Raccolta PdG Settembre 2026

Pensiero del Giorno del 01 Settembre 2026

Krshna dimostrò che, se si pratica la sadhana della costante presenza di Dio, si conseguirà certamente la vittoria. PrendeteLo come auriga; Egli vi guiderà attraverso le avversità più ardue. Egli non ha favoriti né rivali. Come il fuoco, diffonde il Suo calore su tutti coloro che Gli sono vicini. Se non ne avvertite il calore, non biasimate Lui: biasimate voi stessi, perché siete lontani da Lui.

Guardate Bhishma! Egli pregò proprio Krshna, che aveva fatto voto di ucciderLo; pregò Krshna di concedergli la visione del Suo divino splendore! Questa è vera bhakti (devozione), autentica jnana (saggezza)! Egli aveva la fede e la visione, e Krshna lo benedisse. Hiranyakashipu disse: “Egli non è in alcun luogo” e così, per lui, Egli non era in alcun luogo; Prahlada affermò: “Egli è ovunque” ed Egli apparve dalla colonna per dimostrare che Prahlada diceva il vero. Dio non dovette entrare di corsa nella colonna per poi uscirne allo scopo di rispondere alla sfida del padre. Egli era lì da sempre, proprio come è in ogni altra cosa. Doveva soltanto renderSi visibile!

Anch’Io sono così; se Mi accettate e dite: “sì“, anch’Io rispondo e dico: “Sì, sì, sì!” Se Mi negate e dite: “No“, anch’Io farò eco: “No“. Venite, esaminate, fate esperienza e abbiate fede; questo è il modo di avvalervi di Me.

Discorso Divino del 23 Novembre 1964

Proprio come dobbiamo seguire un determinato procedimento per ricavare il burro dal latte, così dobbiamo seguire un cammino chiamato sadhana, per fare esperienza della Divinità e avere la visione del Signore.

Baba

Pensiero del Giorno del 02 Settembre 2026

La ricchezza materiale porta con sé non soltanto gioia, ma anche dolore. L’accumulo di ricchezze e il moltiplicarsi dei desideri conducono soltanto a un’alternanza di gioia e dolore. L’attaccamento è la radice sia della gioia che del dolore; il distacco è il salvatore. Asakti (attaccamento) è maraka (morte); anasakti (non-attaccamento) è taraka (salvatore).

Un milionario paga l’imposta sul reddito con le lacrime agli occhi; un preside, quando viene trasferito altrove, lascia con gioia gli arredi e le attrezzature di laboratorio della sua scuola. Perché? Perché il preside sa di esserne soltanto il custode, non il proprietario. Non è attaccato a quei beni; sa che appartengono allo Stato. Allo stesso modo, considerate la vostra famiglia, la vostra casa, i vostri campi e la vostra automobile come proprietà del Signore, e consideratevi soltanto il loro custode; siate pronti a rinunciarvi senza un lamento, in qualsiasi momento.

Tyaga (sacrificio) non significa che non dobbiate attribuire valore alle cose; potete persino averne cura. Tuttavia ricordate sempre che sono transitorie e che la gioia che procurano è insignificante e temporanea. In altre parole, non sviluppate moha (attaccamento) verso di esse. Riconoscetene il vero valore; non sopravvalutatele.

Discorso Divino del 19 Agosto 1964

Vairagyam (distacco) significa rinunciare alla convinzione che le cose siano permanenti e capaci di donarci la gioia suprema.

Baba

Pensiero del Giorno del 03 Settembre 2026

“Krshna” deriva dalla radice “Krish“, che significa (1) attrarre, (2) arare e coltivare e (3) il Principio Divino al di là del tempo, dello spazio e della causalità. Krshna, come tutti gli Avatar, attrae non soltanto gli aspiranti spirituali, i santi e i saggi, ma anche i semplici, gli innocenti e i buoni.

Egli attira anche i curiosi, i critici, gli scettici e coloro che soffrono di ateismo. Li attira verso Sé con il fascino irresistibile della Sua Persona, con il Suo sguardo invincibile, la Sua voce, il Suo flauto, i Suoi consigli e il Suo indomito eroismo. Egli è perennemente in uno stato di Beatitudine, diffondendo intorno a Sé armonia, melodia e bellezza. Egli canta ovunque: nei placidi pascoli e nelle terre di Brindavan e sul campo di battaglia di Kurukshetra, intriso di sangue. In un luogo tiene in mano il flauto, nell’altro brandisce la frusta. Ma quello che ne scaturisce è una musica significativa e commovente, sia essa Venuganam o Bhagawad Gita! Ganam e Gita significano entrambi canto!

Perché Egli attira tutti alla Sua Presenza? Per arare il cuore, prepararlo a ricevere la pioggia della Grazia, farvi germogliare i semi dell’Amore, estirpare tutti i pensieri malvagi che soffocano le messi della gioia e renderlo capace di raccogliere il raccolto della saggezza. Quella saggezza trova il proprio compimento in Krshna stesso, poiché Krshna significa anche la Pura Essenza, il Principio Supremo, il Sat-cit-ananda.

Discorso Divino del 31 Agosto 1972

L’Avatar accende in ciascuno la fiamma della Realizzazione, mentre l’ignoranza accumulata nei secoli viene distrutta in un istante.

Baba

Pensiero del Giorno del 04 Settembre 2026

Fra le discipline devozionali, installare in casa un’immagine, o un idolo del Signore, e adorarLo è la pratica di minor valore. La celebrazione di Krishna Janmashtami non deve limitarsi ad un speciale culto e alla preparazione di pietanze aggiuntive per il pranzo. La gente fa tutto questo per attirare la Grazia di Krshna, ma quella Grazia può essere ottenuta osservando soltanto gli insegnamenti di Krshna. Non sarà concessa in risposta all’orgoglio e alle sfarzose ostentazioni. Adorare Krshna e ignorare i Suoi insegnamenti è un sacrilegio. Potete rinunciare all’adorazione; tuttavia, potete ottenere la Grazia se cercate sinceramente di procedere lungo il sentiero che Egli ha tracciato.

Krshna era l’incarnazione dell’Amore. Pertanto, l’Amore è la virtù che Egli apprezza maggiormente. L’Amore deve tradursi in concreti atti di compassione. Coltivate la compassione e sviluppate una comprensione empatica sino a raggiungere la meta della fusione nell’Incarnazione dell’Amore, Krshna.

Molti tra voi sono impegnati nella sadhana. Qual è lo scopo fondamentale della sadhana? Ogni pratica del sadhaka (aspirante spirituale) è un corso d’acqua che fluisce verso l’oceano della Grazia. Abbiate fede che l’Amore che vi induce a servire e a provare empatia sia una scintilla dell’Amore di Dio.

Discorso Divino del 14 Agosto 1979

Ripetete mentalmente il nome di Krshna in ogni istante della vostra vita. Lo troverete più dolce dello zucchero o del miele; in verità, avrà un sapore ancora più delizioso dell’ambrosia.

Baba

Pensiero del Giorno del 05 Settembre 2026

Il Guru viene indicato con riverenza come Brahma, il primo della Trinità cui è affidata la Creazione; come Vishnu, Colui al quale è affidata la preservazione, e come Maheshwara, incaricato della distruzione e della dissoluzione. Questa descrizione è simbolicamente corretta, come possiamo constatare quando analizziamo l’opera che ci si attende dal Maestro, o Guru.

Il Guru semina nel cuore dell’allievo i semi della virtù, della saggezza e della fede. Egli è dunque Brahma. È come il contadino che pianta giovani alberelli nel terreno ben preparato del proprio campo. Ma il contadino, dopo averlo fatto, non rimane seduto con le mani in mano. Si prende cura di essi incessantemente, affinché gli alberelli crescano bene ed è vigile nell’irrigare le colture in crescita e nel nutrirle con fertilizzanti nelle fasi appropriate del loro sviluppo. Questo è il ruolo di Vishnu. Il Guru non può mettersi da parte e osservare in silenzio la sorte dell’allievo dopo le prime lezioni. Deve guidarlo ad ogni passo, coltivare e incoraggiare le buone abitudini, il retto ragionamento e i sentimenti appropriati, e agire come Vishnu. Il Guru ha anche il dovere di ammonire l’allievo quando compie un passo falso, sviluppa una cattiva abitudine o nutre un dubbio nocivo.

Come il contadino deve vigilare contro la crescita delle erbacce o il proliferare dei parassiti, così anche il Guru deve essere sempre all’erta per distruggere i parassiti del vizio e le erbacce della pigrizia e dell’incostanza.

Discorso Divino del 03 Gennaio 1974

Gli insegnanti sono gli scultori che plasmano le rocce trasformandole in opere di bellezza e significato, di utilità e ispirazione.

Baba

Pensiero del Giorno del 06 Settembre 2026

I libri non sono destinati semplicemente a essere letti. Oggi, le sacre Scritture come il Corano, la Bibbia, le Upanishad, lo Zend Avesta, il Granth Saheb e altre ancora vengono venerate nei luoghi sacri. Tuttavia, non si compie alcuno sforzo per vivere secondo i loro insegnamenti. Gli uomini stanno dimenticando gli scopi per i quali questi testi sacri sono venuti alla luce.

Il semplice studio dei libri non può produrre alcun cambiamento nella nostra vita. Quello che viene studiato deve essere messo in pratica. La conoscenza che non viene tradotta in pratica è come cibo che non viene digerito.

Quando volete digerire il cibo, dovete masticarlo bene e assumerlo in una forma facilmente digeribile. Questo significa che non è sufficiente sfogliare un libro: occorre studiarlo a fondo, riflettere sul suo contenuto e assimilarne il significato, così da poter mettere in pratica quanto appreso. Per questo tutti i testi religiosi hanno posto l’accento sulla dottrina dell’azione. In un simile contesto, non ha alcun senso abbandonarsi a speculazioni intellettuali senza mettere in pratica la conoscenza.

Discorso Divino del 14 Luglio 1984

Non venerate il libro (Grantha), ma gli insegnamenti in esso esposti. Non collocatelo sull’altare, bensì nel cuore.

Baba

Pensiero del Giorno del 07 Settembre 2026

Se considerate l’amore delle Gopi (le pastorelle di Brindavan), potreste chiedervi a quale motivo amassero Krshna. Non nutrivano alcun interesse per le cose del mondo. Si dedicavano unicamente alla ricerca spirituale. Chiunque osservasse la condotta delle Gopi da un punto di vista mondano potrebbe giudicare sconvenienti le loro azioni. Analogamente, l’amore di Prahlada per il Divino non era compreso da coloro che lo giudicavano secondo una prospettiva mondana.

Prahlada sarebbe stato in grado di sopportare con indifferenza tutte le torture a cui fu sottoposto, se fosse stato una persona legata al mondo? Da bambino affrontò prove che nessun uomo avrebbe potuto sopportare. Quando i servi del re lo colpivano con le lance, egli pregava il Signore e ne cantava le Glorie, senza versare una lacrima, né mostrare alcun segno di paura. Se la sua devozione fosse stata rivolta a desideri mondani, non avrebbe forse dovuto piangere? Non avrebbe dovuto mostrare paura, essendo soltanto un bambino? Non lo fece, perché il Signore Narayana dimorava nel suo cuore.

Il Nome del Signore era sempre sulle sue labbra. La coscienza di Narayana permeava interamente il suo essere, dalla testa ai piedi. Per questo motivo, nessuna delle sofferenze inflittegli mediante strumenti materiali ebbe alcun effetto su di lui. Poiché i suoi pensieri erano concentrati su Dio, le sofferenze del mondo non lo toccavano.

Discorso Divino del 14 Luglio 1984

Pochi riescono a comprendere i modi in cui la devozione si manifesta in coloro che amano Dio. Le relazioni umane vanno e vengono; l’unione con Dio è eterna.

Baba

Pensiero del Giorno del 08 Settembre 2026

Fra tutte le meravigliose avventure che suscitarono stupore durante l’infanzia di Krshna, rivelando alla gente che la Divinità era venuta tra loro, l’episodio di Kalinga è il più ricco di significato. Il serpente Kalinga avvelenava con il suo respiro le acque dello Yamuna e l’atmosfera sovrastante; tutti coloro che si avvicinavano a quella zona, uomini o animali, cadevano morti. Ma Krshna, il Fanciullo Divino, si tuffò nelle profondità, costrinse l’immondo serpente a emergere dalle acque del fiume e, balzando sulla sua mobile schiera di cappucci, danzò su di essi con i Suoi teneri piedi di loto. La pressione di quelle morbide piante dei piedi, simili alla seta, fu sufficiente a far fuoriuscire il veleno mortale dalle zanne del mostruoso cobra e a renderlo innocuo per sempre.

L’episodio di Kalinga racchiude un prezioso insegnamento per la sadhana spirituale. Nel Manasa-sarovar (il profondo e placido lago della mente) di ogni uomo si nasconde un cobra velenoso con sei cappucci: lussuria, ira, avidità, attaccamento, orgoglio e odio, che infesta l’atmosfera e distrugge tutti coloro che gli si avvicinano. Il Nome del Signore, quando si immerge nelle profondità, lo costringe a risalire in superficie, affinché possa essere distrutto.

Permettete, dunque che il Divino che è in voi, Krshna, regni sulla mente; lasciate che Egli calpesti i cappucci sibilanti e domi il feroce serpente; lasciate che esso vomiti il veleno e divenga satvico (pio) e dolce. Questa è la sadhana che l’episodio insegna, il dovere che prescrive.

Discorso Divino del 28 Luglio 1967

La Grazia può annullare tutti i peccati; nulla può ostacolarla. Ricordate: è la Grazia dell’Onnipotente.

Baba

Pensiero del Giorno del 09 Settembre 2026

Prestare servizio modo disinteressato, con cuore compassionevole, è l’unico vero servizio. Chi serve con spirito amichevole è destinato a raggiungere la dimora della pace. Questa è la verità (Poema telugu).

Incarnazioni del Divino Atma!
Dovete riconoscere che la vita è destinata al servizio disinteressato e non a essere vissuta per fini egoistici. Solo mediante tale servizio si può sperimentare l’unità del genere umano. Il servizio disinteressato è l’ancora di salvezza del karma yoga (dedizione Divina attraverso l’azione). La base dello yoga consiste nel disciplinare la mente e il corpo per mezzo del servizio disinteressato. La società onora soltanto coloro che la servono. Tali persone ottengono la Grazia di Dio.

Ogni individuo deve comprendere la suprema importanza del servizio disinteressato. Lo spirito di servizio deve essere accompagnato dalla disponibilità al sacrificio. Solo allora può essere definito servizio disinteressato, libero da ogni traccia di interesse personale. Tale servizio è come il sale che dà sapore alla vita. L’Amore universale sostiene e nutre la vita. L’Amore è il soffio vitale dell’uomo. La magnanimità dello spirito dona fragranza alla vita.

Discorso Divino del 19 Novembre 1987

Per quanto eminente possa essere una persona, deve comprendere che lo scopo principale della vita è prestare un servizio devoto ai propri simili.

Baba

Pensiero del Giorno del 10 Settembre 2026

L’uomo è un amalgama di umanità, animalità e Divinità. È una tragedia se non riesce a liberarsi dell’animalità; è una tragedia ancora maggiore se non riesce a coltivare la propria Divinità. La contemplazione degli Avatar Rama e Krshna, dei loro Lila (Giochi Divini) e dei loro mahimas (poteri miracolosi) è il metodo più sicuro per coltivare il Divino nell’uomo.

Prima di ogni incarnazione compaiono anche due collaboratori per il compito che essa viene a svolgere: Mayashakti (potere dell’illusione) e Yogashakti (potere della comunione con il Divino). Maya viene come sorella maggiore per ammonire i malvagi; Yoga viene come fratello maggiore per infondere entusiasmo e offrire una compagnia costante.

Maya spinse Kamsa sempre più profondamente verso la perdizione, affinché la sua rovina fosse più terribile e istruttiva. Tuttavia, in questa era di Kali, i malvagi devono essere riformati e ricostruiti mediante l’Amore e la compassione. Per tale motivo questo Avatar è venuto disarmato. È venuto con il Messaggio di Amore. L’unica arma capace di trasformare gli abietti e i malvagi è il Nome del Signore pronunciato con Amore.

Discorso Divino del 28 Luglio 1967

Il Nome Divino è pervaso dalla Gloria Divina; di conseguenza, quando viene ripetutamente contemplato nella mente, la trasforma in uno strumento di liberazione dall’illusione.

Baba

Pensiero del Giorno del 11 Settembre 2026

Nella devozione dei Bharatiya, troviamo talvolta situazioni al limite dell’assurdo. Eppure i sentimenti spirituali e l’amore sono le correnti sottostanti anche in questo comportamento apparentemente insensato. Uno studente prega Dio affinché gli vadano bene gli esami. Un uomo prega Dio affinché vinca una causa giudiziaria. Perché arrivare fino a questo punto? Le persone pregano perfino per assicurarsi un posto sull’autobus! In questo modo, i Bharatiya dipendono da Dio per ogni cosa, dalla più piccola alla più grande.

Questa si potrebbe definire follia divina. Alcuni la chiamano stoltezza. Qualunque cosa si possa dire, ognuno ha diritto alla propria fame, alla propria fede, alla propria forma di follia. Nessuno ha il diritto di negare la fede altrui.

Tuttavia, anche per la fede sono necessarie alcune basi. La presenza dello sposo non significa che il matrimonio sia compiuto. Avere denaro non implica che si possa gestire un’attività. È necessaria qualche competenza aggiuntiva. Non si può essere considerati scrittori solo conoscendo l’alfabeto. Solo chi comprende il significato delle parole può essere un autore. Analogamente, non potete riconoscere Dio mediante la conoscenza mondana. La conoscenza spirituale è indispensabile. Per acquisirla, indagate sulla Verità.

Summer Showers, 20 Maggio 1995

Abbiate fede; non lasciate che vacilli solo perché qualcun altro non ne ha.

Baba

Pensiero del Giorno del 12 Settembre 2026

Si deve essere pronti a servire gli altri, anziché scegliere di farsi servire da loro. Inoltre, non vi è nulla di meritorio nel servire coloro che occupano una posizione molto più elevata della nostra. Anzitutto, essi possono disporre dei servizi di persone che li assistono. Non è neppure encomiabile rendere servizio a coloro che si trovano nella nostra stessa condizione. Il servizio deve essere reso a chi è meno fortunato di noi ed è trascurato dal mondo.

Nel mondo vi sono tre categorie di persone. Al livello più elevato vi sono coloro che possono essere inclusi nella categoria di Lakshmi Narayana. Quelli che si trovano nella nostra stessa condizione appartengono alla categoria di Ashwatha Narayana. Coloro che sono più poveri di noi possono essere definiti Daridra Narayana. Non vi è alcuna necessità di rendere servizio a chi si trova nella condizione di Lakshmi Narayana, poiché vi saranno dei servitori che si prenderanno cura di lui.

Ashwatha Narayana è il tipo di persona colma di desideri senza fine e che, qualunque cosa riesca a conseguire o a guadagnare, non è mai soddisfatta. Non è necessario rendere servizio ad una persona simile. Sono i deboli, gli indigenti e gli indifesi ad aver bisogno di essere serviti. Anche nel rendere servizio a queste persone, non deve esserci la sensazione che stiamo servendo “gli altri“. Dobbiamo sentire che stiamo servendo il Signore Narayana che dimora in loro.

Discorso Divino del 19 Novembre 1987

Quando il servizio viene reso con totale spirito di dedizione e con piena concentrazione di pensiero, parola e azione, il cuore si santifica.

Baba

Pensiero del Giorno del 13 Settembre 2026

Qual è il significato esoterico della testa di elefante di Ganesha? L’elefante è noto per la sua acuta intelligenza. La testa di elefante di Ganesha simboleggia l’acutezza dell’intelletto e il supremo potere di discernimento. Per la purezza del Suo intelletto, Vinayaka è anche chiamato Colui che dona la Buddhi (intelletto).

Una volta, Vyasa si accinse a comporre il Mahabharata. Data l’immensità del compito, che comportava la trascrizione di milioni di versi, Vyasa chiese a Brihaspati, il precettore dei Deva, di indicargli uno scrivano adatto. Brihaspati disse a Vyasa che nessuno, tranne Vinayaka, sarebbe stato in grado di portare a compimento quell’opera. Vyasa si rivolse allora a Vinayaka chiedendo il Suo aiuto.

Vyasa pose la condizione che lo scrivano comprendesse tutto quello che avrebbe trascritto. Ganesha, a Sua volta, stabilì che Vyasa non dovesse interrompersi nel dettare i versi, affinché lo stilo con cui Egli li avrebbe incisi sulle foglie di palma non avesse mai sosta. Vinayaka poté trascrivere l’intero Mahabharata perché era l’incarnazione di ogni conoscenza. Con l’aiuto di Ganesha, Vyasa poté portare a compimento la sua immane opera.

Discorso Divino del 04 Settembre 1989

Vinayaka appare sempre sereno e tranquillo. Per Sua Grazia, il devoto deve cercare di conseguire una simile equanimità, qualunque siano gli alti e bassi della vita.

Baba

Pensiero del Giorno del 14 Settembre 2026

La famiglia del Signore è una famiglia ideale, che mantiene armonia e pace nonostante gli elementi antagonisti presenti tra i suoi membri. I veicoli di Shiva (il toro), Parvati (il leone), Ganesha (il topo) e Subrahmanya (il pavone) sono, per loro natura, nemici gli uni degli altri. Tuttavia, vivendo alla presenza del Signore, abbandonano la loro inimicizia e vivono in pace. L’armonia nella famiglia Divina dimostra che, dove vi è Divinità, vi sono pace e concordia. L’odio e la gelosia sorgono quando si dimentica, o si ignora, l’Onnipresenza del Divino.

I giorni sacri come Vinayaka Chaturthi devono essere celebrati unicamente per ricordarci tali sacre verità e santificare di conseguenza la nostra mente e la nostra vita. Non devono essere considerati giorni di vacanza da dedicare a banchetti e divertimenti. Ganapati deve essere adorato affinché tutti i Gana (spiriti) divengano benevoli e ci siano d’aiuto.

Tyagaraja cantò che, se gode del daivanugraham (Grazia del Signore), tutti i graha (pianeti) saranno in suo potere. Dobbiamo purificare i nostri cuori affinché il Signore possa riversare su di noi la Sua Grazia.

Discorso Divino del 10 Settembre 1984

Ganapati può rendere propizie persino le occasioni infauste. Egli è sempre intento a elargire doni a tutti. Con la Sua Grazia, ogni desiderio può essere realizzato.

Baba

Pensiero del Giorno del 15 Settembre 2026

I collaboratori attivi (delle Organizzazioni Sri Sathya Sai Seva) non dovrebbero nutrire alcun sentimento d’arroganza, né ostentare le proprie attività. Devono essere di ampie vedute, essere completamente liberi da interessi egoistici e sviluppare amore verso tutti. I collaboratori attivi sono la colonna vertebrale dell’Organizzazione Sai. Devono comprendere quali siano le qualità umane e metterle in pratica nella propria vita. Senza il giusto atteggiamento, il servizio svolto in modo ostentato e con presunzione è una caricatura del vero servizio. Devono liberarsi del senso del “mio” e del “tuo“.

La preoccupazione per il proprio benessere e la propria felicità sono il flagello della mentalità dualistica. Essa genera scontento e dolore. I sentimenti di attaccamento e avversione contaminano la mente, e solo attraverso il servizio una simile mente può essere purificata.

Le pratiche esteriori, come fare il bagno più volte al giorno, cospargersi ovunque di vibhuti e recitare meccanicamente i mantra, non servono a purificare la mente dalle impurità. Sono soltanto manifestazioni esteriori, prive di qualsiasi valore spirituale.

Discorso Divino del 19 Novembre 1987

Gli uomini devono superare le proprie tendenze egoistiche ed imparare a considerare l’intera umanità come un’unica famiglia. Questo è vero servizio.

Baba

Pensiero del Giorno del 16 Settembre 2026

I saggi dell’India abbandonarono le vie dell’esteriore pomposità e della passeggera sicurezza; cercarono invece di conseguire la pace interiore e una gioia duratura. Scoprirono che queste possono essere ottenute soltanto traendo la linfa della vita dalle radici della propria realtà interiore, chiamata Atma (anima). Sebbene questo insegnamento, rivelato loro da Dio, sia stato ripetuto, approfondito e diffuso nel corso di tutti questi secoli da innumerevoli studiosi, poeti e oratori, ben pochi lo accettano come fondamento della vita.

L’insetto in volo viene ghermito dalla lingua guizzante della rana; la rana viene colta di sorpresa dalle fauci del serpente; il serpente viene ucciso dal pavone; il pavone viene ucciso dal cacciatore. Un essere vivente è cibo per un altro; la morte è in agguato ad ogni svolta del giorno e della notte.

La morte bracca incessantemente l’uomo; può avventarsi sulla sua preda in qualsiasi momento. Egli non è consapevole di questa compagna; non ha imparato come affrontarla e privarla dei frutti della sua impresa. L’Atma non muore; muore soltanto il corpo. Quando l’uomo comprende questo, la morte perde il suo pungiglione; la morte non fa più paura; la morte non è altro che un gradito viaggio verso il porto conosciuto.

Discorso Divino del 23 Febbraio 1968

Siate sempre colmi di gioia, cosicché, quando la morte vi chiamerà, possiate andarvene con una serena risata, e non con gemiti di dolore.

Baba

Pensiero del Giorno del 17 Settembre 2026

Qual è lo scopo della vita umana? Qual è il dovere dell’uomo? È per scoprire questa verità che Dio ha dotato l’uomo di un corpo, cosicché presti aiuto agli altri – Paropakarartham idam shareeram. Viviamo nella società e dipendiamo da essa per le nostre necessità. Tuttavia, dimenticando quello che devono alla società, le persone conducono una vita egoista ed egocentrica.

Il servizio alla società è il karma (dovere) primario. La sollecitudine per il benessere di tutti è bhakti (devozione). “Che tutti siano felici.” La consapevolezza di questo sentimento è jnana (vera conoscenza). Senza riconoscere il dovere di servire la società, senza preoccuparsi del suo benessere, come può sorgere in qualcuno il desiderio universale della felicità di tutti, che è devozione?

Questi tre sono intimamente interconnessi come il fiore, il frutto acerbo e il frutto maturo. Il frutto della devozione conferisce la saggezza che elimina le differenze. La devozione è una parte della Divinità. Senza devozione non si può sperimentare la consapevolezza della Divinità. Allo stesso modo, la devozione priva della consapevolezza della Divinità può generare soltanto ahamkara (egoismo).

Discorso Divino del 21 Agosto 1994

Siete tutti scrigni dell’Amore divino; condividetelo, diffondetelo. Esprimete quell’amore attraverso atti di servizio, parole di empatia e pensieri di compassione.

Baba

Pensiero del Giorno del 18 Settembre 2026

Bhakti (devozione) denota un sentimento di amicizia unito alla reverenza. Per chi è una creatura dei gunas (satva, rajas, tamas), per comprendere quello che trascende i gunas è necessario un atteggiamento di umiltà e venerazione. “Bhaja Sevayam” (adorate il Divino mediante il Seva). La bhakti richiede di utilizzare la mente, la parola e il corpo, nonché i tre gunas, per adorare il Signore. Devozione e Amore sono inseparabili e interdipendenti. La bhakti è il mezzo per conseguire la salvezza. L’Aamore è l’espressione della bhakti.

Narada dichiarò che adorare il Signore con amore sconfinato è bhakti. Vyasa sosteneva che compiere l’adorazione con amore e venerazione è bhakti. Garga Rishi dichiarò che servire il Signore con purezza di mente, parola e corpo è bhakti. Yajnavalkya sosteneva che la vera bhakti consiste nel dominare la mente, rivolgerla all’interno e gustare la beatitudine della comunione con il Divino.

Un’altra concezione della bhakti consiste nel concentrare la mente su Dio e sperimentare l’unità con il Divino. Sebbene molti saggi abbiano espresso opinioni diverse sulla natura della bhakti, la caratteristica fondamentale della devozione è l’Amore.

Discorso Divino del 08 Ottobre 1986

Tra tutte le forme di Sadhana (pratiche spirituali), la Bhakti (devozione) è la più facile e la più santa.

Baba

Pensiero del Giorno del 19 Settembre 2026

Il cuore del devoto trabocca d’amore per il Signore mediante il costante ricordo e la continua recitazione del Suo Nome. Da questo flusso d’amore scaturisce la devozione. Chi si nutre del nettare della bhakti non desidererà null’altro. Non essere turbati dalla gioia o dal dolore, dal guadagno o dalla perdita, dalla lode o dal biasimo, e rimanere saldi ed incrollabili nella fede: questo è il segno distintivo della vera devozione.

L’affetto, l’attaccamento e il desiderio sono qualità naturali nell’uomo. Quando queste qualità sono rivolte a Dio e ci si dedica continuamente a buone azioni, esse acquistano purezza e sacralità. Allora l’uomo non solo diventa una grande anima, ma può divenire divino.

Il devoto è sempre consapevole che l’universo è una manifestazione del Divino ed è pervaso dal Divino. La sua vita si fonda sul riconoscimento dell’immanenza di Dio in ogni cosa. Questo stato mentale è chiamato Prema Advaitam (unità nell’Amore). Attraverso questo Amore, il devoto sperimenta la propria unità con il Divino. Assaporando la beatitudine di questa esperienza, il devoto non desidera neppure la moksha. L’incessante Amore per il Signore è tutto per lui. Tale devozione è conosciuta come Ananya-bhakti.

Discorso Divino del 19 Gennaio 1986

La devozione è la panacea di tutti i mali. Non vi è alcun Veda o Shastra superiore alla devozione. L’Amore Divino racchiude in sé tutte le azioni sacre.

Baba

Pensiero del Giorno del 20 Settembre 2026

Incarnazioni dell’amore!
I sensi sono come principi vitali per ogni uomo. Una volta che avrete posto i sensi sotto controllo, la vostra vita sarà colma di pace. Non dovreste soltanto evitare i discorsi malvagi, ma anche parlare meno. Il vostro modo di parlare dovrebbe essere conciso e gentile.

Saggi come Valmiki e Vyasa, e grandi devoti come Potana, composero testi sacri e santificarono la propria vita. Emulate i loro ideali e rendete esemplare la vostra vita. Leggete i testi sacri composti da tali nobili anime. Oggi le persone leggono libri che inquinano la mente. È una pessima abitudine. Che si tratti di leggere, scrivere, guardare o parlare, fate in modo che tutto sia buono. Non commettete alcun errore consapevolmente.

Potete sperimentare la Divinità nell’umanità facendo un uso appropriato dei sensi. Solamente mediante l’uso sacro dei sensi si possono contemplare le manifestazioni Divine e divenire Divini a propria volta.

Discorso Divino del 05 Luglio 2001

La vera sadhana spirituale consiste nel controllare i propri sensi. Senza il controllo dei sensi, ogni sadhana spirituale si rivelerà vana.

Baba

Pensiero del Giorno del 21 Settembre 2026

La costante contemplazione della forma del Signore e la frequente ripetizione del Suo Nome sono i mezzi grazie ai quali il cuore si colma dell’Amore di Dio. Quando questo Amore è presente, il devoto è pervaso da un’estasi inesprimibile.

Fu proprio in preda a tale estasi che Kulasekhara Alwar, il santo sovrano, esclamò: “Oh Signore! La gente parla di moksha (liberazione) come del mezzo per riscattare la vita e liberarsi dalla nascita e dalla morte. Io non chiedo una simile liberazione. Mi accontenterò di amarTi e servirTi per innumerevoli vite. Consentimi di amarTi e servirTi: questa è l’unica benedizione che cerco da Te, non moksha“.

L’universo è pervaso dall’Amore. Esso è l’incarnazione di Vishnu. Non vi è nulla nel cosmo, non vi è luogo alcuno in cui Egli non sia presente. Considerare l’Universo come una manifestazione di Dio e sperimentarlo come tale è vera devozione. Il saggio Narada fu il massimo esponente di questa dottrina. Egli affermò: Tyago bhavati, tripto bhavati, atmaramo bhavati – Colui che ama Dio rinuncia a tutto; è pienamente appagato. È immerso nella beatitudine del Sé. Donami un tale Amore, oh Signore!

Discorso Divino del 19 Gennaio 1986

Per la realizzazione del Supremo (Paramartha), Bhakti (devozione) è la via regale.

Baba

Pensiero del Giorno del 22 Settembre 2026

Le persone si sentono afflitte quando qualcuno tra i loro congiunti è malato. Se tale è l’affetto che nutrono verso relazioni che durano solo per brevi periodi, quanto più grande dovrebbe essere l’amore verso l’eterno Signore? Si dovrebbe considerare l’amore per Dio come il tesoro più grande che si possa possedere.

Quando amate Dio, avrete amore verso tutti, poiché il Divino è presente in ognuno. Pertanto, tenete bene a mente: amate tutti; servite tutti. Il modo migliore per servire Dio è amare tutti e servire tutti. La vostra devozione si affievolirà se alimentate distinzioni tra le persone. La devozione a Rama o Krshna diventa priva di significato se non mettete in pratica i Loro insegnamenti.

L’adorazione del Signore deve essere accompagnata da una vita vissuta in modo divino. Solo allora si può sperimentare la beatitudine. Oggi le persone si limitano alla lettura abituale di Testi Sacri come la Gita o la Bibbia. Questo non serve a nulla se non conducono una vita pura e sacra. Dovrebbero colmare il proprio cuore dell’Amore di Dio e condividere quell’Amore con gli altri.

Discorso Divino del 21 Agosto 1994

Riscattate le vostre vite mediante l’Amore. Fate sì che l’Amore diventi il respiro stesso della vostra vita e l’unico scopo della vostra esistenza.

Baba

Pensiero del Giorno del 23 Settembre 2026

Le Scritture dichiarano che il Divino discende sulla terra in forma umana per alleviare le sofferenze di coloro che sono afflitti nel corpo o nella mente. Oggi l’uomo cerca di avere la visione dell’Essere Trascendente sovrumano. Questa è pura follia, perché, finché uno si considera un essere umano, può aspirare a vedere Dio soltanto in forma umana e non ha il diritto di contemplare la Sua Forma Trascendente. Quando si trascende il senso della propria umanità, si acquisisce il privilegio di contemplare la Divinità Trascendente. Questa è la ragione per cui Rama e Krshna vennero come Avatar in forma umana.

Affermare che, chiudendo gli occhi e meditando, vedete una luce sfolgorante è soltanto un’illusione. Vi sono innumerevoli cose che non sono visibili ai vostri occhi e che vanno oltre la vostra capacità di comprensione.

Come potete aspettarvi di vederle o di conoscerle? Conoscete soltanto la forma umana. Quindi, anzitutto, cercate di comprendere la natura umana. Dovete comprendere il Principio Vitale che anima l’essere umano. Dal Principio Vitale (Jiva Tatva), dovete cercare di indagare sulla natura del Divino (Para Tatva).

Discorso Divino del 26 Giugno 1994

Per comprendere la Divinità, che è al di là del livello umano, anche l’uomo deve elevarsi a quello stato che trascende il livello umano.

Baba

Pensiero del Giorno del 24 Settembre 2026

L’ego nell’uomo lo pone contro tutto il resto; fatelo tacere, e tutti diventeranno parenti e amici. L’ego è il primo germoglio del seme dell’ignoranza, che non è un’acquisizione positiva, ma soltanto assenza di conoscenza. Quando la conoscenza risplende, tanto la natura interiore quanto quella esteriore vengono riconosciute come divine. Non vi è nulla che non sia Divino. Quando se ne fa esperienza, l’Amore inonda il cuore e fluisce verso tutti. Non vi è indipendenza; vi è soltanto interdipendenza, poiché tutte le onde dipendono allo stesso modo dal mare sottostante.

Usate l’espressione “mio“; chi è questo “mio” che vi possiede e che voi considerate come voi stessi? È il Divino in voi e in tutti. Svechchha:: è il termine sanscrito per “il proprio desiderio”, l’ichchha (::desiderio) di sva (sé stesso).

Poiché il Sé di ciascuno e il Sé di tutti gli altri è il medesimo, Svechchha dovrebbe essere il fattore comune a tutti i desideri, ossia l’Amore. Ascoltate la voce di Dio, che ammonisce, guida, esorta e trattiene; allora non potrete sbagliare.

Discorso Divino del 26 Settembre 1972

L’amore deve vedere il meglio negli altri, non il peggio. L’amore non può ignorare la Divinità presente negli altri.

Baba

Pensiero del Giorno del 25 Settembre 2026

Quando sviluppate amore per Dio, la mente può essere controllata con grande facilità. D’altra parte, se la mente non è rivolta a Dio, non potrà mai essere controllata. Qualunque cosa facciate, consideratela opera di Dio. Tutto avviene secondo la Volontà di Dio. Non pensate che la vostra sola volontà possa far muovere le cose. Se così fosse, perché non riuscite a esercitare alcun controllo su certi eventi che si verificano nella vostra vita?

Comprendete che tutto procede secondo la Volontà Divina. Se vi accade qualcosa di buono, consideratelo Volontà di Dio. Se dovesse accadere qualcosa di spiacevole, accettate anche questo come Volontà di Dio. Vi è certamente uno scopo dietro a tutto quello che Egli compie, uno scopo che non potete comprendere.

Qualunque cosa Egli faccia è per il vostro bene. Pertanto, affidate ogni cosa alla Sua Volontà. Sukha-duhkhe same kritva labhalabhau jayajayau (si deve mantenere equanimità nella felicità e nel dolore, nel guadagno e nella perdita, nella vittoria e nella sconfitta). Qualunque cosa accada, consideratela un atto dell’Amore Divino e accoglietela con tutto il cuore.

Discorso Divino del 22 Luglio 2008

Mantenete la vostra mente rivolta a Dio in ogni momento. Solo allora potrete sperimentare la pace.

Baba

Pensiero del Giorno del 26 Settembre 2026

La causa alla radice di tutte le ansie e di tutte le calamità dell’uomo è l’invidia. Dalla Gita apprendiamo che Krshna ammonisce ripetutamente Arjuna: “Arjuna, devi essere libero dall’invidia. Non lasciarti contagiare dall’invidia“. L’invidia è immancabilmente accompagnata dall’odio. Questi due sono malvagi gemelli. Sono parassiti velenosi. Attaccano le radici stesse della personalità dell’uomo.

Un albero può essere rigoglioso, ricco di fiori e di frutti. Ma quando i vermi nocivi cominciano ad intaccare le radici, immaginate che cosa accade a quello splendore! Mentre ne contempliamo ammirati la bellezza, i fiori appassiscono, i frutti cadono, le foglie ingialliscono e vengono disperse dal vento. Infine, l’albero stesso si dissecca; muore e cade.

Allo stesso modo, quando l’invidia e l’odio infettano il cuore e cominciano ad agire, per quanto intelligente e altamente istruito possa essere un uomo, egli cade. Si trasforma in un nemico della società. Diventa oggetto di scherno, poiché non è più umano. Alla fine, persino gli amici di cui si fidava lo abbandonano e diventano suoi nemici. Perde il rispetto del proprio gruppo e gli altri non gli riservano neppure le comuni cortesie. Trascorre i suoi giorni in una perpetua infelicità. Nessun nemico può essere tanto insidioso quanto l’invidia.

Vidya Vahini – cap. 17

Dovete sentire il dolore degli altri come se fosse vostro; dovete essere felici quando gli altri sono felici. Questa è la via per realizzare l’unità di tutti.

Baba

Pensiero del Giorno del 27 Settembre 2026

L’amore per il Divino è devozione. La devozione non è qualcosa di oggettivo e concreto. È un’esperienza interiore che sgorga dal cuore. Come pensate, così diventate. Pertanto, il cuore deve essere colmo di buoni sentimenti. I sensi devono essere impegnati in buone azioni.

Quando gli occhi sono rivolti verso Dio, tutto il creato appare divino. Quando indossate il giusto tipo di occhiali, vedete ogni cosa chiaramente. Ma se le lenti non sono adatte, l’immagine appare distorta e gli occhi ne risentono. Allo stesso modo, se il vostro cuore è colmo d’amore per Dio, tutti i vostri sentimenti vengono santificati da quell’Amore. Gli altri pensieri indesiderabili si dileguano. I devoti pregano il Signore di venire a dimorare nei loro cuori puri e sereni. Dove il cuore è impuro, non vi è posto per Dio.

Nella Bhagavad Gita vi è un canto dedicato alle Vibhutis del Signore. Che cosa sono queste Vibhutis, le Glorie di Dio? Ogni cosa nell’universo testimonia le Glorie di Dio. Tutto è un dono del Divino. Per colui che ha una fede assoluta in Dio, nulla è bene o male. Egli accoglie ogni cosa allo stesso modo.

Discorso Divino del 01 Gennaio 1988

Quando l’uomo comprende che il Divino pervade ogni cosa, non vi sarà più spazio per l’avido egoismo, né per lo spirito di divisione.

Baba

Pensiero del Giorno del 28 Settembre 2026

Deha + Atma (corpo + Spirito) è Dehatma. Jiva + Atma (Vita + Spirito) è Jivatma. Param + Atma (il Supremo + Sé) è Paramatma. Sebbene Deha (il corpo), Jiva (l’individuo) e Param (il Supremo) siano termini diversi, Atma (Spirito) è comune ed è ugualmente presente in tutti e tre.

L’Atma pervade ogni cosa. Questa è definito Sat (Essere). Lo si può paragonare allo zucchero, che conserva la propria dolcezza in qualunque modo venga utilizzato, sia nel caffè, nel tè, nel latte, nel payasam o in qualsiasi altra cosa. I nomi caffè, tè e così via cambiano, ma la dolcezza dello zucchero rimane la stessa. Cit (Consapevolezza) è soggetto al cambiamento e al movimento. Quando mescolate lo zucchero nell’acqua, non avete né più zucchero né più acqua, ma soltanto sciroppo. Quando Sat, che rappresenta il Divino, e Cit, che rappresenta il Principio Vitale, si uniscono, avete Ananda (Beatitudine).

Questo è Sat-cit-ananda. È simile ad un oceano nel quale miriadi di creature vengono all’esistenza e scompaiono come le onde. I loro nomi e le loro forme variano, ma, nella loro essenza, sono identici all’oceano. Sono tutti esseri viventi scaturiti da Sat-cit-ananda.

Discorso Divino del 26 Giugno 1994

Le persone sono immerse nel dualismo, separando Dio da sé stesse. Attraverso l’Amore, questo senso di separazione può avere fine.

Baba

Pensiero del Giorno del 29 Settembre 2026

Una volta Arjuna accusò Dharmaraja di mostrare un’insensibile indifferenza nei confronti delle sofferenze dei suoi fratelli, di Draupadi e dei suoi figli; gli rivolse pungenti parole di disprezzo per la sua cieca adesione alla “moralità e alla rettitudine“.

Dharmaraja, senza mostrare alcun segno di risentimento, rispose con calma: “Pazienza, tolleranza, amore: soltanto questi possono condurre al successo; a che serve la vittoria, se viene ottenuta con la falsità e la ferocia? Una simile guerra genererà guerre senza fine. Dobbiamo agire sempre come se fossimo alla presenza di Dio, come se Dio osservasse e soppesasse ogni pensiero, ogni parola e ogni azione. Vedere sé stessi in tutti e tutti in sé stessi; questa è la via verso una pace e una gioia durature. Non cerchiamo di conquistare l’impero esteriore; diventiamo sovrani dell’impero interiore. Non cerchiamo di sfidare il nemico esteriore, lasciando che quello interiore accresca il proprio potere. Krshna è con noi; chi potrà sconfiggerci? Vinceremo conquistando la Sua Grazia“.

Non deviate mai dal sentiero della rettitudine, qualunque siano le difficoltà o le tentazioni. Non permettete che la fede venga scossa. Se attribuite importanza alle ricchezze, ai figli, alla fama o alla fortuna, state dichiarando di essere devoti non a Dio, bensì alle ricchezze, ai figli e a tutto il resto. Se siete devoti a Dio, come dovete manifestare tale devozione? Manifestando qualità divine, virtù divine, amore divino e forza divina: diventate Sai, siate Sai.

Discorso Divino del 26 Giugno 1994

Non potete distruggere l’ira con l’ira, la crudeltà con la crudeltà, l’odio con l’odio. L’ira può essere domata soltanto dalla longanimità; la crudeltà può essere vinta soltanto dalla non-violenza; l’odio cede soltanto alla carità e alla compassione.

Baba

Pensiero del Giorno del 30 Settembre 2026

Incarnazioni dell’Amore!
È molto facile vedere la diversità nell’unità; chiunque può farlo. Occorre invece un grande impegno per riconoscere l’unità che sta alla base di tutta la diversità esistente in questo mondo. Oggi l’uomo deve cercare di acquisire la conoscenza del principio dell’Atma, uniformemente presente in tutti. Colui che conosce il principio dell’Atma conosce ogni cosa.

Considerate tutti gli esseri umani di questo mondo come un’unica realtà e riconoscete l’unità dell’intera umanità.

Le religioni sono molte, tuttavia, la meta è una. Gli abiti sono molti, ma il filato è uno. I gioielli sono molti, ma l’oro è uno. Le mucche sono molte, ma il latte è uno. Vi è unità nell’intera creazione di Dio, ma l’uomo vi introduce molte divisioni.

L’unità dell’intera umanità è la necessità del momento. Quando svilupperete l’unità, nel vostro cuore vi sarà purezza. Dove c’è purezza, c’è Divinità. Unità, purezza e Divinità sono strettamente connesse e interdipendenti.

Discorso Divino del 31 Maggio 2008

Lo studio delle Scritture, il compimento di rituali, il culto e così via non sono espressione di vera spiritualità. Riconoscere l’unità del principio dell’Atma è vera spiritualità.

Baba