Pensiero del Giorno del 24 Settembre 2026
L’ego nell’uomo lo pone contro tutto il resto; fatelo tacere, e tutti diventeranno parenti e amici. L’ego è il primo germoglio del seme dell’ignoranza, che non è un’acquisizione positiva, ma soltanto assenza di conoscenza. Quando la conoscenza risplende, tanto la natura interiore quanto quella esteriore vengono riconosciute come divine. Non vi è nulla che non sia Divino. Quando se ne fa esperienza, l’Amore inonda il cuore e fluisce verso tutti. Non vi è indipendenza; vi è soltanto interdipendenza, poiché tutte le onde dipendono allo stesso modo dal mare sottostante.
Usate l’espressione “mio“; chi è questo “mio” che vi possiede e che voi considerate come voi stessi? È il Divino in voi e in tutti. Svechchha è il termine sanscrito per “il proprio desiderio“, l’ichchha (desiderio) di sva (sé stesso).
Poiché il Sé di ciascuno e il Sé di tutti gli altri è il medesimo, Svechchha dovrebbe essere il fattore comune a tutti i desideri, ossia l’Amore. Ascoltate la voce di Dio, che ammonisce, guida, esorta e trattiene; allora non potrete sbagliare.
— Discorso Divino del 26 Settembre 1972
L’amore deve vedere il meglio negli altri, non il peggio. L’amore non può ignorare la Divinità presente negli altri.
Con Amore,
Baba
