Pensiero del Giorno del 15 Maggio 2026
I desideri sono comuni a tutti, siano essi giovani o anziani, uomini o donne, persone comuni o santi. Tuttavia, è molto importante coltivare desideri nobili, come il desiderio di raggiungere una posizione elevata, il desiderio di condurre una vita virtuosa, il desiderio di essere un buon studente o il desiderio di percorrere il cammino divino. È del tutto naturale che l’uomo abbia desideri, poiché deve vivere nel mondo. Ai suoi desideri deve però esserci un limite. Poiché i desideri hanno varcato ogni misura per effetto del Kali Yuga, l’uomo ha perso la propria pace ed è in preda all’irrequietezza.
I desideri illimitati dell’uomo sono come catene che lo avvincono e lo imprigionano. Egli perde la propria libertà, legato com’è ai desideri. Anche gli animali hanno desideri, ma non sono illimitati come quelli dell’uomo. Gli animali hanno una ragione e una stagione, ma l’uomo non conosce né ragione né stagione. Questo è il motivo per cui l’uomo oggi si trova ad affrontare tante difficoltà e tanti problemi.
All’uomo non mancano cibo, vestiario e riparo. Allora, qual è la causa della sua irrequietezza? Sono solo i desideri eccessivi a renderlo inquieto. Deve pertanto porre un limite ai propri desideri. Meno bagaglio, più comodità: il viaggio diventa un piacere. La vita è un lungo viaggio. In questo lungo cammino della vita, non si deve avere un bagaglio eccessivo. Questo, nel linguaggio del Vedanta, è chiamato rinuncia (vairagya).
— Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Se vi avvicinate a Dio, il mondo si allontanerà da voi. Se vi avvicinate al mondo, vi allontanerete da Dio.
Con Amore,
Baba
