Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

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    Pensiero del Giorno del 24 Maggio 2026

    Per inculcare il vero significato della spiritualità, si può prendere ad esempio il regno animale, che acquista santità e diventa oggetto di venerazione quando si trova in compagnia del Divino. Il serpente, quando cinge il collo del Signore Shiva, è adorato da tutti. Se lo si incontra altrove, la gente non esita persino ad ucciderlo. Allo stesso modo, il topo, che è il veicolo di Vinayaka, è oggetto di culto quando si trova con Vinayaka; ma quando lo vedete in casa vostra, lo catturate e tentate di sbarazzarvene. Questo ci insegna che, quando ci troviamo in compagnia di Dio, siamo tenuti in grande considerazione.

    Proprio come le membra sono parte del nostro corpo, così noi siamo tutti membra del corpo della forma cosmica. La forma cosmica possiede migliaia di teste, piedi, mani e occhi. Tutti i corpi degli esseri sono Suoi. Se sviluppiamo una fede salda in questo, possiamo comprendere la Divinità nel suo vero spirito.

    Quando vediamo il Toro nel tempio di Shiva, fatto di pietra, lo adoriamo. Quando invece incontriamo un toro nella vita di ogni giorno, non esitiamo nemmeno a colpirlo. Questo è dovuto all’ignoranza dell’uomo, che non vede Dio in ogni essere. Dio è in ogni essere, dalla formica all’elefante!

    — Discorso Divino del 23 Aprile 1998

    Se riusciamo davvero a comprendere il segreto della creazione che ci circonda, la nostra mente non correrà più dietro alle attrazioni del mondo materiale. Nulla è più meraviglioso e degno di reverenza della creazione di Dio.

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 25 Maggio 2026

    L’individuo pieno di Aham (senso dell’Io) ama esercitare autorità sugli altri. Non gli piace ascoltare gli altri. Anche se il consiglio altrui è buono per lui, a causa della sua ostinazione non lo gradirà. Tali individui vedono ogni cosa attraverso “un occhio offuscato“, velato dal fumo della presunzione. “Le mie parole sono vere“, “La mia opinione è corretta“, “Le mie azioni sono giuste“, essi pensano, e così trascorrono i loro giorni in tale ostinazione!

    Un simile comportamento è molto dannoso per i sadhaka (aspiranti spirituali). Il sadhaka deve attendere con vivo desiderio ogni critica utile, suggerimento o consiglio, da qualunque parte provenga. Quando commette un errore, non deve cercare di giustificarsi. Il giustificarsi può condurre a inutili discussioni e, se non riesce a prevalere nelle argomentazioni, porterà a lotte vendicative. Non struggetevi per guadagnarvi la stima del mondo. Non sentitevi umiliati o adirati quando il mondo non riconosce voi o i vostri meriti.

    Apprendete, innanzitutto queste cose, se siete aspiranti, e mettetele in pratica. Non dovete lasciarvi trasportare dall’euforia quando venite lodati; lì si cela una trappola mortale, che potrebbe persino fuorviarvi e mettere a repentaglio il vostro progresso. Dai consigli altrui cercate di apprendere e assimilare quello che vi è utile e comportatevi di conseguenza. Allenatevi ad accogliere l’insulto e la critica come deviazioni e digressioni.

    — Dhyana Vahini, cap. 14

    Non vi è traccia di ego nell’uomo al momento della nascita, ma esso si sviluppa mentre cresce. I sentimenti di “Io” e “mio” sono responsabili della schiavitù dell’uomo.

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 23 Maggio 2026

    In merito all’ira, l’aspirante spirituale deve essere vigile anche nelle questioni più minute che potrebbero provocarlo, poiché se è negligente, non può progredire minimamente. Tali aspiranti devono coltivare il Saumya Prema Bhavam (spirito gentile e amorevole). In tal modo le tendenze negative si attenueranno.

    Alcuni aspiranti si adirano ancor di più quando qualcuno scopre e rivela loro i difetti che posseggono. Questo non fa che peggiorare le cose! Il sadhaka (aspirante spirituale) deve sempre rivolgere lo sguardo verso l’interno; se lascia che la mente vaghi verso l’esterno, non potrà mai scorgere i propri difetti. L’orgoglio impedisce lo sguardo interiore e distrae la mente.

    Quando l’aspirante è animato dal desiderio di conseguire il successo, deve accogliere con gioia le indicazioni di chi segnala i suoi difetti, e deve adoperarsi per correggerli senza più ricadervi. Questa è la via per progredire con celerità e slancio sul sentiero della meditazione e sperimentare l’ananda (beatitudine).

    — Dhyana Vahini, cap. 14

    Quando l’ira è sottomessa, è una indicazione che la vostra Sadhana è sulla strada giusta.

    Con Amore,
    Baba

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    Daily Sadhana del 22 Maggio 2026

    Qualunque cosa possiate possedere, di qualsiasi agio possiate godere, solo la fede in Dio conferirà vera pace interiore. Un condizionatore d’aria può rinfrescare il corpo, ma solo la Grazia di Dio può placare la mente accesa e il cuore turbato. Quella Grazia giungerà a coloro che sono grati ai propri genitori e li servono con amore.

    -– Sri Sathya Sai Baba, 06 Maggio 1987

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    Pensiero del Giorno del 22 Maggio 2026

    Un fiume ha due sponde. Senza di esse potrebbe scorrere in ogni direzione, inondando campi e villaggi, causando immani sofferenze e disastri. Quando ha gli argini che ne regolano il corso, diventa invece utile per l’irrigazione. Allo stesso modo, il fiume della vita deve scorrere contenuto entro i due argini di questi assiomi di otto sillabe. Il primo è Shraddhavan labhate jnanam e il secondo è Samsayatma vinashyati. Entrambe queste affermazioni sono pronunciate dal Signore Krshna nella Bhagavad Gita.

    Il significato del primo è: “Solo con la fede si attinge alla saggezza“, mentre il secondo significa: “Chi dubita di ogni cosa perirà“. Finché si ha il dubbio non si può conseguire alcunché. Se non si nutre alcun dubbio e si ha piena fede, si può conseguire qualsiasi cosa. Il fiume della vita umana, scorrendo tra questi due argini, raggiunge con successo la meta della Grazia.

    Un albero che necessita d’acqua riceve l’acqua soltanto alla radice. Sebbene la radice non sia visibile ai vostri occhi, poiché sepolta sotto terra, essa è il fondamento su cui l’albero prospera. Se la radice si secca, l’albero muore. Di conseguenza, dovete salvaguardare la radice. Analogamente, dovete salvaguardare la radice della vita. Altrimenti, essa si estinguerà. La radice della vita è uccidere il dubbio. Pertanto, questi due mantra di otto sillabe sono le necessità essenziali per vivere.

    — Discorso Divino del 23 Aprile 1998

    Dovete depositare il denaro della fede e dell’amore puro nella Banca Divina. Solo allora potrete ricevere la ricchezza della Grazia Divina.

    Con Amore,
    Baba

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    Daily Sadhana del 21 Maggio 2026

    La gioia che proviene dal mondo esterno apre le porte al dolore. Essa è fugace, ma voi siete eterni, la fonte stessa della beatitudine. Al di là di tutto questo, voi siete l’incarnazione dell’Atma stesso. Questa è la vostra vera natura… Voi non siete l’agente; siete solo il testimone, Colui che osserva.

    — Sri Sathya Sai Baba, Gita Vahini, Capitolo 11

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    Pensiero del Giorno del 21 Maggio 2026

    Orgoglio, presunzione, ostentazione passionale (rajasico) della propria superiorità, ira, desiderio ossessivo di conoscere dettagli infondati sui punti di forza e debolezze altrui, raggiro – tutto questo costituisce un ostacolo sul cammino della meditazione (dhyanam). Anche quando non si manifestano apertamente, le tendenze interiori (vasana) che spingono in queste direzioni errate, giacciono latenti nella mente.

    Come una stanza rimasta chiusa a lungo si presenta piena di polvere e maleodorante quando viene aperta, e come diventa pulita e abitabile dopo un’accurata pulizia e spolverata, allo stesso modo, anche la mente deve essere completamente purificata dalle sue impurità (malinya) mediante il potere della meditazione.

    L’aspirante spirituale deve, mediante l’osservazione interiore, esaminare la mente nella sua sostanza e nel suo stato. Grazie ad appropriate pratiche disciplinari, le impurità accumulate dovrebbero essere eliminate poco a poco, in modo sistematico. La presunzione è profondamente radicata e tenace. Nella mente rajasica (passionale), essa ramifica in ogni direzione, dispiegando i propri rami ovunque. Può apparire secca e morta per un certo periodo, ma germoglierà di nuovo con facilità. Non appena si presenterà l’occasione di manifestarsi, alzerà la testa.

    — Dhyana Vahini, cap. 14

    Se siamo in grado di dominare l’ira, potremo acquisire merito attraverso l’invocazione del Nome del Signore.

    Con Amore,
    Baba

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    Daily Sadhana del 20 Maggio 2026

    Credete di prendervi cura di voi stessi e di proteggervi. Non è così! È Dio che davvero provvede a tutto questo. Chi pensate che vi protegga mentre dormite profondamente e non sapete cosa accade intorno a voi? Chi si prende cura di voi in quel momento? È Dio che lo fa. In realtà, Dio si prende cura di voi in ogni momento, in ogni luogo ed in ogni circostanza.

    — Sri Sathya Sai Baba, 21 Maggio 2000

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    Pensiero del Giorno del 20 Maggio 2026

    Mentre si pratica la sadhana, si devono seguire le regole stabilite nelle scritture, oppure i comandi del Guru o quelli di Dio. Nel seguire tali regole, o comandi, non ci si deve preoccupare in merito a qualunque ostacolo si presenti. Si deve proseguire nella sadhana prescritta e conseguire il successo, anche a costo della propria vita.

    Alcuni sostengono di seguire i comandi di Swami, eppure incontrano molti ostacoli nella loro sadhana. Questo non è l’atteggiamento corretto. In verità, se si seguono attentamente e correttamente le istruzioni di Swami, nessun ostacolo si presenterà. Se gli ostacoli si presentano, significa che i comandi non sono stati seguiti correttamente!

    Prima di affrontare la sadhana, vi sono alcune cose che si dovrebbero conoscere. La sadhana è un’attività intrapresa per raggiungere il proprio obiettivo o scopo nella vita. Il sadhaka deve decidere quello che intende conseguire, qual è il suo fine. Dopodiché, la sadhana va proseguita fino al raggiungimento di tale meta. Se si impegna nella sadhana senza conoscere questi aspetti, si vacillerà e si incontreranno ostacoli e difficoltà. Si potrebbe allora perdere la fede nel guru, il che potrebbe condurre a una caduta totale e alla propria rovina. Pertanto, si deve essere molto attenti nel praticare la sadhana.

    — Discorso Divino del 07 Luglio 1985

    Sia l’indagine che la Sadhana sono necessarie per scoprire la Divinità latente in voi e manifestarla.

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 19 Maggio 2026

    La maggior parte degli uomini trascorre la vita loro assegnata o conquistata nel consumo di cibi e bevande ricchi ma dannosi, cedendo a passatempi sfarzosi, ma ancor più nocivi. Quale patetico spreco di una sostanza così preziosa!

    Pur appartenendo al genere animale, l’uomo possiede qualità fisiche, mentali e morali di gran lunga superiori a quelle delle creature sue simili. Ha memoria, linguaggio, coscienza, riverenza, timore reverenziale, meraviglia e un’inspiegabile senso di insoddisfazione, precursore del distacco. Ha la gloriosa opportunità di realizzare la propria identità con il Mistero che si manifesta come questo universo.

    Purtroppo, è così immerso nell’ignoranza da comportarsi come un animale qualsiasi, sprofondando nel dolore e nel vizio. È come se il fuoco avesse dimenticato la propria capacità di bruciare, o l’acqua la sua natura di bagnare; l’uomo ha dimenticato la sua natura di protendersi verso la Divinità, la sua capacità di cercare e conquistare la verità dell’universo di cui fa parte, la sua capacità di formarsi attraverso la virtù, la giustizia, l’amore e l’empatia, per elevarsi dal particolare all’universale. L’uomo può davvero raggiungere il compimento supremo e il culmine nel fondersi con l’Immutabile che sta alla base di ogni cambiamento.

    — Discorso Divino del 02 Luglio 1966

    Abitudini di vita incontrollate, comportamenti sociali senza freni, tutto questo viene esaltato come segno di libertà. È soltanto la libertà di scivolare nell’animalità da cui l’uomo si è elevato.

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 18 Maggio 2026

    Un giorno, Krshna pensò di mettere alla prova la natura di Yudhishthira e Duryodhana. Per prima cosa, chiamò Yudhishthira e gli disse: “Ho un compito da svolgere. A tal fine, ho bisogno di una persona molto meschina, dedita alla menzogna e al male. Puoi portarMi qualcuno che risponda a tali caratteristiche?” In seguito, Krshna chiamò Duryodhana e gli disse: “Duryodhana! Ho un grande compito da compiere. Per questo, occorre una persona nobile, pura, dal cuore generoso e virtuosa“. Entrambi accettarono di svolgere i compiti affidati da Krshna. Yudhishthira si avviò in una direzione e Duryodhana in un’altra, alla ricerca delle persone indicate da Krshna.

    Dopo qualche tempo, Yudhishthira tornò da Krshna e, con grande umiltà, rendicontò: “Oh Signore! Non vi è persona malvagia nel nostro regno. Sono io il solo ad avere qualche difetto o mancanze. Ti prego, serviti di me“. Poco dopo, anche Duryodhana tornò da Krshna e affermò: “Krshna! Una persona veramente nobile non si trova da nessuna parte in questo regno. Credo di essere l’unico degno di questo nome. Se Tu mi indichi il compito, lo porterò sicuramente a termine“.

    Nella visione egoistica di Duryodhana, tutti apparivano malvagi. Nella natura umile di Yudhishthira, tutti apparivano buoni. Pertanto, a seconda del colore delle lenti che indossate, tutto vi apparirà di quel colore.

    — Discorso Divino del 04 Aprile 1993

    Una persona egoistica penserà di sapere ogni cosa; gli altri saranno degli ignoranti. Ma colui che conosce ogni cosa è sempre umile.

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 17 Maggio 2026

    Da molto tempo leggete di rinuncia. Avete ascoltato molti discorsi. Ma quanto siete riusciti a mettere in pratica? Se vi interrogate, scoprirete di non aver compiuto nemmeno un passo avanti; siete esattamente dove eravate. Nonostante abbiate ascoltato e letto testi Vedantici, nonostante il japa (canto) e la meditazione, nonostante la conoscenza dei testi sacri, la vostra condizione è rimasta immutata. Come potete progredire? Raggiungerete vette nobili soltanto quando tradurrete la conoscenza in pratica.

    Gli studenti di oggi, però, sono zero nella pratica ed eroi nella conoscenza libresca. Potete ascoltare e apprendere moltissime cose, ma la vostra condizione rimane la medesima. Anziché imparare cento cose, è molto importante praticarne almeno una. Dovete dunque iniziare a praticare. L’esperienza si acquisisce soltanto attraverso la pratica.

    La fame non si sazia sentendo nominare le pietanze più gustose, dovete fare lo sforzo di mangiare. Un mendicante non migliorerà mai la propria situazione semplicemente ascoltando discorsi sulla grandezza dell’economia. Il buio più fitto non si dissolve ascoltando la potenza della luce. Allo stesso modo, non potrete mai diventare un Vedantico studiando il Vedanta.

    — Discorso Divino del 04 Aprile 1993

    Il “gandha” (fragranza o essenza) deve essere estratto dal “grantha” (testo spirituale): questa è la vera prova dell’erudizione. Non trasformate invece il mastaka (cervello) in un pustaka (libro).

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 16 Maggio 2026

    Quello che svanisce o perisce non può essere chiamato verità. Il vero Amore è quello che non svanisce, quello che è presente nell’essere interiore e purifica i sentimenti profondi. Soltanto il vero Amore dona e non riceve.

    Trovate forse qualcuno in questo mondo che doni sempre? Persino un padre non è disposto a cedere i propri beni al figlio. Stando così le cose, come potete aspettarvi che gli uomini condividano con il prossimo quello che possiedono? Solo Dio ha questa qualità del dono. Un tale incondizionato Amore appartiene unicamente alla Divinità.

    In realtà, questo Amore divino sgorga da ogni cuore e avvolge l’intero essere dalla testa ai piedi. L’uomo può sperimentare questo Amore in ogni cellula e in ogni atomo del proprio corpo. Ma, purtroppo, poiché il suo cuore è contaminato, non trova in esso la sorgente dell’Amore. L’uomo è costantemente assorto nell’inseguimento dei desideri fisici e mondani. È dunque necessario che si liberi dai desideri mondani.

    — Discorso Divino del 27 Luglio 1996

    La virtù deve scorrere attraverso il triplice canale dell’Amore, della misericordia e del distacco per nutrire le radici del Seva (Servizio Disinteressato).

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 15 Maggio 2026

    I desideri sono comuni a tutti, siano essi giovani o anziani, uomini o donne, persone comuni o santi. Tuttavia, è molto importante coltivare desideri nobili, come il desiderio di raggiungere una posizione elevata, il desiderio di condurre una vita virtuosa, il desiderio di essere un buon studente o il desiderio di percorrere il cammino divino. È del tutto naturale che l’uomo abbia desideri, poiché deve vivere nel mondo. Ai suoi desideri deve però esserci un limite. Poiché i desideri hanno varcato ogni misura per effetto del Kali Yuga, l’uomo ha perso la propria pace ed è in preda all’irrequietezza.

    I desideri illimitati dell’uomo sono come catene che lo avvincono e lo imprigionano. Egli perde la propria libertà, legato com’è ai desideri. Anche gli animali hanno desideri, ma non sono illimitati come quelli dell’uomo. Gli animali hanno una ragione e una stagione, ma l’uomo non conosce né ragione né stagione. Questo è il motivo per cui l’uomo oggi si trova ad affrontare tante difficoltà e tanti problemi.

    All’uomo non mancano cibo, vestiario e riparo. Allora, qual è la causa della sua irrequietezza? Sono solo i desideri eccessivi a renderlo inquieto. Deve pertanto porre un limite ai propri desideri. Meno bagaglio, più comodità: il viaggio diventa un piacere. La vita è un lungo viaggio. In questo lungo cammino della vita, non si deve avere un bagaglio eccessivo. Questo, nel linguaggio del Vedanta, è chiamato rinuncia (vairagya).

    — Discorso Divino del 04 Aprile 1993

    Se vi avvicinate a Dio, il mondo si allontanerà da voi. Se vi avvicinate al mondo, vi allontanerete da Dio.

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 14 Maggio 2026

    Ognuno deve sforzarsi di realizzare questo sacro principio dell’Amore. L’Amore non si identifica con la Natura; è al di là della Natura. L’Amore non è contenuto nella Natura; è la Natura stessa ad essere contenuta nell’Amore! Allo stesso modo, non è l’Amore a essere contenuto nell’universo; è l’universo ad essere contenuto nell’Amore.

    Quando Io tengo questo fazzoletto nella Mia mano, che cosa significa? Significa che la Mia mano è più grande del fazzoletto. Ma se dite che l’Amore è contenuto in questo Universo, questo significherebbe che l’Universo è più grande dell’Amore. Ma non è così. La realtà è che l’Amore è più grande dell’Universo. L’Amore non è subordinato a questo mondo visibile; è questo stesso mondo ad essere sotto il dominio dell’Amore.

    Creazione, sostentamento e dissoluzione, tempo, causa ed effetto – tutto è contenuto nell’Amore. Al di fuori dell’Amore, tutto il resto in questo mondo è materiale e fugace. Quanto durerà questo corpo? È temporaneo. L’amore legato a questo corpo effimero è anch’esso passeggero e caduco. Solo il principio dell’Atma, del Brahma o dell’Hridaya è vero ed eterno. È il primo dovere dell’uomo riconoscere questo vero ed eterno principio dell’Amore.

    — Discorso Divino del 27 Luglio 1996

    La radice di tutte le religioni, la sostanza di tutte le scritture, il punto d’incontro di tutte le vie, l’ispirazione di ogni individuo è il principio del Prema (Amore).

    Con Amore,
    Baba

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    Pensiero del Giorno del 13 Maggio 2026

    Qualunque insegnamento ascoltiate o leggiate, dovete assorbirlo nel cuore. Un giorno un Guru chiamò i suoi discepoli e disse loro: “Cari miei! Vi dono un dolce. Fate in modo che non venga rovinato da formiche, mosche, zanzare, gatti o topi“. La maggior parte degli studenti cercò di conservarlo in molti modi. Ma uno solo lo consumò, lo digerì e ne trasse forza.

    Qual è il significato profondo di questo episodio? Non basta conservare gli insegnamenti divini nei libri; dovete accogliere nel cuore quegli insegnamenti nettarei, digerirli e viverli. Solo allora potrete ricavare pushti e santhusthi (forza e felicità). Dovete custodire nel cuore tutti i sacri insegnamenti che ascoltate, leggete e comprendete.

    Tutto quello che avete custodito nel cuore, dovete metterlo in pratica nella vita. Solo allora raggiungerete la piena realizzazione. Non basta mangiare; dovete digerire quanto mangiato. Allo stesso modo, non è sufficiente ascoltare e leggere; dovete mettere in pratica e viverlo nella vita quotidiana.

    — Discorso Divino del 27 Luglio 1996

    Se ciò che si apprende non viene messo in pratica, lo studente è come una mucca che non dà latte, un frutto privo di sapore o un libro privo di saggezza.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 12 Maggio 2026

    Lo stesso Dio dimora in tutti gli esseri. Le persone attribuiscono a Dio molti nomi, come Allah, Gesù, Rama, Krishna, etc.; tuttavia, Dio è soltanto uno. Non considerate alcuna differenza tra i diversi nomi di Dio. Esistono molti dolci, ma tutti contengono lo stesso ingrediente essenziale: lo zucchero. I nomi e le forme possono variare, ma l’Atma è la stessa in tutti.

    — Sri Sathya Sai Baba, 21 Maggio 2006

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 12 Maggio 2026

    Un cuore senza amore è un cimitero. L’amore dimostra l’esistenza del Divino. È onnipresente. È il fondamento dell’unità umana. Solo quando l’egoismo svanisce e la fede nel Divino cresce, si realizzerà l’unità umana. Pertanto, ogni essere umano deve colmare il proprio cuore d’amore.

    Dio è Amore; l’Amore è Dio. L’Amore si lega all’Amore. Chi è saturo d’Amore è qualificato per lo stato del non-dualismo, ovvero l’unità con Dio (Poesia). È quanto mai fondamentale che tutti riconoscano e pratichino questo Principio dell’Amore. Questo Amore esiste nel bene e nel male, nella foresta e in un palazzo, nell’attaccamento e nella separazione, nella condotta come nella parola, nella mente come nell’azione. È onnipresente.

    L’arma più potente per distruggere le forze del male che imperversano nel mondo d’oggi è l’Amore. Purtroppo, gli uomini non seguono il giusto cammino per acquisire questo sacro Amore. L’Amore è il seme dell’Amore. È anche il ramo, il fiore e il frutto! Per godere del frutto dell’Amore, bisogna praticare l’Amore!

    — Discorso Divino del 23 Novembre 1996

    L’amore è Rettitudine. L’Amore è Verità. L’universo è fondato sull’Amore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Maggio 2026

    La nostra vita affonda le sue radici nell’Atma, e cresce attraverso le onde agitate dell’esistenza. Non può mai sradicarsi dalla sua sorgente Atmica. Attraverso le ere, l’uomo ha cercato la liberazione e ha lottato per ottenere la libertà dalla schiavitù. Tuttavia, egli non ha una corretta comprensione di quello da cui deve liberarsi, di quale sia la schiavitù da cui deve essere riscattato. Molti non sono neppure consapevoli di essere imprigionati e legati. Di conseguenza, non cercano nemmeno di liberarsi.

    La famiglia, la moglie e i figli sono forse la prigione? Le ricchezze, le proprietà e i possedimenti sono forse i vincoli? Le attrazioni e le avversioni sono forse i legami che lo frenano? No. Nulla di tutto questo lo lega.

    Il vincolo più stretto, che limita i suoi sentimenti e le sue azioni, è la sua ignoranza in merito a chi egli sia realmente. Finché non si è consapevoli dell’Atma (anima divina), si è destinati ad essere sospinti da dolore in dolore, con intervalli di gioia.

    — Discorso Divino del 08 Gennaio 1983

    Un individuo che non è consapevole del proprio vero Sé non può sfuggire al dolore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 10 Maggio 2026

    Le persone sono pure e sacre per natura. Ma, acquisiscono qualità negative frequentando cattive compagnie. “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei“. Se mi dite con che tipo di persone frequentate, potrò dirvi che tipo di persone siete. È quindi necessario frequentare persone buone in tutte le vostre attività. È la compagnia che vi rende buoni o cattivi. Di conseguenza, state lontani dalle cattive compagnie. Unitevi alla compagnia di coloro che hanno un cuore puro e sentimenti sacri.

    — Sri Sathya Sai Baba, 21 Maggio 2006

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Maggio 2026

    La Gloria e la Maestà del Signore sono immanenti nell’universo, come una fragranza nell’aria, come il calore nel fuoco, o come il burro nel latte. Egli è il filo che attraversa e tiene insieme tutte le perle. RiconoscerLo come tale, realizzare che Egli è la fonte, il sostentamento e il summum bonum [Bene Supremo, ndt] di tutta questa creazione, è il fine e lo scopo della vita umana. Questa è l’essenza e la sostanza degli insegnamenti di tutte le scritture che l’umanità ha ereditato dal passato, in ogni lingua e in ogni contrada.

    Tutte le religioni non sono che tentativi di tracciare il cammino verso tale compimento. Tutti i codici morali regolano il parlare, l’agire e il sentire dell’uomo, affinché possa scorgere il sentiero con maggiore chiarezza e su questo proceda con passo più fermo.

    L’India è la terra in cui questa preziosa conoscenza fu acquisita e diffusa da ardenti ricercatori e saggi. Eppure, oggi dobbiamo deplorare la decadenza di questi ideali e la caduta degli indiani, che sono scesi al livello di deridere le vette della beatitudine spirituale raggiunte da quei saggi. È giunto il momento di venerare la cultura che ha accordato loro quella visione e quella vittoria, di consacrarsi nuovamente al pellegrinaggio verso la verità, di scoprire nella giungla della molteplicità l’unità fondamentale, che è la Realtà.

    — Discorso Divino del 15 Febbraio 1969

    La fede in Dio è il respiro vitale di Bharat. Con questa fede, Bharat può affrontare qualsiasi sfida.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Maggio 2026

    Il nuotatore nel fiume deve spingere lateralmente le acque che ha davanti e scalciare quelle che ha dietro, per poter avanzare dritto e veloce. È proprio il gesto di respingere l’acqua che lo fa procedere. Vale a dire: non dategli importanza, respingetela, abbandonatela, rinunciate; solo questo può aiutarvi a progredire, anche di un solo passo.

    L’uomo, invece, raccoglie e conserva, accumula e si inorgoglisce di quello che saldamente possiede, incurante di quanto sia preziosa la rinuncia quale virtù umana. Così sprofondiamo nei beni materiali, nelle vittorie e nei capricci. Non galleggiamo né attraversiamo a nuoto le tentazioni. Dobbiamo cercare di scoprire e apprendere i mezzi del progresso.

    Ci si potrebbe chiedere: come può un uomo immerso nella conoscenza relativa diventare consapevole dell’Atma? Ma non vi è ragione di disperare né di condannarci come meschini e vili. Poiché quando gli uomini piccoli prendono grandi decisioni, ricevono incoraggiamento dai grandi. Quando il piccolo scoiattolo decise di partecipare alla costruzione del passaggio attraverso il mare, non ricevette forse le benedizioni del Signore Rama? Lo scoiattolo sapeva che il suo aiuto sarebbe stato infinitesimale, tuttavia, il sentimento di dedizione che lo animava conquistò la Grazia di Dio.

    — Discorso Divino del 08 Gennaio 1983

    La fede e la fiducia in sé stessi sono essenziali per il progresso spirituale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Maggio 2026

    L’affetto per la madre e il rispetto per il padre sono necessari. Ma genitori e precettore sono transitori. Persino gli amici sono effimeri. Solo Dio è eterno ed infallibile, e solo Dio deve occupare un posto permanente nel cuore.

    Il corpo umano trae la sua sacralità dal fatto di essere la dimora del Divino. La Gita definisce il corpo kshetra (campo sacro) e il Divino Abitatore Kshetrajna. In virtù della sacralità del corpo, esso deve essere utilizzato correttamente come strumento del Divino. L’uomo deve sviluppare la fede in Dio. Senza fede, la vita sarà priva di senso. L’uomo non può trovare felicità, né soddisfazione nella vita senza la Grazia di Dio.

    Gli uomini d’oggi sono eccessivamente immersi nelle faccende mondane e non conoscono pace interiore. Possono trovarla solo dalla Suprema Incarnazione della Pace, che è Dio. Egli è la dimora dell’Amore infinito e della Pace duratura. L’Amore di Dio si conquista recitando il nome del Signore. Siate grati alla vostra madre per avervi donato un corpo che vi permette di recitare il nome del Signore.

    — Discorso Divino del 06 Maggio 1997

    Fate sì che lo splendore del Signore, i freschi raggi della Sua Grazia, non si offuschino nei recessi del vostro cuore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 07 Maggio 2026

    Il dono più grande che i genitori possano offrire è il corpo, con tutte le sue facoltà. Sebbene il Signore governi ogni esistenza, sono i genitori ad aver dato il corpo al figlio. L’argilla e l’acqua sono doni della natura, ma è il vasaio a farne vasi. La gratitudine verso i genitori è dunque il nostro primo dovere.

    — Sri Sathya Sai Baba, 06 Maggio 1987

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Maggio 2026

    La mente è incline a raccogliere esperienze e a custodirle nella memoria. Non conosce l’arte del lasciare andare. Nulla viene mai abbandonato dalla mente. Di conseguenza, il dolore, l’ansia e la sofferenza continuano a covare in essa. Se solo la mente potesse essere istruita nel tyaga (sacrificio), si potrebbe diventare uno Yogi (persona spiritualmente serena).

    L’orologio, a quanto pare, ticchetta ininterrottamente. Ma, in realtà non è così. Non è continuo, poiché vi è, come si può notare, una breve pausa tra un ticchettio e l’altro. Questo è l’intervallo di riposo. La mente, però, non dispone nemmeno di questo breve intervallo tra un pensiero e il successivo, e nella continua successione dei pensieri non vi è ordine né connessione. Questo alimenta confusione e preoccupazione. Questa è la principale fonte di malessere nell’uomo.

    Allo stato attuale pianifichiamo e ci prepariamo per il riposo e il ristoro fisico, e sappiamo bene che persino le macchine necessitano di ore di riposo! Eppure abbiamo trascurato il dovere di assicurare riposo alla mente. Dhyana (meditazione) è il nome che diamo al periodo di riposo che offriamo alla mente affaccendata e irrequieta.

    — Discorso Divino del 08 Gennaio 1983

    Vagare di desiderio in desiderio, passare da un’aspirazione all’altra, è la natura della mente.Questa è, dunque, la causa della perdita e del dolore, dell’esaltazione e della depressione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Maggio 2026

    L’ autentica devozione si manifesta negli ultimi istanti. Desidero citarvi un piccolo episodio riguardante la bontà di Easwaramma. A Bangalore si stavano svolgendo i Corsi Estivi.. Al mattino alle sette, la colazione doveva essere servita agli studenti. Avevano fatto il giro cantando il Nagarasankeertan e rientravano alle sei. Al termine concedevo loro il darshan. Poi andai a fare il Mio bagno. Nel frattempo, Iswaramma aveva terminato il suo bagno; bevve il caffè come di consueto, con grande serenità, e si accomodò sulla veranda interna.

    All’improvviso, mentre si dirigeva verso il bagno, gridò: “Swami, Swami, Swami“, tre volte. Al che Io risposi: “Sto venendo, sto venendo“. In quel breve intervallo esalò l’ultimo respiro. Quale segno più grande di bontà è necessario? Non aveva bisogno di essere assistita, né accudita. Solo a pochissimi Swami verrà alla mente in quel momento.

    Dal piano terra chiamò chiamò: “Swami! Swami!” Risposi: “Arrivo, arrivo“, ed ella se ne andò. Fu come il richiamo dell’elefante e il Signore che si accinge a a benedirlo – i due fili che si congiungono, la liberazione che sopraggiunge all’istante. Questo è l’autentico compimento al quale la vita deve aspirare.

    — Discorso Divino del 06 Maggio 1983

    Nessuno può sfuggire alla morte, ma lo scopo di ciascuno deve essere quello di ricordarsi del Divino nel momento della morte, o di nutrire pensieri santi e sacri.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 05 Maggio 2026

    Nella sfera economica, quando i desideri umani sono guidati dalla rettitudine, nell’uomo sorgerà un impulso Divino. Quando la ricerca della ricchezza e l’attenzione ai piaceri sensoriali si fondano sul dharma (rettitudine), la mente si volgerà spontaneamente verso Dio.

    Nel vasto cosmo, l’uomo è come un granello di polvere. Sostanzialmente, non vi è alcun conflitto tra l’uomo e la creazione. Proprio come un bambino ha il diritto di godere del latte della madre e l’ape ha il diritto di godere del miele dai fiori, non vi può essere obiezione al fatto che l’uomo goda delle risorse della natura. Tuttavia, come risultato di desideri incontrollati e dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali, la Natura sta manifestando disordini spaventosi. Calamità naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche, siccità e alluvioni sono il risultato di alterazioni nell’equilibrio della Natura.

    L’attuale umanità può essere paragonata ad uno stolto che vibra l’ascia contro il ramo dell’albero sul quale è seduto. Gli uomini devono sviluppare un senso di unità spirituale. Da quel senso di unità, l’amore crescerà. Solamente l’amore può unire l’intera umanità in una sola unità.

    — Discorso Divino, 13 Febbraio 1997

    Quando la mente è addestrata a vedere l’unità di tutta la creazione, non vi sarà alcuna forma di perversione.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 05 Maggio 2026

    Meritiamo di essere chiamati figli solo quando sosteniamo l’onore e la dignità di nostra madre. La vita di chi non riesce a conquistare l’amore della propria madre è del tutto vana. Dobbiamo dunque meritare anzitutto l’amore della madre. Nessuno può descrivere a parole l’amore materno. Solo grazie alla forza della volontà di una madre si può riuscire nella vita. Pertanto, si deve rispettare e amare la propria madre.

    — Sri Sathya Sai Baba, 06 Maggio 2005

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 04 Maggio 2026

    Anche se gli altri vi causano difficoltà e problemi, sopportate con pazienza, convinti che questo potrà solamente farvi del bene. Il corpo, composto dei cinque elementi, è destinato prima o poi a cadere e perire. L’Abitatore del corpo è eterno, privo di nascita e di morte, e non è vincolato da alcuna catena di schiavitù. In realtà, quest’Abitatore è Dio Stesso!

    Quando un mendicante chiede cibo, pronuncia “Bhavati Bhiksham Dehi!” Egli implora, in realtà, Dehi, l’Abitatore interiore, non voi. Riconoscete la verità: sta pregando Dio che è in voi, supplicandoLo per un’elemosina. È ignoranza se ritenete che stia mendicando a voi – è pura arroganza.

    La Divinità risiede in tutti, che si tratti di un principe o di un povero. Dovete adorare questo principio Divino in ciascuno e amarLo, ma l’amore deve essere disinteressato. L’Amore privo di attaccamento al corpo scorre in egual misura verso tutti.

    — Discorso Divino del 23 Novembre 2001

    Per vedere il nostro volto necessitiamo di uno specchio. Allo stesso modo, con l’ausilio dello specchio della saggezza, possiamo sperimentare la Divinità che risiede in noi.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 03 Maggio 2026

    Una risoluzione adottata dalla mente è come una pietra gettata in un lago: produce increspature che interessano l’intera superficie e turbano l’equanimità. Un buon sankalpa (risoluzione interiore profonda) genera una serie di pensieri simili, ciascuno dei quali contribuisce al processo di purificazione e di rafforzamento.

    La cultura Bharatiya insiste sulla purezza del sankalpa perché, come un fiore fragrante tenuto in mano, esso diffonderà la sua benefica influenza sugli altri e, attraverso gli altri, sulla società e sulla comunità in cui l’individuo opera. Un cattivo pensiero profana sia l’individuo, sia la comunità. Anche la miseria è contagiosa; anche la vostra impurità può inquinare. Quando la Mente agisce sottomessa all’Intelletto o alla Ragione Discriminante (Buddhi), aiuterà a realizzare la Verità Interiore. Quando cede all’attrazione dei sensi, stringerà i legami.

    Le buone idee devono essere accolte e quelle cattive evitate. Ogni idea deve essere giudicata nella Suprema Corte di Viveka (Saggezza), il cui verdetto deve essere considerato inviolabile.

    — Divino Discorso del 30 Marzo 1973

    Quando i pensieri sono rivolti a Dio, sentimenti, parole e azioni vengono santificati.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 02 Maggio 2026

    Dio è Premaswarupa (Incarnazione dell’Amore); Dio è in ogni essere; di conseguenza il frutto di ogni vita è colmo della dolcezza di quel Prema. Come la buccia amara di un frutto, che pur essendo dolce getta il velo dell’ignoranza sul prezioso succo che racchiude, così anche la buccia amara dell’invidia, dell’egoismo, dell’odio, della malevolenza, dell’avidità, della brama e dell’ostentazione non permette che la dolcezza sia manifesta a tutti.

    Ogni essere ha il diritto di partecipare di quel Prema, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore, dal credo o dalla condizione sociale. Quando Dio e il Suo Prema animano ogni atomo, chi può osare dire “fatti da parte!” a qualcuno? Isavasyamidam sarvam – tutto questo è Dio, è Prema.

    Le luci che Vyasa accese per rivelare questa grande realtà si sono affievolite; nessuno versa olio nella lampada; tutti sono intenti a inseguire falsi ideali e fuggevoli piaceri. Vyasa insegnò il Dharma (Rettitudine) nel Mahabharata, la Bhakthi (Devozione) nel Bhagavata, e Shanti e Prema (Pace e Amore) nei 18 Purana; insegnò la conoscenza di “conoscenza, conoscitore e conosciuto” nel Brahmasutra. Sottolineò che recare danno agli altri è il seme del peccato e servire gli altri il seme del merito. Questa è la lezione del Prema, pura e semplice.

    — Divino Discorso del 21 Luglio 1967

    Prema (Amore) è la sorgente che nutre le radici di tutte le virtù.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 01 Maggio 2026

    Tutto quello che concerne il corpo è temporaneo e passeggero. Si dovrebbe cercare la beatitudine eterna. La felicità è l’unione con Dio. Il Buddha indicò cinque doveri: visione positiva, buoni pensieri, ascolto di cose positive, linguaggio positivo e buone azioni. Questi cinque doveri costituiscono la vera pratica spirituale (sadhana).

    — Sri Sathya Sai Baba, 11 Maggio 1998

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 01 Maggio 2026

    Buddha insegnò che non dobbiamo nutrire collera, né cercare difetti altrui e nemmeno recare danno agli altri, poiché tutti sono incarnazioni del puro ed eterno principio dell’Atma. Abbiate compassione verso i poveri e aiutateli per quanto vi è possibile.

    Pensate che siano poveri coloro che non hanno cibo da mangiare. Non potete definire povero qualcuno solo perché non ha denaro o cibo da mangiare. In verità, nessuno è povero. Tutti sono ricchi, non poveri. Coloro che considerate poveri potrebbero non avere denaro, ma tutti sono dotati della ricchezza di Hridaya (il cuore). Comprendete e rispettate questo principio fondamentale di unità e divinità presente in tutti e sperimentate la beatitudine.

    Non date spazio a considerazioni così anguste, come: il tale è vostro amico, il tale è vostro nemico, il tale è vostro parente, etc. Tutti sono uno; siate equanimi con tutti. Questo è il vostro dovere primario. Questo è il più importante insegnamento del Buddha.

    — Divino Discorso del 13 Maggio 2006

    Buddha insegnò che il principio dell’unità dell’Atma era l’unico vero principio al mondo. Colui che lo aveva realizzato servendosi della propria intelligenza spirituale era un vero Buddha, affermò.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 30 Aprile 2026

    Le buone azioni sono molto importanti. Chi intraprende azioni sacre eccelle su tutti. Per questo vi esorto spesso a intraprendere attività di servizio. Siete nati e cresciuti nella società. Alla società dovete la vostra istruzione, la vostra ricchezza e la vostra felicità. Non è dunque vostro imprescindibile dovere manifestare gratitudine alla società? Potete esprimere la vostra gratitudine alla società servendo gli altri. Servite tutti, senza distinzione, poiché Dio è presente in ognuno.

    — Sri Sathya Sai Baba, 05 Aprile 2000

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 30 Aprile 2026

    Una cote viene usata per affilare il rasoio e non per rendere più liscia la pietra. Allo stesso modo, le buone qualità devono essere coltivate per affinare la propria natura. Queste qualità sono essenziali, come le diverse membra di un corpo, per il benessere dell’insieme.

    Le persone dovrebbero comprendere che la nascita umana è stata loro concessa per condurre vite ideali. Le buone qualità permettono di condurre una vita virtuosa. Tuttavia, anche per una vita virtuosa vi è un prezzo da pagare. Quel prezzo è la buona condotta. Questo significa che traete la felicità che deriva da una vita virtuosa solo quando adempite i vostri doveri. I piaceri sono di due tipi: temporanei e duraturi. La felicità permanente si consegue soltanto espletando i propri doveri. Prima compite il vostro dovere, poi godetene i frutti.

    Oggi le persone non adempiono i propri doveri, ma desiderano goderne i frutti. Questo non può dare loro felicità. Ciascuno dovrebbe comprendere di essere nato per assolvere vari obblighi, non per godere ricompense per servizi non prestati. L’uomo dovrebbe comprendere di non avere alcuna pretesa sui diritti. Il suo ruolo è compiere i propri doveri. Quando espleta i suoi doveri, raccoglierà a tempo debito le ricompense.

    — Divino Discorso del 14 Gennaio 1997

    Abbandonate le idee di “io” e “mio”. Allora diverrete uno con il Divino.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 29 Aprile 2026

    Quando l’uomo riconosce l’incapacità dei sensi, della mente e dell’intelletto di afferrare la Realtà e conoscere il nucleo più intimo della propria verità, scopre di essere l’Atma, che è Sathya, Dharma, Shanti, Prema! Oppure giunge a riconoscere l’esistenza di Dio, fondamento di ogni sovrastruttura, che ha concepito e disposto ogni cosa. Allora abbandona a Lui il proprio ego. “Sia fatta la Tua volontà“, proclama, e si affida pienamente al Suo disegno.

    Quel momento è un momento supremo di Ananda. Tribolazioni, miserie, ostacoli, dolori e pene che erano fonte di afflizione assumono improvvisamente un ruolo nuovo e magnifico: sono “opera Sua, doni Suoi, la Sua Grazia“. Non sono più indesiderati; sono benvenuti quanto il successo, il piacere e la felicità! Entrambi sono la Sua Volontà.

    Quando ci si reca in un luogo nuovo, si cerca un amico e gli si affida tutto il denaro per custodirlo; però, se poi si comincia a dubitare di lui, non si avrà pace. Abbiate fede in lui; sarete liberi, senza alcun peso. Allo stesso modo, affidate a Dio tutte le attività mosse dal desiderio; abbiate fede in Lui e siate per sempre sereni.

    — Divino Discorso del 21 Luglio 1967

    Credete nel Supremo e dedicatevi alla pratica della vita. Scoprirete allora di potervi distaccare dal mondo, pur essendovene parte.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 28 Aprile 2026

    Pensate con gratitudine a Dio per la vita umana che vi è stata donata e per i vari talenti materiali, morali e intellettuali che vi sono stati concessi. Fatelo prima di intraprendere un qualsiasi compito o lavoro. Ne trarrete sicuramente grande beneficio e, grazie alla Grazia divina, troverete pace, gioia e successo nelle vostre imprese.

    — Sri Sathya Sai Baba, 16 Marzo 1973

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 28 Aprile 2026

    In questo mondo, per l’uomo esistono, due tipi di condizioni: Hita (piacevole) e Ahita (spiacevole). Che la condizione sia piacevole o spiacevole dipende dall’atteggiamento interiore o dalla visione più profonda del proprio animo. Lo stesso oggetto può risultare gradevole in un momento e sgradevole in un altro! Quello che in un tempo è accolto con grande affetto, diventa odioso in un altro, al punto da non desiderarne nemmeno la vista. La condizione della mente in quei momenti è la ragione di tale mutamento. Pertanto, ognuno deve addestrare la propria mente a mantenersi sempre in uno stato di serenità.

    Le acque di un fiume sgorgano giù dalle montagne, precipitano nelle valli e si incanalano tra le gole; inoltre, in vari punti si uniscono ad esse degli affluenti, e le acque divengono torbide e impure. Allo stesso modo, nel torrente della vita umana, forza e vigore crescono e si affievoliscono. Questi alti e bassi possono verificarsi in qualsiasi momento della vita. Nessuno può sfuggirvi: possono giungere all’inizio, alla fine o nel mezzo del cammino.

    Quello di cui l’uomo deve fermamente convincersi è, dunque, che la vita è necessariamente fatta di alti e bassi, e che, lungi dall’esserne intimorito o angosciato, deve accoglierli con animo aperto. Non solo ci si deve sentire in questo modo, ma si deve essere felici e gioiosi, qualunque cosa accada! Allora tutte le difficoltà, di qualunque natura esse siano, svaniranno con leggerezza e prontezza!

    — Dhyana Vahini – cap. 3

    La fede in Dio può garantire equanimità ed equilibrio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 27 Aprile 2026

    È bene per tutti seguire la via di mezzo. Un antico proverbio recita: “Evita l’eccesso, in ogni luogo“, Dovete rispettare i limiti stabiliti dall’esperienza dei saggi nei testi sacri. Essi agiscono come argini che frenano le acque in piena; dirigono le passioni impetuose verso canali innocui e vi salvano dalla rovina.

    — Sri Sathya Sai Baba, 01 Aprile 1975

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 27 Aprile 2026

    Dio ha provveduto a tutto per il bene dell’uomo nel mondo. Vi è però una condizione che deve essere osservata: il risultato delle vostre azioni sarà conforme alla loro natura, che siano buone o cattive. Gli uomini di oggi vogliono raccogliere i frutti delle buone azioni senza compierle. Questo non è possibile, né possono sfuggire alle conseguenze delle loro azioni malvagie. Dio è soltanto un testimone.

    D’ora in poi, coltivate pensieri buoni, compite azioni rette e riscattate le vostre vite. Dovete iniziare con Karma Marga (Sentiero dell’Azione) e concludere con Jnana Marga (Sentiero della Conoscenza). Nel mezzo vi è Upasana Marga (Sentiero dell’Adorazione). Questo è il cammino che dovete percorrere attualmente.

    A tal fine, dovete acquisire la ferma convinzione che Dio è onnipresente. Quando avrete questa convinzione, non vi abbandonerete alla menzogna né praticherete l’inganno, non offenderete gli altri né arrecherete loro danno, e acquisirete tutte le virtù.

    — Discorso Divino del 27 Febbraio 1995

    Sviluppate la ferma convinzione che Dio è in voi e che voi siete Divini.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 26 Aprile 2026

    Verso il Signore, vi sono tre tipi di approccio: il tipo aquila, che si precipita sull’obiettivo con avida rapidità e improvvisazione, e che, proprio per la violenza dell’impatto, non riesce ad assicurarsi l’oggetto bramato; il tipo scimmia, che saltella qua e là, da un frutto all’altro, incapace di decidere quale sia il più saporito; e il tipo formica, che avanza con costanza, sebbene lentamente, verso l’oggetto che ha stabilito di desiderare.

    La formica non colpisce il frutto con forza facendolo cadere; non coglie tutti i frutti che vede; si appropria esattamente di quanto può assimilare, e non di più.

    Non disperdete il tempo che vi è stato assegnato per il soggiorno sulla Terra in stolte vanità e futili capricci, che vi tengono sempre all’esterno. Quando entrerete nell’intimità calda e quieta del vostro spazio interiore? Ritiratevi nella solitudine e nel silenzio, di tanto in tanto; assaporate la gioia che solo da essi può scaturire.

    — Discorso Divino del 26 Ottobre 1961

    Quando il frutto è maturo, da solo cade dal ramo. Similmente, quando il vairagya (rinuncia) satura il vostro cuore, perderete il contatto con il mondo e scivolerete nel grembo del Signore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 25 Aprile 2026

    Dovete essere sempre felici e colmi di gioia. Un dolce sorriso deve danzare sulle vostre labbra. Non dovete mai mostrare un volto amaro o triste in nessuna circostanza. Dovete sorridere sempre. Quando gli altri vi vedono, anche loro si sentono felici. Pertanto, dovete sempre condurre una vita lieta e beata con un dolce sorriso sul volto. Dovete essere felici e, al tempo stesso, rendere felici gli altri.

    — Sri Sathya Sai Baba, 05 Settembre 2006

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 25 Aprile 2026

    Una volta, una Gopika si recò ad un pozzo per attingere due brocche d’acqua. Dopo aver posto la prima brocca sul capo, desiderava che qualcuno le sistemasse sopra la seconda, colma d’acqua. In quel momento, sopraggiunse Krshna ed ella Gli chiese di posare la seconda brocca sopra la prima. Krshna rifiutò. Poco dopo, arrivò un’altra Gopika che l’aiutò.

    La Gopika con le due brocche raggiunse la propria casa. Krshna la seguì e, senza nemmeno aspettare di esserne pregato, le tolse dal capo la brocca superiore e la posò a terra. Ella rimase sorpresa dall’insolito comportamento di Krshna. Gli chiese: “Krshna, al pozzo Ti sei rifiutato di pormi la brocca sul capo quando Ti ho implorato di aiutarmi. Ora la togli senza che Te lo chiedo. Qual è il significato profondo di questo gesto?

    Krshna rispose: “Oh Gopika! Io voglio togliere i fardelli che gli uomini portano, non aggiungerne altri“. Questo dimostra che il Divino opera solamente per alleggerire il peso degli uomini, non per accrescerlo.

    — Discorso Divino del 20 Febbraio 1992

    Quando l’uomo obbedisce incondizionatamente al Comando di Dio, tutti i suoi fardelli vengono alleviati.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 24 Aprile 2026

    Purificate la mente da tutti gli impulsi animali e primitivi che l’hanno plasmata di nascita in nascita. Diversamente, come il latte versato in un vaso già usato per il latticello, inacidisce rapidamente, così tutte le esperienze più elevate di verità, bellezza e bontà si offuscheranno sino a diventare irriconoscibili. Non rimandare questo dovere verso voi stessi, soprattutto ora che avete la possibilità di entrare in contatto con Me.

    Non vi trovo a offrirMi quello che cerco; portate cose indegne e impure. Provo grande sofferenza nel vedervi così agitati e tormentati, quando la cura è così vicina. Riducete i bisogni; limitate i desideri. Tutte queste cianfrusaglie materiali sono effimere. Quando la morte vi priva di ogni resistenza, i familiari e i cari vi tolgono il gioiello dal naso e, nella fretta, possono persino tagliarvelo pur di recuperare il gioiello!

    Se continuate ad accumulare desideri su desideri, sarà impossibile partire con serenità quando giunge il richiamo. Diventate invece ricchi di virtù, di spirito di servizio, di devozione verso il Potere Supremo. Questo è quello che Mi compiace e vi salva!

    — Discorso Divino del 26 Ottobre 1961

    Mi chiamate con un nome soltanto e credete che Io abbia una sola forma. Ricordate: non vi è nome che Io non porti; non vi è forma che non sia Mia.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 23 Aprile 2026

    Qualsiasi oggetto che offriamo a Dio nel culto – come la foglia, i fiori, l’acqua e tutti gli altri – hanno un significato allegorico. La parola foglia non si riferisce al tulsi o a qualunque altra foglia: il nostro corpo è la foglia. Il nostro corpo viene offerto a Dio come una foglia sacra. Poiché questo corpo è pervaso dai tre guna, lo consideriamo una foglia e lo offriamo a Dio.

    La parola pushpa designa il fiore del cuore. I fiori di cui parliamo in riferimento a Dio non sono i fiori del campo, che appassiscono. Allo stesso modo, la parola frutto indica il frutto della mente: significa che dobbiamo compiere le nostre azioni senza attendere alcuna ricompensa, e, se l’azione è compiuta in tale spirito, diventa un sacro sacrificio. L’acqua non è quella che si attinge dai rubinetti: sono le lacrime di gioia che sgorgano dal profondo del vostro cuore.

    Non dovete offrire foglie raccolte dagli alberi, che sono cose esterne, né fiori dalle piante del giardino, né acqua attinta dal pozzo, né frutti presi altrove, bensì tutto quello che proviene dall’albero del vostro corpo, che è sacro a Dio. Qualunque offerta facciate, quando offrite quelle cose nate dall’albero del vostro corpo, il pieno merito vi sarà elargito.

    — Summer Showers del 1972 a Brindavan – cap 17

    L’unico modo per superare la sofferenza è offrire sé stessi a Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 22 Aprile 2026

    Considerate il Signore come vostro padre o vostra madre, ma solo come primo gradino verso il trascendere quella relazione e dissolversi nell’Assoluto! Non fermatevi sui gradini, entrate nella dimora a cui conducono. L’Atma Sambandham (connessione spirituale) è il Sambandham eterno e immutabile.

    Come primo passo, serveno i fiori, la lampada, l’incenso e così via, per adorare la forma Saguna (Dio concepito con attributi). Ben presto, la vostra devozione si indirizzerà verso forme di dedizione sempre più nuove, offerte sempre più pure, preziose e degne del vostro Signore! Sentirete che dovrete porre dinanzi al Signore qualcosa di più duraturo dei semplici fiori e qualcosa di più vostro dell’incenso! Avvertirete il desiderio di purificarvi e di fare della vostra intera vita un’unica fiamma fragrante! Questo è il culto autentico, la vera bhakti.

    Non venite a Me con le mani colme di cianfrusaglie, come potrei riempirle di Grazia se sono già piene? Venite a mani vuote e portate via il Mio Tesoro, il Mio Amore.

    — Discorso Divino del 26 Ottobre 1961

    Sono la Persona venuta per dare, non per ricevere. Quello che potete offrirMi è soltanto questo: Amore puro e genuino.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 21 Aprile

    Qualunque opera buona o pratica spirituale possiate compiere, se non è permeata d’Amore è priva di valore. L’Amore è come la bussola del navigante, indica sempre il nord. L’Amore deve orientarvi verso Dio in ogni azione che compite. Non esiste sentiero né meta più grande di questa.

    L’erudizione o il culto rituale non servono a trasformare la vostra spiritualità. Colmate i vostri cuori con l’Amore di Dio. Allora la Nazione godrà della pace. La visione del mondo dipende dal colore delle lenti che indossate. Quando la vostra visione è colma d’Amore, l’intera creazione apparirà come Brahma mayam (pervasa di Divinità). Questo è quello di cui i giovani d’oggi hanno maggiormente bisogno.

    Questo Amore non è legato al corpo. Si fonda sul cuore. È presente in egual misura in tutti. Possono esservi molteplici relazioni corporee, ma la parentela fondata sull’Atma è una e la medesima. Eko vasi sarvabhutantaratma (l’Uno dimora in tutti gli esseri). È come la corrente comune a tutte le lampadine di diversa potenza.

    — Discorso Divino del 30 Maggio 1992

    Potrete trovare un uomo senza collera, senza verità o senza pace, ma non potrete trovare nessuno al mondo privo d’Amore.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 20 Aprile 2026

    Se le vostre azioni sono buone, il vostro futuro sarà certamente buono. Il futuro della Nazione dipende dalle vostre azioni. Dio è testimone. Egli non vi protegge, né vi punisce. In realtà, siete voi stessi a proteggervi o a punirvi. Qualunque cosa pronunciate, sia essa buona o cattiva, Dio vi benedice sempre dicendo: “Così sia“. Dio benedice tutti. Ciascuno è responsabile del proprio piacere o del proprio dolore.

    — Sri Sathya Sai Baba, 05 Aprile 2000

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 20 Aprile 2026

    I Pandava superarono ogni prova e tribolazione grazie alla loro fede in Dio. Il maggiore tra loro, Dharmaraja, aveva la mente costantemente rivolta a Krshna. Era celebre per la sua devozione salda e schietta verso Krshna. Pensava sempre a Lui anche mentre affrontava ogni sorta di difficoltà nell’esilio. Perfino quando i suoi figli, gli Upapandava, furono uccisi da Asvathaama, non cedette al dolore, grazie alla sua fede in Krshna.

    Quando regnò come potente imperatore non si esaltò, né fu sopraffatto dalle più gravose avversità. Per i Pandava il Signore veniva prima di tutto, poi il mondo e infine i propri interessi. Prima Dio, poi il mondo, per ultimo “io“.

    I Kaurava avevano un ordine di priorità del tutto diverso. Prima “io“, poi il mondo e per ultimo Dio: il risultato fu che persero ogni cosa. Poiché i Pandava mantennero Dio al primo posto, alla fine ebbero successo in ogni loro impresa.

    — Discorso Divino del 30 Maggio 1992

    Se volete avere successo nella vita, dovete coltivare l’Amore per Dio come l’arma più potente.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 19 Aprile 2026

    Non vi è nulla al mondo che eguagli il puro Amore. Persino il nettare è insipido al confronto della dolcezza dell’Amore. Questo Amore fa danzare nell’estasi il Divino stesso, così come il devoto. Si esprime nella danza. Un Amore così puro non può trovare dimora nel cuore di chi persegue il proprio tornaconto. Esso dimora soltanto nei cuori dei puri, degli altruisti e di coloro che vivono in Dio.

    Le Scritture paragonano questo puro Amore ad un diamante prezioso. Dove si può trovare tale gemma? Se persino i comuni diamanti vengono custoditi con grande cura in una robusta cassaforte, con quanta più cura dovrà essere custodito il prezioso diamante dell’Amore? Chi è degno di offrire questo diamante agli altri? Soltanto colui che è colmo d’Amore e che dell’Amore si nutre incessantemente.

    Solo il Divino è degno di offrire un tale Amore. Solo il Divino, che dell’Amore ne è l’incarnazione, ne conosce il valore. Pertanto, più grande è il vostro Amore per Dio, più grande sarà la beatitudine che sperimentate. La vostra beatitudine diminuisce nella misura in cui il vostro amore si affievolisce. L’intensità del vostro amore determina la grandezza della vostra beatitudine.

    — Discorso Divino del 30 Maggio 1992

    Per l’Amore, non vi è sentiero, né ricompensa, né disciplina all’infuori dell’Amore stesso.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 18 Aprile 2026

    Per conseguire la pace e la felicità, cosa deve acquisire l’uomo? La prima cosa che dobbiamo acquisire è l’Amore per Dio. I Purana e i grandi Maestri hanno dichiarato che il Divino s’incarna per alleviare la sofferenza e il dolore, per punire i malvagi e proteggere i buoni. Questo non è corretto.

    Il Divino s’incarna per insegnare all’umanità cos’è l’Amore e come si deve amare. Solo quando un tale amore si sarà sviluppato, l’uomo sarà libero dal dolore e dalle afflizioni. I peccati saranno mondati e la paura cesserà di tormentare gli esseri umani. Pertanto, il primo aspetto da apprendere è l’Amore per Dio. Dove c’è Amore per Dio, il timore del peccato seguirà come un’ombra. Quando entrambi sono presenti, nella società regnerà la rettitudine. Il dovere primario dell’uomo è coltivare questi tre ideali: Daiva Preeti, Papa Bheeti e Samaja Neeti (Amore per Dio, timore del peccato e rettitudine nella società).

    Se desideriamo qualcosa, dobbiamo compiere determinate azioni per conseguirla. Dobbiamo riconoscere le qualità distintive della cosa che amiamo e sviluppare fede in esso. Senza amore, non è possibile avere fede. Sospinti da entrambi, intraprenderemo le azioni necessarie per conseguire l’oggetto del nostro amore. L’amore è Bhakti; la fede è Jnana; l’azione compiuta per sperimentarli entrambi è Karma. Pertanto, si dice che Upasana (adorazione) sia il frutto congiunto di Bhakti, Jnana e Karma.

    — Discorso Divino del 29 Luglio 1988

    Come l’olio è l’elemento fondamentale della fiamma nella lampada, così Daiva-bhakti (devozione verso Dio) è l’elemento fondamentale della fiamma della Jnana.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 17 Aprile 2026

    Dove c’è fede, c’è amore. Solo quando si ha l’amore dentro di sé si può praticare la rettitudine. La rettitudine conduce alla verità, che a sua volta conduce a Dio. Solo Dio può conferire la Beatitudine. Dio è il fondamento della Beatitudine. La Verità è il fondamento di Dio. La rettitudine è il fondamento della verità. L’amore è il fondamento della rettitudine. La fede è il fondamento dell’amore.

    — Sri Sathya Sai Baba, 13 Aprile 2002

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 17 Aprile 2026

    Nessuno, tranne Dio, conosce il futuro; per tale motivo si afferma che solamente Dio ha tre occhi (il terzo occhio si riferisce alla conoscenza del futuro), mentre l’uomo ne ha solo due. Tuttavia, se avete avuto pieno controllo su voi stessi nel passato e lo avete anche nel presente, allora il vostro futuro sarà interamente nelle vostre mani.

    L’uomo, oggi, pensa continuamente al passato e si preoccupa per il futuro. È sempre così: passato, futuro; passato, futuro; passato, futuro! Rimuginando sul passato e preoccupandosi per il futuro, l’uomo perde di vista il presente. Non dovete dimenticare che il presente è il prodotto del passato, ma anche il seme del futuro. Il passato e il futuro sono dunque racchiusi nel presente. L’uomo non sembra apprezzare questa verità fondamentale. Se volete un futuro buono e luminoso, allora fate buon uso del presente.

    Il presente è un albero nato da un seme chiamato passato. Quest’albero contiene anche il seme del futuro. Così, il futuro è già qui! Il modo migliore di prendersi cura del presente è far sì che il vostro parlare sia sempre sacro. Da dove hanno origine le parole? Dalla mente. Pertanto, un buon parlare implica che anche la mente sia buona.

    — Discorso Divino del 16 Maggio 2000

    Ci si dovrebbe sforzare di fare buon uso del presente. I risultati del passato e i presagi del futuro sono entrambi disponibili nel presente.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 16 Aprile 2026

    Coloro che guidano le masse devono dare l’esempio, poiché gli uomini solitamente cercano di imitare ed emulare. L’esempio è più efficace del precetto. Un’oncia di pratica vale più di una tonnellata di prediche. Questo è il motivo per cui dichiaro: “La Mia vita è il Mio messaggio“. Dovete trasformare le vostre vite in esempi degli ideali che predicate.

    — Sri Sathya Sai Baba 01 Aprile 1975

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 16 Aprile 2026

    Senza il duro lavoro non potete ottenere alcuna ricompensa. Purtroppo, al giorno d’oggi, l’uomo non è disposto a operare con impegno. Nei tempi delle Upanishad, le persone rendevano omaggio al karma prima di intraprenderlo: Tasmai namah karmaneomaggio all’azione. Dobbiamo innanzitutto rendere omaggio al karma, affinché ci doni buoni frutti.

    In Bharat, alcuni seguono questa sacra tradizione ancora oggi. Un giocatore di cricket rende riverenza alla palla prima di iniziare a lanciare. Una danzatrice saluta le cavigliere prima di legarle ai piedi. Persino un autista privo di istruzione porge il proprio rispetto al volante prima di mettersi alla guida. Tuttavia, la maggior parte delle persone istruite ha dimenticato questa antica tradizione e cultura. Ecco perché gli incidenti sono in aumento.

    Tra la gente regna un senso di paura e insicurezza. Prima di intraprendere qualsiasi azione, dobbiamo porgere il nostro rispetto ed esprimere gratitudine al karma. Ciascuno deve comprendere il proprio dovere e adempierlo al meglio delle proprie capacità.

    — Discorso Divino del 15 Aprile 2003

    Quando l’uomo compie il proprio dovere con sincerità, non vi sarà penuria di cibo né d’acqua. Senza operare con impegno, non si può condurre una vita felice.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 15 Aprile 2026

    Gli antichi saggi e veggenti sottolinearono la necessità di unità e cooperazione tra gli esseri umani. Essi dissero: “Camminiamo insieme, impariamo insieme, cresciamo insieme nella saggezza e viviamo in armonia gli uni con gli altri, senza lasciare spazio ai conflitti“. … L’unità è l’essenza della vita umana. La meta della vita umana può essere raggiunta soltanto mediante la pratica dell’unità.

    Sri Sathya Sai Baba, 13 Aprile 2002

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 15 Aprile 2026

    I vostri occhi sono molto piccoli, non misurano neppure mezzo pollice. Eppure siete in grado di scorgere vaste distese di terra e persino le stelle, che si trovano a milioni di miglia di distanza. Da dove traggono gli occhi un simile potere? Dal solo Potere Divino. Avete una torcia nuova con una lampadina nuova e un interruttore nuovo. Ma non potrete avere luce finché non vi inserirete le pile. Il corpo è la torcia. L’occhio è la lampadina. L’intelletto è l’interruttore. Solo inserendo le pile di pensieri nuovi potrete fare l’esperienza illuminante di nobili sentimenti.

    In questo Capodanno Tamil e in questo Vishu, dovete coltivare pensieri elevati. Pensate a Dio, che è in voi, intorno a voi, al di sopra e al di sotto di voi. La Divinità è ovunque, intorno a voi e dentro di voi. Non potreste sopravvivere neppure un istante senza la Divinità. Dovete sempre rammentare a voi stessi: “Sono un essere umano, non sono un animale“.

    Se affermate “Sono un essere umano“, è solo metà della verità. Pur avendo forma umana, alimentate qualità animali. Dovete sempre ricordare: “Non sono un animale“. L’unione di queste due affermazioni vi farà desistere dall’assecondare la natura animale. La loro sintesi vi farà realizzare la vostra Divinità, che è la verità. I pensieri sacri sono essenziali. Sono i veri rituali che dovete compiere.

    — Discorso Divino del 14 Aprile 1998

    Considerate la spiritualità e la moralità come i due occhi dell’esistenza umana.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 14 Aprile 2026

    Non avete bisogno di una collana per il collo. Dite la verità: quello è il vero ornamento. I gioielli per la mano non sono i bracciali; la carità è il vero gioiello. Non fate cattivo uso delle orecchie per udire pettegolezzi mondani. Non sono gli orecchini i veri gioielli per le orecchie; ascoltare buone parole è la vera decorazione. Quali altri ornamenti vi occorrono? Questi sono i veri gioielli. Questa è l’unica bellezza. Quando possedete questa autentica bellezza, potete conseguire la beatitudine.

    Bellezza e beatitudine non sono distinte. Andame anandamu (la bellezza è beatitudine). La beatitudine è il nettare della vita. Comprendete e assaporate la dolcezza della beatitudine.

    Incarnazioni del Divino Atma!
    Il Nuovo Anno ha avuto inizio. Da oggi in poi, ascoltate solo cose buone, pronunciate solo parole buone e compite solo azioni buone. Per mezzo di tutto questo, dobbiamo conseguire la purezza del cuore. Rendete sacra la vostra vita pensando sempre a Dio. Se le persone abbracciano questo sacro sentiero, vi sarà pace e prosperità nel mondo.

    — Discorso Divino del 14 Aprile 1993

    Dio, nella forma della coscienza, anima il corpo. Quando l’uomo comprende questa verità spirituale, non si abbandonerà mai a cattive azioni.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 13 Aprile 2026

    La virtù della Kshama (longanimità) si coltiva al meglio nelle circostanze avverse e si deve pertanto accogliere con gioia le prove, anziché considerarle sgradite. Le avversità aiutano a nutrire e rafforzare la capacità di pazienza, come dimostra chiaramente l’esempio dei Pandava. Quando detenevano potere e autorità, i Pandava erano in qualche misura carenti di Kshama, ma una volta andati in esilio e costretti ad affrontare innumerevoli privazioni, la Kshama iniziò spontaneamente a svilupparsi in loro.

    I momenti di sofferenza offrono dunque l’opportunità ideale per coltivare la pazienza e la longanimità. In effetti, il dolore e Kshama procedono insieme, poiché Kshama fiorisce al meglio in un contesto di sofferenza e di afflizione. Tuttavia, a causa della debolezza mentale e dell’ignoranza, rifuggiamo invariabilmente le esperienze dolorose e le avversità.

    Non dovete essere deboli: siate coraggiosi e accogliete le difficoltà. Che vengano pure, più sono e meglio è. Solo con un tale atteggiamento intrepido sarete in grado di far emergere la Kshama celata in voi.

    — Discorso Divino del 25 Maggio 2000

    Il piacere non ha un’esistenza separata. Esso è il frutto del dolore. Questa verità fondamentale non è riconosciuta dall’uomo.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 12 Aprile 2026

    Considerate ciascuno come l’incarnazione della Divinità e venerate ognuno, in quanto tale, offrendo amore e servizio. Solo i ciechi restano indifferenti alla misera condizione degli altri; solo i sordi rimangono insensibili ai singhiozzi altrui. In realtà, non esistono gli “altri!” Siete tutti “cellule viventi” nel corpo di Dio, e ciascuna svolge la propria funzione secondo la volontà di Dio.

    Sri Sathya Sai Baba, 01 Aprile 1975

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 12 Aprile 2026

    Il corpo va mantenuto in buone condizioni, poiché è soltanto dimorando in questo involucro umano che l’uomo può realizzare Dio. Il corpo è forte o debole, uno strumento efficiente o inefficiente, a seconda del cibo, delle attività ricreative e delle abitudini dei propri genitori.

    Poiché gli adulti non prestano attenzione a questi aspetti, la salute dei figli ne risente; oggi abbiamo ospedali, ambulatori e cliniche in ogni strada, perché la malattia ha preso possesso di ogni famiglia, di ogni casa. Persino i bambini piccoli portano gli occhiali; i giovani si tingono i capelli e molti hanno dentiere.

    La ragione è che l’atmosfera della casa moderna è pervasa di artificiosità, ansia, invidia, insoddisfazione, vanagloria, pomposità, stravaganza, falsità e ipocrisia. Come può chi cresce in questa atmosfera corrosiva essere libero dalla malattia? Se la casa è colma della pura fragranza dell’appagamento e della pace, tutti i suoi membri saranno felici e in buona salute. Gli adulti hanno, dunque, una grande responsabilità verso la generazione che sta crescendo.

    — Discorso Divino del 05 Ottobre 1967

    Perché dovremmo mantenere il corpo (deha) in buona salute? Per realizzare il Dehi (il Sé che dimora in esso).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Aprile 2026

    Kshama (longanimità) è la più grande e la più nobile tra le virtù. È onnicomprensiva. Il Mahabharata e lo Shrimad Bhagavatam contengono entrambi numerosi episodi che illustrano la rovina che si abbatte quando si perde kshama. La gelosia è la prima cattiva qualità che fa il suo ingresso quando kshama se ne va.

    Il Mahabharata offre un ritratto vivido di come una vita, altrimenti serena, possa essere completamente devastata dalla gelosia. L’isola d’oro, Lanka, era simile al paradiso stesso, ma la gelosia di Ravana la ridusse in rovine. Laddove kshama può offrire completa protezione, la sua assenza può trascinare nella sofferenza e nella rovina. L’impazienza genera egoismo e alimenta la gelosia, che insieme fomentano conflitti interni e tendenze divisive di ogni sorta.

    Le difficoltà che i Paesi stanno attualmente attraversando sono in gran parte dovute all’assenza di questa nobile qualità. L’impazienza ha rovinato anche grandissimi aspiranti spirituali. I Re furono ridotti a mendicanti. L’assenza di kshama può trasformare uno yogi in un rogi (malato)! Senza kshama, l’umanità si degrada e inizia a declinare, ma se possiede questa qualità, allora può progredire a passi da gigante.

    — Discorso Divino del 25 Maggio 2000

    Per il progresso e l’avanzamento spirituale, kshama è il vero fondamento.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 10 Aprile 2026

    Lo scopo di questo tipo di preghiere comunitarie ad alta voce è diverso da quello delle preghiere individuali silenziose. Si tratta di una pratica spirituale congiunta, concertata e reciprocamente benefica, volta a superare i sei nemici interiori dell’uomo: la lussuria, l’ira, l’avidità, l’attaccamento, l’odio e la gelosia.

    — Sri Sathya Sai Baba, 01 Aprile 1975

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Aprile 2026

    Osservate le funzioni degli organi di senso. Noterete che, anche se un solo organo smette di operare in armonia, la vita ne risulterà menomata. Quando la mente concepisce un pensiero, tutti gli organi si coordinano per realizzarlo. Se i sensi non assecondano i pensieri, la vita diventa miserabile. Quando vi è tolleranza, tutti gli organi si coordinano armoniosamente e operano all’unisono.

    Una volta gli organi del corpo – occhi, orecchie, arti – divennero gelosi della lingua, sostenendo di compiere ogni sforzo per procurare il cibo, mentre la lingua se ne deliziava. La lingua si limita ad assaporare il cibo e a lasciar passare all’interno soltanto ciò che è commestibile, che gli organi interni trasformano poi in sangue ricco di energia. La lingua non trattiene nulla per sé. Se non fosse per il ruolo vitale che svolge, gli altri organi non potrebbero affatto funzionare.

    Quando gli altri organi, accecati dalla gelosia, smisero di inviarle il cibo con l’intento di danneggiarla, decretarono la loro stessa rovina, poiché senza nutrimento non vi era più alcun apporto di energia che li sostenesse. Allo stesso modo, la gelosia in una persona conduce, in ultima analisi, alla sua stessa rovina!

    — Discorso Divino del 01 Gennaio 1994

    Quando offrite al Signore il fiore del vostro cuore, esso deve essere libero dal tarlo del desiderio, dell’odio, dell’invidia, dell’avidità e da ogni altro vizio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 09 Aprile 2026

    Solamente l’Amore è permanente in questo mondo. Colmate la vita d’Amore. Potete amare gli altri soltanto quando avete amore dentro di voi. Il vostro Amore innato è la vostra divinità. Se avete amore nel cuore, nessuno vi odierà. Gli altri vi odieranno solo quando nutrite desideri egoistici. Non odiate mai nessuno, non provate mai invidia per nessuno e non adiratevi mai con alcuno.

    — Sri Sathya Sai Baba, 14 Aprile 2006

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Aprile 2026

    Prema (Amore) è il prana (Forza vitale) dell’uomo, e il prana stesso è Prema. Chi è privo d’amore è come un cadavere senza vita. L’amore si manifesta soltanto verso chi è vivo. Nessuno amerà un cadavere. Amore e vita sono dunque interconnessi e intimamente legati.

    In questa esistenza terrena, l’Amore si manifesta in molteplici forme: l’amore tra madre e figlio, tra marito e moglie, tra parenti. Questo amore fondato su legami fisici nasce da motivazioni egoistiche e da interessi personali. L’Amore del Divino, invece, è privo di qualsiasi traccia di interesse personale. È Amore fine a sé stesso. Questo si chiama Bhakti (devozione).

    Una caratteristica di tale Amore è dare senza ricevere. In secondo luogo, l’Amore non conosce paura. In terzo luogo, esiste unicamente per Amore e non per un motivo egoistico. Tutte e tre queste dimensioni dell’Amore, insieme, denotano prapatti (Resa). Quando ci si immerge in questo atteggiamento di prapatti, si sperimenta la beatitudine del Divino. Il requisito essenziale per questo è Kshama (perdono).

    — Discorso Divino del 01 Gennaio 1994

    Un cuore privo d’amore non è migliore di un corpo senza vita.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Aprile 2026

    Il vero amore disinteressato si manifesta come sacrificio. Un tale amore non conosce odio. Avvolge l’intero universo ed è capace di avvicinare persino coloro che sembrano lontani. È l’Amore che trasforma l’umano nel Divino. Può trasformare pashu (una persona di natura bestiale) in Pashupati (la Divinità).

    Nel mondo fenomenico, ci si imbatte in molte sfumature e derivazioni di questo amore primordiale. Si ama il proprio padre, la madre, il fratello, la sorella, gli amici, e così via. In tutti questi casi, vi è sempre, da qualche parte, una traccia di egoismo. L’Amore Divino, al contrario, è totalmente privo anche della minima ombra di egoismo. Dovete arrendervi a tale Amore, lasciarvene completamente pervadere ed esperire la beatitudine che esso infonde.

    Per acquisire un tale Amore, la qualità di Kshama, ossia la longanimità, è un requisito fondamentale. Ogni individuo deve coltivare questa nobile qualità. Kshama non si acquisisce leggendo libri, né si apprende da un istruttore, né può essere ricevuta in dono da altri. Questa virtù primaria – Kshama – può essere conquistata unicamente mediante lo sforzo personale, affrontando con risolutezza i problemi più disparati, le difficoltà di ogni genere, le ansie, la sofferenza e il dolore.

    — Discorso Divino del 25 Maggio 2000

    La vera Divinità è Kshama (longanimità) unita a Prema (Amore).

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 07 Aprile 2026

    Gli uomini devono adorare Dio nella forma degli uomini. Dio appare davanti a ciascuno come un mendicante cieco, un lebbroso, un bambino, un vecchio decrepito, un criminale o un folle. Dovete vedere, anche dietro quei veli, l’incarnazione divina di Amore, potere e saggezza, Sai, e adorare il Signore attraverso il servizio altruistico e disinteressato.

    — Sri Sathya Sai Baba, 01 Aprile 1975

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Aprile 2026

    Tutte le anime nobili hanno insegnato cose sacre. Essi ribadivano: “Amate tutti“. Non predicarono l’odio. Dio non dice mai a nessuno di uccidere gli altri. Nessuno ha il diritto di togliere la vita all’altro, poiché la stessa Atma è presente in tutti. In nome di Dio, gli uomini commettono crimini atroci. Non va bene. Amate tutti, servite tutti. Non sempre si può fare un favore, ma sempre si può parlare con benevolenza. Non vi è Dio più grande dell’Amore. L’Amore è Dio, Dio è Amore. Vivete nell’Amore.

    Distruggete le qualità malvagie. Le persone meschine cercano di attribuire a Dio la loro meschinità. È un segno di ignoranza. Non prestate ascolto a simili persone. Abbiate fede nel vostro Sé. Diversamente, non potrete nutrire Amore per Dio.

    A causa dei difetti del sistema educativo moderno, l’Amore si va affievolendo nell’uomo giorno dopo giorno. L’odio è in crescita. L’uomo sta dimenticando yathartha (verità) e così si espone all’anartha (pericolo). Ha dimenticato manavatva (umanità) sviluppando pashutva (tendenza animale). La vera spiritualità consiste nel distruggere pashutva e nel trasformare manavatva in Daivatva (Divinità). Non è possibile raggiungere la Divinità senza liberarsi dell’animalità.

    — Discorso Divino del 25 Dicembre 2001

    Quanto più amate il prossimo, tanto maggiore sarà la gioia che proverete. Quanto più alimentate l’odio, tanto più misera sarà la vostra vita.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 06 Aprile 2026

    Cosa significa unità? Non è l’associazione di molti, bensì la realizzazione dell’Uno. Quando tutt’intorno a noi ci sono specchi, si vedono molti riflessi di sé stessi. Sono tutti riflessi diversi di voi. Tuttavia, questa non è la verità. Colui che pone la domanda e colui che risponde sono uno e il medesimo. Tutti sono Uno. Dio è nella forma di un essere umano. La stessa Divinità appare in molte forme.

    — Sri Sathya Sai Baba, 29 Aprile 2009

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Aprile 2026

    Acquisiamo ogni cosa attraverso la pratica. Anche la capacità di camminare, parlare, leggere e mangiare le acquisiamo mediante la pratica. Molte di queste cose diventano parte della nostra vita, persino senza che ce ne rendiamo conto, semplicemente grazie alla pratica. Un piccolo esempio. Alcuni anziani continuano a far scorrere il loro japamala (rosario) per anni e anni. Questa abitudine è divenuta talmente meccanica che lo fanno perfino mentre conversano con gli altri.

    La radice delle abitudini è la pratica. Di conseguenza, dobbiamo praticare le buone abitudini. Così come le cattive abitudini agiscono anche inconsciamente, così anche le buone abitudini compiono il loro lavoro inducendoci a pensare positivamente. Dobbiamo praticare una vita veritiera nelle nostre attività mondane.

    La disciplina e la condotta sono imperative. Le buone maniere sono la forza vitale dell’uomo. Oggi abbiamo perduto tutte e tre queste cose. I difetti principali e più gravi dell’uomo sono questi: non abbiamo rispetto per gli anziani, non abbiamo amore per i nostri genitori e non riserviamo l’appropriato ruolo agli amici. Pertanto, per recuperare tutto questo, dobbiamo sviluppare buone abitudini e sane convinzioni.

    — Discorso Divino del 28 Marzo 1991

    L’uomo si muove con la rapidità della sua mente, nella direzione che la mente prende. Per domare e disciplinare la mente, si devono coltivare buone abitudini e una retta disciplina.

    Con Amore,
    Baba