Pensiero del Giorno del 24 Giugno 2026
Non vi è frutto senza fiore, e non vi può essere devozione senza karma. Il frutto matura e diventa dolce; la bhakti matura in jnana (saggezza). Dobbiamo dunque intraprendere prima l’attività sacra con intenzioni pure. Una sadhana oggi praticata su larga scala è dhyana (meditazione). Tuttavia, la dhyana che viene praticata non è in armonia con il principio della Cultura di Bharatiya. In assenza di una mente purificata, la dhyana non potrà mai condurre alla fusione. Come si può costruire una casa senza mattoni e malta?
Si dice che si possa raggiungere la dhyana dedicandosi ad essa ogni volta che si ha un po’ di tempo a disposizione, e che si possa praticare questa sadhana indipendentemente dalle proprie abitudini, dai sentimenti e dai pensieri che si hanno e dal percorso che si segue. Ma quest’affermazione non è corretta. Se si vuole restare in quiete per qualche tempo senza essere distratti o turbati dalla paura o dall’ansia, potrebbe bastare bere o consumare oppio.
La dhyana deve avere obiettivi ben più elevati e requisiti ben più severi. Altrimenti, la cultura di Bharat subirà un grave danno. È necessario, quindi, coltivare prima le virtù nobili e nutrire anche pensieri elevati. Si deve sostenere la vera gloria dell’uomo.
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Quando i sensi predominano, l’equanimità è un sogno. Sii loro padrone: potrai essere te stesso, libero e sereno.
Con Amore,
Baba
