Discorsi Divini

Il Dharma è la nostra vera e permanente proprietà

Data: 15 Luglio 1996
Luogo: Prasanthi Nilayam

Tutti i nomi e le forme sono manifestazioni dell’Essere Supremo,
che è l’incarnazione della pace e della benevolenza.
Egli è Esistenza, Conoscenza, Beatitudine Assoluta e non-duale.
Egli è Verità, Bontà, Bellezza.
(Verso in sanscrito)

Tutte le forme animate e inanimate che vediamo in questo mondo sono incarnazioni della pace. Le forme fisiche di tutti gli esseri viventi sono incarnazioni della bellezza. La Divinità, che è l’Incarnazione di Sathyam, Sivam e Sundaram (Verità, Bontà e Bellezza), è presente in tutti gli elementi e in tutti gli esseri viventi come principio dell’Unità. Lo stesso affermò Platone, il maestro di Aristotele, centinaia di anni prima di Cristo. Egli disse che Verità, Bontà e Bellezza costituiscono il fondamento del mondo.

La Verità è il fondamento di ogni cosa. Trikalabadhyam sathyam (la Verità rimane immutata nei tre periodi del tempo – passato, presente e futuro). La Bontà è la vera Divinità. In effetti, la Bontà è divinità.

Sebbene le persone siano dotate del principio di Sathyam, Sivam e Sundaram non riescono a realizzare la propria verità, bellezza e bontà. Solo quando si realizzano i principi di Verità, Bontà e Bellezza si può comprendere il vero significato dell’umanità.

Oggi le persone studiano testi sacri come i Veda, i Purana (testi mitologici), i Brahma Sutra (principi del Brahman), il Ramayana, la Bhagavad Gita, la Bibbia e il Corano. Nonostante leggano tutto questo, manca loro la pace, poiché non mettono in pratica i loro insegnamenti.

La semplice lettura dei testi sacri può essere paragonata al bere latticello annacquato, mentre metterli in pratica con devozione è come gustare latte denso. Ha forse senso preferire il latticello annacquato al latte denso? La pratica è la vera forza. Predicare, propagare e mostrare erudizione senza pratica equivale a mera ostentazione. È la pratica che conta, non la semplice predicazione.

A cosa serve possedere immense ricchezze se non se ne possono trarre conforto e comodità?
Anche se vi è abbondante acqua in un lago, un cane può solo leccarla e non berla.
Simile è la sorte dell’avaro.
(Poesia in telugu)

Al giorno d’oggi le persone sono dotate di ogni tipo di conoscenza, ricchezza e potere, ma a che serve tutto ciò? La qualità malvagia dell’avidità rende tutte queste cose inutili per loro. L’avidità, a causa dell’influenza del Kali Yuga (l’epoca in cui ci troviamo), è oggi senza limiti. Non si utilizza la ricchezza né per sé stessi né la si condivide con gli altri. Non importa se non si condivide la propria ricchezza con gli altri, ma non si sopporta nemmeno di vedere gli altri felici. Neppure gli animali hanno la stoltezza di occultare e la qualità malvagia di saccheggiare.

Ma oggi questi difetti sono dilaganti nell’uomo. Senza liberarsi da tali difetti, le pratiche spirituali come japa, dhyana e puja (canti, meditazione e adorazione) diventano inutili.

L’adorazione senza amore, la devozione senza fede sono inutili.

Si può anche non possedere alcun tipo di conoscenza, si può non ascoltare gli insegnamenti dei testi sacri o non comprenderne il profondo significato, è sufficiente se uno possiede amore e fede. Che cosa portiamo con noi quando lasciamo il corpo? Utilizzate il corpo per svolgere varie attività e ricorrete a pratiche scorrette per mantenere il corpo e prendervi cura della vostra famiglia.

Chi è dominato dall’avidità non avrà successo in alcuna impresa.
Tale persona commetterà peccati e sarà derisa da tutti.
I propri stessi cari l’abbandoneranno. Perderà ogni ricchezza e rispetto.
La propria avidità la rovinerà completamente.
(Poesia in telugu)

Questa è la nefasta influenza del Kali Yuga. In quest’epoca, l’avidità è diventata una moda. Non vi è oggi alcuna traccia di spirito di sacrificio nell’uomo. L’antica cultura di Bharat (India) proclamava:

Na karmana na prajaya dhanena thyagenake amrutatthwamanasu
(l’immortalità non si ottiene attraverso l’azione, la prole o la ricchezza; si ottiene solo mediante il sacrificio).

Quando un peccatore si rotola nella ricchezza,
non mostra alcun rispetto né riverenza nemmeno verso Dio.
Egli realizza la verità solo quando perde tutto.
(Poesia in telugu)

Finché si è affascinati dalla propria ricchezza, non si vede la realtà del mondo. La si riconosce solo quando si perde tutto.

Che cos’è questo mondo? Che cos’è questa vita? Quanto durerà? Che cosa avete realizzato in questa vita? Tutto è al pari delle nuvole passeggere. Quando siete giovani, lavorate duramente, acquisite vari tipi di conoscenza e affrontate molte sfide nella vita. I piaceri della giovinezza sono effimeri. Tutte le relazioni mondane sono temporanee. Vi è una sola cosa che è eterna: l’Amore per Dio. Se non acquisite l’Amore per Dio, a che serve acquisire qualsiasi altra cosa? Per quanto a lungo possiate vivere, alla fine dovrete lasciare il mondo a mani vuote.

Il corpo, che è formato dai cinque elementi, è debole ed è destinato a disintegrarsi.
Sebbene sia prescritto un arco di vita di cento anni, non lo si può dare per scontato.
Si può abbandonare la spoglia mortale in qualsiasi momento: nell’infanzia, nella giovinezza o nella vecchiaia.
La morte è certa.
Pertanto, prima che il corpo perisca, si dovrebbe fare ogni sforzo per conoscere la propria vera natura.
(Poesia in telugu)

Non vi furono forse re che possedevano vasti regni e traboccavano di orgoglio e arroganza? Ma dove sono ora? Tuttavia, dovete lavorare duramente e guadagnare quanto basta per sostenere la vostra vita senza mancanze. Inspiriamo ed espiriamo aria. Mangiamo il cibo, lo digeriamo ed espelliamo i rifiuti. Allo stesso modo, non si dovrebbe soltanto accumulare ricchezza, ma anche spenderla per una giusta causa. Non accumulatela né nascondetela.

Ciò che dovete preservare non è la ricchezza, bensì il dharma (rettitudine). Il dharma è la nostra vera e permanente proprietà. Questa è la verità che dovete realizzare oggi.

In un villaggio vivevano due fratelli, grandi avari. Sebbene avessero accumulato molta ricchezza, non spendevano nemmeno un centesimo. Non mangiavano neppure fino a saziarsi. Non lasciavano la lampada accesa per più di cinque minuti, per timore che consumasse troppo olio.

Accadde un giorno che una persona, residente in un villaggio vicino distante dieci chilometri, venne a mancare. Come era consuetudine in quei giorni, uno dei due fratelli doveva recarsi in quel villaggio per porgere le condoglianze alla famiglia in lutto. Il fratello maggiore si alzò presto al mattino per iniziare il viaggio a piedi, poiché prendere l’autobus avrebbe comportato una spesa. Disse al fratello minore di accendere la lampada affinché potesse mettere dei vestiti nella borsa. Appena uscito di casa, il fratello minore spense la lampada per risparmiare olio.

Dopo aver percorso circa tre chilometri, il fratello maggiore tornò a casa e bussò alla porta. Il fratello minore chiese: “Chi è che bussa alla porta?
Sono tuo fratello maggiore“. Il fratello minore gli chiese perché fosse tornato.

Uscendo di casa, non ti ho detto di spegnere la lampada, quindi sono tornato per vedere se fosse ancora accesa“.
Il fratello minore rispose: “Fratello, pensi forse che non abbia nemmeno questo briciolo di buon senso? Ho spento la lampada appena sei uscito di casa. Ma tu hai camminato così tanto, andata e ritorno, solo per ricordarmi questo. Non hai pensato a quanto si sarebbero consumati i tuoi sandali per questa camminata inutile“.
Il fratello maggiore disse: “*Fratello, non sono tanto sciocco quanto credi. Ho tolto i sandali, li ho legati in un fagotto, me li sono messi sotto l’ascella e ho fatto il percorso a piedi nudi”.
A che serve avere dei sandali se, per avarizia, non li si usa?

A che serve tutta la ricchezza e la proprietà, se non si riesce a trarne alcun conforto e alcuna comodità? Conducete una vita confortevole, e rendete confortevole anche la vita altrui. Altrimenti, a che serve tutta la vostra ricchezza?

Acquisite molteplici tipi di istruzione, ma l’istruzione non è destinata soltanto a ottenere un impiego. Utilizzate la vostra istruzione per il benessere della società e per il miglioramento del vostro villaggio.

Non serve a nulla accumulare titoli di studio. Oggi gli studenti usano i loro titoli come scodelle da mendicante. Vanno in ogni ufficio a chiedere un lavoro.

Acquisite quell’istruzione che vi renda autosufficienti. Intraprendete attività che siano utili al progresso del vostro villaggio. Istruite gli abitanti del villaggio in materia di salute e igiene, affinché non siano colpiti da malattie. Insegnate loro l’importanza della pulizia e aiutateli a migliorare il sistema di drenaggio del villaggio. Insegnate loro a intraprendere pratiche utili, come la coltivazione di ortaggi per l’autosostentamento. Condividete le vostre conoscenze con i bambini del villaggio. In questo risiede il vero merito della vostra istruzione.

Paropakara punyaya, papaya parapeedanam
(si ottiene merito servendo gli altri e si commette peccato facendo loro del male).

Utilizzate la vostra istruzione per aiutare gli altri. Appena gli studenti di oggi ottengono il loro titolo di studio, si recano all’ufficio di collocamento per registrare il proprio nome in cerca di impiego. Coloro che sono molto istruiti fanno domanda di lavoro nei Paesi esteri. Ma questo non è il vero scopo dell’istruzione. Il vero scopo dell’istruzione è lo sviluppo dei villaggi. Siete nati, cresciuti e istruiti nel vostro villaggio. Tutto ciò che avete ottenuto nella vita lo avete acquisito solo grazie al vostro villaggio.

La società vi ha dotato di ogni tipo di forza. Siete nati e cresciuti nella società, e conducete la vostra vita nella società. Non dovreste forse nutrire gratitudine verso la società, che ha fatto tanto per voi?

Ma, sfortunatamente, agli studenti di oggi mancano tali sentimenti ampi. Conducono una vita centrata su sé stessi e si preoccupano solo di sé e della propria famiglia. Se conducete una vita tanto egoistica, chi si prenderà cura delle masse?

Tutti sono figli di Dio. Tutti sono fratelli e sorelle. Pertanto, impegnatevi per il progresso di tutti. Lavorate per lo sviluppo della società con cooperazione reciproca e tolleranza, senza dare adito a conflitti. Sviluppate le qualità della pazienza e dell’empatia.

L’unità è essenziale. Dovete mettere in pratica il principio dell’unità. Solo allora essa può crescere. L’unità non consiste semplicemente nel salutarsi dicendo “ciao, ciao“; deve riflettersi nella pratica. Dovete lavorare in modo unito. Nell’unità vi è grande merito. Pertanto, gli studenti dovrebbero sviluppare sentimenti ampi e una mentalità aperta.

Sviluppate l’espansione dell’hridaya (cuore). Dove si trova l’hridaya nel vostro corpo? Non si tratta del cuore fisico, che si trova sul lato sinistro del petto. Questo non è ciò che si intende per hridaya. L’hridaya, in realtà, è presente in tutto il corpo. Esso non ha confini, è onnipervadente.

Sarvatah Panipadam Tat Sarvathokshi Siromukham,
Sarvatah Srutimalloke Sarvamavruthya Tishthati
(con mani, piedi, occhi, testa, bocca e orecchie che pervadono ogni cosa, il Principio Divino permea l’intero universo).

Dunque, chiunque rientri nell’estensione del vostro hridaya è vostro congiunto e parente. Conducete la vostra vita con tali sentimenti di fratellanza e unità.

L’istruzione non è destinata unicamente a guadagnarsi da vivere; essa serve a rendervi individui colti. L’istruzione è un processo di raffinamento. Quando sviluppate la cultura, non vi sarà mancanza nemmeno per il vostro sostentamento. Voi recitate la preghiera,

Dharmo rakshati rakshitah
(Se proteggete il dharma, sarete protetti dal dharma)

ogni giorno. Quando proteggete il dharma, il dharma stesso vi proteggerà. Pertanto, coltivate il dharma nella società. Quando coltivate il dharma nei villaggi, esso si svilupperà anche nelle città e nei centri urbani.

Studenti!

Oggi troviamo le tradizioni culturali indiane praticate, almeno in una certa misura, solo nei villaggi. Esse non si vedono affatto nelle città. Solo nei villaggi si trovano virtù come l’adesione al dharma, la giustizia, la tolleranza e l’Amore, che sono diventate estinte nei centri urbani. Benché vi siano tribunali, banche, università e molte altre istituzioni nelle città, in esse prevalgono ingiustizia, empietà e vizi.

Al contrario, nei villaggi non esistono tali istituzioni, eppure le persone vi praticano moralità ed etica. Persino le tribù che vivono lontano dalla società, nelle foreste, sono dotate di verità e rettitudine. In realtà, sono proprio loro a sostenere la nostra cultura.

Avendo acquisito istruzione, cosa fanno oggi le persone? Stanno distruggendo la cultura, la moralità e l’etica nella società. In effetti, stanno rovinando la stessa umanità. Dov’è oggi l’umanità? Sono passate centinaia di migliaia di anni da quando l’umanità è apparsa sulla Terra. Ma l’umanità deve ancora nascere nelle persone. Si trovano solo esseri umani nella forma, ma non nella pratica.

Allora, quando sboccerà l’umanità nell’essere umano? Quante nascite ha già avuto, e quante ancora dovrà averne? In realtà, l’umanità dovrebbe nascere con la nascita stessa dell’uomo.

Sosteniamo che si dovrebbe dire la verità, ma vi è forse qualcuno che la dice? Tutto ciò che si pronuncia oggi è menzogna. Tutto ciò che si compie è empio. Allora, come può nascere l’umanità in una persona?

Persino gli uccelli e gli animali seguono certe regole e norme. Hanno un motivo e una stagione per ciò che fanno. Ma le persone non hanno né motivo né stagione.

Allora, a che serve tutta la vostra istruzione? Perché acquisire un’istruzione inutile? Acquisite quell’istruzione che sia benefica per la società, che sviluppi relazioni fraterne tra persona e persona, e che faccia sbocciare l’umanità in voi.

Oggi prevale l’odio tra persona e persona, tra villaggio e villaggio, tra Stato e Stato. Allora, come può non esserci odio tra un paese e l’altro? Voi coltivate l’odio nel vostro stesso Stato e nel vostro stesso paese. Non vi vergognate a dire che un altro Paese ci attacca per odio?

Per prima cosa, mettete ordine nella vostra casa, nel vostro villaggio, nella vostra città e nel vostro Stato. Se non siete in grado di rimuovere i conflitti nella vostra stessa casa, come potete instaurare l’armonia tra un paese e l’altro?

Chi siete voi per correggere gli altri? Quale diritto avete? Per prima cosa, instaurate l’armonia nella vostra casa e sviluppate l’umanità. Considerate tutti come figli di Dio. Questa è l’istruzione che gli studenti dovrebbero acquisire oggi.

Oggi, ovunque guardiate, le persone sono assetate di denaro. Perché desiderate così tanto denaro? Che cosa ne farete? Lo utilizzate per il bene del Paese o per aiutare le persone bisognose? Lo impiegate per la diffusione dell’istruzione? Almeno, date da mangiare ai mendicanti? Se il denaro non viene impiegato per uno scopo nobile, vale quanto la polvere.

Non sprecate la vostra vita per accumulare denaro. Dedicate la vostra vita a coltivare compassione e Amore nella società. Utilizzate il denaro per mantenere il corpo in buona salute, affinché possiate compiere azioni rette e preservare il vostro onore.

Siate pronti a sacrificare perfino la vostra vita per Amore di Dio. Attenetevi alla Verità e seguite il dharma. Queste sono le due virtù che le persone dovrebbero coltivare.

Sathyam vada, dharmam chara
(dite la verità, praticate la rettitudine).

Non abbandonate mai la Verità in alcuna circostanza, nemmeno a costo della vita.

Prendete Harishchandra come vostro ideale. Di fronte a ogni difficoltà, la sua fede in Dio e nella verità non vacillò mai. Alla fine, fu proprio la verità a salvarlo, e poté riottenere il suo regno e le sue ricchezze.

Che cosa sostiene la verità? È l’Amore. Pertanto, sviluppate Amore. Ma non limitate il vostro Amore a voi stessi e alla vostra famiglia. Se pensate solo a voi stessi e alla vostra famiglia, è meglio vivere in una foresta. Quale diritto avete di vivere nel vostro villaggio o nella società?

Quando vivete nella società, dovete preoccuparvi del suo benessere. Se, pur essendo membri della società, pensate sempre solo a voi stessi e alla vostra famiglia, non siete migliori di una persona affetta da un male incurabile.

Sviluppate l’unità e vivete in armonia con tutti. Non diventate vittime della malattia dell’egoismo e dell’egocentrismo. Aspirate al benessere di tutti e considerate le sofferenze altrui come vostre. Quando gli studenti svilupperanno tali sentimenti ampi, diventeranno i futuri redentori della Nazione. Diventate persone ideali e sostenete Sathya e Dharma, che Bharat ha propagato sin dai tempi antichi.

Studenti!

Voi siete i futuri emancipatori della Nazione. Siete i futuri leader e difensori. Pertanto, seguite il sentiero della verità. Perfino i difensori di oggi hanno imboccato la via sbagliata. Sapete che tipo di difensori abbiamo oggi? Anche se Harishchandra nascesse ai giorni nostri, lo farebbero mentire cento volte. Questa è l’influenza del Kali Yuga. Ecco perché oggi non si trova nessuno come Harishchandra. Per timore di questi difensori, gli Harishchandra sono fuggiti nei boschi e tra le colline! Sathya e Dharma sono fuggiti, mentre asathya (menzogna) e adharma (empietà) hanno preso il sopravvento.

Ciò che dovete fare oggi è purificare questo stato di cose prevalenti. Come può essere fatto? Questo può essere fatto solo praticando la Verità* e la Rettitudine. Parlare semplicemente di verità non è sufficiente. Dovete metterla in pratica. Ciò che è nel vostro cuore deve essere espresso con la parola, e ciò che è detto deve essere messo in azione. Uno studente rimane un vero studente finché segue il sentiero di Sathya e Dharma. In assenza di Sathya e Dharma, un vidyarthi (studente) diventerà un vishayarthi (cercatore di piaceri).

(Bhagavan cantò il bhajan “Sathyam Jnanam Anantam Brahma” e proseguì il Suo Discorso).

Trattate i nuovi studenti come vostri fratelli e sorelle. Ecco un punto importante a cui prestare attenzione. Quando un nuovo studente entra nel nostro Istituto, dovete trattarlo con tutto l’amore e l’affetto, più che fosse vostro fratello, e fargli dimenticare le sue preoccupazioni e le sue ansie. Non sono solo parole altisonanti: il nostro Istituto è un esempio in tal senso, dove gli studenti anziani trattano i nuovi studenti come fratelli e sorelle.

Molti degli istituti esterni danno importanza alle persone ricche che fanno grandi donazioni. Ma nel nostro Istituto, l’Amore è l’unica donazione. Io do importanza alle persone colme d’Amore. Avete ascoltato il ragazzo che ha parlato in sanscrito poco fa. Non ha il sostegno dei genitori. Viene accudito dai nonni. Noi diamo ammissione a studenti come lui e li aiutiamo a progredire nella vita. Potete vedere con i vostri occhi come il ragazzo sia completamente libero da tutte le preoccupazioni del passato, tanto da aver persino imparato il sanscrito e tenuto un discorso.

Il Mio Sankalpa (Volere) è di dare felicità agli studenti che mancano dell’amore dei genitori e far loro dimenticare le preoccupazioni (fragoroso applauso). Io sto facendo questo, e chiedo a voi di fare altrettanto. Se vi imbattete in tali studenti, aiutateli per quanto vi è possibile affinché possano avanzare nella vita.

Voi forse sapete come funzionano le istituzioni esterne. Se un nuovo studente entra in un istituto esterno, deve attraversare un vero e proprio inferno in nome del ragging¹. Incapaci di sopportare le torture del ragging, alcuni studenti abbandonano persino l’istituto entro una settimana. Lo chiamano ragging; Io non capisco quale sia il suo scopo. In nome del ragging tormentano e torturano gli studenti senza alcun limite.

È forse questo ciò che devono fare gli studenti anziani? Essi dovrebbero trattare i più giovani come propri fratelli e sorelle e dar loro tutto il loro amore e affetto. Dovrebbero metterli a loro agio e aiutarli a liberarsi dalle preoccupazioni, affinché vivano in un’atmosfera cordiale e pacifica. Questo è ciò che sto facendo, e chiedo a voi di fare lo stesso (fragoroso applauso).

In questo Istituto non solo forniamo istruzione gratuita, ma offriamo anche borse di studio agli studenti meritevoli. Non chiediamo nemmeno un naya paisa in nome di tasse per i giochi, tasse d’esame, tasse della biblioteca, tasse di laboratorio, tasse di insegnamento, etc.

Quando forniamo agli studenti un’istruzione così ideale e gratuita, quanto nobili e ideali dovrebbero diventare gli studenti! Dovrebbero diventare ragazzi esemplari.

Se un mendicante viene da voi a chiedere l’elemosina, dovreste dirgli: “*Caro mio, non è giusto ricorrere all’elemosina. Perché ti abbassi a tale livello? Vieni, ti mostrerò un modo per guadagnarti da vivere”. Dovreste aiutare tali persone a diventare autosufficienti.

Una volta, quando un uomo affamato si avvicinò a Gesù, Egli gli diede due pesci. Ma come sarebbe possibile fornirgli del cibo in questo modo ogni giorno? Pertanto, Gesù comprò una rete e la diede all’uomo, dicendo: “Sostenta la tua vita con l’uso di questa rete“. Anche i nostri studenti dovrebbero seguire questo esempio. Dovrebbero aiutare i bisognosi a guadagnarsi da vivere con dignità.

Tutti gli studenti del nostro Istituto dovrebbero vivere come fratelli e sorelle e trattare tutti con Amore. Dovreste sviluppare tale apertura di cuore. Questo è ciò che i nostri studenti dovrebbero imparare oggi. Non dovrebbero lasciare spazio all’ego e all’ostentazione. Sviluppate Amore e idealismo: è così che gli studenti possono emergere nella vita.

Ci sono molti esempi nella storia di persone comuni che sono salite a posizioni elevate grazie alle loro virtù e al loro duro lavoro. C’era una persona che vendeva giornali, e un’altra che lucidava scarpe. Dopo aver lucidato le scarpe dei clienti era solito dire loro: “Dio vi benedica“. C’era un’altra persona ancora che scriveva indirizzi sulle buste per guadagnarsi da vivere. Anche una persona simile poté salire alla posizione elevata di Primo Ministro dell’Inghilterra, poiché era dotata di umiltà e sentimenti sacri. Vedete quanto può elevarsi nella vita una persona colma di umiltà e Amore! L’istruzione non è così importante. In fin dei conti, cosa c’è davvero nell’istruzione moderna?

L’istruzione conferisce umiltà, l’umiltà conferisce merito,
il quale a sua volta vi dona ricchezza. La ricchezza porterà soddisfazione materiale e spirituale
quando la utilizzerete per compiere carità e azioni rette.
(Poesia in telugu)

L’umiltà è il segno distintivo di uno studente. In realtà, essa è il gioiello più prezioso dell’istruzione. Se incontrate studenti tanto umili, aiutateli in ogni modo possibile affinché dimentichino tutte le loro preoccupazioni e sperimentino la felicità. Quanto era felice quel ragazzo quando materializzai una catenina per lui e gliela misi al collo! Non sente nemmeno la mancanza dei genitori.

Anche voi dovreste aiutare gli altri in questo modo. Tutto ciò che faccio è solo per mostrarvi un ideale. Vi è sempre perfetta armonia tra i Miei pensieri, parole e azioni. È per questo che ho il diritto di dirvi tutto ciò.

Il vero oggetto di studio dell’umanità è l’uomo. Tutti voi dovreste vivere come esseri umani, non come animali o demoni. Non diventate dal cuore di pietra. Sviluppate un cuore tenero, che si scioglie di compassione di fronte alla sofferenza altrui.

Note:
1- “Ragging” è un termine usato principalmente in India e in alcuni altri Paesi del subcontinente per indicare una pratica simile al nonnismo, o iniziazione forzata nei confronti delle matricole da parte degli studenti più anziani.

Originariamente intesa come una forma “goliardica” o di accoglienza, spesso degenera in abusi psicologici, umiliazioni, vessazioni e, in casi estremi, violenze fisiche. Può includere ordini degradanti, scherzi crudeli, costrizione a compiere azioni imbarazzanti, o isolamento forzato.

Il termine è usato in modo negativo ed è oggi oggetto di condanna legale e morale in molte istituzioni indiane, dove il ragging è stato proibito e può comportare gravi sanzioni disciplinari e penali.

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