• Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Ottobre 2026

    Durante la festività di Navaratri, le Divinità vengono adorate con il kumkum (polvere rossa sacra) per estirpare le proprie tendenze demoniache. La polvere rossa è simbolo del sangue. Il significato di questa adorazione è offrire il proprio sangue al Signore e ricevere in cambio da Lui il dono della pace.

    Nell’uomo vi sono quattro tipi di tendenze: animali, demoniache, umane e divine. Dei tre elementi che costituiscono l’uomo – il corpo, la mente e l’Atma – quando egli ignora la mente e l’Atma e si identifica con il corpo, manifesta soltanto le proprie qualità animali. Quando il corpo e l’Atma vengono dimenticati e predomina soltanto la mente, l’uomo diventa demoniaco. Quando il corpo e la mente vengono dimenticati ed egli si immerge nella coscienza dell’Atma, diventa divino.

    Esplorando in questo modo le potenzialità dell’uomo, si scoprirà che esse comprendono ogni cosa. L’uomo, dunque, deve conoscere sé stesso. In sé troverà ogni cosa. Arjuna vide tutti i mondi nella Forma Cosmica di Krshna. Vide che il Signore dimora in ogni essere umano. Egli è più vicino dei familiari più intimi ed è più caro di chiunque altro. È l’unico Salvatore e Rifugio dell’uomo. Per questo si celebra la festività di Navaratri contemplando Dio per dieci giorni e purificandosi da ogni impurità, per sperimentare la Divinità interiore.

    — Discorso Divino del 14 Ottobre 1994

    La celebrazione di Navaratri ha lo scopo di dissipare l’oscurità che avvolge l’uomo, coltivando la triplice purezza di pensiero, parola e azione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Ottobre 2026

    Gli indriyas (sensi) possono essere usati per accrescere l’anandam (beatitudine) spirituale. Quando si versa del succo di frutta in una tazza, la tazza non ne avverte il sapore. Dovete berlo attraverso la cannuccia, ossia i sensi; allora la lingua, che è la buddhi (intelletto), ne assapora la dolcezza.

    Il succo di frutta è la prakriti (Natura) che ci circonda. Assaporatene la dolcezza, ossia la Divinità che vi è immanente: questo ne è lo scopo e la ragion d’essere. Prakriti è semplicemente il lila (gioco) del Signore, posta dinanzi a voi affinché possiate prendere coscienza della Sua Gloria, del Suo splendore.

    Se la mente obbedisce ai dettami della buddhi, l’individuo ne trae beneficio. Se ogni Stato obbedisce agli ordini che giungono da Delhi, il Paese acquista forza e unità. Ma se la mente diventa schiava dei sensi, allora povero quell’uomo! Quando la mente segue così i sensi rivolti verso l’esterno e dimentica la Realtà, quando l’individuo si compiace del mondo onirico della falsa fantasia, questa Sivatayi (Madre Divina) accarezza il bambino e lo risveglia. Allora, non occorre più dirgli altro. Una volta desto, la verità gli si rivelerà.

    — Discorso Divino del 02 Agosto 1963

    Voi asserite di non vedere Dio né di farne esperienza. È pura stoltezza. Fate esperienza della Divinità nella Natura, eppure volete vedere Dio!

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Ottobre 2026

    Ricordate il Nome del Signore, associatelo anche alla Sua Forma e tenetela ben fissa nello sguardo interiore. È una lampada che illumina i recessi del vostro cuore. Tenete il Nome sulle labbra, ed esso dissiperà le tenebre interiori come quelle esteriori. Pace dentro di sé, fratellanza verso gli altri: questo è il segno di chi pratica il nama-japam (ripetizione del Nome del Signore).

    Il Nome del Signore possiede un immenso potere. Lasciate che vi racconti un episodio a tale proposito. Una volta, Jnanadev e Namdev percorrevano insieme un sentiero nella foresta, ed entrambi erano tormentati da una sete insopportabile. Scoprirono un pozzo, ma non trovarono né una corda né un recipiente con cui attingere il prezioso liquido. Era un pozzo profondo, privo di gradini, e l’acqua si trovava molto, molto più in basso.

    Jnanadev, che aveva conseguito la Brahma-jnana (conoscenza dell’Essere Supremo), si identificò con un uccello che volò giù nel pozzo e bevve a sazietà. In questo modo placò la propria sete. Namdev invocò il Signore pronunciando il Suo Nome; il Signore rispose e l’acqua nel pozzo salì; sì, salì finché egli poté raggiungerla con le mani e dissetarsi.

    — Discorso Divino del 07 Marzo 1962

    Colmate il Nome Divino con vostro amore ogni volta che lo ripetete; permeatelo di devozione. Questa è la via più facile per tutti voi.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Ottobre 2026

    In verità, l’uomo non è il deha, il corpo. È il Dehi, Colui che dimora al suo interno. Il jivatma (individuo) è per natura Chinmaya Swaroopa (una forma di coscienza divina o beatitudine).

    Vi è uno stretto legame tra la natura del Dehi e questo Chinmayatvam (beatitudine). Potete ottenere la vera beatitudine dall’aspetto sacro che risiede nel corpo, ma dal corpo materiale non potete ricavare alcuna beatitudine. Finché il bambino gioca con i giocattoli, prova una certa felicità per un breve periodo; ma nel momento in cui vede la madre, lascia tutti i giocattoli e corre da lei, perché allora trova una felicità duratura.

    La ricchezza e il possesso di beni materiali possono dare una felicità passeggera, ma la beatitudine duratura viene soltanto dal Divino. È per questo che molte persone provenienti da Paesi ricchi vengono a partecipare a movimenti spirituali, alla ricerca di un po’ di pace. La pace e la beatitudine vengono dal vostro intimo, non dall’esterno. L’uomo non vive soltanto di cibo. Vive dell’esperienza dell’atma.

    — Summer Showers del 14 Giugno 1978

    Se l’uomo fosse soltanto il corpo umano, allora il cibo, gli abiti e una casa sarebbero sufficienti. Ma l’uomo non è soltanto questo. In lui vive un aspetto divino.

    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Ottobre 2026

    L’uomo non è venuto qui per dormire e mangiare; è venuto per manifestare, mediante processi disciplinati, il Divino che è in lui. Per questo è chiamato Vyakti, colui che rende vyakta (chiara) la shakti (potenza) che è in lui, ossia l’Energia Divina che lo muove. A tale scopo è venuto dotato di questo corpo e dell’intelligenza necessaria a controllarlo e indirizzarlo verso utili ambiti di attività. Dovete conseguire tutto questo mediante Dharma-nishtha e Karma-nishtha, il costante perseguimento della moralità e delle buone azioni.

    Quando soffrite sotto il sole cocente, vi ristorate immergendovi nel fiume Godavari. Quando i vostri cuori sono inariditi dall’ardente desiderio di equanimità, dovete immergervi nella ristoratrice compagnia di coloro che sono spiritualmente grandi.

    Stabilite un programma per il nutrimento spirituale, così come ne avete uno per il nutrimento fisico. Una colazione di devota ripetizione del Nome del Signore (japa) e meditazione (dhyana), un pranzo di adorazione rituale del Signore (puja), “tè e spuntini” nel pomeriggio con la lettura delle Scritture o di libri sacri (pravachanam), e una cena leggera di musica devozionale (bhajan) nelle prime ore della sera. Se seguite questo regime, potrete dormire profondamente e risvegliarvi ristorati.

    — Discorso Divino del 26 Marzo 1965

    Usate la lingua per recitare il Nome del Signore; usate i piedi per recarvi in luoghi puri e santi; usate il cuore per custodire pensieri e sentimenti puri.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Ottobre 2026

    Le termiti, all’inizio, appaiono insignificanti e innocue; vengono chiamate “formiche bianche“, quasi meritassero ammirazione e attenzione, anziché essere eliminate. Esse, infatti, si moltiplicano rapidamente e, in silenzio, distruggono intere strutture delle abitazioni umane. Le cattive abitudini e le tendenze imitative, come il bere, l’uso di droghe, il gioco d’azzardo e la delinquenza organizzata, si insinuano senza rumore nel comportamento individuale e sociale, sotto varie forme, e finiscono poi per distruggere persino la vita delle persone più forti e più rette.

    I giovani dell’India stanno cedendo al canto seducente di modelli culturali stranieri. Stanno abbandonando la loro preziosa eredità: il rispetto verso gli anziani, il servizio ai genitori, la compassione per tutti gli esseri che soffrono, l’umiltà, la semplicità, l’adesione alla verità e il rispetto di sé.

    La scienza e la tecnologia hanno incoraggiato una visione materialistica, indirizzato ogni sforzo verso le comodità e alimentato a dismisura l’ego. Lo stesso triste declino, oggi, si sta verificando più o meno in ogni Paese. La causa principale di questa tragedia è la trascuratezza degli aspetti spirituali e morali della personalità umana.

    — Discorso Divino del 13 Maggio 1979

    Solo quando questi tre aspetti – mondano, spirituale e morale – si uniranno, l’educazione acquisterà un autentico significato.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 05 Ottobre 2026

    Dal vostro punto di vista, un oggetto può apparire inerte, ma dal punto di vista vedico tutto è Chaitanya (pervaso di coscienza). Qualcuno potrebbe chiedere: se Chaitanya pervade ogni cosa, perché non è visibile a occhio nudo? Sapete tutti molto bene che in ogni goccia di latte è presente il burro. Potete forse negarne l’esistenza soltanto perché non è visibile a occhio nudo? Per ottenere il burro, occorre far cagliare il latte e poi sottoporlo a zangolatura.

    L’uomo non è in grado di percepire questo principio di Chaitanya a causa di due difetti: 1. trascura i propri innumerevoli errori; e 2. ingigantisce il più piccolo errore degli altri. Si può conseguire la Divinità soltanto quando si smette di nascondere i propri errori e di mettere in risalto quelli altrui. Quando queste due manchevolezze vengono eliminate dal cuore, si diviene davvero l’incarnazione della Divinità.

    È un grave peccato andare alla ricerca dei difetti degli altri. Cercate, invece, i vostri. Considerate il vostro più piccolo difetto come un grave errore e cercate di correggerlo. Non date peso ai difetti altrui, per quanto grandi possano essere. Non criticate gli altri; piuttosto, criticate e interrogate voi stessi: “È questo il modo in cui devo comportarmi, essendo nato come essere umano?” La vera pratica spirituale consiste nello scoprire i propri errori e nel correggerli.

    — Discorso Divino del 12 Marzo 2002

    Mediante la sadhana potete correggere i vostri difetti, sviluppare le vostre qualità migliori e assicurare la pace a voi stessi, alla società e al vostro Paese.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 04 Ottobre 2026

    Non è un grande sovrano chi possiede ogni genere di ricchezza. Il vero Maharaja (grande sovrano) è colui che ha offerto ogni cosa al Divino. Egli è un tyagi (rinunciante); è uno yogi (colui che è in comunione con il Divino). È per questa ragione che, nell’Uttar Pradesh, qualunque santuario sacro visitiate, troverete pellegrini che salutano i sadhu e gli asceti chiamandoli Maharaj. Vengono acclamati come Maharaj perché hanno rinunciato a tutto, hanno cercato rifugio nel Signore, hanno aspirato a fondersi nel Signore e, a questo scopo, hanno praticato discipline spirituali.

    Chaitanya dichiarò: “La mia ricchezza non è ‘Sri’, bensì ‘Hari’. Non attribuisco valore a Lakshmi (la Dea della Ricchezza), bensì al Signore di Lakshmi (Vishnu)“.

    Se aspirate al Signore, non soffrirete di alcuna privazione. Non esiste ricchezza più grande dell’amore per il Signore. È per acquisire questa suprema ricchezza che l’uomo ha preso nascita sulla terra.

    — Discorso Divino del 06 Maggio 1993

    Ricordate che la pace e la felicità si trovano soltanto in Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 03 Ottobre 2026

    Il Gayatri Mantra è una preghiera universale che può essere recitata da persone di ogni luogo e credo. Esso invoca, infatti, la gloriosa Potenza che pervade il Sole e i tre mondi, affinché desti, risvegli e rafforzi l’intelligenza, in modo che essa possa condurre ad un’intensa sadhana, e questa possa condurre al successo.

    Il calare di una palpebra sull’occhio produce un suono; il cadere di una goccia di rugiada su un petalo produce un suono. Ogni minimo movimento che turbi la quiete è destinato a produrre un suono; soltanto, potreste non essere in grado di udirlo, poiché la capacità percettiva del vostro orecchio è limitata. Il suono prodotto dal movimento primordiale che ebbe come risultato l’avvolgimento del Brahman da parte dell’illusione autogenerata è il Pranava-shabdha, ossia Om. Il Gayatri è l’espansione di quel Pranava e, pertanto è oggi tenuto in così grande venerazione che l’iniziazione alla vita spirituale avviene mediante la sua contemplazione.

    Il suono di un mantra ha lo stesso valore del suo significato. Il bambino nella culla smette di piangere non appena gli viene cantata una ninnananna; essa può anche non avere alcun significato, può essere una filastrocca priva di senso o soltanto un motivetto, eppure lo acquieta, ne distende i nervi e induce il sonno. Nel caso del Gayatri, anche il significato è semplice e profondo. Esso non chiede misericordia né perdono; chiede un intelletto limpido, affinché la verità possa riflettersi in esso correttamente, senza alcuna deformazione.

    — Discorso Divino del 16 Maggio 1964

    Non possono esservi fanatismo, odio né rivalità, se ci si attiene al Gayatri Mantra; il suo japa (pia ripetizione) purificherà le passioni e promuoverà l’Amore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 02 Ottobre 2026

    Gli idoli sono per loro natura inerti e non possiedono qualità quali la compassione, l’amore, la longanimità, etc. È per questa ragione che alcune persone si oppongono al culto degli idoli. Questa è ignoranza. Usate il dito indice per indicare un oggetto particolare, per esempio un fiore o un bicchiere. Allo stesso modo, gli idoli sono come indicatori che conducono alla Divinità. Una volta riconosciuta la Divinità, non avete più necessità di tali indicatori, ossia degli idoli.

    Stando così le cose, non è forse stolto opporsi al culto degli idoli? Non adorate forse le immagini dei vostri genitori e dei vostri nonni? Queste immagini hanno forse vita? No. E neppure possiedono qualità quali la compassione, l’amore, il sacrificio, etc. Qual è dunque il senso di venerarle? È attraverso queste immagini che ci vengono ricordate le virtù e gli ideali che essi incarnavano.

    Prendete, per esempio, una banconota da cento rupie delle dimensioni di 6 pollici x 4 pollici. In questa banconota non vi sono né vita né virtù quali l’amore, la compassione, etc. Eppure la gente l’ama e desidera possederla. Esiste forse qualcuno al mondo a cui non piaccia il denaro? Allo stesso modo, rispettiamo la bandiera nazionale per il valore che rappresenta, sebbene sia soltanto un pezzo di stoffa inerte. Se il culto degli idoli è considerato stolto, allora lo stesso dovrebbe valere per l’amore per il denaro e per il rispetto verso le bandiere, anch’essi privi di vita.

    — Discorso Divino del 12 Marzo 2002

    Potete adorare un’immagine come Dio, ma non Dio come un’immagine.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 01 Ottobre 2026

    Gli uomini dovrebbero prestare grande attenzione affinché i loro sensi non si smarriscano e commettano trasgressioni. Nutrire pensieri malvagi, pronunciare parole malvagie e volgere lo sguardo al male conduce inevitabilmente alla rovina totale. Per esempio, nel Mahabharata, Duryodhana nutriva sempre pensieri malvagi nei confronti dei Pandava e, alla fine, provocò la distruzione di tutta la sua famiglia. Keechaka rivolse uno sguardo impuro a Draupadi quando i Pandava vivevano in incognito nel palazzo del re Virata, e pagò questo gesto con la vita. Il Ramayana narra la storia di Kaikeyi, che prestò ascolto ai malvagi consigli di Manthara e, per questo, perse non soltanto il marito, ma anche la stima e l’amore del proprio figlio, Bharata.

    Oggi, nessuno gradisce essere associato minimamente a questi personaggi infami: Duryodhana, Keechaka o Ravana! Sebbene tali nomi non siano ben visti, l’umanità non ha ancora abbandonato le cattive qualità ad essi associate!

    Sforzatevi di rinunciare ai pensieri malvagi, agli sguardi impuri, alle parole malevole e alla brama di prestare orecchio a cattivi consigli e a pettegolezzi calunniosi.

    — Discorso Divino del 22 Maggio 1986

    Siate buoni, fate il bene, vedete il bene. Questa è la via verso Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 30 Settembre 1972

    Incarnazioni dell’Amore!
    È molto facile vedere la diversità nell’unità; chiunque può farlo. Occorre invece un grande impegno per riconoscere l’unità che sta alla base di tutta la diversità esistente in questo mondo. Oggi l’uomo deve cercare di acquisire la conoscenza del principio dell’Atma, uniformemente presente in tutti. Colui che conosce il principio dell’Atma conosce ogni cosa.

    Considerate tutti gli esseri umani di questo mondo come un’unica realtà e riconoscete l’unità dell’intera umanità.

    Le religioni sono molte, tuttavia, la meta è una. Gli abiti sono molti, ma il filato è uno. I gioielli sono molti, ma l’oro è uno. Le mucche sono molte, ma il latte è uno. Vi è unità nell’intera creazione di Dio, ma l’uomo vi introduce molte divisioni.

    L’unità dell’intera umanità è la necessità del momento. Quando svilupperete l’unità, nel vostro cuore vi sarà purezza. Dove c’è purezza, c’è Divinità. Unità, purezza e Divinità sono strettamente connesse e interdipendenti.

    — Discorso Divino del 31 Maggio 2008

    Lo studio delle Scritture, il compimento di rituali, il culto e così via non sono espressione di vera spiritualità. Riconoscere l’unità del principio dell’Atma è vera spiritualità.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 29 Settembre 1972

    Una volta Arjuna accusò Dharmaraja di mostrare un’insensibile indifferenza nei confronti delle sofferenze dei suoi fratelli, di Draupadi e dei suoi figli; gli rivolse pungenti parole di disprezzo per la sua cieca adesione alla “moralità e alla rettitudine“.

    Dharmaraja, senza mostrare alcun segno di risentimento, rispose con calma: “Pazienza, tolleranza, amore: soltanto questi possono condurre al successo; a che serve la vittoria, se viene ottenuta con la falsità e la ferocia? Una simile guerra genererà guerre senza fine. Dobbiamo agire sempre come se fossimo alla presenza di Dio, come se Dio osservasse e soppesasse ogni pensiero, ogni parola e ogni azione. Vedere sé stessi in tutti e tutti in sé stessi; questa è la via verso una pace e una gioia durature. Non cerchiamo di conquistare l’impero esteriore; diventiamo sovrani dell’impero interiore. Non cerchiamo di sfidare il nemico esteriore, lasciando che quello interiore accresca il proprio potere. Krshna è con noi; chi potrà sconfiggerci? Vinceremo conquistando la Sua Grazia“.

    Non deviate mai dal sentiero della rettitudine, qualunque siano le difficoltà o le tentazioni. Non permettete che la fede venga scossa. Se attribuite importanza alle ricchezze, ai figli, alla fama o alla fortuna, state dichiarando di essere devoti non a Dio, bensì alle ricchezze, ai figli e a tutto il resto. Se siete devoti a Dio, come dovete manifestare tale devozione? Manifestando qualità divine, virtù divine, amore divino e forza divina: diventate Sai, siate Sai.

    — Discorso Divino del 26 Giugno 1994

    Non potete distruggere l’ira con l’ira, la crudeltà con la crudeltà, l’odio con l’odio. L’ira può essere domata soltanto dalla longanimità; la crudeltà può essere vinta soltanto dalla non-violenza; l’odio cede soltanto alla carità e alla compassione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 28 Settembre 2026

    Deha + Atma (corpo + Spirito) è Dehatma. Jiva + Atma (Vita + Spirito) è Jivatma. Param + Atma (il Supremo + Sé) è Paramatma. Sebbene Deha (il corpo), Jiva (l’individuo) e Param (il Supremo) siano termini diversi, Atma (Spirito) è comune ed è ugualmente presente in tutti e tre.

    L’Atma pervade ogni cosa. Questa è definito Sat (Essere). Lo si può paragonare allo zucchero, che conserva la propria dolcezza in qualunque modo venga utilizzato, sia nel caffè, nel tè, nel latte, nel payasam o in qualsiasi altra cosa. I nomi caffè, tè e così via cambiano, ma la dolcezza dello zucchero rimane la stessa. Cit (Consapevolezza) è soggetto al cambiamento e al movimento. Quando mescolate lo zucchero nell’acqua, non avete né più zucchero né più acqua, ma soltanto sciroppo. Quando Sat, che rappresenta il Divino, e Cit, che rappresenta il Principio Vitale, si uniscono, avete Ananda (Beatitudine).

    Questo è Sat-cit-ananda. È simile ad un oceano nel quale miriadi di creature vengono all’esistenza e scompaiono come le onde. I loro nomi e le loro forme variano, ma, nella loro essenza, sono identici all’oceano. Sono tutti esseri viventi scaturiti da Sat-cit-ananda.

    — Discorso Divino del 26 Giugno 1994

    Le persone sono immerse nel dualismo, separando Dio da sé stesse. Attraverso l’Amore, questo senso di separazione può avere fine.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 27 Settembre 2026

    L’amore per il Divino è devozione. La devozione non è qualcosa di oggettivo e concreto. È un’esperienza interiore che sgorga dal cuore. Come pensate, così diventate. Pertanto, il cuore deve essere colmo di buoni sentimenti. I sensi devono essere impegnati in buone azioni.

    Quando gli occhi sono rivolti verso Dio, tutto il creato appare divino. Quando indossate il giusto tipo di occhiali, vedete ogni cosa chiaramente. Ma se le lenti non sono adatte, l’immagine appare distorta e gli occhi ne risentono. Allo stesso modo, se il vostro cuore è colmo d’amore per Dio, tutti i vostri sentimenti vengono santificati da quell’Amore. Gli altri pensieri indesiderabili si dileguano. I devoti pregano il Signore di venire a dimorare nei loro cuori puri e sereni. Dove il cuore è impuro, non vi è posto per Dio.

    Nella Bhagavad Gita vi è un canto dedicato alle Vibhutis del Signore. Che cosa sono queste Vibhutis, le Glorie di Dio? Ogni cosa nell’universo testimonia le Glorie di Dio. Tutto è un dono del Divino. Per colui che ha una fede assoluta in Dio, nulla è bene o male. Egli accoglie ogni cosa allo stesso modo.

    — Discorso Divino del 01 Gennaio 1988

    Quando l’uomo comprende che il Divino pervade ogni cosa, non vi sarà più spazio per l’avido egoismo, né per lo spirito di divisione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 26 Settembre 2026

    La causa alla radice di tutte le ansie e di tutte le calamità dell’uomo è l’invidia. Dalla Gita apprendiamo che Krshna ammonisce ripetutamente Arjuna: “Arjuna, devi essere libero dall’invidia. Non lasciarti contagiare dall’invidia“. L’invidia è immancabilmente accompagnata dall’odio. Questi due sono malvagi gemelli. Sono parassiti velenosi. Attaccano le radici stesse della personalità dell’uomo.

    Un albero può essere rigoglioso, ricco di fiori e di frutti. Ma quando i vermi nocivi cominciano ad intaccare le radici, immaginate che cosa accade a quello splendore! Mentre ne contempliamo ammirati la bellezza, i fiori appassiscono, i frutti cadono, le foglie ingialliscono e vengono disperse dal vento. Infine, l’albero stesso si dissecca; muore e cade.

    Allo stesso modo, quando l’invidia e l’odio infettano il cuore e cominciano ad agire, per quanto intelligente e altamente istruito possa essere un uomo, egli cade. Si trasforma in un nemico della società. Diventa oggetto di scherno, poiché non è più umano. Alla fine, persino gli amici di cui si fidava lo abbandonano e diventano suoi nemici. Perde il rispetto del proprio gruppo e gli altri non gli riservano neppure le comuni cortesie. Trascorre i suoi giorni in una perpetua infelicità. Nessun nemico può essere tanto insidioso quanto l’invidia.

    — Vidya Vahini – cap. 17

    Dovete sentire il dolore degli altri come se fosse vostro; dovete essere felici quando gli altri sono felici. Questa è la via per realizzare l’unità di tutti.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 25 Settembre 2026

    Quando sviluppate amore per Dio, la mente può essere controllata con grande facilità. D’altra parte, se la mente non è rivolta a Dio, non potrà mai essere controllata. Qualunque cosa facciate, consideratela opera di Dio. Tutto avviene secondo la Volontà di Dio. Non pensate che la vostra sola volontà possa far muovere le cose. Se così fosse, perché non riuscite a esercitare alcun controllo su certi eventi che si verificano nella vostra vita?

    Comprendete che tutto procede secondo la Volontà Divina. Se vi accade qualcosa di buono, consideratelo Volontà di Dio. Se dovesse accadere qualcosa di spiacevole, accettate anche questo come Volontà di Dio. Vi è certamente uno scopo dietro a tutto quello che Egli compie, uno scopo che non potete comprendere.

    Qualunque cosa Egli faccia è per il vostro bene. Pertanto, affidate ogni cosa alla Sua Volontà. Sukha-duhkhe same kritva labhalabhau jayajayau (si deve mantenere equanimità nella felicità e nel dolore, nel guadagno e nella perdita, nella vittoria e nella sconfitta). Qualunque cosa accada, consideratela un atto dell’Amore Divino e accoglietela con tutto il cuore.

    — Discorso Divino del 22 Luglio 2008

    Mantenete la vostra mente rivolta a Dio in ogni momento. Solo allora potrete sperimentare la pace.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 24 Settembre 2026

    L’ego nell’uomo lo pone contro tutto il resto; fatelo tacere, e tutti diventeranno parenti e amici. L’ego è il primo germoglio del seme dell’ignoranza, che non è un’acquisizione positiva, ma soltanto assenza di conoscenza. Quando la conoscenza risplende, tanto la natura interiore quanto quella esteriore vengono riconosciute come divine. Non vi è nulla che non sia Divino. Quando se ne fa esperienza, l’Amore inonda il cuore e fluisce verso tutti. Non vi è indipendenza; vi è soltanto interdipendenza, poiché tutte le onde dipendono allo stesso modo dal mare sottostante.

    Usate l’espressione “mio“; chi è questo “mio” che vi possiede e che voi considerate come voi stessi? È il Divino in voi e in tutti. Svechchha è il termine sanscrito per “il proprio desiderio“, l’ichchha (desiderio) di sva (sé stesso).

    Poiché il Sé di ciascuno e il Sé di tutti gli altri è il medesimo, Svechchha dovrebbe essere il fattore comune a tutti i desideri, ossia l’Amore. Ascoltate la voce di Dio, che ammonisce, guida, esorta e trattiene; allora non potrete sbagliare.

    — Discorso Divino del 26 Settembre 1972

    L’amore deve vedere il meglio negli altri, non il peggio. L’amore non può ignorare la Divinità presente negli altri.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 23 Settembre 2026

    Le Scritture dichiarano che il Divino discende sulla terra in forma umana per alleviare le sofferenze di coloro che sono afflitti nel corpo o nella mente. Oggi l’uomo cerca di avere la visione dell’Essere Trascendente sovrumano. Questa è pura follia, perché, finché uno si considera un essere umano, può aspirare a vedere Dio soltanto in forma umana e non ha il diritto di contemplare la Sua Forma Trascendente. Quando si trascende il senso della propria umanità, si acquisisce il privilegio di contemplare la Divinità Trascendente. Questa è la ragione per cui Rama e Krshna vennero come Avatar in forma umana.

    Affermare che, chiudendo gli occhi e meditando, vedete una luce sfolgorante è soltanto un’illusione. Vi sono innumerevoli cose che non sono visibili ai vostri occhi e che vanno oltre la vostra capacità di comprensione.

    Come potete aspettarvi di vederle o di conoscerle? Conoscete soltanto la forma umana. Quindi, anzitutto, cercate di comprendere la natura umana. Dovete comprendere il Principio Vitale che anima l’essere umano. Dal Principio Vitale (Jiva Tatva), dovete cercare di indagare sulla natura del Divino (Para Tatva).

    — Discorso Divino del 26 Giugno 1994

    Per comprendere la Divinità, che è al di là del livello umano, anche l’uomo deve elevarsi a quello stato che trascende il livello umano.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 22 Settembre 2026

    Le persone si sentono afflitte quando qualcuno tra i loro congiunti è malato. Se tale è l’affetto che nutrono verso relazioni che durano solo per brevi periodi, quanto più grande dovrebbe essere l’amore verso l’eterno Signore? Si dovrebbe considerare l’amore per Dio come il tesoro più grande che si possa possedere.

    Quando amate Dio, avrete amore verso tutti, poiché il Divino è presente in ognuno. Pertanto, tenete bene a mente: amate tutti; servite tutti. Il modo migliore per servire Dio è amare tutti e servire tutti. La vostra devozione si affievolirà se alimentate distinzioni tra le persone. La devozione a Rama o Krshna diventa priva di significato se non mettete in pratica i Loro insegnamenti.

    L’adorazione del Signore deve essere accompagnata da una vita vissuta in modo divino. Solo allora si può sperimentare la beatitudine. Oggi le persone si limitano alla lettura abituale di Testi Sacri come la Gita o la Bibbia. Questo non serve a nulla se non conducono una vita pura e sacra. Dovrebbero colmare il proprio cuore dell’Amore di Dio e condividere quell’Amore con gli altri.

    — Discorso Divino del 21 Agosto 1994

    Riscattate le vostre vite mediante l’Amore. Fate sì che l’Amore diventi il respiro stesso della vostra vita e l’unico scopo della vostra esistenza.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 21 Settembre 2026

    La costante contemplazione della forma del Signore e la frequente ripetizione del Suo Nome sono i mezzi grazie ai quali il cuore si colma dell’Amore di Dio. Quando questo Amore è presente, il devoto è pervaso da un’estasi inesprimibile.

    Fu proprio in preda a tale estasi che Kulasekhara Alwar, il santo sovrano, esclamò: “Oh Signore! La gente parla di moksha (liberazione) come del mezzo per riscattare la vita e liberarsi dalla nascita e dalla morte. Io non chiedo una simile liberazione. Mi accontenterò di amarTi e servirTi per innumerevoli vite. Consentimi di amarTi e servirTi: questa è l’unica benedizione che cerco da Te, non moksha“.

    L’universo è pervaso dall’Amore. Esso è l’incarnazione di Vishnu. Non vi è nulla nel cosmo, non vi è luogo alcuno in cui Egli non sia presente. Considerare l’Universo come una manifestazione di Dio e sperimentarlo come tale è vera devozione. Il saggio Narada fu il massimo esponente di questa dottrina. Egli affermò: Tyago bhavati, tripto bhavati, atmaramo bhavati – Colui che ama Dio rinuncia a tutto; è pienamente appagato. È immerso nella beatitudine del Sé. Donami un tale Amore, oh Signore!

    — Discorso Divino del 19 Gennaio 1986

    Per la realizzazione del Supremo (Paramartha), Bhakti (devozione) è la via regale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 19 Settembre 2026

    Il cuore del devoto trabocca d’amore per il Signore mediante il costante ricordo e la continua recitazione del Suo Nome. Da questo flusso d’amore scaturisce la devozione. Chi si nutre del nettare della bhakti non desidererà null’altro. Non essere turbati dalla gioia o dal dolore, dal guadagno o dalla perdita, dalla lode o dal biasimo, e rimanere saldi ed incrollabili nella fede: questo è il segno distintivo della vera devozione.

    L’affetto, l’attaccamento e il desiderio sono qualità naturali nell’uomo. Quando queste qualità sono rivolte a Dio e ci si dedica continuamente a buone azioni, esse acquistano purezza e sacralità. Allora l’uomo non solo diventa una grande anima, ma può divenire divino.

    Il devoto è sempre consapevole che l’universo è una manifestazione del Divino ed è pervaso dal Divino. La sua vita si fonda sul riconoscimento dell’immanenza di Dio in ogni cosa. Questo stato mentale è chiamato Prema Advaitam (unità nell’Amore). Attraverso questo Amore, il devoto sperimenta la propria unità con il Divino. Assaporando la beatitudine di questa esperienza, il devoto non desidera neppure la moksha. L’incessante Amore per il Signore è tutto per lui. Tale devozione è conosciuta come Ananya-bhakti.

    — Discorso Divino del 19 Gennaio 1986

    La devozione è la panacea di tutti i mali. Non vi è alcun Veda o Shastra superiore alla devozione. L’Amore Divino racchiude in sé tutte le azioni sacre.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 18 Settembre 2026

    Bhakti (devozione) denota un sentimento di amicizia unito alla reverenza. Per chi è una creatura dei gunas (satva, rajas, tamas), per comprendere quello che trascende i gunas è necessario un atteggiamento di umiltà e venerazione. “Bhaja Sevayam” (adorate il Divino mediante il Seva). La bhakti richiede di utilizzare la mente, la parola e il corpo, nonché i tre gunas, per adorare il Signore. Devozione e Amore sono inseparabili e interdipendenti. La bhakti è il mezzo per conseguire la salvezza. L’Aamore è l’espressione della bhakti.

    Narada dichiarò che adorare il Signore con amore sconfinato è bhakti. Vyasa sosteneva che compiere l’adorazione con amore e venerazione è bhakti. Garga Rishi dichiarò che servire il Signore con purezza di mente, parola e corpo è bhakti. Yajnavalkya sosteneva che la vera bhakti consiste nel dominare la mente, rivolgerla all’interno e gustare la beatitudine della comunione con il Divino.

    Un’altra concezione della bhakti consiste nel concentrare la mente su Dio e sperimentare l’unità con il Divino. Sebbene molti saggi abbiano espresso opinioni diverse sulla natura della bhakti, la caratteristica fondamentale della devozione è l’Amore.

    — Discorso Divino del 08 Ottobre 1986

    Tra tutte le forme di Sadhana (pratiche spirituali), la Bhakti (devozione) è la più facile e la più santa.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 17 Settembre 2026

    Qual è lo scopo della vita umana? Qual è il dovere dell’uomo? È per scoprire questa verità che Dio ha dotato l’uomo di un corpo, cosicché presti aiuto agli altri – Paropakarartham idam shareeram. Viviamo nella società e dipendiamo da essa per le nostre necessità. Tuttavia, dimenticando quello che devono alla società, le persone conducono una vita egoista ed egocentrica.

    Il servizio alla società è il karma (dovere) primario. La sollecitudine per il benessere di tutti è bhakti (devozione). “Che tutti siano felici.” La consapevolezza di questo sentimento è jnana (vera conoscenza). Senza riconoscere il dovere di servire la società, senza preoccuparsi del suo benessere, come può sorgere in qualcuno il desiderio universale della felicità di tutti, che è devozione?

    Questi tre sono intimamente interconnessi come il fiore, il frutto acerbo e il frutto maturo. Il frutto della devozione conferisce la saggezza che elimina le differenze. La devozione è una parte della Divinità. Senza devozione non si può sperimentare la consapevolezza della Divinità. Allo stesso modo, la devozione priva della consapevolezza della Divinità può generare soltanto ahamkara (egoismo).

    — Discorso Divino del 21 Agosto 1994

    Siete tutti scrigni dell’Amore divino; condividetelo, diffondetelo. Esprimete quell’amore attraverso atti di servizio, parole di empatia e pensieri di compassione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 16 Settembre 2026

    I saggi dell’India abbandonarono le vie dell’esteriore pomposità e della passeggera sicurezza; cercarono invece di conseguire la pace interiore e una gioia duratura. Scoprirono che queste possono essere ottenute soltanto traendo la linfa della vita dalle radici della propria realtà interiore, chiamata Atma (anima). Sebbene questo insegnamento, rivelato loro da Dio, sia stato ripetuto, approfondito e diffuso nel corso di tutti questi secoli da innumerevoli studiosi, poeti e oratori, ben pochi lo accettano come fondamento della vita.

    L’insetto in volo viene ghermito dalla lingua guizzante della rana; la rana viene colta di sorpresa dalle fauci del serpente; il serpente viene ucciso dal pavone; il pavone viene ucciso dal cacciatore. Un essere vivente è cibo per un altro; la morte è in agguato ad ogni svolta del giorno e della notte.

    La morte bracca incessantemente l’uomo; può avventarsi sulla sua preda in qualsiasi momento. Egli non è consapevole di questa compagna; non ha imparato come affrontarla e privarla dei frutti della sua impresa. L’Atma non muore; muore soltanto il corpo. Quando l’uomo comprende questo, la morte perde il suo pungiglione; la morte non fa più paura; la morte non è altro che un gradito viaggio verso il porto conosciuto.

    — Discorso Divino del 23 Febbraio 1968

    Siate sempre colmi di gioia, cosicché, quando la morte vi chiamerà, possiate andarvene con una serena risata, e non con gemiti di dolore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 15 Settembre 2026

    I collaboratori attivi (delle Organizzazioni Sri Sathya Sai Seva) non dovrebbero nutrire alcun sentimento d’arroganza, né ostentare le proprie attività. Devono essere di ampie vedute, essere completamente liberi da interessi egoistici e sviluppare amore verso tutti. I collaboratori attivi sono la colonna vertebrale dell’Organizzazione Sai. Devono comprendere quali siano le qualità umane e metterle in pratica nella propria vita. Senza il giusto atteggiamento, il servizio svolto in modo ostentato e con presunzione è una caricatura del vero servizio. Devono liberarsi del senso del “mio” e del “tuo“.

    La preoccupazione per il proprio benessere e la propria felicità sono il flagello della mentalità dualistica. Essa genera scontento e dolore. I sentimenti di attaccamento e avversione contaminano la mente, e solo attraverso il servizio una simile mente può essere purificata.

    Le pratiche esteriori, come fare il bagno più volte al giorno, cospargersi ovunque di vibhuti e recitare meccanicamente i mantra, non servono a purificare la mente dalle impurità. Sono soltanto manifestazioni esteriori, prive di qualsiasi valore spirituale.

    — Discorso Divino del 19 Novembre 1987

    Gli uomini devono superare le proprie tendenze egoistiche ed imparare a considerare l’intera umanità come un’unica famiglia. Questo è vero servizio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 14 Settembre 2026

    La famiglia del Signore è una famiglia ideale, che mantiene armonia e pace nonostante gli elementi antagonisti presenti tra i suoi membri. I veicoli di Shiva (il toro), Parvati (il leone), Ganesha (il topo) e Subrahmanya (il pavone) sono, per loro natura, nemici gli uni degli altri. Tuttavia, vivendo alla presenza del Signore, abbandonano la loro inimicizia e vivono in pace. L’armonia nella famiglia Divina dimostra che, dove vi è Divinità, vi sono pace e concordia. L’odio e la gelosia sorgono quando si dimentica, o si ignora, l’Onnipresenza del Divino.

    I giorni sacri come Vinayaka Chaturthi devono essere celebrati unicamente per ricordarci tali sacre verità e santificare di conseguenza la nostra mente e la nostra vita. Non devono essere considerati giorni di vacanza da dedicare a banchetti e divertimenti. Ganapati deve essere adorato affinché tutti i Gana (spiriti) divengano benevoli e ci siano d’aiuto.

    Tyagaraja cantò che, se gode del daivanugraham (Grazia del Signore), tutti i graha (pianeti) saranno in suo potere. Dobbiamo purificare i nostri cuori affinché il Signore possa riversare su di noi la Sua Grazia.

    — Discorso Divino del 10 Settembre 1984

    Ganapati può rendere propizie persino le occasioni infauste. Egli è sempre intento a elargire doni a tutti. Con la Sua Grazia, ogni desiderio può essere realizzato.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 13 Settembre 2026

    Qual è il significato esoterico della testa di elefante di Ganesha? L’elefante è noto per la sua acuta intelligenza. La testa di elefante di Ganesha simboleggia l’acutezza dell’intelletto e il supremo potere di discernimento. Per la purezza del Suo intelletto, Vinayaka è anche chiamato Colui che dona la Buddhi (intelletto).

    Una volta, Vyasa si accinse a comporre il Mahabharata. Data l’immensità del compito, che comportava la trascrizione di milioni di versi, Vyasa chiese a Brihaspati, il precettore dei Deva, di indicargli uno scrivano adatto. Brihaspati disse a Vyasa che nessuno, tranne Vinayaka, sarebbe stato in grado di portare a compimento quell’opera. Vyasa si rivolse allora a Vinayaka chiedendo il Suo aiuto.

    Vyasa pose la condizione che lo scrivano comprendesse tutto quello che avrebbe trascritto. Ganesha, a Sua volta, stabilì che Vyasa non dovesse interrompersi nel dettare i versi, affinché lo stilo con cui Egli li avrebbe incisi sulle foglie di palma non avesse mai sosta. Vinayaka poté trascrivere l’intero Mahabharata perché era l’incarnazione di ogni conoscenza. Con l’aiuto di Ganesha, Vyasa poté portare a compimento la sua immane opera.

    — Discorso Divino del 04 Settembre 1989

    Vinayaka appare sempre sereno e tranquillo. Per Sua Grazia, il devoto deve cercare di conseguire una simile equanimità, qualunque siano gli alti e bassi della vita.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 12 Settembre 2026

    Si deve essere pronti a servire gli altri, anziché scegliere di farsi servire da loro. Inoltre, non vi è nulla di meritorio nel servire coloro che occupano una posizione molto più elevata della nostra. Anzitutto, essi possono disporre dei servizi di persone che li assistono. Non è neppure encomiabile rendere servizio a coloro che si trovano nella nostra stessa condizione. Il servizio deve essere reso a chi è meno fortunato di noi ed è trascurato dal mondo.

    Nel mondo vi sono tre categorie di persone. Al livello più elevato vi sono coloro che possono essere inclusi nella categoria di Lakshmi Narayana. Quelli che si trovano nella nostra stessa condizione appartengono alla categoria di Ashwatha Narayana. Coloro che sono più poveri di noi possono essere definiti Daridra Narayana. Non vi è alcuna necessità di rendere servizio a chi si trova nella condizione di Lakshmi Narayana, poiché vi saranno dei servitori che si prenderanno cura di lui.

    Ashwatha Narayana è il tipo di persona colma di desideri senza fine e che, qualunque cosa riesca a conseguire o a guadagnare, non è mai soddisfatta. Non è necessario rendere servizio ad una persona simile. Sono i deboli, gli indigenti e gli indifesi ad aver bisogno di essere serviti. Anche nel rendere servizio a queste persone, non deve esserci la sensazione che stiamo servendo “gli altri“. Dobbiamo sentire che stiamo servendo il Signore Narayana che dimora in loro.

    — Discorso Divino del 19 Novembre 1987

    Quando il servizio viene reso con totale spirito di dedizione e con piena concentrazione di pensiero, parola e azione, il cuore si santifica.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Settembre 2026

    Nella devozione dei Bharatiya, troviamo talvolta situazioni al limite dell’assurdo. Eppure i sentimenti spirituali e l’amore sono le correnti sottostanti anche in questo comportamento apparentemente insensato. Uno studente prega Dio affinché gli vadano bene gli esami. Un uomo prega Dio affinché vinca una causa giudiziaria. Perché arrivare fino a questo punto? Le persone pregano perfino per assicurarsi un posto sull’autobus! In questo modo, i Bharatiya dipendono da Dio per ogni cosa, dalla più piccola alla più grande.

    Questa si potrebbe definire follia divina. Alcuni la chiamano stoltezza. Qualunque cosa si possa dire, ognuno ha diritto alla propria fame, alla propria fede, alla propria forma di follia. Nessuno ha il diritto di negare la fede altrui.

    Tuttavia, anche per la fede sono necessarie alcune basi. La presenza dello sposo non significa che il matrimonio sia compiuto. Avere denaro non implica che si possa gestire un’attività. È necessaria qualche competenza aggiuntiva. Non si può essere considerati scrittori solo conoscendo l’alfabeto. Solo chi comprende il significato delle parole può essere un autore. Analogamente, non potete riconoscere Dio mediante la conoscenza mondana. La conoscenza spirituale è indispensabile. Per acquisirla, indagate sulla Verità.

    — Summer Showers, 20 Maggio 1995

    Abbiate fede; non lasciate che vacilli solo perché qualcun altro non ne ha.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Settembre 2026

    L’uomo è un amalgama di umanità, animalità e Divinità. È una tragedia se non riesce a liberarsi dell’animalità; è una tragedia ancora maggiore se non riesce a coltivare la propria Divinità. La contemplazione degli Avatar Rama e Krshna, dei loro Lila (Giochi Divini) e dei loro mahimas (poteri miracolosi) è il metodo più sicuro per coltivare il Divino nell’uomo.

    Prima di ogni incarnazione compaiono anche due collaboratori per il compito che essa viene a svolgere: Mayashakti (potere dell’illusione) e Yogashakti (potere della comunione con il Divino). Maya viene come sorella maggiore per ammonire i malvagi; Yoga viene come fratello maggiore per infondere entusiasmo e offrire una compagnia costante.

    Maya spinse Kamsa sempre più profondamente verso la perdizione, affinché la sua rovina fosse più terribile e istruttiva. Tuttavia, in questa era di Kali, i malvagi devono essere riformati e ricostruiti mediante l’Amore e la compassione. Per tale motivo questo Avatar è venuto disarmato. È venuto con il Messaggio di Amore. L’unica arma capace di trasformare gli abietti e i malvagi è il Nome del Signore pronunciato con Amore.

    — Discorso Divino del 28 Luglio 1967

    Il Nome Divino è pervaso dalla Gloria Divina; di conseguenza, quando viene ripetutamente contemplato nella mente, la trasforma in uno strumento di liberazione dall’illusione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Settembre 2026

    Prestare servizio in modo disinteressato, con cuore compassionevole, è l’unico vero servizio. Chi serve con spirito amichevole è destinato a raggiungere la dimora della pace. Questa è la verità (Poema telugu).

    Incarnazioni del Divino Atma!
    Dovete riconoscere che la vita è destinata al servizio disinteressato e non a essere vissuta per fini egoistici. Solo mediante tale servizio si può sperimentare l’unità del genere umano. Il servizio disinteressato è l’ancora di salvezza del karma yoga (dedizione Divina attraverso l’azione). La base dello yoga consiste nel disciplinare la mente e il corpo per mezzo del servizio disinteressato. La società onora soltanto coloro che la servono. Tali persone ottengono la Grazia di Dio.

    Ogni individuo deve comprendere la suprema importanza del servizio disinteressato. Lo spirito di servizio deve essere accompagnato dalla disponibilità al sacrificio. Solo allora può essere definito servizio disinteressato, libero da ogni traccia di interesse personale. Tale servizio è come il sale che dà sapore alla vita. L’Amore universale sostiene e nutre la vita. L’Amore è il soffio vitale dell’uomo. La magnanimità dello spirito dona fragranza alla vita.

    — Discorso Divino del 19 Novembre 1987

    Per quanto eminente possa essere una persona, deve comprendere che lo scopo principale della vita è prestare un servizio devoto ai propri simili.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Settembre 2026

    Fra tutte le meravigliose avventure che suscitarono stupore durante l’infanzia di Krshna, rivelando alla gente che la Divinità era venuta tra loro, l’episodio di Kalinga è il più ricco di significato. Il serpente Kalinga avvelenava con il suo respiro le acque dello Yamuna e l’atmosfera sovrastante; tutti coloro che si avvicinavano a quella zona, uomini o animali, cadevano morti. Ma Krshna, il Fanciullo Divino, si tuffò nelle profondità, costrinse l’immondo serpente a emergere dalle acque del fiume e, balzando sulla sua mobile schiera di cappucci, danzò su di essi con i Suoi teneri piedi di loto. La pressione di quelle morbide piante dei piedi, simili alla seta, fu sufficiente a far fuoriuscire il veleno mortale dalle zanne del mostruoso cobra e a renderlo innocuo per sempre.

    L’episodio di Kalinga racchiude un prezioso insegnamento per la sadhana spirituale. Nel Manasa-sarovar (il profondo e placido lago della mente) di ogni uomo si nasconde un cobra velenoso con sei cappucci: lussuria, ira, avidità, attaccamento, orgoglio e odio, che infesta l’atmosfera e distrugge tutti coloro che gli si avvicinano. Il Nome del Signore, quando si immerge nelle profondità, lo costringe a risalire in superficie, affinché possa essere distrutto.

    Permettete, dunque che il Divino che è in voi, Krshna, regni sulla mente; lasciate che Egli calpesti i cappucci sibilanti e domi il feroce serpente; lasciate che esso vomiti il veleno e divenga satvico (pio) e dolce. Questa è la sadhana che l’episodio insegna, il dovere che prescrive.

    — Discorso Divino del 28 Luglio 1967

    La Grazia può annullare tutti i peccati; nulla può ostacolarla. Ricordate: è la Grazia dell’Onnipotente.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Settembre 2026

    Se considerate l’amore delle Gopi (le pastorelle di Brindavan), potreste chiedervi a quale motivo amassero Krshna. Non nutrivano alcun interesse per le cose del mondo. Si dedicavano unicamente alla ricerca spirituale. Chiunque osservasse la condotta delle Gopi da un punto di vista mondano potrebbe giudicare sconvenienti le loro azioni. Analogamente, l’amore di Prahlada per il Divino non era compreso da coloro che lo giudicavano secondo una prospettiva mondana.

    Prahlada sarebbe stato in grado di sopportare con indifferenza tutte le torture a cui fu sottoposto, se fosse stato una persona legata al mondo? Da bambino affrontò prove che nessun uomo avrebbe potuto sopportare. Quando i servi del re lo colpivano con le lance, egli pregava il Signore e ne cantava le Glorie, senza versare una lacrima, né mostrare alcun segno di paura. Se la sua devozione fosse stata rivolta a desideri mondani, non avrebbe forse dovuto piangere? Non avrebbe dovuto mostrare paura, essendo soltanto un bambino? Non lo fece, perché il Signore Narayana dimorava nel suo cuore.

    Il Nome del Signore era sempre sulle sue labbra. La coscienza di Narayana permeava interamente il suo essere, dalla testa ai piedi. Per questo motivo, nessuna delle sofferenze inflittegli mediante strumenti materiali ebbe alcun effetto su di lui. Poiché i suoi pensieri erano concentrati su Dio, le sofferenze del mondo non lo toccavano.

    — Discorso Divino del 14 Luglio 1984

    Pochi riescono a comprendere i modi in cui la devozione si manifesta in coloro che amano Dio. Le relazioni umane vanno e vengono; l’unione con Dio è eterna.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Settembre 2026

    I libri non sono destinati semplicemente a essere letti. Oggi, le sacre Scritture come il Corano, la Bibbia, le Upanishad, lo Zend Avesta, il Granth Saheb e altre ancora vengono venerate nei luoghi sacri. Tuttavia, non si compie alcuno sforzo per vivere secondo i loro insegnamenti. Gli uomini stanno dimenticando gli scopi per i quali questi testi sacri sono venuti alla luce.

    Il semplice studio dei libri non può produrre alcun cambiamento nella nostra vita. Quello che viene studiato deve essere messo in pratica. La conoscenza che non viene tradotta in pratica è come cibo che non viene digerito.

    Quando volete digerire il cibo, dovete masticarlo bene e assumerlo in una forma facilmente digeribile. Questo significa che non è sufficiente sfogliare un libro: occorre studiarlo a fondo, riflettere sul suo contenuto e assimilarne il significato, così da poter mettere in pratica quanto appreso. Per questo tutti i testi religiosi hanno posto l’accento sulla dottrina dell’azione. In un simile contesto, non ha alcun senso abbandonarsi a speculazioni intellettuali senza mettere in pratica la conoscenza.

    — Discorso Divino del 14 Luglio 1984

    Non venerate il libro (Grantha), ma gli insegnamenti in esso esposti. Non collocatelo sull’altare, bensì nel cuore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 05 Settembre 2026

    Il Guru viene indicato con riverenza come Brahma, il primo della Trinità cui è affidata la Creazione; come Vishnu, Colui al quale è affidata la preservazione, e come Maheshwara, incaricato della distruzione e della dissoluzione. Questa descrizione è simbolicamente corretta, come possiamo constatare quando analizziamo l’opera che ci si attende dal Maestro, o Guru.

    Il Guru semina nel cuore dell’allievo i semi della virtù, della saggezza e della fede. Egli è dunque Brahma. È come il contadino che pianta giovani alberelli nel terreno ben preparato del proprio campo. Ma il contadino, dopo averlo fatto, non rimane seduto con le mani in mano. Si prende cura di essi incessantemente, affinché gli alberelli crescano bene ed è vigile nell’irrigare le colture in crescita e nel nutrirle con fertilizzanti nelle fasi appropriate del loro sviluppo. Questo è il ruolo di Vishnu. Il Guru non può mettersi da parte e osservare in silenzio la sorte dell’allievo dopo le prime lezioni. Deve guidarlo ad ogni passo, coltivare e incoraggiare le buone abitudini, il retto ragionamento e i sentimenti appropriati, e agire come Vishnu. Il Guru ha anche il dovere di ammonire l’allievo quando compie un passo falso, sviluppa una cattiva abitudine o nutre un dubbio nocivo.

    Come il contadino deve vigilare contro la crescita delle erbacce o il proliferare dei parassiti, così anche il Guru deve essere sempre all’erta per distruggere i parassiti del vizio e le erbacce della pigrizia e dell’incostanza.

    — Discorso Divino del 03 Gennaio 1974

    Gli insegnanti sono gli scultori che plasmano le rocce trasformandole in opere di bellezza e significato, di utilità e ispirazione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 04 Settembre 2026

    Fra le discipline devozionali, installare in casa un’immagine, o un idolo del Signore, e adorarLo è la pratica di minor valore. La celebrazione di Krishna Janmashtami non deve limitarsi ad un speciale culto e alla preparazione di pietanze aggiuntive per il pranzo. La gente fa tutto questo per attirare la Grazia di Krshna, ma quella Grazia può essere ottenuta osservando soltanto gli insegnamenti di Krshna. Non sarà concessa in risposta all’orgoglio e alle sfarzose ostentazioni. Adorare Krshna e ignorare i Suoi insegnamenti è un sacrilegio. Potete rinunciare all’adorazione; tuttavia, potete ottenere la Grazia se cercate sinceramente di procedere lungo il sentiero che Egli ha tracciato.

    Krshna era l’incarnazione dell’Amore. Pertanto, l’Amore è la virtù che Egli apprezza maggiormente. L’Amore deve tradursi in concreti atti di compassione. Coltivate la compassione e sviluppate una comprensione empatica sino a raggiungere la meta della fusione nell’Incarnazione dell’Amore, Krshna.

    Molti tra voi sono impegnati nella sadhana. Qual è lo scopo fondamentale della sadhana? Ogni pratica del sadhaka (aspirante spirituale) è un corso d’acqua che fluisce verso l’oceano della Grazia. Abbiate fede che l’Amore che vi induce a servire e a provare empatia sia una scintilla dell’Amore di Dio.

    — Discorso Divino del 14 Agosto 1979

    Ripetete mentalmente il nome di Krshna in ogni istante della vostra vita. Lo troverete più dolce dello zucchero o del miele; in verità, avrà un sapore ancora più delizioso dell’ambrosia.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 03 Settembre 2026

    “Krshna” deriva dalla radice “Krish“, che significa (1) attrarre, (2) arare e coltivare e (3) il Principio Divino al di là del tempo, dello spazio e della causalità. Krshna, come tutti gli Avatar, attrae non soltanto gli aspiranti spirituali, i santi e i saggi, ma anche i semplici, gli innocenti e i buoni.

    Egli attira anche i curiosi, i critici, gli scettici e coloro che soffrono di ateismo. Li attira verso Sé con il fascino irresistibile della Sua Persona, con il Suo sguardo invincibile, la Sua voce, il Suo flauto, i Suoi consigli e il Suo indomito eroismo. Egli è perennemente in uno stato di Beatitudine, diffondendo intorno a Sé armonia, melodia e bellezza. Egli canta ovunque: nei placidi pascoli e nelle terre di Brindavan e sul campo di battaglia di Kurukshetra, intriso di sangue. In un luogo tiene in mano il flauto, nell’altro brandisce la frusta. Ma quello che ne scaturisce è una musica significativa e commovente, sia essa Venuganam o Bhagawad Gita! Ganam e Gita significano entrambi canto!

    Perché Egli attira tutti alla Sua Presenza? Per arare il cuore, prepararlo a ricevere la pioggia della Grazia, farvi germogliare i semi dell’Amore, estirpare tutti i pensieri malvagi che soffocano le messi della gioia e renderlo capace di raccogliere il raccolto della saggezza. Quella saggezza trova il proprio compimento in Krshna stesso, poiché Krshna significa anche la Pura Essenza, il Principio Supremo, il Sat-cit-ananda.

    — Discorso Divino del 31 Agosto 1972

    L’Avatar accende in ciascuno la fiamma della Realizzazione, mentre l’ignoranza accumulata nei secoli viene distrutta in un istante.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 02 Settembre 2026

    La ricchezza materiale porta con sé non soltanto gioia, ma anche dolore. L’accumulo di ricchezze e il moltiplicarsi dei desideri conducono soltanto a un’alternanza di gioia e dolore. L’attaccamento è la radice sia della gioia che del dolore; il distacco è il salvatore. Asakti (attaccamento) è maraka (morte); anasakti (non-attaccamento) è taraka (salvatore).

    Un milionario paga l’imposta sul reddito con le lacrime agli occhi; un preside, quando viene trasferito altrove, lascia con gioia gli arredi e le attrezzature di laboratorio della sua scuola. Perché? Perché il preside sa di esserne soltanto il custode, non il proprietario. Non è attaccato a quei beni; sa che appartengono allo Stato. Allo stesso modo, considerate la vostra famiglia, la vostra casa, i vostri campi e la vostra automobile come proprietà del Signore, e consideratevi soltanto il loro custode; siate pronti a rinunciarvi senza un lamento, in qualsiasi momento.

    Tyaga (sacrificio) non significa che non dobbiate attribuire valore alle cose; potete persino averne cura. Tuttavia ricordate sempre che sono transitorie e che la gioia che procurano è insignificante e temporanea. In altre parole, non sviluppate moha (attaccamento) verso di esse. Riconoscetene il vero valore; non sopravvalutatele.

    — Discorso Divino del 19 Agosto 1964

    Vairagyam (distacco) significa rinunciare alla convinzione che le cose siano permanenti e capaci di donarci la gioia suprema.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 01 Settembre 2026

    Krshna dimostrò che, se si pratica la sadhana della costante presenza di Dio, si conseguirà certamente la vittoria. PrendeteLo come auriga; Egli vi guiderà attraverso le avversità più ardue. Egli non ha favoriti né rivali. Come il fuoco, diffonde il Suo calore su tutti coloro che Gli sono vicini. Se non ne avvertite il calore, non biasimate Lui: biasimate voi stessi, perché siete lontani da Lui.

    Guardate Bhishma! Egli pregò proprio Krshna, che aveva fatto voto di ucciderLo; pregò Krshna di concedergli la visione del Suo divino splendore! Questa è vera bhakti (devozione), autentica jnana (saggezza)! Egli aveva la fede e la visione, e Krshna lo benedisse. Hiranyakashipu disse: “Egli non è in alcun luogo” e così, per lui, Egli non era in alcun luogo; Prahlada affermò: “Egli è ovunque” ed Egli apparve dalla colonna per dimostrare che Prahlada diceva il vero. Dio non dovette entrare di corsa nella colonna per poi uscirne allo scopo di rispondere alla sfida del padre. Egli era lì da sempre, proprio come è in ogni altra cosa. Doveva soltanto renderSi visibile!

    Anch’Io sono così; se Mi accettate e dite: “sì“, anch’Io rispondo e dico: “Sì, sì, sì!” Se Mi negate e dite: “No“, anch’Io farò eco: “No“. Venite, esaminate, fate esperienza e abbiate fede; questo è il modo di avvalervi di Me.

    — Discorso Divino del 23 Novembre 1964

    Proprio come dobbiamo seguire un determinato procedimento per ricavare il burro dal latte, così dobbiamo seguire un cammino chiamato sadhana, per fare esperienza della Divinità e avere la visione del Signore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 31 Agosto 2026

    Anche nello svolgimento del vostro lavoro potete prestare servizio. Non è necessario recarsi nei mercati per pulire le strade. Qualunque siano i vostri doveri ufficiali, qualunque sia la vostra professione o occupazione, se assolvete i vostri compiti in modo corretto ed efficiente, anche questo è servizio sociale.

    Il giusto atteggiamento che i funzionari pubblici dovrebbero tenere nei confronti del servizio consiste nel chiedersi se il servizio che prestano sia proporzionato allo stipendio che ricevono. Raramente vediamo persone che lavorano, siano esse operai o funzionari, svolgere una quantità di lavoro tale da giustificare lo stipendio che percepiscono. Tutti desiderano una retribuzione maggiore, ma non sono disposti a lavorare di più. Devono rendersi conto che un simile atteggiamento costituisce un tradimento nei confronti della nazione.

    Di chi è il denaro che ricevono a titolo di salario? È denaro della collettività. Venire meno ai propri doveri verso la collettività significa arrecarle un grave danno. Se un insegnante impartisce l’istruzione nel modo giusto, rende un autentico servizio alla nazione. Allo stesso modo, se un commerciante conduce la propria attività cercando di guadagnare non più di quanto sia necessario per soddisfare le proprie ragionevoli necessità, renderà un servizio alla collettività.

    — Discorso Divino del 21 Novembre 1988

    Il servizio che compiacerà Swami consiste nel corretto adempimento dei propri doveri; inoltre, cogliete ogni occasione possibile per rendere servizio anche alla società.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 30 Agosto 2026

    Il servizio non dovrebbe essere compiuto per ottenere nome e fama, né dovrebbe essere intrapreso per affermare la propria superiorità, o per conseguire qualche ulteriore obiettivo egoistico. Un simile servizio non può affatto essere considerato servizio. Queste sono soltanto attività dettate dall’interesse personale.

    Non riconoscendo la sacralità e il potere purificatore del servizio, le persone esitano a dedicarsi al servizio sociale. È un errore immaginare di promuovere il benessere della nazione mediante il proprio servizio. Si deve comprendere che, rendendo servizio, si migliora sé stessi. Una vita senza servizio deve essere considerata una vita nelle tenebre. La propria vita, il proprio nome e la propria fama, tutti gli agi di cui si gode, provengono dalla società.

    È nella società che si trova la pienezza della vita. Stando così le cose, se non si serve la società, chi altro si può servire? Se non serviamo questa Natura, che ci ispira ad analizzare e a indagare e che, in tal modo, ci insegna l’essenza del Principio Divino, chi altro serviamo? Esprimiamo la nostra gratitudine alla persona che raccoglie un fazzoletto che ci è caduto. Non dovremmo forse esprimere la nostra gratitudine a questa Natura e alla società, che ci hanno fornito tutte queste risorse e comodità?

    — Discorso Divino del 21 Novembre 1988

    Il servizio è un programma che dura tutta la vita; non conosce riposo né tregua. Questo corpo vi è stato dato affinché possiate dedicare la sua forza e le sue capacità al servizio dei vostri simili.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 29 Agosto 2026

    Il Signore – che è al di là del tempo e dello spazio, prima dell’inizio e dopo la fine – non può mai essere descritto nei termini delle memorie fungine dell’uomo, dei fenomeni transitori della famiglia umana e della società umana. Tali descrizioni non possono avere alcun significato per coloro che hanno sperimentato la Gloria che è Dio.

    Non rendete Dio moderno per adattarLo alle vostre fantasie. Egli non è né antico né moderno; il Suo Volto non muta mai, né muta la Sua Gloria. PresentateLo, se proprio dovete, in una forma moderna, in uno stile moderno, affinché oggi Egli possa essere compreso. Se un bambino è restio a inghiottire una pillola, inseritela in una banana e offritegli il frutto; inghiottirà sia il frutto sia la pillola. Ma non cambiate quella pillola per adattarla ai capricci e alle fantasie del gusto del bambino. In tal caso, la malattia non potrà essere curata!

    Considerate il Signore come vostro padre o vostra madre, ma soltanto come il primo passo per trascendere quella relazione e fondervi nell’Assoluto. Non fermatevi sui gradini; entrate nella Dimora alla quale essi conducono. L’Atma sambandham (connessione con l’anima) è il sambandham (rapporto) eterno e immutabile.

    — Discorso Divino del 26 Ottobre 1961

    Mediante il nome di Sri Sathya Sai e ponendo l’accento sul messaggio, mirate a promuovere il senso del divino e la fede in Dio. Create un atteggiamento spirituale; promuovete la disciplina spirituale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 28 Agosto 2026

    Il mondo è un’immensa rappresentazione concepita e diretta dal Signore finalizzata a infondere nell’uomo un senso di stupore, reverenza e meraviglia, cosicché, attratto dalla sua bellezza, dal suo fascino e dal suo mistero, egli possa scorgere la sorgente di tutta questa bellezza, di tutta questa esaltazione e di tutto questo affascinante mistero.

    Quando era ancora una bambina, Mira chiese a sua madre: “Madre! Stiamo facendo un gioco. Tutte le altre bambine hanno detto il nome dell’uomo che ciascuna sposerà; chi sarà mio marito? Dimmelo. Devo dire loro il suo nome?” Dopo che Mira ebbe continuato a insistere per un po’, la madre sbottò: “Questo Giridhar, che è insediato in questo santuario, Egli è tuo marito. Va“. Da quel momento Mira si consacrò al Signore Giridhar (Krshna) e, ovunque e in ogni istante, vide soltanto il Suo incarnato e la Sua compassione.

    Il corpo è lo sposo del principio vitale, che è la sposa; questa è l’unione nuziale in ogni vita. Come il corpo racchiude, protegge e alimenta la vita, così il Signore sostiene il principio vitale custodito nell’uomo, affinché possa realizzare Lui.

    — Discorso Divino del 18 Agosto 1968

    Collocare Dio a grande distanza da voi e lodarLo come Onnisciente, Onnipotente e Onnipresente non Lo compiacerà. Coltivate intimità, vicinanza e un legame di parentela con Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 27 Agosto 2026

    Il primo passo nell’addestramento spirituale consiste nel frenare l’Ichha shakti (potere dei desideri), che spinge i sensi a inseguire gli oggetti. Se l’ichha (desiderio) è rivolto a Dio, è cosa buona; se è rivolto al piacere dei sensi, nuoce all’individuo.

    Se qualcuno dà fuoco ad una casa, è un atto d’incendio doloso; se Hanuman incendia Lanka, è una giusta punizione e un salutare insegnamento. Se un brigante vi mozza una mano, è violenza. Se il medico la amputa, vi salva la vita e, pertanto, è ahimsa (non-violenza). Visaya vasana (attaccamento agli oggetti dei sensi) rende un’azione meschina, mentre Bhagavat vasana (attaccamento a Dio) la rende sacrosanta.

    Lo Yajna (sacrificio rituale) celebrato da Daksha si trasformò in una battaglia, poiché Parameshwara non era presente; la battaglia di Kuruksetra si trasformò in uno Yajna, poiché Parameshwara (nella forma di Krshna) era presente. Arjuna si consacrò ai Piedi del Signore; Daksha disprezzò il Signore. Questa fu la differenza, e questa è la spiegazione. Tutto risiede nel bhava (il movente), nell’ispirazione che è alla base dell’azione e della parola.

    — Discorso Divino del 06 Dicembre 1963

    Abbiate Nama (Nome di Dio) sulla lingua, Rupa (Forma Divina) dinanzi agli occhi, Mahima (Gloria Divina) nel cuore; allora i fulmini vi passeranno accanto senza arrecarvi danno.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 26 Agosto 2026

    Prahlada era un grande devoto di Dio. Bali, suo nipote, era un grande imperatore e devoto. Si dice che il piacere sia un intervallo fra due dolori; fra due entità buone ve n’è una cattiva. Nel mezzo, Virochana, padre di Bali, era un razionalista e ateo. Nel mondo vi sono innumerevoli persone che traggono ispirazione da Prahlada e Bali. Ve ne sono anche molte che seguono l’esempio di Virochana. Jagat (il mondo) non sarebbe quello che è se non esistessero simili differenze.

    Nel corso della storia, i devoti di Dio hanno dovuto sopportare molte prove e privazioni, ma non hanno mai perduto la loro fede in Dio. Si sono distinti come ideali ed esempi per l’umanità. Bali fu uno di questi grandi esempi.

    Onam viene celebrato come il sacro giorno in cui Bali conseguì la liberazione. È anche il giorno in cui nacque Vamana. È inoltre il giorno in cui, ogni anno, Bali visita la terra per sperimentare l’amore della gente e partecipare alla sua gioia. Pertanto, le persone non dovrebbero accontentarsi di godere di cibo e vesti, ma dovrebbero cercare di sperimentare la beatitudine dello Spirito.

    — Discorso Divino del 15 Settembre 1986

    Bali dimostrò, attraverso il suo tyaga svabhava (natura altruistica), che chi sacrifica ogni cosa consegue moksha (liberazione).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 25 Agosto 2026

    Incarnazioni del Divino Amore!
    Innumerevoli onde sorgono dal vasto oceano. Le onde sembrano differire l’una dall’altra nella forma. Tuttavia, queste molteplici onde non sono diverse dall’oceano. In tutte le onde sono immanenti la natura e le qualità dell’oceano. Allo stesso modo, gli innumerevoli esseri che vedete in questo sconfinato Cosmo sembrano differenti l’uno dall’altro, ma tutti sono emersi dalla medesima Sorgente Cosmica, la cui forma è Sat-Cit-Ananda (Essere-Consapevolezza-Beatitudine).

    Quando la pioggia cade dal cielo, cade acqua pura sulla terra, sui monti, nei fiumi e nel mare. Ma quell’acqua pura assume il colore e il sapore della regione o del luogo in cui cade. Analogamente, profeti e messia, apparsi in diverse parti del mondo e in epoche differenti, trasmisero il loro messaggio in forme appropriate al tempo, al luogo e alle condizioni delle persone cui si rivolgevano. Per questa ragione, le religioni non possono essere considerate diverse l’una dall’altra. Tutte le religioni hanno insegnato soltanto quello che è bene per l’umanità. La religione deve essere praticata con questa consapevolezza.

    Ascolta, oh valoroso figlio di Bharat! Se le menti sono pure, come può una religione essere cattiva?

    — Discorso Divino del 25 Dicembre 1991

    Il dovere primario degli esseri umani è riconoscere che i sentieri indicati dalle diverse religioni possono variare, ma la meta è una.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 24 Agosto 2026

    Ci sono due verità che ogni pellegrino o devoto deve accettare: (1) la devozione deve essere piena, libera e completa, e (2) la Divinità deve essere concepita come piena, libera e completa. In altre parole, oggi la devozione è quasi sempre soltanto “a tempo parziale“. Vale a dire che, ogniqualvolta la malattia, la sconfitta o la delusione vi assalgono, vi rivolgete a Dio e pregate al fine di ottenere la Sua Grazia; ma quando siete felici, prosperi, in salute e in buone condizioni, ignorate Dio e sostenete che tutto questo sia dovuto alle vostre capacità e ai vostri successi.

    Quando splende il sole, Dio viene ignorato; Lo si cerca soltanto quando sopraggiunge la notte. La devozione deve perdurare e fiorire, senza essere influenzata dal tempo, dal luogo o dalle circostanze. Anche Dio deve essere sperimentato nella Sua pienezza, e l’Ananda di tale esperienza deve diventare un possesso permanente.

    È impossibile fare esperienza di Dio e, al contempo, parlare di Lui. Espressioni quali Sarvajna (onnisciente) e Sarvavyapi (onnipervadente) vengono usate dalle persone poiché, fin dai tempi antichi, gli anziani e i santi le hanno adoperate; è impossibile per chiunque fare l’esperienza più piena e completa di queste qualità della Divinità e, nello stesso tempo, parlare di tale esperienza.

    — Discorso Divino del 30 Agosto 1974

    La devozione sincera e la fede incrollabile non possono mai mancare dall’ottenere la Grazia.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 23 Agosto 2026

    Quando Rama, Sita e Lakshmana si recarono nella foresta e raggiunsero il monte Chitrakuta, Rama disse a Lakshmana di costruire una capanna nel luogo che preferiva. Udendo queste parole, Lakshmana ne fu profondamente addolorato e chinò il capo con tristezza. Notandolo, Sita gli chiese: “Perché sei turbato, Lakshmana? Tuo fratello non ha detto nulla di severo. Perché sei così triste?“

    Lakshmana rispose: “Oh Madre! Ho mai avuto una volontà mia? Quello che piace a Rama piace a me. Mi sono abbandonato a Rama. Desidero soltanto eseguire il comando di Rama. Stando così le cose, come posso sopportare che Rama mi chieda di costruire la capanna in un luogo scelto da me? Non equivale forse questo a separarmi da Rama?“

    Questa è l’intensità dei sentimenti che un vero devoto nutre verso il Signore. I vostri pensieri devono essere sempre rivolti a Dio. Il mondo è come una nube passeggera. Ma il rapporto tra voi e Dio è permanente ed eterno.

    — Discorso Divino del 11 Ottobre 1998

    Se l’uomo non impara ad abbandonare il proprio ego al Signore con piena soddisfazione, in totale sincerità e senza alcuna riserva, non può realizzarLo, sebbene Egli dimori nel suo stesso cuore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 22 Agosto 2026

    Il Signore dimora non soltanto nei cuori dei devoti, ma anche nei cuori dei malvagi. Una volta, il giovane Prahlada si avvicinò a sua madre Lilavati e le disse: “Madre, vi è una sola differenza tra me, che sono un devoto di Hari, e mio padre, che odia Hari. Contemplando incessantemente la dolcezza nettarea del Signore, ripetendo il Suo nome e ricordandoLo costantemente, sono immerso nella beatitudine dell’Amore per il Signore, come chi è inebriato. Mio padre, nel suo odio per Narayana, ha trasformato il proprio cuore in pietra e vi ha insediato il Signore“.

    Il Signore che dimorava nel cuore di Prahlada, il quale amava Narayana, e il Signore che era nel cuore di Hiranyakashipu, il quale odiava Narayana, erano uno e il medesimo. Bevendo a piene sorsate il nettare dell’Amore Divino, Prahlada placò la sete del proprio cuore e trovò la beatitudine. Avendo insediato il Signore nel proprio cuore di pietra, Hiranyakashipu non riuscì a placare la sua sete ardente e visse in preoccupazioni senza fine!

    Si dice che l’uomo debba vivere nella fede. Chi vive nella fede sperimenta la felicità, e l’uomo che sperimenta questa felicità sarà lontano dall’irrequietezza e vivrà in pace.

    — Discorso Divino del 15 Settembre 1986

    Mediante l’Amore e il Servizio, la mente viene purificata dall’ego e Dio vi si riflette.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 21 Agosto 2026

    Dio tollererà ogni cosa, ma non l’ira e l’ego. Egli non li apprezzerà. Che cos’è questo ego? Di cosa abbiamo motivo di essere egoisti? Della bellezza fisica, della forza dei sensi, dell’acume intellettuale o della ricchezza? Nessuna di queste cose è permanente. L’ego genera molte altre cattive qualità.

    Dio ha donato ad ogni essere umano qualità tanto sacre e nobili: Satya (Verità), Dharma (Rettitudine), Shanti (Pace), Prema (Amore), Ahimsa (Non-violenza). Sviluppate queste qualità. L’ira, la gelosia e l’odio sono qualità malvagie, proprie di un animale. Come può una persona dotata di tali qualità animali essere chiamata essere umano? È veramente umano colui che possiede buone qualità. Seguite la verità. La Verità è Dio. Coltivate l’Amore. L’Amore è Dio. Vivete nell’Amore. Purtroppo, oggi le persone non si sforzano di manifestare le qualità sacre e nobili che sono insite in loro. Ignorando la propria natura innata, conducono una vita dominata da qualità acquisite dall’esterno.

    Il corpo umano è simile a una cassaforte. L’Atma che dimora all’interno di questa cassaforte è come un diamante prezioso. Dovete attribuire valore ai preziosi ornamenti tempestati di diamanti che si trovano all’interno, non alla cassaforte esterna. Nel corpo umano vi sono ornamenti inestimabili quali Satya, Dharma, Shanti, Prema e Ahimsa.

    — Discorso Divino del 05 Settembre 2006

    L’uomo avviluppato nel proprio ego non può riconoscere Dio. Quando l’ego scompare, Dio appare.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 20 Agosto 2026

    Ovunque siano evidenti la fede e la dedizione a Dio, si trovano anche forze che tendono a deriderle e a indebolirne il vigore. Dove vi è un astika (teista), anche un nastika (ateo) alzerà il capo. La mancanza di fede in Dio o nella Volontà Suprema può essere soltanto un atteggiamento assunto per esaltare sé stessi o per mettersi in mostra. Non può resistere alla luce della ragione o dell’esperienza; persino i cosiddetti atei hanno Amore nel cuore, onorano la Verità nei rapporti con la società e vivono fondandosi sugli eterni e basilari principi della giustizia. Pertanto, anch’essi credono nel Sat-chit-ananda (Essere, Consapevolezza, Beatitudine Suprema).

    Avete il dovere di testimoniare con la vostra vita il coraggio, la gioia, la forza, la generosità e l’umiltà che la vera spiritualità e la fede possono infondere nell’uomo quando si trova ad affrontare delusioni, afflizioni, sconfitte, diffamazioni e altre calamità, contro le quali l’ateo non possiede uno scudo simile.

    L’oro acquisisce valore quando viene fuso nel crogiolo. Un frammento di diamante, quando viene tagliato e trasformato in una gemma dalle molte sfaccettature, diviene più brillante e più prezioso. Una pietra opaca non è ricercata da tutti! Prahladha fu sottoposto a torture dal padre adirato; ma questo non fece che accrescere il suo splendore!

    — Discorso Divino del 30 Agosto 1974

    Ogni ostacolo è un gradino che vi conduce all’Ananda (Beatitudine), che non può mai essere distrutta, né sottratta.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 19 Agosto 2026

    Dio è onnipotente; Dio è ovunque; Dio è onnisciente. Per adorare un tale possente e illimitato Principio, l’uomo trascorre pochi minuti delle 24 ore davanti ad un idolo, ad un’immagine o ad un ritratto! È davvero ridicolo; è praticamente inutile. AdorateLo finché avete respiro, finché siete coscienti. Non abbiate altro pensiero che Dio, altra meta che conoscere il Suo comando, altra attività che tradurre quel comando in azione. Questo è quello che si intende per abbandono. Offritevi a Lui.

    Quando intendete intraprendere un viaggio, consegnate le chiavi della vostra automobile all’autista e vi sedete comodi e sicuri sul sedile posteriore, dimenticando i possibili inconvenienti lungo il cammino. Avete affidato la vostra vita nelle mani di quell’uomo, alla sua intelligenza, alla sua vigilanza e alla sua abilità. Alcuni uomini non si abbandonano completamente; sono troppo egocentrici per farlo! Lo interrompono ogni minuto con consigli, indicazioni e suggerimenti sulla guida; con domande e dubbi sulle condizioni dell’automobile o della strada! Siate saldi, abbiate fede e raggiungete la meta in sicurezza.

    La vita è l’automobile, il vostro cuore è la chiave. Dio è il Sarathi (autista). Abbandonatevi a Lui e liberatevi di ogni ulteriore preoccupazione: viaggiate sicuri e giungete felici a destinazione.

    — Discorso Divino del 23 Febbraio 1971

    Finché nella mente dell’individuo persiste questa distinzione tra Dio e “io”, questo non può essere considerato un abbandono completo.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 18 Agosto 2026

    Guadagno, guadagno: questo sembra essere il ritornello della vita in ogni attività dell’uomo. Quando si misura un mucchio di grano, il conteggio non inizia con “uno“, bensì pronunciando la parola labha (guadagno)!

    I saggi sostengono che vi sia un altro guadagno, di gran lunga più desiderabile: conseguire la Presenza di Dio, fondersi nella Suprema Beatitudine che Dio è, liberarsi dai piccoli piaceri che ci distolgono dalla ricerca del piacere più elevato, la Beatitudine Divina.

    Divenite affini a Dio, Suoi congiunti e familiari. Non aspirate ad essere salariati nella dimora di Dio. Non pretendete una retribuzione calcolata e pattuita. Il lavoro svolto per una paga non sarà sincero e gioioso quanto quello compiuto per amore e reverenza. I fratelli e i figli non esigono, come loro diritto, una paga giornaliera prestabilita. Il Padrone di casa provvede a loro con ogni cura e premura; tutto appartiene loro, che lo chiedano oppure no.

    — Discorso Divino del Dicembre 1966

    La Grazia di Dio è incommensurabile; Egli è colmo d’Amore. ContemplateLo come Amore, recitate il Suo Nome quale incarnazione dell’Amore, riveriteLo come Amore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 17 Agosto 2026

    L’Amore non dovrebbe essere dispensato con parsimonia in base alla casta, al credo, alla condizione economica o al livello intellettuale di chi lo riceve. Deve fluire pieno e libero, indipendentemente dalle conseguenze, poiché amare è nella natura di ciascuno, così come cercare le aride e desolate distese che l’Amore può irrigare e rendere fertili.

    Ovunque vi sia un vuoto, in qualsiasi cuore, l’Amore vi fluisce ed è lieto di poter colmare quella vacuità. Non viene mai trattenuto; è offerto in abbondanza, senza malizia né inganno; non indossa il manto della falsità, dell’adulazione o della paura. I viticci dell’Amore aspirano ad aggrapparsi soltanto alle vesti di Dio; percepiscono che Dio dimora, nel Suo infinito splendore, in ogni cuore; così, penetra silenziosamente nei recessi più intimi di tutte le personalità che lo circondano, per scoprire la dimora di Dio e potervi fiorire. Questa è la vera bhakti (devozione).

    Quando il viticcio si aggrappa agli oggetti del mondo, è bhukti (godimento materiale), non bhakti. È la direzione ad essere cruciale!

    — Discorso Divino del 23 Febbraio 1971

    Dio è la sorgente di ogni amore; amate Dio, amate il mondo come veste di Dio, nulla di più, nulla di meno. Mediante l’Amore potete fondervi nell’oceano dell’Amore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 16 Agosto 2026

    Quando l’amore è rivolto alle cose che appagano i sensi, o procurano felicità al corpo, si esaurirà nel momento in cui esse vengono meno o deludono. Quando si ama il profitto, la perdita mina quell’amore. Se amate con l’intento di ottenere appagamento mondano, l’insoddisfazione ne prosciugherà la sorgente. Anche se dieci milioni di delusioni si unissero per affliggervi, non rinunciate mai all’Amore; rivolgetelo alla fonte dell’Amore, alla sorgente dell’Amore, alla Meta Suprema dell’Amore, vale a dire Dio.

    Qualunque sia l’ostacolo, per quanto forte sia la tentazione di allentare la presa, rimanete saldamente uniti a Dio; dopo la tempesta torna sempre la calma. Un periodo di caldo intenso porta invariabilmente con sé la pioggia tanto attesa.

    L’Amore pervade ogni attività di gioia e di pace. L’Amore nobilita persino quello che è più umile e più misero. Amate voi stessi per il Dio che il vostro essere incarna; amate gli altri per il Dio che dimora in loro, che parla e agisce attraverso di loro. Questo è il fondamento sul quale potete edificare la dimora della felicità; è questo riconoscimento del Divino che vi muove dall’interno.

    — Discorso Divino del 23 Febbraio 1971

    Dovete amare sinceramente tutti gli esseri, coltivare un amore disinteressato e impegnarvi attivamente in azioni di puro amore. Solo questo vi farà ottenere la Grazia che ardentemente desiderate!

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 15 Agosto 2026

    Molte persone, con le loro azioni, stanno minando la reputazione di Bharat. Questo equivale a tradire la Nazione. Chi non è orgoglioso della propria madrepatria e della sua reputazione è peggiore di un cadavere. Tutti devono salvaguardare l’onore della Nazione. Dovrebbero essere uniti. Questo è il messaggio dei Veda: “Viviamo e adoperiamoci tutti insieme in armonia“. Se soltanto questo spirito prevalesse tra i Bharatiya, la nazione risplenderebbe in tutta la sua gloria.

    È perché la gente ha dimenticato la grandezza di Bharat che il nostro Paese è afflitto da tanti problemi e difficoltà. Se le persone agiscono insieme, in piena concordia, non vi è nulla che non possano realizzare in Bharat. Determinazione e unità sono essenziali. I Bharatiya non dovrebbero lasciare spazio a differenze di casta, religione o lingua. Dovrebbero riconoscere l’unità della famiglia umana.

    Ricordate: “Casta dell’Umanità, Religione dell’Amore, Linguaggio del Cuore“. Se basate le vostre azioni su questi tre concetti, il Paese potrà progredire senza limiti. Custodite questi ideali nei vostri cuori e adempite ai vostri doveri.

    — Discorso Divino del 29 Agosto 1992

    Come le nuvole che talvolta oscurano il Sole, la cultura indiana può essere stata offuscata da alcuni deplorevoli sviluppi e dalle tendenze moderne; tuttavia, non potrà mai essere distrutta.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 14 Agosto 2026

    Le persone che percorrono questa terra noteranno le grandi folle che si radunano nei templi, partecipano ai bhajan e al namasankirtan, dove la Gloria di Dio viene cantata con manifesto fervore, e si accalcano attorno a venerabili personalità che predicano e insegnano le vie di Dio; ne deducono così che questa sia una terra sacra, colma di persone devote che percorrono il sentiero del pellegrinaggio verso la Divinità.

    Tuttavia, questi sono rituali privi di sostanza, pratiche vuote, piccole gite ostentate o escursioni; i pellegrini sono più interessati a fare acquisti, sia nel tempio sia nei bazar, che a porre fine alle empie abitudini alle quali sono attaccate! Ignorano la verità fondamentale riguardo a Dio, né sono desiderosi di conseguire tale consapevolezza percorrendo l’arduo sentiero della disciplina.

    Senza una comprensione intellettuale dei fondamenti del Principio Divino, tutti i voti, i digiuni e le veglie sono attività imitative, abituali e meccaniche, che comportano uno spreco di tempo e di energia. Dovete imprimere nella vostra coscienza che la Natura è viva, poiché Dio è la Vita; la Natura appare eterna, poiché Dio è eterno; la Natura non è che un riflesso di Dio! Egli conferisce alla Natura inerte l’impronta dell’ordine, dello scopo e dell’attività! Senza Colui che la muove, la Natura è inerme e priva di potere.

    — Discorso Divino del 23 Febbraio 1971

    Quando scorgete ovunque, in ogni lembo di terra, in ogni essere, piccolo o grande sia, l’orma di Dio, la Natura viene riconosciuta come una manifestazione che esige adorazione, anziché sfruttamento e asservimento.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 13 Agosto 2026

    Oggi l’uomo aspira a Dio e Lo contempla, ma la sola aspirazione e la contemplazione non sono sufficienti per fare esperienza di Dio. Dio non è compiaciuto dalla sola contemplazione; per fare esperienza di Lui, ci si deve abbandonare totalmente a Lui. Quando vi abbandonate completamente a Dio, divenite uno con Lui.

    Quali pratiche spirituali devono essere seguite per diventare uno con Dio? Quando il fuoco e il carbone sono tenuti separati, rimangono tali e quali. Soltanto quando vengono accostati e ravvivati, il carbone può trasformarsi in fuoco. Allo stesso modo, avvicinatevi a Dio e amateLo con tutto il cuore. Tale vicinanza e intimità con Dio, alla fine, vi renderanno uno con Lui. Questo è quello che il Vedanta ha dichiarato: “Brahmavid Brahmaiva Bhavati” (colui che conosce il Brahman diventa Brahman).

    Il cibo ingerito viene digerito e la sua essenza è distribuita a tutte le parti del corpo. Questo significa che il cibo assunto diventa tutt’uno con il corpo. Analogamente, dovete offrire completamente voi stessi a Dio. Soltanto allora potrete diventare uno con Lui. Tutti i vostri pensieri devono diventare Divini.

    — Discorso Divino del 11 Ottobre 1998

    Questo è il vero scopo dell’esistenza umana: vedere Dio e fondersi nella Sua Gloria. Tutte le altre conquiste sono vane.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 12 Agosto 2026

    La freschezza è una proprietà naturale dell’acqua. Se nell’acqua non vi è freschezza, pensiamo che vi sia qualcosa di insolito. Molte persone possono essere andate in pellegrinaggio a Badri e ricorderanno che vi è una sorgente di acqua calda vicino al Brahma kund. Sebbene nel fiume Alakananda scorrano grandi quantità di acqua fredda, nessuno domanda perché l’acqua sia fredda; ma quando trovano dell’acqua calda in una sorgente, chiedono con stupore come mai vi sia lì una sorgente di acqua calda. Ogniqualvolta vi è qualcosa di insolito o contrario alla condizione naturale, sorgono dubbi di ogni genere e vengono poste domande.

    Per quale ragione l’uomo diventa un groviglio di dubbi? La ragione principale per cui l’uomo nutre così tanti dubbi è che non conduce la propria vita nel modo in cui, per sua natura, dovrebbe condurla. Non si comporta nel modo in cui dovrebbe.

    Poiché non ha compreso il vero significato del Sé che è in lui, non si comporta come un essere umano dovrebbe comportarsi. Questa è la base di tutti i suoi dubbi. Deve compiere un’indagine e comprendere l’aspetto di Brahman, poiché questa è la causa fondamentale del rapporto tra uomo e uomo.

    — Summer Showers del 22 Maggio 1974

    Gli esseri umani possono realizzare la Divinità insita in loro solo quando riconoscono l’unità che sottende l’apparente diversità.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Agosto 2026

    Vi sono quattro “F” che dovete avere ben salde dinanzi alla vostra attenzione:

    1. [Follow the Master “] “Seguite il Maestro“.
    2. [Face the Devil] “Affrontate il Diavolo“.
    3. [Fight to the End] vale a dire, “Combattete sino alla fine” e
    4. [Finish at the Goal] “Giungete alla Meta“.

    “Seguite il Maestro” significa osservare il dharma (rettitudine). “Affrontate il Diavolo” significa vincere le tentazioni che vi assalgono quando cercate di procurarvi artha (ricchezza o mezzi per vivere agiatamente). “Combattete sino alla fine” significa lottare incessantemente; muovete guerra ai sei nemici, capeggiati da kama (lussuria). Infine, “Giungete alla Meta” significa non fermarsi finché non sia raggiunta la meta di moksha (liberazione dall’ignoranza e dall’illusione).

    Le F sono fondamentali per il perseguimento dei quattro purusharthas (scopi della vita umana): dharma, artha, kama e moksha. Sarò sempre con voi, ovunque siate, proteggendovi e guidandovi. Avanzate; non abbiate paura.

    — Discorso Divino del 06 Luglio 1975

    Non seguite coloro che indulgono nei piaceri dei sensi e nutrono cattive qualità. Seguite Dio e custodite le qualità Divine.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Agosto 2026

    L’uomo è mortale; polvere è e alla polvere ritornarà. Ma in lui risplende l’Atma, come una scintilla della fiamma immortale. Questa non è un’espressione adulatoria inventata dai Vedantisti. L’Atma è l’unica Fonte e il Sostegno di ogni essere. L’Atma è Dio; il particolare è l’Universale, nulla di meno. Riconoscete dunque in ogni essere, in ogni uomo, un fratello, un figlio di Dio, e ignorate ogni pensiero limitante e ogni pregiudizio fondato sulla condizione sociale, sul colore della pelle, sulla classe, sul luogo di nascita e sulla casta. Sai è costantemente impegnato ad ammonirvi e a guidarvi, affinché possiate pensare, parlare ed agire con questo atteggiamento d’Amore.

    La società non può giustificare la propria esistenza limitandosi a pianificare la spartizione, in parti uguali o disuguali, dei beni ricavati dalla Natura. Il compimento che deve ispirare la società deve essere l’affermazione e la piena espressione, in ogni atto e decisione sociale, della conoscenza dell’Unico Universale Atma e della beatitudine che tale conoscenza conferisce.

    Sai non vi ordina: “L’Atma non conosce morte; pertanto, uccidete gli involucri fisici, i corpi“. No. Sai non incoraggia le guerre. Sai vi esorta a riconoscere l’Atma come il vostro congiunto più intimo, più vicino dei membri della vostra famiglia, dei vostri consanguinei e dei vostri discendenti più cari. Quando questo avverrà, non vi allontanerete mai dal sentiero della rettitudine, l’unico capace di preservare tale parentela.

    — Discorso Divino del 01 Marzo 1974

    Siete tutti “il Divino” racchiuso nella pelle e nelle ossa umane, l’Atma avvolta nell’effimera carne. Sappiatelo e diverrete impavidi, felici senza limiti.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Agosto 2026

    Dove c’è fumo, sicuramente là c’è del fuoco. Senza fuoco, non può esservi fumo. Allo stesso modo, senza Dio, non può esservi il mondo. Come potrebbe esservi vita senza Dio? È impossibile, assolutamente impossibile. Tutto accade secondo la Volontà di Dio.

    Ecco un piccolo esempio. Quando una mucca dà alla luce un vitello, ne lecca il corpo con la lingua e lo pulisce. Non appena la mucca ha ripulito il corpo del vitellino, questo si regge sulle zampe e si avvicina alla mammella della madre per bere il latte. Chi ha mostrato al vitello la mammella e gli ha fatto comprendere che lì vi è il latte? Tutto è prestabilito da Dio.

    Senza comprendere verità così sottili, gli uomini sostengono stoltamente che Dio non esiste. Quando non sapete neppure quale sarà il prossimo pensiero che sorgerà nella vostra mente, come potete comprendere Dio? Poiché gli uomini non ascoltano i buoni insegnamenti, la stoltezza è in aumento.

    — Discorso Divino del 07 Luglio 1996

    Dovete coltivare la fede in Dio e sapere che Egli è presente in tutti. Quella fede farà nascere in voi umiltà, coraggio e riverenza.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Agosto 2026

    Ricordate che siete gli artefici, i leader e le guide dell’India di domani. Le vostre spalle devono essere più forti di quelle dell’attuale generazione di leader, poiché, con il trascorrere degli anni, il fardello diventa sempre più pesante. I vostri cuori devono divenire più ampi, la vostra intelligenza più acuta e limpida, poiché avete grandi cose da compiere, per voi stessi e per l’umanità. Pertanto, assimilate gli ideali del dovere, della devozione e della disciplina.

    La devozione deve essere messa alla prova nel crogiolo della disciplina. Deve essere indirizzata lungo la via del dovere. Dharmaraja, il maggiore dei Pandava, era l’incarnazione stessa della devozione al Signore Krshna. Ma aveva ai suoi due lati il dovere, nella forma di Arjuna, e la disciplina, nella forma di Bima. Così poté sconfiggere i suoi nemici e incoronarsi Imperatore.

    Non riempitevi la testa delle banalità che affollano le colonne delle riviste, né dei dettagli assurdi della vita privata delle celebrità di qualsiasi settore. Non lasciatevi esaltare dagli avvenimenti esteriori, né abbattere da eventi che sembrano fallimenti. Tenete alta la testa al di sopra delle acque della piena; non lasciatevi trascinare via come fili di paglia.

    — Discorso Divino del 06 Luglio 1975

    Siate devoti e disciplinati come Arjuna. Siate intelligenti e forti come Bima. Siate saldi e sinceri come Dharmaraja. Allora nessun male potrà colpirvi; conseguirete la vittoria in ogni vostro sforzo.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Agosto 2026

    Senza l’approvazione del Signore, l’uomo non può conseguire nulla al mondo. Il Divino è il fondamento di ogni cosa. Tuttavia, l’uomo è pervaso dalla presunzione di essere lui a compiere tutto. Questo orgoglio è la causa del suo fallimento. È la causa della sua inquietudine, della sua frustrazione e della sua delusione.

    Oggi l’uomo fonda la propria vita sulla dipendenza dalla Natura, dimenticando Dio. Questo è un grave errore. È essenziale comprendere che esiste una base, un fondamento, e che l’intero mondo poggia su di esso. Riconoscendo questa verità, si deve conformare ad essa la propria condotta. Quando andate al cinema, vi è uno schermo stabile e immutabile, che può essere paragonato a Dio, il Quale è reale ed eterno. Su tale schermo, molte forme appaiono e scompaiono. L’uomo vede e sperimenta soltanto le forme che appaiono e svaniscono, ma non riesce a riconoscere lo schermo.

    Le immagini in movimento hanno lo schermo come loro fondamento. Senza lo schermo, non sarebbe possibile vedere quelle immagini. Quale comprensione si può avere se si vedono soltanto le forme e le immagini? Allo stesso modo, oggi l’uomo cerca di condurre la propria vita dimenticando Dio e riponendo tutta la propria fede unicamente nella Natura. Questo è un errore gravissimo. Dobbiamo trovare rifugio in Dio, che è l’Adhara (il Fondamento), e poi fare esperienza della Natura, che è l’Adheya (quello che poggia sul fondamento). La fede in Dio è il requisito primario per l’uomo.

    — Discorso Divino del 25 Giugno 1989

    Senza la Grazia del Signore, nessuno può godere dei benefici della Natura.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Agosto 2026

    Il processo educativo deve rendere l’individuo una persona più felice e più utile; deve altresì farne un cittadino migliore, capace e desideroso di promuovere il progresso della nazione a cui appartiene. Deve abbandonare l’attuale enfasi sul conferimento dei titoli di studio, che fungono soltanto da ciotole con le quali i laureati si aggirano per il Paese, chiedendo che vi sia deposto un impiego.

    Oggi si parla molto di “dovere” e della responsabilità di assolvere i doveri propri di ciascun gruppo. Tutto questo è un bene. Tuttavia, il significato di queste parole non è compreso correttamente. Lo studente pensa che il suo “dovere” consista soltanto nell’essere puntuale quando frequenta l’università o la scuola e nel prestare attenzione durante le lezioni e le altre attività accademiche. Anche gli insegnanti ritengono di aver assolto il proprio dovere quando sono presenti negli orari stabiliti e svolgono gli incarichi loro assegnati. Questa concezione errata deve essere abbandonata.

    L’educazione deve essere accolta come una sadhana (disciplina spirituale) volta a stabilire la shanti (pace) tanto nel cuore dell’individuo quanto nella società, per il bene comune dell’umanità. L’educazione è un impegno spirituale, presieduto dalla dea Saraswati.

    — Discorso Divino del 06 Luglio 1975

    Espandete il vostro Amore, in modo da riconosciere Dio in ogni essere. Questo è il fine, lo scopo e il compimento della Vidya (educazione).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 05 Agosto 2026

    L’egoismo e la Divinità sono incompatibili. Un egoista non può mai aspirare alla vita divina. Per avanzare lungo il sentiero della spiritualità, l’ego deve essere completamente annientato. Tuttavia, la fiducia in sé stessi, ben distinta dall’ego, riveste una suprema importanza nel progresso spirituale. Chi non ha fede in sé stesso non può avere fede in Dio. La fiducia in sé stessi e la fede in Dio procedono sempre di pari passo. Si completano a vicenda.

    La fede è una virtù fondamentale, e la fede in Dio è un sostegno nella vita. Sebbene Dio dimori in ciascuno, senza fede in Dio non si può divenire divini. Alcuni potrebbero affermare che crederanno soltanto dopo averne fatto esperienza. Ma questo equivale a mettere il carro davanti ai buoi. Nella spiritualità, la fede precede sempre l’esperienza. “Vidya (apprendimento) senza shraddha (fede e ardore) è vana“, disse Swami Vivekananda. La shraddha è assolutamente indispensabile per l’Adhyatma-vidya (la scienza del Sé).

    I giovani e le giovani d’oggi possiedono shraddha in abbondanza. Purtroppo, però, tutta la loro shraddha è rivolta a drammi, romanzi, cinema, radio, televisione, cricket e corse ippiche. Questa shraddha mal riposta ha provocato il loro indebolimento fisico e la loro corruzione mentale, con il risultato che hanno perduto non soltanto la fede in Dio, ma anche quella in sé stessi.

    — Summer Showers del Giugno 1979 – cap. 26

    Proprio come un uomo non può affermare che si getterà in acqua soltanto dopo aver imparato a nuotare, così non si può dire che ci si immergerà nelle profondità dell’esperienza spirituale soltanto dopo aver compreso pienamente la spiritualità.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 04 Agosto 2026

    Quando una persona muta mangia un dolce, può soltanto assaporarne la dolcezza, ma non riesce ad esprimerla a parole. Allo stesso modo, la Divinità può essere soltanto sperimentata e non può essere descritta. Se qualcuno vi chiede di descriverla, l’unica risposta è il silenzio. Non dovete sprecare tempo ed energia in argomentazioni inutili. Pertanto, dovete sviluppare la fede in Dio.

    È somma stoltezza addurre argomenti a sostegno dell’inesistenza di Dio. Perché affermate che Egli non esiste? Dite che Dio non esiste perché non può essere visto. Supponete che vi sia una persona alta sei piedi [circa 183 cm, ndt], di carnagione chiara, calva e del peso di 80 Kg. Questi, che potete vedere, sono soltanto i suoi attributi fisici. Le sole caratteristiche fisiche rivelano forse la verità su quella persona? La vera realtà di quella persona è quello che non riuscite a vedere con gli occhi fisici. Si tratta delle sue qualità buone o cattive, quali la compassione, l’amore, l’empatia, l’odio, la longanimità, etc. Poiché non riuscite a vedere queste qualità, potete forse affermare che non esistano?

    È un atto di stoltezza sostenere che quello che non si vede non esiste. Sono proprio queste qualità, che non riuscite a vedere, a determinare la sua umanità o la sua mancanza. Pertanto, è da stolti affermare che non si possa avere fede in quello che non è visibile.

    — Discorso Divino del 07 Luglio 1996

    Dio, come il burro nel latte, diventa visibile quando si concretizza attraverso la sadhana (sforzo spirituale).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 03 Agosto 2026

    Il primo passo sul sentiero della spiritualità consiste nell’acquisire anasuya, ovvero la libertà dall’invidia, dalla gelosia, dalla malevolenza e dalla cupidigia. Asuya, vale a dire la gelosia, deve essere completamente sradicata dal cuore umano e, al suo posto, deve essere coltivata shraddha, ossia la perseveranza.

    L’Atma deve essere contemplata mediante la meditazione. Allora il sincero e perseverante sadaka avrà certamente esperienze spirituali e rivelazioni mistiche.

    Supponiamo di voler preparare un delizioso sambar. A tale scopo, possiamo utilizzare verdure fresche, buoni legumi (dal) e tamarindo puro. Il cuoco può essere esperto come Nala o Bhima, ma, se il recipiente d’ottone usato per cucinare non è debitamente argentato o stagnato, tutto lo sambar che in esso viene preparato sarà inevitabilmente velenoso. Allo stesso modo, sebbene esistano nove forme di adorazione, nessuna di esse sarà efficace, a meno che il devoto non abbia un cuore puro. A che serve contare e sgranare i grani del rosario, se il cuore è contaminato dall’invidia, dalla gelosia e dalla malevolenza?

    — Summer Showers di Giugno 1979 – cap. 26

    Affinché un magnete attragga un pezzo di ferro, quest’ultimo deve essere privo di impurità e di ruggine. Allo stesso modo, se l’Atma è ricoperta dalle impurità della mente, non sarà attratta dal Paramatma.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 02 Agosto 2026

    L’India si erge quale maestra dell’umanità, grazie alla virtù, alla forza d’animo e al vigore morale delle donne del passato e del presente. Dovete preservare e coltivare queste qualità, affinché esse possano tenere alto il capo fra le nazioni del mondo.

    Affermate nella casa il ruolo della madre, quale custode degli ideali spirituali e, quindi, Guru dei figli. Ogni madre deve prendere parte a questo impegno: espandere e manifestare stabilmente la coscienza di Dio, latente in ogni bambino.

    I bambini sono le colture che crescono nei campi, destinate a produrre il raccolto dal quale la Nazione deve trarre il proprio sostentamento. Sono i pilastri sui quali si edifica il fondamento del futuro della Nazione. Sono le radici dell’albero nazionale, che deve offrire alla generazione futura i frutti del lavoro, dell’adorazione e della saggezza. Lo Sri Sathya Sai Balvikas è stato concepito per nutrire queste radici, rafforzare questi pilastri fondamentali e rendere fertili le colture in crescita.

    — Discorso Divino del 10 Luglio 1974

    La mente del bambino è un tenero rampicante alla ricerca di un ideale che le faccia da sostegno. I Guru devono fare in modo che tale sostegno sia retto e profondamente radicato.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 01 Agosto 2026

    Anasuya, ossia l’assenza di invidia, gelosia e malevolenza, è un requisito indispensabile per conseguire un’esperienza intima, diretta e personale della Divinità onnipresente. Ogni aspirante spirituale deve necessariamente coltivare la qualità dell’anasuya. È una caratteristica divina che rende pura e limpida la personalità dell’uomo.

    Asuya, ossia la gelosia cronica, è la fonte di tutti i disturbi mentali e fisici di questo mondo. Per acquisire equilibrio mentale e tranquillità interiore, l’uomo deve purificare il proprio cuore, liberando la mente da quella mania psicologica chiamata gelosia. L’uomo deve anzitutto rendersi umano, prima di tentare di divinizzarsi. Provare gelosia verso gli altri, persino per questioni insignificanti, soffoca gli istinti umanitari di una persona.

    Oggi le persone sprecano tutto il loro tempo e le loro energie biasimando gli altri, senza comprendere che cercare e trovare difetti nel prossimo è il più grave e orrendo dei peccati! Arjuna era completamente libero dalle qualità mortali dell’invidia, della gelosia e della malevolenza. Per tale motivo ricevette l’appellativo di anasuya e meritò di ricevere da Krshna il nettareo messaggio della Bhagawad Gita.

    — Summer Showers del Giugno 1979 – cap. 25

    Dove vi è Amore, non vi sarà spazio per la gelosia e l’odio; e dove non vi sono gelosia e odio, vi è Ananda (vera gioia).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 31 Luglio 2026

    Là dove vi è la percezione dell’assenza, vi è anche la verità della presenza. Ecco un piccolo esempio. Sai Baba è presente sul palco, oppure no? Se dite che Egli è presente, su che cosa basate questa affermazione? Vedete la Sua Forma e dite che Egli è presente. Supponete che, dopo aver pronunciato questo discorso, Io rientri all’interno.

    Se qualcuno, allora, vi domanda: “Sai Baba è sul palco?” rispondete: “Non è là“. Che cosa significa questo? Significa che Sai Baba esiste, ma non è presente sul palco. Se Sai Baba non esistesse, non si porrebbe affatto la questione della Sua presenza o assenza. Allo stesso modo, gli uomini negano o accettano l’esistenza di Dio proprio perché Egli esiste. È soltanto perché Dio esiste realmente che gli uomini negano la Sua esistenza. Se Dio davvero non esistesse, come potrebbe esistere la parola “Dio“?

    Poco fa è stato detto: “Dio esiste“. La parola “esiste” esprime la verità dell’esistenza di Dio. Quando diciamo “esiste“, la domanda successiva è: chi esiste? Dio. Alcuni affermano: “Dio non esiste“. Anche questa frase contiene la parola “esiste“, che esprime la verità dell’esistenza di Dio; “non” è soltanto l’altra parte della frase. Persino questa affermazione negativa, “Dio non esiste“, contiene l’affermazione positiva “esiste“.

    — Discorso Divino del 17 Luglio 1996

    Una madre non può amare i propri figli se non ha fede che siano suoi figli. L’uomo può sperimentare il principio onnipervadente dell’Amore e trarne beatitudine soltanto quando ha fede.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 30 Luglio 2026

    Incarnazioni dell’Amore!
    Dio è la fonte e il sostegno di tutta la creazione. Nessuno può domandare perché Dio agisca in un determinato modo. Egli è il Signore Supremo dell’universo e può agire secondo la Sua Divina Volontà. Tuttavia, qualunque cosa Egli faccia è unicamente per il bene del mondo. Per esempio, non si può trovare un luogo o un momento in cui non vi sia aria; sebbene essa sia invisibile, se ne può avvertire la presenza.

    Ogni azione che avviene in questo mondo, persino la più piccola, si compie secondo la Divina Volontà. Una particolare azione di Dio può procurarvi qualche disagio o dolore. Questo riguarda il vostro piano individuale. Ma, nella creazione di Dio, non esiste nulla che possa essere definito dolore. Qualunque cosa Dio faccia è per il benessere dell’umanità.

    Alcuni si abbattono e si lamentano, chiedendosi perché Dio abbia dato loro difficoltà e sofferenze. Dio non fa distinzioni e non causa afflizioni ad alcuno. Dolori e difficoltà sono soltanto vostre percezioni. Ogni cosa nella creazione di Dio è destinata a procurare felicità e conforto agli esseri viventi. Per questo sottolineo ripetutamente: sia che siate nel dolore, sia che godiate della felicità, pensate sempre che tutto avviene per il vostro bene. Si deve sviluppare la ferma convinzione che qualunque cosa Dio faccia sia per il proprio bene e non per arrecare sofferenza.

    — Discorso Divino, 17 Luglio 1981

    Dovete considerare che qualunque cosa vi accada è per il vostro bene. Se possedete questa fede assoluta, nella vostra vita non vi sarà spazio per la paura.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 29 Luglio 2026

    Uomo significa colui che procede dalla condizione del Sé al Sé onnicomprensivo, dall’Atma al Paramatma. Affinché tale cammino giunga a buon fine, tutta la Natura può offrire consigli e guida sino alla fine. Il vero Guru, al quale ci si deve affidare, è la Natura, pervasa di Dio. Dio non ci istruisce direttamente; Egli ci insegna attraverso la Natura che ci circonda.

    Quando insegniamo l’Om ai bambini, lo pronunciamo ad alta voce e, nello stesso tempo, scriviamo la lettera “Om” su una lavagnetta. Dio ha scritto “Om” in ogni più minuscola particella della Natura; quella è la lavagna dalla quale dobbiamo imparare a conoscerLo. Pertanto, non rinunciate al mondo e non condannate la Natura. Non circoscrivete il Dio dell’Universo a un solo Nome e a una sola Forma. Amate tutti i Nomi e tutte le Forme. Estendete il vostro amore al mondo intero.

    Riflettete: quando a pranzo vi viene servito del dal (lenticchie) bollito e vi è poco sale, lo mettete da parte. Prestiamo tanta attenzione ad una sensazione che dura appena un istante sulla lingua! Ebbene, poiché dobbiamo trascorrere settanta o ottant’anni di vita sulla terra, immaginate quanta cura dobbiamo avere per realizzare lo scopo della vita. La virtù è il sale della vita. L’Amore è la virtù più elevata: accrescete l’Amore condividendolo. Venerate l’Universo come vostro Guru. Questo è il Messaggio che desidero donarvi in occasione di questo Guru Poornima.

    — Discorso Divino, 17 Luglio 1981

    Non è necessario vagare alla ricerca di un Guru (precettore). Traete insegnamento da ogni essere vivente e da tutto quello che trovate intorno a voi.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 28 Luglio 2026

    L’elettricità è presente ovunque in natura; tuttavia, può essere raccolta, immagazzinata e utilizzata soltanto mediante particolari congegni ideati dall’uomo. La spirituale Atma-shakti (interiore potenza divina), anch’essa presente ovunque, è custodita nel corpo e, scorrendo attraverso i sottili fili costituiti dai nervi, illumina e dirige ogni attività. Tali attività devono essere orientate verso l’ananda (beatitudine suprema), e non verso l’attaccamento ai piaceri fugaci. Il Principio Vitale, che fluisce sotto forma di intelligenza attraverso ogni cellula e ogni nervo, è anch’esso un riflesso dell’Atma.

    Quello che nasce deve anche morire; il venire implica l’andare. Quello che non ha nascita non ha neppure morte. L’Atma non ha nascita né morte; non si può neppure dire che si espanda, cresca o si indebolisca. Non ha storia. “Esiste“: questo è tutto quanto si può dire di Esso. È eternamente Intelligenza, eternamente Beatitudine. C’è l’impulso a desiderare qualcosa; questo è chiamato ichchha-shakti, ma anch’esso deriva dall’Atma-shakti, la Divinità che costituisce il vostro nucleo. Riconoscetelo come tale e non sviliteLo desiderando oggetti nocivi.

    Il desiderio, così sublimato, è il fondamento del Prema (Amore). È il frutto dell’albero dell’ichcha-shakti orientata verso Dio. Il frutto possiede una scorza amara (maya) e semi duri (la percezione della molteplicità); questi devono essere scartati, affinché se ne possa gustare la dolcezza. Quel dolce succo è l’ananda conferito dall’Atma.

    — Discorso Divino del 23 Dicembre 1971

    Proprio come la cenere nasconde il fuoco nel carbone ardente, l’illusione riguardo al corpo copre l’Atma.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 27 Luglio 2026

    Potreste domandarvi se esista un modo per sfuggire alle conseguenze del karma. Sì, è possibile per coloro che ottengono la Grazia di Dio. Una volta divenuti destinatari della Grazia di Dio, non sarete più soggetti al karma-phalam (le conseguenze delle azioni). Dovete quindi adoperarvi per ottenere la Grazia Divina.

    Gli studiosi affermano che è impossibile sfuggire al karma. Quello che dicono è vero fino a un certo punto. Ma, una volta ottenuta la Grazia Divina, anche se dovrete sperimentare le conseguenze del karma, non ne avvertirete il dolore.

    Prendete, per esempio, un flacone contenente un medicinale. Sul flacone è indicata la data di scadenza. Dopo tale data, il medicinale perde la propria efficacia. Allo stesso modo, la Grazia di Dio farà “scadere” il karma-phalam, ossia annullerà gli effetti del karma. È dunque possibile sfuggire alle conseguenze del karma. L’uomo deve coltivare la forza e la volontà necessarie per meritare la Grazia Divina. Una volta ottenuta la Grazia Divina, sarete liberi dalle catene del karma.

    — Discorso Divino del 21 Luglio 2005

    La Grazia elimina la forza nociva del Karma che dovete affrontare.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 26 Luglio 2026

    Venite a Me desiderosi di apprendere, di progredire, di vedere voi stessi in Me, e certamente vi accoglierò e vi mostrerò la via. Sarete davvero benedetti. Tutte le Scritture e la Gita, che è il latte di tutte le mucche delle Upanishad, hanno lo scopo di infondere in voi questa sete.

    La sete deve essere simile a quella del rampicante per il tronco dell’albero, del magnete per il ferro, dell’ape per il fiore, delle acque per la cascata, del fiume per il mare! Le pene della separazione devono rodere il cuore; l’intero essere deve anelare all’unione! Non vacillate, non cambiate e non sperimentate una serie di nomi e forme differenti. Questo non farà che dissipare il vostro tempo e le vostre energie. La contemplazione incessante sul Signore vi donerà incessantemente amrta (nettare).

    Se non seguite questo sentiero, siete doppiamente responsabili, poiché siete entrati in contatto con Me. La forma, di solito, genera dubbi, poiché soltanto quando vi è il nome potete costruirgli attorno tutte le vostre fantasie, tutto quello che desiderate per completare il quadro. Non lasciatevi fuorviare da simili dubbi; quando la Forma è giunta dinanzi a voi, rendete proficuo quel momento e degna la vita.

    — Discorso Divino del 28 Dicembre 1960

    La vera Bhakti (devozione) supererà ogni ostacolo e, come un fiume in piena, oltrepasserà argini e sponde, travolgendo ogni cosa con la sua forza.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 25 Luglio 2026

    Sat-cit-ananda si manifesta nell’uomo come beatitudine suprema, la Beatitudine Divina. Questa beatitudine è presente nell’uomo come sua essenza spirituale. L’uomo non ha alcun bisogno di inseguire piaceri insignificanti, dato che possiede in sé questa beatitudine eterna. La sperimenterà quando si sarà liberato dell’attaccamento al corpo, nato dall’illusione e dall’ignoranza.

    Sakkubai aveva compreso questa verità ed era costantemente assorta nella contemplazione del Nome del Signore. Riconoscendo l’intensità della sua devozione, Krshna assunse le sue sembianze e la mandò a Pandharipur. Potete constatare la grandezza dell’Amore di Bhagawan per il devoto. Assumendo le sembianze della devota, il Signore svolse tutte le sue faccende domestiche e le permise di recarsi a Pandharipur. Dio fa in modo che il devoto non sia esposto alla calunnia. Egli provvide affinché nessuno puntasse il dito accusatore contro Sakkubai per la sua assenza da casa. Egli Stesso assunse le sembianze di Sakkubai e svolse tutti i lavori domestici. Sakkubai si recò a Pandharipur e là si fuse nel Signore.

    Il potere della fede è incalcolabile. Con la fede è possibile portare a compimento qualsiasi impresa difficile. Questa verità non può essere compresa nell’ambito delle vicende mondane. Occorre riconoscere che la recitazione del Nome del Signore è sommamente sacra ed efficace. Essa serve a rimuovere le impurità presenti nell’individuo e favorisce pensieri buoni e sacri.

    — Discorso Divino del 26 Febbraio 1998

    Se conquistate la Grazia del Signore, potrete superare persino i decreti del destino.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 24 Luglio 2026

    Ognuno deve essere pervaso dal sentimento che il Divino dimora nel suo cuore, che il cuore è la Divinità stessa e che la mente deve essere colma di pensieri Divini, poiché essa simboleggia Vishnu. Non si deve permettere ad alcun pensiero meschino di penetrare nella mente. Non si deve lasciare che la mente si smarrisca.

    Si dice che Brahma sia emerso dall’ombelico di Vishnu. Egli simboleggia la parola. Quando la trinità viene considerata il simbolo delle qualità Divine presenti nell’uomo, l’uomo scoprirà la Divinità dentro di sé. Non è necessario cercare il Divino fuori di sé. È inutile recarsi in pellegrinaggio. Gli scienziati stanno commettendo lo stesso errore: esplorano lo spazio esterno, ma non compiono alcuno sforzo per esplorare il cuore interiore.

    I devoti vanno da un mutt [monastero o istituzione religiosa indù, spesso sede di un maestro spirituale, ndt] all’altro. A che cosa serve? Il Divino risiede nel vostro cuore. CercateLo dentro di voi. Dio è onnipresente. Dio è in ciascuno. Siete tutti Divini. Non fate del male a nessuno. Sviluppate tali qualità. È insincero, da parte delle persone, sostenere che, a causa dei loro numerosi impegni, non hanno tempo per pensare a Dio. Coloro che sprecano il proprio tempo guardando la TV o giocando a carte nei circoli non possono pretendere di non riuscire a riservare qualche momento a Dio. Fate buon uso del tempo. Il tempo è Divino. Dedicate ogni attività a Dio.

    — Discorso Divino del 08 Aprile 1997

    L’uomo deve dedicare a Dio i propri pensieri, le proprie parole e le proprie azioni, e arrendersi alla Sua Volontà. Solo allora, questo animale è degno di divenire un uomo, nel quale è custodito il Divino.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 23 Luglio 2026

    Oggi, sebbene esteriormente gli individui abbiano sembianze umane, nei loro impulsi interiori sono subumani o rakshasa; colui nel quale non vi è danam (carità o sacrificio) è chiamato danava (demone). Deva e danava (divino e demoniaco) sono mescolati nella natura umana e, oggi, è il danava a dominare. Di conseguenza l’uomo ha perduto il proprio fulgore, il proprio potere e il proprio splendore; deve riconquistarli mediante la sadhana. Rendetevi dunque puri attraverso uno sforzo incessante.

    Assumere l’amrta (nettare) da Me creato è soltanto il primo passo di questo processo: non significa molto se non compite il secondo e il terzo passo, proseguendo verso la realizzazione del Sé. Dovete avere fede nella disciplina stabilita dal Sanatana Dharma e nel fondamento ultimo e divino di tutta la creazione. Siate convinti che il mondo può offrirvi soltanto una gioia fugace e che il dolore non è che l’altra faccia della gioia.

    Impegnatevi sin d’ora, da questo preciso istante, poiché il tempo scorre impetuoso come un rapido torrente. Coltivate la gioia che non verrà mai meno, la gioia che sarà sempre piena. Siate fedeli a voi stessi. Siate coraggiosi, siate sinceri. L’unica realtà è costituita dai due uccelli sull’albero: il jivatma (anima individuale), che assapora i frutti e soffre, e il Paramatma (Anima Suprema), che siede immobile e si limita a osservare.

    — Discorso Divino del 28 Dicembre 1960

    Prendete il Nome e soffermatevi sulla Sua dolcezza; assorbiteLo e fatelo scorrere sulla lingua, assaporatene l’essenza, contemplate la Sua magnificenza, rendetelo parte di voi stessi e crescete forti nella gioia spirituale. Questo è quello che Mi compiace.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 22 Luglio 2026

    La parola shanti viene pronunciata tre volte al termine di ogni preghiera, rito od offerta. Qual è il significato di questa usanza?

    Il primo shanti significa: “Possiamo noi godere della pace del corpo“. Questo significa che il corpo non deve infiammarsi per sentimenti di gelosia, odio, attaccamento e simili. Qualunque notizia riceviate riguardo ad un evento, dovreste accoglierla con calma e serenità. Il secondo shanti riguarda la mente. Non dovete agitarvi quando qualcuno dice di voi qualcosa che non è vero. Respingetelo semplicemente come qualcosa che non vi riguarda. Se vi adirate o vi irritate, perdete la pace mentale! Dovete dire a voi stessi: “Perché dovrei perdere la pace mentale soltanto perché qualcuno dice di me qualcosa che non è vero?” Siate risoluti nell’attenervi alla vostra verità e rimanete fedeli alla vostra stessa natura. Il terzo shanti si riferisce alla pace dell’anima. Questa pace deve essere realizzata mediante l’Amore.

    Il mondo deve essere ricondotto sul giusto binario, e soltanto l’Amore e la pace possono riuscirvi! Colmate d’Amore, verità e pace i vostri pensieri, le vostre azioni e le vostre emozioni. Vi possono essere persone che ci odiano, ma amate anch’esse!

    — Discorso Divino del 09 Dicembre 1985

    Desideriamo la pace, ma continuiamo a compiere azioni che, lungi dal donarla, provocano ansia e preoccupazione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 21 Luglio 2026

    Esistono tre tipi di conoscenza: libresca, discriminativa e pratica. La conoscenza libresca è superficiale. La conoscenza discriminativa ci permette di conoscere quello che è reale e quello che è irreale. La conoscenza pratica è conoscenza esperienziale. La conoscenza pratica ha inizio con la conoscenza discriminativa. È sufficiente anche una piccola quantità di conoscenza esperienziale. Finché dipendiamo dal mondo esteriore non possiamo possedere la conoscenza esperienziale.

    Una volta, un viandante portava sul capo un fagotto contenente del cibo. Percorse una breve distanza. Poiché quel fagotto costituiva per lui un peso, non riusciva a camminare a lungo. Lungo la strada si imbattè in un fiume. Si sedette sulla riva, aprì il fagotto e mangiò tutto il cibo. Finché il cibo era fuori, era un peso. Continuò forse ad esserlo una volta giunto nel suo stomaco? No. Quando il cibo entrò nel suo corpo, egli acquistò forza. Inoltre, fu anche liberato dal proprio fardello.

    La conoscenza esteriore è superficiale e gravosa; la conoscenza interiore è conoscenza esperienziale. A che serve studiare tanto senza sapere chi siete? L’educazione moderna conduce soltanto alla disputa, non alla saggezza integrale. A che serve acquisire un’istruzione che non può condurvi all’immortalità? Acquisite la conoscenza che vi renderà immortali.

    — Discorso Divino del 04 Maggio 1997

    Il cuore dell’individuo che si sforza di mettere in pratica le buone cose che ha ascoltato diviene il tempio di Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 20 Luglio 2026

    Sforzatevi di sperimentare la pace presente dentro di voi. L’inquinamento mentale causato dalle cattive qualità e dai pensieri malvagi è responsabile del vostro turbamento e della vostra agitazione. Un uomo agitato non riesce neppure a dormire profondamente. Come può, dunque, sperimentare la pace?

    La pace è divina. Per sperimentare questa qualità divina, dovete purificare il cuore. Dovete fare attenzione a non permettere alle cattive qualità di penetrarvi. Sviluppate la forza necessaria per tenerle sotto controllo in ogni circostanza. Qualunque siano le difficoltà, i problemi e le situazioni critiche che affrontate, dovete sviluppare la forza di impedire alle cattive qualità di penetrare nel vostro cuore.

    Qual è questa forza? È l’Amore. Quando sviluppate il potere dell’Amore, non vi sarà alcuno spazio affinché i cattivi pensieri entrino nella mente. È assai probabile che serpenti velenosi si introducano in una stanza buia e ingombra di oggetti. Soltanto simili stanze, colme di oggetti e immerse nell’oscurità, diventano dimora di serpenti velenosi. Quando una stanza è pulita e illuminata, non vi è alcuna possibilità che i serpenti vi entrino. Allo stesso modo, dovete illuminare il vostro cuore con la luce dell’Amore.

    — Discorso Divino del 26 Luglio 1996

    L’Amore è la chiave che apre le porte serrate dall’egoismo e dall’avidità.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 19 Luglio 2026

    Il Dharma (condotta virtuosa) purifica la mente e conduce a Dio. Fa nascere il gusto per il Nome e la Forma di Dio. Quando amate il Nome e la Forma di Krishna, rispettate e osservate naturalmente il comando di Krishna contenuto nella Bhagavad Gita. Abbiate il Nome sulla lingua e la Forma dinanzi agli occhi, e il demone chiamato asha (desiderio senza fine) fuggirà dalla vostra mente lasciandovi gioia e appagamento. Questo costante soffermarsi sul Dio che dimora in voi farà fiorire l’amore per tutti gli esseri. Allora vedrete nel prossimo soltanto il bene. Vi adopererete unicamente per fare loro del bene.

    Oggi ogni cosa è aumentata di valore; soltanto l’uomo è divenuto di scarso valore. Benché dotato delle preziose gemme della ragione, del discernimento e del distacco, l’uomo ha permesso che gli sfuggissero e, di conseguenza, è oppresso da una terribile povertà. È divenuto meno prezioso degli animali. A causa della terribile crescita della rabbia, dell’odio e dell’avidità, vengono massacrati milioni di esseri umani senza alcuna esitazione.

    L’uomo ha dimenticato la propria unità con tutti gli uomini, con tutti gli esseri e con tutti i mondi. Soltanto la contemplazione di tale unità può instaurare la pace nel mondo, nella società e nell’individuo. Ogni altro sforzo è come versare profumata acqua di rose su un mucchio di cenere: è inefficace e insensato.

    — Discorso Divino del 22 Marzo 1965

    L’uomo è un diamante, non un pezzo di vetro; deve risplendere fulgidamente dopo essere passato attraverso il processo di “taglio” o samskara (atti purificatori).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 18 Luglio 2026

    Vi sono moltissime persone al mondo che dispongono di ogni agio e comodità, eppure non hanno pace e sono assillate in ogni istante da un timore o dall’altro. Qual è la ragione? Gli agi e le comodità esteriori possono forse donare pace all’uomo? Può egli conseguire la pace mediante la ricchezza, l’oro e gli altri beni mondani? Se la ricchezza e i beni terreni potessero donare la pace, come mai persino i ricchi sono in preda all’inquietudine? Nonostante tutti gli agi e le comodità, oggi l’uomo non riesce a sperimentare la pace perché è colmo di pensieri malvagi.

    Quando un serpente entra in casa, si è presi dalla paura e dall’ansia. Stando così le cose, come può l’uomo conseguire la pace quando i serpenti velenosi di raga e dwesha sono penetrati nel suo cuore? È impossibile conseguire una pace duratura finché l’uomo non rinuncia a entrambi.

    Molte persone possiedono potere, autorità e ricchezza. Nonostante questo non riescono a godere della pace. Sono soggette all’inquietudine perché mancano della forza di volontà e della capacità necessaria a dominare le proprie qualità malvagie. Pertanto, innanzitutto, l’uomo dovrebbe vigilare affinché le qualità negative e i pensieri malvagi non penetrino nel suo cuore.

    — Discorso Divino del 26 Luglio 1996

    Il dominio dei sensi è la via aurea per liberarsi delle tendenze malvagie che restano avvinte alla coscienza del corpo.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 17 Luglio 2026

    Non potete essere indifferenti allo stato dell’ambiente in cui vivete. Chi desidera scavare un pozzo per attingere acqua pura sceglierà un luogo lontano da zone inquinate o saline. Se volete raggiungere la pace, dovete far sì che l’atmosfera intorno a voi sia propizia alla pace. Questo significa che dovete coltivare la consapevolezza che la vostra pace individuale è intimamente legata alla pace del mondo. Fu dalla comprensione di questa profonda verità che gli antichi prescrissero la preghiera universale: “Lokah Samastah Sukhino Bhavantu” (possano tutte le persone in tutti i mondi essere felici).

    È solo quando ci adoperiamo per la pace del mondo che possiamo garantire la nostra pace individuale. L’autentico segno distintivo di una persona devota a Dio è che si adopera non solo per la propria pace, felicità e beatitudine, ma anche per la pace, la prosperità e la felicità del mondo intero.

    La Fede e l’Amore sono i due requisiti primari per condurre una vita ispirata a Dio. Questi due elementi sono importanti per l’uomo quanto le due ali per un uccello o le ruote per un carro.

    — Discorso Divino del 10 Aprile 1986

    Se la società non funziona bene, come possono stare bene i singoli individui? Il benessere individuale si fonda sul benessere sociale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 16 Luglio 2026

    I Charvaka (i materialisti) sostenevano che è meglio un uccello in mano che due nel bosco. Asserivano che non si deve rinunciare al piacere di cui si gode ora nella speranza di ottenerne uno promesso per il futuro. Ma la gioia della rinuncia può essere sperimentata qui e ora, ed è assai più duratura ed elevante della felicità che deriva dall’attaccamento e dall’avidità. Inoltre, vi è una particolare gioia nell’essere padroni dei sensi, piuttosto che loro schiavi.

    Ora siete schiavi dell’abitudine al caffè. Prendete la ferma decisione di non assecondare questo attaccamento e mantenetela senza interruzione per tre giorni. Diventerete così i padroni, e la lingua sarà la vostra serva. Il caffè non eserciterà più alcun dominio su di voi.

    Se il caffè fosse davvero capace di conferire gioia, tutti dovrebbero riceverla allo stesso modo da quella bevanda. Eppure alcuni preferiscono il tè e molti trovano il caffè sgradevole. Alcuni lo gustano senza zucchero, altri senza latte. È dunque la mente che dona la gioia, non il caffè; non è l’oggetto a soddisfare i sensi. Il segreto consiste nello scoprire la sorgente della gioia dentro di sé; è una fonte che non si esaurisce mai, sempre colma e sempre limpida, perché sgorga da Dio.

    — Discorso Divino del 13 Luglio 1965

    Vivete con Prema, in Prema, per Prema. Allora il Signore, che è Prema swarupa (l’Amore Divino personificato), vi concederà tutto quello di cui avete bisogno, anche se non Gli chiederete nulla.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 15 Luglio 2026

    Oggi, l’uomo conduce una vita tormentata dalla paura e dall’inquietudine perché non vi è armonia tra i suoi pensieri e le sue parole. Tutti desiderano la pace e impiegano tempo ed energie per conseguirla. Tuttavia, nessuno s’interroga realmente su cosa sia la pace, dove possa essere trovata e quale sia la via per raggiungerla.

    Prima di tutto, ciascuno deve domandare a sé stesso se desidera la pace del mondo oppure la pace interiore. La pace del mondo è temporanea: viene e poi svanisce. Eppure l’uomo, nell’illusione, la scambia per la vera pace. Non riesce a comprendere quale sia la natura della pace, quale sia il suo potere e quanto sia sublime. Il vero stato di pace è la libertà dall’attaccamento e dall’odio. Dove vi sono raga (attaccamenti) e dwesha (odio), non può esservi pace.

    Che cos’è Prasanthi (pace suprema)? “Pra” significa sbocciare. Pertanto, lo sbocciare della pace interiore in uno stato privo di odio e di attaccamento è Prasanthi. Essa è, in realtà, la manifestazione della pace interiore. Ma vi è forse qualcuno, in questo mondo, che abbia sperimentato questa Prasanthi? Riflettendo su questo punto, comprenderete quanto sia difficile, per i comuni mortali, sperimentare la pace suprema libera da odio e attaccamento. La pace non può essere acquisita dall’esterno, deve manifestarsi dall’interno.

    — Discorso Divino del 26 Luglio 1996

    Il corpo conferisce pace alla mente attraverso il dharma.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 14 Luglio 2026

    Nulla di quello che è stato creato dall’uomo nel mondo può eguagliare la Gloria, la grandezza e la maestà di Dio. Può forse una lampadina ad alta potenza competere con l’incomparabile fulgore del Sole? Può una qualsiasi pompa al mondo fornire tanta acqua quanta ne riversa un violento acquazzone? Può un qualsiasi ventilatore al mondo donare la frescura che concede il Dio del Vento? I doni di Dio sono copiosi, generosi e incomparabili.

    Paghiamo imposte per tutti i servizi di cui usufruiamo. Paghiamo la tassa sull’acqua al comune, che ce la fornisce. Paghiamo la tassa al Dipartimento dell’Energia Elettrica per l’erogazione della corrente. Ma quali tributi stiamo offrendo al grande Signore che ci dona senza fine energia, luce e vento? Se paghiamo imposte ai vari enti per i servizi ricevuti, non è forse nostro dovere offrire a Dio il tributo della gratitudine?

    Non manifestiamo alcuna gratitudine a Dio, che ci ha donato i cinque elementi, i quali non si esauriscono mai. In realtà, il nostro primo dovere deve essere quello di esprimere gratitudine a Dio, che ci dona così tanto con inesauribile abbondanza. È proprio la mancanza di tale gratitudine la causa dell’agitazione e della confusione che oggi regnano nel mondo.

    — Discorso Divino del 20 Maggio 1996

    Non criticate né offendete nessuno. Dovete essere grati a tutti, perché ciascuno vi aiuta in un modo o nell’altro.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 13 Luglio 2026

    La filosofia di Sai non consiste nell’incoraggiare i devoti a sedersi in un angolo, a controllare il respiro e a continuare a ripetere: “Soham! Soham! Soham!” “Oh, sadhaka! Alzati! Cingiti i lombi! [prendi la tua croce, ndt] Gettati nel servizio sociale!” Questo è il Messaggio di Sai. Non si deve dare spazio alla pigrizia e all’indifferenza. Controllando i vostri sensi, dovete dedicarvi al servizio sociale.

    Una vita non dedicata al servizio è come un tempio buio. È la dimora degli spiriti maligni. Solo la luce del seva può illuminare l’aspirante spirituale. Pertanto, intraprendete il servizio ai vostri simili senza alcuna aspettativa di ricompensa. Non sprecate il vostro tempo in vane chiacchiere. A che giova pronunciare espressioni come: il Signore è onnisciente, onnipresente e onnipotente? Battete le mani quando questi epiteti vengono usati, traendo piacere dal solo ascoltarli. Quanti agiscono secondo la parola che pronunciano? Deve esservi armonia tra quello che si dice e quello che si fa. Tutte le pratiche spirituali, come il japa e il dhyana, sono sforzi per controllare la mente e prepararla al viaggio verso il Divino.

    Conoscere la via non basta. Il sentiero deve essere percorso per raggiungere la meta. Quel viaggio è il servizio alla società. Questo servizio deve essere svolto con la consapevolezza che il Divino dimora in ogni cuore, in ogni individuo e in ogni essere vivente.

    — Discorso Divino del 17 Novembre 1985

    Il servizio alla società è il bene più elevato. Aggiunge gioia alla vita e ne esalta il sapore come il sale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 12 Luglio 2026

    Un giorno un grande pittore si presentò presso un Principe e si offrì di dipingere un affresco sulla parete del palazzo; dietro di lui giunse un altro uomo, il quale dichiarò che, sulla parete opposta, avrebbe riprodotto qualunque dipinto il primo pittore avesse realizzato, anche se una tenda lo avesse nascosto alla sua vista e anche se nessuno gli avesse detto quale fosse il soggetto dell’affresco! Ciascuno dei due ricevette l’incarico di eseguire il lavoro che aveva assunto.

    Il secondo uomo terminò il suo lavoro proprio nell’istante in cui il primo annunciò di aver completato il proprio! Il Principe giunse nella sala dove una fitta tenda separava i due artisti e le loro opere. Ammirò l’affresco e ne rimase profondamente colpito. Poi ordinò che la tenda fosse rimossa e, con sua grande meraviglia, sulla parete di fronte all’affresco apparve una riproduzione perfetta del dipinto che il primo artista aveva realizzato con tanta fatica! Perfetta… perché quello che il secondo artista aveva fatto era semplicemente lucidare la parete fino a trasformarla in un grande e splendido specchio!

    Rendete anche i vostri cuori limpidi, puri e levigati, affinché la Gloria del Signore possa riflettersi in essi e il Signore possa contemplarvi la Sua stessa immagine.

    — Maha Shivaratri del Febbraio 1963

    Il cuore è lo specchio e l’Amore è la sostanza che lo rende riflettente. Quando ricoprirete lo specchio del vostro cuore con questa sostanza chimica che è l’Amore, raggiungerete immediatamente la visione di Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Luglio 2026

    Molti vengono da Me sconvolti e pregano: “Swami! Non ho pace. Dammi la pace“. Ma la pace non può essere ottenuta dal mondo esterno; deve essere cercata nel cuore. I desideri malvagi generano infelicità; i desideri benefici sfociano nella gioia. L’eliminazione del desiderio garantisce la pace. Quando un desiderio dopo l’altro si moltiplica nella mente, come si può ottenere la pace?

    Dopo il bhajan e la meditazione, ripetete Shanti (pace) tre volte, pregando per la pace fisica, mentale e spirituale, ma solamente la consapevolezza che l’Atma è la realtà di tutto può conferire Shanti. Si pianta un solo seme di mango; l’albero produce migliaia di frutti, e in ogni frutto trovate il seme! La medesima Atma è in ogni essere! Il Signore è il seme che si manifesta come migliaia di semi. “Ekoham (io sono uno) Bahushyaam (diventerò molti)”, disse il Signore.

    Quando per ignornza di questo fatto poniamo differenze e distinzioni, siamo afflitti dalla paura e la pace scompare. Quando l’uomo dubita del proprio fratello e diffida di lui, come può prevalere la pace?

    — Discorso Divino del 05 Aprile 1981

    Quando la consapevolezza di Dio sorge in tutto il suo splendore, ogni desiderio mondano e sensuale è ridotto in cenere dalle fiamme di quella consapevolezza.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Luglio 2026

    Non affliggetevi perché il Signore vi sta mettendo dinanzi alle prove e vi sottopone al tormento di doverle affrontare. È solo quando siete messi alla prova che potete accertare il vostro successo o rendervi conto dei vostri limiti. Potete allora concentrarvi sulle materie in cui siete carenti e dedicarvi con maggiore intensità, così da superare anche quelle, quando sarete nuovamente messi alla prova.

    Molti si lamentano: “Si dice che darshanam papanashanam (la santa visione della Divinità conduce alla distruzione del peccato); ebbene, ho avuto il darshan non una, bensì molte volte, eppure la mia cattiva sorte non mi ha abbandonato e soffro ancora più di prima“. È vero, sono venuti e hanno ricevuto il darshan, e hanno seminato semi freschi procurati in questo luogo, semi di Prema (Amore), Shraddha (fede), Bhakti (devozione), Satsanga (buona compagnia), Sarveshwara-chinta (pensieri rivolti a Dio), Namasmarana (ricordo del Nome di Dio), etc., e hanno appreso l’arte della coltivazione intensiva e della preparazione del terreno. Ora hanno seminato i semi nei campi ben preparati dei cuori purificati. Ora, finché non giunge il nuovo raccolto, devono consumare il grano già immagazzinato nei raccolti precedenti.

    Le difficoltà e le ansie sono il frutto mietuto nelle stagioni precedenti; pertanto, non affliggetevi e non perdetevi d’animo.

    — Maha Shivaratri del Febbraio 1963

    Le difficoltà possono susseguirsi una dietro l’altra come le montagne, ma svaniranno come neve se c’è la Grazia Divina.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Luglio 2026

    Se mescolate lo zucchero con la farina di frumento o con quella di riso e preparate un qualche dolce, ne sentirete in bocca il sapore dolce. Sebbene né il riso né il frumento possiedano una dolcezza intrinseca, è lo zucchero a conferirla. Allo stesso modo, quando si contempla il Vishnutvam (Onnipresenza della Divinità) come presente persino in un oggetto privo di vita, anche quell’oggetto ci appare come un’entità divina colma di quella dolcezza.

    Benché i dolci che prepariamo e gustiamo abbiano forme e nomi molto diversi, in verità, tutti contengono un elemento comune: lo zucchero. Allo stesso modo, dobbiamo comprendere che in questo mondo, pur essendovi tanti individui con forme e nomi differenti, l’unico elemento comune presente in tutti loro è questo Vishnutvam, ovvero l’Atma onnipresente. Questo principio è la ragione per cui gli individui si amano l’un l’altro e per cui esistono tra le persone molteplici forme di relazione e di affetto.

    Dovreste rendervene conto con il vostro sforzo personale, o ascoltando quello che vi dicono gli anziani, oppure attraverso il darshana, lo sparshana e il sambhashana, cioè vedendo, toccando e ascoltando le grandi anime.

    — Summer Showers del 01 Giugno 1973

    Quando facciamo esperienza dell’unità in tutte le cose, significa che abbiamo raggiunto il Prajnanam, ovvero la suprema coscienza.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Luglio 2026

    L’uomo istruito lotta per i suoi diritti, senza tener conto dei doveri da assolvere. L’uomo che trascura i propri doveri perderà anche i suoi diritti. Diritti e doveri sono connessi in modo inscindibile. L’Amore è l’anello che li unisce.

    I fedeli nel regno spirituale anelano alla gioia, alla pace e al conforto senza sforzarsi di comprendere come possano essere ottenuti. Non desideriamo Dio né coltiviamo devozione. Eppure vogliamo che Dio riversi su di noi Shanti e Ananda (pace e Beatitudine Divina). Se desideriamo la pace, dovremmo condurre la nostra vita lungo vie che favoriscano la pace.

    Come può una persona che percorre vie malvagie e ingiuste ottenere mai pace, verità e gioia? Si può forse avere il rutto di una zucca mangiando un mango? Come sono le azioni, così sono le ricompense. Come sono le motivazioni, così sono i doni di Dio. Pertanto, le nostre motivazioni devono essere sublimi e le azioni devono essere rette.

    — Discorso Divino del 22 Novembre 1984

    La purezza della mente è essenziale per godere della Beatitudine Divina proprio come la purezza del corpo è essenziale per la salute fisica.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Luglio 2026

    La conoscenza che gli studenti acquisiscono nelle scuole e nelle università è orientata soltanto all’informazione. La mera conoscenza libresca non ha grande importanza. L’espansione dell’Amore è molto importante. I vostri pensieri devono essere purificati. Solamente i cuori puri comprendono Dio. Il ragionamento intellettuale non vi aiuta a realizzare Dio. Il pensiero puro è un altro nome della vita pura. L’amore è Dio. Dio non ha altra forma se non l’Amore.

    Desidero che tutti voi installiate il principio dell’Amore nelle profondità del vostro cuore. L’Amore è il vostro prana (vita). È sufficiente avere Amore. L’Amore redime tutto. L’Amore allontana ogni sofferenza, difficoltà, pena e tormento. L’amore ha forma di nettare. Voi siete amritaputrah (figli dell’immortalità), non anritaputrah (figli della falsità).

    Non indebolitevi considerandovi figli della falsità. Sentite di essere amritaputra. Allora l’albero dell’Amore crescerà nel vostro cuore e vi darà il frutto della beatitudine dell’Atma. Non siate attaccati al corpo. Liberatevi dall’attaccamento al corpo. Dovete realizzare il principio dell’Atma.

    — Discorso Divino del 27 Gennaio 2004

    Il Sé (Atma) e l’Amore non sono diversi l’uno dall’altro. Il Sé è Amore e l’Amore è Sé.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Luglio 2026

    Pensate sempre che Dio sia presente in questo tempio del corpo e che qualunque cosa facciate sia un’offerta a Lui. Soltanto quando svilupperete sentimenti così sacri, il vostro corpo e l’antahkarana (strumenti interiori) saranno santificati. Pertanto, trasformate il vostro dehabhimana (attaccamento al corpo) in Atmabhimana (attaccamento al Sé). Questa è la vera sadhana. Senza sviluppare Atmabhimana, non ha senso compiere alcun’altra sadhana.

    Le persone dicono: “Facciamo i bhajan“. Finché non raggiungerete lo stato di Atmabhimana, tutte queste pratiche spirituali sono essenziali. Quando piantate un alberello di mango di buona qualità, dopo qualche tempo esso produce manghi acerbi. Finché i manghi non sono maturi, il loro sapore è aspro. Soltanto quando maturano diventano dolci e gustosi. Allo stesso modo, quando raggiungete lo stadio maturo nella vostra sadhana, sviluppate sentimenti atmici. Finché non raggiungerete un tale stato di beatitudine, continuate ad assolvere i vostri doveri senza dimenticare la vostra meta. Ricordate sempre a voi stessi che dovete raggiungere questa meta.

    Gradualmente, distaccatevi dal corpo e sviluppate attaccamento al Sé. Solo allora potrete sperimentare la beatitudine eterna. Seguite questo sentiero di Verità e saggezza e immergetevi nella beatitudine divina.

    — Discorso Divino del 31 Agosto 1996

    È benedetto colui che sa trasformare il proprio attaccamento al corpo (dehabhimana) in attaccamento a Dio (Daivabhimana).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 05 Luglio 2026

    Potete avere una lampada, l’olio e lo stoppino, ma deve esserci qualcuno che accenda la lampada. Allo stesso modo, avete il corpo con tutti gli organi, ma è l’Energia Divina che fa funzionare il corpo. Proprio come una lampadina di bassa potenza emette solo una luce fioca, una carenza di potere spirituale rende l’uomo debole. Pertanto, l’uomo deve esprimere sempre più puro Amore per far risplendere con maggiore fulgore la luce divina interiore nel corpo. Considerate ogni lavoro come lavoro di Dio e sviluppate Amore. Quando l’Amore cresce, crescerà anche la fede. Il dubbio diminuisce la fede.

    L’uomo oggi non ha una fede stabile e salda perché è assalito dai dubbi. Nel serbatoio vi è un’abbondante riserva d’acqua, ma dovete aprire il rubinetto per riceverla. Allo stesso modo, Dio è il serbatoio colmo di Amore e beatitudine senza fine. L’uomo può ottenerli solo quando apre il rubinetto della devozione.

    Radha e le Gopika nutrivano una devozione profonda e totale per Krshna. Parlavano solo di Krshna e ascoltavano la musica melodiosa del flauto di Krshna, senza disperdere le loro energie in attività mondane. Si potrebbe pensare che sia impossibile conseguire una totale devozione come Radha. Ma essa può essere raggiunta facilmente considerando ogni cosa come opera di Dio!

    — Discorso Divino del 16 Aprile 1996

    Non occorre cercare Dio qua e là. Dio è in voi: è nella forma dell’Amore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 04 Luglio 2026

    Qualunque attività svolgiate, l’amore deve esserne il fondamento. Non c’è prana (vita) senza Amore. Una vita priva di Amore non serve a nulla. Il sistema educativo deve essere trasformato in modo tale da sviluppare nel cuore il principio dell’Amore. Satya (Verità) e Dharma (Rettitudine) sono i riflessi di Prema (Amore). Questi vi donano la tanto desiderata Prashanti (Pace Suprema). Se l’Amore sgorga dal vostro cuore, questo è sufficiente. Vi condurrà alla salvezza.

    Nel Dwapara Yuga, le Gopika dissero a Krshna: “Signore! Riversa con benevolenza il nettare dell’Amore sui nostri cuori aridi. Semina i semi dell’Amore. Possa il fiume dell’Amore scorrere dai nostri cuori!” Pregarono ardentemente Krshna affinché esaudisse l’anelido dei loro cuori.

    Se il mondo deve prosperare, la pioggia dell’Amore deve riversarsi su di esso. La sacra terra di Bharat attribuisce da tempi antichi grande rilievo alla devozione e alla resa. Ogni essere possiede Amore nel cuore. Se non abbiamo Amore, non siamo esseri umani. L’Amore è con noi fin dalla nascita. Abbiamo ottenuto questo corpo grazie ai meriti delle nostre nascite precedenti. Il corpo diventa sacro soltanto se è colmo d’Amore. Pertanto, dovete coltivare il principio dell’Amore. Allora la vostra vita diverrà santa. Dovete coltivare Amore verso tutti gli esseri, indipendentemente da quello che sono o da quello che fanno.

    — Discorso Divino del 27 Gennaio 2004

    Se avete una salda fede e amore per Dio, e se vi immergete nelle profondità del puro Amore puro, realizzerete la natura della Divinità.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 03 Luglio 2026

    La vera penitenza consiste nell’evitare pensieri, azioni e abitudini malvagie, nel coltivare l’armonia di pensieri, parole ed azioni, e nell’avere purezza di mente. A tal fine, si devono migliorare le proprie abitudini alimentari.

    Il cibo non naturale e artificiale che consumiamo oggi provoca instabilità nella meditazione e compromette la nostra pratica spirituale. Pertanto, la purezza del cibo è quanto mai necessaria per un ricercatore spirituale. Se desiderate preparare idli e sambar, dovete avere verdure fresche, lenticchie pulite, tamarindo e spezie. Anche il recipiente per la preparazione del cibo deve essere pulito. Se tale recipiente non è stagnato, il cibo può diventare velenoso. La persona che prepara il cibo non deve essere soltanto esperta nell’arte culinaria, ma deve anche nutrire pensieri positivi.

    Il corpo umano è come il tempio di Dio, che racchiude il divino Atma. Il corpo può rimanere a lungo in una sola posizione, tuttavia, se si vuole correre, occorre uno sforzo considerevole. La mente, invece, si muove molto rapidamente; occorre grande impegno per renderla stabile e quieta. Il ricercatore spirituale deve sviluppare l’equilibrio tra il corpo e la mente. Di conseguenza, è necessario rendere stabile la mente e rafforzare il corpo attraverso l’attività fisica.

    — Discorso Divino del 16 Aprile 1996

    Proprio come vi prendete cura di una cassaforte per i preziosi gioielli che custodisce al suo interno, allo stesso modo dovreste prendervi cura del vostro corpo per il prezioso Atma che dimora in esso.

    Con Amore,
    Baba