Pensiero del Giorno del 16 Giugno 2026
Secondo la cultura indiana vi sono quattro Purusharthas (obiettivi) della vita dell’uomo, vale a dire Dharma, Artha, Kama e Moksha (rettitudine, ricchezza, desiderio e liberazione). Non solo in India, ma questi scopi della vita sono diffusi anche in altri Paesi. C’è chi sostiene che i Purusharthas siano destinati solo agli uomini e non alle donne. Purusha non significa “uomo“. Si riferisce all’Atma e alla coscienza. La coscienza non distingue tra uomini e donne. Il vero Purusha è l’Atma, che è la stessa in tutti.
Si ritiene comunemente che Dharma significhi carità. Ma non è corretto. Rientrano nel Dharma quelle azioni che aiutano l’uomo ad attingere alla Divinità. Le azioni che inducono beatitudine nel cuore, manifestano la non-dualità e promuovono l’unità costituiscono il Dharma. I sentimenti più profondi che riflettono la Divinità rientrano nel Dharma. Ognuno deve praticare questo Dharma. In realtà, la vita umana è destinata proprio a tale scopo. L’uomo dovrebbe realizzare la verità che egli è nato per manifestare la Divinità.
Il Dharma non si riferisce agli stadi della vita come grihastha (stadio del capofamiglia) o sanyasa (stadio del rinunciante). Questi sono legati al mondo e non all’Atma. L’uomo dimentica la propria umanità intrinseca e si lascia invischiare nei problemi mondani e quotidiani della sua vita. Di conseguenza, la sua esistenza rimane disorientata rispetto al Principio Supremo.
— Discorso Divino del 01 Maggio 1997
La vita raggiunge il suo pieno compimento e lo sforzo umano il suo orientamento più autentico quando si persegue la consapevolezza del principio dell’Atma.
Con Amore,
Baba
