Namasmarana è la più grande Sadhana nel Kali Yuga
Data: 12 Luglio 1996
Luogo: Prasanthi Nilayam
Oh nobile! Proprio come un potente esercito è la vita di una fortezza,
l’onore è la vita di una donna, e la firma è la vita di una cambiale,
la verità è la vita della parola.(Poesia Telugu)
Dimenticare questo principio equivale a dimenticare l’umanità stessa.
Studenti!
Quando dovete dire qualcosa, parlate secondo le esigenze del tempo e delle circostanze. Parlate con umiltà in modo da non ferire gli altri. Non pronunciate mai parole aspre. Inoltre, non dite qualcosa di non vero solo per compiacere qualcuno. Che agli altri piaccia o meno, attenetevi alla verità sia nelle parole che nell’intenzione.
Parlate con convinzione. Solo allora sarete rispettati nella società. Sostenete il rispetto dell’individuo, della società, della Nazione e del genere umano nel suo insieme. La parola è il fondamento di tutto questo. Considerate la parola come il vostro respiro vitale.
Sapete per quale scopo vi è stata data la lingua? È forse per indulgere in vane chiacchiere? No, no, la lingua vi è stata data per dire la verità. La verità è l’ornamento della parola, proprio come la carità è l’ornamento della mano. La buona condotta è il respiro vitale dell’uomo.
Ma le persone usano la facoltà della parola in modo arbitrario, pronunciano falsità e, così facendo, perdono il rispetto nella società.
Qual è il vero ornamento dell’uomo? La verità è l’ornamento dell’uomo. Le Scritture affermano: “Sathyam bruyath, priyam bruyath, na bruyath sathyamapriyam” (dire la verità, parlare con dolcezza e non dire una verità sgradita), “Sathyam vada, dharmam chara” (dire la verità, praticare la rettitudine). Questi due principi sono le pietre angolari della cultura indiana. Dovete purificare i vostri cuori e raffinarvi seguendo questi due principi.
La pace è l’ornamento delle anime nobili. La verità è l’ornamento dell’umanità. La beatitudine è l’ornamento di Dio. Si può conseguire la suprema felicità solo nella contemplazione di Dio. La felicità mondana e fisica è momentanea. Non è vera felicità. Sotto l’influsso dell’orgoglio della ricchezza e del potere, si intraprendono molte vie malvagie. Ma ricchezza e potere sono come nuvole passeggere. Che si tratti di forza fisica, di forza mentale o del potere della ricchezza, tutto è temporaneo.
Si può possedere vigore fisico e il potere dell’intelligenza,
ma si andrà incontro alla rovina se manca la Grazia divina.
Karna era un grande guerriero, ma quale fu il suo destino?
Non dimenticate mai questa verità.(Poesia Telugu)
Karna possedeva forza fisica, il potere dell’intelletto e il potere delle armi. In verità, era dotato di ogni potere. In tutti questi aspetti era di gran lunga superiore ad Arjuna. Arjuna, inoltre, non possedeva la qualità della generosità che Karna aveva. Karna non sarebbe mai venuto meno alla parola data.
Sebbene fosse dotato di ogni virtù e di spirito di sacrificio, Karna divenne uno dei quattro malvagi Kaurava (Duryodhana, Dussasana, Sakuni e Karna), poiché non poté ritirare la promessa da lui fatta al malvagio Duryodhana.
“Ditemi con chi vi accompagnate e vi dirò chi siete*”. Le qualità malvagie entrano in voi quando vi associate a persone malvagie. Allo stesso modo, quando siete in buona compagnia, assimilate buone qualità. Il carbone brilla come il fuoco quando entra in contatto con esso. Qual è la vostra compagnia, tali diventate. Com’è la farina, così è la *chapati*. Com’è il cibo, così è il rutto.
La ferita causata da una caduta può guarire col tempo, ma la ferita causata da parole aspre non può mai guarire. Considerate la verità come il vostro soffio vitale. Quando parlate ai vostri genitori, amici e anziani, fate in modo che la vostra parola sia permeata di verità.
Hanuman era il ministro di Sugriva. Egli venne a incontrare Rama e Lakshmana su istruzione di Sugriva. Rama fu grandemente compiaciuto dal modo dolce e soave di parlare di Hanuman. Egli disse a Lakshmana: “Caro fratello, egli è dotato di pace, virtù e valore. La sua pace si riflette nella sua parola. Le sue virtù sono evidenti nel modo rispettoso in cui si sta comportando. Il suo valore è manifesto nel modo in cui è sceso dalla cima del monte Rishyamuka in un batter d’occhio“. Le qualità buone o cattive di una persona si rivelano nella sua parola. Tutto ciò che si sperimenta è reazione, risonanza e riflesso della propria parola.
Tutti sapete che oggi nel mondo vi è una vasta diffusione di malvagità e ingiustizia. Tutto questo è dovuto all’influsso dell’Era di Kali (l’era in cui ci troviamo). L’uomo oggi è impantanato nel desiderio e nell’avidità. Egli ha desideri illimitati.
Non vi è nulla di sbagliato nel desiderare ciò che è necessario per la vita quotidiana. Abbiamo bisogno di certe cose per mantenere la dignità e l’onore della nostra famiglia. È nostro dovere salvaguardare l’onore e il benessere della società. L’onore della società è l’onore del Paese.
Prima viene l’individuo, poi la società e quindi la Nazione. Pertanto, gli studenti devono anzitutto sviluppare il carattere individuale. Questo conferisce valore e rispetto all’individuo. Successivamente, dovete sostenere l’onore della vostra famiglia. Nei tempi antichi, le persone attribuivano grande importanza all’onore della famiglia nelle alleanze matrimoniali. Tuttavia oggi nessuno si preoccupa del carattere dell’individuo o dell’onore della famiglia. È naturale che l’uomo abbia desideri nobili, tenendo presenti il carattere individuale, l’onore della famiglia e il benessere della società.
In secondo luogo, oggigiorno le persone sono ossessionate dall’avidità. Non è possibile dire quante persone abbiano perso la vita a causa della loro avidità. Ovunque si guardi oggi, le virtù e l’amicizia non sono valorizzate; soltanto il denaro è divenuto la cosa più importante.
Molte persone accumulano immense ricchezze. Ma dove va tutta la loro ricchezza? Che cosa ne fanno? La spendono forse per qualche buona causa o per scopi caritatevoli? La utilizzano per fornire istruzione e assistenza sanitaria ai poveri? Nulla di tutto questo.
Non vi furono forse tanti re che accumularono ricchezze e ottennero grande nome e fama? Dove sono ora? Non portarono con sé neppure un pugno di sabbia quando lasciarono questo mondo.
Tuttavia, non vi è nulla di sbagliato nel guadagnare denaro per soddisfare le nostre necessità essenziali nella vita quotidiana. Voi pensate che l’istruzione che acquisite sia destinata soltanto a guadagnare denaro.
Potete vantarvi di aver accumulato grandi ricchezze, ma con esse non potete conseguire neppure un briciolo di pace.
Potete vantarvi di un’elevata istruzione, ma essa non può aiutarvi a conseguire neppure un po’ di pace in questo mondo.(Poesia Telugu)
Questa è la “grandezza” dell’educazione moderna! Essa promuove soltanto vane argomentazioni che generano inimicizia, ma non pace. Pertanto, non è bene indulgere nella disputa.
Bisogna sviluppare le tre “P” per salvaguardare la propria umanità: Purezza, Pazienza e Perseveranza. Questi sono i tre valori umani essenziali. Quando avete la purezza, conseguirete sathya e dharma, e sperimenterete la beatitudine praticandoli. Quando avete pazienza, avrete retta condotta e osserverete la non-violenza. Quando avete perseveranza, conseguirete tutti i valori umani.
Quando in voi vi sono Amore e rettitudine, non ricorrerete mai alla violenza. Colui che possiede verità e pace non si sentirà mai agitato in alcuna situazione. Anche se possedete soltanto uno di questi quattro valori umani, ossia satya, dharma, santhi e prema, certamente osserverete la non-violenza. Non vi è bisogno di compiere alcuno sforzo particolare per sviluppare la non-violenza. È sufficiente che abbiate almeno una di queste quattro qualità umane.
A causa dell’assenza del timore del peccato e dell’Amore per Dio,
l’umanità è decaduta negli esseri umani.
Ciò è dannoso per la pace universale.(Poesia Telugu)
Si può essere sempliciotti, privi di intelligenza o di capacità intellettuali, però se si ha timore del peccato, questo è sufficiente. Potete possedere qualsiasi quantità di ricchezza, oro e beni mondani, ma se vi manca il timore del peccato, potete essere considerati soltanto degli ignoranti.
Un giorno Prahlada disse a suo padre: “Perché uccidi persone innocenti come se cacciassi animali selvatici nella foresta? Ti abbandoni ad atti di violenza per espandere il tuo regno. Che cosa ottieni uccidendo così tante persone? Questo non è ciò che dovresti fare. Come può colui che è divenuto schiavo dei nemici interiori conquistare i suoi nemici esterni? Hai molti grandi nemici dentro di te. Quali sono? Sono kama, krodha, lobha, moha, mada e matsarya (desiderio, ira, avidità, illusione, orgoglio e gelosia). Dopo esserti arreso a questi sei nemici interiori, uccidi innocenti all’esterno. È un grande peccato“. Prima di tutto, uccidete i vostri nemici interiori come desiderio, ira, avidità, etc. Solo allora potrete sviluppare il timore del peccato. Qual è la ragione dell’inquietudine che oggi prevale nel Paese? La ragione è la mancanza di timore del peccato e di Amore per Dio. Vi è inquietudine e agitazione ovunque si guardi, sia nella foresta sia sulla cima delle colline, sia nelle città sia nei villaggi.
Tutti voi sapete che se vi è un solo bracciale [di materiale rigido, ovvero non catenina, ndt] in mano, non produce alcun rumore. Ma non appena ve n’è un altro, essi cominciano a fare rumore. Allo stesso modo, ovunque due persone si riuniscano, vi è inquietudine e agitazione. A causa dell’influsso dell’Era di Kali, tolleranza, empatia, amicizia, compassione e bontà sono divenute estinte. Ovunque vi è soltanto egoismo e interesse personale.
Gli studenti di oggi dovrebbero assumere l’impegno di operare per il benessere della società e per la protezione del Paese nel suo insieme. Solo allora la loro istruzione potrà divenire veramente valida. Potete conseguire la pace soltanto quando servite il Paese. Siete nati e siete cresciuti nella società. L’aiuto e l’incoraggiamento che ricevete dalla società sono responsabili del vostro progresso. Pertanto, servite la società ed esprimetele la vostra gratitudine.
Quando pronunciate buone parole, potete conquistare la fiducia degli altri. L’imperatore Bali disse al suo guru che non vi era peccato più grande che venir meno alla parola data. Egli trascurò perfino il consiglio del suo guru pur di attenersi alla verità. Quando Vamana chiese a Bali tre passi di terra, il suo guru Sukracharya lo ammonì dicendo: “Oh Bali! Egli non è una persona comune, ma il Signore Narayana in persona. Diventerai un mendicante se Gli darai i tre passi di terra che Egli ha chiesto“. Bali rispose: “Swami, quando Dio stesso ha teso la mano davanti a me per chiedere l’elemosina, chi sono io per rifiutare? Adempirò certamente alla mia promessa. Non mi importa quale sarà il mio destino. È mia grande fortuna che la mia mano sia sopra la Sua mano. Può esservi per me fortuna più grande di questa? Sono pronto a fare qualsiasi cosa per conseguire questa benedizione“. Il vostro onore risiede nel mantenere la parola data. La giovinezza è come una nuvola passeggera, che viene e va. Non è presente all’inizio né durerà sino alla fine. Viene e va nel mezzo come acqua che scorre sotto i piedi. Quanto può durare? Non siate orgogliosi della vostra giovinezza, così transitoria e temporanea.
Tenendo presente il futuro e il benessere della società, sviluppate una visione incrollabile e una mente salda. Non solo questo: procurate un buon nome ai vostri genitori. Essi lavorano duramente e sopportano ogni genere di difficoltà per il vostro benessere e progresso. Il loro unico desiderio è che studiate bene, vi affermiate nella vita e conseguiate una buona reputazione. Pertanto, dovete impegnarvi a donare loro pace e felicità.
Nonostante tutta la sua istruzione, una persona stolta non conoscerà il proprio vero Sé. Che cos’è tutta questa educazione moderna? Essa fornisce soltanto un sapere libresco. Con questo tipo di istruzione non si può conseguire una buona reputazione. Si può ottenere un buon nome nella società soltanto attraverso buone azioni. Cercate di alleviare la sofferenza dei vostri simili. Aiutate gli altri per quanto vi è possibile.
Solo perché Swami vi ha detto di sviluppare lo spirito di sacrificio, non andate oltre le vostre capacità. Non potete avere più acqua della capacità del vostro recipiente. Potete avere soltanto tanta acqua quanta esso può contenerne. Se volete avere più acqua, avete bisogno di un recipiente più grande. Ciò significa che dovete ampliare il vostro cuore. Allora avrete sentimenti ampi.
Ogniqualvolta sorga in voi un pensiero, usate il vostro potere di discernimento e indagate se esso sia buono o cattivo, giusto o sbagliato. Solo allora dovete agire in base ad esso. Non agite con precipitazione. La fretta porta allo spreco, lo spreco genera preoccupazione. Pertanto, non abbiate fretta. Prendetevi il tempo necessario e riflettete prima di fare qualsiasi cosa. Tuttavia, questo non significa che dobbiate sprecare inutilmente il tempo. Il tempo è Dio.
Oggi la situazione nella società è tale che le persone cercano di travisare perfino le buone azioni degli altri. Anche se li aiutate, cercano di danneggiarvi. Senza dubbio, si deve aiutare anche chi reca danno.
Non vi è nulla di grande nell’aiutare coloro che vi hanno aiutato.
Nobile è colui che aiuta anche coloro che gli hanno arrecato danno.(Poesia Telugu)
Ma dovete usare il vostro discernimento nell’aiutare gli altri. Riflettete fino a che punto potete aiutare tali persone. Ho raccontato anche in precedenza questa storia. Quando Mohammad Ghori attaccò Prithvi Raj, fu completamente sconfitto. Ma Prithvi Raj, essendo un sovrano magnanimo, lo perdonò e lo lasciò andare libero. In seguito, Mohammad Ghori attaccò nuovamente Prithvi Raj e lo sconfisse. Mohammad Ghori fece prigioniero Prithvi Raj e lo accecò. Egli non ebbe gratitudine verso Prithvi Raj, che in precedenza gli permise di andarsene indenne.
Dovete pertanto essere cauti nel praticare il perdono quando avete a che fare con una persona crudele. Senza dubbio, il perdono è una grande virtù, ma farà più male che bene se praticato nei confronti di una persona malvagia. Dovete perdonare una tale persona una volta o al massimo due. Non perdonatela ogni volta che vi reca danno, altrimenti vi esporrete al pericolo.
Abbiate sempre buoni sentimenti e buoni pensieri verso tutti. Tuttavia, comportatevi con grande cautela secondo le esigenze del tempo e della situazione. Imparate a parlare con dolcezza e soavità, in modo piacevole. Ciò è per la vostra soddisfazione e non per quella degli altri. Talvolta siete sopraffatti dall’ira, che crea grande agitazione nella vostra mente. Ma dovete sforzarvi di calmarla. Non agite immediatamente in un accesso d’ira.
Chi è dominato dall’ira non avrà successo in alcuna delle sue imprese.
Egli commetterà peccati e sarà deriso da tutti.I suoi stessi familiari lo abbandoneranno. Egli perderà ogni ricchezza e rispetto. La sua ira lo rovinerà completamente.
(Poesia Telugu)
Studenti!
Vi sono alcuni suggerimenti per portare sotto controllo la vostra ira. Il primo passo è lasciare il luogo non appena l’ira sorge in voi e bere una tazza d’acqua fredda. Andate dentro e guardate il vostro volto in uno specchio. Vi renderete conto di quanto brutto e deformato appaia il vostro viso quando siete adirati. Sembrerete Surpanakha. Allora proverete disgusto per la vostra stessa ira e direte a voi stessi: “Vergogna a me. Non dovrei mai dare spazio all’ira“. Se anche dopo tutto questo la vostra ira non si placa, andate immediatamente in bagno, aprite il rubinetto e ponete un secchio sotto di esso. Quando l’acqua comincia a riversarsi nel secchio, prendete quel suono come sruti (intonazione) e iniziate a cantare il Nome Divino. Tutti i vostri peccati vengono lavati via quando cantate bhajan. Potete anche fare una breve passeggiata per un po’. Tutti questi suggerimenti agiscono come medicine e tengono sotto controllo la vostra ira.
I nostri antenati svilupparono le loro qualità umane naturali seguendo tali metodi. A quel tempo non vi erano pillole per ridurre l’ansia e calmare la mente. Oggi, non appena siete presi dall’ansia, il medico vi dà una pillola. Queste pillole agiscono come sedativi e vi fanno addormentare. Non prendete l’abitudine di assumere tali pillole.
“Harer Nama Harer Nama Harer Namaiva Kevalam, Kalau Nastyeva Nastyeva Nastyeva Gathiranyatha” (il canto del Nome Divino è l’unica via alla liberazione in questa Età di Kali). Il canto del Nome Divino è della massima importanza in questa Era di Kali. Non vi è medicina migliore del namasmarana (ricordo o ripetizione del Nome di Dio). Pertanto, cantate sempre il Nome Divino. Il canto del Nome Divino eliminerà tutte le vostre difficoltà e inquietudini e vi conferirà pace e beatitudine.
Qual è il più grande potere in questa Era di Kali?
O nobile!
Non vi è yuga pari al Kali Yuga, poiché in questo yuga si può conseguire la liberazione semplicemente mediante il canto del Nome Divino.(Verso Sanscrito)
Non vi è nulla di più grande del canto del Nome Divino in questa Era di Kali. Questa è la migliore medicina per tutti i mali mondani. La meditazione, il sacrificio e l’adorazione sono prescritti come mezzi principali di liberazione rispettivamente nel Krita, nel Treta e nel Dwapara Yuga. Il namasmarana (ricordo del Nome) è il cammino più facile verso la liberazione in questo Kali Yuga.
Pertanto, le persone nate in questo yuga sono più fortunate di quelle che vissero negli altri tre yuga.
Ma, purtroppo, oggi le persone non sono in grado di seguire un cammino così semplice. Non siete capaci di stare seduti con fermezza neppure per un paio di minuti. Allora quale genere di penitenza potete compiere? È impossibile. Pertanto, prendete rifugio nel namasmarana. Non vi è disciplina spirituale (sadhana) più grande di questa.
Quando cantate continuamente il Nome Divino, esso allontana tutte le vostre cattive qualità. Voi stessi potete constatare quanto diventiate colmi di beatitudine quando cantate il Nome Divino. È per questo che Dio è descritto come Ganalola e Ganapriya (amante della musica).
Il saggio Narada cantava sempre il Nome Divino del Signore Narayana. Questo è il suo compito principale. Il Signore si estasia nell’ascoltare il suo canto. Vi è tanta beatitudine nel canto. Esso cattura il cuore, tanto che si è perduti nell’estasi. Per questo il canto è considerato di grandissimo valore.
Si può non conoscere le sottigliezze della musica come sruti, laya, raga e tala (intonazione, ritmo, melodia e tempo), ma si deve cantare con tutto il cuore e con sentimento.
Vi sono tre modi di pronunciare il Nome Divino. Potete pregare con parole, dicendo: “Oh Rama, ti prego, proteggimi“, oppure la stessa cosa può essere espressa anche in forma poetica. Tuttavia, tali forme non risultano molto piacevoli all’ascolto. Ma quando esprimete la medesima preghiera sotto forma di canto, essa entra direttamente nel cuore, poiché nel canto vi sono grande dolcezza e beatitudine. È per questo che Narada canta incessantemente il Nome Divino: “Narayana, Narayana…” Una volta, il saggio Narada si avvicinò al Signore Narayana e Lo pregò di spiegargli l’efficacia del Rama Nama (ripetizione del nome Rama). “Narada! Guarda, vi è un pappagallo sull’albero. Va’ e chiedi al pappagallo di cantare una volta il Rama Nama“, disse Narayana. Obbedendo al Suo comando, Narada andò dal pappagallo e gli chiese di cantare il Nome di Rama. Nel momento stesso in cui il pappagallo udì il Nome Divino di Rama, cadde dall’albero privo di vita.
Narada tornò da Narayana e disse: “Oh Signore! Secondo il Tuo comando, quando ho chiesto al pappagallo di cantare il Rama Nama, esso ha esalato l’ultimo respiro“. Narayana disse: “Oh Narada! Non preoccuparti per la morte del pappagallo. Proprio ora una mucca ha dato alla luce un vitello. Va’ e chiedi al vitello di cantare il Nome di Rama“. Narada ebbe timore che anche il vitello facesse la fine del pappagallo. Tuttavia, obbedendo al comando di Narayana, chiese al vitello di cantare il Nome Divino di Rama. Non appena il vitello appena nato udì il Nome di Rama, anch’esso cadde morto.
Quando Narada informò Narayana, Egli gli comandò nuovamente di recarsi al palazzo di un re che era stato benedetto con un figlio e di chiedere al principe di cantare il Nome Divino di Rama. Narada fu preso dalla paura, ma Narayana insistette affinché egli obbedisse al Suo comando. Narada si recò al palazzo e chiese al principe appena nato di cantare una volta il Rama Nama. Il principe salutò il saggio Narada e lo informò che, al semplice ascolto del Rama Nama una sola volta, era stato trasformato da pappagallo in vitello e da vitello in essere umano, come principe. Egli espresse la sua gratitudine al saggio Narada per averlo iniziato al Rama Nama. Così, il Nome Divino conferisce la nascita umana, che è considerata un dono raro.
(Bhagavan concluse il Suo Discorso con il bhajan: “Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare …”)