Pensiero del Giorno del 05 Marzo 2026
Karma (azione) e upasana (contemplazione), i due stadi della sadhana dedicati al conseguimento della Realizzazione di Dio, possono essere osservati e visti; ma jnana (saggezza), lo stadio della maturità, non può essere visto. Il karma simboleggiato dallo Yamuna, e la bhakti (devozione) simboleggiata dal Ganga [Gange, ndt], si incontrano nel punto in cui jnana, o Saraswati, scorre invisibile. Ma oggi, le persone hanno perduto l’entusiasmo per il karma, l’esultanza per la bhakti e l’ardore per jnana.
Il vero apprendimento è quello che rivela l’Atma (il vero Sé) all’uomo. Quando questi fatti vengono trascurati, l’Avatar (Incarnazione Divina) ha luogo per re-insegnare il dovere dell’uomo, il Dharma. Qual è il Dharma (il codice morale) che deve essere ristabilito oggi? È il Sanathana Dharma (la Legge eterna), niente di meno.
Non che non vi siano saggi ancora oggi sulla terra. Grandi kavis (poeti), esseri nobili e grandi studiosi sono con noi anche oggi. Tuttavia, nella folle corsa dietro al fasto e alla pomposità, nella lotta febbrile per sfidare e sconfiggere gli altri, non vi è tempo per assimilare i loro messaggi e gustare la dolcezza della sadhana che essi prescrivono.
— Discorso Divino del 23 Ottobre 1966
Lo scopo del karma (azione) è jnana (saggezza), e per jnana il karma è la base. Combinare i due nella pratica costituisce Seva (Servizio disinteressato).
Con Amore,
Baba