Pensiero del Giorno del 05 Settembre 2026
Il Guru viene indicato con riverenza come Brahma, il primo della Trinità cui è affidata la Creazione; come Vishnu, Colui al quale è affidata la preservazione, e come Maheshwara, incaricato della distruzione e della dissoluzione. Questa descrizione è simbolicamente corretta, come possiamo constatare quando analizziamo l’opera che ci si attende dal Maestro, o Guru.
Il Guru semina nel cuore dell’allievo i semi della virtù, della saggezza e della fede. Egli è dunque Brahma. È come il contadino che pianta giovani alberelli nel terreno ben preparato del proprio campo. Ma il contadino, dopo averlo fatto, non rimane seduto con le mani in mano. Si prende cura di essi incessantemente, affinché gli alberelli crescano bene ed è vigile nell’irrigare le colture in crescita e nel nutrirle con fertilizzanti nelle fasi appropriate del loro sviluppo. Questo è il ruolo di Vishnu. Il Guru non può mettersi da parte e osservare in silenzio la sorte dell’allievo dopo le prime lezioni. Deve guidarlo ad ogni passo, coltivare e incoraggiare le buone abitudini, il retto ragionamento e i sentimenti appropriati, e agire come Vishnu. Il Guru ha anche il dovere di ammonire l’allievo quando compie un passo falso, sviluppa una cattiva abitudine o nutre un dubbio nocivo.
Come il contadino deve vigilare contro la crescita delle erbacce o il proliferare dei parassiti, così anche il Guru deve essere sempre all’erta per distruggere i parassiti del vizio e le erbacce della pigrizia e dell’incostanza.
— Discorso Divino del 03 Gennaio 1974
Gli insegnanti sono gli scultori che plasmano le rocce trasformandole in opere di bellezza e significato, di utilità e ispirazione.
Con Amore,
Baba
