Pensiero del Giorno del 13 Aprile 2026
La virtù della Kshama (longanimità) si coltiva al meglio nelle circostanze avverse e si deve pertanto accogliere con gioia le prove, anziché considerarle sgradite. Le avversità aiutano a nutrire e rafforzare la capacità di pazienza, come dimostra chiaramente l’esempio dei Pandava. Quando detenevano potere e autorità, i Pandava erano in qualche misura carenti di Kshama, ma una volta andati in esilio e costretti ad affrontare innumerevoli privazioni, la Kshama iniziò spontaneamente a svilupparsi in loro.
I momenti di sofferenza offrono dunque l’opportunità ideale per coltivare la pazienza e la longanimità. In effetti, il dolore e Kshama procedono insieme, poiché Kshama fiorisce al meglio in un contesto di sofferenza e di afflizione. Tuttavia, a causa della debolezza mentale e dell’ignoranza, rifuggiamo invariabilmente le esperienze dolorose e le avversità.
Non dovete essere deboli: siate coraggiosi e accogliete le difficoltà. Che vengano pure, più sono e meglio è. Solo con un tale atteggiamento intrepido sarete in grado di far emergere la Kshama celata in voi.
— Discorso Divino del 25 Maggio 2000
Il piacere non ha un’esistenza separata. Esso è il frutto del dolore. Questa verità fondamentale non è riconosciuta dall’uomo.
Con Amore,
Baba
