcuno dice di me qualcosa che non è vero?” Siate risoluti nell’attenervi alla vostra verità e rimanete fedeli alla vostra stessa natura. Il terzo shanti si riferisce alla pace dell’anima. Questa pace deve essere realizzata mediante l’Amore.
Il mondo deve essere ricondotto sul giusto binario, e soltanto l’Amore e la pace possono riuscirvi! Colmate d’Amore, verità e pace i vostri pensieri, le vostre azioni e le vostre emozioni. Vi possono essere persone che ci odiano, ma amate anch’esse!
— Discorso Divino del 09 Dicembre 1985
Desideriamo la pace, ma continuiamo a compiere azioni che, lungi dal donarla, provocano ansia e preoccupazione.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 21 Luglio 2026
Esistono tre tipi di conoscenza: libresca, discriminativa e pratica. La conoscenza libresca è superficiale. La conoscenza discriminativa ci permette di conoscere quello che è reale e quello che è irreale. La conoscenza pratica è conoscenza esperienziale. La conoscenza pratica ha inizio con la conoscenza discriminativa. È sufficiente anche una piccola quantità di conoscenza esperienziale. Finché dipendiamo dal mondo esteriore non possiamo possedere la conoscenza esperienziale.
Una volta, un viandante portava sul capo un fagotto contenente del cibo. Percorse una breve distanza. Poiché quel fagotto costituiva per lui un peso, non riusciva a camminare a lungo. Lungo la strada si imbattè in un fiume. Si sedette sulla riva, aprì il fagotto e mangiò tutto il cibo. Finché il cibo era fuori, era un peso. Continuò forse ad esserlo una volta giunto nel suo stomaco? No. Quando il cibo entrò nel suo corpo, egli acquistò forza. Inoltre, fu anche liberato dal proprio fardello.
La conoscenza esteriore è superficiale e gravosa; la conoscenza interiore è conoscenza esperienziale. A che serve studiare tanto senza sapere chi siete? L’educazione moderna conduce soltanto alla disputa, non alla saggezza integrale. A che serve acquisire un’istruzione che non può condurvi all’immortalità? Acquisite la conoscenza che vi renderà immortali.
— Discorso Divino del 04 Maggio 1997
Il cuore dell’individuo che si sforza di mettere in pratica le buone cose che ha ascoltato diviene il tempio di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 20 Luglio 2026
Sforzatevi di sperimentare la pace presente dentro di voi. L’inquinamento mentale causato dalle cattive qualità e dai pensieri malvagi è responsabile del vostro turbamento e della vostra agitazione. Un uomo agitato non riesce neppure a dormire profondamente. Come può, dunque, sperimentare la pace?
La pace è divina. Per sperimentare questa qualità divina, dovete purificare il cuore. Dovete fare attenzione a non permettere alle cattive qualità di penetrarvi. Sviluppate la forza necessaria per tenerle sotto controllo in ogni circostanza. Qualunque siano le difficoltà, i problemi e le situazioni critiche che affrontate, dovete sviluppare la forza di impedire alle cattive qualità di penetrare nel vostro cuore.
Qual è questa forza? È l’Amore. Quando sviluppate il potere dell’Amore, non vi sarà alcuno spazio affinché i cattivi pensieri entrino nella mente. È assai probabile che serpenti velenosi si introducano in una stanza buia e ingombra di oggetti. Soltanto simili stanze, colme di oggetti e immerse nell’oscurità, diventano dimora di serpenti velenosi. Quando una stanza è pulita e illuminata, non vi è alcuna possibilità che i serpenti vi entrino. Allo stesso modo, dovete illuminare il vostro cuore con la luce dell’Amore.
— Discorso Divino del 26 Luglio 1996
L’Amore è la chiave che apre le porte serrate dall’egoismo e dall’avidità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 19 Luglio 2026
Il Dharma (condotta virtuosa) purifica la mente e conduce a Dio. Fa nascere il gusto per il Nome e la Forma di Dio. Quando amate il Nome e la Forma di Krishna, rispettate e osservate naturalmente il comando di Krishna contenuto nella Bhagavad Gita. Abbiate il Nome sulla lingua e la Forma dinanzi agli occhi, e il demone chiamato asha (desiderio senza fine) fuggirà dalla vostra mente lasciandovi gioia e appagamento. Questo costante soffermarsi sul Dio che dimora in voi farà fiorire l’amore per tutti gli esseri. Allora vedrete nel prossimo soltanto il bene. Vi adopererete unicamente per fare loro del bene.
Oggi ogni cosa è aumentata di valore; soltanto l’uomo è divenuto di scarso valore. Benché dotato delle preziose gemme della ragione, del discernimento e del distacco, l’uomo ha permesso che gli sfuggissero e, di conseguenza, è oppresso da una terribile povertà. È divenuto meno prezioso degli animali. A causa della terribile crescita della rabbia, dell’odio e dell’avidità, vengono massacrati milioni di esseri umani senza alcuna esitazione.
L’uomo ha dimenticato la propria unità con tutti gli uomini, con tutti gli esseri e con tutti i mondi. Soltanto la contemplazione di tale unità può instaurare la pace nel mondo, nella società e nell’individuo. Ogni altro sforzo è come versare profumata acqua di rose su un mucchio di cenere: è inefficace e insensato.
— Discorso Divino del 22 Marzo 1965
L’uomo è un diamante, non un pezzo di vetro; deve risplendere fulgidamente dopo essere passato attraverso il processo di “taglio” o samskara (atti purificatori).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 18 Luglio 2026
Vi sono moltissime persone al mondo che dispongono di ogni agio e comodità, eppure non hanno pace e sono assillate in ogni istante da un timore o dall’altro. Qual è la ragione? Gli agi e le comodità esteriori possono forse donare pace all’uomo? Può egli conseguire la pace mediante la ricchezza, l’oro e gli altri beni mondani? Se la ricchezza e i beni terreni potessero donare la pace, come mai persino i ricchi sono in preda all’inquietudine? Nonostante tutti gli agi e le comodità, oggi l’uomo non riesce a sperimentare la pace perché è colmo di pensieri malvagi.
Quando un serpente entra in casa, si è presi dalla paura e dall’ansia. Stando così le cose, come può l’uomo conseguire la pace quando i serpenti velenosi di raga e dwesha sono penetrati nel suo cuore? È impossibile conseguire una pace duratura finché l’uomo non rinuncia a entrambi.
Molte persone possiedono potere, autorità e ricchezza. Nonostante questo non riescono a godere della pace. Sono soggette all’inquietudine perché mancano della forza di volontà e della capacità necessaria a dominare le proprie qualità malvagie. Pertanto, innanzitutto, l’uomo dovrebbe vigilare affinché le qualità negative e i pensieri malvagi non penetrino nel suo cuore.
— Discorso Divino del 26 Luglio 1996
Il dominio dei sensi è la via aurea per liberarsi delle tendenze malvagie che restano avvinte alla coscienza del corpo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 17 Luglio 2026
Non potete essere indifferenti allo stato dell’ambiente in cui vivete. Chi desidera scavare un pozzo per attingere acqua pura sceglierà un luogo lontano da zone inquinate o saline. Se volete raggiungere la pace, dovete far sì che l’atmosfera intorno a voi sia propizia alla pace. Questo significa che dovete coltivare la consapevolezza che la vostra pace individuale è intimamente legata alla pace del mondo. Fu dalla comprensione di questa profonda verità che gli antichi prescrissero la preghiera universale: “Lokah Samastah Sukhino Bhavantu” (possano tutte le persone in tutti i mondi essere felici).
È solo quando ci adoperiamo per la pace del mondo che possiamo garantire la nostra pace individuale. L’autentico segno distintivo di una persona devota a Dio è che si adopera non solo per la propria pace, felicità e beatitudine, ma anche per la pace, la prosperità e la felicità del mondo intero.
La Fede e l’Amore sono i due requisiti primari per condurre una vita ispirata a Dio. Questi due elementi sono importanti per l’uomo quanto le due ali per un uccello o le ruote per un carro.
— Discorso Divino del 10 Aprile 1986
Se la società non funziona bene, come possono stare bene i singoli individui? Il benessere individuale si fonda sul benessere sociale.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 16 Luglio 2026
I Charvaka (i materialisti) sostenevano che è meglio un uccello in mano che due nel bosco. Asserivano che non si deve rinunciare al piacere di cui si gode ora nella speranza di ottenerne uno promesso per il futuro. Ma la gioia della rinuncia può essere sperimentata qui e ora, ed è assai più duratura ed elevante della felicità che deriva dall’attaccamento e dall’avidità. Inoltre, vi è una particolare gioia nell’essere padroni dei sensi, piuttosto che loro schiavi.
Ora siete schiavi dell’abitudine al caffè. Prendete la ferma decisione di non assecondare questo attaccamento e mantenetela senza interruzione per tre giorni. Diventerete così i padroni, e la lingua sarà la vostra serva. Il caffè non eserciterà più alcun dominio su di voi.
Se il caffè fosse davvero capace di conferire gioia, tutti dovrebbero riceverla allo stesso modo da quella bevanda. Eppure alcuni preferiscono il tè e molti trovano il caffè sgradevole. Alcuni lo gustano senza zucchero, altri senza latte. È dunque la mente che dona la gioia, non il caffè; non è l’oggetto a soddisfare i sensi. Il segreto consiste nello scoprire la sorgente della gioia dentro di sé; è una fonte che non si esaurisce mai, sempre colma e sempre limpida, perché sgorga da Dio.
— Discorso Divino del 13 Luglio 1965
Vivete con Prema, in Prema, per Prema. Allora il Signore, che è Prema swarupa (l’Amore Divino personificato), vi concederà tutto quello di cui avete bisogno, anche se non Gli chiederete nulla.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 15 Luglio 2026
Oggi, l’uomo conduce una vita tormentata dalla paura e dall’inquietudine perché non vi è armonia tra i suoi pensieri e le sue parole. Tutti desiderano la pace e impiegano tempo ed energie per conseguirla. Tuttavia, nessuno s’interroga realmente su cosa sia la pace, dove possa essere trovata e quale sia la via per raggiungerla.
Prima di tutto, ciascuno deve domandare a sé stesso se desidera la pace del mondo oppure la pace interiore. La pace del mondo è temporanea: viene e poi svanisce. Eppure l’uomo, nell’illusione, la scambia per la vera pace. Non riesce a comprendere quale sia la natura della pace, quale sia il suo potere e quanto sia sublime. Il vero stato di pace è la libertà dall’attaccamento e dall’odio. Dove vi sono raga (attaccamenti) e dwesha (odio), non può esservi pace.
Che cos’è Prasanthi (pace suprema)? “Pra” significa sbocciare. Pertanto, lo sbocciare della pace interiore in uno stato privo di odio e di attaccamento è Prasanthi. Essa è, in realtà, la manifestazione della pace interiore. Ma vi è forse qualcuno, in questo mondo, che abbia sperimentato questa Prasanthi? Riflettendo su questo punto, comprenderete quanto sia difficile, per i comuni mortali, sperimentare la pace suprema libera da odio e attaccamento. La pace non può essere acquisita dall’esterno, deve manifestarsi dall’interno.
— Discorso Divino del 26 Luglio 1996
Il corpo conferisce pace alla mente attraverso il dharma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 14 Luglio 2026
Nulla di quello che è stato creato dall’uomo nel mondo può eguagliare la Gloria, la grandezza e la maestà di Dio. Può forse una lampadina ad alta potenza competere con l’incomparabile fulgore del Sole? Può una qualsiasi pompa al mondo fornire tanta acqua quanta ne riversa un violento acquazzone? Può un qualsiasi ventilatore al mondo donare la frescura che concede il Dio del Vento? I doni di Dio sono copiosi, generosi e incomparabili.
Paghiamo imposte per tutti i servizi di cui usufruiamo. Paghiamo la tassa sull’acqua al comune, che ce la fornisce. Paghiamo la tassa al Dipartimento dell’Energia Elettrica per l’erogazione della corrente. Ma quali tributi stiamo offrendo al grande Signore che ci dona senza fine energia, luce e vento? Se paghiamo imposte ai vari enti per i servizi ricevuti, non è forse nostro dovere offrire a Dio il tributo della gratitudine?
Non manifestiamo alcuna gratitudine a Dio, che ci ha donato i cinque elementi, i quali non si esauriscono mai. In realtà, il nostro primo dovere deve essere quello di esprimere gratitudine a Dio, che ci dona così tanto con inesauribile abbondanza. È proprio la mancanza di tale gratitudine la causa dell’agitazione e della confusione che oggi regnano nel mondo.
— Discorso Divino del 20 Maggio 1996
Non criticate né offendete nessuno. Dovete essere grati a tutti, perché ciascuno vi aiuta in un modo o nell’altro.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 13 Luglio 2026
La filosofia di Sai non consiste nell’incoraggiare i devoti a sedersi in un angolo, a controllare il respiro e a continuare a ripetere: “Soham! Soham! Soham!” “Oh, sadhaka! Alzati! Cingiti i lombi! [prendi la tua croce, ndt] Gettati nel servizio sociale!” Questo è il Messaggio di Sai. Non si deve dare spazio alla pigrizia e all’indifferenza. Controllando i vostri sensi, dovete dedicarvi al servizio sociale.
Una vita non dedicata al servizio è come un tempio buio. È la dimora degli spiriti maligni. Solo la luce del seva può illuminare l’aspirante spirituale. Pertanto, intraprendete il servizio ai vostri simili senza alcuna aspettativa di ricompensa. Non sprecate il vostro tempo in vane chiacchiere. A che giova pronunciare espressioni come: il Signore è onnisciente, onnipresente e onnipotente? Battete le mani quando questi epiteti vengono usati, traendo piacere dal solo ascoltarli. Quanti agiscono secondo la parola che pronunciano? Deve esservi armonia tra quello che si dice e quello che si fa. Tutte le pratiche spirituali, come il japa e il dhyana, sono sforzi per controllare la mente e prepararla al viaggio verso il Divino.
Conoscere la via non basta. Il sentiero deve essere percorso per raggiungere la meta. Quel viaggio è il servizio alla società. Questo servizio deve essere svolto con la consapevolezza che il Divino dimora in ogni cuore, in ogni individuo e in ogni essere vivente.
— Discorso Divino del 17 Novembre 1985
Il servizio alla società è il bene più elevato. Aggiunge gioia alla vita e ne esalta il sapore come il sale.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 12 Luglio 2026
Un giorno un grande pittore si presentò presso un Principe e si offrì di dipingere un affresco sulla parete del palazzo; dietro di lui giunse un altro uomo, il quale dichiarò che, sulla parete opposta, avrebbe riprodotto qualunque dipinto il primo pittore avesse realizzato, anche se una tenda lo avesse nascosto alla sua vista e anche se nessuno gli avesse detto quale fosse il soggetto dell’affresco! Ciascuno dei due ricevette l’incarico di eseguire il lavoro che aveva assunto.
Il secondo uomo terminò il suo lavoro proprio nell’istante in cui il primo annunciò di aver completato il proprio! Il Principe giunse nella sala dove una fitta tenda separava i due artisti e le loro opere. Ammirò l’affresco e ne rimase profondamente colpito. Poi ordinò che la tenda fosse rimossa e, con sua grande meraviglia, sulla parete di fronte all’affresco apparve una riproduzione perfetta del dipinto che il primo artista aveva realizzato con tanta fatica! Perfetta… perché quello che il secondo artista aveva fatto era semplicemente lucidare la parete fino a trasformarla in un grande e splendido specchio!
Rendete anche i vostri cuori limpidi, puri e levigati, affinché la Gloria del Signore possa riflettersi in essi e il Signore possa contemplarvi la Sua stessa immagine.
— Maha Shivaratri del Febbraio 1963
Il cuore è lo specchio e l’Amore è la sostanza che lo rende riflettente. Quando ricoprirete lo specchio del vostro cuore con questa sostanza chimica che è l’Amore, raggiungerete immediatamente la visione di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Luglio 2026
Molti vengono da Me sconvolti e pregano: “Swami! Non ho pace. Dammi la pace“. Ma la pace non può essere ottenuta dal mondo esterno; deve essere cercata nel cuore. I desideri malvagi generano infelicità; i desideri benefici sfociano nella gioia. L’eliminazione del desiderio garantisce la pace. Quando un desiderio dopo l’altro si moltiplica nella mente, come si può ottenere la pace?
Dopo il bhajan e la meditazione, ripetete Shanti (pace) tre volte, pregando per la pace fisica, mentale e spirituale, ma solamente la consapevolezza che l’Atma è la realtà di tutto può conferire Shanti. Si pianta un solo seme di mango; l’albero produce migliaia di frutti, e in ogni frutto trovate il seme! La medesima Atma è in ogni essere! Il Signore è il seme che si manifesta come migliaia di semi. “Ekoham (io sono uno) Bahushyaam (diventerò molti)”, disse il Signore.
Quando per ignornza di questo fatto poniamo differenze e distinzioni, siamo afflitti dalla paura e la pace scompare. Quando l’uomo dubita del proprio fratello e diffida di lui, come può prevalere la pace?
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Quando la consapevolezza di Dio sorge in tutto il suo splendore, ogni desiderio mondano e sensuale è ridotto in cenere dalle fiamme di quella consapevolezza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Luglio 2026
Non affliggetevi perché il Signore vi sta mettendo dinanzi alle prove e vi sottopone al tormento di doverle affrontare. È solo quando siete messi alla prova che potete accertare il vostro successo o rendervi conto dei vostri limiti. Potete allora concentrarvi sulle materie in cui siete carenti e dedicarvi con maggiore intensità, così da superare anche quelle, quando sarete nuovamente messi alla prova.
Molti si lamentano: “Si dice che darshanam papanashanam (la santa visione della Divinità conduce alla distruzione del peccato); ebbene, ho avuto il darshan non una, bensì molte volte, eppure la mia cattiva sorte non mi ha abbandonato e soffro ancora più di prima“. È vero, sono venuti e hanno ricevuto il darshan, e hanno seminato semi freschi procurati in questo luogo, semi di Prema (Amore), Shraddha (fede), Bhakti (devozione), Satsanga (buona compagnia), Sarveshwara-chinta (pensieri rivolti a Dio), Namasmarana (ricordo del Nome di Dio), etc., e hanno appreso l’arte della coltivazione intensiva e della preparazione del terreno. Ora hanno seminato i semi nei campi ben preparati dei cuori purificati. Ora, finché non giunge il nuovo raccolto, devono consumare il grano già immagazzinato nei raccolti precedenti.
Le difficoltà e le ansie sono il frutto mietuto nelle stagioni precedenti; pertanto, non affliggetevi e non perdetevi d’animo.
— Maha Shivaratri del Febbraio 1963
Le difficoltà possono susseguirsi una dietro l’altra come le montagne, ma svaniranno come neve se c’è la Grazia Divina.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Luglio 2026
Se mescolate lo zucchero con la farina di frumento o con quella di riso e preparate un qualche dolce, ne sentirete in bocca il sapore dolce. Sebbene né il riso né il frumento possiedano una dolcezza intrinseca, è lo zucchero a conferirla. Allo stesso modo, quando si contempla il Vishnutvam (Onnipresenza della Divinità) come presente persino in un oggetto privo di vita, anche quell’oggetto ci appare come un’entità divina colma di quella dolcezza.
Benché i dolci che prepariamo e gustiamo abbiano forme e nomi molto diversi, in verità, tutti contengono un elemento comune: lo zucchero. Allo stesso modo, dobbiamo comprendere che in questo mondo, pur essendovi tanti individui con forme e nomi differenti, l’unico elemento comune presente in tutti loro è questo Vishnutvam, ovvero l’Atma onnipresente. Questo principio è la ragione per cui gli individui si amano l’un l’altro e per cui esistono tra le persone molteplici forme di relazione e di affetto.
Dovreste rendervene conto con il vostro sforzo personale, o ascoltando quello che vi dicono gli anziani, oppure attraverso il darshana, lo sparshana e il sambhashana, cioè vedendo, toccando e ascoltando le grandi anime.
— Summer Showers del 01 Giugno 1973
Quando facciamo esperienza dell’unità in tutte le cose, significa che abbiamo raggiunto il Prajnanam, ovvero la suprema coscienza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Luglio 2026
L’uomo istruito lotta per i suoi diritti, senza tener conto dei doveri da assolvere. L’uomo che trascura i propri doveri perderà anche i suoi diritti. Diritti e doveri sono connessi in modo inscindibile. L’Amore è l’anello che li unisce.
I fedeli nel regno spirituale anelano alla gioia, alla pace e al conforto senza sforzarsi di comprendere come possano essere ottenuti. Non desideriamo Dio né coltiviamo devozione. Eppure vogliamo che Dio riversi su di noi Shanti e Ananda (pace e Beatitudine Divina). Se desideriamo la pace, dovremmo condurre la nostra vita lungo vie che favoriscano la pace.
Come può una persona che percorre vie malvagie e ingiuste ottenere mai pace, verità e gioia? Si può forse avere il rutto di una zucca mangiando un mango? Come sono le azioni, così sono le ricompense. Come sono le motivazioni, così sono i doni di Dio. Pertanto, le nostre motivazioni devono essere sublimi e le azioni devono essere rette.
— Discorso Divino del 22 Novembre 1984
La purezza della mente è essenziale per godere della Beatitudine Divina proprio come la purezza del corpo è essenziale per la salute fisica.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Luglio 2026
La conoscenza che gli studenti acquisiscono nelle scuole e nelle università è orientata soltanto all’informazione. La mera conoscenza libresca non ha grande importanza. L’espansione dell’Amore è molto importante. I vostri pensieri devono essere purificati. Solamente i cuori puri comprendono Dio. Il ragionamento intellettuale non vi aiuta a realizzare Dio. Il pensiero puro è un altro nome della vita pura. L’amore è Dio. Dio non ha altra forma se non l’Amore.
Desidero che tutti voi installiate il principio dell’Amore nelle profondità del vostro cuore. L’Amore è il vostro prana (vita). È sufficiente avere Amore. L’Amore redime tutto. L’Amore allontana ogni sofferenza, difficoltà, pena e tormento. L’amore ha forma di nettare. Voi siete amritaputrah (figli dell’immortalità), non anritaputrah (figli della falsità).
Non indebolitevi considerandovi figli della falsità. Sentite di essere amritaputra. Allora l’albero dell’Amore crescerà nel vostro cuore e vi darà il frutto della beatitudine dell’Atma. Non siate attaccati al corpo. Liberatevi dall’attaccamento al corpo. Dovete realizzare il principio dell’Atma.
— Discorso Divino del 27 Gennaio 2004
Il Sé (Atma) e l’Amore non sono diversi l’uno dall’altro. Il Sé è Amore e l’Amore è Sé.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Luglio 2026
Pensate sempre che Dio sia presente in questo tempio del corpo e che qualunque cosa facciate sia un’offerta a Lui. Soltanto quando svilupperete sentimenti così sacri, il vostro corpo e l’antahkarana (strumenti interiori) saranno santificati. Pertanto, trasformate il vostro dehabhimana (attaccamento al corpo) in Atmabhimana (attaccamento al Sé). Questa è la vera sadhana. Senza sviluppare Atmabhimana, non ha senso compiere alcun’altra sadhana.
Le persone dicono: “Facciamo i bhajan“. Finché non raggiungerete lo stato di Atmabhimana, tutte queste pratiche spirituali sono essenziali. Quando piantate un alberello di mango di buona qualità, dopo qualche tempo esso produce manghi acerbi. Finché i manghi non sono maturi, il loro sapore è aspro. Soltanto quando maturano diventano dolci e gustosi. Allo stesso modo, quando raggiungete lo stadio maturo nella vostra sadhana, sviluppate sentimenti atmici. Finché non raggiungerete un tale stato di beatitudine, continuate ad assolvere i vostri doveri senza dimenticare la vostra meta. Ricordate sempre a voi stessi che dovete raggiungere questa meta.
Gradualmente, distaccatevi dal corpo e sviluppate attaccamento al Sé. Solo allora potrete sperimentare la beatitudine eterna. Seguite questo sentiero di Verità e saggezza e immergetevi nella beatitudine divina.
— Discorso Divino del 31 Agosto 1996
È benedetto colui che sa trasformare il proprio attaccamento al corpo (dehabhimana) in attaccamento a Dio (Daivabhimana).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Luglio 2026
Potete avere una lampada, l’olio e lo stoppino, ma deve esserci qualcuno che accenda la lampada. Allo stesso modo, avete il corpo con tutti gli organi, ma è l’Energia Divina che fa funzionare il corpo. Proprio come una lampadina di bassa potenza emette solo una luce fioca, una carenza di potere spirituale rende l’uomo debole. Pertanto, l’uomo deve esprimere sempre più puro Amore per far risplendere con maggiore fulgore la luce divina interiore nel corpo. Considerate ogni lavoro come lavoro di Dio e sviluppate Amore. Quando l’Amore cresce, crescerà anche la fede. Il dubbio diminuisce la fede.
L’uomo oggi non ha una fede stabile e salda perché è assalito dai dubbi. Nel serbatoio vi è un’abbondante riserva d’acqua, ma dovete aprire il rubinetto per riceverla. Allo stesso modo, Dio è il serbatoio colmo di Amore e beatitudine senza fine. L’uomo può ottenerli solo quando apre il rubinetto della devozione.
Radha e le Gopika nutrivano una devozione profonda e totale per Krshna. Parlavano solo di Krshna e ascoltavano la musica melodiosa del flauto di Krshna, senza disperdere le loro energie in attività mondane. Si potrebbe pensare che sia impossibile conseguire una totale devozione come Radha. Ma essa può essere raggiunta facilmente considerando ogni cosa come opera di Dio!
— Discorso Divino del 16 Aprile 1996
Non occorre cercare Dio qua e là. Dio è in voi: è nella forma dell’Amore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Luglio 2026
Qualunque attività svolgiate, l’amore deve esserne il fondamento. Non c’è prana (vita) senza Amore. Una vita priva di Amore non serve a nulla. Il sistema educativo deve essere trasformato in modo tale da sviluppare nel cuore il principio dell’Amore. Satya (Verità) e Dharma (Rettitudine) sono i riflessi di Prema (Amore). Questi vi donano la tanto desiderata Prashanti (Pace Suprema). Se l’Amore sgorga dal vostro cuore, questo è sufficiente. Vi condurrà alla salvezza.
Nel Dwapara Yuga, le Gopika dissero a Krshna: “Signore! Riversa con benevolenza il nettare dell’Amore sui nostri cuori aridi. Semina i semi dell’Amore. Possa il fiume dell’Amore scorrere dai nostri cuori!” Pregarono ardentemente Krshna affinché esaudisse l’anelido dei loro cuori.
Se il mondo deve prosperare, la pioggia dell’Amore deve riversarsi su di esso. La sacra terra di Bharat attribuisce da tempi antichi grande rilievo alla devozione e alla resa. Ogni essere possiede Amore nel cuore. Se non abbiamo Amore, non siamo esseri umani. L’Amore è con noi fin dalla nascita. Abbiamo ottenuto questo corpo grazie ai meriti delle nostre nascite precedenti. Il corpo diventa sacro soltanto se è colmo d’Amore. Pertanto, dovete coltivare il principio dell’Amore. Allora la vostra vita diverrà santa. Dovete coltivare Amore verso tutti gli esseri, indipendentemente da quello che sono o da quello che fanno.
— Discorso Divino del 27 Gennaio 2004
Se avete una salda fede e amore per Dio, e se vi immergete nelle profondità del puro Amore puro, realizzerete la natura della Divinità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Luglio 2026
La vera penitenza consiste nell’evitare pensieri, azioni e abitudini malvagie, nel coltivare l’armonia di pensieri, parole ed azioni, e nell’avere purezza di mente. A tal fine, si devono migliorare le proprie abitudini alimentari.
Il cibo non naturale e artificiale che consumiamo oggi provoca instabilità nella meditazione e compromette la nostra pratica spirituale. Pertanto, la purezza del cibo è quanto mai necessaria per un ricercatore spirituale. Se desiderate preparare idli e sambar, dovete avere verdure fresche, lenticchie pulite, tamarindo e spezie. Anche il recipiente per la preparazione del cibo deve essere pulito. Se tale recipiente non è stagnato, il cibo può diventare velenoso. La persona che prepara il cibo non deve essere soltanto esperta nell’arte culinaria, ma deve anche nutrire pensieri positivi.
Il corpo umano è come il tempio di Dio, che racchiude il divino Atma. Il corpo può rimanere a lungo in una sola posizione, tuttavia, se si vuole correre, occorre uno sforzo considerevole. La mente, invece, si muove molto rapidamente; occorre grande impegno per renderla stabile e quieta. Il ricercatore spirituale deve sviluppare l’equilibrio tra il corpo e la mente. Di conseguenza, è necessario rendere stabile la mente e rafforzare il corpo attraverso l’attività fisica.
— Discorso Divino del 16 Aprile 1996
Proprio come vi prendete cura di una cassaforte per i preziosi gioielli che custodisce al suo interno, allo stesso modo dovreste prendervi cura del vostro corpo per il prezioso Atma che dimora in esso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 02 Luglio 2026
Le persone rendono omaggio alla carta e alle parole della Bhagavad Gita, ma non bevono il nettare della beatitudine che scaturisce dalla pratica dei suoi insegnamenti. Ognuno deve comprendere la verità che tutti i testi sacri, come la Bibbia, il Corano, i Veda e le Upanishad, sono destinati alla pratica e non semplicemente a fare parayana (lettura devozionale).
Al giorno d’oggi si trova il Sai Satcharitra nelle mani della maggior parte dei devoti. Essi sostengono di fare parayana ogni giorno. Non esiste follia più grande di questa. Questo libro è forse destinato soltanto a fare parayana? È destinato alla pratica! Mettete in pratica quello che Shirdi Sai Baba ha insegnato in questo libro.
Ecco un piccolo esempio. Una persona soffriva di un forte raffreddore e tosse. Quando si rivolse ad un medico del villaggio, questi gli consigliò di preparare un decotto di zenzero secco, pepe e zenzero e di berla. Allora il paziente cominciò a ripetere tra sé: “Dovrei bere un decotto di zenzero secco, pepe e zenzero“. Ma non ottenne alcun sollievo. Come potrebbe ottenere sollievo se non prepara il decotto e lo beve? Allo stesso modo, vi limitate a ripetere quello che è contenuto nei testi sacri senza metterlo in pratica. Trarrete beneficio solo quando metterete in pratica!
— Discorso Divino del 31 Agosto 1996
Potrete ripetere molti shloka (versi), ma il vostro shoka (dolore) non sarà mai sradicato. Mettete in pratica l’essenza di uno dei versi che leggete. Questo è sufficiente.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Luglio 2026
Vi sono due tipi di conoscenza che l’uomo deve acquisire. La prima è la conoscenza secolare o materiale, che gli permette di leggere e scrivere, svolgere le sue incombenze quotidiane, guadagnarsi da vivere e condurre la propria vita nel mondo utilizzando i sensi e le facoltà mentali. Ma questa è soltanto conoscenza ordinaria. La vera conoscenza è l’Atma-vidya, o conoscenza spirituale, che permette all’uomo di andare oltre i sensi e la mente, coltivare le nobili qualità della penitenza e della rinuncia, sviluppare la saggezza e conseguire la vera pace e felicità.
La conoscenza che provvede ai bisogni del corpo e dei sensi non può dare all’uomo vera pace e felicità. Il corpo umano è stato donato all’uomo affinché compia azioni altruistiche e buone. Non è necessario essere molto istruiti per usare il proprio corpo al fine di compiere azioni sacre. È la conoscenza spirituale che aiuta l’uomo a condurre una vita nobile e sublime. Tuttavia, la conoscenza spirituale deve essere unita alla penitenza.
Il rapporto tra conoscenza spirituale e penitenza è come quello tra cariche positive e negative. L’uomo ha bisogno sia della conoscenza secolare, sia di quella spirituale per condurre una vita piena e ricca di significato.
— Discorso Divino del 16 Aprile 1996
La vera educazione renderà la vita bella e dolce. L’educazione di tipo ordinario è quella che istruisce per guadagnarsi da vivere.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 30 Giugno 2026
Considerate la gioia e il dolore come maestri di coraggio e di equilibrio. Il dolore è un amico premuroso, un severo precettore, anzi un maestro ancor più efficace della gioia. Il Signore concede insieme protezione e correzione; come potrebbe infatti essere il Signore, se non esigesse un rendiconto rigoroso e una piena obbedienza?
Siete lontani dal Signore nella misura in cui credete di esserlo, e a Lui vicini nella misura in cui Lo sentite. Ebbene, lasciate che Vi dica questo: la distanza da Me a voi è la stessa che da voi a Me, non è così? Eppure vi lamentate che Io sia lontano, lontanissimo, mentre vi avvicinate sempre di più. Com’è possibile? Io sono vicino a voi quanto voi siete vicini a Me. Questa vicinanza si conquista con la devozione, che non può essere stabile se prima non ci si libera dell'”io” e del “mio“.
Quando un prigioniero viene condotto da un luogo all’altro, è scortato da due guardie, vero? Allo stesso modo, l’uomo che è prigioniero in questa cella e si sposta da un posto all’altro è sempre accompagnato da ahamkara e mamakara: l’egoismo e l’attaccamento. Quando si muove liberamente senza questi due, potete essere certi che è libero, liberato!
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Affrontate tutte le difficoltà considerandole come gradini che vi conducono a un piano superiore. Solo allora sperimenterete pace e felicità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 29 Giugno 2026
Chi persegue la conoscenza nel mondo può essere uno studente o un erudito. Tuttavia, per questo solo fatto, non può diventare uno jnani (saggio). C’è una grande differenza tra l’erudito e lo jnani. Ravana aveva padroneggiato 64 categorie di conoscenza, mentre Sri Rama ne aveva studiate soltanto 34. Sebbene Ravana avesse studiato più materie di Sri Rama, Valmiki descrisse Ravana come un murkha (persona irrazionale).
Perché Ravana fu definito murkha? Perché, nonostante la sua padronanza di tutte le arti e le discipline, era schiavo dei propri sensi. Chi è schiavo dei sensi è uno stolto che ha perduto la ragione. Rama non era dominato dai sensi: ne era il sovrano.
La differenza tra Rama e Ravana può essere colta in tre aspetti: Sarvaloka hite ratah (colui che si rallegra del benessere del mondo intero); Sarva jnana sampannah (dotato di tutta la saggezza); Sarve samudita gunaihi (colui che è colmo di tutte le virtù). Rama promosse il benessere del mondo attenendosi alla Verità e dando esempio di retta condotta.
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Per realizzare qualsiasi cosa nel mondo, tre elementi sono indispensabili: primo, il dominio sui sensi; secondo, il controllo sulla mente; terzo, il mantenimento di una perfetta salute del corpo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 28 Giugno 2026
Sia la capanna che il castello sono entrambi costruiti sulla terra. Allo stesso modo, tutte le fedi e le religioni, tutte le discipline hanno nei Veda il proprio fondamento. La caratteristica peculiare della cultura indiana è che abbigliamento e comportamento, lingua e letteratura, modi e stili di vita, ideali e istituzioni sono tutti orientati al progresso spirituale dell’uomo, sottolineando la superiorità dello spirito sul corpo, del sottile sul grossolano. Tutto è subordinato a questo compito supremo.
Il corpo deve essere nutrito e preservato dalla malattia. Perché? Perché sia idoneo alla disciplina spirituale. E a cosa serve la disciplina spirituale? A realizzare la verità su sé stessi. Il sottile è il fondamento del grossolano; il Divino è il fondamento dell’umano.
La cultura indiana volge lo sguardo al fondamento, non a quello che vi è edificato sopra. Questa visione era, da lungo tempo, la prospettiva naturale di ogni indiano; era, in verità, del tutto spontanea. Veniva assorbita nel grembo alla madre, dal padre nei campi, dall’insegnante a scuola, dai vicini, dagli amici e dai parenti, dai vecchi e dai giovani, da qualunque cosa fosse fatta, scritta o detta da coloro che stavano intorno.
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Coltivate pensieri sublimi, conducete vite esemplari, raggiungete i frutti più elevati e impegnatevi a conseguire la meta suprema.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 27 Giugno 2026
La ricerca della Verità deve diventare la vostra disciplina spirituale quotidiana; ogni momento va impiegato per questo primario dovere. La Verità può riflettersi nella vostra intelligenza solo quando tapas (austerità spirituale) la purifica. Tapas significa tutti gli atti compiuti con motivazioni elevate; tutte le azioni che indicano un anelito allo spirito; il pentimento per gli errori passati; la ferma determinazione ad aderire alla virtù e all’autocontrollo; la salda adesione all’equanimità di fronte al successo o al fallimento.
Tapam significa calore, ardore, intensità, fervore nello sforzo. È tapas che alimenta la rinuncia e la disciplina. Questa disciplina è essenziale quando, come ora, le tentazioni di deviare sono così numerose. In questa Età del Ferro, quando l’oscurità avvolge la mente dell’uomo, ogni piccola lampada capace di illuminare i passi è quanto mai preziosa. Ecco perché vi consiglio di ricorrere a satkarma, sadachara e satpravartana (buone azioni, buona condotta, buoni atteggiamenti e retta visione), così da potervi stabilire nella costante Presenza del Signore.
Dovete anche sforzarvi di “ascoltare” (shravanam) parole elevanti, meditare su questi impulsi dello Spirito (manana); e poi, quando ne viene riconosciuta la validità, contemplarla con profonda reverenza (nididhyasanam). Ogni altra attività è secondaria; solo questa edifica; solo questa reca beneficio.
— Discorso Divino del 23 Novembre 1965
La vita diventa degna di essere vissuta solo quando si hanno abitudini disciplinate, concentrazione mentale, rinuncia ai piaceri sensoriali e fede nell’Atma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 26 Giugno 2026
Il processo di samskara (raffinamento) non si limita ad alcune cose specifiche: si applica a ogni oggetto dell’universo. Nessun oggetto può essere goduto dall’uomo senza aver attraversato un processo di trasformazione. Si prenda, ad esempio, il caso del riso grezzo. Il risone che viene coltivato e raccolto non può essere consumato così com’è: dev’essere trasformato in riso. Nel corso di questa trasformazione, il valore del prodotto originario aumenta considerevolmente. Il processo di trasformazione rende dunque un oggetto più utile e prezioso.
Si consideri un altro esempio: il cotone. Il cotone nella sua forma grezza ha un’utilità molto limitata. Ma quando viene filato e trasformato in tessuto, diventa utilizzabile dall’uomo. Tra il valore del cotone grezzo e quello del tessuto che se ne ricava vi è un divario enorme. La stessa regola vale per l’oro. C’è una grande differenza tra il valore del minerale estratto dalla miniera e quello dell’oro che se ne ottiene dopo la lavorazione.
Da questi esempi emerge chiaramente che tutti gli oggetti del mondo, se non attraversano vari processi di trasformazione, non possono acquisire grande valore. Se questo vale per gli oggetti ordinari, quanto più è necessario che l’uomo, che è più importante di tutti, attraversi questa trasformazione?
— Discorso Divino del 15 Giugno 1989
Samskara (raffinamento) è un sistema di pratiche mediante cui le tendenze negative nell’uomo vengono eliminate e quelle positive vengono coltivate.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 25 Giugno 2026
Quando il cibo è gustoso, si tende a mangiarne di più. Allora Vaishwanara (la Divinità come fuoco digestivo), presente nel vostro stomaco, comincia ad ammonirvi ripetutamente: “Fate attenzione. Fate attenzione. Non introducetene altro“. Ma voi non ascoltate! Continuate a caricare lo stomaco di cibi saporiti, chiedendovi se riuscireste a trovarli ancora. Alla fine lo stomaco si indebolisce e ne soffrite! Dovete dunque osservare una disciplina appropriata nel mangiare. Se non la seguite, soffrirete di indigestione.
L’indigestione è la causa prima di innumerevoli malattie. Tutti i mali nascono da uno stomaco maltrattato. Riempite lo stomaco soltanto per tre quarti (due quarti di cibo e uno di acqua) lasciando vuoto il restante quarto. Così facendo, osserverete una vera disciplina nell’alimentazione. Dovreste praticare questa disciplina ogni giorno.
Qualunque cosa facciate dall’alba al tramonto, svolgete ogni attività con l’appropriata disciplina. Che si tratti di preghiera, cammino, riposo o pasto, tutto dovrebbe essere fatto in modo disciplinato. Allora la vostra vita diverrà esemplare. La disciplina in ogni azione è essa stessa Karma Yoga. Questo Karma Yoga conduce alla perfezione nell’agire.
— Discorso Divino del 19 Giugno 1996
È la disciplina che genera unità tra uomo e uomo, tra l’uomo e la società, e tra una società e l’altra. Pertanto, la disciplina è il segno distintivo della vita umana.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 24 Giugno 2026
Non vi è frutto senza fiore, e non vi può essere devozione senza karma. Il frutto matura e diventa dolce; la bhakti matura in jnana (saggezza). Dobbiamo dunque intraprendere prima l’attività sacra con intenzioni pure. Una sadhana oggi praticata su larga scala è dhyana (meditazione). Tuttavia, la dhyana che viene praticata non è in armonia con il principio della Cultura di Bharatiya. In assenza di una mente purificata, la dhyana non potrà mai condurre alla fusione. Come si può costruire una casa senza mattoni e malta?
Si dice che si possa raggiungere la dhyana dedicandosi ad essa ogni volta che si ha un po’ di tempo a disposizione, e che si possa praticare questa sadhana indipendentemente dalle proprie abitudini, dai sentimenti e dai pensieri che si hanno e dal percorso che si segue. Ma quest’affermazione non è corretta. Se si vuole restare in quiete per qualche tempo senza essere distratti o turbati dalla paura o dall’ansia, potrebbe bastare bere o consumare oppio.
La dhyana deve avere obiettivi ben più elevati e requisiti ben più severi. Altrimenti, la cultura di Bharat subirà un grave danno. È necessario, quindi, coltivare prima le virtù nobili e nutrire anche pensieri elevati. Si deve sostenere la vera gloria dell’uomo.
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Quando i sensi predominano, l’equanimità è un sogno. Sii loro padrone: potrai essere te stesso, libero e sereno.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 23 Giugno 2026
Supponete che una persona anziana viaggi in treno con i suoi figli; ha i biglietti per tutti loro. Intima loro di non scendere in nessuna stazione intermedia nel corso del viaggio, ma di attendere che scenda lui. I bambini sono attratti dai vari cibi che vengono venduti sul marciapiede in alcune stazioni lungo il percorso, e hanno un forte desiderio di scendere e comprarli. Ma si trattengono dallo scendere, perché potrebbero trovarsi nei guai se il treno partisse e rimanessero indietro. Poiché il padre non scese per molto tempo, divennero impazienti e tentarono di scendere in alcune stazioni. Il maggiore dei figli dice loro: “Secondo il comando di nostro padre, non possiamo scendere come ci pare“.
Dio è il Padre di tutti. Tutti sono Suoi figli che procedono nel viaggio della vita. Dio ci ha detto: “Seguite il Mio comando, non scendete dove vi pare“. Il peccato è che, nel mondo, nessuno segue i Suoi comandi. Si comportano secondo i propri capricci e fantasie.
Coloro che viaggiano in treno avranno notato carri merci recanti un contrassegno dipinto, come “Rientro 5-98“. Questo indica che il carro dovrà essere riportato in officina alla data stabilita per la manutenzione. È solo il capostazione a saperlo e ad intervenire. Nel caso dell’umanità, Dio è il Maestro che sa quando ciascuno deve fare ritorno. Solo il Maestro deve preoccuparsene. Dio è l’Autorità suprema, e tutto accade secondo la Sua Volontà.
— Discorso Divino del 28 Aprile 1998
Il fattore fondamentale nella vita spirituale è la soppressione del desiderio, l’abbandono della volontà individuale in favore della Volontà Divina, che eleverà pensieri, parole e azioni ad atti di adorazione.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 22 Giugno 2026
Non esistono parole che possano trasmettere in modo adeguato la profondità e l’ampiezza del significato racchiuso dal termine Dharma. Espressioni come “giusta azione“, o “vita retta” sono solo traduzioni approssimative, incapaci di rendere giustizia al significato originale. Solo Dharma è il giusto equivalente della parola Dharma.
Molti hanno erroneamente identificato il Dharma con la religione. Ma “religione” non rende l’infinità di significato latente nella parola Dharma. Il Dharma è un oceano, mentre la religione è un lago. Laddove la portata e il significato di una religione si limitano a un certo numero di persone che seguono un determinato credo, il Dharma è universale nella sua portata, trascendendo razza e religione. Il Dharma appartiene a tutti.
In Occidente è diffusa la convinzione che ognuno abbia certi diritti. La tradizione indiana, al contrario, insegna che ognuno ha determinati Dharma da compiere. Diritti e Dharma sono tuttavia intimamente connessi: quando i genitori adempiono al proprio Dharma, aumentano i diritti dei figli; quando i figli adempiono al proprio Dharma, aumentano i diritti dei genitori. Analogamente, quando gli insegnanti adempiono ai propri doveri, crescono i diritti degli studenti; e quando gli studenti adempiono ai propri doveri, crescono i diritti degli insegnanti.
— Discorso Divino del 03 Giugno 1993
Dharma (condotta virtuosa) purifica la mente e conduce a Dio. Crea il gusto per il Nome e la Forma di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 21 Giugno 2026
Dobbiamo trasformarci in strumenti adatti al pellegrinaggio spirituale. Esistono quattro categorie di persone: coloro che prestano attenzione ai propri difetti e alle qualità degli altri (i migliori); coloro che mettono in luce le proprie qualità e quelle degli altri (i mediocri); coloro che badano soltanto alle proprie qualità e soltanto ai difetti degli altri (i peggiori); e coloro che presentano i propri difetti come qualità e le qualità degli altri come difetti (i pessimi). Ognuno può scoprire da sé a quale gruppo appartiene.
Ricordate questo: quando si anela a diventare consapevoli del Pieno, del Sacro, del Prema, dell’Atma, del Bhagawan, ci si deve preparare ad appartenere al primo e migliore gruppo – scoprendo i propri difetti e scorgendo nel prossimo solo qualità. Questa è la sadhana più desiderabile.
L’uomo soffre oggi perché è assorbito nel mondo esteriore, senza sadhana né pratica costante per correggere la propria visione. A che serve fare dieci bagni al giorno per purificare chi ha la mente contaminata da pensieri malvagi? A che servono il capo rasato e le vesti ocra per favorire la spiritualità, quando la mente è pervasa da desideri e bramosie?
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Invece di criticare gli altri e trovare difetti nelle loro azioni, sottoponetevi a un’attenta e vigile analisi di voi stessi, comprendetevi profondamente e correggete i vostri difetti; non siate come la danzatrice che incolpava il suonatore di tamburi per i propri passi sbagliati.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 20 Giugno 2026
Il colore naturale di questo fazzoletto è bianco. Usandolo, diventa sporco e macchiato. Il suo colore cambia a causa dello sporco che vi si accumula. Allo stesso modo, quando un bambino nasce, il suo cuore è puro, immacolato, limpido come il cristallo e terso come l’oro lucente. Ma quando metalli come l’argento, il rame e l’ottone vengono aggiunti all’oro puro, esso perde il suo splendore e il suo valore. Diventa impuro.
La vera natura dell’uomo è immortale, eterna, pacifica e colma di ananda. Questa natura dell’uomo viene contaminata dai desideri mondani, dalle sue azioni e dall’attaccamento ai propri cari. È lui stesso il responsabile dell’erosione dei valori nella propria vita. Oggi non troviamo alcuna traccia di valori umani negli esseri umani.
I valori umani non vengono dall’esterno. Non possono essere acquisiti. Sono già presenti in ogni persona. L’uomo non è in grado di riconoscerli. L’uomo dice il falso, compie azioni sbagliate, guarda quello che è proibito e nutre pensieri errati. Ha perduto la sua purezza. Come possiamo chiamare essere umano chi è privo di valori umani?
— Discorso Divino del 05 Ottobre 2000
La pace è il frutto delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Se i pensieri sono puri, anche le azioni saranno pure. Quando le azioni sono pure, la vita stessa diventa sacra.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 19 Giugno 2026
Quando qualcuno soffre di un forte dolore allo stomaco a causa di un’appendicite, il medico lo opera e rimuove l’appendice. Possiamo forse dire che il medico è crudele perché incide il ventre del paziente? No, no. Lo taglia per compassione verso di lui. Il dolore interno al corpo deve essere curato causando dolore al corpo dall’esterno. Allo stesso modo, le prove che Dio invia servono soltanto ad aiutare l’uomo a sopportare le conseguenze delle proprie azioni. Tutto quello che Dio fa è per il bene dell’uomo e non per nuocergli. Perché? Dio è assolutamente privo di interesse personale; anzi, in verità Egli non sa nemmeno cosa significhino l’egoismo e l’interesse personale.
Alcune persone attribuiscono parzialità, egoismo e tornaconto personale persino alle opere di Dio. È solo frutto della loro immaginazione. Ed è proprio questa immaginazione la causa del loro errore. Finché il vostro cuore è colmo di bhrama (illusione), non potete fare esperienza di Brahma (Dio)! Non potrete avere pensieri di Brahma finché non cacciate bhrama dal vostro cuore! Il vostro cuore ha un solo seggio. Non è un divano a due posti, né il gioco della sedia musicale! Quando rimuovete bhrama dal vostro cuore, Brahma lo occuperà.
Non è possibile far sedere bhrama e Brahma sullo stesso seggio nel vostro cuore. Ma, per effetto del Kali Yuga, le persone tentano di farli sedere entrambi sullo stesso seggio! Per quanto si sforzino, Brahma non entrerà nel loro cuore finché bhrama vi dimorerà!
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
L’Amore dà sempre e non riceve mai. Un Amore così disinteressato appartiene a Dio soltanto.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 18 Giugno 2026
Anche quando la moglie di Dharmaja fu umiliata in piena corte, egli mantenne la mente rivolta con fermezza verso Krshna. Anche quando Ashvatthama massacrò gli innocenti Upapandava, egli continuò a pensare a Dio con una mente salda, pura e serena. Bhima fu legato mani e piedi e gettato in un fiume infestato da serpenti velenosi. Anche in simili circostanze, Dharmaja conservò il suo equilibrio. Questo fu possibile perché egli era in grado di trascendere sia le gioie sia i dolori, attingendo al principio non-duale della Divinità. Solamente attraverso la percezione della Verità fondamentale si sviluppa una mente stabile.
L’intelletto trascende la mente, e la sua purezza si rispecchia quindi nella mente stessa. Non basta limitarsi alla meditazione o al canto del nome di Dio come sadhana. La vera sadhana che dobbiamo intraprendere è la coltivazione della purezza del cuore. In realtà, la purezza del cuore è essa stessa il raggiungimento della saggezza, ed è in questo stato di saggezza che la mente rimane immobile. Dharmaja aveva raggiunto questo stato.
Vi sono innumerevoli devoti simili in questo mondo. Ma ve ne sono altri il cui equilibrio è turbato dalle gioie e dai dolori del mondo. Per superare questa natura incostante della mente, occorre realizzare la propria natura divina, che nutre e sostiene l’equanimità.
— Discorso Divino del 05 Ottobre 2000
Dio non si rifletterà in una mente colma di simpatie, antipatie e desideri, né in una mente turbata da pensieri impuri.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 17 Giugno
Generalmente si ritiene che artha (il secondo Purushartha) si riferisca alla ricchezza, ai beni mondani e alle proprietà. La consapevolezza di Dio è la vera artha. Questa consapevolezza significa ricchezza di conoscenza, non denaro o banconote. Sperimentare la Divinità è in sé stesso artha. Questo è quello che dobbiamo conquistare e propagare.
Contrariamente alla credenza popolare, kama indica il desiderio di conseguire la liberazione, non gli oggetti mondani che sono di natura transitoria. Le persone non comprendono il vero significato di kama e lo associano ai piaceri mondani e ai desideri terreni. Esse dovrebbero comprendere il reale significato di questi termini, riconoscere il vero scopo della vita e diffondere questa conoscenza.
Moksha (la liberazione) è uno stato privo di entrata e di uscita, di nascita e di morte. Adi Shankara disse: “Vi è un ciclo infinito di nascita e morte, e si deve dimorare ancora e ancora nel grembo materno. Quest’oceano della mondanità è difficile da attraversare. Oh Signore compassionevole, proteggimi con la Tua Grazia sconfinata“. Egli ammonì uno studioso: “Oh stolto! Adora Govinda: quando il dio della morte ti chiamerà, la tua conoscenza della grammatica non ti sarà di alcun aiuto“. Quale è la via verso moksha? Ricordare sempre Dio e medita su di Lui. Cammina sul sentiero sacro e raggiungi lo stato divino supremo, ove non vi sono né nascita né morte.
— Discorso Divino del 01 Maggio 1997
L’uomo può realizzare Dio soltanto attraverso l’amore per Dio. Nessuna quantità di potere e ricchezza può aiutare l’uomo a raggiungere il Divino.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 16 Giugno 2026
Secondo la cultura indiana vi sono quattro Purusharthas (obiettivi) della vita dell’uomo, vale a dire Dharma, Artha, Kama e Moksha (rettitudine, ricchezza, desiderio e liberazione). Non solo in India, ma questi scopi della vita sono diffusi anche in altri Paesi. C’è chi sostiene che i Purusharthas siano destinati solo agli uomini e non alle donne. Purusha non significa “uomo“. Si riferisce all’Atma e alla coscienza. La coscienza non distingue tra uomini e donne. Il vero Purusha è l’Atma, che è la stessa in tutti.
Si ritiene comunemente che Dharma significhi carità. Ma non è corretto. Rientrano nel Dharma quelle azioni che aiutano l’uomo ad attingere alla Divinità. Le azioni che inducono beatitudine nel cuore, manifestano la non-dualità e promuovono l’unità costituiscono il Dharma. I sentimenti più profondi che riflettono la Divinità rientrano nel Dharma. Ognuno deve praticare questo Dharma. In realtà, la vita umana è destinata proprio a tale scopo. L’uomo dovrebbe realizzare la verità che egli è nato per manifestare la Divinità.
Il Dharma non si riferisce agli stadi della vita come grihastha (stadio del capofamiglia) o sanyasa (stadio del rinunciante). Questi sono legati al mondo e non all’Atma. L’uomo dimentica la propria umanità intrinseca e si lascia invischiare nei problemi mondani e quotidiani della sua vita. Di conseguenza, la sua esistenza rimane disorientata rispetto al Principio Supremo.
— Discorso Divino del 01 Maggio 1997
La vita raggiunge il suo pieno compimento e lo sforzo umano il suo orientamento più autentico quando si persegue la consapevolezza del principio dell’Atma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 15 Giugno 2026
Ci sono milioni di persone che servono i propri simili con il Nome di Dio sulle labbra. “Né con la penitenza, né con il pellegrinaggio, né con lo studio delle scritture, né con il japa si può attraversare l’oceano della vita. Si può raggiungere questo obiettivo solamente servendo i devoti“. Il servizio è davvero importante. Servite tutti con la convinzione che Dio dimori in ciascuno.
Nel servire gli altri, dovete uccidere il vostro ego. Non si può chiamare servizio quello che viene fatto con il senso che “io sto servendo gli altri“. Compite ogni azione per compiacere Dio – Sarva karma Bhagavad preetyartham. Questo è l’atteggiamento che si dovrebbe assumere nel servire gli altri.
Molti partecipano ad attività di servizio, ma quanti riescono a godere dei frutti che ne derivano? Prima di tutto, dovete comprendere il significato del termine “servizio“. Il vero servizio è quello compiuto con sentimenti divini, dimenticando sé stessi. Il servizio va offerto come dono a Dio. Ha valore solo quando è svolto con daivabhimana (Amore per Dio) e non con dehabhimana (attaccamento al corpo). Persino un piccolo atto di servizio fatto con la sola intenzione di compiacere Dio acquista un immenso significato.
— Discorso Divino del 24 Febbraio 2002
Il seva è l’adorazione offerta al Dio che dimora nel cuore di ciascuno.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 14 Giugno 2026
Il corpo si mantiene sano con l’esercizio e il lavoro; la mente si mantiene sana attraverso l’upasana. Chi ricerca preyas (i piaceri sensoriali) è preso dalla cura del corpo, mentre chi è rivolto all’Atma ricerca lo shreyas (il benessere spirituale). Oggi il novantanove per cento della popolazione è immerso nei desideri sensoriali e non nella beatitudine spirituale. L’educazione odierna è prevalentemente orientata verso le ricerche dei sensi. Tutte le occupazioni sono legate al conseguimento dei desideri sensoriali. Ogni godimento è relativo ai sensi. Persino l’acquisizione della ricchezza è finalizzata al soddisfacimento di piaceri sensoriali effimeri.
Vi è senz’altro la necessità di una certa attenzione ai bisogni del corpo. “Anche il corpo è indispensabile per la realizzazione del dharma“, afferma la scrittura. Le esigenze del corpo devono essere soddisfatte. La società deve essere servita. Le responsabilità familiari devono essere adempiute. Il corpo è il fondamento di tutto questo. Ma questo non deve essere il fine ultimo della vita.
Il primo ambito riguarda il mondo fenomenico esteriore ed è connesso ai desideri mondani. Insieme a questo, deve esistere l’ardente desiderio di un shreyas più elevato (la vita spirituale). Il perseguimento di preyas è negativo. La ricerca dello shreyas è positiva. Senza il legame con il positivo, preyas è privo di valore, per quanti beni mondani si possano possedere. È solo quando si anela allo shreyas che anche il preyas conduce alla pienezza.
— Discorso Divino del 05 Marzo 1995
La conoscenza secolare è senza dubbio necessaria per sostentarsi, tuttavia, la conoscenza spirituale è indispensabile affinché lo scopo della vita possa essere compiuto.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 13 Giugno 2026
Il corpo si mantiene sano con l’esercizio e il lavoro; la mente si mantiene sana attraverso l’upasana (contemplazione devota) e il namasmarana (ricordo del Divino), tutto questo seguendo una disciplina regolare e ben pianificata, accettata con gioia e con gioia praticata.
Ahimsa (non-violenza) è il riso; arpitam (dedizione) è il cece; prayaschittam (espiazione) è l’uva passa; paschattapam (pentimento) è il jaggery. Mescolate tutto con il ghi della sadgunam (virtù). Questa è l’offerta che dovreste fare alla vostra Ishtadevata (divinità prescelta), non la misera cosa che si prepara con ingredienti comprati per un soldo al mercato! Le Gopi conoscevano questo passaggio segreto verso il cuore del Signore, e Lo realizzarono in modo rapido e diretto.
Avete sentito che Krshna è Murali-Madhava, ma cos’è esattamente murali? Dovete essere voi murali (il flauto). Lasciate che il soffio di Krshna passi attraverso di voi, creando una musica deliziosa che scioglie i cuori. Abbandonatevi a Lui; diventate vuoti, privi di vasana (tendenze), senza ego e senza desideri; allora Egli stesso verrà a prendervi con tenerezza e porterà voi, il flauto, alle Sue Labbra, soffiando il Suo dolce respiro attraverso di voi. Lasciate che Egli suoni il canto che più Gli piace.
— Discorso Divino del 06 Settembre 1963
Santificate ogni parola ed ogni azione colmandole di Prema, qualunque siano il Nome e la Forma che attribuite al Signore che amate.
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Pensiero del Giorno del 12 Giugno 2026
Il devoto della Karma Marga (il Sentiero dell’Azione) compie innumerevoli azioni per il bene del mondo. Partecipa a yajna e yaga (sacrifici rituali). Si dedica ad attività di servizio e opere caritatevole. Tutte queste forme di karma sono tuttavia gravate da certe difficoltà. Per celebrare i sacrifici è necessario conoscere i testi vedici. Questo non è affatto semplice per i comuni fedeli. Il Jnana Marga (il Sentiero della Conoscenza) richiede la conoscenza delle scritture e di molti altri saperi che, insieme, conducono all’Atmajnana (Conoscenza del Sé).
Jnana è stata definita come Advaita Darshanam (la consapevolezza dell’Unica Coscienza Cosmica): significa riconoscere l’unità nella diversità. Non è facile fare esperienza di questa unità. Il sentiero dello Yoga, che concerne il controllo della mente, è parimenti arduo. Esige un rigido dominio dei sensi. Si devono superare molteplici difficoltà, prove e tribolazioni. Pochissimi possiedono la forza interiore e spirituale necessaria per affrontare tali sfide.
Il sentiero dello Yoga è dunque costellato di ostacoli. La Bhakti (il Sentiero della Devozione) è il cammino più accessibile a tutti. Non richiede la padronanza delle scritture. Non prescrive riti né sacrifici. Si evita l’ardua ricerca dell’unità nella diversità. Coltivando l’Amore per Dio, i sensi giungono naturalmente a una spontanea disciplina interiore.
— Discorso Divino del 06 Marzo 1989
Il sentiero supremo è quello della resa totale al Signore, al fine di meritare il Suo Amore e la Sua Grazia.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Giugno 2026
Vi è una qualità comune presente in tutti gli esseri viventi: Moha (attaccamento). Questa qualità è presente in egual misura anche negli esseri umani. Tuttavia, solo l’uomo possiede la capacità di superare questo moha per raggiungere moksha (liberazione).
La maya (illusione) che avvolge l’uomo, lo spinge a percorrere strade sbagliate. Maya ha tre qualità: Satwa, Rajas e Tamas (purezza, passione e inerzia). Mediante queste qualità, l’uomo tende a dimenticare la propria divinità e umanità comportandosi come un animale. Le tre qualità della maya e le tre forme di moha si combinano per fare dell’uomo un demone. Le tre forme di moha sono il desiderio di ricchezza, l’attaccamento alla moglie e l’attaccamento ai figli. Queste tre rendono l’uomo schiavo di moha.
Chi vince questi tre desideri può trascendere moha. Quando moha si affievolisce, moksha diventa raggiungibile. La liberazione è l’eliminazione di moha (attaccamento). Ognuno deve sforzarsi di portare questi tre desideri sotto controllo.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Non appena l’uomo si libera di Moha (attaccamento), sperimenta la vera felicità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Giugno 2026
In diverse occasioni, il Signore sottopone i devoti a prove e difficoltà di vario genere, allo scopo di elevarli spiritualmente ad un livello superiore. Il Signore, che è la sorgente di ogni saggezza, concede l’illuminazione soltanto a coloro che si avvicinano a Lui.
Coloro che ritengono che Bhagawan non li abbia visti né rivolto loro la parola dovrebbero interrogarsi su quanto Gli siano vicini interiormente e su quanto si avvicinino a Lui mediante le loro pratiche spirituali. Ognuno dovrebbe impegnarsi nel cammino dell’autoindagine.
Il Signore non conosce né agraha (collera), né anugraha (benevolenza). Anche quando sembra severo, in quella severità è celata la Grazia. Quando sembra rimproverare, in quel rimprovero vive la compassione. Quando sembra adirarsi, dietro quell’ira si cela l’Amore. Solo coloro che comprendono la natura della Divinità possono cogliere i modi del Divino. Il Divino ricorre a certe forme di disciplina per dirigere il devoto sulla retta via e metterlo in grado di condurre una vita esemplare. Tali prove sono per il bene e il progresso del devoto.
— Discorso Divino del 06 Marzo 1989
A prescindere dal tempo, dal luogo e dalle circostanze, si deve sentire la vicinanza a Dio – questa è vera Bhakti.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Giugno 2026
Kuchela si recò da Krshna con l’intenzione di chiederGli molti doni materiali. Ma nel momento in cui il suo sguardo si posò sul volto divino di Krshna, ogni desiderio svanì. Al rientro nel suo villaggio natale, trovò che al posto della sua vecchia dimora erano sorte magnifiche dimore. La moglie di Kuchela uscì incontro al marito, splendidamente abbigliata e adorna di gioielli, e lo salutò con queste parole: “Signore, guarda quali meraviglie ti ha donato Sri Krshna“. Kuchela osservò tutto e disse: “Non ho chiesto nulla a Bhagawan. Non Gli ho parlato della nostra situazione familiare. È forse necessario dire qualcosa al Signore onnipresente e onnisciente?“
Kuchela descrisse poi alla moglie nei minimi particolari come Krshna lo avesse accolto nel Suo palazzo, come Lo avesse stretto al Suo petto e come avesse riversato su di lui il Suo Amore. “Come potrei descrivere la Sua amorosa bontà? Esiste qualcuno come Lui, capace di elargire ogni prosperità a chi Gli ha offerto soltanto una manciata di riso tostato? Egli è l’Amore incarnato, ed è l’Amore stesso“.
Oggi il devoto si comporta in modo ben diverso nei confronti di Dio. Si reca al tempio con una montagna di desideri e offre una piccola noce di cocco. Non è questo quello che dovreste offrire a Dio. Quello che dovreste offrire è un cuore puro e immacolato.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Dio non ha bisogno di nulla per Sé. Qualunque cosa Gli offriate, è per il vostro stesso bene.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Giugno 2026
Alcune persone desiderano una felicità senza interruzioni. Quando si mangia alle dieci del mattino, non si continua a mangiare ogni ora senza sosta. Dovete concedere una pausa affinché il cibo venga digerito. Allo stesso modo, quando si sperimenta un piacere, esso deve essere assimilato prima di accogliere un’altra esperienza simile. Come l’esercizio fisico aiuta la digestione, così il confronto con il dolore, dopo aver gustato il piacere, è un esercizio necessario per l’anima. Dovete dunque accogliere come bene per voi tutto quello che Dio vi offre .
La madre ottiene la gioia di vedere il proprio bambino solo dopo aver attraversato un dolore intenso. Se si rimane in una stanza climatizzata per tutte le 24 ore del giorno, non se ne apprezza il piacere. È soltanto quando si rientra dopo essere stati fuori sotto il sole cocente che si apprezza il fresco della stanza climatizzata.
Terminata la guerra del Mahabharata, Krshna chiese a Kunti, la madre dei Pandava, cosa desiderasse. Ella chiese di essere sempre benedetta con le difficoltà, poiché solo allora avrebbe ricordato costantemente Dio, come avveniva durante il periodo trascorso nella foresta. Disse di non aver pensato a Dio quando viveva nella prosperità del palazzo, da regina. Gustate la dolcezza del cantare il Nome del Signore solo quando siete nell’afflizione.
— Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
La vita è un intreccio di dolore e gioia, come il giorno e la notte. Senza la notte non sarebbe possibile il meritato riposo dopo la fatica del giorno.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Giugno 2026
La mera presenza della luce non è sufficiente. Dovremmo cercare di andare avanti con l’aiuto di quella luce. Se, avendo quella luce, non seguiamo il cammino che essa illumina, siamo non vedenti al pari del cieco.
Un giorno, il Signore Krshna apparve a Surdas, il santo cieco, e gli disse: “Surdas, se desideri vedere il mondo, ti restituirò la vista in questo stesso istante“.
Da grande devoto quale era, Surdas rispose: “Coloro che sono dotati di occhi sono davvero ciechi quando non contemplano la Tua austera e meravigliosa Forma. Avendo orecchie, sono nondimeno sordi quando scelgono di non ascoltare la musica del Tuo melodioso canto. Avendo nelle proprie mani il potere di raggiungere il Divino, si gettano nell’oceano del Samsara (vita mondana). Sebbene Tu dimori nei loro cuori, essi sono ingannati dalla falsa, meschina e fugace seduzione del mondo. Pur avendo occhi grandi, non riescono a vederTi. Perciò, non ho bisogno di tali cuori, di tali occhi, né di tali orecchie. Donami, oh Signore, orecchie che ascoltino il Tuo canto, occhi che contemplino la Tua meravigliosa Forma e un cuore in cui Tu sia insediato“, supplicò Surdas.
— Discorso Divino del 14 Luglio 1984
Dotatevi di uno sguardo limpido mediante il distacco e l’Amore, affinate il vostro discernimento, affinché sia privo di pregiudizi o predilezioni, allora potrete vedere Dio in voi, attorno a voi e in tutto quello che conoscete, provate e siete.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Giugno 2026
Narada volle insegnare a Satyabhama la grandezza suprema di alcune qualità umane di cui ella era ignara. Egli creò una situazione in cui Krshna doveva essere pesato su una bilancia e acquisito da Satyabhama, ponendo delle offerte sull’altro piatto. Tutti i suoi gioielli e le sue ricchezze non riuscirono a far pendere l’ago della bilancia a suo favore. Alla fine, ella pregò Rukmini di venire in suo soccorso. Rukmini si avvicinò e pregò Krshna dicendo: “Se è vero che Dio si sottomette ad un devoto che offre con Amore una foglia, un fiore, un frutto o dell’acqua, lascia che la mia foglia di tulasi faccia pendere la bilancia contro Krshna“.
Il significato esoterico di questa preghiera è che il corpo andrebbe considerato una foglia, il cuore un fiore, la virtù come un frutto, e le lacrime di gioia che sgorgano dagli occhi del devoto come l’acqua offerta al Divino in uno spirito di totale abbandono. Le lacrime dovrebbero essere versate solo per Dio e per nessun altro. Qualunque sia il proprio dolore, non si dovrebbe versare lacrime. Le lacrime possono fluire a causa della gioia, dell’entusiasmo o dell’estasi,, ma mai da un sentimento di tristezza.
Narada mise in scena l’intera vicenda per dimostrare a Satyabhama quali gloriose qualità possedesse Rukmini e la grandezza della sua devozione. Disse a Satyabhama: “Il Signore non cederà alla ricchezza. Egli s’arrenderà solo alla bontà“.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Dio, che è l’Incarnazione dell’Amore, può essere raggiunto solo attraverso l’Amore, proprio come il Sole raggiante può essere visto solo attraverso la propria luce.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Giugno 2026
Chi ha il cuore colmo di pensieri nobili e intenzioni virtuose saprà fare buon uso dell’istruzione e del denaro. Al contrario, chi porta nel cuore pensieri malvagi, qualità negative e sentimenti perversi utilizzerà entrambi per fini riprovevoli. È la mente dell’uomo la causa prima del buono o cattivo uso che si fa dell’istruzione e della ricchezza.
Ecco un esempio per chiarire questo punto. Se versate dell’acqua in una bottiglia rossa, l’acqua apparirà rossa. Se la versate in una bottiglia blu, apparirà blu. Allo stesso modo, qualunque sia la qualità del cuore umano, l’istruzione e il denaro ne assumeranno la medesima qualità. Se un uomo è pervaso dal rajoguna (qualità della passione), l’istruzione e la ricchezza che acquisisce ne saranno connotate. Se è pervaso dal sattvaguna (qualità della serenità), anche l’istruzione e il denaro da lui acquisiti ne rifletteranno la natura.
Sono le qualità dell’uomo a determinare se l’istruzione e il denaro diventano fonte di bene o di male. Un uomo può possedere molti tipi di potere, ma se gli manca il potere della virtù, la sua istruzione e la sua ricchezza saranno del tutto prive di valore.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
La vita deve essere impiegata per accumulare la virtù e custodirla, non per accumulare ricchezze. Dilatando il cuore, rendendolo sempre più grande, dovete farlo diventare vasto quanto Dio stesso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Giugno 2026
L’essere umano possiede due organi essenziali: la testa e il cuore. La Pravritti (interesse per l’esterno) nasce dalla testa (dalla mente), mentre la Nivritti (interesse per l’interiore) nasce dal cuore.
Quello a cui assistiamo oggi è una crescita eccessiva dei pensieri che sorgono nella testa. Questo significa che il coinvolgimento con il mondo esterno cresce di minuto in minuto. I sentimenti interiori, tuttavia, non si sviluppano con stabilità e purezza. Le ere cambiano. Il mondo cambia. Ma il cuore dell’uomo non si trasforma.
L’uomo cresce, ma il suo cuore non si dilata. Solo quando il cuore si allarga, l’umanità troverà il suo compimento. Perché il cuore dell’uomo non si apre in questo tempo? La ragione risiede nell’istruzione secolare così diffusa ai giorni nostri. Questo sistema educativo sta deviando l’attenzione dell’uomo verso il mondo esterno. Lo studente concentra la propria attenzione sulla conoscenza mondana e tecnica, senza dedicare alcuna cura alla conoscenza di importanza spirituale ed etica.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Ampliate il vostro cuore e rendetelo sempre più vasto, fino a renderlo grande quanto Dio stesso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Giugno 2026
Nella vita mondana, l’amore si manifesta in molteplici forme: l’amore tra madre e figlio, tra marito e moglie, tra parenti. Questo amore, fondato su legami fisici, nasce da motivi egoistici e da interesse personale.Invece, l’Amore per il Divino è del tutto privo di qualsiasi traccia di interesse personale. Questo si chiama bhakti. Una caratteristica di questo Amore è il dare senza ricevere. In secondo luogo, l’Amore non conosce paura. In terzo luogo, esiste solo per Amore dell’Amore e non per un fine egoistico. Questi tre aspetti dell’Amore, considerati insieme, esprimono il significato di prapatti (Resa).
Chi si abbandona a questo atteggiamento di prapatti sperimenta la beatitudine del Divino. Per questo, il requisito fondamentale è kshama (longanimità). Solo una persona che possiede questo atteggiamento di kshama può dirsi dotata di Amore sacro. Questo non si apprende dai libri di testo, né si acquisisce dai precettori o da chiunque altro. Va coltivato da sé stessi nei momenti di difficoltà, nelle prove e nelle tribolazioni che si è costretti ad affrontare.
Quando vi trovate di fronte a problemi e difficoltà, non dovreste turbarvi, né cadere vittime della depressione, che sono segni di debolezza. In una situazione del genere, dovreste dare spazio alla tolleranza e allo spirito di perdono, senza lasciarvi prendere dall’agitazione, che alimenta la rabbia, l’odio e lo spirito di rivalsa. Voi siete incarnazioni della forza, non della debolezza.
— Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
La qualità di kshama (longanimità) è la più grande forza nell’essere umano. Chi perde questa qualità diventa demoniaco.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 02 Giugno 2026
Desidero richiamare la vostra attenzione su qualcosa di grande importanza. Questa è la causa profonda per cui il nostro Paese, Bharat, si trova oggi in uno stato così deplorevole. Le persone non compiono il proprio dovere nel modo appropriato. A che serve che tali persone ascoltino discorsi sulla bhakti (devozione)? Che si tratti di un medico o di un avvocato, quello che conta davvero è svolgere il proprio dovere con dedizione.
Se i pazienti soffrono e i medici corrono al Mandir per partecipare all’Arati di Swami, può forse dirsi devozione? Non è affatto devozione. È pura follia e stupidità. Prendetevi cura dei pazienti affidati alle vostre cure con sincerità e fervore, affinché non debbano soffrire in alcun modo. Questo è il vostro Seva, questo è il vostro dovere. Le persone che trascurano il proprio dovere in questo modo non potranno mai sviluppare devozione, per quanto ascoltino discorsi su di essa.
A che serve versare payasam (budino dolce) in un vaso che ha dieci fori? Il vaso resterà sempre vuoto, per quanto payasam vi si versi. Allo stesso modo, se il vostro cuore è forato dall’egoismo e dall’interesse personale, a che vale riempirlo di devozione? Pertanto, quello che veramente conta è compiere il proprio dovere con rettitudine e sincerità.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
Un vero aspirante svolgerà ogni compito che gli viene affidato come se fosse un atto di adorazione che compiacerà il Signore e mediante il quale potrà avvicinarsi al Basamento di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Giugno 2026
Vi è una grande differenza tra la carità e il sacrificio. Alcune persone, tuttavia, non osservano alcuna differenza tra le due. Questo è un grave errore. Le persone possono donare in carità una piccola parte di quello che posseggono, mantenendo pressoché intatto il loro intero patrimonio per soddisfare i propri fini egoistici. In questo atto di carità vi sono egoismo e interesse personale. Ma in un atto di sacrificio non vi è nemmeno un briciolo di egoismo. Il sacrificio consiste nel donare agli altri quello che si ama di più e a cui si è più profondamente legati. Che cos’è quello che è più caro all’uomo? È la sua vita. Nulla è più caro all’uomo della sua vita. Qual è allora il vero significato del sacrificio? Significa donare persino la propria vita per il bene degli altri.
Molte persone si vantano di aver compiuto un grande atto di sacrificio donando le loro terre in carità ad altri. Ma in realtà possono averlo fatto per amor di nome e di fama. Non è un sacrificio nel vero senso del termine. “L’immortalità non si conquista attraverso l’azione, la prole o la ricchezza; la si conquista soltanto attraverso il sacrificio” – questo è uno degli insegnamenti più importanti della cultura indiana.
Il vero sacrificio è immutabile e incomparabile. Rende l’uomo immortale. Il corpo è irreale e mortale. È destinato a perire e a dissolversi. Ma l’Atma è imperitura, eterna, immutabile e immortale. Solo attraverso il sacrificio si può fare esperienza dell’immortale Atma.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
Tyaga (sacrificio) è la disponibilità a separarsi dalle cose che si amano con un sorriso, inclusa la propria vita.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 31 Maggio 2026
La disciplina deve essere osservata mentre si pratica dhyanam (meditazione). In realtà, osservare la disciplina è la cosa più importante e indispensabile per la meditazione. Se l’aspirante spirituale segue bene la disciplina, può raggiungere il successo rapidamente. Dhyanam (Meditazione) è un rimedio di prim’ordine per il Bhava-roga (malattia dell’esistenza mondana).
Insieme ad essa, vi è un’altra cosa importante che deve essere coltivata; il suo nome è Trupti (Contentezza). Se vi è contentezza nella mente, si gode di una festa senza fine. I desideri fanno vacillare la mente; il desiderio è come un fuoco che divora il corpo, che distruggerà l’uomo lentamente e inesorabilmente. L’antidoto al desiderio è la contentezza. La gioia della contentezza è la via maestra verso la meditazione.
Proprio come il viaggiatore che ha camminato per per miglia sotto il sole cocente si sente calmo e rinvigorito quando si immerge nelle acque limpide di un lago fresco e ombroso, così l’infelice individuo che lotta nel calore ardente dei desideri si sente felice e pienamente sollevato quando si bagna nel lago della contentezza.
— Dhyana Vahini, cap. 14
Chi desidera realizzare il Divino deve coltivare la contentezza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 30 Maggio 2026
Non si deve concedere alcuno spazio alla propaganda che contrappone una religione all’altra. Tutte le diverse comunità della Nazione devono essere unite. L’umanità deve diventare un’unica famiglia. Il mondo diventerà allora un paradiso. Se si lascia crescere la divisione, la Nazione si disgregherà.
Si dice che le bombe atomiche ridurranno il mondo in cenere. Ma coloro che promuovono il fanatismo religioso e l’odio arrecano un danno peggiore di quello che le bombe atomiche possono causare. Stanno distruggendo l’amore e la compassione nei cuori degli uomini. Stanno frantumando l’umanità in frammenti. Non esiste peccato più grande di questo.
Quello di cui necessita il mondo oggi è la forza redentrice e unificatrice dell’Amore, un’Amore che si espande continuamente e abbraccia sempre più persone. Abbandonando le idee meschine riguardo alla propria religione, nazione o casta, sviluppando una visione ampia e coltivando la compagnia dei buoni, potete elevare la vostra vita e renderla ricca di significato e di pienezza.
— Discorso Divino del 25 Dicembre 1985
Tutte le religioni, tutte le scritture, tutti gli insegnamenti spirituali indicano un’unica Verità: l’unità della divinità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 29 Maggio 2026
In questo mondo di oggetti sensoriali, colui che si addolora in mezzo alle avversità ed esulta nella gioia può essere paragonato ad un pezzo di ferro. Se si mette il ferro nel fuoco diventa morbido e rosso, perdendo le sue caratteristiche intrinseche. Quando lo si toglie, ridiventa duro e nero, riacquistando la sua forma originale. Si può dire che tali persone appartengano al tipo più basso. D’altra parte, chi trova la felicità in mezzo al dolore può essere paragonato all’oro. Se si prende un pezzo d’oro e lo si pone nel fuoco, esso si libera delle sue impurità. Allo stesso modo, colui che trova la beatitudine interiore quando è sottoposto al dolore può dirsi simile all’oro.
Colui che rimane equanime in mezzo alla gioia e al dolore può essere equiparato ad un diamante. Questo significa che tale individuo, qualunque dolore debba affrontare, qualsiasi tribolazione o difficoltà gli si presenti, considera suo dovere coltivare l’equanimità e la beatitudine. Nel caso del diamante, si può tentare di tagliarlo in mille modi, ma ad ogni taglio il suo valore non fa che aumentare. Il quarto tipo di individuo si eleva ben al di sopra di dolori e piaceri, trascende i Guna e sperimenta il Brahmananda come propria natura essenziale.
Di questi quattro tipi, solo la natura Atmica è vera ed eterna, mentre le altre tre appartengono al mondo e sono soggette al cambiamento. Chi desidera sperimentare questa natura dell’Atma non deve lasciarsi vincolare dai timori e dagli attaccamenti mondani.
— Summer Showers, 11 Giugno 1973
Il nostro corpo è come la canna da zucchero. Le avversità sono il processo di raffinamento, che produce in noi il dolce succo della Divinità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 28 Maggio 2026
Quando vedo le lunghe file di persone che vanno in chiesa ogni Domenica, sono lieto; ma, quando vi trovo a parlare con tono di scusa delle vostre visite ai templi e ai saggi, questo Mi dispiace. Perché non affermare che siete stati a un tempio o da un saggio, con coraggio, a testa alta? Perché cedere alla preoccupazione e alla miseria, pur dichiarando continuamente di credere in Dio? Quando un autobus corre veloce, una nube di polvere lo segue; quando si ferma, i passeggeri si ritrovano addosso tutta la polvere. Ma quanto lontano potete viaggiare senza far fermare l’autobus? L’unica consolazione è questa: non dovete sempre correre lungo la strada fangosa; vi attendono strade migliori.
La strada fangosa è la Samithi Road (gestita dal Panchayat del villaggio); la strada lastricata, che viene dopo, è la Zilla Parishad Road; infine, arrivate alla strada asfaltata, la strada del Dipartimento delle Autostrade, dove l’autobus non trascinerà dietro di sé alcuna nube di polvere. La strada fangosa è il karma marga (via dell’azione), la strada lastricata è l’upasana marga (via dell’adorazione e della contemplazione), e la strada asfaltata è lo jnana marga (via della conoscenza divina e della saggezza). Incamminatevi quanto prima sullo jnana marga; allora non vi sarà polvere.
Nelle questioni spirituali, la fede è il requisito fondamentale per il progresso. Quella fede deve essere custodita con cura. Abbandonatevi al Signore, che vi è più vicino dei vostri stessi genitori; non cedete a nessun altro. Non permettete che la vostra fede vacilli a ogni folata di vento che passa.
— Discorso Divino del 23 Maggio 1966
Il vostro dovere è proseguire nella sadhana, senza essere turbati da quello che gli altri possono dire, tenendovi saldi alla certezza della vostra esperienza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 27 Maggio 2026
Se la mente si occupa della mondanità, allora si separa dalla luce dell’atma e questa separazione provoca turbamento mentale. Per avere una visione di Dio dovete purificare gli strumenti interiori e condurre una vita virtuosa. Dobbiamo mantenere l’intelletto libero dalle questioni mondane. L’intelletto non deve essere trasformato in uno strumento per appagare ossessioni fisiche e mentali. Al contrario, deve essere usato per la rivelazione dell’Atma. Deve essere soltanto un testimone e rimanere inalterato dall’ambiente circostante. Allora si trova in uno stato di nivritti (sentiero interiore della rinuncia). In questo contesto, la rinuncia all’azione non può essere qualcosa che riguarda nivritti. Soltanto la rinuncia ai propri desideri può essere associata a nivritti.
Talvolta le persone si riferiscono al karma-phala-tyaga (rinuncia ai frutti dell’azione) e affermano che si debbano sacrificare i risultati di qualunque azione si compia. Se così fosse, sostengono, non sarebbe necessario compiere alcuna azione, e affermano che questo è quello che la Bhagavad Gita ci insegna. Nulla può essere più lontano dalla verità.
Nessuno può rinunciare a ogni azione e tuttavia vivere! Il corpo è stato creato per compiere azioni. Pertanto, ognuno deve agire. Ma nel compiere tali azioni, se i vostri pensieri sono sacri, compirete buone azioni senza cercarne il frutto.
— Summer Showers del 11 Giugno 1973
È soltanto quando i pensieri sono buoni che le azioni saranno pure. Quando le azioni dell’uomo sono pure, la società sarà sana e pacifica.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 26 Maggio 2026
Molti guardano con disdegno azioni come pulire le strade, soccorrere gli ammalati, nutrire gli affamati e servire i poveri e gli indigenti, ritenendole indegne. Questo è un grave errore. Il Supremo Signore dei tre mondi, Sri Krishna stesso, quando discese per proclamare il destino divino dell’uomo, rese servizio agli animali e agli uccelli. Si prese cura di cavalli e mucche con Amore. Nella grande guerra di Kurukshetra, restio a brandire la spada, Egli si accontentò di figurare come un semplice auriga. In tale modo rese noto l’ideale del servizio disinteressato.
La verità sottesa al karma yoga è la dimostrazione dell’unità che sussume la diversità nell’universo. Nishkama karma (azione priva di desiderio) dimostra e promuove il principio dell’Amore. Non vi è sadhana spirituale più grande del servizio. La tendenza a distinguere tra il sentiero spirituale, il sentiero del servizio e il sentiero della conoscenza, considerandoli separati, è errata. I tre non sono distinti; sono uno. Il Seva (servizio) è conoscenza spirituale. Il Seva è il mezzo primario per acquisire la Grazia divina.
Senza essere un devoto seguace, non potete diventare una guida degna. Senza essere un kinkara (colui che è pronto a compiere qualunque lavoro), non potete diventare uno Shankara (il Divino). Ognuno deve realizzare questa verità. Il servizio alla società è il bene supremo.
— Discorso Divino del 17 Novembre 1985
Lo spirito di servizio deve essere unito alla prontezza al sacrificio. Solo allora può essere chiamato servizio disinteressato, libero da ogni macchia di interesse personale.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 25 Maggio 2026
L’individuo pieno di Aham (senso dell’Io) ama esercitare autorità sugli altri. Non gli piace ascoltare gli altri. Anche se il consiglio altrui è buono per lui, a causa della sua ostinazione non lo gradirà. Tali individui vedono ogni cosa attraverso “un occhio offuscato“, velato dal fumo della presunzione. “Le mie parole sono vere“, “La mia opinione è corretta“, “Le mie azioni sono giuste“, essi pensano, e così trascorrono i loro giorni in tale ostinazione!
Un simile comportamento è molto dannoso per i sadhaka (aspiranti spirituali). Il sadhaka deve attendere con vivo desiderio ogni critica utile, suggerimento o consiglio, da qualunque parte provenga. Quando commette un errore, non deve cercare di giustificarsi. Il giustificarsi può condurre a inutili discussioni e, se non riesce a prevalere nelle argomentazioni, porterà a lotte vendicative. Non struggetevi per guadagnarvi la stima del mondo. Non sentitevi umiliati o adirati quando il mondo non riconosce voi o i vostri meriti.
Apprendete, innanzitutto queste cose, se siete aspiranti, e mettetele in pratica. Non dovete lasciarvi trasportare dall’euforia quando venite lodati; lì si cela una trappola mortale, che potrebbe persino fuorviarvi e mettere a repentaglio il vostro progresso. Dai consigli altrui cercate di apprendere e assimilare quello che vi è utile e comportatevi di conseguenza. Allenatevi ad accogliere l’insulto e la critica come deviazioni e digressioni.
— Dhyana Vahini, cap. 14
Non vi è traccia di ego nell’uomo al momento della nascita, ma esso si sviluppa mentre cresce. I sentimenti di “Io” e “mio” sono responsabili della schiavitù dell’uomo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 24 Maggio 2026
Per inculcare il vero significato della spiritualità, si può prendere ad esempio il regno animale, che acquista santità e diventa oggetto di venerazione quando si trova in compagnia del Divino. Il serpente, quando cinge il collo del Signore Shiva, è adorato da tutti. Se lo si incontra altrove, la gente non esita persino ad ucciderlo. Allo stesso modo, il topo, che è il veicolo di Vinayaka, è oggetto di culto quando si trova con Vinayaka; ma quando lo vedete in casa vostra, lo catturate e tentate di sbarazzarvene. Questo ci insegna che, quando ci troviamo in compagnia di Dio, siamo tenuti in grande considerazione.
Proprio come le membra sono parte del nostro corpo, così noi siamo tutti membra del corpo della forma cosmica. La forma cosmica possiede migliaia di teste, piedi, mani e occhi. Tutti i corpi degli esseri sono Suoi. Se sviluppiamo una fede salda in questo, possiamo comprendere la Divinità nel suo vero spirito.
Quando vediamo il Toro nel tempio di Shiva, fatto di pietra, lo adoriamo. Quando invece incontriamo un toro nella vita di ogni giorno, non esitiamo nemmeno a colpirlo. Questo è dovuto all’ignoranza dell’uomo, che non vede Dio in ogni essere. Dio è in ogni essere, dalla formica all’elefante!
— Discorso Divino del 23 Aprile 1998
Se riusciamo davvero a comprendere il segreto della creazione che ci circonda, la nostra mente non correrà più dietro alle attrazioni del mondo materiale. Nulla è più meraviglioso e degno di reverenza della creazione di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 23 Maggio 2026
In merito all’ira, l’aspirante spirituale deve essere vigile anche nelle questioni più minute che potrebbero provocarlo, poiché se è negligente, non può progredire minimamente. Tali aspiranti devono coltivare il Saumya Prema Bhavam (spirito gentile e amorevole). In tal modo le tendenze negative si attenueranno.
Alcuni aspiranti si adirano ancor di più quando qualcuno scopre e rivela loro i difetti che posseggono. Questo non fa che peggiorare le cose! Il sadhaka (aspirante spirituale) deve sempre rivolgere lo sguardo verso l’interno; se lascia che la mente vaghi verso l’esterno, non potrà mai scorgere i propri difetti. L’orgoglio impedisce lo sguardo interiore e distrae la mente.
Quando l’aspirante è animato dal desiderio di conseguire il successo, deve accogliere con gioia le indicazioni di chi segnala i suoi difetti, e deve adoperarsi per correggerli senza più ricadervi. Questa è la via per progredire con celerità e slancio sul sentiero della meditazione e sperimentare l’ananda (beatitudine).
— Dhyana Vahini, cap. 14
Quando l’ira è sottomessa, è una indicazione che la vostra Sadhana è sulla strada giusta.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 22 Maggio 2026
Un fiume ha due sponde. Senza di esse potrebbe scorrere in ogni direzione, inondando campi e villaggi, causando immani sofferenze e disastri. Quando ha gli argini che ne regolano il corso, diventa invece utile per l’irrigazione. Allo stesso modo, il fiume della vita deve scorrere contenuto entro i due argini di questi assiomi di otto sillabe. Il primo è Shraddhavan labhate jnanam e il secondo è Samsayatma vinashyati. Entrambe queste affermazioni sono pronunciate dal Signore Krshna nella Bhagavad Gita.
Il significato del primo è: “Solo con la fede si attinge alla saggezza“, mentre il secondo significa: “Chi dubita di ogni cosa perirà“. Finché si ha il dubbio non si può conseguire alcunché. Se non si nutre alcun dubbio e si ha piena fede, si può conseguire qualsiasi cosa. Il fiume della vita umana, scorrendo tra questi due argini, raggiunge con successo la meta della Grazia.
Un albero che necessita d’acqua riceve l’acqua soltanto alla radice. Sebbene la radice non sia visibile ai vostri occhi, poiché sepolta sotto terra, essa è il fondamento su cui l’albero prospera. Se la radice si secca, l’albero muore. Di conseguenza, dovete salvaguardare la radice. Analogamente, dovete salvaguardare la radice della vita. Altrimenti, essa si estinguerà. La radice della vita è uccidere il dubbio. Pertanto, questi due mantra di otto sillabe sono le necessità essenziali per vivere.
— Discorso Divino del 23 Aprile 1998
Dovete depositare il denaro della fede e dell’amore puro nella Banca Divina. Solo allora potrete ricevere la ricchezza della Grazia Divina.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 21 Maggio 2026
Orgoglio, presunzione, ostentazione passionale (rajasico) della propria superiorità, ira, desiderio ossessivo di conoscere dettagli infondati sui punti di forza e debolezze altrui, raggiro – tutto questo costituisce un ostacolo sul cammino della meditazione (dhyanam). Anche quando non si manifestano apertamente, le tendenze interiori (vasana) che spingono in queste direzioni errate, giacciono latenti nella mente.
Come una stanza rimasta chiusa a lungo si presenta piena di polvere e maleodorante quando viene aperta, e come diventa pulita e abitabile dopo un’accurata pulizia e spolverata, allo stesso modo, anche la mente deve essere completamente purificata dalle sue impurità (malinya) mediante il potere della meditazione.
L’aspirante spirituale deve, mediante l’osservazione interiore, esaminare la mente nella sua sostanza e nel suo stato. Grazie ad appropriate pratiche disciplinari, le impurità accumulate dovrebbero essere eliminate poco a poco, in modo sistematico. La presunzione è profondamente radicata e tenace. Nella mente rajasica (passionale), essa ramifica in ogni direzione, dispiegando i propri rami ovunque. Può apparire secca e morta per un certo periodo, ma germoglierà di nuovo con facilità. Non appena si presenterà l’occasione di manifestarsi, alzerà la testa.
— Dhyana Vahini, cap. 14
Se siamo in grado di dominare l’ira, potremo acquisire merito attraverso l’invocazione del Nome del Signore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 20 Maggio 2026
Mentre si pratica la sadhana, si devono seguire le regole stabilite nelle scritture, oppure i comandi del Guru o quelli di Dio. Nel seguire tali regole, o comandi, non ci si deve preoccupare in merito a qualunque ostacolo si presenti. Si deve proseguire nella sadhana prescritta e conseguire il successo, anche a costo della propria vita.
Alcuni sostengono di seguire i comandi di Swami, eppure incontrano molti ostacoli nella loro sadhana. Questo non è l’atteggiamento corretto. In verità, se si seguono attentamente e correttamente le istruzioni di Swami, nessun ostacolo si presenterà. Se gli ostacoli si presentano, significa che i comandi non sono stati seguiti correttamente!
Prima di affrontare la sadhana, vi sono alcune cose che si dovrebbero conoscere. La sadhana è un’attività intrapresa per raggiungere il proprio obiettivo o scopo nella vita. Il sadhaka deve decidere quello che intende conseguire, qual è il suo fine. Dopodiché, la sadhana va proseguita fino al raggiungimento di tale meta. Se si impegna nella sadhana senza conoscere questi aspetti, si vacillerà e si incontreranno ostacoli e difficoltà. Si potrebbe allora perdere la fede nel guru, il che potrebbe condurre a una caduta totale e alla propria rovina. Pertanto, si deve essere molto attenti nel praticare la sadhana.
— Discorso Divino del 07 Luglio 1985
Sia l’indagine che la Sadhana sono necessarie per scoprire la Divinità latente in voi e manifestarla.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 19 Maggio 2026
La maggior parte degli uomini trascorre la vita loro assegnata o conquistata nel consumo di cibi e bevande ricchi ma dannosi, cedendo a passatempi sfarzosi, ma ancor più nocivi. Quale patetico spreco di una sostanza così preziosa!
Pur appartenendo al genere animale, l’uomo possiede qualità fisiche, mentali e morali di gran lunga superiori a quelle delle creature sue simili. Ha memoria, linguaggio, coscienza, riverenza, timore reverenziale, meraviglia e un’inspiegabile senso di insoddisfazione, precursore del distacco. Ha la gloriosa opportunità di realizzare la propria identità con il Mistero che si manifesta come questo universo.
Purtroppo, è così immerso nell’ignoranza da comportarsi come un animale qualsiasi, sprofondando nel dolore e nel vizio. È come se il fuoco avesse dimenticato la propria capacità di bruciare, o l’acqua la sua natura di bagnare; l’uomo ha dimenticato la sua natura di protendersi verso la Divinità, la sua capacità di cercare e conquistare la verità dell’universo di cui fa parte, la sua capacità di formarsi attraverso la virtù, la giustizia, l’amore e l’empatia, per elevarsi dal particolare all’universale. L’uomo può davvero raggiungere il compimento supremo e il culmine nel fondersi con l’Immutabile che sta alla base di ogni cambiamento.
— Discorso Divino del 02 Luglio 1966
Abitudini di vita incontrollate, comportamenti sociali senza freni, tutto questo viene esaltato come segno di libertà. È soltanto la libertà di scivolare nell’animalità da cui l’uomo si è elevato.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 18 Maggio 2026
Un giorno, Krshna pensò di mettere alla prova la natura di Yudhishthira e Duryodhana. Per prima cosa, chiamò Yudhishthira e gli disse: “Ho un compito da svolgere. A tal fine, ho bisogno di una persona molto meschina, dedita alla menzogna e al male. Puoi portarMi qualcuno che risponda a tali caratteristiche?” In seguito, Krshna chiamò Duryodhana e gli disse: “Duryodhana! Ho un grande compito da compiere. Per questo, occorre una persona nobile, pura, dal cuore generoso e virtuosa“. Entrambi accettarono di svolgere i compiti affidati da Krshna. Yudhishthira si avviò in una direzione e Duryodhana in un’altra, alla ricerca delle persone indicate da Krshna.
Dopo qualche tempo, Yudhishthira tornò da Krshna e, con grande umiltà, rendicontò: “Oh Signore! Non vi è persona malvagia nel nostro regno. Sono io il solo ad avere qualche difetto o mancanze. Ti prego, serviti di me“. Poco dopo, anche Duryodhana tornò da Krshna e affermò: “Krshna! Una persona veramente nobile non si trova da nessuna parte in questo regno. Credo di essere l’unico degno di questo nome. Se Tu mi indichi il compito, lo porterò sicuramente a termine“.
Nella visione egoistica di Duryodhana, tutti apparivano malvagi. Nella natura umile di Yudhishthira, tutti apparivano buoni. Pertanto, a seconda del colore delle lenti che indossate, tutto vi apparirà di quel colore.
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Una persona egoistica penserà di sapere ogni cosa; gli altri saranno degli ignoranti. Ma colui che conosce ogni cosa è sempre umile.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 17 Maggio 2026
Da molto tempo leggete di rinuncia. Avete ascoltato molti discorsi. Ma quanto siete riusciti a mettere in pratica? Se vi interrogate, scoprirete di non aver compiuto nemmeno un passo avanti; siete esattamente dove eravate. Nonostante abbiate ascoltato e letto testi Vedantici, nonostante il japa (canto) e la meditazione, nonostante la conoscenza dei testi sacri, la vostra condizione è rimasta immutata. Come potete progredire? Raggiungerete vette nobili soltanto quando tradurrete la conoscenza in pratica.
Gli studenti di oggi, però, sono zero nella pratica ed eroi nella conoscenza libresca. Potete ascoltare e apprendere moltissime cose, ma la vostra condizione rimane la medesima. Anziché imparare cento cose, è molto importante praticarne almeno una. Dovete dunque iniziare a praticare. L’esperienza si acquisisce soltanto attraverso la pratica.
La fame non si sazia sentendo nominare le pietanze più gustose, dovete fare lo sforzo di mangiare. Un mendicante non migliorerà mai la propria situazione semplicemente ascoltando discorsi sulla grandezza dell’economia. Il buio più fitto non si dissolve ascoltando la potenza della luce. Allo stesso modo, non potrete mai diventare un Vedantico studiando il Vedanta.
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Il “gandha” (fragranza o essenza) deve essere estratto dal “grantha” (testo spirituale): questa è la vera prova dell’erudizione. Non trasformate invece il mastaka (cervello) in un pustaka (libro).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 16 Maggio 2026
Quello che svanisce o perisce non può essere chiamato verità. Il vero Amore è quello che non svanisce, quello che è presente nell’essere interiore e purifica i sentimenti profondi. Soltanto il vero Amore dona e non riceve.
Trovate forse qualcuno in questo mondo che doni sempre? Persino un padre non è disposto a cedere i propri beni al figlio. Stando così le cose, come potete aspettarvi che gli uomini condividano con il prossimo quello che possiedono? Solo Dio ha questa qualità del dono. Un tale incondizionato Amore appartiene unicamente alla Divinità.
In realtà, questo Amore divino sgorga da ogni cuore e avvolge l’intero essere dalla testa ai piedi. L’uomo può sperimentare questo Amore in ogni cellula e in ogni atomo del proprio corpo. Ma, purtroppo, poiché il suo cuore è contaminato, non trova in esso la sorgente dell’Amore. L’uomo è costantemente assorto nell’inseguimento dei desideri fisici e mondani. È dunque necessario che si liberi dai desideri mondani.
— Discorso Divino del 27 Luglio 1996
La virtù deve scorrere attraverso il triplice canale dell’Amore, della misericordia e del distacco per nutrire le radici del Seva (Servizio Disinteressato).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 15 Maggio 2026
I desideri sono comuni a tutti, siano essi giovani o anziani, uomini o donne, persone comuni o santi. Tuttavia, è molto importante coltivare desideri nobili, come il desiderio di raggiungere una posizione elevata, il desiderio di condurre una vita virtuosa, il desiderio di essere un buon studente o il desiderio di percorrere il cammino divino. È del tutto naturale che l’uomo abbia desideri, poiché deve vivere nel mondo. Ai suoi desideri deve però esserci un limite. Poiché i desideri hanno varcato ogni misura per effetto del Kali Yuga, l’uomo ha perso la propria pace ed è in preda all’irrequietezza.
I desideri illimitati dell’uomo sono come catene che lo avvincono e lo imprigionano. Egli perde la propria libertà, legato com’è ai desideri. Anche gli animali hanno desideri, ma non sono illimitati come quelli dell’uomo. Gli animali hanno una ragione e una stagione, ma l’uomo non conosce né ragione né stagione. Questo è il motivo per cui l’uomo oggi si trova ad affrontare tante difficoltà e tanti problemi.
All’uomo non mancano cibo, vestiario e riparo. Allora, qual è la causa della sua irrequietezza? Sono solo i desideri eccessivi a renderlo inquieto. Deve pertanto porre un limite ai propri desideri. Meno bagaglio, più comodità: il viaggio diventa un piacere. La vita è un lungo viaggio. In questo lungo cammino della vita, non si deve avere un bagaglio eccessivo. Questo, nel linguaggio del Vedanta, è chiamato rinuncia (vairagya).
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Se vi avvicinate a Dio, il mondo si allontanerà da voi. Se vi avvicinate al mondo, vi allontanerete da Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 14 Maggio 2026
Ognuno deve sforzarsi di realizzare questo sacro principio dell’Amore. L’Amore non si identifica con la Natura; è al di là della Natura. L’Amore non è contenuto nella Natura; è la Natura stessa ad essere contenuta nell’Amore! Allo stesso modo, non è l’Amore a essere contenuto nell’universo; è l’universo ad essere contenuto nell’Amore.
Quando Io tengo questo fazzoletto nella Mia mano, che cosa significa? Significa che la Mia mano è più grande del fazzoletto. Ma se dite che l’Amore è contenuto in questo Universo, questo significherebbe che l’Universo è più grande dell’Amore. Ma non è così. La realtà è che l’Amore è più grande dell’Universo. L’Amore non è subordinato a questo mondo visibile; è questo stesso mondo ad essere sotto il dominio dell’Amore.
Creazione, sostentamento e dissoluzione, tempo, causa ed effetto – tutto è contenuto nell’Amore. Al di fuori dell’Amore, tutto il resto in questo mondo è materiale e fugace. Quanto durerà questo corpo? È temporaneo. L’amore legato a questo corpo effimero è anch’esso passeggero e caduco. Solo il principio dell’Atma, del Brahma o dell’Hridaya è vero ed eterno. È il primo dovere dell’uomo riconoscere questo vero ed eterno principio dell’Amore.
— Discorso Divino del 27 Luglio 1996
La radice di tutte le religioni, la sostanza di tutte le scritture, il punto d’incontro di tutte le vie, l’ispirazione di ogni individuo è il principio del Prema (Amore).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 13 Maggio 2026
Qualunque insegnamento ascoltiate o leggiate, dovete assorbirlo nel cuore. Un giorno un Guru chiamò i suoi discepoli e disse loro: “Cari miei! Vi dono un dolce. Fate in modo che non venga rovinato da formiche, mosche, zanzare, gatti o topi“. La maggior parte degli studenti cercò di conservarlo in molti modi. Ma uno solo lo consumò, lo digerì e ne trasse forza.
Qual è il significato profondo di questo episodio? Non basta conservare gli insegnamenti divini nei libri; dovete accogliere nel cuore quegli insegnamenti nettarei, digerirli e viverli. Solo allora potrete ricavare pushti e santhusthi (forza e felicità). Dovete custodire nel cuore tutti i sacri insegnamenti che ascoltate, leggete e comprendete.
Tutto quello che avete custodito nel cuore, dovete metterlo in pratica nella vita. Solo allora raggiungerete la piena realizzazione. Non basta mangiare; dovete digerire quanto mangiato. Allo stesso modo, non è sufficiente ascoltare e leggere; dovete mettere in pratica e viverlo nella vita quotidiana.
— Discorso Divino del 27 Luglio 1996
Se ciò che si apprende non viene messo in pratica, lo studente è come una mucca che non dà latte, un frutto privo di sapore o un libro privo di saggezza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 12 Maggio 2026
Un cuore senza amore è un cimitero. L’amore dimostra l’esistenza del Divino. È onnipresente. È il fondamento dell’unità umana. Solo quando l’egoismo svanisce e la fede nel Divino cresce, si realizzerà l’unità umana. Pertanto, ogni essere umano deve colmare il proprio cuore d’amore.
Dio è Amore; l’Amore è Dio. L’Amore si lega all’Amore. Chi è saturo d’Amore è qualificato per lo stato del non-dualismo, ovvero l’unità con Dio (Poesia). È quanto mai fondamentale che tutti riconoscano e pratichino questo Principio dell’Amore. Questo Amore esiste nel bene e nel male, nella foresta e in un palazzo, nell’attaccamento e nella separazione, nella condotta come nella parola, nella mente come nell’azione. È onnipresente.
L’arma più potente per distruggere le forze del male che imperversano nel mondo d’oggi è l’Amore. Purtroppo, gli uomini non seguono il giusto cammino per acquisire questo sacro Amore. L’Amore è il seme dell’Amore. È anche il ramo, il fiore e il frutto! Per godere del frutto dell’Amore, bisogna praticare l’Amore!
— Discorso Divino del 23 Novembre 1996
L’amore è Rettitudine. L’Amore è Verità. L’universo è fondato sull’Amore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Maggio 2026
La nostra vita affonda le sue radici nell’Atma, e cresce attraverso le onde agitate dell’esistenza. Non può mai sradicarsi dalla sua sorgente Atmica. Attraverso le ere, l’uomo ha cercato la liberazione e ha lottato per ottenere la libertà dalla schiavitù. Tuttavia, egli non ha una corretta comprensione di quello da cui deve liberarsi, di quale sia la schiavitù da cui deve essere riscattato. Molti non sono neppure consapevoli di essere imprigionati e legati. Di conseguenza, non cercano nemmeno di liberarsi.
La famiglia, la moglie e i figli sono forse la prigione? Le ricchezze, le proprietà e i possedimenti sono forse i vincoli? Le attrazioni e le avversioni sono forse i legami che lo frenano? No. Nulla di tutto questo lo lega.
Il vincolo più stretto, che limita i suoi sentimenti e le sue azioni, è la sua ignoranza in merito a chi egli sia realmente. Finché non si è consapevoli dell’Atma (anima divina), si è destinati ad essere sospinti da dolore in dolore, con intervalli di gioia.
— Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
Un individuo che non è consapevole del proprio vero Sé non può sfuggire al dolore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Maggio 2026
La Gloria e la Maestà del Signore sono immanenti nell’universo, come una fragranza nell’aria, come il calore nel fuoco, o come il burro nel latte. Egli è il filo che attraversa e tiene insieme tutte le perle. RiconoscerLo come tale, realizzare che Egli è la fonte, il sostentamento e il summum bonum [Bene Supremo, ndt] di tutta questa creazione, è il fine e lo scopo della vita umana. Questa è l’essenza e la sostanza degli insegnamenti di tutte le scritture che l’umanità ha ereditato dal passato, in ogni lingua e in ogni contrada.
Tutte le religioni non sono che tentativi di tracciare il cammino verso tale compimento. Tutti i codici morali regolano il parlare, l’agire e il sentire dell’uomo, affinché possa scorgere il sentiero con maggiore chiarezza e su questo proceda con passo più fermo.
L’India è la terra in cui questa preziosa conoscenza fu acquisita e diffusa da ardenti ricercatori e saggi. Eppure, oggi dobbiamo deplorare la decadenza di questi ideali e la caduta degli indiani, che sono scesi al livello di deridere le vette della beatitudine spirituale raggiunte da quei saggi. È giunto il momento di venerare la cultura che ha accordato loro quella visione e quella vittoria, di consacrarsi nuovamente al pellegrinaggio verso la verità, di scoprire nella giungla della molteplicità l’unità fondamentale, che è la Realtà.
— Discorso Divino del 15 Febbraio 1969
La fede in Dio è il respiro vitale di Bharat. Con questa fede, Bharat può affrontare qualsiasi sfida.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Maggio 2026
Il nuotatore nel fiume deve spingere lateralmente le acque che ha davanti e scalciare quelle che ha dietro, per poter avanzare dritto e veloce. È proprio il gesto di respingere l’acqua che lo fa procedere. Vale a dire: non dategli importanza, respingetela, abbandonatela, rinunciate; solo questo può aiutarvi a progredire, anche di un solo passo.
L’uomo, invece, raccoglie e conserva, accumula e si inorgoglisce di quello che saldamente possiede, incurante di quanto sia preziosa la rinuncia quale virtù umana. Così sprofondiamo nei beni materiali, nelle vittorie e nei capricci. Non galleggiamo né attraversiamo a nuoto le tentazioni. Dobbiamo cercare di scoprire e apprendere i mezzi del progresso.
Ci si potrebbe chiedere: come può un uomo immerso nella conoscenza relativa diventare consapevole dell’Atma? Ma non vi è ragione di disperare né di condannarci come meschini e vili. Poiché quando gli uomini piccoli prendono grandi decisioni, ricevono incoraggiamento dai grandi. Quando il piccolo scoiattolo decise di partecipare alla costruzione del passaggio attraverso il mare, non ricevette forse le benedizioni del Signore Rama? Lo scoiattolo sapeva che il suo aiuto sarebbe stato infinitesimale, tuttavia, il sentimento di dedizione che lo animava conquistò la Grazia di Dio.
— Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
La fede e la fiducia in sé stessi sono essenziali per il progresso spirituale.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Maggio 2026
L’affetto per la madre e il rispetto per il padre sono necessari. Ma genitori e precettore sono transitori. Persino gli amici sono effimeri. Solo Dio è eterno ed infallibile, e solo Dio deve occupare un posto permanente nel cuore.
Il corpo umano trae la sua sacralità dal fatto di essere la dimora del Divino. La Gita definisce il corpo kshetra (campo sacro) e il Divino Abitatore Kshetrajna. In virtù della sacralità del corpo, esso deve essere utilizzato correttamente come strumento del Divino. L’uomo deve sviluppare la fede in Dio. Senza fede, la vita sarà priva di senso. L’uomo non può trovare felicità, né soddisfazione nella vita senza la Grazia di Dio.
Gli uomini d’oggi sono eccessivamente immersi nelle faccende mondane e non conoscono pace interiore. Possono trovarla solo dalla Suprema Incarnazione della Pace, che è Dio. Egli è la dimora dell’Amore infinito e della Pace duratura. L’Amore di Dio si conquista recitando il nome del Signore. Siate grati alla vostra madre per avervi donato un corpo che vi permette di recitare il nome del Signore.
— Discorso Divino del 06 Maggio 1997
Fate sì che lo splendore del Signore, i freschi raggi della Sua Grazia, non si offuschino nei recessi del vostro cuore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Maggio 2026
La mente è incline a raccogliere esperienze e a custodirle nella memoria. Non conosce l’arte del lasciare andare. Nulla viene mai abbandonato dalla mente. Di conseguenza, il dolore, l’ansia e la sofferenza continuano a covare in essa. Se solo la mente potesse essere istruita nel tyaga (sacrificio), si potrebbe diventare uno Yogi (persona spiritualmente serena).
L’orologio, a quanto pare, ticchetta ininterrottamente. Ma, in realtà non è così. Non è continuo, poiché vi è, come si può notare, una breve pausa tra un ticchettio e l’altro. Questo è l’intervallo di riposo. La mente, però, non dispone nemmeno di questo breve intervallo tra un pensiero e il successivo, e nella continua successione dei pensieri non vi è ordine né connessione. Questo alimenta confusione e preoccupazione. Questa è la principale fonte di malessere nell’uomo.
Allo stato attuale pianifichiamo e ci prepariamo per il riposo e il ristoro fisico, e sappiamo bene che persino le macchine necessitano di ore di riposo! Eppure abbiamo trascurato il dovere di assicurare riposo alla mente. Dhyana (meditazione) è il nome che diamo al periodo di riposo che offriamo alla mente affaccendata e irrequieta.
— Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
Vagare di desiderio in desiderio, passare da un’aspirazione all’altra, è la natura della mente.Questa è, dunque, la causa della perdita e del dolore, dell’esaltazione e della depressione.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Maggio 2026
L’ autentica devozione si manifesta negli ultimi istanti. Desidero citarvi un piccolo episodio riguardante la bontà di Easwaramma. A Bangalore si stavano svolgendo i Corsi Estivi.. Al mattino alle sette, la colazione doveva essere servita agli studenti. Avevano fatto il giro cantando il Nagarasankeertan e rientravano alle sei. Al termine concedevo loro il darshan. Poi andai a fare il Mio bagno. Nel frattempo, Iswaramma aveva terminato il suo bagno; bevve il caffè come di consueto, con grande serenità, e si accomodò sulla veranda interna.
All’improvviso, mentre si dirigeva verso il bagno, gridò: “Swami, Swami, Swami“, tre volte. Al che Io risposi: “Sto venendo, sto venendo“. In quel breve intervallo esalò l’ultimo respiro. Quale segno più grande di bontà è necessario? Non aveva bisogno di essere assistita, né accudita. Solo a pochissimi Swami verrà alla mente in quel momento.
Dal piano terra chiamò chiamò: “Swami! Swami!” Risposi: “Arrivo, arrivo“, ed ella se ne andò. Fu come il richiamo dell’elefante e il Signore che si accinge a a benedirlo – i due fili che si congiungono, la liberazione che sopraggiunge all’istante. Questo è l’autentico compimento al quale la vita deve aspirare.
— Discorso Divino del 06 Maggio 1983
Nessuno può sfuggire alla morte, ma lo scopo di ciascuno deve essere quello di ricordarsi del Divino nel momento della morte, o di nutrire pensieri santi e sacri.
Con Amore,
Baba