Raccolta PdG Dicembre 2025

Pensiero del Giorno del 01 Dicembre
Considera, oh uomo, se tu provi alcuna gioia duratura dal tuo affanno, dalla tua levata al mattino sino al momento in cui ti corichi alla sera, una fatica incessante e senza limiti, un affanno che spesso non ti concede neppure un attimo per richiamare alla mente lo splendore e la maestà di Dio! Non c’è da meravigliarsi, sebbene Dio sia ovunque, che coloro che Lo hanno visto siano pochi e rari.
Govinda, come dice il proverbio, appartiene a tutti, ma sono ben pochi quelli che Lo rivendicano come tutto loro. In migliaia esaltano la bellezza e la maestà di Dio in splendide prose o poesie, ma solo poche contate anime condividono la Sua Grazia. Infatti, la dolcezza dell’ambrosia è nota solo a coloro che la pongono sulla lingua, non a coloro che la raccolgono in coppe, scrigni o addirittura barili!
Vi furono tre mistici dell’Andhra che ebbero il nettare sulla lingua, per così dire, e poterono quindi cantare l’estasi che sperimentavano, il Dio che realizzarono. Essi furono Potaraju, Goparaju e Tyagaraju (Pothana, Ramadas e Tyagaraja). Essi erano costantemente consapevoli del Principio Divino, dell’ordito e della trama, della causa e dell’effetto, dell’inizio e della fine dell’intero cosmo. Non si discostarono neppure un poco dal sentiero della devozione e dell’assorbimento in Dio. Erano convinti di non potersi affidare a nessun altro se non a Lui, come Signore e protettore.
Discorso Divino del 30 Luglio 1978
Se il devoto ha dedicato tutto sé stesso – corpo, mente ed esistenza – al Signore, sarà Egli stesso a prendersi cura di ogni cosa.
Baba
Pensiero del Giorno del 02 Dicembre
I Veda, gli Shastra (scritture) e i Purana (testi mitologici) propongono molti ideali di vita. Tuttavia, il loro principio fondamentale è l’unità o l’unicità nell’apparente diversità. Ekam Sat Viprah Bahudha Vadanti – La Verità è una, ma i saggi la chiamano con nomi diversi. Questo principio unificato, ovvero l’Atma, è presente in tutto il corpo, dalla testa ai piedi.
Ecco un piccolo esempio. Supponete di coprire una candela accesa con un vaso in cui sono stati praticati dieci fori. A causa di questi dieci fori, la stessa singola fiamma appare come dieci fiamme diverse. Ora, coprite il vaso con un panno spesso e non vedrete alcuna fiamma. Potreste pensare che non ci sia alcuna fiamma, ma questo è un errore. Non state riconoscendo la luce dell’Atma che è sempre presente nel vostro stesso corpo. Il Param Jyoti (la Suprema Fiamma Divina) viene dimenticato e come risultato l’uomo si trova ad affrontare afflizioni e tribolazioni.
Essa vi è invisibile nonostante la sua presenza ardente perché l’avete coperta con il panno spesso del Tamo Guna (qualità dell’inerzia). Quando il panno viene rimosso, vedrete dieci fiamme. E quando il vaso del Rajo Guna (qualità della passione) viene rotto, ciò che rimane è la stessa singola fiamma, che è onnipresente.
Discorso Divino del 08 Maggio 1997
L’uomo deve trascendere i Guna per realizzare il suo vero Sé.
Baba
Pensiero del Giorno del 03 Dicembre
Ogni essere umano deve essere considerato un Avatar, poiché ognuno possiede in sé un qualche aspetto del Divino. È perché egli discende dal Divino che ha diritto ad essere chiamato Avatar. Dio non dona all’uomo una visione separata del Divino in alcun’altra forma.
Elefanti, topi o esseri umani sono forme simili a recipienti. Quando vanno all’oceano della Divinità si riempiono dell’acqua della Divinità secondo la propria forma. Le forme possono essere differenti, tuttavia l’acqua che contengono è l’essenza della Divinità. Ecco perché si dice che lo stesso Dio si trova in tutti gli esseri umani.
Non è necessario recarsi in un luogo diverso alla ricerca di Dio. Onorate ogni essere umano. Mostrate Amore verso ogni persona. L’Amore non è un raccolto che può essere coltivato sulla terra, né una merce acquistabile in un negozio. Sia che si tratti di un potentato o di un comune mortale, solo quando si abbandona l’orgoglio egoistico e si è pronti al sacrificio, l’Amore fiorirà dentro di sé.
Discorso Divino del 23 Novembre 1988
Il vasto mondo che vediamo è la forma cosmica e divina di Dio. Ma esso ci appare mondano perché lo osserviamo con una visione mondana.
Baba
Pensiero del Giorno del 04 Dicembre
Questo mondo è la giungla nella quale voi vagate; la paura è il leone che vi spinge sull’albero del samsara — le attività mondane. L’ansia è l’orso che vi terrorizza e segue i vostri passi nel samsara; così, scivolate giù negli attaccamenti e nelle azioni vincolanti, attraverso le radici gemelle della speranza e della disperazione. I due topi sono il giorno e la notte che rosicchiano la durata della vita.
Nel frattempo, cercate di afferrare un po’ di gioia dalle gocce dolci dell’egoismo e del senso del ‘mio‘. Scoprendo, infine, che le gocce sono insignificanti e irraggiungibili, gridate nell’agonia della rinuncia, invocando il Guru. Il Guru appare, sia dall’interno che da altrove, e vi salva dalla paura e dall’ansia. Quando chiamate con tutta sincerità, la risposta giungerà certamente.
Non pregate con le labbra, come fate ora, dalla stanza della Puja, che non è altro che un angolo della cucina; adorate il Signore con un occhio rivolto ai piatti che cuociono in forno, con il naso che inala avidamente il profumo dei curry in ebollizione. Rinunciate a tutti i bassi desideri e invocate col cuore angosciato.
Discorso Divino del 24 Novembre 1965
Il Nome del Signore deve essere sempre pronunciato con gioia, gratitudine, esultanza, consapevolezza dell’unicità e dello splendore. Ditelo con amore, ditelo con sincero anelito.
Baba
Pensiero del Giorno del 05 Dicembre
Non lasciatevi appesantire dal sentimento che la condizione umana sia debole e soggetta a illusioni e ignoranza. Non è cosa facile nascere come essere umano. Se, tuttavia, non si realizza la propria vera natura e si immagina che Dio sia nel mondo esterno, questo è segno di completa ignoranza. Pertanto, senza perdere tempo, dedicatevi ai vostri doveri e intraprendete il cammino verso la realizzazione di Dio. Se desiderate adorare Dio, adorateLo unicamente nella forma umana. Tutte le altre forme sono artificiali e creazioni dell’immaginazione. Sono prodotti dell’illusione. Finché permane bhrama (illusione), Brahman non può essere esperito.
Numerose persone descrivono Dio in molteplici modi. Anche le scritture Lo descrivono in diversi modi. Gli esegeti si accontentano di recitare tali descrizioni, ma non cercano di fare esperienza del Divino.
Qual è la forma del Divino? Se desiderate vedere il Divino, la forma che concepirete sarà solo una caricatura. Considerate la vostra stessa forma come una manifestazione del Divino. Stimate voi stessi come divini. Rispettate gli altri. Amate voi stessi e amate gli altri. Questa è la vera adorazione.
Discorso Divino del 23 Novembre 1988
Il microcosmo contiene in sé il macrocosmo, poiché microcosmo e macrocosmo sono manifestazioni dell’Unica Realtà.
Baba
Pensiero del Giorno del 06 Dicembre
Non ci si deve esaltare per il piacere, né affliggersi per il dolore. Occorre sviluppare lo spirito di equanimità per progredire nella vita. Samatwam (equità) è essenziale affinché samajam (società) possa progredire. Sukhaduhkhe samekrutva labhalabhau jayajayau – si dovrebbe restare equanimi nella felicità e nella sofferenza, nel guadagno e nella perdita, nel trionfo e nel fallimento. Tuttavia, l’uomo, pur godendo di tutte le comodità e i piaceri, non riesce a sopportare nemmeno una piccola difficoltà. Si turba e si angoscia per il minimo problema!
Se chiedete a una persona benestante se è felice, cosa risponderà? Vi dirà: “Signore, non ho carenza di denaro. I miei figli sono ben sistemati nella vita. La mia casa è ben arredata con tutte le comodità e le convenienze. Ho tutto nella vita, tranne la pace della mente!“
Come si può ottenere la pace della mente? È possibile solo quando si realizza la propria divinità interiore. Perché non riusciamo a sperimentare la pace? Dove sta l’errore? Chiediamo continuamente agli altri: “Chi siete?” Ma non ci sforziamo di indagare dentro noi stessi: “Chi sono io?” Lì, sta l’errore. Una volta che realizzeremo chi siamo veramente, saremo liberi per sempre da dolori e difficoltà.
Discorso Divino del 23 Novembre 2005
Si dovrebbe guardare dentro sé stessi per trovare la pace, e farlo con una mente purificata.
Baba
Pensiero del Giorno del 07 Dicembre
Le persone pregano Dio per ottenere la Sua Grazia e le Sue benedizioni, ma prima dovrebbero conquistarsi il diritto a riceverle.
Ecco un piccolo esempio. Quando le persone viaggiano in autobus, la persona che sale per prima si siede sul primo posto, mentre quella che sale per ultima si siede sull’ultimo posto. Però, al momento di scendere dall’autobus, la persona seduta all’ultimo posto scende per prima e quella seduta al primo posto scende per ultima. In questo modo, la persona che sale sull’autobus per prima vi rimane per un periodo più lungo. Inoltre, se ha con sé un bagaglio con degli oggetti di valore, ha il tempo di raccoglierli con cura. Questo si chiama prapti (essere meritevole). Una persona con purezza di mente possiede tale condizione meritevole.
Pertanto, l’uomo dovrebbe lavare via i pensieri impuri dalla propria mente e colmarla di pensieri sacri. Soltanto allora potrà ottenere Jnana Drishti (visione della saggezza), che gli permetterà di vedere l’universo come la fulgida forma cosmica di Dio.
Discorso Divino del 18 Aprile 1996
Piangete per il Signore, proprio come piansero Sakkubai e Mira, incapaci di sopportare il dolore della separazione. Esse poterono avere la Sua visione e ottenere la Sua Grazia soltanto in virtù di un desiderio così ardente.
Baba
Pensiero del Giorno del 08 Dicembre
Lo scopo della nascita umana non è quello di rinascere continuamente dal grembo di una madre, trascorrere la vita senza una meta e, infine, lasciare questo mondo! Vi è uno scopo ben preciso per cui si nasce in questo mondo. Pertanto, occorre realizzare tale scopo e santificare la propria vita. La nostra istruzione, il nostro lavoro e il denaro che guadagniamo – tutto deve essere impiegato in modo mirato.
Gli studenti di oggi stanno perseguendo l’istruzione al solo fine di guadagnarsi da vivere. Stanno acquisendo titoli di studio con il solo scopo di guadagnare denaro. Che grandezza c’è nello sforzarsi solo per riempirsi lo stomaco? Anche i cani e le volpi si riempiono lo stomaco! Avrete osservato al circo che persino le scimmie imparano diversi tipi di acrobazie e le esibiscono.
Voi, che siete nati come esseri umani, non dovreste comportarvi come cani, volpi e scimmie. Se lo fate, a che pro serve la vostra istruzione? L’istruzione che acquisite deve essere impiegata correttamente. Solo allora acquisirà significato e darà forza alla vostra personalità.
Discorso Divino del 23 Novembre 2004
Ovunque vi troviate, dovete ricordare tre cose. Da dove siamo venuti? Dove ci troviamo attualmente? Qual è lo scopo del nostro venire qui?
Baba
Pensiero del Giorno del 09 Dicembre
La vera felicità può essere trovata solo nella Verità, non altrove. La beatitudine risiede là dove è la Verità. La Verità è presente dov’è presente la beatitudine. È stato detto: “Satyannasti paro dharmah – Non c’è Dharma superiore all’adesione alla Verità“. La vita umana si santifica solamente quando l’uomo realizza che non esiste Dharma al di sopra di Satya (Verità), che la Verità è la nostra qualità o natura fondamentale, l’Amore è il nostro sangue e la pazienza è il nostro principio fondamentale.
Ma, sfortunatamente, l’uomo si è incamminato in un viaggio riponendo fiducia nella propria mente. Il senso di benessere e sicurezza sfugge a coloro che ripongono fiducia nella loro mente. Al contrario, coloro che ripongono fede nel loro cuore supereranno facilmente gli ostacoli. Pertanto, coloro che considerano Dio presente nel proprio cuore sono i veri credenti.
La vita diventa sacra quando si sviluppa una salda fede in Dio e nel Dharma (Rettitudine). Solo questo tipo di fede può favorire pace, felicità e sicurezza. Coloro che si dedicano ad attività mondane senza fede in Dio e nella rettitudine non troveranno mai pace, felicità e sicurezza nella vita.
Discorso Divino del 23 Novembre 1969
Perseguite la Verità vasta, cosmica, onnicomprensiva; non accontentatevi di miseri frammenti parziali di informazione; cercate il Conoscitore dietro al processo della conoscenza.
Baba
Pensiero del Giorno del 10 Dicembre
Il Divino deve essere onorato in ogni momento; quello che compiace il Divino deve essere compreso e seguito. Il Ramayana offre due esempi di vite consacrate in tale modo: quelle di Anjaneya e Lakshmana.
Anjaneya dedicò ogni istante della sua vita, ogni onda di pensiero, ogni minimo movimento muscolare, al suo Signore, Rama. Quando Rama lo inviò verso sud con la missione di cercare Sita, egli non fu né esaltato per essere stato così riconosciuto come uno strumento efficiente, né abbattuto per la natura pericolosa del compito. Sapeva che Rama gli avrebbe conferito l’abilità e la forza necessarie per portare a termine l’incarico; in realtà, ogni sua abilità e ogni sua forza erano “Doni Suoi“. Ritenere di essere uno strumento troppo debole, concluse, era un insulto all’Onniscienza e alla Grazia di Rama.
Anche Lakshmana era un eroe possente, poiché attingeva forza direttamente dal Divino. Non possedeva altra forza. Una volta, mentre si trovavano nella foresta come esiliati, Rama gli ordinò di scegliere un luogo adatto e costruirvi una capanna per Sita e per Sé. Lakshmana ne fu così profondamente turbato e addolorato che cadde a terra; si lamentò di essere caduto in disgrazia. “Ho forse una volontà distinta dalla Tua? Come hai potuto immaginare che potessi esercitare un giudizio indipendente e scegliere io stesso un luogo? Dimmi dove e come dev’essere costruita, e sarà fatto. Ma io non possiedo un giudizio mio; l’ho ceduto molto tempo fa“. Questa fu la risposta di Lakshmana.
Discorso Divino del 21 Febbraio 1974
Se siete preoccupati significa solamente che non vi siete ancora completamente arresi a Dio. Colui che si è totalmente arreso al Signore non si preoccupa di nulla.
Baba
Pensiero del Giorno del 11 Dicembre
L’uomo si sforza di procurarsi cibo, vestiario e alloggio per il bene del corpo; deve inoltre procurarsi alcune cose per mantenere la mente sana e felice. È la mente che condiziona persino il corpo. La mente è lo strumento, il volano, la più stretta compagna dell’uomo. Per mezzo di essa ci si può rovinare, oppure salvare. Se regolata e controllata, indirizzata correttamente, può liberare; se indisciplinata e a briglie sciolte, può intrappolare e legare strettamente.
Cercate di scoprire quando esattamente l’uomo sperimenta una pace piena e indisturbata. Scoprirete che è in pace solamente durante la fase del sushupti (sonno profondo). Infatti, in quel momento, i sensi sono inattivi, la mente è inerte e non è attaccata ai sensi, né ai loro oggetti. Quindi, quando i sensi vengono resi inefficaci nel trascinare fuori la mente, l’uomo può raggiungere la pace.
Questo è la vera sadhana, la sadhana fondamentale: il ritiro dei sensi dal mondo oggettivo (nivrittimarga). Addestrate la mente a soffermarsi sulle risorse interiori piuttosto che sulle attrazioni esteriori.
Discorso Divino del 21 Aprile 1967
L’uomo diventa vittima dell’ignoranza, dell’oscurità e della brama se concede libertà illimitata ai suoi sensi.
Baba
Pensiero del Giorno del 12 Dicembre
L’uomo possiede in sé tutta la beatitudine, nonché tutto l’equipaggiamento necessario per svelarla; ma è intrappolato in una profonda ignoranza riguardo alle proprie risorse interiori. Può avere la pace suprema, però non si sforza di meritarla; i suoi tentativi sono indeboliti dal dubbio e dall’indecisione, pertanto sono destinati al fallimento.
Certamente, vi è un flusso dell’acqua sottoterra. Ma come possiamo trarne beneficio se non compiamo lo sforzo di scavare fino a quella sorgente? È necessario rimuovere una buona quantità del “desiderio-di-soddisfazione-sensoriale” prima che pace e gioia possano essere attinte dalla sorgente interiore. Essenzialmente le vostre vite sono della natura di Shanti (Pace); la vostra natura è essenzialmente Amore; i vostri cuori sono saturi di Verità.
Liberatevi degli impedimenti che ne ostacolano la manifestazione; non fate alcun tentativo in tal direzione, di conseguenza non vi è pace, né amore, né verità in casa, nella comunità, nella Nazione e nel mondo. Il marito e la moglie non vivono in concordia; il padre e i figli sono coinvolti in fazioni; perfino gli amici non si trovano d’accordo! I gemelli prendono strade diverse. Poiché vivono in un mondo competitivo e bellicoso di passioni ed emozioni. Solo quando Dio è la meta e la guida che ci può esservi vera Pace, Amore e Verità.
Discorso Divino del 21 Febbraio 1974
Chiudete gli occhi e cercate di vedere dentro di voi. In questo processo, la beatitudine emergerà dal vostro interno.
Baba
Pensiero del Giorno del 13 Dicembre
Per tutta la confusione e conflitti che prevalgono attualmente nell’uomo e nel mondo, i responsabili sono i sentimenti e i pensieri delle persone. Non dovremmo mai criticare gli altri sostenendo che ci hanno fatto del male, né vendicarci dicendo che ci hanno feriti. Quelle persone sono solo uno strumento.
È il male nella vostra mente che vi sta ferendo. Similmente, se qualcuno vi fa del bene, costui è solo uno strumento. È la conseguenza delle vostre stesse buone azioni che vi sta portando del bene. Pertanto, considerate qualunque cosa buona o cattiva vi accada come conseguenza delle vostre stesse azioni e non come grazia o punizione da parte di Dio.
Dio è come un postino. Il postino consegna una lettera ad un indirizzo e le persone in quella casa gioiscono per la buona notizia contenuta in essa. Egli consegna un’altra lettera ad una seconda casa e lì si lamentano per la cattiva notizia contenuta nella lettera. Il postino è forse responsabile della gioia o della tristezza dei destinatari delle lettere? No. È il contenuto delle rispettive lettere ad esserne responsabile. Quello che sperimentate sotto forma di gioia o dolore è conseguenza delle vostre stesse azioni. Dio è solo un testimone.
Discorso Divino del 23 novembre 1994
Il bene che fate vi seguirà sempre e vi proteggerà.
Baba
Pensiero del Giorno del 14 Dicembre
Gli Insegnamenti divini possono essere assimilati solo quando vi è fede nei Principi del Dharma. Quando vengono trascurati, tali Insegnamenti si trasformano in dischi di grammofono che girano invano, senza alcun effetto sui cuori.
Le esortazioni della Gita e le riflessioni di Arjuna ci offrono molti spunti di approfondimento. Nonostante la stretta amicizia con Krishna durata ben 84 anni, Arjuna non era idoneo a ricevere da Krishna l’esortazione divina della Gita. Quando Arjuna acquisì l’idoneità a ricevere gli insegnamenti e la beatitudine da Krishna? La acquisì solamente quando si arrese completamente, quando affermò la propria fede nella rettitudine e in Dio, e disse a Krishna: “Per me non c’è nessun altro all’infuori di Te“. Solo allora il cuore di Arjuna divenne puro.
Quando Krishna lo spronò a procedere e combattere la guerra, Arjuna con profondo rammarico Gli dichiarò: “Swami! Dopo aver ucciso così tanti stretti parenti ed una moltitudine di persone, a che serve il regno e i suoi agi? Non voglio affatto questo cibo di sangue. La Tua vicinanza è tutto quello che desidero. Il mio unico scopo è proteggere il Dharma“. Solo dopo questa ferma dichiarazione di Arjuna, Krishna decise di predicargli la Gita.
Discorso Divino del 23 novembre 1969
Si può sviluppare Vishwa Prema (Amore Illimitato) mediante la pratica del Dharma. Esso è la più elevata Sadhana.
Baba
Pensiero del Giorno del 15 Dicembre
Usate la mente per purificare i sentimenti, gli impulsi, gli atteggiamenti, le tendenze e i livelli di coscienza. Non permettetele di accumulare la sporcizia del mondo esterno e di depositarla dentro sé stessa. Se è attaccata all’azione, le conseguenze dell’azione si attaccano ad essa. L’azione senza attaccamento è la più pura; essa non appesantisce la mente con esaltazioni o delusioni. “Io l’ho fatto“, “Questo è mio“, questi sono i due denti velenosi che rendono l’individuo tossico. Estraete questi denti e il serpente potrà essere maneggiato e trattato come un animale domestico.
Le Organizzazioni Sri Sathya Sai devono essere vigili affinché l’egoismo e il senso di possesso personale, l’orgoglio o il sentimento di successo non si insinuino in esse. Questo è l’obiettivo da tenere sempre presente. Quando un’organizzazione viene fondata, essa deve stabilire per sé stessa certe norme e regolamenti. Ma le nostre regole sono di una natura del tutto diversa. Le nostre regole sottolineano che i membri devono prima praticare quanto che professano.
Qualunque cosa desideriate che gli altri facciano, dovete prima di tutto metterla voi in pratica quotidianamente, con sincerità e costanza. Dovete fare i bhajan regolarmente e sistematicamente, prima di consigliare la loro efficacia agli altri. Quando desiderate essere onorati dagli altri, dovete imparare ad onorarli per primi.
Discorso Divino del 21 Aprile 1967
Il Seva deve essere orientato verso la rimozione della sofferenza fisica, l’attenuazione dell’angoscia mentale e all’adempimento dell’anelito spirituale.
Baba
Pensiero del Giorno del 16 Dicembre
Incarnazioni dell’Amore Divino!
Sebbene l’argilla sia una, i prodotti che ne ricavano variano per forma e nome. L’oro è uno, tuttavia, con esso si realizzano ornamenti di ogni tipo. Il latte è lo stesso, anche se può provenire da mucche di colori differenti. Benché il Divino sia uno, Egli si manifesta in svariate forme con diversi nomi. Dall’oceano sconfinato sorgono innumerevoli onde. Per quanto le onde appaiano differenti le une dalle altre, l’oceano è uno. Allo stesso modo, sebbene gli esseri viventi appaiano nell’Universo in miriadi di forme, tutti sono onde emerse dall’oceano del Sat-Cit-Ananda – Esistenza-Coscienza-Beatitudine.
Le gioie e le pene che l’uomo sperimenta nella vita quotidiana, i suoi attaccamenti e le sue avversioni, la sua ricerca dei piaceri sensoriali, sono tutti dovuti alle bizzarrie della mente. Finché l’uomo è soggetto al sentimento della dualità non può liberarsi dagli attaccamenti e dall’odio. Non vi può essere alcuna liberazione dal dualismo sinché l’uomo non riconosce la propria divinità intrinseca.
Al giorno d’oggi sono pochi coloro che riconoscono l’unità nella diversità, nonostante vi siano innumerevoli intellettuali impegnati a promuovere divisioni e differenze. Un uomo virtuoso può proteggere il mondo più di mille intellettuali. Pertanto, la virtù è più sacra e nobile dell’intelligenza.
Discorso Divino del 18 Dicembre 1994
L’essenza della spiritualità risiede nel visualizzare l’unità nella diversità. Questo è lo scopo della vita umana.
Baba
Pensiero del Giorno del 17 Dicembre
Dio è presente soltanto in voi. Dio è l’Incarnazione dell’Amore. Egli è presente in voi sotto forma di Amore. Non sprecate, né inquinate questo principio dell’Amore divino. Convogliate questo Amore verso il sacro sentiero. Non indirizzatelo verso un cammino empio e malvagio. Non orientatelo verso i meschini desideri del corpo o della ricchezza.
L’Amore è per amore dell’Amore. Custodite questo principio divino dell’Amore nel vostro cuore e pregate Dio. Se ottenete l’Amore di Dio, otterrete qualsiasi cosa. Come finirono le sofferenze di Kuchela? Tutte le sue tribolazioni terminarono semplicemente ricevendo l’Amore di Krishna.
Potete ottenere tutto tramite l’Amore di Dio. Non vi è nulla che sia impossibile ottenere grazie ad esso. I vostri nemici diventeranno vostri amici e coloro che vi sono lontani diventeranno vostri cari e vicini grazie all’Amore. Allo stesso modo, il vostro Amore può avvicinarvi a tutti coloro che si sono allontanati da voi. Pertanto, dovete sviluppare sempre e sempre più Amore, che sia sacro, sublime e prezioso.
Discorso Divino del 24 Giugno 1996
Se il recipiente del vostro cuore non è rivestito d’Amore, tutto quello che fate diventa privo di sacralità.
Baba
Pensiero del Giorno del 18 Dicembre
Cosa hanno a che fare la sociologia o le scienze sociali con le scienze dello spirito o con l’indagine sullo spirito umano? Questa è una domanda che viene comunemente posta. Allo stesso modo, molti chiedono: che cosa ha a che fare lo studente spirituale e il sadhaka con la società e i suoi problemi? Bisogna dire che entrambi questi atteggiamenti sono errati. Nessuna società può trovare il proprio compimento e nessun ideale sociale può dare frutto senza il fiorire dello spirito dell’uomo.
L’umanità non può realizzare la Divinità, di cui è espressione, senza che venga prestata costante e diligente attenzione alla coltivazione dello spirito. In quale altro modo potrebbe esprimersi questa Divinità, se non negli individui e mediante essi? Noi possiamo percepire solo jagat (il mondo), questo gioco mobile e incostante; non possiamo vedere, né udire, né odorare, gustare o toccare il Regista del Gioco, Dio. Allo stesso modo, possiamo percepire l’individuo, ma non l’entità chiamata Società. Poiché la Società non è un complesso separato e distinto formato da componenti elementari. La Società è la proliferazione divina prodotta dalla Volontà Suprema.
La Società non può giustificarsi pianificando di spartire il bottino ricavato dalla Natura, sia in parti uguali che diseguali. Il compimento che deve ispirare la Società deve essere l’instaurazione e l’elaborazione, in ogni atto e delibera sociale, della conoscenza dell’Unico Atma Universale e della beatitudine che tale conoscenza conferisce.
Discorso Divino del 01 Marzo 1974
Chiunque serviate pensate che state servendo Dio. Questo è il vero pentimento e la vera meditazione.
Baba
Pensiero del Giorno del 19 Dicembre
L’uomo trascorre la vita in tre tipi di sforzi spirituali. Ama Dio attraverso questi sentieri.
• La prima categoria, Svartha Prema o amore egoistico, riguarda coloro che pensano solamente alla propria felicità, al proprio benessere e piacere senza minimamente preoccuparsi degli altri.
• La seconda categoria, Anyonya Prema o amore reciproco, riguarda quelli che pensano alla propria famiglia e desiderano il benessere di coloro che considerano come propri.
• La terza categoria, Parartha Prema o Amore disinteressato, riguarda coloro che desiderano che tutti nella società siano felici. Lokah-samasthah sukhino bhavantu è la preghiera di questa categoria di persone. Questo è l’Amore Supremo.
La prima categoria può essere equiparata alla luce in una sola stanza: illumina soltanto quella stanza. La seconda è paragonabile alla luce lunare, che permette di vedere le cose, ma non in modo molto chiaro. Essa lascia spazio al dubbio. Per esempio, potreste vedere una corda e scambiarla per un serpente, oppure un ceppo per una persona, nella luce non troppo brillante della luna. La terza categoria è come la luce solare: vi permette di vedere tutto chiaramente, senza alcuno spazio per il dubbio.
Se avete una prospettiva spirituale, il vostro Amore non sarà limitato a voi stessi e alla vostra famiglia soltanto.
Discorso Divino del 28 Aprile 1998
Se seguite il principio dell’Atma, considererete tutti come vostri, dato che la stessa Atma risplende in tutti gli esseri.
Baba
Pensiero del Giorno del 20 Dicembre
In un piccolo bastoncino d’incenso c’è il fuoco. Anche nel fumare una sigaretta, il fuoco è presente. Se vi è un incendio boschivo su una collina, anche in quello vediamo un grande fuoco. Il fuoco che vediamo su un bastoncino d’incenso, su una sigaretta e in un incendio boschivo – tutti costituiscono fuoco.
Nel sentimento che tutti e tre costituiscono fuoco, se portate dei ceppi di legna e li mettete su una sigaretta o su un bastoncino d’incenso, il fuoco si spegnerà, il ceppo non prenderà fuoco. D’altra parte, se prendiamo persino delle tenere foglie verdi e le mettiamo in un incendio boschivo furioso, prenderanno fuoco e bruceranno! Allo stesso modo, se il fuoco dell’Amore in voi non è abbastanza vasto non sarete in grado di sostenere il grande fuoco dell’Amore di Dio.
Se iniziate a parlare dell’Amore omni-pervadente e del Prema capillare del Signore, allora vi è il pericolo che il debole fuoco dell’Amore in voi si spenga! Prima di poter esperire questo Amore in tutti, il primo passo è promuovere l’Amore dentro di voi e innalzarlo ad un livello sufficientemente alto. A tal fine, è necessario che riconosciate una Forma e il tempo appropriato per questo. Se non prendete atto della situazione e del tempo che vi circondano, allora non sarete in grado di promuovere il Prema in voi stessi.
Discorso Divino del 03 Giugno 1976
L’Amore di Dio è come un oceano infinito e senza fine. Quello che portate con voi dipende dalla dimensione del vostro recipiente.
Baba
Pensiero del Giorno del 21 Dicembre
Dio è Amore personificato, e lo stesso Amore è immanente nel cuore di tutti gli esseri umani. Proprio come Dio ama tutti allo stesso modo, similmente l’uomo dovrebbe condividere il suo amore con tutti. Questo è il dovere primario dell’uomo. Non si dovrebbe utilizzare l’Amore donato da Dio per scopi egoistici, bensì condividerlo con tutti. Solamente allora si potrà diventare destinatari della Grazia di Dio.
L’uomo trae due tipi di benefici dal principio dell’Amore: può condividere il suo amore con gli altri e renderli felici. Dio ama colui che è amato da tutti. Dio conferisce il Suo Amore e la Sua Grazia a coloro che amano i propri simili. Se si desidera diventare destinatari dell’Amore di Dio, si deve necessariamente riconoscere il Principio del proprio Amore innato.
Ovunque venga collocata la bussola, il suo ago punterà sempre verso nord! Allo stesso modo, l’amore dell’uomo dovrebbe essere sempre diretto verso Dio. Solo una tale persona è un vero essere umano. L’uomo dovrebbe trascendere il sentimento dell’io e del mio, riconoscere il principio dell’unità in tutti gli esseri e comportarsi di conseguenza.
Discorso Divino del 22 Ottobre 2001
Cosa significa definirsi devoti di Sai? Dovete incoraggiare l’Amore e sviluppare l’unità.
Baba
Pensiero del Giorno del 22 Dicembre
Sai vi incoraggia a riconoscere l’Atma come il vostro parente più stretto, più vicino dei membri della vostra famiglia, dei vostri consanguinei e dei vostri discendenti più cari. Quando questo avviene, non devierete mai dal sentiero del retto agire, il solo che può mantenere tale parentela.
L’attaccamento familiare talvolta agisce persino contro l’adempimento dei propri legittimi doveri. Ma l’attaccamento al Divino satura quel dovere di una nuova dedizione che assicura sia la gioia che il successo. Attiva l’uomo come null’altro può fare: conferisce, durante l’adempimento del dovere, la più alta saggezza. Da qui il consiglio: non entrate nella prakriti (mondo oggettivo) nella speranza di realizzare l’Atma; entrate nel mondo oggettivo dopo essere divenuti consapevoli dell’Atma; poiché, allora, vedrete la Natura sotto una nuova luce e la vostra stessa vita diverrà una lunga festa d’Amore.
Vi sono molte persone che impiegano la loro erudizione e intelligenza, addirittura l’erudizione vedica, in aridi dibattiti e competizioni. Sono innamorati dei loro meschini trionfi. Dichiarano che la società è un’arena per ottenere tali trionfi. Ma Sai vi esorta a cercare e rafforzare un altro tipo di compagnia, quella che non lascia spazio a questo tipo di desideri triviali.
Discorso Divino del 01 Marzo 1974
Non vi è nulla di più grande dell’avere Amore per Dio. L’Amore è Dio e solo mediante l’Amore potete fondervi in Dio.
Baba
Pensiero del Giorno del 23 Dicembre
Il corpo è prakriti (Natura). Non dovremmo sottometterci al corpo, dobbiamo dominarlo. Se dominate il corpo, sarà sotto controllo pure la mente e avrete la visione dell’Atma (il vero Sé).
Tutte e tre le nature – umana, animale e demoniaca – sono presenti nel vostro cuore umano. Pertanto, per condurre una vita da esseri umani dovete unificarle tutte e tre. Gradualmente, mantenendo i principi dell’Atma e della mente, dovreste abbandonare l’attaccamento al corpo. Allora la natura animale vi lascerà. Poi, rinunciando sia al corpo che alla mente, dovete coltivare solo il principio dell’Atma. A quel punto, la nostra natura diverrà divina. Dovete avere piena fede che tutto è Volontà Divina, Comando Divino e Ordine Divino. Dovete resistere a tutte le sfide e giocare il gioco della vita fino ad uscirne vittoriosi.
La vita è una sfida, affrontatela; la vita è un gioco, giocatelo; la vita è Amore, gioitene; la vita è un sogno, realizzatelo. Non scoraggiatevi davanti agli ostacoli. Non rinunciate mai ai vostri sforzi, né rallentate. Quando resisterete a tutte le sfide della vita raggiungerete la Divinità. Non date mai spazio ai dubbi. Se questi sopraggiungono, porteranno confusione. Una volta che c’è confusione, il fusibile del cuore salta! Quindi, non date spazio a questa evenienza.
Discorso Divino del 28 Aprile 1998
Quello che distrugge la natura animale dell’uomo, coltiva l’umanità, e infine lo trasforma in un essere Divino è la spiritualità.
Baba
Pensiero del Giorno del 24 Dicembre
Il 24 (Vigilia di Natale), le persone partecipano a qualche celebrazione in chiesa, poi tornano a casa per bere pesantemente, abbuffarsi di cibo e fare baldoria. Questo non è il significato del Natale, né del compleanno dei nobili. Le festività non sono intese per bere e mangiare, bensì per guardare dentro il proprio cuore. Purificare il cuore dalla sua sporcizia, rammentare a sé stessi gli ideali del nobile e provare a focalizzarsi almeno su uno di quegli ideali è il modo corretto di osservare questi giorni festivi.
Al presente, l’uomo vive per i desideri, invece che per gli ideali. Aspira a una vita lunga, ma non ad una vita divina. Non sta facendo alcuno sforzo per seguire le orme di questi nobili. Questo è quello che i sadhaka (aspiranti spirituali) di oggi devono fare. Ogni sadhaka deve aspirare ad essere il padrone della casa e non semplicemente un servitore. Il servitore è consapevole solo degli oggetti esterni. Ma solo il padrone saprà dove sono custoditi in casa i beni preziosi.
Finché rimaniamo servitori, ci preoccuperemo dei nomi e delle forme del mondo esterno. Quando diventiamo il padrone, cercheremo di riconoscere dove dentro di noi si trovano le preziose gemme delle buone qualità, delle virtù e della rettitudine, e anche di custodirle. Ognuno può interrogarsi da sé se sta custodendo queste preziose qualità o se si sta smarrendo nell’esteriore, nei nomi e nelle forme senza valore ed effimeri.
Discorso Divino del 25 Dicembre 1982
Seguite il sentiero mostrato dalle anime nobili; non seguite coloro che cercano il piacere.
Baba
Pensiero del Giorno del 25 Dicembre
La sofferenza dell’uomo oggi ha tre cause principali: ha dimenticato che lo splendore di un crore [10 milioni, ndt] di soli è dentro di lui nella forma dell’Atma, ha dimenticato la verità che lui è figlio dell’immortalità, e ha dimenticato la realtà che lui è l’incarnazione della beatitudine. È per proclamare queste tre sacre verità che ogni uomo viene nel mondo come messaggero di Dio.
Cibo, sonno, paura e procreazione sono goduti anche da tutti gli animali e gli uccelli. Se l’uomo, dotato di intelligenza, discernimento e saggezza, vive per le stesse cose, questa è un’esistenza animale e non può essere chiamata vita umana.
Gesù Cristo venne dapprima come il Messaggero; poi, mediante il fiorire della divinità, il servizio alla società e il riconoscimento dell’uguaglianza fra tutti gli esseri e la condivisione di questi con tutti, salì al secondo stadio, in cui dichiarò Sé stesso come il Figlio di Dio. Colui che afferma di essere il Figlio di Dio deve possedere soltanto le qualità di Dio e deve servire la società con Amore puro e altruistico. In seguito, dopo aver manifestato questi sacri tratti, Gesù ascese allo stato di “Io e il Padre Mio siamo Uno“. Allo stesso modo, quando noi cerchiamo di assimilare le qualità di Dio in quanto Suoi figli, possiamo raggiungere lo stato del Padre Divino.
Discorso Divino del 25 Dicembre 1976
Cercate di essere come Gesù. Egli era una persona la cui unica gioia consisteva nel diffondere Amore divino, offrire Amore divino, ricevere Amore divino e vivere di Amore divino.
Baba
Pensiero del Giorno del 26 Dicembre
Gesù insegnò: “Tutti sono figli di Dio“. Quando avete una tale ferma convinzione, potete compiere qualsiasi impresa. Non è necessario leggere voluminosi libri. Colmate il vostro cuore d’Amore e lasciate ogni cosa alla Sua Volontà. Riuscirete certamente in tutte le vostre imprese.
Incarnazioni dell’Amore!
L’Amore è l’essenza dei Miei Insegnamenti. Il Mio potere è il potere dell’Amore. Non vi è nulla di più grande dell’Amore. Quando sviluppate Amore potete ottenere tutto, raggiungere luoghi mai raggiunti prima, affrontare facilmente le sfide della vita ed emergere vittoriosi. Dio sarà sempre con voi, in voi e attorno a voi, e si prenderà cura di voi.
Ogni grandiosa impresa può essere compiuta mediante la preghiera. Tuttavia, la vostra preghiera deve essere la stessa dentro e fuori. La preghiera che fate dentro di voi sarà udita dallo Swami interiore. Dite dunque quello che è nel vostro cuore. Qualunque cosa desideriate, raggiungetela attraverso l’Amore; lasciate che l’Amore stesso sia la vostra preghiera primaria.
Discorso Divino del 25 Dicembre 2004
Le preghiere devono scaturire dal cuore, sede in cui risiede Dio, e non dalla mente, dove dottrine e dubbi si scontrano.
Baba
Pensiero del Giorno del 27 Dicembre
L’ambizione di ottenere fama nel mondo, di conquistare una qualche posizione di autorità sugli altri uomini, di condurre una vita lussuosa – tutto questo non potrà mai garantire shanti (pace mentale).
Shanti è il risultato di conquiste di tutt’altra natura. La ricchezza non può comandarla, né l’autorità imporla! Deve essere conquistata attraverso l’arduo cammino: meditazione, namasmarana e i nove passi verso la presenza dell’Onnipotente. Deve essere conquistata sulla terra, alla quale l’uomo appartiene di diritto, e non in qualche altro reame celeste verso cui egli possa osare dirigersi.
Moltiplicate il dolore ricordando il passato e immaginando un futuro vivido e spiacevole. Riempite il momento presente di terrore, ricapitolando il passato e proiettandovi negli eventi futuri! La puntina scorre sul disco del grammofono e la musica suona. Il disco è materia inerte. Quando la mente (la puntina) si interessa alla natura e si mette in contatto con essa si ode il canto di gioia-dolore. La colpa non è nella natura, né nella mente, ma nel contatto! Restate distaccati, mantenetevi in disparte, allora, non vi sarà alcuna reazione. Questa è la via per conquistare la pace mentale.
Discorso Divino del 21 Novembre 1969
Il vento raduna le nuvole e, con pari rapidità, le disperde. Così anche la mente può creare condizioni di schiavitù o di liberazione.
Baba
Pensiero del Giorno del 28 Dicembre
Prahlada, da studente, aveva parlato così ai suoi compagni: “Non vi è alcuna santità né gloria divina in tutto questo; perché questa miseria della nascita, della morte e della rinascita? Un grande intelletto cerca il sentiero che conduce all’assenza di nascita e di morte“. Lo abbiamo osservato da sempre. Le persone muoiono. Le persone nascono. Qual è il fine? “Cercate il sentiero“, esortava lui.
Qual è questo sentiero? Il sentiero reale è lo stesso sentiero dal quale siamo venuti. Stiamo cercando perché abbiamo dimenticato la via e la radice. Abbiamo dimenticato l’origine a causa dell’illusione dei piaceri mondani. Sapete che il bambino appena nato piange, “Kva Kva“, che significa “qual è la mia origine?” Questa ricerca permane solo finché il bambino non entra in contatto con questa atmosfera esterna. Successivamente, il bambino considera questo mondo come tutto e vi si immerge completamente.
In merito a questa illusione o dimenticanza, il Vedanta ci mette in guardia: “Un grande intelletto deve cercare il sentiero“. Esso implora: “Per quanto tempo ti vuoi accampare in questo luogo?” L’intelletto animale dimentica, mentre un intelletto riformato cerca il giusto sentiero.
Discorso Divino del 30 Dicembre 1987
Proprio come i minerali sono diventati l’albero, gli alberi hanno dato origine alla vita animata, e gli animali inferiori si sono evoluti nell’uomo, così anche l’uomo dovrebbe evolversi ulteriormente e diventare Dio.
Baba
Pensiero del Giorno del 29 Dicembre
Una madre ha quattro figli. Il primo figlio le chiede un succo di colore rosso, il secondo di colore verde, il terzo di colore nero e il quarto di colore bianco. Se il colore del succo viene alterato, il succo sarà rovinato. Cosa fa una madre intelligente? Per soddisfare i suoi figli versa lo stesso succo in bicchieri di colore rosso, verde, nero e bianco.
I nostri corpi sono come quei bicchieri. Non si dovrebbe prestare attenzione alle differenze dei corpi. Dovremmo realizzare l’unicità dello spirito che vi dimora dentro. I bicchieri e i colori possono essere diversi, tuttavia il succo (Atma) è lo stesso in tutti. Il corpo è destinato a perire un giorno o l’altro. Si dovrà affrontare la sofferenza se ci si attacca al corpo. Per raggiungere l’immortalità e sperimentare la beatitudine si deve trascendere la forma. Finché si ha un corpo, lo si deve curare. Però, non si dovrebbe esserne eccessivamente attaccati o preoccupati.
L’ignoranza è la causa principale della preoccupazione. Qualsiasi cosa debba accadere, accadrà a suo tempo. Quindi, abbiate fede che il contenuto è il medesimo, anche quando i bicchieri continuano a cambiare. Il contenuto è il Principio Atmico.
Discorso Divino del 25 Dicembre 2001
Anche se orecchie, naso, bocca, mani e piedi sono diversi tra loro, essi costituiscono lo stesso corpo. Similmente, Dio è l’incarnazione di tutti i nomi e forme.
Baba
Pensiero del Giorno del 30 Dicembre
Oggi, in certi templi di Vishnu, viene aperta una porta speciale chiamata Vaikuntha-dwara, e le persone possono varcarla per raggiungere la presenza. Vaikuntha-dwara è la Porta del Paradiso, vale a dire, la soglia per l’auto-realizzazione.
La soglia verso quel Paradiso non si trova soltanto lì; essa si aprirà proprio davanti a voi, ovunque vi troviate. Bussate, e si aprirà. Vishnu significa Sarva Vyapi (Colui che è ovunque). Pertanto, la Sua dimora, Vaikuntha (il Paradiso), deve essere ovunque. Potete entrare bussando con la corretta parola d’ordine sulle labbra. Il vostro cuore può diventare Vaikuntha se lo ripulite e purificate, e permettete a Dio di manifestarsi in esso. Vaikuntha significa – “il luogo dove non c’è ombra di dolore“. Quando Dio si manifesta nel vostro cuore, tutto è pieno e libero.
La mucca trasforma l’erba e la sbobba in dolce latte nutriente e lo dona in abbondanza al suo padrone. Sviluppate quella qualità, quel potere di trasformare il cibo che consumate in dolci pensieri, parole e azioni di empatia verso tutti.
Discorso Divino del 11 Gennaio 1968
Quando avrete colmato il vostro cuore di compassione per gli afflitti, il Signore riverserà su voi la Sua Grazia.
Baba
Pensiero del Giorno del 31 Dicembre
Ogni anno, l’uomo ha dato l’addio al vecchio anno e accolto il nuovo; questo avviene fin dall’inizio della storia umana. Ma qual è il risultato finale? Solo disperazione e angoscia, ansia e folle paura!
Questa è un’occasione per indagare e scoprire perché sia stato così. Ognuno cerca e si sforza di essere in pace con sé stesso e con la società. L’uomo ha tentato di ottenere questa pace accumulando ricchezze, che gli conferiscono potere sugli altri e la possibilità di procurarsi comodità e agi. Ha cercato di elevarsi a posizioni di autorità e influenza, così da poter modellare gli eventi secondo i suoi scopi e capricci. Ma ha compreso che entrambe queste vie sono assediate da paure, e la pace che ne deriva è soggetta a rapida e, talvolta violenta, estinzione.
Come può dunque l’uomo raggiungere la pace? Solo attraverso l’Amore! La pace è il frutto dell’albero della vita; senza di essa, l’albero è uno sterile ceppo. Il frutto è racchiuso in una scorza amara affinché il dolce succo sia conservato e protetto dai predatori; occorre rimuovere la scorza prima di assaporare la dolcezza interiore e trarne forza. La spessa scorza simboleggia le sei passioni malvagie che avvolgono il cuore amorevole dell’uomo: lussuria, collera, avidità, attaccamento, orgoglio e odio. Coloro che riescono a rimuovere la scorza mediante una disciplina dura e costante raggiungono la pace che tutti desideriamo; quella pace è eterna, immutabile e travolgente.
Discorso Divino del 01 Gennaio 1971
Sforzatevi sempre di santificare il tempo scacciando i pensieri e le parole cattive. Solo allora la vita acquista significato.
Baba