• Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 13 Agosto 2025

    Perché siete venuti da distanze così grandi, affrontando tutte le spese e le difficoltà del viaggio? Per stare alla Mia presenza e ottenere la Mia Grazia, non è vero? Perché dunque cercate altri contatti e il favore di altri una volta giunti in questo luogo? Perché cadere in abitudini che vi negano la Mia presenza e la Mia Grazia? Dimenticate tutto il resto e attenetevi agli ordini che vi do; Io desidero soltanto iniziarvi al sentiero spirituale del seva e dell’Amore.

    Non vergognatevi se vi è stato chiesto di sorvegliare un mucchio di sandali, o portare acqua agli assetati, o stare alla porta. Il privilegio e la gioia consistono nell’uso che fate delle vostre abilità e del vostro tempo per aiutare il prossimo. Desiderate ardentemente servire Me. Lasciate che vi dica: servire coloro che Mi servono, Mi dà tanta soddisfazione quanto servire Me stesso. Servire chiunque è servire Me, poiché Io sono in tutti. Il sollievo e la gioia che date agli ammalati e ai sofferenti giungono a Me, poiché Io sono nei loro cuori e sono Colui che essi invocano.

    Dio non necessita del vostro servizio; soffre forse di dolori alle gambe, o di mal di stomaco? Sforzatevi di servire i pii; siate un dasanudasa, servo dei servi del Signore. Il servizio all’uomo è l’unico mezzo attraverso il quale potete servire Dio.

    — Discorso Divino del 04 Marzo 1970


    Quando curate un arto, curate l’individuo. Quando servite l’uomo, servite Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 12 Agosto 2025

    Coltivate pensieri positivi. I pensieri positivi portano ad azioni positive. Le azioni positive portano a una buona compagnia (satsang). Coltivate l’Amore. Tutto si basa sull’Amore e solo sull’Amore. L’essere umano nasce nell’Amore, è sostenuto dall’Amore e alla fine si rifonde nell’Amore. L’Amore è la base della vita umana.

    — Sri Sathya Sai Baba, 20 Novembre 2000

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 12 Agosto 2025

    Conoscete la situazione caotica in cui versa il mondo odierno. Disordine e violenza dilagano ovunque. Pace e sicurezza non si trovano in nessun luogo. Dove si può trovare la pace? Essa è dentro di noi. Anche la sicurezza è dentro di noi.

    Come si può eliminare l’insicurezza e garantire la sicurezza? Rinunciando ai desideri. Nel linguaggio degli antichi Bharatiya, si tratta semplicemente di ridurre i bisogni. Come capofamiglia limitate i vostri desideri alle necessità della famiglia! Come studenti dedicatevi agli studi. Come professionisti attenetevi ai doveri della vostra professione.

    L’uomo è tormentato da numerosi problemi perché non ha fiducia nel Sé. Gli aspiranti sul sentiero spirituale sono destinati ad affrontare i problemi causati da sei nemici: lussuria, rabbia, avidità, infatuazione, orgoglio e invidia. Bisogna superarli.

    — Discorso Divino del 23 Agosto 1995


    Affidatevi in Dio piuttosto che nelle cose che dipendono da Dio.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 11 Agosto 2025

    La devozione è l’acqua che lava via lo sporco (l’egoismo e il senso del “mio” o della possessività) accumulato da secoli. Il sapone della ripetizione del Nome di Dio, della meditazione e della comunione (yoga) aiuta a rimuoverlo più rapidamente ed efficacemente. Chi procede lentamente, ma con costanza, vincerà sicuramente questa corsa.

    — Sri Sathya Sai Baba, 01 Agosto 1956

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 11 Agosto 2025

    In questo mondo ci sono figli che mancano di rispetto nei confronti dei propri genitori. Non riconoscono che i genitori li hanno messi al mondo e li hanno cresciuti con molti sacrifici e disagi. Da un lato li feriscono, mentre dall’altro pregano Dio. Questo non può affatto essere definita vera devozione. Possono costoro forse conseguire la liberazione con questo tipo di devozione?

    Che cos’è la liberazione? Gli stolti pensano che fondersi con Dio dopo la morte sia liberazione. Ma non è così. Eliminare tutte le preoccupazioni e di conseguenza essere felici è la vera liberazione. È saziare la fame dei poveri e dare sollievo ai bisognosi. Mukti (liberazione) è liberarsi delle proprie difficoltà, tristezze, preoccupazioni, attaccamenti e assicurarsi felicità, benessere, pace e beatitudine.

    Non è una meta separata da raggiungere. Rimuovere l’ansia di tutti e riempire i loro cuori di suprema pace è mukti. Essere liberi dalle proprie preoccupazioni è muktiMukti, che è così semplice, sottile e alla portata di tutti, viene ignorata dall’uomo. Egli brama la mukti dopo la morte. Ma la mukti dovrebbe essere sperimentata quando si è ancora in vita.

    — Discorso Divino del 02 Ottobre 2000


    Liberazione significa conseguire un’Amore altruista che sia costante, incessante e totale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 10 Agosto 2025

    La Gayatri è onnipresente. È costituita da tre divinità: Gayatri, Savitri e Saraswati. Di queste, la prima è la padrona dei sensi. La seconda è la maestra della verità, e la terza è la padrona della parola. La Gayatri è acclamata come Chandasam mata (la Madre di tutti i Veda).

    La Gayatri ha cinque volti ed è l’incarnazione di tutte le divinità – Sarva devata swarupamStotra (descrizione della Gloria), dhyana (meditazione) e prarthana (preghiera) sono tutti contenuti nel Gayatri Mantra. Quand’è che una preghiera diventa significativa? Soltanto quando si stabilizza la propria mente e la si rivolge a Dio. La base per questo è meditare, pregare e sperimentare. È essenziale raggiungere l’armonia nel pensiero, nella parola e nell’azione.

    La Gayatri insegna questa grande lezione. Ogni piccola parola o frase in un mantra ha un immenso significato interiore. Non può essere liquidata come superstizione.

    — Discorso Divino del 06 Maggio 1995


    Il Gayatri Mantra proteggerà il vostro corpo, farà risplendere il vostro intelletto e migliorerà il vostro potere di parola.

    Con Amore,
    Baba

  • Sri Sathya Sai Guru

    Raksha Bandhan – Come si svolge

    Il rito del Raksha Bandhan prevede sei passi:

    1- la preparazione del thali
    La sorella prepara per il fratello, biologico o adottivo, un piccolo vassoio (thali) decorato con:

    • la rakhi (il filo o braccialetto);
    • un diya (piccola lampada a olio) acceso;
    • kumkum (polvere rossa) o roli per il tilak sulla fronte;
    • chicchi di riso (akshat)
    • dolci tradizionali (mithai)

    2- Cerimonia del tilak
    Il fratello si siede di fronte alla sorella. Lei gli applica sulla fronte il tilak (un segno) con il kumkum e vi pone sopra alcuni chicchi di riso, simbolo di prosperità.

    3- Legatura della rakhi
    La sorella procede legando la rakhi al polso destro del fratello, recitando o pensando preghiere per la sua salute, felicità e protezione.

    4- Offerta di dolci
    Sempre la sorella offre al fratello un dolce, il quale lo accetta, e spesso ricambiandolo con lo stesso gesto.

    5- Dono del fratello
    Il fratello, come segno del suo impegno a proteggerla, le dona un regalo, che può essere denaro, abiti, gioielli o altro.

    6- Momento conviviale
    La famiglia festeggia insieme, spesso con un pasto speciale e musica.

    Sebbene al presente i tempi sono cambiati e le famiglie si ritrovano sparse in città e Paesi diversi, l’essenza, ossia lo spirito di questa tradizione rimane immutato. Proprio a causa della distanza e dell’impossibilità di riunirsi nello stesso luogo, questo rito viene celebrata oggi anche in videochiamata e il rakhi inviato per posta.

    Può far strano, a quanlcuno, che questo rito si possa celebrare a distanza, magari prioprio in videochiamata.

    Ebbene, si tenga presente che lo scopo del rito non è la fisicità dei partecipanti, bensì stipulare (iniziare), rinnovare e rafforzare una sorta di “patto sacro“.

    Ad esempio, cosa legava Rani Karnavati e l’imperatore Humayun, citati nel post precedente?

    Rani Karnavati, di fede induista, era la regina vedova del Principato di Mewar, nel Rajasthan, che stava per essere invaso dall’esercito del sultano Bahadur Shah del Gujarat (1535). La regina era consapevole che il suo esercito non poteva resistere a lungo, così decise di chiedere aiuto all’imperatore Mughal Humayun, di fede musulmana.

    Inviò via emissario a Humayun una rakhi, un braccialetto cerimoniale del Raksha Bandhan. Questo atto trasformava la richiesta di soccorso in un vincolo personale e sacro. Dal momento in cui un uomo accetta una rakhi, egli si impegna moralmente a proteggere la “sorella” che gliel’ha inviata, indipendentemente dalle differenze religiose o alleanze politiche.

    Questo ci dimostra che lo scopo del Raksha Bandhan è l’essenza, non la semplice vicinanza fisica.

  • Sri Sathya Sai Guru

    Raksha Bandhan

    Raksha Bandhan è una festività tradizionale indiana celebrata principalmente tra fratelli e sorelle. Simboleggia protezione, affetto e legame familiare. Il nome deriva dal sanscrito: raksha (protezione) e bandhan (legame o vincolo).

    Durante la cerimonia, la sorella lega al polso del fratello un filo o braccialetto decorato chiamato rakhi, pregando per la sua salute e felicità. In cambio, il fratello promette di proteggerla e spesso le offre un dono.

    Questa festività si celebra ogni anno nel mese di Shravana del calendario lunare hindu, che corrisponde solitamente ad Agosto secondo il calendario Gregoriano.

    Sebbene la centralità del legame è tra fratelli e sorelle biologici, oggi, come in passato, può essere estesa anche ad amici o persone considerate come fratelli e sorelle “di cuore“.

    Le origini mitologiche del Raksha Bandhan derivano da varie leggende che popolano la tradizione hindu, ognuna delle quali mette in luce l’idea di protezione e affetto fraterno. Fra le tante, ne citiamo tre, quelle maggiormente famose.

    Krishna e Draupadi
    Secondo il Mahabharata, durante una battaglia, il Signore Krishna si ferì al dito. Draupadi, moglie dei Pandava, strappò un pezzo del suo sari e lo avvolse intorno alla ferita per fermare il sangue. Krishna, commosso dal gesto, promise di proteggerla in ogni circostanza. Più tardi, quando Draupadi venne umiliata pubblicamente, Krishna la salvò miracolosamente.

    Indra e Indrani.
    Nel Bhavishya Purana, il Dio Indra combatteva una guerra contro i demoni. Sua moglie Indrani preparò un raksha sutra (filo protettivo) e lo legò al polso del marito, conferendoGli forza e protezione. A seguito di questo gesto, Indra vinse la battaglia.

    Rani Karnavati e l’imperatore Humayun.
    In questo episodio storico popolare, Rani Karnavati del Rajasthan inviò una rakhi (braccialetto cerimoniale tipico del Raksha Bandhan) all’imperatore Mughal Humayun chiedendogli protezione contro un invasore. Humayun, rispettando il vincolo, marciò per difenderla, anche se arrivò troppo tardi per salvarla.

    Queste leggende rappresentative sottolineano e contemplano due fondamentali aspetti: il legame – che “vive” se c’è una sorta di “dare” e “avere“, o più precisamente un reciproco “donarsi” – e la volontà di occuparsi del benessere della controparte al meglio delle proprie possibilità. Ad un livello più profondo, quella che si definisce “controparte” altro non è che l’unità nella diversità.

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 09 Agosto 2025

    Un giorno, Satyabhama, Rukmini, Jambavati e Draupadi videro del sangue uscire dal dito di Krishna. Potevano vederlo perché erano tutte molto vicine a Krishna. I servi non potevano vederlo poiché non erano così vicini. Satyabhama ordinò immediatamente a una serva di prendere un pezzo di stoffa per legarlo attorno al dito di Krishna, mentre Rukmini corse lei stessa all’interno per cercare un pezzo di stoffa. Draupadi, all’istante, strappò l’estremità libera del suo sari e la legò intorno al dito di Krishna. Quando Satyabhama e Rukmini videro questo, si guardarono l’un l’altra per ammirare la devozione di Draupadi. Si sentirono mortificate e pensarono tra sé: “Noi non abbiamo l’Amore, la devozione e la discrezione che ha Draupadi! Siamo solo attaccate alla forma fisica di Krishna, ma non comprendiamo veramente i Suoi bisogni“.

    Quando Draupadi pregò Krishna affinché la aiutasse in un momento di difficoltà, Krishna ricordò questo episodio e decise immediatamente che era giunto il momento di ricompensarla per l’atto di sacrificio che aveva compiuto quel giorno!

    In questo mondo fisico, se desiderate ottenere qualcosa, si deve dare qualcos’altro in cambio. Quando volete acquistare un fazzoletto, andate in un negozio, date al negoziante dieci rupie circa, ed egli vi dà il fazzoletto. Anche a Dio dovete offrire qualcosa per meritare la Sua Grazia. Anche per una vostra piccola offerta, Dio vi darà una ricompensa abbondante.

    — Discorso Divino del 30 Giugno 1996


    Dovreste offrire il vostro Amore a Dio come il cibo che Dio ama.

    Con Amore,
    Baba

  • Sri Sathya Sai Guru

    I 10 Comandamenti

    Di seguito i Dieci Comandamenti, o Decalogo secondo la tradizione ebraico-cristiana, come riportati nella Bibbia – Esodo 20:1-17 e Deuteronomio 5:6-21. Esistono leggere variazioni tra le versioni ebraica, cattolica e protestante.

    Versione ebraica

    1. Io sono il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa della schiavitù.
    2. Non avrai altri dèi davanti a Me. Non ti farai scultura, né immagine alcuna […]; non ti prostrerai davanti a loro […].
    3. Non pronunciare il Nome del Signore tuo Dio invano.
    4. Ricordati del giorno di Shabbat per santificarlo.
    5. Onora tuo padre e tua madre.
    6. Non uccidere.
    7. Non commettere adulterio.
    8. Non rubare.
    9. Non rendere falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
    10. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.

    Versione cattolica

    1. Io sono il Signore tuo Dio: non avrai altro Dio all’infuori di me.
    2. Non nominare il nome di Dio invano.
    3. Ricordati di santificare le feste.
    4. Onora il padre e la madre.
    5. Non uccidere.
    6. Non commettere adulterio.
    7. Non rubare.
    8. Non dire falsa testimonianza.
    9. Non desiderare la donna d’altri.
    10. Non desiderare la roba d’altri.


    Versione protestante

    1. Io sono il Signore tuo Dio; non avrai altri dèi davanti a me.
    2. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono nei cieli, sulla terra o nelle acque; non ti prostrare davanti a loro né servirli.
    3. Non usare il nome del Signore tuo Dio invano.
    4. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.
    5. Onora tuo padre e tua madre.
    6. Non uccidere.
    7. Non commettere adulterio.
    8. Non rubare.
    9. Non dire falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
    10. Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che appartenga al tuo prossimo.
  • Sri Sathya Sai Guru

    Dio è Unità

    Non siamo antisemita! Non odiamo nessuno per principio. Seguiamo l’insegnamento: odia il peccato, non il peccatore.

    Però, concordiamo appieno, sebbene con meno foga, con il Mosè qui raffigurato.

    Dio, se vuole, può certamente elevare un popolo al di sopra degli altri, tuttavia, non lo autorizzerebbe a sterminarne gli altri popoli, ad affamare e uccidere altri Suoi figli. Soprattutto, quando quel popolo che si mette a ferro e fuoco, da un punto di vista storico, ospita l’aggressore da svariati secoli. Dio, fra le varie cose, insegna pure la gratitudine.

    Quando Mosè liberò il popolo Ebraico, fu risoluto, ma mai aggressivo. Mai mise sotto assedio l’Egitto, né lo maledisse.

    Come suggerisce Bhagawan, preghiamo per il bene dell’intero universo, non per una sua frazione. Preghiamo per Amore della preghiera in sé.
    Preghiamo in gruppo, in collettività, e chi può si unisca al canto comunitario del Gayatri Mantra.

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 08 Agosto 2025

    La buona condotta, le buone qualità e un carattere esemplare sono le ricchezze più preziose che si possano possedere. Però, oggi gli uomini hanno abbandonato queste tre virtù e cercano beni materiali, e, immersi nelle loro preoccupazioni, immaginano di condurre una vita pia.

    Il Divino non può essere realizzato attraverso simili illusioni. Tutti gli insegnamenti che si ascoltano, i libri che si studiano e l’educazione che si riceve servono solamente a nutrire tale illusioni e non aiutano gli uomini a cercare il Divino. Per realizzare il Divino, è necessario liberarsi di queste illusioni.

    Tutta l’istruzione odierna mira solo a preparare gli studenti a fini mondani. Pensate ai grandi saggi e agli uomini illustri del passato che non avevano questa istruzione ma conducevano vite esemplari! Quali grandi risultati pensate di ottenere dedicandovi a questi studi durante tutte le ore di veglia, solo per guadagnarvi da vivere, mentre dimenticate Dio?

    — Discorso Divino del 29 Maggio 1988


    L’uomo di oggi sta cercando di padroneggiare ogni tipo di conoscenza, ma non riesce a scoprire la propria vera natura.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 07 Agosto 2025

    La disciplina è essenziale per gli studenti. Dal momento in cui vi svegliate, svolgete le vostre abluzioni mattutine, meditate su Dio e compite i vostri doveri prescritti in modo ordinato, senza deviare dalla ordinaria abitudine. Le variazioni nell’abitudine sono indesiderabili. Non dovreste svegliarvi a un’ora un giorno e a un’altra in un giorno diverso. Le attività della giornata dovrebbero essere regolate dal medesimo programma.

    Immediatamente dopo aver terminato le faccende, nell’atmosfera calma e serena del mattino, si dovrebbe dedicare almeno qualche minuto alla meditazione amorosa su Dio. La condizione umana si fonda sulla regolazione e sull’autocontrollo. Questi devono essere rigorosamente osservati nella vita quotidiana.

    Segue poi la Discriminazione. Il mondo è un miscuglio di bene e male, di gioia e dolore, di giusto e sbagliato, di vittoria e sconfitta. In un mondo ricolmo di tali opposti, l’uomo deve costantemente scegliere tra ciò che è giusto e appropriato e ciò che è sbagliato e indesiderabile. L’uomo non dovrebbe lasciarsi guidare dalla mente. Dovrebbe seguire le direttive del Buddhi (intelligenza).

    — Discorso Divino del 16 Gennaio 1988


    Coloro che padroneggiano le 5 D – Dedizione, Devozione, Disciplina, Discriminazione e Determinazione – sono qualificati per ricevere l’Amore di Dio!

    Con Amore,
    Baba

  • Sri Sathya Sai Guru

    I punti di vista

    I punti di vista non sono la Realtà. Quando si sostituiscono alla Realtà, o si impongono come realtà, si compie deliberatamente un inganno, si esercita una violenza.

    I punti di vista descrivono una verità parziale e relativa, impregnata da impressioni frutto del proprio vissuto ed interessi, i quali sono vincolati da fattori culturali, ambientali, obiettivi, schemi mentali, etc.

    Il punto di vista, rispetto alla Realtà, è sempre limitato, è una sua frazione. Per questo è importante condividerli con la consapevolezza che sono parziali, che non hanno maggiore valore degli altri, nemmeno quando, in un dato momento, potrebbero risultare più utili.

    I punti di vista andrebbero condivisi con la volontà di superarli, di svicolarsi dalla loro attrattiva. Dovrebbero essere intesi come i passi di un viaggio liberatore per uscire dalla cella carceraria.

    Quando i punti di vista determinano la realtà che si preferisce vedere, o si è indotti ad accettare, si rafforza in noi l’ignoranza e l’illusione.

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 06 Agosto 2025

    Il fiore simboleggia il cuore. I fiori vengono offerti solamente al Signore, o a coloro che si riveriscono. Il fiore del cuore è soggetto all’infestazione di due creature malvagie: una è ahamkara (presunzione), l’altra è asuya (invidia).

    La presunzione si basa su otto diversi fattori: ricchezza, vigore fisico, nascita, erudizione, bellezza, potere, giovinezza e penitenza. tra questi, l’arroganza nata dalla ricchezza è la più spregevole. Finché questo ahamkara è predominante, è impossibile riconoscere il Divino o la propria realtà spirituale. La presunzione è una grande barriera tra l’individuo e Dio. Deve essere completamente demolita.

    Tutte le forme di orgoglio, basate sulla nascita, ricchezza, potere, erudizione, e così via, devono essere totalmente abbandonate. Solo quando l’orgoglio egoistico viene offerto come sacrificio sull’altare del Divino, l’uomo può scoprire la sua vera natura. Questa è la dedizione richiesta come primo passo nel viaggio spirituale.

    — Discorso Divino del 16 Gennaio 1988


    L’orgoglio è il muro che nasconde l’Atma dall’Anatma, il velo tra la Verità e la Non-verità.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 05 Agosto 2025

    Prendete coscienza del funzionamento della vostra mente. L’uomo è chiamato manishi. Colui che possiede manas (mente) è manishi. L’uomo crea il mondo delle sue esperienze con la mente.

    Cos’è la mente? Solo un insieme di pensieri. Cosa sono i pensieri? Sono azioni della vita quotidiana. Pertanto, il progresso o il declino del mondo dipendono dalle intenzioni e dalle azioni degli individui. Il mondo non è intrinsecamente malvagio. In effetti, il male non esiste nel mondo! Il mondo non possiede alcuna sofferenza! Tutta la sofferenza e tutto il male sono creati solo da noi. Noi stessi invochiamo la miseria nutrendo cattivi desideri.

    Mantenete una mente pura in ogni momento. Non appena notate che emergono intenzioni amorali, meditate su Dio per annullarne l’effetto. Non richiamate ripetutamente sentimenti degradati e non rafforzateli come se coltivaste piante con acqua e fertilizzante!

    — Discorso Divino del 01 Giugno 1991


    Poiché le nostre menti non sono come dovrebbero essere, il mondo non è come dovrebbe essere.

    Con Amore,
    Baba

  • Sri Sathya Sai Guru

    Sempre più persone cercano

    Sempre più persone iniziano a condividere nei social frasi simili a quella nell’immagine.

    Sono tutte persone che, pur brancolando nel buio e con tutte le difficoltà che ciò comporta, inesorabilmente si stanno avvicinando a Baba.

    Saranno tutte persone che non accetteranno più né amministratori della Verità, né intermediari fra loro e la Verità.

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 04 Agosto 2025

    Vyasa insegnò l’essenza dei Veda in sole due frasi: Paropakaraya Punyaya, Papaya Para Peedanam – Aiutare gli altri è meritorio, ferire gli altri è peccato. La parola Paropakara si compone di tre sillabe: ParaUpa e KaraPara significa il Supremo o la pià Elevata Dimora; Upa significa vicinanza e Kara significa fare o andareParopakara, quindi, significa che si dovrebbe fare del bene e aiutare gli altri al fine di avvicinarsi a Dio. Questo è il corretto percorso spirituale, l’essenza delle Upanishad!

    Il significato della parola Upanishad è che un discepolo deve sedersi ai Piedi di Dio (Guru), che si trova a un livello superiore. Tutti i testi spirituali insegnano come avvicinarsi a Dio. Proprio come ci si avvicina a un condizionatore d’aria per ottenere freschezza e sollievo quando fa caldo, allo stesso modo, quando ci si avvicina a Dio, si sviluppano qualità divine. Questa è Sadhana.

    Che cos’è il papam (peccato)? Recare danno agli altri è peccato; classificare, diversificare e dimenticare l’unità è peccato. I nomi e le forme possono variare, tuttavia lo Spirito è uno solo. Dio e la Natura sono in unione, in cui Dio è la causa e la Natura è l’effetto. Non può esserci un effetto senza una causa. Considerare l’unità come diversità è peccato.

    — Discorso Divino del 08 Aprile 1996


    Proprio come il Gange, una volta giunto al mare, non torna indietro, similmente , colui che ha sperimentato la vicinanza a Dio non tornerà indietro.

    Con Amore,
    Baba

  • Sri Sathya Sai Guru

    Bhagawan a la Madrepatria

    Pochi giorni fa, il 01 Agosto, i membri del Consiglio di Amministrazione dello Sri Sathya Sai Central Trust, si sono recati dal Primo Ministro Indiano, Sri Narendra Modi, per invitarlo formalmente ai festeggiamenti relativi al centenario dell’Avvento di Sri Sathya Sai Baba. Nella mezz’ora che si sono intrattenuti, Sri Narendra Modi ha ricordato i momenti memorabili trascorsi con Bhagawan.

    Il giorno successivo, il 02 Agosto, il PdG riportava un estratto del Discorso Divino che Bhagawan tenne sessata anni fa, il 02 Ottobre 1965, nel quale esortava gli indiani a sforzarsi di “rendere l’India forte e felice, affinché non sia un peso per gli altri Paesi, o addirittura una tentazione“. Sottolineando poi che “un tempo” – l’India – “fu il Guru dell’umanità. Permettetele di assumere nuovamente quel ruolo“.

    Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – mediante pressioni politiche aggressive e dazi – pretende che l’India esca dai BRICS e si allontani politicamente e commercialmente dalla Federazione Russa. In data 02 Agosto, nel pieno rispetto dei Valori propri dell’India, che Baba ha contribuito a risvegliare, nonché al suo amore e rispetto per la propria Madrepatria, il Capo dei Ministero degli Esteri indiano, rispondendo all’ultimatum statunitense, afferma:

    I nostri legami con qualsiasi Paese, o tutti i legami che abbiamo con vari Paesi, hanno un valore autonomo e non dovrebbero essere considerati attraverso la lente di un terzo Paese. Per quanto riguarda specificatamente le relazioni tra India e Russia, abbiamo una partnership solida e collaudata nel tempo.

    A fine Luglio, Tata Motors – la più importante multinazionale automobilistica indiana, fondata nel 1945 da Jamshetji Tata – compra Iveco Group, il marchio italiano di veicoli commerciali.

    L’Italia nella sua storia, quando il patriottismo era vigoroso, ha sempre primeggiato in molteplici campi: dalla cultura all’arte, dalla moda alla cucina, incluso quello tecnologico. Antecedente alla Prima Guerra Mondiale, l’Italia era persino una potenza militare che sia Francia che Inghilterra preferivano non affrontare.

    Fu per amore della guerra, voluta e favorita da alcune potenze militari Occidentali, che si arrivò alla Prima Guerra Mondiale e in seguito alla Seconda sfruttando le profonde ingiustizie di proposito imposte nei trattati che sancirono la fine della Prima Guerra.

    Swami insiste molto su due aspetti propedeutici al cammino spirituale:

    1. l’amore verso la Madrepatria, che si traduce in servizio altruistico o seva, e
    2. nel diffondere con l’esempio personale i Valori Umani, iniziando dal proprio focolare domestico ed estendendoli progressivamente a tutta la Patria.

    Questi due punti li sintetizza in quel “rendete l’India“, nel nostro caso l’Italia, “forte e felice, affinché non sia un peso per gli altri Paesi, o addirittura una tentazione“.

    Pertanto, proprio perché devoti di Bhagawan e a dispetto delle attuali politiche che stanno letteralmente devastando il nostro Paese e il suo futuro che dovremmo senza indugi amare l’Italia, insegnando, sempre con l’esempio, anche agli altri italiani a fare altrettanto, invece di criticarla e ferirla ulteriormente. Ci pensa già la politica ad umiliare il Bel Paese, a buttare benzina sul fuoco. Recentemente il nostro Primo Ministro ha chiesto un prestito di 14 miliardi, restituibile in 45 anni, finalizzato all’acquisto di armi da inviare in Ucraina. Uno sfregio all’art. 11 della Costituzione.

    Una volta Baba disse ad un Suo devoto: “L’italia sarà per l’Occidente, quello che l’India sarà per il mondo intero!

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 03 Agosto 2025

    Nel mondo, il bene nasce dal male. Senza il male, il bene non può esistere. Per esempio, quando coltivate un desiderio, vi è un’insoddisfazione che lo accompagna e che vi spinge a cercare di realizzarlo. La vita dell’uomo è una serie di desideri e delusioni (asha e nirasha), sankalpa e vikalpa (determinazioni e dubbi), samyoga e viyoga (unione e separazione).

    Quando ai nostri saggi fu chiesto quale fosse la natura del mondo, essi lo descrissero come un vasto oceano di unione e separazione. Nuotando in questo oceano, incontriamo le gemme delle difficoltà e dei dolori. Solo affrontando gli ostacoli si può raggiungere uno stato Divino. Se si ha paura ad ogni passo, se non si procede in avanti, la vita è sprecata. La vita è piena di ostacoli. Solo il dolore e le difficoltà conferiscono valore alla vita. Kaste phali – I risultati che valgono la pena si ottengono solo attraverso le difficoltà.

    In questo mondo tutto può essere raggiunto con la sadhanaSadhana significa trasformare il male in bene, il dolore in gioia. In questo impegno, la mente è fondamentale.

    — Discorso Divino del 01 Giugno 1991


    La vita dell’uomo è come una ghirlanda, con la nascita ad un’estremità e la morte all’altra. Tra le due estremità sono infilati fiori di ogni tipo: problemi, preoccupazioni, gioie, dolori e sogni.

    Con Amore,
    Baba

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 02 Agosto 2025

    Il solo principio che dovete sostenere e sviluppare è quello dell’Amore. Quando l’Amore domina, non vi è spazio per l’odio. Dovete seminare il seme dell’Amore nei cuori privi d’amore. Annaffiatelo con Amore. Lasciate che l’Amore scorra come un’inondazione e raggiunga tutti. Dovete coltivare questo Amore puro, risoluto e altruista.

    — Sri Sathya Sai Baba, 01 Gennaio 2000

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 02 Agosto 2025

    Dovete espandere il vostro amore come un cerchio di raggio più ampio possibile. È così che kulabhimanammatabhimanam e desabhimanam, ovvero, l’affetto per la comunità, la religione e la Patria, diventano desiderabili e lodevoli. Se invece dell’amore questi sentimenti generano odio verso altre comunità, altre religioni e altri Nazioni, allora diventano velenosi.

    Amate la vostra religione, affinché possiate praticarla con maggiore fede; quando ognuno pratica la propria religione con fede non può esservi odio nel mondo, poiché tutte le religioni sono fondate sull’Amore Universale. Amate la vostra Patria, affinché possa diventare forte, felice e prospera, un’arena per l’esercizio di tutte le più alte facoltà dell’uomo.

    Sentite che Delhi o Calcutta sono tanto parte di voi quanto la vostra città o villaggio; un qualsiasi dolore al dito del piede è tanto motivo di preoccupazione per voi quanto un dolore alla sommità del capo. Sforzatevi di rendere l’India forte e felice, affinché non sia un peso per gli altri Paesi, o addirittura una tentazione; essa un tempo fu il Guru dell’umanità. Permettetele di assumere nuovamente quel ruolo.

    — Discorso Divino del 02 Ottobre 1965


    I veggenti Vedici pregavano per la pace e la felicità di tutta l’umanità, di tutte le cose animate e inanimate. Coltivate quella visione universale.

    Con Amore,
    Baba

  • Sri Sathya Sai Guru

    Solo dopo il mondo cambia in meglio

    Una volta qualcuno chiese a Baba: Swami, come fai a sostenere che il mondo stia andando in meglio quando si riscontrano ovunque guerre, conflitti, disagi sociali, ingiustizie. etc.

    Baba diede una risposta di questo tipo: Ora che la luce sta aumentando state notando la sporcizia che nel buio non si vedeva!

    Se indagassimo sull’attuale stato del mondo, scopriremo che è assai peggio di quanto ce lo descrivono stampa e TV.

    In Ucraina si combatte solo una delle oltre 25 guerre attualmente in corso. I senza tetto, gli indigenti che incontriamo per strada sono solo un numero trascurabile (passatemi il termine) rispetto a tutti quelli nel mondo che si preferisce non vedere. Chi non riesce a procurarsi il cibo regolarmente tutti i giorni sono un numero crescente anche nei Paesi considerati ricchi.

    Tuttavia il vero problema non è cosa vediamo, ma chi vede. La vera sfida è comprendere la stretta relazione tra quello che c’è fuori e la sua origine: i nostri pensieri.

    Il Maestro Zen Thich Nhat Hanh, in Essere Pace, afferma in modo stringato e diretto: “La violenza è sempre vicina. I semi della violenza sono individuabili nei nostri pensieri …“.

    Baba richiama questo stesso concetto in moltissimi Suoi Discorsi.

    Ora che la luce nel mondo sta pian piano aumentando e notiamo il marciume, assicuriamoci di non perdiamo la testa… altrimenti come facciamo ad usarla?

    Evitiamo di corriamo dietro a stravaganti e strillanti novità che promettono di fare del mondo un posto migliore. Non lasciamoci ingannare, o influenzare da coloro che promettono miracoli laddove nemmeno possono accedere. Queste aspettative sono la nostra irresponsabilità.

    Il mondo cambia in meglio quando in meglio cambiamo noi stessi. Per cambiare noi stessi dobbiamo sia volerlo, sia impegnarci in prima persona. Non dobbiamo fare gli scarica barili attribuendo le colpe alla politica, al sistema, o comunque a terzi. Tutti siamo ugualmente Divini, tutti, nel nostro intimo possiamo fare e provocare la differenza!

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Daily Sadhana del 01 Agosto 2025

    Non rimuginare mai sul passato. Quando il dolore vi soverchia, non richiamate alla mente episodi simili vissuti in passato, i quali altro non fanno che incrementare la vostra sofferenza; al contrario, focalizzatevi sugli episodi che vi hanno reso felici. Traete conforto e forza da tali ricordi e sollevatevi al di sopra delle acque tumultuose del dolore.

    — Sri Sathya Sai Baba, 02 Agosto 1958

  • Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]

    Pensiero del Giorno del 01 Agosto 2025

    La sadhana non consiste solo in japa, rituali, bhajan, etc. L’essenza di tutta la sadhana è obbedire al comando di Dio. Nel tesoro di Dio vi sono molte gemme e oggetti preziosi. Qual è la natura di Dio? È quella di dare più di quanto possiate comprendere; ma se chiedete, la vostra preghiera potrebbe non essere esaudita.

    Non chiedere, oh mente, non chiedere. Più chiedi, più sarai trascurata. Dio certamente ti concederà quello che meriti senza che tu lo debba chiedere. Non ha forse esaudito il desiderio di Sabari, che non chiese mai? Non ha forse redento Jatayu, che non chiese mai ma sacrificò la propria vita per la Sua causa?” (Poema telugu)

    Dio concede più di quanto possiate mai chiedere quando seguite il Suo comando, Lo adorate con tutto il cuore e vi arrendete completamente. Questa è la vera sadhana.

    — Discorso Divino del 08 Aprile 1996


    Solo colui che obbedisce ai comandi di Dio viene redento. Non ha senso intraprendere pratiche spirituali senza obbedire ai comandi di Dio.

    Con Amore,
    Baba