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Pensiero del Giorno del 11 Luglio 2026
Molti vengono da Me sconvolti e pregano: “Swami! Non ho pace. Dammi la pace“. Ma la pace non può essere ottenuta dal mondo esterno; deve essere cercata nel cuore. I desideri malvagi generano infelicità; i desideri benefici sfociano nella gioia. L’eliminazione del desiderio garantisce la pace. Quando un desiderio dopo l’altro si moltiplica nella mente, come si può ottenere la pace?
Dopo il bhajan e la meditazione, ripetete Shanti (pace) tre volte, pregando per la pace fisica, mentale e spirituale, ma solamente la consapevolezza che l’Atma è la realtà di tutto può conferire Shanti. Si pianta un solo seme di mango; l’albero produce migliaia di frutti, e in ogni frutto trovate il seme! La medesima Atma è in ogni essere! Il Signore è il seme che si manifesta come migliaia di semi. “Ekoham (io sono uno) Bahushyaam (diventerò molti)”, disse il Signore.
Quando per ignornza di questo fatto poniamo differenze e distinzioni, siamo afflitti dalla paura e la pace scompare. Quando l’uomo dubita del proprio fratello e diffida di lui, come può prevalere la pace?
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Quando la consapevolezza di Dio sorge in tutto il suo splendore, ogni desiderio mondano e sensuale è ridotto in cenere dalle fiamme di quella consapevolezza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Luglio 2026
Non affliggetevi perché il Signore vi sta mettendo dinanzi alle prove e vi sottopone al tormento di doverle affrontare. È solo quando siete messi alla prova che potete accertare il vostro successo o rendervi conto dei vostri limiti. Potete allora concentrarvi sulle materie in cui siete carenti e dedicarvi con maggiore intensità, così da superare anche quelle, quando sarete nuovamente messi alla prova.
Molti si lamentano: “Si dice che darshanam papanashanam (la santa visione della Divinità conduce alla distruzione del peccato); ebbene, ho avuto il darshan non una, bensì molte volte, eppure la mia cattiva sorte non mi ha abbandonato e soffro ancora più di prima“. È vero, sono venuti e hanno ricevuto il darshan, e hanno seminato semi freschi procurati in questo luogo, semi di Prema (Amore), Shraddha (fede), Bhakti (devozione), Satsanga (buona compagnia), Sarveshwara-chinta (pensieri rivolti a Dio), Namasmarana (ricordo del Nome di Dio), etc., e hanno appreso l’arte della coltivazione intensiva e della preparazione del terreno. Ora hanno seminato i semi nei campi ben preparati dei cuori purificati. Ora, finché non giunge il nuovo raccolto, devono consumare il grano già immagazzinato nei raccolti precedenti.
Le difficoltà e le ansie sono il frutto mietuto nelle stagioni precedenti; pertanto, non affliggetevi e non perdetevi d’animo.
— Maha Shivaratri del Febbraio 1963
Le difficoltà possono susseguirsi una dietro l’altra come le montagne, ma svaniranno come neve se c’è la Grazia Divina.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Luglio 2026
Se mescolate lo zucchero con la farina di frumento o con quella di riso e preparate un qualche dolce, ne sentirete in bocca il sapore dolce. Sebbene né il riso né il frumento possiedano una dolcezza intrinseca, è lo zucchero a conferirla. Allo stesso modo, quando si contempla il Vishnutvam (Onnipresenza della Divinità) come presente persino in un oggetto privo di vita, anche quell’oggetto ci appare come un’entità divina colma di quella dolcezza.
Benché i dolci che prepariamo e gustiamo abbiano forme e nomi molto diversi, in verità, tutti contengono un elemento comune: lo zucchero. Allo stesso modo, dobbiamo comprendere che in questo mondo, pur essendovi tanti individui con forme e nomi differenti, l’unico elemento comune presente in tutti loro è questo Vishnutvam, ovvero l’Atma onnipresente. Questo principio è la ragione per cui gli individui si amano l’un l’altro e per cui esistono tra le persone molteplici forme di relazione e di affetto.
Dovreste rendervene conto con il vostro sforzo personale, o ascoltando quello che vi dicono gli anziani, oppure attraverso il darshana, lo sparshana e il sambhashana, cioè vedendo, toccando e ascoltando le grandi anime.
— Summer Showers del 01 Giugno 1973
Quando facciamo esperienza dell’unità in tutte le cose, significa che abbiamo raggiunto il Prajnanam, ovvero la suprema coscienza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Luglio 2026
L’uomo istruito lotta per i suoi diritti, senza tener conto dei doveri da assolvere. L’uomo che trascura i propri doveri perderà anche i suoi diritti. Diritti e doveri sono connessi in modo inscindibile. L’Amore è l’anello che li unisce.
I fedeli nel regno spirituale anelano alla gioia, alla pace e al conforto senza sforzarsi di comprendere come possano essere ottenuti. Non desideriamo Dio né coltiviamo devozione. Eppure vogliamo che Dio riversi su di noi Shanti e Ananda (pace e Beatitudine Divina). Se desideriamo la pace, dovremmo condurre la nostra vita lungo vie che favoriscano la pace.
Come può una persona che percorre vie malvagie e ingiuste ottenere mai pace, verità e gioia? Si può forse avere il rutto di una zucca mangiando un mango? Come sono le azioni, così sono le ricompense. Come sono le motivazioni, così sono i doni di Dio. Pertanto, le nostre motivazioni devono essere sublimi e le azioni devono essere rette.
— Discorso Divino del 22 Novembre 1984
La purezza della mente è essenziale per godere della Beatitudine Divina proprio come la purezza del corpo è essenziale per la salute fisica.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Luglio 2026
La conoscenza che gli studenti acquisiscono nelle scuole e nelle università è orientata soltanto all’informazione. La mera conoscenza libresca non ha grande importanza. L’espansione dell’Amore è molto importante. I vostri pensieri devono essere purificati. Solamente i cuori puri comprendono Dio. Il ragionamento intellettuale non vi aiuta a realizzare Dio. Il pensiero puro è un altro nome della vita pura. L’amore è Dio. Dio non ha altra forma se non l’Amore.
Desidero che tutti voi installiate il principio dell’Amore nelle profondità del vostro cuore. L’Amore è il vostro prana (vita). È sufficiente avere Amore. L’Amore redime tutto. L’Amore allontana ogni sofferenza, difficoltà, pena e tormento. L’amore ha forma di nettare. Voi siete amritaputrah (figli dell’immortalità), non anritaputrah (figli della falsità).
Non indebolitevi considerandovi figli della falsità. Sentite di essere amritaputra. Allora l’albero dell’Amore crescerà nel vostro cuore e vi darà il frutto della beatitudine dell’Atma. Non siate attaccati al corpo. Liberatevi dall’attaccamento al corpo. Dovete realizzare il principio dell’Atma.
— Discorso Divino del 27 Gennaio 2004
Il Sé (Atma) e l’Amore non sono diversi l’uno dall’altro. Il Sé è Amore e l’Amore è Sé.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Luglio 2026
Pensate sempre che Dio sia presente in questo tempio del corpo e che qualunque cosa facciate sia un’offerta a Lui. Soltanto quando svilupperete sentimenti così sacri, il vostro corpo e l’antahkarana (strumenti interiori) saranno santificati. Pertanto, trasformate il vostro dehabhimana (attaccamento al corpo) in Atmabhimana (attaccamento al Sé). Questa è la vera sadhana. Senza sviluppare Atmabhimana, non ha senso compiere alcun’altra sadhana.
Le persone dicono: “Facciamo i bhajan“. Finché non raggiungerete lo stato di Atmabhimana, tutte queste pratiche spirituali sono essenziali. Quando piantate un alberello di mango di buona qualità, dopo qualche tempo esso produce manghi acerbi. Finché i manghi non sono maturi, il loro sapore è aspro. Soltanto quando maturano diventano dolci e gustosi. Allo stesso modo, quando raggiungete lo stadio maturo nella vostra sadhana, sviluppate sentimenti atmici. Finché non raggiungerete un tale stato di beatitudine, continuate ad assolvere i vostri doveri senza dimenticare la vostra meta. Ricordate sempre a voi stessi che dovete raggiungere questa meta.
Gradualmente, distaccatevi dal corpo e sviluppate attaccamento al Sé. Solo allora potrete sperimentare la beatitudine eterna. Seguite questo sentiero di Verità e saggezza e immergetevi nella beatitudine divina.
— Discorso Divino del 31 Agosto 1996
È benedetto colui che sa trasformare il proprio attaccamento al corpo (dehabhimana) in attaccamento a Dio (Daivabhimana).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Luglio 2026
Potete avere una lampada, l’olio e lo stoppino, ma deve esserci qualcuno che accenda la lampada. Allo stesso modo, avete il corpo con tutti gli organi, ma è l’Energia Divina che fa funzionare il corpo. Proprio come una lampadina di bassa potenza emette solo una luce fioca, una carenza di potere spirituale rende l’uomo debole. Pertanto, l’uomo deve esprimere sempre più puro Amore per far risplendere con maggiore fulgore la luce divina interiore nel corpo. Considerate ogni lavoro come lavoro di Dio e sviluppate Amore. Quando l’Amore cresce, crescerà anche la fede. Il dubbio diminuisce la fede.
L’uomo oggi non ha una fede stabile e salda perché è assalito dai dubbi. Nel serbatoio vi è un’abbondante riserva d’acqua, ma dovete aprire il rubinetto per riceverla. Allo stesso modo, Dio è il serbatoio colmo di Amore e beatitudine senza fine. L’uomo può ottenerli solo quando apre il rubinetto della devozione.
Radha e le Gopika nutrivano una devozione profonda e totale per Krshna. Parlavano solo di Krshna e ascoltavano la musica melodiosa del flauto di Krshna, senza disperdere le loro energie in attività mondane. Si potrebbe pensare che sia impossibile conseguire una totale devozione come Radha. Ma essa può essere raggiunta facilmente considerando ogni cosa come opera di Dio!
— Discorso Divino del 16 Aprile 1996
Non occorre cercare Dio qua e là. Dio è in voi: è nella forma dell’Amore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Luglio 2026
Qualunque attività svolgiate, l’amore deve esserne il fondamento. Non c’è prana (vita) senza Amore. Una vita priva di Amore non serve a nulla. Il sistema educativo deve essere trasformato in modo tale da sviluppare nel cuore il principio dell’Amore. Satya (Verità) e Dharma (Rettitudine) sono i riflessi di Prema (Amore). Questi vi donano la tanto desiderata Prashanti (Pace Suprema). Se l’Amore sgorga dal vostro cuore, questo è sufficiente. Vi condurrà alla salvezza.
Nel Dwapara Yuga, le Gopika dissero a Krshna: “Signore! Riversa con benevolenza il nettare dell’Amore sui nostri cuori aridi. Semina i semi dell’Amore. Possa il fiume dell’Amore scorrere dai nostri cuori!” Pregarono ardentemente Krshna affinché esaudisse l’anelido dei loro cuori.
Se il mondo deve prosperare, la pioggia dell’Amore deve riversarsi su di esso. La sacra terra di Bharat attribuisce da tempi antichi grande rilievo alla devozione e alla resa. Ogni essere possiede Amore nel cuore. Se non abbiamo Amore, non siamo esseri umani. L’Amore è con noi fin dalla nascita. Abbiamo ottenuto questo corpo grazie ai meriti delle nostre nascite precedenti. Il corpo diventa sacro soltanto se è colmo d’Amore. Pertanto, dovete coltivare il principio dell’Amore. Allora la vostra vita diverrà santa. Dovete coltivare Amore verso tutti gli esseri, indipendentemente da quello che sono o da quello che fanno.
— Discorso Divino del 27 Gennaio 2004
Se avete una salda fede e amore per Dio, e se vi immergete nelle profondità del puro Amore puro, realizzerete la natura della Divinità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Luglio 2026
La vera penitenza consiste nell’evitare pensieri, azioni e abitudini malvagie, nel coltivare l’armonia di pensieri, parole ed azioni, e nell’avere purezza di mente. A tal fine, si devono migliorare le proprie abitudini alimentari.
Il cibo non naturale e artificiale che consumiamo oggi provoca instabilità nella meditazione e compromette la nostra pratica spirituale. Pertanto, la purezza del cibo è quanto mai necessaria per un ricercatore spirituale. Se desiderate preparare idli e sambar, dovete avere verdure fresche, lenticchie pulite, tamarindo e spezie. Anche il recipiente per la preparazione del cibo deve essere pulito. Se tale recipiente non è stagnato, il cibo può diventare velenoso. La persona che prepara il cibo non deve essere soltanto esperta nell’arte culinaria, ma deve anche nutrire pensieri positivi.
Il corpo umano è come il tempio di Dio, che racchiude il divino Atma. Il corpo può rimanere a lungo in una sola posizione, tuttavia, se si vuole correre, occorre uno sforzo considerevole. La mente, invece, si muove molto rapidamente; occorre grande impegno per renderla stabile e quieta. Il ricercatore spirituale deve sviluppare l’equilibrio tra il corpo e la mente. Di conseguenza, è necessario rendere stabile la mente e rafforzare il corpo attraverso l’attività fisica.
— Discorso Divino del 16 Aprile 1996
Proprio come vi prendete cura di una cassaforte per i preziosi gioielli che custodisce al suo interno, allo stesso modo dovreste prendervi cura del vostro corpo per il prezioso Atma che dimora in esso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 02 Luglio 2026
Le persone rendono omaggio alla carta e alle parole della Bhagavad Gita, ma non bevono il nettare della beatitudine che scaturisce dalla pratica dei suoi insegnamenti. Ognuno deve comprendere la verità che tutti i testi sacri, come la Bibbia, il Corano, i Veda e le Upanishad, sono destinati alla pratica e non semplicemente a fare parayana (lettura devozionale).
Al giorno d’oggi si trova il Sai Satcharitra nelle mani della maggior parte dei devoti. Essi sostengono di fare parayana ogni giorno. Non esiste follia più grande di questa. Questo libro è forse destinato soltanto a fare parayana? È destinato alla pratica! Mettete in pratica quello che Shirdi Sai Baba ha insegnato in questo libro.
Ecco un piccolo esempio. Una persona soffriva di un forte raffreddore e tosse. Quando si rivolse ad un medico del villaggio, questi gli consigliò di preparare un decotto di zenzero secco, pepe e zenzero e di berla. Allora il paziente cominciò a ripetere tra sé: “Dovrei bere un decotto di zenzero secco, pepe e zenzero“. Ma non ottenne alcun sollievo. Come potrebbe ottenere sollievo se non prepara il decotto e lo beve? Allo stesso modo, vi limitate a ripetere quello che è contenuto nei testi sacri senza metterlo in pratica. Trarrete beneficio solo quando metterete in pratica!
— Discorso Divino del 31 Agosto 1996
Potrete ripetere molti shloka (versi), ma il vostro shoka (dolore) non sarà mai sradicato. Mettete in pratica l’essenza di uno dei versi che leggete. Questo è sufficiente.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Luglio 2026
Vi sono due tipi di conoscenza che l’uomo deve acquisire. La prima è la conoscenza secolare o materiale, che gli permette di leggere e scrivere, svolgere le sue incombenze quotidiane, guadagnarsi da vivere e condurre la propria vita nel mondo utilizzando i sensi e le facoltà mentali. Ma questa è soltanto conoscenza ordinaria. La vera conoscenza è l’Atma-vidya, o conoscenza spirituale, che permette all’uomo di andare oltre i sensi e la mente, coltivare le nobili qualità della penitenza e della rinuncia, sviluppare la saggezza e conseguire la vera pace e felicità.
La conoscenza che provvede ai bisogni del corpo e dei sensi non può dare all’uomo vera pace e felicità. Il corpo umano è stato donato all’uomo affinché compia azioni altruistiche e buone. Non è necessario essere molto istruiti per usare il proprio corpo al fine di compiere azioni sacre. È la conoscenza spirituale che aiuta l’uomo a condurre una vita nobile e sublime. Tuttavia, la conoscenza spirituale deve essere unita alla penitenza.
Il rapporto tra conoscenza spirituale e penitenza è come quello tra cariche positive e negative. L’uomo ha bisogno sia della conoscenza secolare, sia di quella spirituale per condurre una vita piena e ricca di significato.
— Discorso Divino del 16 Aprile 1996
La vera educazione renderà la vita bella e dolce. L’educazione di tipo ordinario è quella che istruisce per guadagnarsi da vivere.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 30 Giugno 2026
Considerate la gioia e il dolore come maestri di coraggio e di equilibrio. Il dolore è un amico premuroso, un severo precettore, anzi un maestro ancor più efficace della gioia. Il Signore concede insieme protezione e correzione; come potrebbe infatti essere il Signore, se non esigesse un rendiconto rigoroso e una piena obbedienza?
Siete lontani dal Signore nella misura in cui credete di esserlo, e a Lui vicini nella misura in cui Lo sentite. Ebbene, lasciate che Vi dica questo: la distanza da Me a voi è la stessa che da voi a Me, non è così? Eppure vi lamentate che Io sia lontano, lontanissimo, mentre vi avvicinate sempre di più. Com’è possibile? Io sono vicino a voi quanto voi siete vicini a Me. Questa vicinanza si conquista con la devozione, che non può essere stabile se prima non ci si libera dell'”io” e del “mio“.
Quando un prigioniero viene condotto da un luogo all’altro, è scortato da due guardie, vero? Allo stesso modo, l’uomo che è prigioniero in questa cella e si sposta da un posto all’altro è sempre accompagnato da ahamkara e mamakara: l’egoismo e l’attaccamento. Quando si muove liberamente senza questi due, potete essere certi che è libero, liberato!
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Affrontate tutte le difficoltà considerandole come gradini che vi conducono a un piano superiore. Solo allora sperimenterete pace e felicità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 29 Giugno 2026
Chi persegue la conoscenza nel mondo può essere uno studente o un erudito. Tuttavia, per questo solo fatto, non può diventare uno jnani (saggio). C’è una grande differenza tra l’erudito e lo jnani. Ravana aveva padroneggiato 64 categorie di conoscenza, mentre Sri Rama ne aveva studiate soltanto 34. Sebbene Ravana avesse studiato più materie di Sri Rama, Valmiki descrisse Ravana come un murkha (persona irrazionale).
Perché Ravana fu definito murkha? Perché, nonostante la sua padronanza di tutte le arti e le discipline, era schiavo dei propri sensi. Chi è schiavo dei sensi è uno stolto che ha perduto la ragione. Rama non era dominato dai sensi: ne era il sovrano.
La differenza tra Rama e Ravana può essere colta in tre aspetti: Sarvaloka hite ratah (colui che si rallegra del benessere del mondo intero); Sarva jnana sampannah (dotato di tutta la saggezza); Sarve samudita gunaihi (colui che è colmo di tutte le virtù). Rama promosse il benessere del mondo attenendosi alla Verità e dando esempio di retta condotta.
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Per realizzare qualsiasi cosa nel mondo, tre elementi sono indispensabili: primo, il dominio sui sensi; secondo, il controllo sulla mente; terzo, il mantenimento di una perfetta salute del corpo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 28 Giugno 2026
Sia la capanna che il castello sono entrambi costruiti sulla terra. Allo stesso modo, tutte le fedi e le religioni, tutte le discipline hanno nei Veda il proprio fondamento. La caratteristica peculiare della cultura indiana è che abbigliamento e comportamento, lingua e letteratura, modi e stili di vita, ideali e istituzioni sono tutti orientati al progresso spirituale dell’uomo, sottolineando la superiorità dello spirito sul corpo, del sottile sul grossolano. Tutto è subordinato a questo compito supremo.
Il corpo deve essere nutrito e preservato dalla malattia. Perché? Perché sia idoneo alla disciplina spirituale. E a cosa serve la disciplina spirituale? A realizzare la verità su sé stessi. Il sottile è il fondamento del grossolano; il Divino è il fondamento dell’umano.
La cultura indiana volge lo sguardo al fondamento, non a quello che vi è edificato sopra. Questa visione era, da lungo tempo, la prospettiva naturale di ogni indiano; era, in verità, del tutto spontanea. Veniva assorbita nel grembo alla madre, dal padre nei campi, dall’insegnante a scuola, dai vicini, dagli amici e dai parenti, dai vecchi e dai giovani, da qualunque cosa fosse fatta, scritta o detta da coloro che stavano intorno.
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Coltivate pensieri sublimi, conducete vite esemplari, raggiungete i frutti più elevati e impegnatevi a conseguire la meta suprema.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 27 Giugno 2026
La ricerca della Verità deve diventare la vostra disciplina spirituale quotidiana; ogni momento va impiegato per questo primario dovere. La Verità può riflettersi nella vostra intelligenza solo quando tapas (austerità spirituale) la purifica. Tapas significa tutti gli atti compiuti con motivazioni elevate; tutte le azioni che indicano un anelito allo spirito; il pentimento per gli errori passati; la ferma determinazione ad aderire alla virtù e all’autocontrollo; la salda adesione all’equanimità di fronte al successo o al fallimento.
Tapam significa calore, ardore, intensità, fervore nello sforzo. È tapas che alimenta la rinuncia e la disciplina. Questa disciplina è essenziale quando, come ora, le tentazioni di deviare sono così numerose. In questa Età del Ferro, quando l’oscurità avvolge la mente dell’uomo, ogni piccola lampada capace di illuminare i passi è quanto mai preziosa. Ecco perché vi consiglio di ricorrere a satkarma, sadachara e satpravartana (buone azioni, buona condotta, buoni atteggiamenti e retta visione), così da potervi stabilire nella costante Presenza del Signore.
Dovete anche sforzarvi di “ascoltare” (shravanam) parole elevanti, meditare su questi impulsi dello Spirito (manana); e poi, quando ne viene riconosciuta la validità, contemplarla con profonda reverenza (nididhyasanam). Ogni altra attività è secondaria; solo questa edifica; solo questa reca beneficio.
— Discorso Divino del 23 Novembre 1965
La vita diventa degna di essere vissuta solo quando si hanno abitudini disciplinate, concentrazione mentale, rinuncia ai piaceri sensoriali e fede nell’Atma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 26 Giugno 2026
Il processo di samskara (raffinamento) non si limita ad alcune cose specifiche: si applica a ogni oggetto dell’universo. Nessun oggetto può essere goduto dall’uomo senza aver attraversato un processo di trasformazione. Si prenda, ad esempio, il caso del riso grezzo. Il risone che viene coltivato e raccolto non può essere consumato così com’è: dev’essere trasformato in riso. Nel corso di questa trasformazione, il valore del prodotto originario aumenta considerevolmente. Il processo di trasformazione rende dunque un oggetto più utile e prezioso.
Si consideri un altro esempio: il cotone. Il cotone nella sua forma grezza ha un’utilità molto limitata. Ma quando viene filato e trasformato in tessuto, diventa utilizzabile dall’uomo. Tra il valore del cotone grezzo e quello del tessuto che se ne ricava vi è un divario enorme. La stessa regola vale per l’oro. C’è una grande differenza tra il valore del minerale estratto dalla miniera e quello dell’oro che se ne ottiene dopo la lavorazione.
Da questi esempi emerge chiaramente che tutti gli oggetti del mondo, se non attraversano vari processi di trasformazione, non possono acquisire grande valore. Se questo vale per gli oggetti ordinari, quanto più è necessario che l’uomo, che è più importante di tutti, attraversi questa trasformazione?
— Discorso Divino del 15 Giugno 1989
Samskara (raffinamento) è un sistema di pratiche mediante cui le tendenze negative nell’uomo vengono eliminate e quelle positive vengono coltivate.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 25 Giugno 2026
Quando il cibo è gustoso, si tende a mangiarne di più. Allora Vaishwanara (la Divinità come fuoco digestivo), presente nel vostro stomaco, comincia ad ammonirvi ripetutamente: “Fate attenzione. Fate attenzione. Non introducetene altro“. Ma voi non ascoltate! Continuate a caricare lo stomaco di cibi saporiti, chiedendovi se riuscireste a trovarli ancora. Alla fine lo stomaco si indebolisce e ne soffrite! Dovete dunque osservare una disciplina appropriata nel mangiare. Se non la seguite, soffrirete di indigestione.
L’indigestione è la causa prima di innumerevoli malattie. Tutti i mali nascono da uno stomaco maltrattato. Riempite lo stomaco soltanto per tre quarti (due quarti di cibo e uno di acqua) lasciando vuoto il restante quarto. Così facendo, osserverete una vera disciplina nell’alimentazione. Dovreste praticare questa disciplina ogni giorno.
Qualunque cosa facciate dall’alba al tramonto, svolgete ogni attività con l’appropriata disciplina. Che si tratti di preghiera, cammino, riposo o pasto, tutto dovrebbe essere fatto in modo disciplinato. Allora la vostra vita diverrà esemplare. La disciplina in ogni azione è essa stessa Karma Yoga. Questo Karma Yoga conduce alla perfezione nell’agire.
— Discorso Divino del 19 Giugno 1996
È la disciplina che genera unità tra uomo e uomo, tra l’uomo e la società, e tra una società e l’altra. Pertanto, la disciplina è il segno distintivo della vita umana.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 24 Giugno 2026
Non vi è frutto senza fiore, e non vi può essere devozione senza karma. Il frutto matura e diventa dolce; la bhakti matura in jnana (saggezza). Dobbiamo dunque intraprendere prima l’attività sacra con intenzioni pure. Una sadhana oggi praticata su larga scala è dhyana (meditazione). Tuttavia, la dhyana che viene praticata non è in armonia con il principio della Cultura di Bharatiya. In assenza di una mente purificata, la dhyana non potrà mai condurre alla fusione. Come si può costruire una casa senza mattoni e malta?
Si dice che si possa raggiungere la dhyana dedicandosi ad essa ogni volta che si ha un po’ di tempo a disposizione, e che si possa praticare questa sadhana indipendentemente dalle proprie abitudini, dai sentimenti e dai pensieri che si hanno e dal percorso che si segue. Ma quest’affermazione non è corretta. Se si vuole restare in quiete per qualche tempo senza essere distratti o turbati dalla paura o dall’ansia, potrebbe bastare bere o consumare oppio.
La dhyana deve avere obiettivi ben più elevati e requisiti ben più severi. Altrimenti, la cultura di Bharat subirà un grave danno. È necessario, quindi, coltivare prima le virtù nobili e nutrire anche pensieri elevati. Si deve sostenere la vera gloria dell’uomo.
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Quando i sensi predominano, l’equanimità è un sogno. Sii loro padrone: potrai essere te stesso, libero e sereno.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 23 Giugno 2026
Supponete che una persona anziana viaggi in treno con i suoi figli; ha i biglietti per tutti loro. Intima loro di non scendere in nessuna stazione intermedia nel corso del viaggio, ma di attendere che scenda lui. I bambini sono attratti dai vari cibi che vengono venduti sul marciapiede in alcune stazioni lungo il percorso, e hanno un forte desiderio di scendere e comprarli. Ma si trattengono dallo scendere, perché potrebbero trovarsi nei guai se il treno partisse e rimanessero indietro. Poiché il padre non scese per molto tempo, divennero impazienti e tentarono di scendere in alcune stazioni. Il maggiore dei figli dice loro: “Secondo il comando di nostro padre, non possiamo scendere come ci pare“.
Dio è il Padre di tutti. Tutti sono Suoi figli che procedono nel viaggio della vita. Dio ci ha detto: “Seguite il Mio comando, non scendete dove vi pare“. Il peccato è che, nel mondo, nessuno segue i Suoi comandi. Si comportano secondo i propri capricci e fantasie.
Coloro che viaggiano in treno avranno notato carri merci recanti un contrassegno dipinto, come “Rientro 5-98“. Questo indica che il carro dovrà essere riportato in officina alla data stabilita per la manutenzione. È solo il capostazione a saperlo e ad intervenire. Nel caso dell’umanità, Dio è il Maestro che sa quando ciascuno deve fare ritorno. Solo il Maestro deve preoccuparsene. Dio è l’Autorità suprema, e tutto accade secondo la Sua Volontà.
— Discorso Divino del 28 Aprile 1998
Il fattore fondamentale nella vita spirituale è la soppressione del desiderio, l’abbandono della volontà individuale in favore della Volontà Divina, che eleverà pensieri, parole e azioni ad atti di adorazione.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 22 Giugno 2026
Non esistono parole che possano trasmettere in modo adeguato la profondità e l’ampiezza del significato racchiuso dal termine Dharma. Espressioni come “giusta azione“, o “vita retta” sono solo traduzioni approssimative, incapaci di rendere giustizia al significato originale. Solo Dharma è il giusto equivalente della parola Dharma.
Molti hanno erroneamente identificato il Dharma con la religione. Ma “religione” non rende l’infinità di significato latente nella parola Dharma. Il Dharma è un oceano, mentre la religione è un lago. Laddove la portata e il significato di una religione si limitano a un certo numero di persone che seguono un determinato credo, il Dharma è universale nella sua portata, trascendendo razza e religione. Il Dharma appartiene a tutti.
In Occidente è diffusa la convinzione che ognuno abbia certi diritti. La tradizione indiana, al contrario, insegna che ognuno ha determinati Dharma da compiere. Diritti e Dharma sono tuttavia intimamente connessi: quando i genitori adempiono al proprio Dharma, aumentano i diritti dei figli; quando i figli adempiono al proprio Dharma, aumentano i diritti dei genitori. Analogamente, quando gli insegnanti adempiono ai propri doveri, crescono i diritti degli studenti; e quando gli studenti adempiono ai propri doveri, crescono i diritti degli insegnanti.
— Discorso Divino del 03 Giugno 1993
Dharma (condotta virtuosa) purifica la mente e conduce a Dio. Crea il gusto per il Nome e la Forma di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 21 Giugno 2026
Dobbiamo trasformarci in strumenti adatti al pellegrinaggio spirituale. Esistono quattro categorie di persone: coloro che prestano attenzione ai propri difetti e alle qualità degli altri (i migliori); coloro che mettono in luce le proprie qualità e quelle degli altri (i mediocri); coloro che badano soltanto alle proprie qualità e soltanto ai difetti degli altri (i peggiori); e coloro che presentano i propri difetti come qualità e le qualità degli altri come difetti (i pessimi). Ognuno può scoprire da sé a quale gruppo appartiene.
Ricordate questo: quando si anela a diventare consapevoli del Pieno, del Sacro, del Prema, dell’Atma, del Bhagawan, ci si deve preparare ad appartenere al primo e migliore gruppo – scoprendo i propri difetti e scorgendo nel prossimo solo qualità. Questa è la sadhana più desiderabile.
L’uomo soffre oggi perché è assorbito nel mondo esteriore, senza sadhana né pratica costante per correggere la propria visione. A che serve fare dieci bagni al giorno per purificare chi ha la mente contaminata da pensieri malvagi? A che servono il capo rasato e le vesti ocra per favorire la spiritualità, quando la mente è pervasa da desideri e bramosie?
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Invece di criticare gli altri e trovare difetti nelle loro azioni, sottoponetevi a un’attenta e vigile analisi di voi stessi, comprendetevi profondamente e correggete i vostri difetti; non siate come la danzatrice che incolpava il suonatore di tamburi per i propri passi sbagliati.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 20 Giugno 2026
Il colore naturale di questo fazzoletto è bianco. Usandolo, diventa sporco e macchiato. Il suo colore cambia a causa dello sporco che vi si accumula. Allo stesso modo, quando un bambino nasce, il suo cuore è puro, immacolato, limpido come il cristallo e terso come l’oro lucente. Ma quando metalli come l’argento, il rame e l’ottone vengono aggiunti all’oro puro, esso perde il suo splendore e il suo valore. Diventa impuro.
La vera natura dell’uomo è immortale, eterna, pacifica e colma di ananda. Questa natura dell’uomo viene contaminata dai desideri mondani, dalle sue azioni e dall’attaccamento ai propri cari. È lui stesso il responsabile dell’erosione dei valori nella propria vita. Oggi non troviamo alcuna traccia di valori umani negli esseri umani.
I valori umani non vengono dall’esterno. Non possono essere acquisiti. Sono già presenti in ogni persona. L’uomo non è in grado di riconoscerli. L’uomo dice il falso, compie azioni sbagliate, guarda quello che è proibito e nutre pensieri errati. Ha perduto la sua purezza. Come possiamo chiamare essere umano chi è privo di valori umani?
— Discorso Divino del 05 Ottobre 2000
La pace è il frutto delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Se i pensieri sono puri, anche le azioni saranno pure. Quando le azioni sono pure, la vita stessa diventa sacra.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 19 Giugno 2026
Quando qualcuno soffre di un forte dolore allo stomaco a causa di un’appendicite, il medico lo opera e rimuove l’appendice. Possiamo forse dire che il medico è crudele perché incide il ventre del paziente? No, no. Lo taglia per compassione verso di lui. Il dolore interno al corpo deve essere curato causando dolore al corpo dall’esterno. Allo stesso modo, le prove che Dio invia servono soltanto ad aiutare l’uomo a sopportare le conseguenze delle proprie azioni. Tutto quello che Dio fa è per il bene dell’uomo e non per nuocergli. Perché? Dio è assolutamente privo di interesse personale; anzi, in verità Egli non sa nemmeno cosa significhino l’egoismo e l’interesse personale.
Alcune persone attribuiscono parzialità, egoismo e tornaconto personale persino alle opere di Dio. È solo frutto della loro immaginazione. Ed è proprio questa immaginazione la causa del loro errore. Finché il vostro cuore è colmo di bhrama (illusione), non potete fare esperienza di Brahma (Dio)! Non potrete avere pensieri di Brahma finché non cacciate bhrama dal vostro cuore! Il vostro cuore ha un solo seggio. Non è un divano a due posti, né il gioco della sedia musicale! Quando rimuovete bhrama dal vostro cuore, Brahma lo occuperà.
Non è possibile far sedere bhrama e Brahma sullo stesso seggio nel vostro cuore. Ma, per effetto del Kali Yuga, le persone tentano di farli sedere entrambi sullo stesso seggio! Per quanto si sforzino, Brahma non entrerà nel loro cuore finché bhrama vi dimorerà!
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
L’Amore dà sempre e non riceve mai. Un Amore così disinteressato appartiene a Dio soltanto.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 18 Giugno 2026
Anche quando la moglie di Dharmaja fu umiliata in piena corte, egli mantenne la mente rivolta con fermezza verso Krshna. Anche quando Ashvatthama massacrò gli innocenti Upapandava, egli continuò a pensare a Dio con una mente salda, pura e serena. Bhima fu legato mani e piedi e gettato in un fiume infestato da serpenti velenosi. Anche in simili circostanze, Dharmaja conservò il suo equilibrio. Questo fu possibile perché egli era in grado di trascendere sia le gioie sia i dolori, attingendo al principio non-duale della Divinità. Solamente attraverso la percezione della Verità fondamentale si sviluppa una mente stabile.
L’intelletto trascende la mente, e la sua purezza si rispecchia quindi nella mente stessa. Non basta limitarsi alla meditazione o al canto del nome di Dio come sadhana. La vera sadhana che dobbiamo intraprendere è la coltivazione della purezza del cuore. In realtà, la purezza del cuore è essa stessa il raggiungimento della saggezza, ed è in questo stato di saggezza che la mente rimane immobile. Dharmaja aveva raggiunto questo stato.
Vi sono innumerevoli devoti simili in questo mondo. Ma ve ne sono altri il cui equilibrio è turbato dalle gioie e dai dolori del mondo. Per superare questa natura incostante della mente, occorre realizzare la propria natura divina, che nutre e sostiene l’equanimità.
— Discorso Divino del 05 Ottobre 2000
Dio non si rifletterà in una mente colma di simpatie, antipatie e desideri, né in una mente turbata da pensieri impuri.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 17 Giugno
Generalmente si ritiene che artha (il secondo Purushartha) si riferisca alla ricchezza, ai beni mondani e alle proprietà. La consapevolezza di Dio è la vera artha. Questa consapevolezza significa ricchezza di conoscenza, non denaro o banconote. Sperimentare la Divinità è in sé stesso artha. Questo è quello che dobbiamo conquistare e propagare.
Contrariamente alla credenza popolare, kama indica il desiderio di conseguire la liberazione, non gli oggetti mondani che sono di natura transitoria. Le persone non comprendono il vero significato di kama e lo associano ai piaceri mondani e ai desideri terreni. Esse dovrebbero comprendere il reale significato di questi termini, riconoscere il vero scopo della vita e diffondere questa conoscenza.
Moksha (la liberazione) è uno stato privo di entrata e di uscita, di nascita e di morte. Adi Shankara disse: “Vi è un ciclo infinito di nascita e morte, e si deve dimorare ancora e ancora nel grembo materno. Quest’oceano della mondanità è difficile da attraversare. Oh Signore compassionevole, proteggimi con la Tua Grazia sconfinata“. Egli ammonì uno studioso: “Oh stolto! Adora Govinda: quando il dio della morte ti chiamerà, la tua conoscenza della grammatica non ti sarà di alcun aiuto“. Quale è la via verso moksha? Ricordare sempre Dio e medita su di Lui. Cammina sul sentiero sacro e raggiungi lo stato divino supremo, ove non vi sono né nascita né morte.
— Discorso Divino del 01 Maggio 1997
L’uomo può realizzare Dio soltanto attraverso l’amore per Dio. Nessuna quantità di potere e ricchezza può aiutare l’uomo a raggiungere il Divino.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 16 Giugno 2026
Secondo la cultura indiana vi sono quattro Purusharthas (obiettivi) della vita dell’uomo, vale a dire Dharma, Artha, Kama e Moksha (rettitudine, ricchezza, desiderio e liberazione). Non solo in India, ma questi scopi della vita sono diffusi anche in altri Paesi. C’è chi sostiene che i Purusharthas siano destinati solo agli uomini e non alle donne. Purusha non significa “uomo“. Si riferisce all’Atma e alla coscienza. La coscienza non distingue tra uomini e donne. Il vero Purusha è l’Atma, che è la stessa in tutti.
Si ritiene comunemente che Dharma significhi carità. Ma non è corretto. Rientrano nel Dharma quelle azioni che aiutano l’uomo ad attingere alla Divinità. Le azioni che inducono beatitudine nel cuore, manifestano la non-dualità e promuovono l’unità costituiscono il Dharma. I sentimenti più profondi che riflettono la Divinità rientrano nel Dharma. Ognuno deve praticare questo Dharma. In realtà, la vita umana è destinata proprio a tale scopo. L’uomo dovrebbe realizzare la verità che egli è nato per manifestare la Divinità.
Il Dharma non si riferisce agli stadi della vita come grihastha (stadio del capofamiglia) o sanyasa (stadio del rinunciante). Questi sono legati al mondo e non all’Atma. L’uomo dimentica la propria umanità intrinseca e si lascia invischiare nei problemi mondani e quotidiani della sua vita. Di conseguenza, la sua esistenza rimane disorientata rispetto al Principio Supremo.
— Discorso Divino del 01 Maggio 1997
La vita raggiunge il suo pieno compimento e lo sforzo umano il suo orientamento più autentico quando si persegue la consapevolezza del principio dell’Atma.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 15 Giugno 2026
Ci sono milioni di persone che servono i propri simili con il Nome di Dio sulle labbra. “Né con la penitenza, né con il pellegrinaggio, né con lo studio delle scritture, né con il japa si può attraversare l’oceano della vita. Si può raggiungere questo obiettivo solamente servendo i devoti“. Il servizio è davvero importante. Servite tutti con la convinzione che Dio dimori in ciascuno.
Nel servire gli altri, dovete uccidere il vostro ego. Non si può chiamare servizio quello che viene fatto con il senso che “io sto servendo gli altri“. Compite ogni azione per compiacere Dio – Sarva karma Bhagavad preetyartham. Questo è l’atteggiamento che si dovrebbe assumere nel servire gli altri.
Molti partecipano ad attività di servizio, ma quanti riescono a godere dei frutti che ne derivano? Prima di tutto, dovete comprendere il significato del termine “servizio“. Il vero servizio è quello compiuto con sentimenti divini, dimenticando sé stessi. Il servizio va offerto come dono a Dio. Ha valore solo quando è svolto con daivabhimana (Amore per Dio) e non con dehabhimana (attaccamento al corpo). Persino un piccolo atto di servizio fatto con la sola intenzione di compiacere Dio acquista un immenso significato.
— Discorso Divino del 24 Febbraio 2002
Il seva è l’adorazione offerta al Dio che dimora nel cuore di ciascuno.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 14 Giugno 2026
Il corpo si mantiene sano con l’esercizio e il lavoro; la mente si mantiene sana attraverso l’upasana. Chi ricerca preyas (i piaceri sensoriali) è preso dalla cura del corpo, mentre chi è rivolto all’Atma ricerca lo shreyas (il benessere spirituale). Oggi il novantanove per cento della popolazione è immerso nei desideri sensoriali e non nella beatitudine spirituale. L’educazione odierna è prevalentemente orientata verso le ricerche dei sensi. Tutte le occupazioni sono legate al conseguimento dei desideri sensoriali. Ogni godimento è relativo ai sensi. Persino l’acquisizione della ricchezza è finalizzata al soddisfacimento di piaceri sensoriali effimeri.
Vi è senz’altro la necessità di una certa attenzione ai bisogni del corpo. “Anche il corpo è indispensabile per la realizzazione del dharma“, afferma la scrittura. Le esigenze del corpo devono essere soddisfatte. La società deve essere servita. Le responsabilità familiari devono essere adempiute. Il corpo è il fondamento di tutto questo. Ma questo non deve essere il fine ultimo della vita.
Il primo ambito riguarda il mondo fenomenico esteriore ed è connesso ai desideri mondani. Insieme a questo, deve esistere l’ardente desiderio di un shreyas più elevato (la vita spirituale). Il perseguimento di preyas è negativo. La ricerca dello shreyas è positiva. Senza il legame con il positivo, preyas è privo di valore, per quanti beni mondani si possano possedere. È solo quando si anela allo shreyas che anche il preyas conduce alla pienezza.
— Discorso Divino del 05 Marzo 1995
La conoscenza secolare è senza dubbio necessaria per sostentarsi, tuttavia, la conoscenza spirituale è indispensabile affinché lo scopo della vita possa essere compiuto.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 13 Giugno 2026
Il corpo si mantiene sano con l’esercizio e il lavoro; la mente si mantiene sana attraverso l’upasana (contemplazione devota) e il namasmarana (ricordo del Divino), tutto questo seguendo una disciplina regolare e ben pianificata, accettata con gioia e con gioia praticata.
Ahimsa (non-violenza) è il riso; arpitam (dedizione) è il cece; prayaschittam (espiazione) è l’uva passa; paschattapam (pentimento) è il jaggery. Mescolate tutto con il ghi della sadgunam (virtù). Questa è l’offerta che dovreste fare alla vostra Ishtadevata (divinità prescelta), non la misera cosa che si prepara con ingredienti comprati per un soldo al mercato! Le Gopi conoscevano questo passaggio segreto verso il cuore del Signore, e Lo realizzarono in modo rapido e diretto.
Avete sentito che Krshna è Murali-Madhava, ma cos’è esattamente murali? Dovete essere voi murali (il flauto). Lasciate che il soffio di Krshna passi attraverso di voi, creando una musica deliziosa che scioglie i cuori. Abbandonatevi a Lui; diventate vuoti, privi di vasana (tendenze), senza ego e senza desideri; allora Egli stesso verrà a prendervi con tenerezza e porterà voi, il flauto, alle Sue Labbra, soffiando il Suo dolce respiro attraverso di voi. Lasciate che Egli suoni il canto che più Gli piace.
— Discorso Divino del 06 Settembre 1963
Santificate ogni parola ed ogni azione colmandole di Prema, qualunque siano il Nome e la Forma che attribuite al Signore che amate.
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Pensiero del Giorno del 12 Giugno 2026
Il devoto della Karma Marga (il Sentiero dell’Azione) compie innumerevoli azioni per il bene del mondo. Partecipa a yajna e yaga (sacrifici rituali). Si dedica ad attività di servizio e opere caritatevole. Tutte queste forme di karma sono tuttavia gravate da certe difficoltà. Per celebrare i sacrifici è necessario conoscere i testi vedici. Questo non è affatto semplice per i comuni fedeli. Il Jnana Marga (il Sentiero della Conoscenza) richiede la conoscenza delle scritture e di molti altri saperi che, insieme, conducono all’Atmajnana (Conoscenza del Sé).
Jnana è stata definita come Advaita Darshanam (la consapevolezza dell’Unica Coscienza Cosmica): significa riconoscere l’unità nella diversità. Non è facile fare esperienza di questa unità. Il sentiero dello Yoga, che concerne il controllo della mente, è parimenti arduo. Esige un rigido dominio dei sensi. Si devono superare molteplici difficoltà, prove e tribolazioni. Pochissimi possiedono la forza interiore e spirituale necessaria per affrontare tali sfide.
Il sentiero dello Yoga è dunque costellato di ostacoli. La Bhakti (il Sentiero della Devozione) è il cammino più accessibile a tutti. Non richiede la padronanza delle scritture. Non prescrive riti né sacrifici. Si evita l’ardua ricerca dell’unità nella diversità. Coltivando l’Amore per Dio, i sensi giungono naturalmente a una spontanea disciplina interiore.
— Discorso Divino del 06 Marzo 1989
Il sentiero supremo è quello della resa totale al Signore, al fine di meritare il Suo Amore e la Sua Grazia.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Giugno 2026
Vi è una qualità comune presente in tutti gli esseri viventi: Moha (attaccamento). Questa qualità è presente in egual misura anche negli esseri umani. Tuttavia, solo l’uomo possiede la capacità di superare questo moha per raggiungere moksha (liberazione).
La maya (illusione) che avvolge l’uomo, lo spinge a percorrere strade sbagliate. Maya ha tre qualità: Satwa, Rajas e Tamas (purezza, passione e inerzia). Mediante queste qualità, l’uomo tende a dimenticare la propria divinità e umanità comportandosi come un animale. Le tre qualità della maya e le tre forme di moha si combinano per fare dell’uomo un demone. Le tre forme di moha sono il desiderio di ricchezza, l’attaccamento alla moglie e l’attaccamento ai figli. Queste tre rendono l’uomo schiavo di moha.
Chi vince questi tre desideri può trascendere moha. Quando moha si affievolisce, moksha diventa raggiungibile. La liberazione è l’eliminazione di moha (attaccamento). Ognuno deve sforzarsi di portare questi tre desideri sotto controllo.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Non appena l’uomo si libera di Moha (attaccamento), sperimenta la vera felicità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Giugno 2026
In diverse occasioni, il Signore sottopone i devoti a prove e difficoltà di vario genere, allo scopo di elevarli spiritualmente ad un livello superiore. Il Signore, che è la sorgente di ogni saggezza, concede l’illuminazione soltanto a coloro che si avvicinano a Lui.
Coloro che ritengono che Bhagawan non li abbia visti né rivolto loro la parola dovrebbero interrogarsi su quanto Gli siano vicini interiormente e su quanto si avvicinino a Lui mediante le loro pratiche spirituali. Ognuno dovrebbe impegnarsi nel cammino dell’autoindagine.
Il Signore non conosce né agraha (collera), né anugraha (benevolenza). Anche quando sembra severo, in quella severità è celata la Grazia. Quando sembra rimproverare, in quel rimprovero vive la compassione. Quando sembra adirarsi, dietro quell’ira si cela l’Amore. Solo coloro che comprendono la natura della Divinità possono cogliere i modi del Divino. Il Divino ricorre a certe forme di disciplina per dirigere il devoto sulla retta via e metterlo in grado di condurre una vita esemplare. Tali prove sono per il bene e il progresso del devoto.
— Discorso Divino del 06 Marzo 1989
A prescindere dal tempo, dal luogo e dalle circostanze, si deve sentire la vicinanza a Dio – questa è vera Bhakti.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Giugno 2026
Kuchela si recò da Krshna con l’intenzione di chiederGli molti doni materiali. Ma nel momento in cui il suo sguardo si posò sul volto divino di Krshna, ogni desiderio svanì. Al rientro nel suo villaggio natale, trovò che al posto della sua vecchia dimora erano sorte magnifiche dimore. La moglie di Kuchela uscì incontro al marito, splendidamente abbigliata e adorna di gioielli, e lo salutò con queste parole: “Signore, guarda quali meraviglie ti ha donato Sri Krshna“. Kuchela osservò tutto e disse: “Non ho chiesto nulla a Bhagawan. Non Gli ho parlato della nostra situazione familiare. È forse necessario dire qualcosa al Signore onnipresente e onnisciente?“
Kuchela descrisse poi alla moglie nei minimi particolari come Krshna lo avesse accolto nel Suo palazzo, come Lo avesse stretto al Suo petto e come avesse riversato su di lui il Suo Amore. “Come potrei descrivere la Sua amorosa bontà? Esiste qualcuno come Lui, capace di elargire ogni prosperità a chi Gli ha offerto soltanto una manciata di riso tostato? Egli è l’Amore incarnato, ed è l’Amore stesso“.
Oggi il devoto si comporta in modo ben diverso nei confronti di Dio. Si reca al tempio con una montagna di desideri e offre una piccola noce di cocco. Non è questo quello che dovreste offrire a Dio. Quello che dovreste offrire è un cuore puro e immacolato.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Dio non ha bisogno di nulla per Sé. Qualunque cosa Gli offriate, è per il vostro stesso bene.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Giugno 2026
Alcune persone desiderano una felicità senza interruzioni. Quando si mangia alle dieci del mattino, non si continua a mangiare ogni ora senza sosta. Dovete concedere una pausa affinché il cibo venga digerito. Allo stesso modo, quando si sperimenta un piacere, esso deve essere assimilato prima di accogliere un’altra esperienza simile. Come l’esercizio fisico aiuta la digestione, così il confronto con il dolore, dopo aver gustato il piacere, è un esercizio necessario per l’anima. Dovete dunque accogliere come bene per voi tutto quello che Dio vi offre .
La madre ottiene la gioia di vedere il proprio bambino solo dopo aver attraversato un dolore intenso. Se si rimane in una stanza climatizzata per tutte le 24 ore del giorno, non se ne apprezza il piacere. È soltanto quando si rientra dopo essere stati fuori sotto il sole cocente che si apprezza il fresco della stanza climatizzata.
Terminata la guerra del Mahabharata, Krshna chiese a Kunti, la madre dei Pandava, cosa desiderasse. Ella chiese di essere sempre benedetta con le difficoltà, poiché solo allora avrebbe ricordato costantemente Dio, come avveniva durante il periodo trascorso nella foresta. Disse di non aver pensato a Dio quando viveva nella prosperità del palazzo, da regina. Gustate la dolcezza del cantare il Nome del Signore solo quando siete nell’afflizione.
— Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
La vita è un intreccio di dolore e gioia, come il giorno e la notte. Senza la notte non sarebbe possibile il meritato riposo dopo la fatica del giorno.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Giugno 2026
La mera presenza della luce non è sufficiente. Dovremmo cercare di andare avanti con l’aiuto di quella luce. Se, avendo quella luce, non seguiamo il cammino che essa illumina, siamo non vedenti al pari del cieco.
Un giorno, il Signore Krshna apparve a Surdas, il santo cieco, e gli disse: “Surdas, se desideri vedere il mondo, ti restituirò la vista in questo stesso istante“.
Da grande devoto quale era, Surdas rispose: “Coloro che sono dotati di occhi sono davvero ciechi quando non contemplano la Tua austera e meravigliosa Forma. Avendo orecchie, sono nondimeno sordi quando scelgono di non ascoltare la musica del Tuo melodioso canto. Avendo nelle proprie mani il potere di raggiungere il Divino, si gettano nell’oceano del Samsara (vita mondana). Sebbene Tu dimori nei loro cuori, essi sono ingannati dalla falsa, meschina e fugace seduzione del mondo. Pur avendo occhi grandi, non riescono a vederTi. Perciò, non ho bisogno di tali cuori, di tali occhi, né di tali orecchie. Donami, oh Signore, orecchie che ascoltino il Tuo canto, occhi che contemplino la Tua meravigliosa Forma e un cuore in cui Tu sia insediato“, supplicò Surdas.
— Discorso Divino del 14 Luglio 1984
Dotatevi di uno sguardo limpido mediante il distacco e l’Amore, affinate il vostro discernimento, affinché sia privo di pregiudizi o predilezioni, allora potrete vedere Dio in voi, attorno a voi e in tutto quello che conoscete, provate e siete.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Giugno 2026
Narada volle insegnare a Satyabhama la grandezza suprema di alcune qualità umane di cui ella era ignara. Egli creò una situazione in cui Krshna doveva essere pesato su una bilancia e acquisito da Satyabhama, ponendo delle offerte sull’altro piatto. Tutti i suoi gioielli e le sue ricchezze non riuscirono a far pendere l’ago della bilancia a suo favore. Alla fine, ella pregò Rukmini di venire in suo soccorso. Rukmini si avvicinò e pregò Krshna dicendo: “Se è vero che Dio si sottomette ad un devoto che offre con Amore una foglia, un fiore, un frutto o dell’acqua, lascia che la mia foglia di tulasi faccia pendere la bilancia contro Krshna“.
Il significato esoterico di questa preghiera è che il corpo andrebbe considerato una foglia, il cuore un fiore, la virtù come un frutto, e le lacrime di gioia che sgorgano dagli occhi del devoto come l’acqua offerta al Divino in uno spirito di totale abbandono. Le lacrime dovrebbero essere versate solo per Dio e per nessun altro. Qualunque sia il proprio dolore, non si dovrebbe versare lacrime. Le lacrime possono fluire a causa della gioia, dell’entusiasmo o dell’estasi,, ma mai da un sentimento di tristezza.
Narada mise in scena l’intera vicenda per dimostrare a Satyabhama quali gloriose qualità possedesse Rukmini e la grandezza della sua devozione. Disse a Satyabhama: “Il Signore non cederà alla ricchezza. Egli s’arrenderà solo alla bontà“.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Dio, che è l’Incarnazione dell’Amore, può essere raggiunto solo attraverso l’Amore, proprio come il Sole raggiante può essere visto solo attraverso la propria luce.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Giugno 2026
Chi ha il cuore colmo di pensieri nobili e intenzioni virtuose saprà fare buon uso dell’istruzione e del denaro. Al contrario, chi porta nel cuore pensieri malvagi, qualità negative e sentimenti perversi utilizzerà entrambi per fini riprovevoli. È la mente dell’uomo la causa prima del buono o cattivo uso che si fa dell’istruzione e della ricchezza.
Ecco un esempio per chiarire questo punto. Se versate dell’acqua in una bottiglia rossa, l’acqua apparirà rossa. Se la versate in una bottiglia blu, apparirà blu. Allo stesso modo, qualunque sia la qualità del cuore umano, l’istruzione e il denaro ne assumeranno la medesima qualità. Se un uomo è pervaso dal rajoguna (qualità della passione), l’istruzione e la ricchezza che acquisisce ne saranno connotate. Se è pervaso dal sattvaguna (qualità della serenità), anche l’istruzione e il denaro da lui acquisiti ne rifletteranno la natura.
Sono le qualità dell’uomo a determinare se l’istruzione e il denaro diventano fonte di bene o di male. Un uomo può possedere molti tipi di potere, ma se gli manca il potere della virtù, la sua istruzione e la sua ricchezza saranno del tutto prive di valore.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
La vita deve essere impiegata per accumulare la virtù e custodirla, non per accumulare ricchezze. Dilatando il cuore, rendendolo sempre più grande, dovete farlo diventare vasto quanto Dio stesso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Giugno 2026
L’essere umano possiede due organi essenziali: la testa e il cuore. La Pravritti (interesse per l’esterno) nasce dalla testa (dalla mente), mentre la Nivritti (interesse per l’interiore) nasce dal cuore.
Quello a cui assistiamo oggi è una crescita eccessiva dei pensieri che sorgono nella testa. Questo significa che il coinvolgimento con il mondo esterno cresce di minuto in minuto. I sentimenti interiori, tuttavia, non si sviluppano con stabilità e purezza. Le ere cambiano. Il mondo cambia. Ma il cuore dell’uomo non si trasforma.
L’uomo cresce, ma il suo cuore non si dilata. Solo quando il cuore si allarga, l’umanità troverà il suo compimento. Perché il cuore dell’uomo non si apre in questo tempo? La ragione risiede nell’istruzione secolare così diffusa ai giorni nostri. Questo sistema educativo sta deviando l’attenzione dell’uomo verso il mondo esterno. Lo studente concentra la propria attenzione sulla conoscenza mondana e tecnica, senza dedicare alcuna cura alla conoscenza di importanza spirituale ed etica.
— Discorso Divino del 15 Aprile 1995
Ampliate il vostro cuore e rendetelo sempre più vasto, fino a renderlo grande quanto Dio stesso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Giugno 2026
Nella vita mondana, l’amore si manifesta in molteplici forme: l’amore tra madre e figlio, tra marito e moglie, tra parenti. Questo amore, fondato su legami fisici, nasce da motivi egoistici e da interesse personale.Invece, l’Amore per il Divino è del tutto privo di qualsiasi traccia di interesse personale. Questo si chiama bhakti. Una caratteristica di questo Amore è il dare senza ricevere. In secondo luogo, l’Amore non conosce paura. In terzo luogo, esiste solo per Amore dell’Amore e non per un fine egoistico. Questi tre aspetti dell’Amore, considerati insieme, esprimono il significato di prapatti (Resa).
Chi si abbandona a questo atteggiamento di prapatti sperimenta la beatitudine del Divino. Per questo, il requisito fondamentale è kshama (longanimità). Solo una persona che possiede questo atteggiamento di kshama può dirsi dotata di Amore sacro. Questo non si apprende dai libri di testo, né si acquisisce dai precettori o da chiunque altro. Va coltivato da sé stessi nei momenti di difficoltà, nelle prove e nelle tribolazioni che si è costretti ad affrontare.
Quando vi trovate di fronte a problemi e difficoltà, non dovreste turbarvi, né cadere vittime della depressione, che sono segni di debolezza. In una situazione del genere, dovreste dare spazio alla tolleranza e allo spirito di perdono, senza lasciarvi prendere dall’agitazione, che alimenta la rabbia, l’odio e lo spirito di rivalsa. Voi siete incarnazioni della forza, non della debolezza.
— Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
La qualità di kshama (longanimità) è la più grande forza nell’essere umano. Chi perde questa qualità diventa demoniaco.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 02 Giugno 2026
Desidero richiamare la vostra attenzione su qualcosa di grande importanza. Questa è la causa profonda per cui il nostro Paese, Bharat, si trova oggi in uno stato così deplorevole. Le persone non compiono il proprio dovere nel modo appropriato. A che serve che tali persone ascoltino discorsi sulla bhakti (devozione)? Che si tratti di un medico o di un avvocato, quello che conta davvero è svolgere il proprio dovere con dedizione.
Se i pazienti soffrono e i medici corrono al Mandir per partecipare all’Arati di Swami, può forse dirsi devozione? Non è affatto devozione. È pura follia e stupidità. Prendetevi cura dei pazienti affidati alle vostre cure con sincerità e fervore, affinché non debbano soffrire in alcun modo. Questo è il vostro Seva, questo è il vostro dovere. Le persone che trascurano il proprio dovere in questo modo non potranno mai sviluppare devozione, per quanto ascoltino discorsi su di essa.
A che serve versare payasam (budino dolce) in un vaso che ha dieci fori? Il vaso resterà sempre vuoto, per quanto payasam vi si versi. Allo stesso modo, se il vostro cuore è forato dall’egoismo e dall’interesse personale, a che vale riempirlo di devozione? Pertanto, quello che veramente conta è compiere il proprio dovere con rettitudine e sincerità.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
Un vero aspirante svolgerà ogni compito che gli viene affidato come se fosse un atto di adorazione che compiacerà il Signore e mediante il quale potrà avvicinarsi al Basamento di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Giugno 2026
Vi è una grande differenza tra la carità e il sacrificio. Alcune persone, tuttavia, non osservano alcuna differenza tra le due. Questo è un grave errore. Le persone possono donare in carità una piccola parte di quello che posseggono, mantenendo pressoché intatto il loro intero patrimonio per soddisfare i propri fini egoistici. In questo atto di carità vi sono egoismo e interesse personale. Ma in un atto di sacrificio non vi è nemmeno un briciolo di egoismo. Il sacrificio consiste nel donare agli altri quello che si ama di più e a cui si è più profondamente legati. Che cos’è quello che è più caro all’uomo? È la sua vita. Nulla è più caro all’uomo della sua vita. Qual è allora il vero significato del sacrificio? Significa donare persino la propria vita per il bene degli altri.
Molte persone si vantano di aver compiuto un grande atto di sacrificio donando le loro terre in carità ad altri. Ma in realtà possono averlo fatto per amor di nome e di fama. Non è un sacrificio nel vero senso del termine. “L’immortalità non si conquista attraverso l’azione, la prole o la ricchezza; la si conquista soltanto attraverso il sacrificio” – questo è uno degli insegnamenti più importanti della cultura indiana.
Il vero sacrificio è immutabile e incomparabile. Rende l’uomo immortale. Il corpo è irreale e mortale. È destinato a perire e a dissolversi. Ma l’Atma è imperitura, eterna, immutabile e immortale. Solo attraverso il sacrificio si può fare esperienza dell’immortale Atma.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
Tyaga (sacrificio) è la disponibilità a separarsi dalle cose che si amano con un sorriso, inclusa la propria vita.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 31 Maggio 2026
La disciplina deve essere osservata mentre si pratica dhyanam (meditazione). In realtà, osservare la disciplina è la cosa più importante e indispensabile per la meditazione. Se l’aspirante spirituale segue bene la disciplina, può raggiungere il successo rapidamente. Dhyanam (Meditazione) è un rimedio di prim’ordine per il Bhava-roga (malattia dell’esistenza mondana).
Insieme ad essa, vi è un’altra cosa importante che deve essere coltivata; il suo nome è Trupti (Contentezza). Se vi è contentezza nella mente, si gode di una festa senza fine. I desideri fanno vacillare la mente; il desiderio è come un fuoco che divora il corpo, che distruggerà l’uomo lentamente e inesorabilmente. L’antidoto al desiderio è la contentezza. La gioia della contentezza è la via maestra verso la meditazione.
Proprio come il viaggiatore che ha camminato per per miglia sotto il sole cocente si sente calmo e rinvigorito quando si immerge nelle acque limpide di un lago fresco e ombroso, così l’infelice individuo che lotta nel calore ardente dei desideri si sente felice e pienamente sollevato quando si bagna nel lago della contentezza.
— Dhyana Vahini, cap. 14
Chi desidera realizzare il Divino deve coltivare la contentezza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 30 Maggio 2026
Non si deve concedere alcuno spazio alla propaganda che contrappone una religione all’altra. Tutte le diverse comunità della Nazione devono essere unite. L’umanità deve diventare un’unica famiglia. Il mondo diventerà allora un paradiso. Se si lascia crescere la divisione, la Nazione si disgregherà.
Si dice che le bombe atomiche ridurranno il mondo in cenere. Ma coloro che promuovono il fanatismo religioso e l’odio arrecano un danno peggiore di quello che le bombe atomiche possono causare. Stanno distruggendo l’amore e la compassione nei cuori degli uomini. Stanno frantumando l’umanità in frammenti. Non esiste peccato più grande di questo.
Quello di cui necessita il mondo oggi è la forza redentrice e unificatrice dell’Amore, un’Amore che si espande continuamente e abbraccia sempre più persone. Abbandonando le idee meschine riguardo alla propria religione, nazione o casta, sviluppando una visione ampia e coltivando la compagnia dei buoni, potete elevare la vostra vita e renderla ricca di significato e di pienezza.
— Discorso Divino del 25 Dicembre 1985
Tutte le religioni, tutte le scritture, tutti gli insegnamenti spirituali indicano un’unica Verità: l’unità della divinità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 29 Maggio 2026
In questo mondo di oggetti sensoriali, colui che si addolora in mezzo alle avversità ed esulta nella gioia può essere paragonato ad un pezzo di ferro. Se si mette il ferro nel fuoco diventa morbido e rosso, perdendo le sue caratteristiche intrinseche. Quando lo si toglie, ridiventa duro e nero, riacquistando la sua forma originale. Si può dire che tali persone appartengano al tipo più basso. D’altra parte, chi trova la felicità in mezzo al dolore può essere paragonato all’oro. Se si prende un pezzo d’oro e lo si pone nel fuoco, esso si libera delle sue impurità. Allo stesso modo, colui che trova la beatitudine interiore quando è sottoposto al dolore può dirsi simile all’oro.
Colui che rimane equanime in mezzo alla gioia e al dolore può essere equiparato ad un diamante. Questo significa che tale individuo, qualunque dolore debba affrontare, qualsiasi tribolazione o difficoltà gli si presenti, considera suo dovere coltivare l’equanimità e la beatitudine. Nel caso del diamante, si può tentare di tagliarlo in mille modi, ma ad ogni taglio il suo valore non fa che aumentare. Il quarto tipo di individuo si eleva ben al di sopra di dolori e piaceri, trascende i Guna e sperimenta il Brahmananda come propria natura essenziale.
Di questi quattro tipi, solo la natura Atmica è vera ed eterna, mentre le altre tre appartengono al mondo e sono soggette al cambiamento. Chi desidera sperimentare questa natura dell’Atma non deve lasciarsi vincolare dai timori e dagli attaccamenti mondani.
— Summer Showers, 11 Giugno 1973
Il nostro corpo è come la canna da zucchero. Le avversità sono il processo di raffinamento, che produce in noi il dolce succo della Divinità.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 28 Maggio 2026
Quando vedo le lunghe file di persone che vanno in chiesa ogni Domenica, sono lieto; ma, quando vi trovo a parlare con tono di scusa delle vostre visite ai templi e ai saggi, questo Mi dispiace. Perché non affermare che siete stati a un tempio o da un saggio, con coraggio, a testa alta? Perché cedere alla preoccupazione e alla miseria, pur dichiarando continuamente di credere in Dio? Quando un autobus corre veloce, una nube di polvere lo segue; quando si ferma, i passeggeri si ritrovano addosso tutta la polvere. Ma quanto lontano potete viaggiare senza far fermare l’autobus? L’unica consolazione è questa: non dovete sempre correre lungo la strada fangosa; vi attendono strade migliori.
La strada fangosa è la Samithi Road (gestita dal Panchayat del villaggio); la strada lastricata, che viene dopo, è la Zilla Parishad Road; infine, arrivate alla strada asfaltata, la strada del Dipartimento delle Autostrade, dove l’autobus non trascinerà dietro di sé alcuna nube di polvere. La strada fangosa è il karma marga (via dell’azione), la strada lastricata è l’upasana marga (via dell’adorazione e della contemplazione), e la strada asfaltata è lo jnana marga (via della conoscenza divina e della saggezza). Incamminatevi quanto prima sullo jnana marga; allora non vi sarà polvere.
Nelle questioni spirituali, la fede è il requisito fondamentale per il progresso. Quella fede deve essere custodita con cura. Abbandonatevi al Signore, che vi è più vicino dei vostri stessi genitori; non cedete a nessun altro. Non permettete che la vostra fede vacilli a ogni folata di vento che passa.
— Discorso Divino del 23 Maggio 1966
Il vostro dovere è proseguire nella sadhana, senza essere turbati da quello che gli altri possono dire, tenendovi saldi alla certezza della vostra esperienza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 27 Maggio 2026
Se la mente si occupa della mondanità, allora si separa dalla luce dell’atma e questa separazione provoca turbamento mentale. Per avere una visione di Dio dovete purificare gli strumenti interiori e condurre una vita virtuosa. Dobbiamo mantenere l’intelletto libero dalle questioni mondane. L’intelletto non deve essere trasformato in uno strumento per appagare ossessioni fisiche e mentali. Al contrario, deve essere usato per la rivelazione dell’Atma. Deve essere soltanto un testimone e rimanere inalterato dall’ambiente circostante. Allora si trova in uno stato di nivritti (sentiero interiore della rinuncia). In questo contesto, la rinuncia all’azione non può essere qualcosa che riguarda nivritti. Soltanto la rinuncia ai propri desideri può essere associata a nivritti.
Talvolta le persone si riferiscono al karma-phala-tyaga (rinuncia ai frutti dell’azione) e affermano che si debbano sacrificare i risultati di qualunque azione si compia. Se così fosse, sostengono, non sarebbe necessario compiere alcuna azione, e affermano che questo è quello che la Bhagavad Gita ci insegna. Nulla può essere più lontano dalla verità.
Nessuno può rinunciare a ogni azione e tuttavia vivere! Il corpo è stato creato per compiere azioni. Pertanto, ognuno deve agire. Ma nel compiere tali azioni, se i vostri pensieri sono sacri, compirete buone azioni senza cercarne il frutto.
— Summer Showers del 11 Giugno 1973
È soltanto quando i pensieri sono buoni che le azioni saranno pure. Quando le azioni dell’uomo sono pure, la società sarà sana e pacifica.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 26 Maggio 2026
Molti guardano con disdegno azioni come pulire le strade, soccorrere gli ammalati, nutrire gli affamati e servire i poveri e gli indigenti, ritenendole indegne. Questo è un grave errore. Il Supremo Signore dei tre mondi, Sri Krishna stesso, quando discese per proclamare il destino divino dell’uomo, rese servizio agli animali e agli uccelli. Si prese cura di cavalli e mucche con Amore. Nella grande guerra di Kurukshetra, restio a brandire la spada, Egli si accontentò di figurare come un semplice auriga. In tale modo rese noto l’ideale del servizio disinteressato.
La verità sottesa al karma yoga è la dimostrazione dell’unità che sussume la diversità nell’universo. Nishkama karma (azione priva di desiderio) dimostra e promuove il principio dell’Amore. Non vi è sadhana spirituale più grande del servizio. La tendenza a distinguere tra il sentiero spirituale, il sentiero del servizio e il sentiero della conoscenza, considerandoli separati, è errata. I tre non sono distinti; sono uno. Il Seva (servizio) è conoscenza spirituale. Il Seva è il mezzo primario per acquisire la Grazia divina.
Senza essere un devoto seguace, non potete diventare una guida degna. Senza essere un kinkara (colui che è pronto a compiere qualunque lavoro), non potete diventare uno Shankara (il Divino). Ognuno deve realizzare questa verità. Il servizio alla società è il bene supremo.
— Discorso Divino del 17 Novembre 1985
Lo spirito di servizio deve essere unito alla prontezza al sacrificio. Solo allora può essere chiamato servizio disinteressato, libero da ogni macchia di interesse personale.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 25 Maggio 2026
L’individuo pieno di Aham (senso dell’Io) ama esercitare autorità sugli altri. Non gli piace ascoltare gli altri. Anche se il consiglio altrui è buono per lui, a causa della sua ostinazione non lo gradirà. Tali individui vedono ogni cosa attraverso “un occhio offuscato“, velato dal fumo della presunzione. “Le mie parole sono vere“, “La mia opinione è corretta“, “Le mie azioni sono giuste“, essi pensano, e così trascorrono i loro giorni in tale ostinazione!
Un simile comportamento è molto dannoso per i sadhaka (aspiranti spirituali). Il sadhaka deve attendere con vivo desiderio ogni critica utile, suggerimento o consiglio, da qualunque parte provenga. Quando commette un errore, non deve cercare di giustificarsi. Il giustificarsi può condurre a inutili discussioni e, se non riesce a prevalere nelle argomentazioni, porterà a lotte vendicative. Non struggetevi per guadagnarvi la stima del mondo. Non sentitevi umiliati o adirati quando il mondo non riconosce voi o i vostri meriti.
Apprendete, innanzitutto queste cose, se siete aspiranti, e mettetele in pratica. Non dovete lasciarvi trasportare dall’euforia quando venite lodati; lì si cela una trappola mortale, che potrebbe persino fuorviarvi e mettere a repentaglio il vostro progresso. Dai consigli altrui cercate di apprendere e assimilare quello che vi è utile e comportatevi di conseguenza. Allenatevi ad accogliere l’insulto e la critica come deviazioni e digressioni.
— Dhyana Vahini, cap. 14
Non vi è traccia di ego nell’uomo al momento della nascita, ma esso si sviluppa mentre cresce. I sentimenti di “Io” e “mio” sono responsabili della schiavitù dell’uomo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 24 Maggio 2026
Per inculcare il vero significato della spiritualità, si può prendere ad esempio il regno animale, che acquista santità e diventa oggetto di venerazione quando si trova in compagnia del Divino. Il serpente, quando cinge il collo del Signore Shiva, è adorato da tutti. Se lo si incontra altrove, la gente non esita persino ad ucciderlo. Allo stesso modo, il topo, che è il veicolo di Vinayaka, è oggetto di culto quando si trova con Vinayaka; ma quando lo vedete in casa vostra, lo catturate e tentate di sbarazzarvene. Questo ci insegna che, quando ci troviamo in compagnia di Dio, siamo tenuti in grande considerazione.
Proprio come le membra sono parte del nostro corpo, così noi siamo tutti membra del corpo della forma cosmica. La forma cosmica possiede migliaia di teste, piedi, mani e occhi. Tutti i corpi degli esseri sono Suoi. Se sviluppiamo una fede salda in questo, possiamo comprendere la Divinità nel suo vero spirito.
Quando vediamo il Toro nel tempio di Shiva, fatto di pietra, lo adoriamo. Quando invece incontriamo un toro nella vita di ogni giorno, non esitiamo nemmeno a colpirlo. Questo è dovuto all’ignoranza dell’uomo, che non vede Dio in ogni essere. Dio è in ogni essere, dalla formica all’elefante!
— Discorso Divino del 23 Aprile 1998
Se riusciamo davvero a comprendere il segreto della creazione che ci circonda, la nostra mente non correrà più dietro alle attrazioni del mondo materiale. Nulla è più meraviglioso e degno di reverenza della creazione di Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 23 Maggio 2026
In merito all’ira, l’aspirante spirituale deve essere vigile anche nelle questioni più minute che potrebbero provocarlo, poiché se è negligente, non può progredire minimamente. Tali aspiranti devono coltivare il Saumya Prema Bhavam (spirito gentile e amorevole). In tal modo le tendenze negative si attenueranno.
Alcuni aspiranti si adirano ancor di più quando qualcuno scopre e rivela loro i difetti che posseggono. Questo non fa che peggiorare le cose! Il sadhaka (aspirante spirituale) deve sempre rivolgere lo sguardo verso l’interno; se lascia che la mente vaghi verso l’esterno, non potrà mai scorgere i propri difetti. L’orgoglio impedisce lo sguardo interiore e distrae la mente.
Quando l’aspirante è animato dal desiderio di conseguire il successo, deve accogliere con gioia le indicazioni di chi segnala i suoi difetti, e deve adoperarsi per correggerli senza più ricadervi. Questa è la via per progredire con celerità e slancio sul sentiero della meditazione e sperimentare l’ananda (beatitudine).
— Dhyana Vahini, cap. 14
Quando l’ira è sottomessa, è una indicazione che la vostra Sadhana è sulla strada giusta.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 22 Maggio 2026
Un fiume ha due sponde. Senza di esse potrebbe scorrere in ogni direzione, inondando campi e villaggi, causando immani sofferenze e disastri. Quando ha gli argini che ne regolano il corso, diventa invece utile per l’irrigazione. Allo stesso modo, il fiume della vita deve scorrere contenuto entro i due argini di questi assiomi di otto sillabe. Il primo è Shraddhavan labhate jnanam e il secondo è Samsayatma vinashyati. Entrambe queste affermazioni sono pronunciate dal Signore Krshna nella Bhagavad Gita.
Il significato del primo è: “Solo con la fede si attinge alla saggezza“, mentre il secondo significa: “Chi dubita di ogni cosa perirà“. Finché si ha il dubbio non si può conseguire alcunché. Se non si nutre alcun dubbio e si ha piena fede, si può conseguire qualsiasi cosa. Il fiume della vita umana, scorrendo tra questi due argini, raggiunge con successo la meta della Grazia.
Un albero che necessita d’acqua riceve l’acqua soltanto alla radice. Sebbene la radice non sia visibile ai vostri occhi, poiché sepolta sotto terra, essa è il fondamento su cui l’albero prospera. Se la radice si secca, l’albero muore. Di conseguenza, dovete salvaguardare la radice. Analogamente, dovete salvaguardare la radice della vita. Altrimenti, essa si estinguerà. La radice della vita è uccidere il dubbio. Pertanto, questi due mantra di otto sillabe sono le necessità essenziali per vivere.
— Discorso Divino del 23 Aprile 1998
Dovete depositare il denaro della fede e dell’amore puro nella Banca Divina. Solo allora potrete ricevere la ricchezza della Grazia Divina.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 21 Maggio 2026
Orgoglio, presunzione, ostentazione passionale (rajasico) della propria superiorità, ira, desiderio ossessivo di conoscere dettagli infondati sui punti di forza e debolezze altrui, raggiro – tutto questo costituisce un ostacolo sul cammino della meditazione (dhyanam). Anche quando non si manifestano apertamente, le tendenze interiori (vasana) che spingono in queste direzioni errate, giacciono latenti nella mente.
Come una stanza rimasta chiusa a lungo si presenta piena di polvere e maleodorante quando viene aperta, e come diventa pulita e abitabile dopo un’accurata pulizia e spolverata, allo stesso modo, anche la mente deve essere completamente purificata dalle sue impurità (malinya) mediante il potere della meditazione.
L’aspirante spirituale deve, mediante l’osservazione interiore, esaminare la mente nella sua sostanza e nel suo stato. Grazie ad appropriate pratiche disciplinari, le impurità accumulate dovrebbero essere eliminate poco a poco, in modo sistematico. La presunzione è profondamente radicata e tenace. Nella mente rajasica (passionale), essa ramifica in ogni direzione, dispiegando i propri rami ovunque. Può apparire secca e morta per un certo periodo, ma germoglierà di nuovo con facilità. Non appena si presenterà l’occasione di manifestarsi, alzerà la testa.
— Dhyana Vahini, cap. 14
Se siamo in grado di dominare l’ira, potremo acquisire merito attraverso l’invocazione del Nome del Signore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 20 Maggio 2026
Mentre si pratica la sadhana, si devono seguire le regole stabilite nelle scritture, oppure i comandi del Guru o quelli di Dio. Nel seguire tali regole, o comandi, non ci si deve preoccupare in merito a qualunque ostacolo si presenti. Si deve proseguire nella sadhana prescritta e conseguire il successo, anche a costo della propria vita.
Alcuni sostengono di seguire i comandi di Swami, eppure incontrano molti ostacoli nella loro sadhana. Questo non è l’atteggiamento corretto. In verità, se si seguono attentamente e correttamente le istruzioni di Swami, nessun ostacolo si presenterà. Se gli ostacoli si presentano, significa che i comandi non sono stati seguiti correttamente!
Prima di affrontare la sadhana, vi sono alcune cose che si dovrebbero conoscere. La sadhana è un’attività intrapresa per raggiungere il proprio obiettivo o scopo nella vita. Il sadhaka deve decidere quello che intende conseguire, qual è il suo fine. Dopodiché, la sadhana va proseguita fino al raggiungimento di tale meta. Se si impegna nella sadhana senza conoscere questi aspetti, si vacillerà e si incontreranno ostacoli e difficoltà. Si potrebbe allora perdere la fede nel guru, il che potrebbe condurre a una caduta totale e alla propria rovina. Pertanto, si deve essere molto attenti nel praticare la sadhana.
— Discorso Divino del 07 Luglio 1985
Sia l’indagine che la Sadhana sono necessarie per scoprire la Divinità latente in voi e manifestarla.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 19 Maggio 2026
La maggior parte degli uomini trascorre la vita loro assegnata o conquistata nel consumo di cibi e bevande ricchi ma dannosi, cedendo a passatempi sfarzosi, ma ancor più nocivi. Quale patetico spreco di una sostanza così preziosa!
Pur appartenendo al genere animale, l’uomo possiede qualità fisiche, mentali e morali di gran lunga superiori a quelle delle creature sue simili. Ha memoria, linguaggio, coscienza, riverenza, timore reverenziale, meraviglia e un’inspiegabile senso di insoddisfazione, precursore del distacco. Ha la gloriosa opportunità di realizzare la propria identità con il Mistero che si manifesta come questo universo.
Purtroppo, è così immerso nell’ignoranza da comportarsi come un animale qualsiasi, sprofondando nel dolore e nel vizio. È come se il fuoco avesse dimenticato la propria capacità di bruciare, o l’acqua la sua natura di bagnare; l’uomo ha dimenticato la sua natura di protendersi verso la Divinità, la sua capacità di cercare e conquistare la verità dell’universo di cui fa parte, la sua capacità di formarsi attraverso la virtù, la giustizia, l’amore e l’empatia, per elevarsi dal particolare all’universale. L’uomo può davvero raggiungere il compimento supremo e il culmine nel fondersi con l’Immutabile che sta alla base di ogni cambiamento.
— Discorso Divino del 02 Luglio 1966
Abitudini di vita incontrollate, comportamenti sociali senza freni, tutto questo viene esaltato come segno di libertà. È soltanto la libertà di scivolare nell’animalità da cui l’uomo si è elevato.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 18 Maggio 2026
Un giorno, Krshna pensò di mettere alla prova la natura di Yudhishthira e Duryodhana. Per prima cosa, chiamò Yudhishthira e gli disse: “Ho un compito da svolgere. A tal fine, ho bisogno di una persona molto meschina, dedita alla menzogna e al male. Puoi portarMi qualcuno che risponda a tali caratteristiche?” In seguito, Krshna chiamò Duryodhana e gli disse: “Duryodhana! Ho un grande compito da compiere. Per questo, occorre una persona nobile, pura, dal cuore generoso e virtuosa“. Entrambi accettarono di svolgere i compiti affidati da Krshna. Yudhishthira si avviò in una direzione e Duryodhana in un’altra, alla ricerca delle persone indicate da Krshna.
Dopo qualche tempo, Yudhishthira tornò da Krshna e, con grande umiltà, rendicontò: “Oh Signore! Non vi è persona malvagia nel nostro regno. Sono io il solo ad avere qualche difetto o mancanze. Ti prego, serviti di me“. Poco dopo, anche Duryodhana tornò da Krshna e affermò: “Krshna! Una persona veramente nobile non si trova da nessuna parte in questo regno. Credo di essere l’unico degno di questo nome. Se Tu mi indichi il compito, lo porterò sicuramente a termine“.
Nella visione egoistica di Duryodhana, tutti apparivano malvagi. Nella natura umile di Yudhishthira, tutti apparivano buoni. Pertanto, a seconda del colore delle lenti che indossate, tutto vi apparirà di quel colore.
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Una persona egoistica penserà di sapere ogni cosa; gli altri saranno degli ignoranti. Ma colui che conosce ogni cosa è sempre umile.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 17 Maggio 2026
Da molto tempo leggete di rinuncia. Avete ascoltato molti discorsi. Ma quanto siete riusciti a mettere in pratica? Se vi interrogate, scoprirete di non aver compiuto nemmeno un passo avanti; siete esattamente dove eravate. Nonostante abbiate ascoltato e letto testi Vedantici, nonostante il japa (canto) e la meditazione, nonostante la conoscenza dei testi sacri, la vostra condizione è rimasta immutata. Come potete progredire? Raggiungerete vette nobili soltanto quando tradurrete la conoscenza in pratica.
Gli studenti di oggi, però, sono zero nella pratica ed eroi nella conoscenza libresca. Potete ascoltare e apprendere moltissime cose, ma la vostra condizione rimane la medesima. Anziché imparare cento cose, è molto importante praticarne almeno una. Dovete dunque iniziare a praticare. L’esperienza si acquisisce soltanto attraverso la pratica.
La fame non si sazia sentendo nominare le pietanze più gustose, dovete fare lo sforzo di mangiare. Un mendicante non migliorerà mai la propria situazione semplicemente ascoltando discorsi sulla grandezza dell’economia. Il buio più fitto non si dissolve ascoltando la potenza della luce. Allo stesso modo, non potrete mai diventare un Vedantico studiando il Vedanta.
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Il “gandha” (fragranza o essenza) deve essere estratto dal “grantha” (testo spirituale): questa è la vera prova dell’erudizione. Non trasformate invece il mastaka (cervello) in un pustaka (libro).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 16 Maggio 2026
Quello che svanisce o perisce non può essere chiamato verità. Il vero Amore è quello che non svanisce, quello che è presente nell’essere interiore e purifica i sentimenti profondi. Soltanto il vero Amore dona e non riceve.
Trovate forse qualcuno in questo mondo che doni sempre? Persino un padre non è disposto a cedere i propri beni al figlio. Stando così le cose, come potete aspettarvi che gli uomini condividano con il prossimo quello che possiedono? Solo Dio ha questa qualità del dono. Un tale incondizionato Amore appartiene unicamente alla Divinità.
In realtà, questo Amore divino sgorga da ogni cuore e avvolge l’intero essere dalla testa ai piedi. L’uomo può sperimentare questo Amore in ogni cellula e in ogni atomo del proprio corpo. Ma, purtroppo, poiché il suo cuore è contaminato, non trova in esso la sorgente dell’Amore. L’uomo è costantemente assorto nell’inseguimento dei desideri fisici e mondani. È dunque necessario che si liberi dai desideri mondani.
— Discorso Divino del 27 Luglio 1996
La virtù deve scorrere attraverso il triplice canale dell’Amore, della misericordia e del distacco per nutrire le radici del Seva (Servizio Disinteressato).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 15 Maggio 2026
I desideri sono comuni a tutti, siano essi giovani o anziani, uomini o donne, persone comuni o santi. Tuttavia, è molto importante coltivare desideri nobili, come il desiderio di raggiungere una posizione elevata, il desiderio di condurre una vita virtuosa, il desiderio di essere un buon studente o il desiderio di percorrere il cammino divino. È del tutto naturale che l’uomo abbia desideri, poiché deve vivere nel mondo. Ai suoi desideri deve però esserci un limite. Poiché i desideri hanno varcato ogni misura per effetto del Kali Yuga, l’uomo ha perso la propria pace ed è in preda all’irrequietezza.
I desideri illimitati dell’uomo sono come catene che lo avvincono e lo imprigionano. Egli perde la propria libertà, legato com’è ai desideri. Anche gli animali hanno desideri, ma non sono illimitati come quelli dell’uomo. Gli animali hanno una ragione e una stagione, ma l’uomo non conosce né ragione né stagione. Questo è il motivo per cui l’uomo oggi si trova ad affrontare tante difficoltà e tanti problemi.
All’uomo non mancano cibo, vestiario e riparo. Allora, qual è la causa della sua irrequietezza? Sono solo i desideri eccessivi a renderlo inquieto. Deve pertanto porre un limite ai propri desideri. Meno bagaglio, più comodità: il viaggio diventa un piacere. La vita è un lungo viaggio. In questo lungo cammino della vita, non si deve avere un bagaglio eccessivo. Questo, nel linguaggio del Vedanta, è chiamato rinuncia (vairagya).
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Se vi avvicinate a Dio, il mondo si allontanerà da voi. Se vi avvicinate al mondo, vi allontanerete da Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 14 Maggio 2026
Ognuno deve sforzarsi di realizzare questo sacro principio dell’Amore. L’Amore non si identifica con la Natura; è al di là della Natura. L’Amore non è contenuto nella Natura; è la Natura stessa ad essere contenuta nell’Amore! Allo stesso modo, non è l’Amore a essere contenuto nell’universo; è l’universo ad essere contenuto nell’Amore.
Quando Io tengo questo fazzoletto nella Mia mano, che cosa significa? Significa che la Mia mano è più grande del fazzoletto. Ma se dite che l’Amore è contenuto in questo Universo, questo significherebbe che l’Universo è più grande dell’Amore. Ma non è così. La realtà è che l’Amore è più grande dell’Universo. L’Amore non è subordinato a questo mondo visibile; è questo stesso mondo ad essere sotto il dominio dell’Amore.
Creazione, sostentamento e dissoluzione, tempo, causa ed effetto – tutto è contenuto nell’Amore. Al di fuori dell’Amore, tutto il resto in questo mondo è materiale e fugace. Quanto durerà questo corpo? È temporaneo. L’amore legato a questo corpo effimero è anch’esso passeggero e caduco. Solo il principio dell’Atma, del Brahma o dell’Hridaya è vero ed eterno. È il primo dovere dell’uomo riconoscere questo vero ed eterno principio dell’Amore.
— Discorso Divino del 27 Luglio 1996
La radice di tutte le religioni, la sostanza di tutte le scritture, il punto d’incontro di tutte le vie, l’ispirazione di ogni individuo è il principio del Prema (Amore).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 13 Maggio 2026
Qualunque insegnamento ascoltiate o leggiate, dovete assorbirlo nel cuore. Un giorno un Guru chiamò i suoi discepoli e disse loro: “Cari miei! Vi dono un dolce. Fate in modo che non venga rovinato da formiche, mosche, zanzare, gatti o topi“. La maggior parte degli studenti cercò di conservarlo in molti modi. Ma uno solo lo consumò, lo digerì e ne trasse forza.
Qual è il significato profondo di questo episodio? Non basta conservare gli insegnamenti divini nei libri; dovete accogliere nel cuore quegli insegnamenti nettarei, digerirli e viverli. Solo allora potrete ricavare pushti e santhusthi (forza e felicità). Dovete custodire nel cuore tutti i sacri insegnamenti che ascoltate, leggete e comprendete.
Tutto quello che avete custodito nel cuore, dovete metterlo in pratica nella vita. Solo allora raggiungerete la piena realizzazione. Non basta mangiare; dovete digerire quanto mangiato. Allo stesso modo, non è sufficiente ascoltare e leggere; dovete mettere in pratica e viverlo nella vita quotidiana.
— Discorso Divino del 27 Luglio 1996
Se ciò che si apprende non viene messo in pratica, lo studente è come una mucca che non dà latte, un frutto privo di sapore o un libro privo di saggezza.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 12 Maggio 2026
Un cuore senza amore è un cimitero. L’amore dimostra l’esistenza del Divino. È onnipresente. È il fondamento dell’unità umana. Solo quando l’egoismo svanisce e la fede nel Divino cresce, si realizzerà l’unità umana. Pertanto, ogni essere umano deve colmare il proprio cuore d’amore.
Dio è Amore; l’Amore è Dio. L’Amore si lega all’Amore. Chi è saturo d’Amore è qualificato per lo stato del non-dualismo, ovvero l’unità con Dio (Poesia). È quanto mai fondamentale che tutti riconoscano e pratichino questo Principio dell’Amore. Questo Amore esiste nel bene e nel male, nella foresta e in un palazzo, nell’attaccamento e nella separazione, nella condotta come nella parola, nella mente come nell’azione. È onnipresente.
L’arma più potente per distruggere le forze del male che imperversano nel mondo d’oggi è l’Amore. Purtroppo, gli uomini non seguono il giusto cammino per acquisire questo sacro Amore. L’Amore è il seme dell’Amore. È anche il ramo, il fiore e il frutto! Per godere del frutto dell’Amore, bisogna praticare l’Amore!
— Discorso Divino del 23 Novembre 1996
L’amore è Rettitudine. L’Amore è Verità. L’universo è fondato sull’Amore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Maggio 2026
La nostra vita affonda le sue radici nell’Atma, e cresce attraverso le onde agitate dell’esistenza. Non può mai sradicarsi dalla sua sorgente Atmica. Attraverso le ere, l’uomo ha cercato la liberazione e ha lottato per ottenere la libertà dalla schiavitù. Tuttavia, egli non ha una corretta comprensione di quello da cui deve liberarsi, di quale sia la schiavitù da cui deve essere riscattato. Molti non sono neppure consapevoli di essere imprigionati e legati. Di conseguenza, non cercano nemmeno di liberarsi.
La famiglia, la moglie e i figli sono forse la prigione? Le ricchezze, le proprietà e i possedimenti sono forse i vincoli? Le attrazioni e le avversioni sono forse i legami che lo frenano? No. Nulla di tutto questo lo lega.
Il vincolo più stretto, che limita i suoi sentimenti e le sue azioni, è la sua ignoranza in merito a chi egli sia realmente. Finché non si è consapevoli dell’Atma (anima divina), si è destinati ad essere sospinti da dolore in dolore, con intervalli di gioia.
— Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
Un individuo che non è consapevole del proprio vero Sé non può sfuggire al dolore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Maggio 2026
La Gloria e la Maestà del Signore sono immanenti nell’universo, come una fragranza nell’aria, come il calore nel fuoco, o come il burro nel latte. Egli è il filo che attraversa e tiene insieme tutte le perle. RiconoscerLo come tale, realizzare che Egli è la fonte, il sostentamento e il summum bonum [Bene Supremo, ndt] di tutta questa creazione, è il fine e lo scopo della vita umana. Questa è l’essenza e la sostanza degli insegnamenti di tutte le scritture che l’umanità ha ereditato dal passato, in ogni lingua e in ogni contrada.
Tutte le religioni non sono che tentativi di tracciare il cammino verso tale compimento. Tutti i codici morali regolano il parlare, l’agire e il sentire dell’uomo, affinché possa scorgere il sentiero con maggiore chiarezza e su questo proceda con passo più fermo.
L’India è la terra in cui questa preziosa conoscenza fu acquisita e diffusa da ardenti ricercatori e saggi. Eppure, oggi dobbiamo deplorare la decadenza di questi ideali e la caduta degli indiani, che sono scesi al livello di deridere le vette della beatitudine spirituale raggiunte da quei saggi. È giunto il momento di venerare la cultura che ha accordato loro quella visione e quella vittoria, di consacrarsi nuovamente al pellegrinaggio verso la verità, di scoprire nella giungla della molteplicità l’unità fondamentale, che è la Realtà.
— Discorso Divino del 15 Febbraio 1969
La fede in Dio è il respiro vitale di Bharat. Con questa fede, Bharat può affrontare qualsiasi sfida.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Maggio 2026
Il nuotatore nel fiume deve spingere lateralmente le acque che ha davanti e scalciare quelle che ha dietro, per poter avanzare dritto e veloce. È proprio il gesto di respingere l’acqua che lo fa procedere. Vale a dire: non dategli importanza, respingetela, abbandonatela, rinunciate; solo questo può aiutarvi a progredire, anche di un solo passo.
L’uomo, invece, raccoglie e conserva, accumula e si inorgoglisce di quello che saldamente possiede, incurante di quanto sia preziosa la rinuncia quale virtù umana. Così sprofondiamo nei beni materiali, nelle vittorie e nei capricci. Non galleggiamo né attraversiamo a nuoto le tentazioni. Dobbiamo cercare di scoprire e apprendere i mezzi del progresso.
Ci si potrebbe chiedere: come può un uomo immerso nella conoscenza relativa diventare consapevole dell’Atma? Ma non vi è ragione di disperare né di condannarci come meschini e vili. Poiché quando gli uomini piccoli prendono grandi decisioni, ricevono incoraggiamento dai grandi. Quando il piccolo scoiattolo decise di partecipare alla costruzione del passaggio attraverso il mare, non ricevette forse le benedizioni del Signore Rama? Lo scoiattolo sapeva che il suo aiuto sarebbe stato infinitesimale, tuttavia, il sentimento di dedizione che lo animava conquistò la Grazia di Dio.
— Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
La fede e la fiducia in sé stessi sono essenziali per il progresso spirituale.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Maggio 2026
L’affetto per la madre e il rispetto per il padre sono necessari. Ma genitori e precettore sono transitori. Persino gli amici sono effimeri. Solo Dio è eterno ed infallibile, e solo Dio deve occupare un posto permanente nel cuore.
Il corpo umano trae la sua sacralità dal fatto di essere la dimora del Divino. La Gita definisce il corpo kshetra (campo sacro) e il Divino Abitatore Kshetrajna. In virtù della sacralità del corpo, esso deve essere utilizzato correttamente come strumento del Divino. L’uomo deve sviluppare la fede in Dio. Senza fede, la vita sarà priva di senso. L’uomo non può trovare felicità, né soddisfazione nella vita senza la Grazia di Dio.
Gli uomini d’oggi sono eccessivamente immersi nelle faccende mondane e non conoscono pace interiore. Possono trovarla solo dalla Suprema Incarnazione della Pace, che è Dio. Egli è la dimora dell’Amore infinito e della Pace duratura. L’Amore di Dio si conquista recitando il nome del Signore. Siate grati alla vostra madre per avervi donato un corpo che vi permette di recitare il nome del Signore.
— Discorso Divino del 06 Maggio 1997
Fate sì che lo splendore del Signore, i freschi raggi della Sua Grazia, non si offuschino nei recessi del vostro cuore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Maggio 2026
La mente è incline a raccogliere esperienze e a custodirle nella memoria. Non conosce l’arte del lasciare andare. Nulla viene mai abbandonato dalla mente. Di conseguenza, il dolore, l’ansia e la sofferenza continuano a covare in essa. Se solo la mente potesse essere istruita nel tyaga (sacrificio), si potrebbe diventare uno Yogi (persona spiritualmente serena).
L’orologio, a quanto pare, ticchetta ininterrottamente. Ma, in realtà non è così. Non è continuo, poiché vi è, come si può notare, una breve pausa tra un ticchettio e l’altro. Questo è l’intervallo di riposo. La mente, però, non dispone nemmeno di questo breve intervallo tra un pensiero e il successivo, e nella continua successione dei pensieri non vi è ordine né connessione. Questo alimenta confusione e preoccupazione. Questa è la principale fonte di malessere nell’uomo.
Allo stato attuale pianifichiamo e ci prepariamo per il riposo e il ristoro fisico, e sappiamo bene che persino le macchine necessitano di ore di riposo! Eppure abbiamo trascurato il dovere di assicurare riposo alla mente. Dhyana (meditazione) è il nome che diamo al periodo di riposo che offriamo alla mente affaccendata e irrequieta.
— Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
Vagare di desiderio in desiderio, passare da un’aspirazione all’altra, è la natura della mente.Questa è, dunque, la causa della perdita e del dolore, dell’esaltazione e della depressione.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Maggio 2026
L’ autentica devozione si manifesta negli ultimi istanti. Desidero citarvi un piccolo episodio riguardante la bontà di Easwaramma. A Bangalore si stavano svolgendo i Corsi Estivi.. Al mattino alle sette, la colazione doveva essere servita agli studenti. Avevano fatto il giro cantando il Nagarasankeertan e rientravano alle sei. Al termine concedevo loro il darshan. Poi andai a fare il Mio bagno. Nel frattempo, Iswaramma aveva terminato il suo bagno; bevve il caffè come di consueto, con grande serenità, e si accomodò sulla veranda interna.
All’improvviso, mentre si dirigeva verso il bagno, gridò: “Swami, Swami, Swami“, tre volte. Al che Io risposi: “Sto venendo, sto venendo“. In quel breve intervallo esalò l’ultimo respiro. Quale segno più grande di bontà è necessario? Non aveva bisogno di essere assistita, né accudita. Solo a pochissimi Swami verrà alla mente in quel momento.
Dal piano terra chiamò chiamò: “Swami! Swami!” Risposi: “Arrivo, arrivo“, ed ella se ne andò. Fu come il richiamo dell’elefante e il Signore che si accinge a a benedirlo – i due fili che si congiungono, la liberazione che sopraggiunge all’istante. Questo è l’autentico compimento al quale la vita deve aspirare.
— Discorso Divino del 06 Maggio 1983
Nessuno può sfuggire alla morte, ma lo scopo di ciascuno deve essere quello di ricordarsi del Divino nel momento della morte, o di nutrire pensieri santi e sacri.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Maggio 2026
Nella sfera economica, quando i desideri umani sono guidati dalla rettitudine, nell’uomo sorgerà un impulso Divino. Quando la ricerca della ricchezza e l’attenzione ai piaceri sensoriali si fondano sul dharma (rettitudine), la mente si volgerà spontaneamente verso Dio.
Nel vasto cosmo, l’uomo è come un granello di polvere. Sostanzialmente, non vi è alcun conflitto tra l’uomo e la creazione. Proprio come un bambino ha il diritto di godere del latte della madre e l’ape ha il diritto di godere del miele dai fiori, non vi può essere obiezione al fatto che l’uomo goda delle risorse della natura. Tuttavia, come risultato di desideri incontrollati e dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali, la Natura sta manifestando disordini spaventosi. Calamità naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche, siccità e alluvioni sono il risultato di alterazioni nell’equilibrio della Natura.
L’attuale umanità può essere paragonata ad uno stolto che vibra l’ascia contro il ramo dell’albero sul quale è seduto. Gli uomini devono sviluppare un senso di unità spirituale. Da quel senso di unità, l’amore crescerà. Solamente l’amore può unire l’intera umanità in una sola unità.
— Discorso Divino, 13 Febbraio 1997
Quando la mente è addestrata a vedere l’unità di tutta la creazione, non vi sarà alcuna forma di perversione.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Maggio 2026
Anche se gli altri vi causano difficoltà e problemi, sopportate con pazienza, convinti che questo potrà solamente farvi del bene. Il corpo, composto dei cinque elementi, è destinato prima o poi a cadere e perire. L’Abitatore del corpo è eterno, privo di nascita e di morte, e non è vincolato da alcuna catena di schiavitù. In realtà, quest’Abitatore è Dio Stesso!
Quando un mendicante chiede cibo, pronuncia “Bhavati Bhiksham Dehi!” Egli implora, in realtà, Dehi, l’Abitatore interiore, non voi. Riconoscete la verità: sta pregando Dio che è in voi, supplicandoLo per un’elemosina. È ignoranza se ritenete che stia mendicando a voi – è pura arroganza.
La Divinità risiede in tutti, che si tratti di un principe o di un povero. Dovete adorare questo principio Divino in ciascuno e amarLo, ma l’amore deve essere disinteressato. L’Amore privo di attaccamento al corpo scorre in egual misura verso tutti.
— Discorso Divino del 23 Novembre 2001
Per vedere il nostro volto necessitiamo di uno specchio. Allo stesso modo, con l’ausilio dello specchio della saggezza, possiamo sperimentare la Divinità che risiede in noi.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Maggio 2026
Una risoluzione adottata dalla mente è come una pietra gettata in un lago: produce increspature che interessano l’intera superficie e turbano l’equanimità. Un buon sankalpa (risoluzione interiore profonda) genera una serie di pensieri simili, ciascuno dei quali contribuisce al processo di purificazione e di rafforzamento.
La cultura Bharatiya insiste sulla purezza del sankalpa perché, come un fiore fragrante tenuto in mano, esso diffonderà la sua benefica influenza sugli altri e, attraverso gli altri, sulla società e sulla comunità in cui l’individuo opera. Un cattivo pensiero profana sia l’individuo, sia la comunità. Anche la miseria è contagiosa; anche la vostra impurità può inquinare. Quando la Mente agisce sottomessa all’Intelletto o alla Ragione Discriminante (Buddhi), aiuterà a realizzare la Verità Interiore. Quando cede all’attrazione dei sensi, stringerà i legami.
Le buone idee devono essere accolte e quelle cattive evitate. Ogni idea deve essere giudicata nella Suprema Corte di Viveka (Saggezza), il cui verdetto deve essere considerato inviolabile.
— Divino Discorso del 30 Marzo 1973
Quando i pensieri sono rivolti a Dio, sentimenti, parole e azioni vengono santificati.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 02 Maggio 2026
Dio è Premaswarupa (Incarnazione dell’Amore); Dio è in ogni essere; di conseguenza il frutto di ogni vita è colmo della dolcezza di quel Prema. Come la buccia amara di un frutto, che pur essendo dolce getta il velo dell’ignoranza sul prezioso succo che racchiude, così anche la buccia amara dell’invidia, dell’egoismo, dell’odio, della malevolenza, dell’avidità, della brama e dell’ostentazione non permette che la dolcezza sia manifesta a tutti.
Ogni essere ha il diritto di partecipare di quel Prema, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore, dal credo o dalla condizione sociale. Quando Dio e il Suo Prema animano ogni atomo, chi può osare dire “fatti da parte!” a qualcuno? Isavasyamidam sarvam – tutto questo è Dio, è Prema.
Le luci che Vyasa accese per rivelare questa grande realtà si sono affievolite; nessuno versa olio nella lampada; tutti sono intenti a inseguire falsi ideali e fuggevoli piaceri. Vyasa insegnò il Dharma (Rettitudine) nel Mahabharata, la Bhakthi (Devozione) nel Bhagavata, e Shanti e Prema (Pace e Amore) nei 18 Purana; insegnò la conoscenza di “conoscenza, conoscitore e conosciuto” nel Brahmasutra. Sottolineò che recare danno agli altri è il seme del peccato e servire gli altri il seme del merito. Questa è la lezione del Prema, pura e semplice.
— Divino Discorso del 21 Luglio 1967
Prema (Amore) è la sorgente che nutre le radici di tutte le virtù.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Maggio 2026
Buddha insegnò che non dobbiamo nutrire collera, né cercare difetti altrui e nemmeno recare danno agli altri, poiché tutti sono incarnazioni del puro ed eterno principio dell’Atma. Abbiate compassione verso i poveri e aiutateli per quanto vi è possibile.
Pensate che siano poveri coloro che non hanno cibo da mangiare. Non potete definire povero qualcuno solo perché non ha denaro o cibo da mangiare. In verità, nessuno è povero. Tutti sono ricchi, non poveri. Coloro che considerate poveri potrebbero non avere denaro, ma tutti sono dotati della ricchezza di Hridaya (il cuore). Comprendete e rispettate questo principio fondamentale di unità e divinità presente in tutti e sperimentate la beatitudine.
Non date spazio a considerazioni così anguste, come: il tale è vostro amico, il tale è vostro nemico, il tale è vostro parente, etc. Tutti sono uno; siate equanimi con tutti. Questo è il vostro dovere primario. Questo è il più importante insegnamento del Buddha.
— Divino Discorso del 13 Maggio 2006
Buddha insegnò che il principio dell’unità dell’Atma era l’unico vero principio al mondo. Colui che lo aveva realizzato servendosi della propria intelligenza spirituale era un vero Buddha, affermò.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 30 Aprile 2026
Una cote viene usata per affilare il rasoio e non per rendere più liscia la pietra. Allo stesso modo, le buone qualità devono essere coltivate per affinare la propria natura. Queste qualità sono essenziali, come le diverse membra di un corpo, per il benessere dell’insieme.
Le persone dovrebbero comprendere che la nascita umana è stata loro concessa per condurre vite ideali. Le buone qualità permettono di condurre una vita virtuosa. Tuttavia, anche per una vita virtuosa vi è un prezzo da pagare. Quel prezzo è la buona condotta. Questo significa che traete la felicità che deriva da una vita virtuosa solo quando adempite i vostri doveri. I piaceri sono di due tipi: temporanei e duraturi. La felicità permanente si consegue soltanto espletando i propri doveri. Prima compite il vostro dovere, poi godetene i frutti.
Oggi le persone non adempiono i propri doveri, ma desiderano goderne i frutti. Questo non può dare loro felicità. Ciascuno dovrebbe comprendere di essere nato per assolvere vari obblighi, non per godere ricompense per servizi non prestati. L’uomo dovrebbe comprendere di non avere alcuna pretesa sui diritti. Il suo ruolo è compiere i propri doveri. Quando espleta i suoi doveri, raccoglierà a tempo debito le ricompense.
— Divino Discorso del 14 Gennaio 1997
Abbandonate le idee di “io” e “mio”. Allora diverrete uno con il Divino.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 29 Aprile 2026
Quando l’uomo riconosce l’incapacità dei sensi, della mente e dell’intelletto di afferrare la Realtà e conoscere il nucleo più intimo della propria verità, scopre di essere l’Atma, che è Sathya, Dharma, Shanti, Prema! Oppure giunge a riconoscere l’esistenza di Dio, fondamento di ogni sovrastruttura, che ha concepito e disposto ogni cosa. Allora abbandona a Lui il proprio ego. “Sia fatta la Tua volontà“, proclama, e si affida pienamente al Suo disegno.
Quel momento è un momento supremo di Ananda. Tribolazioni, miserie, ostacoli, dolori e pene che erano fonte di afflizione assumono improvvisamente un ruolo nuovo e magnifico: sono “opera Sua, doni Suoi, la Sua Grazia“. Non sono più indesiderati; sono benvenuti quanto il successo, il piacere e la felicità! Entrambi sono la Sua Volontà.
Quando ci si reca in un luogo nuovo, si cerca un amico e gli si affida tutto il denaro per custodirlo; però, se poi si comincia a dubitare di lui, non si avrà pace. Abbiate fede in lui; sarete liberi, senza alcun peso. Allo stesso modo, affidate a Dio tutte le attività mosse dal desiderio; abbiate fede in Lui e siate per sempre sereni.
— Divino Discorso del 21 Luglio 1967
Credete nel Supremo e dedicatevi alla pratica della vita. Scoprirete allora di potervi distaccare dal mondo, pur essendovene parte.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 28 Aprile 2026
In questo mondo, per l’uomo esistono, due tipi di condizioni: Hita (piacevole) e Ahita (spiacevole). Che la condizione sia piacevole o spiacevole dipende dall’atteggiamento interiore o dalla visione più profonda del proprio animo. Lo stesso oggetto può risultare gradevole in un momento e sgradevole in un altro! Quello che in un tempo è accolto con grande affetto, diventa odioso in un altro, al punto da non desiderarne nemmeno la vista. La condizione della mente in quei momenti è la ragione di tale mutamento. Pertanto, ognuno deve addestrare la propria mente a mantenersi sempre in uno stato di serenità.
Le acque di un fiume sgorgano giù dalle montagne, precipitano nelle valli e si incanalano tra le gole; inoltre, in vari punti si uniscono ad esse degli affluenti, e le acque divengono torbide e impure. Allo stesso modo, nel torrente della vita umana, forza e vigore crescono e si affievoliscono. Questi alti e bassi possono verificarsi in qualsiasi momento della vita. Nessuno può sfuggirvi: possono giungere all’inizio, alla fine o nel mezzo del cammino.
Quello di cui l’uomo deve fermamente convincersi è, dunque, che la vita è necessariamente fatta di alti e bassi, e che, lungi dall’esserne intimorito o angosciato, deve accoglierli con animo aperto. Non solo ci si deve sentire in questo modo, ma si deve essere felici e gioiosi, qualunque cosa accada! Allora tutte le difficoltà, di qualunque natura esse siano, svaniranno con leggerezza e prontezza!
— Dhyana Vahini – cap. 3
La fede in Dio può garantire equanimità ed equilibrio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 27 Aprile 2026
Dio ha provveduto a tutto per il bene dell’uomo nel mondo. Vi è però una condizione che deve essere osservata: il risultato delle vostre azioni sarà conforme alla loro natura, che siano buone o cattive. Gli uomini di oggi vogliono raccogliere i frutti delle buone azioni senza compierle. Questo non è possibile, né possono sfuggire alle conseguenze delle loro azioni malvagie. Dio è soltanto un testimone.
D’ora in poi, coltivate pensieri buoni, compite azioni rette e riscattate le vostre vite. Dovete iniziare con Karma Marga (Sentiero dell’Azione) e concludere con Jnana Marga (Sentiero della Conoscenza). Nel mezzo vi è Upasana Marga (Sentiero dell’Adorazione). Questo è il cammino che dovete percorrere attualmente.
A tal fine, dovete acquisire la ferma convinzione che Dio è onnipresente. Quando avrete questa convinzione, non vi abbandonerete alla menzogna né praticherete l’inganno, non offenderete gli altri né arrecherete loro danno, e acquisirete tutte le virtù.
— Discorso Divino del 27 Febbraio 1995
Sviluppate la ferma convinzione che Dio è in voi e che voi siete Divini.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 26 Aprile 2026
Verso il Signore, vi sono tre tipi di approccio: il tipo aquila, che si precipita sull’obiettivo con avida rapidità e improvvisazione, e che, proprio per la violenza dell’impatto, non riesce ad assicurarsi l’oggetto bramato; il tipo scimmia, che saltella qua e là, da un frutto all’altro, incapace di decidere quale sia il più saporito; e il tipo formica, che avanza con costanza, sebbene lentamente, verso l’oggetto che ha stabilito di desiderare.
La formica non colpisce il frutto con forza facendolo cadere; non coglie tutti i frutti che vede; si appropria esattamente di quanto può assimilare, e non di più.
Non disperdete il tempo che vi è stato assegnato per il soggiorno sulla Terra in stolte vanità e futili capricci, che vi tengono sempre all’esterno. Quando entrerete nell’intimità calda e quieta del vostro spazio interiore? Ritiratevi nella solitudine e nel silenzio, di tanto in tanto; assaporate la gioia che solo da essi può scaturire.
— Discorso Divino del 26 Ottobre 1961
Quando il frutto è maturo, da solo cade dal ramo. Similmente, quando il vairagya (rinuncia) satura il vostro cuore, perderete il contatto con il mondo e scivolerete nel grembo del Signore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 25 Aprile 2026
Una volta, una Gopika si recò ad un pozzo per attingere due brocche d’acqua. Dopo aver posto la prima brocca sul capo, desiderava che qualcuno le sistemasse sopra la seconda, colma d’acqua. In quel momento, sopraggiunse Krshna ed ella Gli chiese di posare la seconda brocca sopra la prima. Krshna rifiutò. Poco dopo, arrivò un’altra Gopika che l’aiutò.
La Gopika con le due brocche raggiunse la propria casa. Krshna la seguì e, senza nemmeno aspettare di esserne pregato, le tolse dal capo la brocca superiore e la posò a terra. Ella rimase sorpresa dall’insolito comportamento di Krshna. Gli chiese: “Krshna, al pozzo Ti sei rifiutato di pormi la brocca sul capo quando Ti ho implorato di aiutarmi. Ora la togli senza che Te lo chiedo. Qual è il significato profondo di questo gesto?“
Krshna rispose: “Oh Gopika! Io voglio togliere i fardelli che gli uomini portano, non aggiungerne altri“. Questo dimostra che il Divino opera solamente per alleggerire il peso degli uomini, non per accrescerlo.
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1992
Quando l’uomo obbedisce incondizionatamente al Comando di Dio, tutti i suoi fardelli vengono alleviati.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 24 Aprile 2026
Purificate la mente da tutti gli impulsi animali e primitivi che l’hanno plasmata di nascita in nascita. Diversamente, come il latte versato in un vaso già usato per il latticello, inacidisce rapidamente, così tutte le esperienze più elevate di verità, bellezza e bontà si offuscheranno sino a diventare irriconoscibili. Non rimandare questo dovere verso voi stessi, soprattutto ora che avete la possibilità di entrare in contatto con Me.
Non vi trovo a offrirMi quello che cerco; portate cose indegne e impure. Provo grande sofferenza nel vedervi così agitati e tormentati, quando la cura è così vicina. Riducete i bisogni; limitate i desideri. Tutte queste cianfrusaglie materiali sono effimere. Quando la morte vi priva di ogni resistenza, i familiari e i cari vi tolgono il gioiello dal naso e, nella fretta, possono persino tagliarvelo pur di recuperare il gioiello!
Se continuate ad accumulare desideri su desideri, sarà impossibile partire con serenità quando giunge il richiamo. Diventate invece ricchi di virtù, di spirito di servizio, di devozione verso il Potere Supremo. Questo è quello che Mi compiace e vi salva!
— Discorso Divino del 26 Ottobre 1961
Mi chiamate con un nome soltanto e credete che Io abbia una sola forma. Ricordate: non vi è nome che Io non porti; non vi è forma che non sia Mia.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 23 Aprile 2026
Qualsiasi oggetto che offriamo a Dio nel culto – come la foglia, i fiori, l’acqua e tutti gli altri – hanno un significato allegorico. La parola foglia non si riferisce al tulsi o a qualunque altra foglia: il nostro corpo è la foglia. Il nostro corpo viene offerto a Dio come una foglia sacra. Poiché questo corpo è pervaso dai tre guna, lo consideriamo una foglia e lo offriamo a Dio.
La parola pushpa designa il fiore del cuore. I fiori di cui parliamo in riferimento a Dio non sono i fiori del campo, che appassiscono. Allo stesso modo, la parola frutto indica il frutto della mente: significa che dobbiamo compiere le nostre azioni senza attendere alcuna ricompensa, e, se l’azione è compiuta in tale spirito, diventa un sacro sacrificio. L’acqua non è quella che si attinge dai rubinetti: sono le lacrime di gioia che sgorgano dal profondo del vostro cuore.
Non dovete offrire foglie raccolte dagli alberi, che sono cose esterne, né fiori dalle piante del giardino, né acqua attinta dal pozzo, né frutti presi altrove, bensì tutto quello che proviene dall’albero del vostro corpo, che è sacro a Dio. Qualunque offerta facciate, quando offrite quelle cose nate dall’albero del vostro corpo, il pieno merito vi sarà elargito.
— Summer Showers del 1972 a Brindavan – cap 17
L’unico modo per superare la sofferenza è offrire sé stessi a Dio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 22 Aprile 2026
Considerate il Signore come vostro padre o vostra madre, ma solo come primo gradino verso il trascendere quella relazione e dissolversi nell’Assoluto! Non fermatevi sui gradini, entrate nella dimora a cui conducono. L’Atma Sambandham (connessione spirituale) è il Sambandham eterno e immutabile.
Come primo passo, serveno i fiori, la lampada, l’incenso e così via, per adorare la forma Saguna (Dio concepito con attributi). Ben presto, la vostra devozione si indirizzerà verso forme di dedizione sempre più nuove, offerte sempre più pure, preziose e degne del vostro Signore! Sentirete che dovrete porre dinanzi al Signore qualcosa di più duraturo dei semplici fiori e qualcosa di più vostro dell’incenso! Avvertirete il desiderio di purificarvi e di fare della vostra intera vita un’unica fiamma fragrante! Questo è il culto autentico, la vera bhakti.
Non venite a Me con le mani colme di cianfrusaglie, come potrei riempirle di Grazia se sono già piene? Venite a mani vuote e portate via il Mio Tesoro, il Mio Amore.
— Discorso Divino del 26 Ottobre 1961
Sono la Persona venuta per dare, non per ricevere. Quello che potete offrirMi è soltanto questo: Amore puro e genuino.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 21 Aprile
Qualunque opera buona o pratica spirituale possiate compiere, se non è permeata d’Amore è priva di valore. L’Amore è come la bussola del navigante, indica sempre il nord. L’Amore deve orientarvi verso Dio in ogni azione che compite. Non esiste sentiero né meta più grande di questa.
L’erudizione o il culto rituale non servono a trasformare la vostra spiritualità. Colmate i vostri cuori con l’Amore di Dio. Allora la Nazione godrà della pace. La visione del mondo dipende dal colore delle lenti che indossate. Quando la vostra visione è colma d’Amore, l’intera creazione apparirà come Brahma mayam (pervasa di Divinità). Questo è quello di cui i giovani d’oggi hanno maggiormente bisogno.
Questo Amore non è legato al corpo. Si fonda sul cuore. È presente in egual misura in tutti. Possono esservi molteplici relazioni corporee, ma la parentela fondata sull’Atma è una e la medesima. Eko vasi sarvabhutantaratma (l’Uno dimora in tutti gli esseri). È come la corrente comune a tutte le lampadine di diversa potenza.
— Discorso Divino del 30 Maggio 1992
Potrete trovare un uomo senza collera, senza verità o senza pace, ma non potrete trovare nessuno al mondo privo d’Amore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 20 Aprile 2026
I Pandava superarono ogni prova e tribolazione grazie alla loro fede in Dio. Il maggiore tra loro, Dharmaraja, aveva la mente costantemente rivolta a Krshna. Era celebre per la sua devozione salda e schietta verso Krshna. Pensava sempre a Lui anche mentre affrontava ogni sorta di difficoltà nell’esilio. Perfino quando i suoi figli, gli Upapandava, furono uccisi da Asvathaama, non cedette al dolore, grazie alla sua fede in Krshna.
Quando regnò come potente imperatore non si esaltò, né fu sopraffatto dalle più gravose avversità. Per i Pandava il Signore veniva prima di tutto, poi il mondo e infine i propri interessi. Prima Dio, poi il mondo, per ultimo “io“.
I Kaurava avevano un ordine di priorità del tutto diverso. Prima “io“, poi il mondo e per ultimo Dio: il risultato fu che persero ogni cosa. Poiché i Pandava mantennero Dio al primo posto, alla fine ebbero successo in ogni loro impresa.
— Discorso Divino del 30 Maggio 1992
Se volete avere successo nella vita, dovete coltivare l’Amore per Dio come l’arma più potente.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 19 Aprile 2026
Non vi è nulla al mondo che eguagli il puro Amore. Persino il nettare è insipido al confronto della dolcezza dell’Amore. Questo Amore fa danzare nell’estasi il Divino stesso, così come il devoto. Si esprime nella danza. Un Amore così puro non può trovare dimora nel cuore di chi persegue il proprio tornaconto. Esso dimora soltanto nei cuori dei puri, degli altruisti e di coloro che vivono in Dio.
Le Scritture paragonano questo puro Amore ad un diamante prezioso. Dove si può trovare tale gemma? Se persino i comuni diamanti vengono custoditi con grande cura in una robusta cassaforte, con quanta più cura dovrà essere custodito il prezioso diamante dell’Amore? Chi è degno di offrire questo diamante agli altri? Soltanto colui che è colmo d’Amore e che dell’Amore si nutre incessantemente.
Solo il Divino è degno di offrire un tale Amore. Solo il Divino, che dell’Amore ne è l’incarnazione, ne conosce il valore. Pertanto, più grande è il vostro Amore per Dio, più grande sarà la beatitudine che sperimentate. La vostra beatitudine diminuisce nella misura in cui il vostro amore si affievolisce. L’intensità del vostro amore determina la grandezza della vostra beatitudine.
— Discorso Divino del 30 Maggio 1992
Per l’Amore, non vi è sentiero, né ricompensa, né disciplina all’infuori dell’Amore stesso.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 18 Aprile 2026
Per conseguire la pace e la felicità, cosa deve acquisire l’uomo? La prima cosa che dobbiamo acquisire è l’Amore per Dio. I Purana e i grandi Maestri hanno dichiarato che il Divino s’incarna per alleviare la sofferenza e il dolore, per punire i malvagi e proteggere i buoni. Questo non è corretto.
Il Divino s’incarna per insegnare all’umanità cos’è l’Amore e come si deve amare. Solo quando un tale amore si sarà sviluppato, l’uomo sarà libero dal dolore e dalle afflizioni. I peccati saranno mondati e la paura cesserà di tormentare gli esseri umani. Pertanto, il primo aspetto da apprendere è l’Amore per Dio. Dove c’è Amore per Dio, il timore del peccato seguirà come un’ombra. Quando entrambi sono presenti, nella società regnerà la rettitudine. Il dovere primario dell’uomo è coltivare questi tre ideali: Daiva Preeti, Papa Bheeti e Samaja Neeti (Amore per Dio, timore del peccato e rettitudine nella società).
Se desideriamo qualcosa, dobbiamo compiere determinate azioni per conseguirla. Dobbiamo riconoscere le qualità distintive della cosa che amiamo e sviluppare fede in esso. Senza amore, non è possibile avere fede. Sospinti da entrambi, intraprenderemo le azioni necessarie per conseguire l’oggetto del nostro amore. L’amore è Bhakti; la fede è Jnana; l’azione compiuta per sperimentarli entrambi è Karma. Pertanto, si dice che Upasana (adorazione) sia il frutto congiunto di Bhakti, Jnana e Karma.
— Discorso Divino del 29 Luglio 1988
Come l’olio è l’elemento fondamentale della fiamma nella lampada, così Daiva-bhakti (devozione verso Dio) è l’elemento fondamentale della fiamma della Jnana.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 17 Aprile 2026
Nessuno, tranne Dio, conosce il futuro; per tale motivo si afferma che solamente Dio ha tre occhi (il terzo occhio si riferisce alla conoscenza del futuro), mentre l’uomo ne ha solo due. Tuttavia, se avete avuto pieno controllo su voi stessi nel passato e lo avete anche nel presente, allora il vostro futuro sarà interamente nelle vostre mani.
L’uomo, oggi, pensa continuamente al passato e si preoccupa per il futuro. È sempre così: passato, futuro; passato, futuro; passato, futuro! Rimuginando sul passato e preoccupandosi per il futuro, l’uomo perde di vista il presente. Non dovete dimenticare che il presente è il prodotto del passato, ma anche il seme del futuro. Il passato e il futuro sono dunque racchiusi nel presente. L’uomo non sembra apprezzare questa verità fondamentale. Se volete un futuro buono e luminoso, allora fate buon uso del presente.
Il presente è un albero nato da un seme chiamato passato. Quest’albero contiene anche il seme del futuro. Così, il futuro è già qui! Il modo migliore di prendersi cura del presente è far sì che il vostro parlare sia sempre sacro. Da dove hanno origine le parole? Dalla mente. Pertanto, un buon parlare implica che anche la mente sia buona.
— Discorso Divino del 16 Maggio 2000
Ci si dovrebbe sforzare di fare buon uso del presente. I risultati del passato e i presagi del futuro sono entrambi disponibili nel presente.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 16 Aprile 2026
Senza il duro lavoro non potete ottenere alcuna ricompensa. Purtroppo, al giorno d’oggi, l’uomo non è disposto a operare con impegno. Nei tempi delle Upanishad, le persone rendevano omaggio al karma prima di intraprenderlo: Tasmai namah karmane – omaggio all’azione. Dobbiamo innanzitutto rendere omaggio al karma, affinché ci doni buoni frutti.
In Bharat, alcuni seguono questa sacra tradizione ancora oggi. Un giocatore di cricket rende riverenza alla palla prima di iniziare a lanciare. Una danzatrice saluta le cavigliere prima di legarle ai piedi. Persino un autista privo di istruzione porge il proprio rispetto al volante prima di mettersi alla guida. Tuttavia, la maggior parte delle persone istruite ha dimenticato questa antica tradizione e cultura. Ecco perché gli incidenti sono in aumento.
Tra la gente regna un senso di paura e insicurezza. Prima di intraprendere qualsiasi azione, dobbiamo porgere il nostro rispetto ed esprimere gratitudine al karma. Ciascuno deve comprendere il proprio dovere e adempierlo al meglio delle proprie capacità.
— Discorso Divino del 15 Aprile 2003
Quando l’uomo compie il proprio dovere con sincerità, non vi sarà penuria di cibo né d’acqua. Senza operare con impegno, non si può condurre una vita felice.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 15 Aprile 2026
I vostri occhi sono molto piccoli, non misurano neppure mezzo pollice. Eppure siete in grado di scorgere vaste distese di terra e persino le stelle, che si trovano a milioni di miglia di distanza. Da dove traggono gli occhi un simile potere? Dal solo Potere Divino. Avete una torcia nuova con una lampadina nuova e un interruttore nuovo. Ma non potrete avere luce finché non vi inserirete le pile. Il corpo è la torcia. L’occhio è la lampadina. L’intelletto è l’interruttore. Solo inserendo le pile di pensieri nuovi potrete fare l’esperienza illuminante di nobili sentimenti.
In questo Capodanno Tamil e in questo Vishu, dovete coltivare pensieri elevati. Pensate a Dio, che è in voi, intorno a voi, al di sopra e al di sotto di voi. La Divinità è ovunque, intorno a voi e dentro di voi. Non potreste sopravvivere neppure un istante senza la Divinità. Dovete sempre rammentare a voi stessi: “Sono un essere umano, non sono un animale“.
Se affermate “Sono un essere umano“, è solo metà della verità. Pur avendo forma umana, alimentate qualità animali. Dovete sempre ricordare: “Non sono un animale“. L’unione di queste due affermazioni vi farà desistere dall’assecondare la natura animale. La loro sintesi vi farà realizzare la vostra Divinità, che è la verità. I pensieri sacri sono essenziali. Sono i veri rituali che dovete compiere.
— Discorso Divino del 14 Aprile 1998
Considerate la spiritualità e la moralità come i due occhi dell’esistenza umana.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 14 Aprile 2026
Non avete bisogno di una collana per il collo. Dite la verità: quello è il vero ornamento. I gioielli per la mano non sono i bracciali; la carità è il vero gioiello. Non fate cattivo uso delle orecchie per udire pettegolezzi mondani. Non sono gli orecchini i veri gioielli per le orecchie; ascoltare buone parole è la vera decorazione. Quali altri ornamenti vi occorrono? Questi sono i veri gioielli. Questa è l’unica bellezza. Quando possedete questa autentica bellezza, potete conseguire la beatitudine.
Bellezza e beatitudine non sono distinte. Andame anandamu (la bellezza è beatitudine). La beatitudine è il nettare della vita. Comprendete e assaporate la dolcezza della beatitudine.
Incarnazioni del Divino Atma!
Il Nuovo Anno ha avuto inizio. Da oggi in poi, ascoltate solo cose buone, pronunciate solo parole buone e compite solo azioni buone. Per mezzo di tutto questo, dobbiamo conseguire la purezza del cuore. Rendete sacra la vostra vita pensando sempre a Dio. Se le persone abbracciano questo sacro sentiero, vi sarà pace e prosperità nel mondo.— Discorso Divino del 14 Aprile 1993
Dio, nella forma della coscienza, anima il corpo. Quando l’uomo comprende questa verità spirituale, non si abbandonerà mai a cattive azioni.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 13 Aprile 2026
La virtù della Kshama (longanimità) si coltiva al meglio nelle circostanze avverse e si deve pertanto accogliere con gioia le prove, anziché considerarle sgradite. Le avversità aiutano a nutrire e rafforzare la capacità di pazienza, come dimostra chiaramente l’esempio dei Pandava. Quando detenevano potere e autorità, i Pandava erano in qualche misura carenti di Kshama, ma una volta andati in esilio e costretti ad affrontare innumerevoli privazioni, la Kshama iniziò spontaneamente a svilupparsi in loro.
I momenti di sofferenza offrono dunque l’opportunità ideale per coltivare la pazienza e la longanimità. In effetti, il dolore e Kshama procedono insieme, poiché Kshama fiorisce al meglio in un contesto di sofferenza e di afflizione. Tuttavia, a causa della debolezza mentale e dell’ignoranza, rifuggiamo invariabilmente le esperienze dolorose e le avversità.
Non dovete essere deboli: siate coraggiosi e accogliete le difficoltà. Che vengano pure, più sono e meglio è. Solo con un tale atteggiamento intrepido sarete in grado di far emergere la Kshama celata in voi.
— Discorso Divino del 25 Maggio 2000
Il piacere non ha un’esistenza separata. Esso è il frutto del dolore. Questa verità fondamentale non è riconosciuta dall’uomo.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 12 Aprile 2026
Il corpo va mantenuto in buone condizioni, poiché è soltanto dimorando in questo involucro umano che l’uomo può realizzare Dio. Il corpo è forte o debole, uno strumento efficiente o inefficiente, a seconda del cibo, delle attività ricreative e delle abitudini dei propri genitori.
Poiché gli adulti non prestano attenzione a questi aspetti, la salute dei figli ne risente; oggi abbiamo ospedali, ambulatori e cliniche in ogni strada, perché la malattia ha preso possesso di ogni famiglia, di ogni casa. Persino i bambini piccoli portano gli occhiali; i giovani si tingono i capelli e molti hanno dentiere.
La ragione è che l’atmosfera della casa moderna è pervasa di artificiosità, ansia, invidia, insoddisfazione, vanagloria, pomposità, stravaganza, falsità e ipocrisia. Come può chi cresce in questa atmosfera corrosiva essere libero dalla malattia? Se la casa è colma della pura fragranza dell’appagamento e della pace, tutti i suoi membri saranno felici e in buona salute. Gli adulti hanno, dunque, una grande responsabilità verso la generazione che sta crescendo.
— Discorso Divino del 05 Ottobre 1967
Perché dovremmo mantenere il corpo (deha) in buona salute? Per realizzare il Dehi (il Sé che dimora in esso).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 11 Aprile 2026
Kshama (longanimità) è la più grande e la più nobile tra le virtù. È onnicomprensiva. Il Mahabharata e lo Shrimad Bhagavatam contengono entrambi numerosi episodi che illustrano la rovina che si abbatte quando si perde kshama. La gelosia è la prima cattiva qualità che fa il suo ingresso quando kshama se ne va.
Il Mahabharata offre un ritratto vivido di come una vita, altrimenti serena, possa essere completamente devastata dalla gelosia. L’isola d’oro, Lanka, era simile al paradiso stesso, ma la gelosia di Ravana la ridusse in rovine. Laddove kshama può offrire completa protezione, la sua assenza può trascinare nella sofferenza e nella rovina. L’impazienza genera egoismo e alimenta la gelosia, che insieme fomentano conflitti interni e tendenze divisive di ogni sorta.
Le difficoltà che i Paesi stanno attualmente attraversando sono in gran parte dovute all’assenza di questa nobile qualità. L’impazienza ha rovinato anche grandissimi aspiranti spirituali. I Re furono ridotti a mendicanti. L’assenza di kshama può trasformare uno yogi in un rogi (malato)! Senza kshama, l’umanità si degrada e inizia a declinare, ma se possiede questa qualità, allora può progredire a passi da gigante.
— Discorso Divino del 25 Maggio 2000
Per il progresso e l’avanzamento spirituale, kshama è il vero fondamento.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 10 Aprile 2026
Osservate le funzioni degli organi di senso. Noterete che, anche se un solo organo smette di operare in armonia, la vita ne risulterà menomata. Quando la mente concepisce un pensiero, tutti gli organi si coordinano per realizzarlo. Se i sensi non assecondano i pensieri, la vita diventa miserabile. Quando vi è tolleranza, tutti gli organi si coordinano armoniosamente e operano all’unisono.
Una volta gli organi del corpo – occhi, orecchie, arti – divennero gelosi della lingua, sostenendo di compiere ogni sforzo per procurare il cibo, mentre la lingua se ne deliziava. La lingua si limita ad assaporare il cibo e a lasciar passare all’interno soltanto ciò che è commestibile, che gli organi interni trasformano poi in sangue ricco di energia. La lingua non trattiene nulla per sé. Se non fosse per il ruolo vitale che svolge, gli altri organi non potrebbero affatto funzionare.
Quando gli altri organi, accecati dalla gelosia, smisero di inviarle il cibo con l’intento di danneggiarla, decretarono la loro stessa rovina, poiché senza nutrimento non vi era più alcun apporto di energia che li sostenesse. Allo stesso modo, la gelosia in una persona conduce, in ultima analisi, alla sua stessa rovina!
— Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
Quando offrite al Signore il fiore del vostro cuore, esso deve essere libero dal tarlo del desiderio, dell’odio, dell’invidia, dell’avidità e da ogni altro vizio.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 09 Aprile 2026
Prema (Amore) è il prana (Forza vitale) dell’uomo, e il prana stesso è Prema. Chi è privo d’amore è come un cadavere senza vita. L’amore si manifesta soltanto verso chi è vivo. Nessuno amerà un cadavere. Amore e vita sono dunque interconnessi e intimamente legati.
In questa esistenza terrena, l’Amore si manifesta in molteplici forme: l’amore tra madre e figlio, tra marito e moglie, tra parenti. Questo amore fondato su legami fisici nasce da motivazioni egoistiche e da interessi personali. L’Amore del Divino, invece, è privo di qualsiasi traccia di interesse personale. È Amore fine a sé stesso. Questo si chiama Bhakti (devozione).
Una caratteristica di tale Amore è dare senza ricevere. In secondo luogo, l’Amore non conosce paura. In terzo luogo, esiste unicamente per Amore e non per un motivo egoistico. Tutte e tre queste dimensioni dell’Amore, insieme, denotano prapatti (Resa). Quando ci si immerge in questo atteggiamento di prapatti, si sperimenta la beatitudine del Divino. Il requisito essenziale per questo è Kshama (perdono).
— Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
Un cuore privo d’amore non è migliore di un corpo senza vita.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 08 Aprile 2026
Il vero amore disinteressato si manifesta come sacrificio. Un tale amore non conosce odio. Avvolge l’intero universo ed è capace di avvicinare persino coloro che sembrano lontani. È l’Amore che trasforma l’umano nel Divino. Può trasformare pashu (una persona di natura bestiale) in Pashupati (la Divinità).
Nel mondo fenomenico, ci si imbatte in molte sfumature e derivazioni di questo amore primordiale. Si ama il proprio padre, la madre, il fratello, la sorella, gli amici, e così via. In tutti questi casi, vi è sempre, da qualche parte, una traccia di egoismo. L’Amore Divino, al contrario, è totalmente privo anche della minima ombra di egoismo. Dovete arrendervi a tale Amore, lasciarvene completamente pervadere ed esperire la beatitudine che esso infonde.
Per acquisire un tale Amore, la qualità di Kshama, ossia la longanimità, è un requisito fondamentale. Ogni individuo deve coltivare questa nobile qualità. Kshama non si acquisisce leggendo libri, né si apprende da un istruttore, né può essere ricevuta in dono da altri. Questa virtù primaria – Kshama – può essere conquistata unicamente mediante lo sforzo personale, affrontando con risolutezza i problemi più disparati, le difficoltà di ogni genere, le ansie, la sofferenza e il dolore.
— Discorso Divino del 25 Maggio 2000
La vera Divinità è Kshama (longanimità) unita a Prema (Amore).
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 07 Aprile 2026
Tutte le anime nobili hanno insegnato cose sacre. Essi ribadivano: “Amate tutti“. Non predicarono l’odio. Dio non dice mai a nessuno di uccidere gli altri. Nessuno ha il diritto di togliere la vita all’altro, poiché la stessa Atma è presente in tutti. In nome di Dio, gli uomini commettono crimini atroci. Non va bene. Amate tutti, servite tutti. Non sempre si può fare un favore, ma sempre si può parlare con benevolenza. Non vi è Dio più grande dell’Amore. L’Amore è Dio, Dio è Amore. Vivete nell’Amore.
Distruggete le qualità malvagie. Le persone meschine cercano di attribuire a Dio la loro meschinità. È un segno di ignoranza. Non prestate ascolto a simili persone. Abbiate fede nel vostro Sé. Diversamente, non potrete nutrire Amore per Dio.
A causa dei difetti del sistema educativo moderno, l’Amore si va affievolendo nell’uomo giorno dopo giorno. L’odio è in crescita. L’uomo sta dimenticando yathartha (verità) e così si espone all’anartha (pericolo). Ha dimenticato manavatva (umanità) sviluppando pashutva (tendenza animale). La vera spiritualità consiste nel distruggere pashutva e nel trasformare manavatva in Daivatva (Divinità). Non è possibile raggiungere la Divinità senza liberarsi dell’animalità.
— Discorso Divino del 25 Dicembre 2001
Quanto più amate il prossimo, tanto maggiore sarà la gioia che proverete. Quanto più alimentate l’odio, tanto più misera sarà la vostra vita.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 06 Aprile 2026
Acquisiamo ogni cosa attraverso la pratica. Anche la capacità di camminare, parlare, leggere e mangiare le acquisiamo mediante la pratica. Molte di queste cose diventano parte della nostra vita, persino senza che ce ne rendiamo conto, semplicemente grazie alla pratica. Un piccolo esempio. Alcuni anziani continuano a far scorrere il loro japamala (rosario) per anni e anni. Questa abitudine è divenuta talmente meccanica che lo fanno perfino mentre conversano con gli altri.
La radice delle abitudini è la pratica. Di conseguenza, dobbiamo praticare le buone abitudini. Così come le cattive abitudini agiscono anche inconsciamente, così anche le buone abitudini compiono il loro lavoro inducendoci a pensare positivamente. Dobbiamo praticare una vita veritiera nelle nostre attività mondane.
La disciplina e la condotta sono imperative. Le buone maniere sono la forza vitale dell’uomo. Oggi abbiamo perduto tutte e tre queste cose. I difetti principali e più gravi dell’uomo sono questi: non abbiamo rispetto per gli anziani, non abbiamo amore per i nostri genitori e non riserviamo l’appropriato ruolo agli amici. Pertanto, per recuperare tutto questo, dobbiamo sviluppare buone abitudini e sane convinzioni.
— Discorso Divino del 28 Marzo 1991
L’uomo si muove con la rapidità della sua mente, nella direzione che la mente prende. Per domare e disciplinare la mente, si devono coltivare buone abitudini e una retta disciplina.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 05 Aprile 2026
La Luna (riflessa) nel fiume in piena è spezzata e frammentaria; scorre veloce, apparentemente, con le piene. La Luna nel lago è calma, immobile, imperturbabile. Entrambe non sono che riflessi della vera Luna nel cielo.
La Luna riflessa nella piena è l’anima individuale, impegnata nell’attività, invischiata nella maya, nella causa e nell’effetto. La Luna riflessa nella superficie placida del lago è lo yogi che ha raggiunto equilibrio, equanimità, pace, dimorando nell’Uno. La vera Luna nel cielo è il Testimone Eterno, l’Assoluto, il Principio Primordiale. Cristo parlò di questi tre aspetti quando fece tre affermazioni. Riferendosi all’anima individuale, Egli disse: “Sono il Messaggero di Dio“; riferendosi a Sé stesso come allo yogi, affermò: “Sono il Figlio di Dio.” Rendendosi conto che questi due aspetti non sono che riflessi, e che la vera Luna è il Testimone nel cielo, che Egli pure è l’Assoluto Informe e Senza Nome, dichiarò verso la fine della Sua vita: “Io e il Padre mio siamo uno.”
Tutti gli esseri sono immagini dell’Atma Universale, nei nomi e nelle forme che hanno apparentemente assunto. Questa è la verità racchiusa, elaborata e dimostrata nei testi spirituali dell’India, i quali costituiscono il fondamento della cultura Bharatiya. L’essenza di tutte le fedi e il fine di ogni ricerca spirituale è questo: il fondersi in questa Unità. L’oggetto di ogni indagine è questo: riconoscere tale Unità.
— Discorso Divino del 24 Dicembre 1972
Le religioni nascono dalle menti di uomini buoni che desiderano ardentemente rendere buoni tutti gli uomini; essi si sforzano di eliminare il male e correggere i malvagi.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 04 Aprile 2026
L’istruzione non è destinata a essere venduta né ad essere usata per mendicare posti di lavoro. È destinata ad essere condivisa. Cresce quando viene condivisa. A che serve avere una grande istruzione priva di virtù? Qual è il valore di tale istruzione? Il carattere è più importante dell’istruzione.
Studenti!
Non c’è nulla di sbagliato nell’ottenere un impiego al termine della propria istruzione. Però, al medesimo tempo, dovreste assicurarvi che la vostra istruzione sia messa a beneficio della società. Dovreste sempre tenere a mente il benessere della società. Prendete parte al servizio della società.Cosa significa veramente servire la società? Non considerate al di sotto della vostra dignità prestare seva (servizio), ritenendo di essere altamente istruiti. Allo stesso tempo, non è necessario spazzare le strade in nome del seva. Qualunque sia il vostro lavoro, se lo svolgete in modo da soddisfare la vostra coscienza, quello è di per sé seva. Supponete che vi occupiate di affari: non ricorrete a mezzi ingiusti e non retti solo per guadagnare denaro. Piuttosto, dovreste utilizzare i vostri guadagni nel compimento di compiti sacri.
— Discorso Divino del 28 Giugno 1996
Dedicate tutta la vostra istruzione, intelligenza ed energia al servizio della società.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 03 Aprile 2026
Gesù esortava le persone, con la parola e l’esempio, a coltivare le virtù della carità, della compassione, della pazienza, dell’amore e della fede. Non si tratta di qualità separate e distinte l’una dall’altra: sono soltanto i molteplici aspetti del Divino nell’uomo, che questi deve riconoscere e sviluppare.
Si parla del sacrificio di Cristo come testimoniato dalla Sua crocifissione. Ma Egli fu circondato, legato e incoronato con una corona di spine dalla folla che Lo aveva catturato, e in seguito inchiodato alla croce dai suoi carcerieri. Una persona legata e percossa dalla polizia non può dire di aver sacrificato alcunché, poiché non è un uomo libero.
Prestiamo attenzione al sacrificio che Gesù compì da uomo libero, di sua spontanea volontà. Sacrificò la Sua felicità, la prosperità, il conforto, la sicurezza e la propria posizione. Affrontò con coraggio l’ostilità dei potenti. Rifiutò di cedere o di scendere a compromessi. Rinunciò all’ego, che è la cosa più ardua di cui liberarsi. OnorateLo per questo. Sacrificò di buon grado i desideri con cui il corpo tormenta l’uomo; questo sacrificio è più grande del sacrificio del corpo compiuto sotto costrizione.
— Discorso Divino del 24 Dicembre 1972
L’Incarnazione viene per ammonire, guidare, risvegliare, tracciare il cammino e diffondere su di esso la luce dell’Amore. Ma l’uomo deve ascoltare, imparare e obbedire con speranza e fede.
Con Amore,
Baba