Pensiero del Giorno del 15 Luglio 2026
Oggi, l’uomo conduce una vita tormentata dalla paura e dall’inquietudine perché non vi è armonia tra i suoi pensieri e le sue parole. Tutti desiderano la pace e impiegano tempo ed energie per conseguirla. Tuttavia, nessuno s’interroga realmente su cosa sia la pace, dove possa essere trovata e quale sia la via per raggiungerla.
Prima di tutto, ciascuno deve domandare a sé stesso se desidera la pace del mondo oppure la pace interiore. La pace del mondo è temporanea: viene e poi svanisce. Eppure l’uomo, nell’illusione, la scambia per la vera pace. Non riesce a comprendere quale sia la natura della pace, quale sia il suo potere e quanto sia sublime. Il vero stato di pace è la libertà dall’attaccamento e dall’odio. Dove vi sono raga (attaccamenti) e dwesha (odio), non può esservi pace.
Che cos’è Prasanthi (pace suprema)? “Pra” significa sbocciare. Pertanto, lo sbocciare della pace interiore in uno stato privo di odio e di attaccamento è Prasanthi. Essa è, in realtà, la manifestazione della pace interiore. Ma vi è forse qualcuno, in questo mondo, che abbia sperimentato questa Prasanthi? Riflettendo su questo punto, comprenderete quanto sia difficile, per i comuni mortali, sperimentare la pace suprema libera da odio e attaccamento. La pace non può essere acquisita dall’esterno, deve manifestarsi dall’interno.
— Discorso Divino del 26 Luglio 1996
Il corpo conferisce pace alla mente attraverso il dharma.
Con Amore,
Baba
