Pensiero del Giorno del 26 Maggio 2026
Molti guardano con disdegno azioni come pulire le strade, soccorrere gli ammalati, nutrire gli affamati e servire i poveri e gli indigenti, ritenendole indegne. Questo è un grave errore. Il Supremo Signore dei tre mondi, Sri Krishna stesso, quando discese per proclamare il destino divino dell’uomo, rese servizio agli animali e agli uccelli. Si prese cura di cavalli e mucche con Amore. Nella grande guerra di Kurukshetra, restio a brandire la spada, Egli si accontentò di figurare come un semplice auriga. In tale modo rese noto l’ideale del servizio disinteressato.
La verità sottesa al karma yoga è la dimostrazione dell’unità che sussume la diversità nell’universo. Nishkama karma (azione priva di desiderio) dimostra e promuove il principio dell’Amore. Non vi è sadhana spirituale più grande del servizio. La tendenza a distinguere tra il sentiero spirituale, il sentiero del servizio e il sentiero della conoscenza, considerandoli separati, è errata. I tre non sono distinti; sono uno. Il Seva (servizio) è conoscenza spirituale. Il Seva è il mezzo primario per acquisire la Grazia divina.
Senza essere un devoto seguace, non potete diventare una guida degna. Senza essere un kinkara (colui che è pronto a compiere qualunque lavoro), non potete diventare uno Shankara (il Divino). Ognuno deve realizzare questa verità. Il servizio alla società è il bene supremo.
— Discorso Divino del 17 Novembre 1985
Lo spirito di servizio deve essere unito alla prontezza al sacrificio. Solo allora può essere chiamato servizio disinteressato, libero da ogni macchia di interesse personale.
Con Amore,
Baba
