Pensiero del Giorno del 29 Marzo 2026
Vi sono due specie di desideri: l’una è naturale; l’altra è eccessiva e mal diretta. “Voglio una casa” è un desiderio legittimo, e bisogna adoperarsi per realizzarlo. Ma è avidità possedere due o più case. Oggi, negli uomini, l’avidità è più diffusa del desiderio di quanto è necessario. Ne consegue che l’uomo è tormentato dall’afflizione e dall’inquietudine. Egli è divenuto estraneo alla contentezza. È immerso nell’insoddisfazione a causa di bramosie insaziabili.
Ogniqualvolta si ha sete, si deve bere acqua. Quando avrà fine questa sete? La sete non cesserà finché dura la vita. Persino nel momento del trapasso gli uomini avvertono sete. In quale modo può essere placata la sete (delle cose materiali)? È possibile liberarsi delle catene di ferro quando, col tempo, si arrugginiscono; ma non è facile liberarsi della trishna: (desiderio insaziabile). La trishna è la causa dei desideri senza limite.
Se i desideri vengono appagati, l’ahamkara (ego) si gonfia. Se non si realizzano, sorge l’odio. Vi sono tre porte che conducono l’uomo all’inferno: kama (desiderio), krodha (ira) e lobha (avidità). I desideri tendono a travalicare ogni limite. Pertanto. è essenziale cercare di frenarli quanto più possibile. Il processo di controllo dei desideri si chiama sadhana.
— Discorso Divino del 29 Maggio 1988
La vita è un lungo viaggio. Alleggerite il carico dei vostri desideri. Meno bagaglio, più comodità: in questo modo il viaggio diventa un piacere.
Con Amore,
Baba
