Sathya Sai - Pensiero del Giorno [Official]
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Pensiero del Giorno del 17 Ottobre 2025
Qualcuno all’esterno vi sta insultando; fintantoché l’insulto rimane al di fuori della portata dei vostri organi di senso, voi non ne siete in alcun modo colpiti. Però, non appena le parole offensive raggiungono le vostre orecchie, vi infuriate e vi agitate oltre ogni controllo. Qual è la ragione del vostro turbamento?
Considerate ora un esempio opposto: qualcuno all’esterno vi sta lodando, sta esaltando le vostre ammirevoli qualità. Sinché non avrete udito le sue parole di lode, non provate alcuna gioia, né nutrite alcun sentimento di affetto verso di lui. Tuttavia, non appena le sue parole di lode raggiungono le vostre orecchie, vi rallegrate e sviluppate un grande amore per colui che le ha pronunciate.
Qual è la ragione dell’odio nel primo esempio e dell’amore nel secondo? È soltanto il contatto tra i sensi e i loro oggetti. Così diventa evidente che i sensi possono godere di pace solo quando non entrano in contatto con gli oggetti sensoriali. Oppure, si dovrebbe essere in grado di mantenere l’equanimità nonostante il contatto tra i sensi e i loro oggetti, e a prescindere dal fatto che l’esito di tale contatto sia piacevole o meno. Bisogna tuttavia riconoscere che non è né facile, né sempre possibile impedire il contatto tra i sensi e i loro oggetti. Al contrario, è possibile, mediante un certo sforzo, sviluppare un atteggiamento bilanciato.
— Summer Showers del 23 Maggio 1990
Non gonfiatevi quando venite lodati, non abbattetevi quando siete biasimati. Siate un leone spirituale, al di là di entrambi.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 16 Ottobre 2025
Essere umani significa avere armonia tra pensiero, parola e azione. La mancanza di tale armonia è causa di degradazione. Le persone dovrebbero imparare a rispettarsi reciprocamente. Il Divino dimora in ognuno.
— Sri Sathya Sai Baba, 01 Ottobre 1995
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Pensiero del Giorno del 16 Ottobre 2025
La devozione non dovrebbe essere confinata entro le quattro mura della stanza del santuario né ai pochi minuti in cui praticate Dhyana (meditazione). È una Sadhana (disciplina spirituale) a tempo pieno. La vostra devozione deve esprimersi come adorazione di ognuno, come incarnazione vivente della Divinità. Vedete Dio in ogni persona, persino in coloro che considerate vostri nemici.
Praticate quel tipo di Amore ampio e inclusivo. Come potete trarre felicità mostrando amore e reverenza a un idolo di pietra che non risponde né riflette i sentimenti? Gli esseri viventi vi restituiranno apprezzamento e gratitudine, e vi augureranno il bene. Potrete vedere la gioia crescere sui loro volti. Questo vi darà soddisfazione. Se non riuscite a educare voi stessi ad amare il vostro prossimo, come potete seguire il sentiero della dedizione a Dio?
Scoprite le difficoltà e i problemi che gravano sugli altri e aiutateli, nella misura del vostro possibile, a superarli e a condurre la loro vita in modo che non si ripresentino. Imparate a vivere con gli altri uomini; condividete le vostre gioie e i vostri dolori con gli altri; siate tolleranti, non autoritari.
— Discorso Divino del 16 Marzo 1973
Sebbene il servizio all’umanità sia sacro, a meno che non sia immerso nel più grande ideale della Divinità, gli uomini non ne trarranno beneficio, per quanto grande sia il servizio.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 15 Ottobre 2025
La Verità è una (Ekam Sath). L’unità è Verità. L’unità è Divinità. Dio non è separato da voi. Dio è manifesto in voi. Sfortunatamente, voi avete dimenticato questa verità. Se dimenticate la vostra stessa natura, questo equivale a dimenticare ogni altra cosa. Non dimenticate mai la vostra realtà.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Ottobre 2004
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Pensiero del Giorno del 15 Ottobre 2025
Se indagate in modo approfondito scoprirete che in questo mondo la stessa cosa assume diversi nomi e forme, ed è utilizzata in molteplici modi. Il seme è uno e da esso emergono il tronco, i rami, i rametti, le foglie, i fiori e i frutti dell’albero. Tutti questi hanno nomi e forme differenti e sono impiegati in modi diversi.
Ekoham Bahusyam – l’Uno ha voluto diventare i molti. Benché Dio sia uno, Egli assume molti nomi e forme. Qui, occorre indagare sui due tipi di cause: una è la Nimitta Karana (causa strumentale) e l’altra è la Upadana Karana (causa materiale). Per un vaso, il vasaio è Nimitta Karana, mentre la creta è la Upadana Karana. I vasi possono rompersi e perdere la loro forma, tuttavia la creta rimane immutabile. Dalla stessa creta, il vasaio crea tipi diversi di vasi. Anche se i vasi si rompono, la creta non subisce alcun cambiamento.
Potete trasformare gli ornamenti in nomi e forme diversi, l’oro rimane lo stesso. Dio, che è la Upadana Karana dell’universo, assume anche il ruolo di Nimitta Karana, il Creatore, e crea oggetti ed esseri con differenti nomi e forme!
— Discorso Divino del 06 Settembre 1996
Se comprendete il Creatore potete conoscere facilmente tutto sulla creazione.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 14 Ottobre 2025
La realtà non si trova in qualche luogo lontano. Essa è dentro di voi. La vostra stessa natura è realtà. Come potete realizzare questa verità? Solo coltivando un Amore puro, altruistico e divino.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Ottobre 2004
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Pensiero del Giorno del 14 Ottobre 2025
Chi è Manava (uomo)? Manava è colui che possiede Manas (mente). Cosa si intende per mente? La mente è semplicemente un insieme di pensieri e desideri. L’uomo diventa un autentico essere umano quando tutti i pensieri sono vincolati alla Verità. L’umanità si manifesta in una tale persona come buona e nobile condotta.
Oggi, i pensieri veritieri sono assenti in modo evidente. Se affolliamo le nostre vite di pensieri basati sulla falsità, allora l’intero mondo sarà colmo di menzogna. Pertanto, eliminate tutte le cattive qualità dentro di voi; sviluppate qualità buone, e sforzatevi di sperimentare la Divinità – questa è la vera sadhana (pratica spirituale). Qual è il vero significato della sadhana? Tramutare il male in bene è sadhana. A cosa serve affermare di praticare la sadhana se questo fondamentale principio non viene osservato?
Nel nome della sadhana, chiudete gli occhi e fate scorrere i grani del rosario, però la mente vaga ovunque! Questa non è sadhana! Dobbiamo espellere i pensieri cattivi, i sentimenti negativi e le tendenze malvagie, e sostituirli tutti con pensieri buoni, sentimenti nobili e abitudini sacre. Purificare il male e sostituirlo con il bene è quello di cui si occupa la sadhana.
— Summer Showers del 27 Maggio 2000
Il seva è la migliore sadhana per sopprimere la diabolica attrazione della mente verso i desideri.
Com Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 13 Ottobre 2025
Regolando la vostra dieta ed evitando certe cattive abitudini, potrete preservare la vostra salute. Una quantità moderata di cibo e un cibo puro (satvico) promuoveranno l’equilibrio mentale e anche la felicità fisica.
— Sri Sathya Sai Baba, 21 Settembre 1960
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Pensiero del Giorno del 13 Ottobre 2025
Le Scritture (Shruti) prescrivono che l’uomo debba guadagnare quanto basta per il proprio sostentamento mediante mezzi onesti, e impiegare il resto del proprio tempo e delle proprie capacità per il bene generale, Dharma-artha. Guadagnate artha (ricchezza) attraverso il Dharma (retta condotta). Allora, si otterrà certamente abbondante Grazia Divina.
Dritarashtra – padre dei 100 Kaurava che combatterono contro i cinque cugini Pandava, i legittimi pretendenti ad una parte del patrimonio ancestrale – non possedeva nessuno di questi due principi; eppure, aveva abbondanti ricchezze, eserciti superiori, maggiore abilità e strategia militare. Tuttavia, dovette assistere alla totale estinzione della propria dinastia e del proprio regno!
La maggior parte degli uomini, come Dritarashtra, segue la falsità e ignora la verità; accumula quello che è triviale e trascura quello che è essenziale. Non si rendono conto che la morte li segue silenziosamente; non notano la rapidità con cui passa il tempo; non sanno quanto sia preziosa l’opportunità che il corpo umano, l’intelletto, la società e l’eredità che questa ha accumulato per lui, gli hanno concesso, qui e ora! Non sono consapevoli che la stessa scintilla di Divinità che illumina ogni loro pensiero, parola e azione, sta animando anche ogni altro essere nell’Universo!
— Discorso Divino del 24 Marzo 1973
La ricchezza guadagnata calpestando la moralità non ha più valore del fango! Una tale ricchezza non può durare né concedere felicità.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 12 Ottobre 2025
Il Divino è onnipresente ed è presente in ognuno e in ogni oggetto. Questa verità deve essere realizzata attraverso il messaggio espresso dall’inspirazione e dall’espirazione che avvengono in ogni persona 21.600 volte al giorno. Ogni atto del respirare proclama il messaggio: Sohum – Io sono Lui. Con ogni respiro, il messaggio viene rivelato: “Io sono Dio“. Realizzando questa unità, tutte le azioni dovrebbero essere compiute come un atto di dedizione al Divino. Una beatitudine senza fine può essere sperimentata in tale stato mentale!
— Sri Sathya Sai Baba, 14 Ottobre 1994
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Pensiero del Giorno del 12 Ottobre 2025
È essenziale che ogni ragazzo e ogni ragazza apprendano e pratichino i principi etici fondamentali per la fioritura della loro vera natura. Il loro primo dovere è riconoscere la divinità presente in ciascuno di loro. Nei tempi antichi, gli studenti erano soliti pregare la Dea della conoscenza, Saraswati, affinché li rendesse buoni, veritieri e di bell’aspetto. Bello è chi fa cose belle. Dove esistono verità e bontà, la bellezza è presente come naturale conseguenza.
Sono i tratti distintivi di un uomo colto la padronanza dei sensi e l’osservanza del codice di disciplina accettato. Nel pellegrinaggio della vita, l’uomo deve guidare la propria condotta secondo certi principi morali noti come Niti. Niti deriva dalla parola “nita“, che significa quello che è giusto o appropriato. Per l’uomo, la retta condotta è la via regale per raggiungere lo stato più elevato nella vita.
Quando la moralità declina in un uomo, in una società o in una nazione, quell’uomo, società o nazione va incontro alla distruzione. La perdita della moralità può persino causare la distruzione di un’intera civiltà costruita attraverso i secoli. Senza moralità, le persone periscono. La moralità è il respiro vitale dell’umanità.
— Discorso Divino del 21 Agosto 1986
Abbiate fede nella verità e siate saldi nella moralità. Non dovete temere nessuno, poiché Dio sarà al vostro fianco.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 11 Ottobre 2025
La felicità è la vera santità. La vera beatitudine risiede nel coltivare il Principio dell’Amore e nel condurre una vita di contentezza. Dovremmo essere sempre contenti. Quando non vi è contentezza, le preoccupazioni alzano la testa. Tutti i problemi sono creati dal preoccuparsi.
— Sri Sathya Sai Baba, 14 Aprile 2006
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Pensiero del Giorno del 11 Ottobre 2025
Purificate i vostri strumenti della Coscienza, dedicatevi al servizio affinché possiate indebolire le forze dell’ego, rafforzare le forze dell’unità e coltivate Japa e Dhyana (ripetizione del Nome del Signore e meditazione), affinché possiate elevarvi verso la Divinità — questi sono i passi mediante i quali potete guadagnare e stabilirvi nell’Ananda.
Impegnatevi nei vostri doveri con tutta l’intelligenza e la devozione di cui siete capaci; ma compite i vostri doveri come se fossero atti di adorazione offerti a Dio, lasciando il frutto di tali atti alla Sua Volontà, alla Sua Grazia, alla Sua Compassione.
Non lasciatevi turbare se i risultati che vi aspettavate non si concretizzano; non aspettatevi nulla, semplicemente affidate tutto a Lui! Egli vi ha dato il tempo, lo spazio, la causa, il materiale, l’idea, l’abilità, l’opportunità, la fortuna, e voi avete fatto ben poco di vostro. Dunque, perché dovreste sentirvi come se foste voi gli artefici? Compiete il vostro dovere, come sincera Sadhana!
— Discorso Divino del 24 Marzo 1973
Trattenete tutti i vostri cattivi sentimenti e offriteMi le vostre parole dolci. Offrite a Me tutti i vostri cattivi pensieri e prendete da Me i Miei buoni pensieri.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 10 Ottobre 2025
Pregare regolarmente due volte al giorno vi donerà la forza e il coraggio, con cui si può far fronte alle malattie. La Grazia di Dio vi conferirà pace mentale, un sonno tranquillo e riposo per la mente. Sentitevi dipendere al cento per cento da Dio ed Egli si prenderà cura di voi e vi salverà da ogni danno e ferita. Quando andate a dormire, ringraziate Dio per avervi guidato e protetto durante tutta la giornata.
Sri Sathya Sai Baba, 12 Ottobre 1969
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Pensiero del Giorno del 10 Ottobre 2025
Qual è la causa dell’ira e della perdita di discernimento? È solo l’attaccamento! Sì, potete provare affetto per vostra moglie e i vostri figli. Ma mantenete tale attaccamento entro certi limiti. Non solo dovete porre un limite l’intensità al vostro attaccamento, ma anche limitarne la durata.
La vostra vita da capofamiglia dura soltanto fino all’età di cinquanta anni. A sessanta anni, dovete entrare nello stadio del Vanaprastha (la fase successiva a quella del capofamiglia). Dovete recidere i legami con moglie e figli ed essere liberi da ogni responsabilità. L’età di settanta anni è il momento della completa rinuncia (Sanyasa). Invece di coltivare un tale spirito di sacrificio, gli uomini di oggi rifiutano di rinunciare agli attaccamenti fino alla morte. Solo l’inferno può essere il risultato per queste persone.
Aiutate la vostra famiglia e gli altri nella misura del possibile. Adempite ai vostri doveri verso tutti. Ricordate che ogni persona è indipendente, governata dal proprio karma individuale. Ognuno è responsabile per sé stesso. Non coltivate l’attaccamento, che è la causa principale della sofferenza.
— Summer Showers, 25 Maggio 1995
Non attaccatevi eccessivamente al mondo: è impetuoso e in continuo rapido mutamento.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 09 Ottobre 2025
Volgete la vostra mente verso Dio; dedicatevi a Dio; scoprirete allora che la vita è un flusso continuo di beatitudine (ananda). Prendete un ventaglio e agitatelo verso di voi: proverete una sensazione di sollievo. Allo stesso modo, usate la mente come strumento e rivolgetela con vigore verso Dio: vi donerà la beatitudine della liberazione.
— Sri Sathya Sai Baba, 11 Ottobre 1970
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Pensiero del Giorno del 09 Ottobre 2025
Oggi, nel mondo, troviamo irrequietezza e agitazione, perché gli uomini hanno dimenticato la Verità. Satyam Bruyat, Priyam Bruyat, Na Bruyat Satyam Apriyam (Dite la verità, dite parole piacevoli, non dite verità sgradevoli). Solo la verità e la rettitudine possono conferire pace e prosperità al mondo.
Satyam vada; Dharmam Chara (dite la verità; praticate la rettitudine). Questo è il principio più importante della cultura indiana. Una volta che svilupperete verità e rettitudine, pace e amore seguiranno automaticamente. La rettitudine è la testa della cultura indiana e la verità i suoi i piedi. Ma, oggi, le persone hanno reciso la testa e i piedi della nostra cultura. Si aggrappano al tronco di Artha e Kama (ricchezza e desiderio). A cosa serve un semplice tronco senza testa né piedi?
Gli uomini si sforzano di proteggere il Paese. Se proteggete e praticate la verità e la rettitudine, esse a loro volta proteggeranno il Paese! Non è necessario compiere particolari sforzi per proteggere il Paese. È sufficiente proteggere la verità e la rettitudine. L’intero mondo si fonda su questi due principi.
— Discorso Divino del 14 aprile 2003
Si può intraprendere qualsiasi attività, svolgere qualsiasi lavoro o affare, ma si dovrebbe fare in modo che la verità e la rettitudine siano il filo conduttore di tutti i propri sforzi.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 08 Ottobre 2025
Il servizio è il percorso più facile per ottenere la Grazia Divina. Offrite servizio e riceverete l’Amore di Dio. L’Amore e il servizio sono come due ali con cui si può spiccare il volo verso livelli superiori di coscienza. Se possedete lo spirito dell’Amore e del servizio, la Grazia Divina vi seguirà come un’ombra ovunque voi siate, sia nella foresta che nel cielo, in un villaggio o nella città, in fiume o sulla cima di una montagna.
— Sri Sathya Sai Baba, 16 Ottobre 1999
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Pensiero del Giorno del 08 Ottobre 2025
Il secondo modo di sperimentare l’Ananda (il sommo grado della felicità), dopo la via Sattvica, è la via Rajasica. Nelle sue fasi iniziali, questo cammino è dolce come il nettare, ma in seguito scivola nella miseria, poiché la felicità è ottenuta attraverso i sensi dagli oggetti del mondo esterno. Il piacere si rivela presto irreale, falso ed estenuante. Una volta avviato, il processo continua senza possibilità di sosta. L’uomo diventa troppo debole per perseguire gli scopi del Dharma (Rettitudine), Artha (Prosperità), Kama (Esaudimento dei desideri) e Moksha (Liberazione), che sono stati stabiliti per lui. Il suo intelletto, la sua capacità immaginativa e la sua facoltà intuitiva — tutte vengono rese inabili. L’uomo può persino perdere la propria umanità. La cieca ricerca del piacere sensoriale oggettivo ha oggi portato proprio a questa calamità.
Infine, vi è il cammino Tamasico. Le persone che preferiscono questo stile di vita sono indifferenti ai problemi del mondo; trascorrono la vita dormendo, traendo gioia dalla dall’ignavia e nelle tenebre.
Di questi tre percorsi verso la meta dell’Ananda, l’uomo deve accettare la via Sattvica, qualunque siano le difficoltà, le perdite, la miseria, l’ansia e la fatica. Egli deve raggiungere la consapevolezza del Divino, l’esperienza della Divinità ed essere stabilito nell’Ananda.
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
Se si lasciano andare i propri sensi in modo sregolato, il risultato sarà dolore e non gioia.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 07 Ottobre 2025
Quando viaggiate in treno dovete solo acquistare il biglietto, salire sul treno giusto e prendere posto, lasciando il resto al macchinista. Perché dovreste portare il letto e il baule sulla testa? Allo stesso modo, riponete la vostra fiducia nel Signore e proseguite al meglio delle vostre capacità. Abbiate fede nel Signore e nella Sua Grazia.
— Sri Sathya Sai Baba, 21 Settembre 1960
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Pensiero del Giorno del 07 Ottobre 2025
L’uomo si affanna in vari modi per ottenere Ananda. Ananda è il culmine della felicità, il divenire incarnazione della gioia. Essa è ricercata in tre modi diversi, secondo la qualità innata del ricercatore: il Satvico, il Rajasico e il Tamasico.
Il sentiero Satvico è amaro nelle sue fasi iniziali e nettare nel momento in cui giunge a compimento. Esso comporta un fermo controllo e regolazione dei sensi, della cognizione e dell’azione. Questo sarà molto difficile da realizzare. Tuttavia, man mano che si progredisce nella pratica la gioia aumenta e la beatitudine è raggiunta. Come potrebbe un tale obiettivo essere conseguito senza affrontare difficoltà?
Le Scritture affermano: “La felicità non può essere conquistata attraverso la felicità“; Na sukhat labhyate sukham. La felicità può essere conquistata solo attraverso il dolore. Il piacere altro non è che un intervallo tra due dolori. Per conseguire la felicità Satvica, che è positiva e permanente, l’uomo deve necessariamente affrontare prove e tribolazioni, perdite e sofferenze.
— Discorso Divino del 05 Aprile 1981
L’uomo, che dovrebbe godere della più grande beatitudine e pace, è vittima del dolore e della preoccupazione a causa di desideri sconfinati.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 06 Ottobre 2025
Tutti voi siete Incarnazioni della Divinità. Le vostre forme sono divine. Voi e Dio siete uno. Voi non siete diversi da Dio. Sperimentate questa unità.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Ottobre 2004
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Pensiero del Giorno del 06 Ottobre 2025
Bharat ha cercato di garantire la pace e la sicurezza delle Nazioni per generazioni mediante l’istruzione sullo sviluppo spirituale. Essa stessa è stata un esempio per gli altri riguardo le virtù spirituali. “Possano tutti i mondi essere felici” è la preghiera che echeggia dai Veda attraverso i secoli e in tutto il globo. I saggi, i monarchi, gli studiosi e le donne dei secoli passati dedicarono le loro vite a risolvere i problemi fondamentali della condizione umana e a promuovere la prosperità mondiale. Essi hanno accettato il sacrificio come loro dovere e destino.
A causa dello spirito degradato del tempo attuale, l’interesse personale ha inquinato i pensieri, le parole e le azioni dell’uomo! Egli agisce come se le cose e le persone dovessero essere cercate e amate perché a lui utili. Questo è solo un altro esempio di amore egoistico. L’uomo è sospinto dal desiderio; egli progetta e pianifica per ottenere quello che desidera.
La vita umana è un processo in cui l’uomo attende il raccolto dei desideri che ha seminato. Il desiderio non deve essere rivolto all’egoistico avanzamento personale, bensì per la pace, la felicità e la prosperità di tutti. Solo allora la preghiera vedica menzionata poc’anzi potrà essere realizzata.
— Discorso Divino del 27 Ottobre 1982
Colui che è sempre pronto a sacrificare i propri agi per aiutare un altro, è il vero devoto.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 05 Ottobre 2025
Le persone dovrebbero comprendere la distinzione tra l’amore mondano e l’Amore spirituale. L’amore mondano si basa sul desiderio di ricevere. L’Amore divino anela a donare. L’Amore di Dio continua a donare. Questo è il vero segno distintivo del divino. È un segno di purezza.
— Sri Sathya Sai Baba, 9 Luglio 1998
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Pensiero del Giorno del 05 Ottobre 2025
Come Vivekananda e Nag Mahasaya (entrambi discepoli di Ramakrishna Paramahamsa), le persone devono essere spinte dalla sete di conoscere il Creatore dietro la Creazione, la Persona dietro i burattini.
Nag Mahasaya partì dall’atteggiamento di Dasoham (io sono il servo), e rese sé stesso così piccolo restringendo la propria individualità, che riuscì a divincolarsi dalle catene dell’illusione e a fuggire nella Verità Universale Eterna. Vivekananda, invece, partì dall’atteggiamento di Soham (Io sono Lui); rese se stesso talmente vasto e grandioso da spezzare le catene e fondersi con la Verità Suprema e Sovrana.
Quando avrete acquisito quella Jnana (Saggezza) dell’identità della vostra realtà con la Realtà che sta dietro l’Universo, maya (illusione) non può più influenzarvi. La mosca si posa su tutti gli oggetti, puri e impuri, ma non si posa sul fuoco, poiché verrebbe bruciata a morte.
— Discorso Divino del 04 Ottobre 1965
Colmate i vostri cuori d’Amore. Questo è l’unico modo con cui potete raggiungere la Verità Eterna di Dio.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 04 Ottobre 2025
Le virtù devono essere coltivate in casa; ogni membro deve condividere la gioia, ognuno deve cercare opportunità per aiutare gli altri. Questo atteggiamento deve essere praticato costantemente.
— Sri Sathya Sai Baba, 21 settembre 1960
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Pensiero del Giorno del 04 Ottobre 2025
La propria madre è la combinazione di Durga, Lakshmi e Saraswati. Lei ci dona energia, ricchezza e intelligenza. Desidera costantemente il nostro progresso nella vita.
Se i Pandava poterono diventare così cari a Krishna e rendere degna la loro vita servendoLo, questo non fu dovuto ai loro meriti o alle loro austerità. Fu l’amore della Madre Kunti Devi per loro a procurare una tale grande fortuna. Persino quando dovettero vivere nella foresta o nella Casa di Cera, ella rimase sempre con loro e pregò per il loro benessere. Anche i Pandava ricambiarono il suo amore, e questo spiega la loro vittoria finale.
Allo stesso modo, Lakshmana poté dimorare nella foresta con suo fratello Rama, servendoLo incessantemente, soltanto grazie alle benedizioni di sua madre Sumitra. Ella disse al figlio che Ayodhya senza Rama era come una foresta, e che la foresta in cui Rama viveva sarebbe stata per lui una vera Ayodhya. Fu grazie alle sincere benedizioni di sua madre che Lakshmana poté trascorrere quattordici anni nella foresta anche senza cibo né sonno.
— Discorso Divino del 14 Ottobre 1988
Non occorre propiziarsi Durga, Lakshmi e Saraswati per ottenere energia, prosperità materiale e conoscenza mondana. Se amiamo e veneriamo nostra madre, esprimeremo così il nostro amore e la nostra devozione verso tutte le dee.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 03 Ottobre 2025
Se inspirate l’aria pura della Verità (Sathya), della Rettitudine (Dharma), della Pace (Shanti) e dell‘Amore (Prema), la vostra mente sarà libera da qualità malvagie. Sarete forti mentalmente e robusti fisicamente. Come diceva Vivekananda, dovreste avere nervi d’acciaio e muscoli di ferro. Vale a dire, dovreste avere speranza, gioia ed esultanza come risoluzione incrollabile, non disperazione e abbattimento.
— Sri Sathya Sai Baba, 21 Settembre 1960
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Pensiero del Giorno del 03 Ottobre 2025
Alcuni minuti di riflessione convinceranno chiunque che egli non è il corpo che porta con sé, come la lumaca porta la sua casa; egli non è l’occhio, né l’orecchio, né la lingua; egli non è la mente, né l’intelligenza, poiché si riferisce ad esse dicendo “la mia mente non è in questo“, etc., intendendo così che egli è distinto dalla sua mente; “la mia intelligenza mi ha abbandonato“, il che significa che egli è diverso dalla sua intelligenza.
Egli è un testimone; è il corpo che muore; egli sopravvive; egli rinasce quando assume un nuovo corpo. La bellezza fisica è solo una questione di salute; un paio di giorni di febbre o di dissenteria trasformano un angelo in uno spaventapasseri. Un giorno la follia si abbatte su un genio e riduce il suo parlare ad un blaterare privo di senso.
Quando la mente è impazzita, gli occhi vedono stranezze che non esistono; le orecchie odono rumori inquietanti che non sono mai esistiti. È solo quando l’uomo scopre la base ultima e immutabile che può trarre una pace permanente; sino ad allora, anche lui dovrà oscillare e vacillare nel mondo mutevole, tra gioia e dolore.
— Discorso Divino del 05 Ottobre 1965
Non attaccatevi a questo corpo evanescente; utilizzate il corpo come uno strumento.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 02 Ottobre 2025
Non vi è sentiero spirituale più elevato del sentiero dell’Amore. È attraverso l’Amore che si coltivano qualità nobili come la gentilezza, la compassione e l’empatia. State praticando una varietà di esercizi spirituali (sadhana). Dio non desidera le vostre sadhana, né desidera la vostra devozione. Dio desidera soltanto il vostro Amore.
— Sri Sathya Sai Baba, 09 Luglio 1998
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Pensiero del Giorno del 02 Ottobre 2025
Incarnazioni dell’Amore!
In questo giorno sacro di Vijayadashami, prendete il solenne impegno di rinunciare ai vizi come il fumo, l’assunzione di alcolici e il consumo di cibo non vegetariano. Molti non si rendono conto degli effetti nocivi di queste cattive abitudini. Se un fumatore soffia aria su un fazzoletto bianco, vi noterà delle macchie gialle. Questo è segno di malattia. Il fumo porta al cancro.Il bere è una qualità demoniaca. Vi rende intossicati e vi fa dimenticare voi stessi. Anche il consumo di cibo non vegetariano è una cattiva qualità. Quando il corpo umano stesso è fatto di carne, quale necessità vi è di consumare la carne di uccelli e animali? Dovete nutrirvi solo di cibo sacro. Solo allora avrete sentimenti sacri. Per pensieri sacri e azioni sacre, il cibo sacro è essenziale. Anche un’anima nobile come Bhishma ha sofferto a causa di cibo non sacro. Come conseguenza, dovette giacere su un letto di frecce per 56 giorni.
Per avere sentimenti sacri, oltre a nutrirvi di cibo sacro, dovete anche avere una visione sacra. Non rivolgete sguardi malvagi a nessuno. Non parlate male degli altri. Non prestate ascolto a nulla che sia malvagio. Non intrattenete pensieri cattivi. Non compiete azioni malvagie. Non ferite nessuno. Più di questo, non vi è null’altro che si debba fare per migliorare il proprio Sé.
— Discorso Divino del 01 Ottobre 1998
Tutti i nostri atti devono essere elevati al livello di Yajna, offerta al Signore. Questo deve essere lo scopo, il compimento.
Con Amore,
BabaIn merito al PdG del giovedì, proponiamo alcune domande per favorire una maggiore riflessione
1. In che misura le abitudini quotidiane, consapevolmente o meno, riflettono un impegno verso la purezza del corpo e della mente così come auspicato nel PdG odierno? In altri termini, osservando con chiarezza quello in cui si crede e quello che poi si fa, le abitudini quotidiane sono in armonia con il principio di condurre una vita pura e consacrata, come richiesto da un impegno spirituale autentico?
2. Come può il cibo assunto influenzare non solo la salute fisica, ma anche la purezza del pensiero e la rettitudine dell’azione? Andando più a fondo, qual è la relazione tra il tipo di alimentazione scelta e la qualità dei pensieri, delle parole e delle azioni che si manifestano nella vita di ogni giorno?
3. In che modo si può coltivare uno sguardo interiore capace di discernere quello che è sacro da quello che è impuro, anche nelle situazioni più ordinarie? In altri termini, qual è il rapporto tra quello che si vede, si ascolta, si dice e lo stato interiore dell’anima, e fino a che punto occorre vigilare sui sensi?
4. Obiettivamente, quanto spazio viene davvero dato, nel proprio comportamento, al rispetto per tutti gli esseri viventi, e quanto si è disposti a rinunciare ai piaceri personali per vivere con coerenza questo principio? Andando più nel concreto, che responsabilità comporta l’adozione di uno stile di vita basato su visione sacra, parola pura e azione non violenta, e come essa incide sia nella vita mondana, ma soprattutto sulla propria evoluzione interiore?
5. Quale disposizione psicologica ed interiore, favorite da concrete pratiche, occorre adottare perché ogni atto possa essere elevato a livello di Yajna? Ovvero, in che modo ogni atto, anche il più semplice, può essere trasformato in un’offerta che non rispecchi una ritualità meccanica e vuota?
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Daily Sadhana del 01 Ottobre 2025
Se abbandonate il vostro ego e fate esperienza della divinità, vi libererete della vostra sofferenza e godrete di una beatitudine duratura. Gli Upanishad insegnano le verità più sottili mediante delle storie. Voi dovete comprenderne il significato interiore e assaporarne la nettarina dolcezza. Questo diventa possibile solamente quando vi è purezza interiore. La purezza del cuore conduce alla Realizzazione del Sé.
Sri Sathya Sai Baba, 20 Ottobre 1993
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Pensiero del Giorno del 01 Ottobre 2025
I discorsi dei Pandit durante la sessione della Vidwan Mahasabha servono soltanto da richiami; devono accendere il processo del pensiero (vicharana shakti) negli ascoltatori; solo allora possono essere considerati benefici. In verità, la realtà riguardo a Dio, all’uomo, alla natura, etc., è così semplice che pochi minuti di silenziosa contemplazione possono rivelarla a chiunque possieda un’intelligenza ordinaria.
Ognuno ammetterà che qualunque cosa subisca cambiamento non può essere la verità. La verità deve rimanere tale, nel passato, nel presente e nel futuro. Il mondo e tutti gli oggetti della Natura sono costantemente soggetti a mutamento — costruendosi o distruggendosi, evolvendo o trasformandosi, scorrendo o imputridendo, crescendo o morendo. Come possono allora essere veri?
Anche i sentimenti soggettivi, gli atteggiamenti, gli impulsi, le credenze, gli istinti, le intuizioni — anche questi mutano; sono piacevoli in un momento, spiacevoli nell’istante successivo; la stessa cosa è gradita in un tempo, ripugnante in un altro; la malaria rende amaro quello che è dolce; l’itterizia trasforma tutto in giallo. Deve dunque esistere qualcosa di stabile, permanente ed eterno come sfondo, base e fondamento su cui questa scena mutevole possa apparire. L’apparenza è non-verità; la Realtà è eterna.
— Discorso Divino del 04 Ottobre 1965
Solo Dio è il vostro amico eterno. Egli non vi abbandonerà mai; Egli non vi deluderà mai.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 30 Settembre 2025
L’Amore è il Principio di Dio. Avendo in voi questo Amore, perché dovreste soffrire? Perché dovreste avere problemi? In realtà, non avete difficoltà né ansie. Vi è solo beatitudine. Ma come potete sperimentare la beatitudine? Dovete seguire il sentiero dell’Amore.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1998
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Pensiero del Giorno del 30 Settembre 2025
Con chiunque vi incontriate, consideratelo incarnazione della Divinità e salutatelo. Anche quando incontrate persone che vi odiano, offrite loro i vostri pranams (saluti). Chiedete loro: “Come stai, fratello?” Allora, anche lui risponderanno chiedendo: “Come stai, fratello?“
Un essere umano è colui che possiede certi valori umani. Quali sono questi valori umani? Satya, Dharma, Shanti, Prema e Ahimsa. Sono tutti interconnessi. Parlate sempre con verità, osservate il dharma (rettitudine). Siate pacifici. Siate felici e beati. Dovete comportarvi con Amore nella società. L’Amore è Dio, Dio è Amore. Pertanto, vivete nell’Amore. Solo allora potrete acquisire la vera conoscenza. Questa è saggezza.
Incarnazioni dell’Amore!
Mi rivolgo sempre a voi come Incarnazioni dell’Amore. Il motivo è che Io sono pervaso d’Amore. L’Amore è la Mia proprietà. Voi tutti siete gli eredi di questa proprietà. Distribuirò quell’Amore a tutti. Io non odio nessuno. Non ho alcun egoismo! Il Mio Amore è Amore altruistico.— Discorso Divino del 27 Settembre 2006
Tutti i sublimi valori umani hanno origine nell’Amore. Quando uno è colmo d’Amore non necessita di ulteriori pratiche spirituali o rituali.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 29 Settembre 2025
Il solo ripetere i nomi delle pietanze non placherà la vostra fame. Dovete usare le mani e la bocca per riempire lo stomaco. Allo stesso modo, dovete pronunciare parole dolci e compiere azioni sacre. Attraverso queste, gusterete la dolcezza della vita e sarete colmi di beatitudine.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1998
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Pensiero del Giorno del 29 Settembre 2025
I Veda e gli Shastra forniscono la luce per guidare i passi dell’uomo, ma per i ciechi è sempre buio, per quanto intensa sia l’illuminazione; per coloro che hanno perso la fede, l’unico percorso possibile è quello di vacillare, inciampare e cadere.
Gli Shastra e i Veda indicano i mezzi per ottenere il segreto della gioia duratura, ma l’uomo sta cercando di conquistare gioie illusorie, piaceri fugaci, piaceri gravidi di male e di danno. Sta tentando di attingere l’acqua con un secchio pieno di fori. I sensi lasciano colare la gioia che attinge. Essi sono servitori selvaggi e indisciplinati; dettano ordini al loro padrone, la mente.
La mente deve essere portata sotto il vostro controllo; allora, i servitori saranno sottomessi. La mente è il monarca; i sensi sono i soldati; i soldati stanno ora governando il re, poiché egli presta loro ascolto, anziché alla Buddhi (Intelletto), che rappresenta il Primo Ministro. Permettete alla Buddhi di assumere il comando; in un attimo, i sensi saranno costretti a ritirarsi e la mente potrà salvarsi.
— Discorso Divino del 28 Settembre 1965
Non lasciatevi asservire dai sensi, resistete invece con coraggio alle loro richieste di libertà indiscriminata.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 28 Settembre 2025
In realtà non avete sperimentato la beatitudine. Una volta che sperimenterete la beatitudine divina, la vostra mente non desidererà mai più i piaceri mondani. Pertanto, cercate di sperimentare questa beatitudine che è dentro di voi. La beatitudine è la vostra fonte, la beatitudine è il vostro respiro, la beatitudine è la vostra vita.
Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1998
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Pensiero del Giorno del 28 Settembre 2025
Il Signore deve essere realizzato attraverso la sadhana. Sadhana non significa adorare Dio in un luogo o in una forma particolare. Significa pensare a Lui in tutto quello che si fa, ovunque ci si trovi. Ci si potrebbe chiedere se questo sia possibile. La risposta è che è possibile dedicando ogni azione a Dio.
Durante il Navaratri vi è una forma di adorazione chiamata Angarpana puja. In questa forma di adorazione, tutte le membra del corpo sono offerte al Divino in uno spirito di resa, Sharanagati. Resa significa offrire ogni cosa al Divino e abbandonare l’idea di separazione tra sé stessi e il Divino. Non può esservi vera resa se permane un senso di separazione.
I mantra come Netram samarpayami sono intesi a indicare che si usano i propri occhi soltanto per vedere Dio. Il vero significato del mantra è che pensiate al Divino in qualunque cosa vediate o facciate. Pertanto, il significato autentico dell’Angarpana puja è dichiarare che offrite tutte le vostre membra al servizio del Signore. Questo significa che qualunque lavoro compiate deve essere fatto come offerta a Dio.
— Discorso Divino del 06 Ottobre 1992
Ogni membra e ogni organo di senso che Dio vi ha donato è destinato a un sacro scopo. Dovete usarli in modo appropriato e sperimentare l’unità.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 27 Settembre 2025
L’inizio delle celebrazioni del Navarathri significa che dovreste approfittare di questa occasione per rendere omaggio alla Natura e decidere di fare un uso sacro di tutte le risorse naturali.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1992
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Pensiero del Giorno del 27 Settembre 2025
Nello stato di veglia vi sono quattro aspetti – kala, karma, karana e kartavya. Supponete di aver deciso di recarvi a Bangalore in automobile per partecipare ad un programma. Partite alle 5 del mattino e arrivate alle 8. Qui, kala (tempo) sono le tre ore, karma (azione) è il viaggio in automobile, karana (causa) è il programma e kartavya (dovere) è parteciparvi. Tutti questi quattro aspetti sono presenti nello stato di veglia.
Ora considerate che alle 10 di sera abbiate fatto un sogno. Nel sogno siete andati a Bangalore e avete partecipato ad un programma. Quando siete partiti? Come avete viaggiato? Quando siete arrivati? Qual era la causa? Non lo sapete. Questo significa semplicemente che i quattro aspetti poc’anzi menzionati non esistono nello stato onirico. Nello sushupti (stato di sonno profondo) non vi è né tempo, né causa, né dovere, né alcunché da compiere; si sperimenta soltanto la beatitudine. Nello stato di veglia intraprendete diverse attività con il corpo. Nello stato di sogno create ogni cosa, incluso il vostro stesso essere.
Nel sonno profondo godete della beatitudine. Voi siete uno e lo stesso in tutti e tre gli stati. Su questa base si può affermare che l’individuo è immutabile in tutti e tre i periodi del tempo ed esperisce la beatitudine in modo diretto o indiretto. Egli sperimenta l’unità nei tre periodi del tempo. Una volta compreso questo spirito di unità non vi sarà più spazio per differenze e conflitti. Finché vi identificate con il corpo vedrete soltanto molteplicità.
— Discorso Divino del 26 Settembre 1998
Proprio come la luce è la natura del sole, la freschezza è la natura della luna, allo stesso modo, per l’uomo, Sat-Chit-Ananda (Esistenza-Conoscenza-Beatitudine) è la sua natura.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 26 Settembre 2025
La celebrazione del Navarathri è un’occasione per venerare la Natura e riflettere su come le risorse naturali possano essere impiegate correttamente nel miglior interesse dell’umanità. Risorse quali l’acqua, l’aria, l’energia e i minerali dovrebbero essere utilizzate in modo appropriato e non essere oggetto di abuso o spreco.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1992
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Pensiero del Giorno del 26 Settembre 2025
Leggendo che nella Gita, Krishna consiglia di abbandonare tutti i Dharma, un devoto entusiasta rinunciò a tutte le obbligazioni e i limiti, ma gli fu detto che un obbligo rimaneva ancora e non poteva essere abbandonato, se si voleva ottenere la Grazia di Dio: Mam Ekam Sharanam Vraja – Abbandonati solo a Me. Quando tale resa è completa e tutti gli atti, le parole e i pensieri sono dedicati a Lui, insieme a tutte le loro conseguenze, allora il Signore ha promesso che vi libererà dal peccato e dal dolore.
L’Ashrama Dharma (i doveri legati alla propria fase della vita), il Varna Dharma (i doveri legati alla propria professione) e i vari Kula Dharma (i doveri legati alla propria discendenza) e Desha Dharma (le leggi della propria terra) — sono tutti mezzi e metodi atti a favorire questo atteggiamento di dedizione e resa.
Proprio come si prescivono le qualifiche minime per ogni professione, la qualifica minima per ottenere la Grazia è la resa dell’egoismo, il controllo sui sensi e un ahara e vihara (alimentazione e svago) regolati.
— Discorso Divino del 05 Ottobre 2003
Compiete il dovere che Dio vi ha assegnato al meglio delle vostre capacità e in modo da soddisfare la vostra coscienza. Questo è il culto più fruttuoso.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 25 Settembre 2025
Per preservare e sostenere la solida base spirituale tracciata dai santi e dalle anime nobili, è necessario coltivare i valori umani quali Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Nonviolenza. Se proteggete questi valori, a loro volta essi proteggeranno voi
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1998
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Pensiero del Giorno del 25 Settembre 2025
La vera celebrazione del festival di Navaratri consiste nella contemplazione del Satya-svarupa (Incarnazione della Verità). Rispettate chiunque, poiché l’Atma Divino è presente in tutti. Rispettare tutti è la vera adorazione. Se desiderate essere rispettati, dovete anzitutto voi rispettare gli altri.
Comprendete il principio dell’unicità che è la Divinità. I Veda dichiarano: Ekam Sat Viprah Bahudha Vadanti – la Verità è una, ma i saggi la chiamano con nomi diversi. Potete chiamarlo con qualsiasi nome, ma Dio è uno. Questo principio di unità deve essere saldamente radicato nel vostro cuore. Dio è presente in ognuno nella forma di Amore. Ovunque andiate, Egli è con voi. Egli è il testimone eterno. Condividete il vostro amore con gli altri e ricevete, a vostra volta, il loro amore. L’Amore è la vostra più grande virtù. L’Amore conferisce la gioia e la suprema beatitudine.
Dio dimora nel cuore colmo d’Amore. Pertanto, è essenziale che colmiate il vostro cuore d’Amore. Dove c’è Amore, lì c’è Dio. Non è necessario cercarLo. Egli è sempre in voi, con voi, intorno a voi, sopra di voi e sotto di voi. Attenetevi al principio dell’Amore. Non odiate mai nessuno. L’odio è il vostro peggior nemico. Una volta che svilupperete l’Amore in voi, l’odio svanirà naturalmente.
— Discorso Divino del 05 Ottobre 2003
L’Amore è la tassa che dovete pagare a Dio per tutto quello che Egli vi ha dato.
Con Amore,
BabaIn merito al PdG odierno, proponiamo alcune domande per favorire una maggiore riflessione
1. In che misura l’Amore è effettivamente posto al centro delle relazioni quotidiane, e quanto spesso viene invece trascurato a favore di reazioni dettate da egoismo, giudizio o indifferenza? Ovvero, come può essere vissuta quotidianamente la verità dell’unità divina in un mondo segnato da divisioni e conflitti?
2. In che modo il rispetto universale si manifesta quando ci si confronta con chi pensa, agisce o vive in modo diverso da noi? In altri termini, quanto profondamente è radicata, nel cuore e nella mente, la consapevolezza che il Divino dimora in ogni essere, al di là delle apparenze o delle differenze esteriori?
3. Nelle azioni di ogni giorno, quanto spazio reale viene dato al rispetto verso tutti, come forma autentica di adorazione e non come semplice formalità sociale? Andando più a fondo, quali ostacoli interiori impediscono di riconoscere la presenza del Divino nell’altro, e come possono essere superati attraverso un amore consapevole?
4. In che modo l’unità del principio divino viene effettivamente riconosciuta e vissuta, al di là delle distinzioni religiose, culturali o personali? In altre parole, cosa significa coltivare un Amore autentico che non dipenda dalle reazioni altrui, ma nasca da una fonte interiore inesauribile?
5. Come si può trasformare l’odio o il giudizio in comprensione e accoglienza, senza negare le ingiustizie, ma mantenendo il cuore aperto? Ossia, quanto sinceramente si è disposti a estirpare il seme dell’odio dal proprio cuore, coltivando invece l’Amore come fondamento costante della propria vita interiore ed esteriore?
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Daily Sadhana del 24 Settembre 2025
Per assicurarsi la Grazia del Signore occorre avere purezza di cuore, di parola e di azione. Questa triplice purezza è descritta nel linguaggio Vedantico come Tripurasundari.
Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1992
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Pensiero del Giorno del 24 Settembre 2025
Così come vi sono quattro stadi nella vita di ognuno — infanzia, giovinezza, età adulta e vecchiaia — vi sono quattro stadi nell’acquisizione del Jnana (conoscenza del Supremo), molto simili a questi stadi.
- Il primo stadio è quello dell’apprendista: essere istruiti dai genitori, insegnanti, anziani; essere guidati, diretti, regolati, avvertiti e rimproverati.
- Il secondo stadio è quello del giovane artigiano: desideroso di stabilire felicità e giustizia nella società, desideroso di conoscere il mondo, il suo valore e i suoi ideali.
- Il terzo è lo stadio dell’artigiano: riversare le proprie energie per riformare, ricostruire, rifare la comunità umana.
- Il quarto stadio è quello del maestro: la realizzazione che il mondo è oltre ogni redenzione derivante dallo sforzo umano, che al massimo si può salvare sé stessi cercando di riformare il mondo, che tutto è Sua Volontà, la Sua Opera, il Suo Mondo, Lui stesso.
Con il sopraggiungere di questo Jnana, deve parimenti manifestarsi la volontà di orientare ogni azione secondo la luce di tale visione.Quando realizzate che Egli è la Realtà più intima di tutti, potrete adorarvi gli uni gli altri con lo stesso fervore con cui ora adorate un idolo.
— Discorso Divino del 27 Settembre 1965
Sia l’uguaglianza ad ispirare ogni vostra attività, ma non rendete uguali tutti i vostri atti nei confronti di tutti e per tutti.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 23 Settembre 2025
Navarathri significa nove notti. L’oscurità è associata alla notte. Cos’è questa oscurità? È l’oscurità dell’ignoranza. Il proposito della celebrazione del Navarathri è quello di consentire all’uomo di liberarsi dai nove tipi di oscurità che lo attanagliano.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1992
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Pensiero del Giorno del 23 Settembre 2025
Navaratri significa nove notti. Quello che è associato all’oscurità è la notte. Cos’è questa oscurità? L’ignoranza è oscurità. L’uomo soffre a causa di nove tipi di oscurità. Lo scopo delle celebrazioni del Navaratri è permettere all’uomo di liberarsi dai nove tipi di oscurità che si sono impossessati di lui.
Quando si fa riferimento a Devi, s’intende la forma unificata di Durga, Lakshmi e Saraswati. Le tre insieme rappresentano Shakti. Shakti è l’energia responsabile di tutti i fenomeni di Prakriti (Natura). Prakriti è energia e colui che la controlla è il Paramatma, il Signore. Prakriti è composta dalle tre qualità: Sattva, Rajas e Tamas.
Poiché Prakriti è costituita da queste tre qualità, per ottenere il controllo sulla Natura, l’uomo ha offerto adorazione a Durga, Lakshmi e Saraswati. Queste tre non sono dee, bensì simboli deificati delle tre qualità. Per ottenere la Grazia del Signore, l’uomo deve offrire adorazione innanzitutto a Prakriti.
— Discorso Divino del 27 Settembre 1992
Prakriti (Natura) non è diversa dal Paramatma (Sé Supremo). La Natura è l’effetto, mentre Dio è la causa.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 22 Settembre 2025
L’osservanza della celebrazione del Navarathri serve a liberarsi dall’oscurità che avvolge l’uomo, coltivando la triplice purezza di pensiero, parola e azione.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1992
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Pensiero del Giorno del 22 Settembre 2025
Può esservi un intervallo di tempo tra l’azione compiuta e la sua conseguenza, tuttavia non vi è separazione tra esse; la conseguenza è intrecciata con l’azione. Quando si ha fame, si mangia per soddisfarla. Ma vi è un intervallo di tempo tra l’azione del mangiare e la digestione. Dopo aver ingerito il cibo, esso passa nello stomaco e viene digerito. Sono necessarie circa due ore per la sua digestione. Solamente allora il cibo conferirà forza e nutrimento al corpo. Allo stesso modo, può esservi un intervallo di tempo tra le azioni compiute dall’uomo e le loro conseguenze.
Un seme non diventa albero immediatamente dopo essere stato seminato. Esso prima germoglia, diventa una piantina, e poi, nel corso del tempo, cresce sino a diventare un albero. L’intero albero è contenuto in un minuscolo seme. Tuttavia, l’uomo vede solo il seme, non l’intero albero che vi è nascosto. Analogamente, il futuro dell’uomo è contenuto nelle azioni da lui compiute nel presente.
L’uomo desidera conoscere il proprio futuro e attende che si manifesti. Ma non vi è alcuna necessità che egli attenda, poiché il suo futuro risiede nel suo presente. È il suo presente che determina il suo futuro. Pertanto, l’uomo dovrebbe rendere il proprio presente sacro, sublime e significativo.
— Discorso Divino del 22 Aprile 1993
Se piantate il seme di un albero di neem, potete forse attendervi un frutto di mango? Come è il seme, così è il frutto.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 21 Settembre 2025
Gli aspiranti e i devoti devono ignorare e dimenticare tutte le mille difficoltà che hanno attraversato in passato e dedicarsi esclusivamente nei pensieri del Signore. Immergetevi nei pensieri del Signore e traete gioia da essi. La devozione non ha altra ricompensa. Essa è la causa, ed è anche l’effetto; non sono due cose distinte. La devozione è essa stessa la realizzazione.
— Sri Sathya Sai Baba, Prashanthi Vahini
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Pensiero del Giorno del 21 Settembre 2025
Il Signore pervade ogni cosa nel cosmo con i Suoi innumerevoli piedi, mani, occhi, volti e orecchie. Tuttavia, l’uomo, non riconoscendo questo stato di fatto, immagina di essere l’autore delle azioni e si abbandona a ogni sorta di speculazione, pensando che nessuno ne sia a conoscenza. Il Signore vede tutto. Nessuno può nasconderGli nulla. Bahir antah ca bhutanam – Egli dimora dentro e fuori ogni essere vivente. Pertanto, nulla può essergli celato.
Dio dimora in tutti gli esseri in una sola e identica forma. Anche se gli esseri viventi possano differire l’uno dall’altro, Dio è Uno e indivisibile. Il sole splende sull’acqua del lago, in un pozzo, in un recipiente, in un fiume o sull’oceano. Sebbene il sole sia uno solo, esso si riflette in modi differenti. I contenitori o i corpi sono vari, ma Dio è uno e lo stesso in tutti gli esseri.
Dio viene descritto come Antike ca tat, Colui che è vicino. Non vi è nulla al mondo che risulti più vicino a voi del Divino. Dio è molto più vicino a voi di quanto lo sia vostra madre e più caro a voi di quanto lo sia vostro padre. Non potete permettervi di dimenticare un tale Dio. Conservate questo buon consiglio nella mente.
— Discorso Divino del 14 Gennaio 1991
Voi siete tanto distanti dal Signore quanto pensate di esserlo, tanto vicini a Lui quanto sentite di esserlo.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 20 Settembre 2025
Le Upanishad vi esortano a marciare verso la meta finale. Si rivolgono a voi come Figli dell’Immortalità. Cercate di meritare tale onore, di raggiungere tale altezza. Imparate a usare tutte le vostre capacità, tutta la vostra intelligenza, tutto il vostro tempo per conseguire quella vittoria. Voi siete Dei in forma umana, poiché solo gli Dei possono essere immortali. Voi siete incarnazioni del Divino Atma.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Settembre 1979
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Pensiero del Giorno del 20 Settembre 2025
L’uomo si deve considerare come un arto della società e contribuire al benessere della società, proprio come gli organi del suo corpo sono utilizzati per il suo benessere. Ancora, la società è un arto di Prakriti (Natura), che a sua volta è un arto del Paramatma (Signore Supremo). Vi è quindi una stretta relazione tra l’uomo e Dio.
La Natura è più avanzata dell’uomo, il quale, per proteggerla, deve utilizzarla entro certi limiti. Quando l’uomo interviene sulla Natura in modo sconsiderato, essa reagisce negativamente, e insorgono problemi. Per proteggere la Natura, l’uomo deve praticare il controllo dei desideri. Non dovrebbe innescare l’aspetto negativo della Natura. A tale proposito, gli scienziati non si preoccupano degli effetti dannosi che le loro invenzioni possono arrecare alla società. Non si curano del benessere dell’umanità e continuano ad usare l’intelligenza per produrre armi di distruzione.
Occorre prestare attenzione nel fornire comodità, poiché le comodità eccessive possono corrompere la mente dell’uomo e causare miseria anziché felicità. Na Shreyo Niyamam Vina – Nulla di buono può essere conseguito senza certe restrizioni. A causa del progresso della tecnologia e della disponibilità di eccessive comodità, la vita è divenuta meccanica, e la spiritualità è declinata.
— Discorso Divino del 21 Gennaio 1993
Il servizio sociale dovrebbe essere considerato come un’espressione di gratitudine nei confronti della società per quello che essa ha fatto per noi.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 19 Settembre 2025
Le Upanishad dichiarano che la vita umana è estremamente preziosa. Non è facile comprendere la qualità divina immanente nell’uomo. Tutte le forme e tutti i poteri risiedono nell’uomo. L’uomo pensa che l’oro e il diamante siano i beni più preziosi, ma in realtà è l’uomo stesso ad attribuire loro valore. “Gli uomini sono più preziosi di tutte le ricchezze del mondo“. Pertanto, non sprecate una così preziosa vita umana.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1998
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Pensiero del Giorno del 19 Settembre 2025
Un albero che ha radici profonde nel terreno non può essere distrutto se i suoi rami o le sue foglie vengono tagliati. Solo quando sradicate l’albero, esso verrà distrutto. Allo stesso modo, quando qualità malvagie come l’odio e l’invidia hanno conficcato radici profonde nell’albero della vita, queste non possono essere eliminate colpendo alcuni rami. Sopprimendo i cattivi pensieri di tanto in tanto, questi mali non possono essere estirpati.
Poiché la mente è costituita da questi pensieri, solo quando si compie lo sforzo di sradicare completamente la mente si può ottenere la vera pace. Finché esiste l’oceano, esisteranno anche le onde. Quando l’oceano cessa di esistere, anche le onde svaniscono. Allo stesso modo, nell’oceano della mente continuano ad apparire le onde dei sankalpa (pensieri). Ogni sankalpa deve essere rimosso. Ogni cattivo pensiero deve essere sradicato nel momento stesso in cui sorge nella mente.
La guerra contro i cattivi pensieri è come la guerra contro orde nemiche che cercano di entrare nella fortezza attraverso un tunnel sotterraneo. Ogni nemico che esce dal tunnel deve essere abbattuto. Così pure, ogni cattivo pensiero che tenta di entrare nel cuore deve essere abbattuto immediatamente.
— Discorso Divino del 31 Luglio 1986
La mente soltanto è il volante. Controllandola efficacemente, possiamo raggiungere il nostro obiettivo.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 18 Settembre 2025
Quando l’uomo si rende conto che il cobra è un serpente velenoso e che il leopardo è una bestia feroce, li evita con costante vigilanza. Allo stesso modo, quando ci rendiamo conto della transitorietà e della banalità dei trionfi e dei beni materiali, possiamo facilmente distaccarci da essi e concentrarci sulla ricchezza interiore e sulla visione interiore.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Settembre 1979
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PdG del 18 Settembre 2025
In questi giorni, si può notare che, invece di santificare il tempo, le persone lo profanano maggiormente. Attraverso un eccessivo parlare, sprechiamo il tempo. Quando accendete la radio e ascoltate programmi come notiziari o musica per mezz’ora, consumiamo alcune quantità di elettricità.
Il corpo è come un ricevitore radio. Il nostro parlare e cantare sono come melodie trasmesse dalla radio, e tutto questo consuma energia. È accettabile utilizzare la propria energia per cose buone. Però, indulgendo in pensieri, parole e azioni malvagie, sprechiamo la nostra energia e, di conseguenza, affrontiamo anche gravi conseguenze. Sebbene possediamo bontà latente dentro di noi, non la utilizziamo. La ragione è che qualità come la verità e l’amore sono in declino.
Praticando gli ideali di Sathya e Dharma (Verità e Rettitudine), potete santificare la vostra vita ed evitare lo spreco della preziosa energia di cui siete dotati. Invece di predicare tali ideali, dovreste metterli in pratica. La propagazione è ‘quantità‘, mentre la pratica è ‘qualità‘.
— Discorso Divino del 18 Luglio 1997
Utilizzando il vostro tempo in attività spirituali, potete godere della ricchezza spirituale.
Con Amore,
BabaIn merito al PdG odierno, proponiamo alcune domande per favorire una maggiore riflessione
1. In che misura il tempo quotidiano viene santificato, anziché dissipato in attività prive di valore spirituale che sottraggono energia fisica e mentale? In altre parole, quanto del tempo quotidiano è consapevolmente dedicato al rafforzamento delle qualità interiori come verità, amore e rettitudine, invece che impiegato in parole, pensieri o azioni superflui?
2. Quale attenzione viene riservata all’uso delle proprie energie interiori, distinguendo tra le azioni, le parole e i pensieri che la nobilitano, rispetto a quella che, invece, la sprecano conducendo a conseguenze dannose? In altri termini, come può essere ridotto l’eccesso di parola, di ascolto passivo e di stimoli esterni – quali conversazioni inutili, notiziari, musica distratta o intrattenimento vario – al fine favorire un ascolto più profondo del principio interiore di verità e rettitudine?
3. Quanto spesso la bontà latente in ciascuno rimane inattiva per mancanza di verità e amore vissuti concretamente? Ossia, quali pratiche concrete permettono di trasformare gli ideali di Sathya e Dharma da semplici concetti ad azioni costanti e consapevoli?
4. In quale misura gli ideali di Sathya e Dharma trovano reale applicazione nelle scelte quotidiane, invece di rimanere semplici enunciazioni teoriche o oggetto di predicazione? Vale a dire, perché la pratica personale dei valori spirituali è considerata più significativa della loro semplice diffusione verbale, e in che modo questa pratica si riflette nella vita quotidiana?
5. Quale parte del tempo personale è realmente dedicata a coltivare la ricchezza spirituale rispetto agli impegni materiali ed effimeri? In sostanza, in che modo l’utilizzo del tempo per i perseguimenti e le attività spirituali contribuisce al raggiungimento di una ricchezza interiore duratura, e quanto tale obiettivo è prioritario rispetto alle occupazioni mondane?
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Daily Sadhana del 17 Settembre 2025
La mente è come un ventilatore. Solo quando rivolgete il ventilatore verso di voi potete godere della brezza. Allo stesso modo, solo quando rivolgete la mente verso Dio potete sperimentare la brezza della beatitudine. Ma se rivolgete la mente verso il mondo e dite di non riuscire a sperimentare la beatitudine, la colpa è solo vostra. Dovete rivolgere la mente verso Dio, non verso il corpo.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 1998
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Pensiero del Giorno del 17 Settembre 2025
Ricordate che nulla in questo mondo è potente quanto il Nome del Signore per proteggerlo. Non sono le armi e le bombe che salveranno il mondo. Solo la Grazia di Dio lo proteggerà.
È dovere primario dell’uomo pregare per ottenere la Grazia di Dio. La preghiera è di suprema importanza. Insieme alla melodia e al ritmo, dovete infondere sentimento nel vostro canto per fare del bhajan un’offerta sacra al Divino. Un ragam (melodia) senza bhavam (sentimento) è un rogam (malattia). Rinunciando all’orgoglio e allo spirito di ostentazione, cantate i bhajan con umiltà e devozione. Questo è il modo corretto di cantare i bhajan.
Tyagaraja, in uno dei suoi canti, esortò la mente a recitare il nome di Rama con piena consapevolezza del potere del Nome. Anche nella vita quotidiana è necessaria la consapevolezza ad ogni passo e in ogni preghiera. Quando tutti i partecipanti ad un bhajan cantano all’unisono, immaginate le vibrazioni sacre che vengono prodotte e le energie divine che vengono liberate! Quando queste vibrazioni colmano il mondo, quali cambiamenti non possono produrre!
— Discorso Divino del 13 Febbraio 1991
Quando si canta da soli, il cuore si fonde con la canzone. Ma quando molti cantano insieme, il canto acquisisce un potere Divino.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 16 Settembre 2025
La luce della saggezza può risplendere luminosa e lontana solo quando l’Amore è puro, incondizionato e saldo. Colui che ama per una ricompensa, o per essere amato a sua volta, è un lavoratore, con lo sguardo fisso sulla paga. In realtà, state amando solo voi stessi; poiché vi è solo Tu in ognuno. Sohum, Lui sono io.
— Sri Sathya Sai Baba, 24 Agosto 1971
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Pensiero del Giorno del 16 Settembre 2025
Laddove vi è cura e desiderio di apprendere con attenzione, la saggezza apparirà. Solo quando saremo in grado di assorbire nel nostro cuore il fuoco della saggezza, sarà possibile bruciare rapidamente i nostri desideri fuorvianti. Il fuoco cerca sempre di elevarsi più in alto. Anche se lo si mette in una profonda fossa, cercherà comunque di salire. L’acqua, al contrario, di scorre verso il basso, anche se viene versata da un livello più elevato. L’acqua non può salire da sola.
I nostri desideri sensoriali relativi al mondo materiale sono come l’acqua. I nostri pensieri rivolti al Signore, invece, sono come il fuoco. Una volta che comprendiamo e apprezziamo quello che è vero e quello che è permanente, allora queste cose transitorie non ci arrecheranno più alcun disturbo. Se volete affermare una verità, questo è possibile solamente seguendo e praticando altre correlate verità.
Proprio come dobbiamo usare una spina per rimuoverne un’altra e un diamante per tagliarne un altro, allo stesso modo, se volete rimuovere l’effetto delle cattive azioni, potete farlo solo attraverso buone azioni. Un’azione buona è necessaria per rimuovere una cattiva.
— Discorso Divino del 13 Giugno 1974
Poiché il corpo è uno strumento, potete rendere felice Dio attraverso questo strumento e, nel processo, godere voi stessi della felicità.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 15 Settembre 2025
Dovete sviluppare la fede che Dio è vostra madre, vostro padre e ogni altra cosa, e che solo Egli è il vostro sostegno e rifugio. Dopotutto, chi vi ha dato vostra madre? Non è forse Dio? Tutto in questo mondo è soltanto per Grazia di Dio. Se dimenticate Dio e vi concentrate su altri pensieri, perderete tutto.. Se contemplate costantemente Dio, tutti i pensieri mondani vi abbandoneranno. Pertanto, coltivate pensieri divini con Amore. Cantate il dolce Nome di Rama con il cuore colmo d’Amore (Prema muditha manase kaho Rama Rama Ram). L’Amore è Dio; Dio è Amore.
— Sri Sathya Sai Baba, 27 Settembre 2006
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Pensiero del Giorno del 15 Settembre 2025
L’uomo raggiunge la pace e la beatitudine mediante la Grazia di Atma-Rama (l’Atma interiore chiamata Rama). Il tema centrale del Ramayana è che ognuno dovrebbe distaccarsi dall’attaccamento al corpo e far emergere la propria divinità interiore. Sinché la passione materialistica permane nel cuore, non è possibile conseguire il Paramartham (conoscenza suprema).
Sita seguì Rama nella foresta con intenso amore e devozione verso di Lui. Ottenne la Sua divina compagnia. Tuttavia, quando fu sopraffatta dal kama (passione) per il cervo dorato, perse Rama. Ci avviciniamo a Rama quando rinunciamo ai desideri. Questa è la morale che apprendiamo dal Ramayana. Il detto “La passione è malattia, la rinuncia è Yoga” è applicabile a tutti e a tutte le nazioni.
Santificate i vostri cuori con pensieri di Rama. Rendetevi conto che il Principio di Rama è la vostra stessa Realtà, affinché la vostra vita sia compiuta.
— Discorso Divino del 07 Luglio 1977
I Sadhaka che desiderano diventare saggi, che cercano la liberazione e la realizzazione, devono liberarsi del desiderio.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 14 Settembre 2025
Ritiratevi dall’esteriore verso l’interiore e imparate a visualizzare il motivatore, l’Atma; questa è la lezione che i veggenti e le Scritture insegnano. Per dedicarsi agli esercizi purificatori, per perseguire l’indagine sulla realtà di Dio, della Natura e dell’Uomo, e sperimentare l’estatico diletto di tale scoperta, il corpo è assolutamente necessario. Esso deve essere mantenuto sano, vigile e libero dalla passione e dall’ozio.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Settembre 1979
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Pensiero del Giorno del 14 Settembre 2025
Nel mondo esistono due categorie di Ananda (Beatitudine): Sadhana-Janya Ananda (beatitudine acquisita) e Swatah-Siddha Ananda (beatitudine auto-generata). La beatitudine acquisita è associata agli oggetti dei sensi. Sorge e svanisce di volta in volta. Non perdura. Per esempio, quando la fame è placata, vi è felicità per un momento, cessa dopo un certo tempo. Questo vale per tutti gli oggetti del mondo. Questo tipo di gioia è stato descritto come felicità acquisita o derivata. Poiché è ottenuta e perduta mediante lo sforzo umano, non è vera beatitudine.
L’uomo, tuttavia, cerca l’Ananda duratura. Egli è, in realtà, colmo di Ananda ed è l’incarnazione dell’Ananda. L’Ananda costituisce la sua stessa natura ed essenza. Perché allora non la sperimenta? Questo è dovuto al fatto che, ignaro della propria vera natura, egli è ossessionato dal mondo esterno e non riesce a sperimentare la beatitudine interiore. Egli immagina che la fonte della gioia risieda nel mondo fenomenico. Ma, come nel caso del burro che è presente in ogni goccia di latte e che può essere visto solo dopo che il latte è stato cagliato e il latticello è stato sottoposto a zangolatura, questa beatitudine interiore può essere sperimentata solo dopo aver compiuto il giusto sforzo.
La mente è colma di diversi tipi di gioia. È solo quando si compie l’appropriata indagine e si accerta la propria vera natura, che il Divino Sat-Chit-Ananda, insito in ognuno, si manifesterà.
— Discorso Divino del 12 Febbraio 1989
L’uomo non è della natura del corpo che occupa. Egli è l’Atma. La felicità è la natura dell’Atma.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 13 Settembre 2025
Dio è il vostro unico rifugio, ovunque voi siate. In una foresta, in cielo, in una città o in un villaggio, sulla cima di una montagna o nel mezzo di un mare profondo.
(Poema in telugu)Dio è sempre con voi, sopra di voi, dietro di voi. Egli vi proteggerà sempre. Sviluppate questa fede incrollabile nel vostro cuore. La Grazia di Dio non è transitoria. Sarà sempre con voi.
— Sri Sathya Sai Baba, 29 Agosto 2009
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Pensiero del Giorno del 13 Settembre 2025
Se soltanto poteste ascoltare le buone parole degli anziani e seguire il retto sentiero in esse contenuto, vi sarebbero tutte le possibilità che voi diventiate saggi. Pertanto, dovete fare uno sforzo per santificare tutte le membra del vostro corpo e impiegarle per intraprendere il giusto tipo di opera.
Semplicemente perché Dio vi ha dato le mani, se le usate per compiere azioni sbagliate, anche le mani si seccheranno e diventeranno come legno secco e inutilizzabili. È in questo contesto che Prahlada disse che, se non potete usare le mani per pregare Dio, esse sono inutili. Se non potete usare la bocca per cantare le lodi del Signore, allora anche la vostra bocca sarà inutile. Se siete nati in modo tale da non usare né le mani, né la bocca per lodare il Signore, la vostra stessa nascita è un peso per i vostri genitori. Nessuno scopo utile sarà raggiunto dalla vostra nascita come esseri umani.
Divyatma Swarupa!
Per un momento, riflettete sulla buona fortuna della vostra nascita come esseri umani. I giovani d’oggi dovrebbero ricordare la sacralità dell’essere umano e anche tenere presente anche la prosperità che possono apportare alla società di cui fanno parte. Dovrebbero pensare al benessere del Paese.— Summer Showers, 13 Giugno 1974
Si deve prendere una ferma risoluzione di usare tutti gli organi del corpo per sacri propositi.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 12 Settembre 2025
Distaccatevi dal desiderio di fama e di agio – vale a dire, sviluppate il distacco e sarete liberi! Solo il distacco può salvarvi dalle difficoltà che nascono dalle cose stesse e rivelarvi la Verità Suprema.
— Sri Sathya Sai Baba, 21 Novembre 1968
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Pensiero del Giorno del 12 Settembre 2025
Una volta, un gruppo composto da dieci sciocchi attraversò un fiume. Dopo averlo attraversato, uno di loro volle verificare se tutti e dieci fossero giunti su quest’altra riva incolumi. Contò tutti gli altri, dimenticando sé stesso, e cominciò a piangere, informando gli altri che un membro del gruppo risultava disperso nel fiume. A turno, anche gli altri sciocchi commisero lo stesso errore, ripetendo il conteggio nella stessa modalità. Di conseguenza, tutti cominciarono a lamentarsi e a fare grande baccano.
Nel frattempo, un passante intelligente, accortosi della loro misera condizione, si avvicinò e chiese loro la ragione di quel pietoso lamento. Quando lo informarono che uno dei dieci membri del gruppo era stato trascinato via dal fiume durante l’attraversamento, il passante comprese la loro ignoranza e chiese loro di mettersi in fila. Quindi, li contò ad alta voce, uno per uno, convincendoli così che erano tutti e dieci presenti, e che la loro errata conclusione riguardo alla perdita di un compagno era dovuta al fatto che ciascuno aveva dimenticato di sé stesso durante il conteggio.
Chi ha dimenticato sé stesso non può riconoscere la propria verità vera e propria. Dal momento che voi siete l’Atma, come potete riconoscerla pregando qualche altro essere o compiendo qualche altra sadhana?
— Summer Showers, 29 Maggio 1990
Quando conoscete voi stessi come voi stessi, siete liberati: questa è Moksha.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 11 Settembre 2025
Ogni singolo istante deve essere trascorso nella contemplazione di Dio. Voi potreste pensare: “Se ogni istante è trascorso nella contemplazione di Dio, allora come è possibile svolgere il nostro lavoro?” Non fate distinzione tra il vostro lavoro e il lavoro di Dio. Il vostro lavoro è l’opera di Dio, poiché Dio e voi siete uno.
— Sri Sathya Sai Baba, 01 Settembre 2000
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Pensiero del Giorno del 11 Settembre 2025
Che si tratti di un re, un contadino, un milionario o un povero, tutti devono affrontare cinque tipi di klesha (sofferenze). Il primo di questi è l’Avidya Klesha, ovvero, la sofferenza dell’ignoranza. A causa dell’attaccamento al corpo (Dehabhimana), della perdita di fiducia in sé stessi, del considerare il corpo reale ed eterno, l’uomo si sottopone a molti affanni per nutrirlo. E poiché l’istruzione impartita oggi è finalizzata unicamente al mantenimento fisico, essa non è altro che un’altra forma di avidya (ignoranza). Una tale istruzione non può essere chiamata Atma-vidya.
Per sostenere il corpo, l’uomo aspira a molte cose. Se non riesce ad ottenerle, si scoraggia, e questo lo porta a depressione e sofferenza. L’uomo soffre a causa delle eccessivi legami e attaccamenti. Questo è il motivo per cui vi ho messo in guardia, esortandovi a ridurre il più possibile l’attaccamento al corpo. Questo corpo è responsabile sia della sofferenza che della felicità.
La coscienza del corpo (Dehabhimana) è necessaria, però prima sviluppate la Coscienza dell’Atma (Atmabhimana), dopo di che potrete sperimentare la coscienza del corpo, e questo non sarà sbagliato. L’uomo è soggetto alla sofferenza perché dimentica completamente l’Atmabhimana e fa del solo Dehabhimana il proprio obiettivo.
— Discorso Divino del 04 Ottobre 2000
Esaminate la realtà del corpo e liberatevi da questa falsa identificazione; questo è il segno distintivo della jnana (saggezza).
Con Amore,/
BabaIn merito al PdG odierno, proponiamo alcune domande per favorire una maggiore riflessione
- In che misura l’attaccamento al corpo influenza le scelte quotidiane, le aspirazioni e le preoccupazioni principali nella vita? Vale a dire, quanto incide il primo klesha nell’attenzione alla realizzazione del Sé?
- Come può l’educazione, spesso limitata al benessere fisico, essere trasformata in uno strumento di conoscenza spirituale anziché di ulteriore ignoranza? In altre parole, l’educazione ricevuta e perseguita finora ha favorito lo sviluppo della consapevolezza dell’Atma, o ha rafforzato solo la coscienza del corpo?
- Quali forme di sofferenza derivano dagli eccessivi legami affettivi, sociali o materiali, e in che modo possono essere ridotti senza rinunciare al dovere? In altri termini, le frustrazioni e le sofferenze sperimentate derivano forse da desideri non realizzati legati al corpo e alle sue esigenze, piuttosto che da una reale necessità dell’Anima?
- Che spazio occupa nella vita quotidiana la coscienza dell’Atma, e quanto spesso essa viene oscurata dalla preoccupazione per il corpo e le sue esigenze? Ovvero, quanto tempo ed energia vengono dedicati al sostegno del corpo rispetto a quelli riservati alla coltivazione della saggezza interiore e della coscienza spirituale?
- È possibile mantenere un rapporto equilibrato con il corpo e quelle che definiamo “sue esigenze”, senza farne l’oggetto di identità? Ossia, andando più nel concreto, come passo verso la vera jnana, è stata mai intrapresa una seria indagine sulla natura effimera del corpo e sull’identificazione erronea che si fa con esso?
- In che misura l’attaccamento al corpo influenza le scelte quotidiane, le aspirazioni e le preoccupazioni principali nella vita? Vale a dire, quanto incide il primo klesha nell’attenzione alla realizzazione del Sé?
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Daily Sadhana del 10 Settembre 2025
Ieri è passato; oggi è la nuova possibilità, la nuova opportunità è ora; sul domani non potete essere certi. Infatti, ogni minuto va accolto come unico e prezioso, inestimabile. Non rimpiangete quei momenti di tempo sprecato; cogliete l’attimo che è giunto a portata di mano.
— Sri Sathya Sai Baba, 5 Febbraio 1963
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Pensiero del Giorno del 10 Settembre 2025
Prima viene la fase dello studente, e per seconda è la fase in cui egli lavora come funzionario. La terza fase è quando egli si è ritirato da ogni lavoro. Qui si deve riconoscere che un funzionario in pensione non va a lavorare in alcuna istituzione, rimane a casa e si dedica ad attività che lo interessano. Se un giovane ragazzo in casa, guardandolo, dicesse che anche lui non andrà al college perché l’anziano non ci va, questo non sarebbe corretto. Questo funzionario in pensione potrebbe aver frequentato l’università, fatto tutto il necessario per imparare in quell’istituto, dopodiché frequentare il suo ufficio e svolto le mansioni a lui assegnate, per poi andare in pensione.
Senza essere stato prima uno studente e poi adempiuto il proprio dovere come funzionario, non si può diventare un funzionario meritevole di pensione e riposo. Allo stesso modo, prima si deve apprendere l’educazione relativa all’Atma; in seguito, dedicarsi al lavoro che vi è stato prescritto e poi riposare e godere della beatitudine che è data dalla conoscenza dell’Atma.
Senza lavorare non è possibile per noi comprendere l’aspetto del Dharma. Senza conoscere il pieno significato del Dharma, o della retta condotta, nessuno può raggiungere Brahman.
— Summer Showers, 13 Giugno 1974
Solo quando si riesce a sviluppare una mente equanime verso ogni cosa nella propria vita, si può comprendere l’aspetto di Brahman.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 09 Settembre 2025
A partire da oggi, rinunciate all’egoismo (swartha), rivolgete la vostra mente verso il Supremo (Parartha), conducete una vita di Verità (Yadartha) e santificate le vostre esistenze. Riponete la vostra fede in Dio e portate avanti il vostro dovere al meglio delle vostre capacità. Colmatevi d’Amore e condividetelo con tutti. Se guadagnate anche solo in minima parte l’Amore di Dio, sperimenterete una gioia infinita.
— Sri Sathya Sai Baba, 15 Settembre 1988
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Pensiero del Giorno del 09 Settembre 2025
Acquisite l’Amore che attrae tutto verso l’Uno. Attraverso di esso, potete deporre le paure e le ansie, l’avidità e l’invidia, l’odio e l’arroganza che oggi stanno infettando i popoli del mondo, e stabilire un’era di pace e gioia. Che tutti i mondi siano felici – questa è la preghiera che sgorga in modo naturale da ogni cuore umano. Questo è l’obiettivo al quale conduce il Sanatana Dharma. Ognuno deve cantare di questo obiettivo, vivere nella melodia di quel canto, e fondersi, attraverso tale melodia, nel Paramatma (il Supremo Sé Divino).
Non cercate di trovare differenze tra una persona e l’altra. Cercate piuttosto modi e mezzi per rafforzare i legami di fratellanza mediante l’Amore. Le fazioni e i conflitti sorgono tra i seguaci della stessa famiglia perché non hanno imparato ad amare. Dalla stessa mente emergono molti sentimenti contrastanti, perché? Perché l’Amore non è stato coltivato e fatto crescere in essa.
Dovete seminare Amore, far crescere Amore e distruggere le erbacce della paura e dell’odio che si sono diffuse nel mondo. Rendete il mondo una dimora felice dell’Amore.
— Discorso Divino del 19 novembre 1980
Ogni religione insegna soltanto buoni principi e discipline. Quando la mente dell’uomo è salda nel bene, come può la religione essere cattiva?
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 08 Settembre 2025
La Verità è quella che permane immutabile nel tempo. Dovete vivere in accordo con questa Verità. Dovete rendervi conto che il Divino è presente in ogni cosa. Solamente quando sarete in grado di riconoscere l’onnipresenza del Divino potrete sperimentarLo.
— Sri Sathya Sai Baba, 15 Settembre 1988
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Pensiero del Giorno del 08 Settembre 2025
Quello di cui necessitiamo oggi non è un nuovo sistema educativo. Né abbiamo bisogno di un nuovo sistema sociale. Questi tipi di cambiamenti non saranno utili a risolvere i problemi che affrontiamo. Oggi abbiamo bisogno di uomini e donne puri di mente e di cuore. In una società priva di purezza mentale e di integrità di carattere, gli esseri umani nobili d’animo saranno pochi. Senza spiritualità non vi sarà né purezza, né moralità, né integrità. Dove non vi sono uomini e donne di nobile carattere, lo Stato non potrà prosperare.
Nessun Paese al mondo possiede tante razze, fedi e lingue quanto la sacra terra di Bharat. Bharat risplende come un giardino con le sue molteplici razze, credi, lingue e culture. Le diverse usanze e culture contribuiscono allo splendore multiforme della Nazione. La magnificenza di questa diversità è al di là di ogni descrizione. Bharat è la dimora di persone che hanno apprezzato l’Amore come via dello Spirito e la Verità come respiro della loro vita.
Sfortunatamente, persi nella ricerca di oggetti mondani, fisici e materiali, gli uomini hanno dimenticato la loro divinità di base in quanto esseri umani. È in questo contesto che il sistema educativo deve essere esaminato.
— Discorso Divino del 19 Luglio 1994
Acquisite quell’educazione che è benefica per la società, sviluppi relazioni fraterne tra uomo e uomo, e fa fiorire in voi l’umanità.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 07 Settembre 2025
Le persone sprecano il loro tempo poiché considerano il corpo come permanente e ignorano l’Inquilino interiore. Il tempo è il dono più prezioso di Dio, ma le persone non ne comprendono il valore. Esse sprecano tre quarti del loro tempo in occupazioni vane. Come possono tali persone redimere le loro vite? Per santificare il corpo si deve fare un uso appropriato del tempo.
— Sri Sathya Sai Baba, 01 Settembre 2000
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Pensiero del Giorno del 07 Settembre 2025
State cercando con vari mezzi di vivere e diffondere gli ideali di Sai e il Principio dell’Amore di Sai. Fino a che punto questi sforzi hanno avuto successo? Quanto bene hanno arrecato al mondo? Quanto hanno contribuito a riconoscere l’umanità nell’uomo? Accanto al processo dell’ascolto dell’esposizione degli ideali e del Messaggio, questi devono essere messi in pratica nella vita quotidiana. Solo allora potrete dichiarare di aver compreso il significato e lo scopo degli ideali di Sai. Ognuno deve diventare l’Incarnazione dell’Amore. Il Principio dell’Amore può essere promosso soltanto attraverso l’Amore.
L’assenza di Amore è alla radice dell’anarchia che oggi affligge il mondo. L’interesse personale incontrollato, l’attività mal indirizzata, le folli bizzarrie dell’ego, la vita pomposa e il sentimento di invidia hanno causato questa situazione mostruosa. Non permettete che neppure una traccia di ego, pomposità o immoralità inquini le vostre azioni. Queste tre qualità rafforzano il sentimento dell’egoismo.
La pace e la prosperità potranno sorgere nel mondo solamente quando vi muoverete nella società con Amore, un amore privo della macchia dell’egoismo.
— Discorso Divino del 19 Novembre 1980
Qualunque disciplina spirituale possiate praticare o meno, coltivate l’Amore per tutti. Offrite quell’Amore come un’offerta divina a tutti.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 06 Settembre 2025
L’Amore è ovunque e Dio è ovunque. Pertanto, amate tutti. Più amate gli altri, più la vostra reputazione crescerà nella società. Se commettete un errore, o vi abbandonate a un’azione malvagia, gli altri cercheranno di imitarvi. Quindi, siate buoni, fate del bene e vedete il bene. Questa è la via che conduce a Dio.
— Sri Sathya Sai Baba, 29 Agosto 2009
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Pensiero del Giorno del 06 Settembre 2025
Per realizzare il Divino, l’unico metodo semplice è il canto del Nome. Vi sono, naturalmente, molti grandi che cantano incessantemente il Nome del Signore. Vi sono molti altri che recitano il Nome per giorni, mesi ed anni, senza che questo produca alcun cambiamento in loro. Per quale motivo? Tutti i loro organi di senso operano con il sentimento: “Io sono il corpo“. Coloro che pronunciano il Nome del Signore mentre sono immersi nella coscienza del corpo non possono realizzare il Divino, per quanto lunga possa essere la loro penitenza.
Le persone appartenenti a fedi e culture diverse seguono varie pratiche spirituali secondo i propri differenti retaggi. Quando si accorgono che tali pratiche non hanno prodotto i risultati sperati, per frustrazione o delusione, si volgono verso una forma diversa di culto o una fede diversa. Il cambiamento spirituale non può avvenire semplicemente cantando un Nome diverso, oppure anche adottando un credo differente. La Grazia Divina non si ottiene con un cambiamento di fede.
È la mati (mente) che deve subire una trasformazione, non il proprio matam (religione). Cambiando semplicemente gli abiti che indossate non potete acquisire qualità divine. Le virtù devono essere coltivate. Solo colui che trasforma il proprio carattere può sublimarsi.
— Discorso Divino del 21 Giugno 1989
Il corpo può essere pulito con l’acqua, ma il cuore può essere purificato solo con il canto del Nome del Signore.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 05 Settembre 2025
L’uomo è dotato di due doni speciali: viveka (discriminazione) e vijnana (facoltà di analisi e sintesi). Usate questi doni per scoprire la Verità di voi stessi, che è la Verità di tutti gli altri e di ogni altra cosa.
— Sri Sathya Sai Baba, 04 Luglio 1968
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Pensiero del Giorno del 05 Settembre 2025
Se qualcuno si frappone al vostro sacrificio, chiunque egli sia, voi dovete rinnegarlo. L’imperatore Bali notò Vamana entrare nella Yajnashala. Lo accolse, Gli offrì un posto a sedere con rispetto e Gli chiese: “Swami, quale è il Tuo desiderio che io possa esaudire?” Vamana rispose: “Non desidero nulla di altro, voglio soltanto tre passi di terra“. L’imperatore Bali osservò: “Che cosa significa? Hai bisogno di venire fin qui solo per tre passi di terra che chiunque altro Ti avrebbe concesso?” Vamana affermò: “Voglio tre passi di terra soltanto da te“.
Il precettore di Bali, Sukracharya, che stava in piedi dietro di lui, lo avvertì: “Oh re! Egli non è un uomo ordinario. Non commettete l’errore di esaudire la Sua richiesta“. Allora Bali replicò: “Esiste forse errore più grande che venir meno alla propria promessa? Gli ho già dato la mia parola. Posso disobbedire persino al mio Guru, ma non posso venire meno alla mia promessa“.
Pertanto, l’imperatore Bali mantenne la sua promessa fatta a Vamana. Egli era l’incarnazione della verità. Era colui che non avrebbe mai rinnegato la sua parola. È per tale motivo che il popolo del Kerala custodisce il suo ricordo nel cuore e celebrano ogni anno la festa di Onam.
— Discorso Divino del 27 Agosto 1996
La tassa (Bali) che il Signore si aspetta è la devozione e la purezza del cuore. Questa è l’essenza del messaggio di Onam.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 04 Settembre 2025
Potete recitare “Sai Rama” o “Sai Krishna” con amore per Swami. Potete intraprendere qualsiasi tipo di istruzione e ottenere alti titoli accademici, ciononostante mai dovreste rinunciare alla recitazione del Nome Divino. Non dovreste dimenticare il Nome Divino.
— Sri Sathya Sai Baba, 4 Settembre 2007
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Pensiero del Giorno del 04 Settembre 2025
Generalmente, per il corpo, tutti assumono cibo di qualche tipo cinque volte al giorno: una tazza di caffè appena svegli al mattino presto, la colazione due ore dopo, un pranzo abbondante a mezzogiorno, il tè alle quattro, e una cena sostanziosa di sera.
L’Islam prescrive il cibo per la natura spirituale dell’uomo e dispone che questo sia assunto cinque volte al giorno, sotto forma di preghiera. Per il risveglio della coscienza Atmica, per ottenere gioia spirituale e per favorire la manifestazione della luce Atmica, la preghiera è prescritta cinque volte al giorno, dall’età della ragione [indicativamente intorno all’adolescenza, ndt] fino al momento della morte!
La preghiera nell’Islam è anche un’attività comunitaria. La preghiera in gruppo produce vibrazioni benefiche. L’Islam promette un flusso maggiore di estasi quando Dio è adorato da una vasta moltitudine di cuori colmi di ardente desiderio. Tutti si inchinano al solo vedere della Masjid [luogo di prosternazione, o moschea, ndt]. Si siedono in file, sulle ginocchia piegate e si prostrano finché i palmi e le fronti toccano terra, in umile sottomissione alla Volontà di Dio.
In questo modo l’Islam sottolinea l’Uno nei molti, l’anelito verso Dio che si manifesta in vari gradi nelle diverse menti.
— Discorso Divino del 12 Luglio 1983
Quando l’essenza di tutte le religioni, la fonte di tutte le scritture e il fine di ogni sforzo umano sono uno, dov’è la base per qualsiasi differenza?
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 03 Settembre 2025
Vegliate sui vostri pensieri e assicuratevi che non vadano fuori strada. Ogniqualvolta un pensiero sorge nella vostra mente, analizzatelo. “È buono o cattivo?” Se ritenete che sia cattivo, non permettete che persista. Lasciatelo semplicemente andare. Se è un pensiero buono, mettetelo in pratica affinché ne beneficiate sia voi e che gli altri.
— Sri Sathya Sai Baba, 29 Agosto 2009
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Pensiero del Giorno del 03 Settembre 2025
Dio si lascia catturare facilmente dai Suoi devoti. A coloro che nutrono sentimenti negativi in loro, Egli appare come un nemico.
Purandaradasa cantò: “Oh Rama! A Vibhishana, che credeva in Te, Tu gli apparisti come Dio. Ma a Ravana, che Ti sfidò, Tu divenisti il Signore stesso della Morte, Yama. Tu non sei solo Rama, ma sei anche Yama. Non vi è altro Yama in questo mondo all’infuori di Te. Tu appari come Rama a coloro che Ti amano. A coloro che Ti si oppongono, Tu appari come Yama. A Prahlada, che Ti pregava in ogni momento e in ogni circostanza, Tu gli apparisti come il Signore Narayana. Ma a Hiranyakashyapu, che Ti si oppose, Tu gli apparisti come il Dio della Morte, Yama“.
Dunque, Egli è sia il Signore che il Dio della Morte. A Kamsa che, senza un briciolo di compassione per sua sorella, era pronto a ucciderla, Krishna gli apparve come Yama. A Ugrasena, il pio padre di Kamsa, Egli gli apparve come il Signore stesso. Pertanto, il bene e il male sono entrambi determinati dai nostri stessi sentimenti.
— Summer Showers del 28 Maggio 1996
Solo attraverso il legame dell’Amore Dio può essere legato. Ma è solamente quando l’Amore è per amore dell’Amore che questo cordone può unire Dio all’uomo.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 02 Settembre 2025
Così come il corpo è un insieme organico e qualsiasi malessere che colpisca anche sola una sua parte viene percepito come un dolore dall’intero organismo, allo stesso modo le persone dovrebbero sentire come propria la sofferenza altrui. Qualsiasi sollievo offerto all’altro è un aiuto dato a sé stessi.
— Sri Sathya Sai Baba, 2 Settembre 1991
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Pensiero del Giorno del 02 Settembre 2025
Questa è un’opportunità di servizio per la quale dovete sentirvi estremamente lieti, poiché qui potete trasmutare la vostra devozione e fede in atti positivi di servizio a beneficio dei vostri fratelli e sorelle. E, poiché Io sono con voi in tutto quello che fate, non dovete preoccuparvi del successo delle vostre imprese. Dovete solo essere “strumenti“; non avete bisogno di escogitare vie tortuose o tattiche indirette.
Compiendo i vostri doveri come membri, avete la necessità di preservare e sviluppare la fiducia in Sai. Questo è il lavoro di Sai, che siete invitati a godervi. Questo è un lavoro che vi eleva e vi avvicina al cuore del Divino. La mano cosciente deve avere il piccone inerte per rompere la zolla dura; allo stesso modo, la Coscienza Divina deve avere la Prakriti (Natura) per attuare il Suo Piano. A tal fine, dovete condurre voi stessi una vita esemplare. Il vostro nitya jivitam (vita quotidiana) deve essere trasformato in preghiere viventi e sadhana vivente.
Calcolate interiormente il beneficio che vi deriverebbe da questa sadhana nella quale ora siete iniziati, e preparatevi ad assumere il compito che vi è stato assegnato: essere strumenti dedicati al progresso della Missione per la quale il Divino è disceso.
— Discorso Divino del 20 Giugno 1974
Due conquiste contraddistinguono i Sathya Sai Sevak (servitori): l’assenza di orgoglio e la presenza di amore.
Con Amore,
Baba -
Pensiero del Giorno del 01 Settembre 2025
Ravana fu il più potente monarca del suo tempo, come lo descrive Valmiki. La sua capitale era una fortezza inespugnabile, ricca di tesori rari. Era il maestro dei quattro Veda e delle sei scienze spirituali. Duryodhana, il maggiore dei Kaurava, era, come lo descrive Vyasa, insuperabile per numero e forza del suo esercito e delle sue armi, nonché per abilità diplomatica.
Eppure, questi due sono stati detestati da giovani e anziani per secoli. Perché? Perché scesero dal livello umano a quello bestiale, invece di elevarsi dal livello umano a quello divino. Entrambi avevano lo stesso difetto: l’avidità. Non conoscevano il segreto della contentezza. Erano afflitti da kama, dall’incessante desiderio. Rama e kama non possono coesistere. Il santuario interiore dell’uomo può accogliere una sola Divinità, Rama o kama.
Se amate un’altra persona, non desidererete dominarla, non bramerete i suoi beni; non proverete invidia quando prospera, né gioirete quando soffre. L’Amore è l’antidoto più potente contro l’avidità. Questa, pertanto, è la disciplina spirituale fondamentale: dare amore e ricevere Amore.
— Discorso Divino del 06 Marzo 1970
La beatitudine che sperate di ottenere da parenti e amici, dalla ricchezza e dalla fama mondana, non è che una pallida ombra della beatitudine che risiede nella sorgente del vostro cuore, dove risiede Dio.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 31 Agosto 2025
Incarnazioni del Divino Amore!
Rendetevi conto che non siete separati da Dio, che è l’Incarnazione stessa dell’Amore. Dio può essere raggiunto solo tramite l’Amore e non con altri mezzi.— Sri Sathya Sai Baba, 5 Settembre 1995
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Pensiero del Giorno del 31 Agosto 2025
Nello stato di veglia, la mente è completamente cosciente. Finché avete una mente, vedrete la prakriti, la natura. E finché siete coscienti della prakriti non potrete sfuggire all’esperienza della felicità e della sofferenza. Dunque, cos’è realmente responsabile della felicità e della sofferenza? È lo stato di veglia. Nello stato di sonno profondo non c’è mente e, di conseguenza, non c’è né il mondo né l’esperienza della gioia e del sofferenza.
Finché c’è la mente, c’è il mondo; finché c’è il mondo, c’è felicità e sofferenza. Non c’è né felicità né sofferenza quando si trascende la mente. Come si può trascendere la mente? Sviluppando l’Amore per Dio. Raso Vai Sah – Dio è nella Forma dell’Essenza. Proprio come lo zucchero permea ogni goccia dello sciroppo, l’Amore permea l’intero mondo.
Non c’è luogo senza Amore e il mondo non può esistere senza beatitudine. L’Amore è onnipervadente, la beatitudine è onnipervadente. L’essere umano – anzi, qualsiasi essere vivente – non ha esistenza senza Amore.
— Discorso Divino del 02 Settembre 1996
Quando l’uomo condivide il suo amore con il prossimo, sperimenta una beatitudine crescente. Questa beatitudine è eterna e duratura.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 30 Agosto 2025
L’inalazione e l’esalazione sono due processi correlati. Allo stesso modo lo sono la felicità e il dolore, il merito e il peccato. Dio è al di là di tutte queste cose. Chi nasce dovrà anche morire. Ma Dio non ha né nascita né morte.
Sri Sathya Sai Baba, 26 Agosto 2009
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Pensiero del Giorno del 30 Agosto 2025
La zucca serpente (o zucca di serpente) tende a crescere storta se lasciata a sé stessa. Perciò, i giardinieri legano una pietra alla sua estremità in modo che il peso della pietra la tira dritta, man mano che cresce sempre più lunga. Anche le menti dei bambini e dei giovani tendono a crescere storte sotto l’influenza di film sensuali, dell’atmosfera ipocrita e vuota creata dagli anziani, del richiamo dello sfarzo e del lusso, e di un falso senso di avventura e fama. Pertanto, le scuole devono applicare la pietra della disciplina e farli crescere dritti e veritieri.
La pietra non deve essere troppo pesante, altrimenti potrebbe spezzare la pianta in due! Le regole disciplinari devono essere ben ponderate e adattate alla fascia d’età che si desidera correggere. L’atmosfera deve essere tale da indurre all’obbedienza in modo spontaneo, con tutto il cuore. Una tale disciplina formerà buoni leader per la Nazione. Essi devono anche essere buoni seguaci; buoni soldati fanno buoni generali. I giovani apprendisti della pace diventano pilastri della pace, crescono fino a diventare campioni della pace.
Regolate le abitudini alimentari dei bambini; il cibo determina, in larga misura, la salute e l’intelligenza, le emozioni e gli impulsi. Stabilite dei limiti alla qualità e alla quantità del cibo, così come al numero di volte in cui viene consumato e agli orari. Anche il tempo libero deve essere morale ed elevato, in compagnia di persone rette e timorate di Dio.
— Discorso Divino del 02 Marzo 1970
I genitori di oggi tendono a riversare troppo affetto sui propri figli. Dovrebbe esserci sia “amore” che “legge”.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 29 Agosto 2025
I corpi sono diversi, tuttavia il Sé (Atma) è uno solo. Per questo i saggi hanno dichiarato: l’Assoluto è Uno, ma i saggi lo chiamano con nomi diversi – Ekam sath, viprah bahudha vadanthi).
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Agosto 1998
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Pensiero del Giorno del 29 Agosto 2025
Ganapati non è soltanto il Signore di varie attività, è pure la divinità che presiede tutte le funzioni propizie. Egli può rendere propizie anche le occasioni infauste. È sempre impegnato a conferire benedizioni a tutti. Egli è il fiume della prosperità e dell’intelligenza. Con la Grazia di Ganapati qualsiasi desiderio può essere realizzato.
Nel pregare Ganapati, non si dovrebbe chiedere cose banali, come superare gli esami o ottenere un impiego. Si dovrebbe solo pregare: “Oh, Vighneshwara! Fa’ in modo che non ci siano ostacoli a quello che voglio conseguire. Ti adoro per questo scopo“.
Oggi, poche persone comprendono il vero spirito del Ganapati Tattva (Principio). Si preoccupano delle forme esteriori e ignorano il significato esoterico interiore. Questo vale per il modo in cui vengono celebrate molte feste. Il Compleanno di Rama viene celebrato senza comprendere le qualità rappresentate da Rama. Per essere veri devoti di Rama, si dovrebbero coltivare le Sue qualità. Per essere un vero devoto di Krishna, dovete essere sempre in beatitudine come Krishna. Se desiderate essere devoti di Sai, dovete essere colmi d’Amore. Amate tutti, servite tutti!
— Discorso Divino del 25 Agosto 1988
Si deve chiedere a Dio quello che non è facilmente disponibile nel mondo. Non avete la pace. Dovete pregare per la pace.
Con Amore,
Baba -
Daily Sadhana del 28 Agosto 2025
Voi siete tutti manifestazioni del divino. Consideratevi divini. Non vi è nulla di errato in questo. In termini corporei siete esseri umani, ma spiritualmente siete divini. Conducete la vostra vita con la consapevolezza: “Io sono il Divino – Aham Brahmasmi“.
— Sri Sathya Sai Baba, 25 Agosto 1998
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Pensiero del Giorno del 28 Agosto 2025
Il corpo è transitorio. Il Dehi (l’Abitante) è eterno e reale. Il Dehi è così chiamato non perché risieda soltanto in un corpo (Deha). L’intero Cosmo è il corpo del Divino, e pertanto il termine Dehi si applica a questa Coscienza Cosmica.
Al fine di realizzare la natura di questa Atma (anima) onnipervadente, che è la realtà immutabile, non è sufficiente ricorrere unicamente all’autorità degli Shastra (scritture antiche). L’Atma non viene realizzata attraverso gli Shastra. La realizzazione del Sé deve essere ottenuta sulla base dell’autorità degli Shastra, ma per mezzo della propria sincera Sadhana (sforzi spirituali).
I Veda, le Upanishad, gli Shastra e i Purana (antiche scritture di saggezza spirituale, trattati metafisici e leggende mitologiche) fungono tutti da segnali indicatori. Indicano la direzione da seguire. Mostrano la meta che dovrebbe essere perseguita, ma il viaggio deve essere compiuto da noi stessi.
— Discorso Divino del 06 Settembre 1984
Ogni vita è come la marcia di un giorno nel pellegrinaggio; fate il massimo uso dei vostri talenti e marciate avanti per piantare la tenda il più vicino possibile alla meta quando cala l’oscurità.
Con Amore,
Baba