Pensiero del Giorno del 30 Giugno 2026
Considerate la gioia e il dolore come maestri di coraggio e di equilibrio. Il dolore è un amico premuroso, un severo precettore, anzi un maestro ancor più efficace della gioia. Il Signore concede insieme protezione e correzione; come potrebbe infatti essere il Signore, se non esigesse un rendiconto rigoroso e una piena obbedienza?
Siete lontani dal Signore nella misura in cui credete di esserlo, e a Lui vicini nella misura in cui Lo sentite. Ebbene, lasciate che Vi dica questo: la distanza da Me a voi è la stessa che da voi a Me, non è così? Eppure vi lamentate che Io sia lontano, lontanissimo, mentre vi avvicinate sempre di più. Com’è possibile? Io sono vicino a voi quanto voi siete vicini a Me. Questa vicinanza si conquista con la devozione, che non può essere stabile se prima non ci si libera dell'”io” e del “mio“.
Quando un prigioniero viene condotto da un luogo all’altro, è scortato da due guardie, vero? Allo stesso modo, l’uomo che è prigioniero in questa cella e si sposta da un posto all’altro è sempre accompagnato da ahamkara e mamakara: l’egoismo e l’attaccamento. Quando si muove liberamente senza questi due, potete essere certi che è libero, liberato!
— Discorso Divino del 20 Febbraio 1964
Affrontate tutte le difficoltà considerandole come gradini che vi conducono a un piano superiore. Solo allora sperimenterete pace e felicità.
Con Amore,
Baba
