Pensiero del Giorno del 13 Ottobre 2026
Qual è il rapporto tra i sankalpas (pensieri) e la sadhana (pratica spirituale)? È come quello tra il fumo e il fuoco. Quando il fumo predomina, il fuoco è soffocato. Quando il fuoco arde con vigore, il fumo svanisce. Analogamente, quando la Para Shakti (Potere Spirituale) aumenta, la prakrita shakti (potere mondano) diminuisce, e quando il potere spirituale di una persona diminuisce, il potere mondano aumenta. Per accrescere il potere dello Spirito e limitare quello della Natura, l’uomo deve coltivare il vairagya (distacco) nelle questioni mondane.
Dai sankalpa nasce l’ichcha-shakti (forza di volontà). Questa ichcha-shakti è la fonte di numerose altre facoltà, come la capacità intellettuale, il discernimento, la facoltà di parola e altre ancora. Per sviluppare questa ichcha-shakti, occorre adorare Devi; vale a dire, si devono praticare forme esteriori di culto. E per sviluppare questa ichcha-shakti, dobbiamo ridurre gradualmente i nostri desideri.
L’esperienza diretta lo dimostra. Per esempio, se si desiderano bevande di vario genere, si può cominciare a tenere sotto controllo tali desideri rinunciando ad alcune di esse. In questo modo si sviluppa la forza di volontà e, con il tempo, diventa più facile rinunciare ad altri desideri. Nel linguaggio vedantico, questo è definito vairagya. Il vairagya non consiste nell’abbandonare la casa e la famiglia e ritirarsi in una foresta. Significa coltivare pensieri rivolti a Dio e ridurre i sentimenti mondani.
Discorso Divino del 04 Ottobre 1992
Se fate un passo dopo l’altro, per quanto piccolo esso sia, potete percorrere persino cento miglia!
Con Amore,
Baba
