Raccolta PdG Aprile 2026

Pensiero del Giorno del 01 Aprile 2026
Pashyanapicha Na Pashyati Mudho – colui che vede eppure non riconosce la Realtà è uno stolto). Guardate tutto con sentimenti divini. Solo allora vedrete la Divinità in ognuno. Ma guardate tutto con un’ottica mondana. Vedete la corda e la scambiate per un serpente. Di qui nasce la paura. È necessario usare il discernimento per stabilire se si tratta di undopoa corda o di un serpente. Scambiate la corda per un serpente a causa dell’illusione.
Nel momento in cui sorge l’illusione, nasce la paura. Per paura, fuggite. Quando osservate alla luce della fiaccola del discernimento, capite che non è un serpente, ma una corda. Quando capite che è una corda, la paura non c’è più. Allora vi avvicinate alla corda.
Quando è scomparsa la paura? Nel momento in cui avete capito che era una corda, non c’era più paura. Quando l’illusione svanisce, avete coraggio. Il coraggio è assenza di paura. Allora sperimentate la Beatitudine. Allo stesso modo, dovete indagare e conoscere la realtà del mondo. È mondano o divino? Questo si chiama Mimamsa (indagine critica).
Discorso Divino del 08 Aprile 1993
La visione esteriore conduce soltanto all’illusione. La visione interiore conferisce beatitudine.
Baba
Pensiero del Giorno del 02 Aprile 2026
Gli articoli sacri e fragranti offerti, e le gemme preziose poste nel fuoco sacrificale sono offerte simboliche che l’uomo deve compiere nella vita. Egli deve offrire il suo cuore puro e le buone qualità come Satya, Dharma, Shanti e Prema (Verità, Virtù, Pace e Amore) al Divino.
Il vero spirito dell’offrire alla società e alla comunità la ricchezza, la conoscenza e le capacità che si possiedono è il vero yajna (rito sacrificale). Senza lo spirito di sacrificio, la celebrazione di rituali esteriori non ha alcun significato. La vita stessa è un yajna. Rendere la vita umana un’oblazione nel fuoco sacro dei doveri e delle azioni è esso stesso yajna. Liberarsi delle proprie cattive qualità è yajna.
Ogni individuo che aspira a condurre una vita ideale, di conseguire la beatitudine e di raggiungere la realizzazione del Sé deve coltivare lo spirito di sacrificio. Yajna è il mezzo per condurre l’uomo dal dolore alla felicità, dall’avversità alla prosperità, dall’oscurità alla luce. La vita umana può avere valore solo quando si fonda sul sacrificio o sulla qualità della rinuncia. Allora la vita diventa significativa, e anche la Divinità può essere sperimentata.
Discorso Divino del 16 Ottobre 1983
La conoscenza, la forza o la ricchezza che non vengono impiegate per il bene degli altri sono inutili.
Baba
Pensiero del Giorno del 03 Aprile 2026
Gesù esortava le persone, con la parola e l’esempio, a coltivare le virtù della carità, della compassione, della pazienza, dell’amore e della fede. Non si tratta di qualità separate e distinte l’una dall’altra: sono soltanto i molteplici aspetti del Divino nell’uomo, che questi deve riconoscere e sviluppare.
Si parla del sacrificio di Cristo come testimoniato dalla Sua crocifissione. Ma Egli fu circondato, legato e incoronato con una corona di spine dalla folla che Lo aveva catturato, e in seguito inchiodato alla croce dai suoi carcerieri. Una persona legata e percossa dalla polizia non può dire di aver sacrificato alcunché, poiché non è un uomo libero.
Prestiamo attenzione al sacrificio che Gesù compì da uomo libero, di sua spontanea volontà. Sacrificò la Sua felicità, la prosperità, il conforto, la sicurezza e la propria posizione. Affrontò con coraggio l’ostilità dei potenti. Rifiutò di cedere o di scendere a compromessi. Rinunciò all’ego, che è la cosa più ardua di cui liberarsi. OnorateLo per questo. Sacrificò di buon grado i desideri con cui il corpo tormenta l’uomo; questo sacrificio è più grande del sacrificio del corpo compiuto sotto costrizione.
Discorso Divino del 24 Dicembre 1972
L’Incarnazione viene per ammonire, guidare, risvegliare, tracciare il cammino e diffondere su di esso la luce dell’Amore. Ma l’uomo deve ascoltare, imparare e obbedire con speranza e fede.
Baba
Pensiero del Giorno del 04 Aprile 2026
L’istruzione non è destinata a essere venduta né ad essere usata per mendicare posti di lavoro. È destinata ad essere condivisa. Cresce quando viene condivisa. A che serve avere una grande istruzione priva di virtù? Qual è il valore di tale istruzione? Il carattere è più importante dell’istruzione.
Studenti!
Non c’è nulla di sbagliato nell’ottenere un impiego al termine della propria istruzione. Però, al medesimo tempo, dovreste assicurarvi che la vostra istruzione sia messa a beneficio della società. Dovreste sempre tenere a mente il benessere della società. Prendete parte al servizio della società.
Cosa significa veramente servire la società? Non considerate al di sotto della vostra dignità prestare seva (servizio), ritenendo di essere altamente istruiti. Allo stesso tempo, non è necessario spazzare le strade in nome del seva. Qualunque sia il vostro lavoro, se lo svolgete in modo da soddisfare la vostra coscienza, quello è di per sé seva. Supponete che vi occupiate di affari: non ricorrete a mezzi ingiusti e non retti solo per guadagnare denaro. Piuttosto, dovreste utilizzare i vostri guadagni nel compimento di compiti sacri.
Discorso Divino del 28 Giugno 1996
Dedicate tutta la vostra istruzione, intelligenza ed energia al servizio della società.
Baba
Pensiero del Giorno del 05 Aprile 2026
La Luna (riflessa) nel fiume in piena è spezzata e frammentaria; scorre veloce, apparentemente, con le piene. La Luna nel lago è calma, immobile, imperturbabile. Entrambe non sono che riflessi della vera Luna nel cielo.
La Luna riflessa nella piena è l’anima individuale, impegnata nell’attività, invischiata nella maya, nella causa e nell’effetto. La Luna riflessa nella superficie placida del lago è lo yogi che ha raggiunto equilibrio, equanimità, pace, dimorando nell’Uno. La vera Luna nel cielo è il Testimone Eterno, l’Assoluto, il Principio Primordiale. Cristo parlò di questi tre aspetti quando fece tre affermazioni. Riferendosi all’anima individuale, Egli disse: “Sono il Messaggero di Dio“; riferendosi a Sé stesso come allo yogi, affermò: “Sono il Figlio di Dio.” Rendendosi conto che questi due aspetti non sono che riflessi, e che la vera Luna è il Testimone nel cielo, che Egli pure è l’Assoluto Informe e Senza Nome, dichiarò verso la fine della Sua vita: “Io e il Padre mio siamo uno.”
Tutti gli esseri sono immagini dell’Atma Universale, nei nomi e nelle forme che hanno apparentemente assunto. Questa è la verità racchiusa, elaborata e dimostrata nei testi spirituali dell’India, i quali costituiscono il fondamento della cultura Bharatiya. L’essenza di tutte le fedi e il fine di ogni ricerca spirituale è questo: il fondersi in questa Unità. L’oggetto di ogni indagine è questo: riconoscere tale Unità.
Discorso Divino del 24 Dicembre 1972
Le religioni nascono dalle menti di uomini buoni che desiderano ardentemente rendere buoni tutti gli uomini; essi si sforzano di eliminare il male e correggere i malvagi.
Baba
Pensiero del Giorno del 06 Aprile 2026
Acquisiamo ogni cosa attraverso la pratica. Anche la capacità di camminare, parlare, leggere e mangiare le acquisiamo mediante la pratica. Molte di queste cose diventano parte della nostra vita, persino senza che ce ne rendiamo conto, semplicemente grazie alla pratica. Un piccolo esempio. Alcuni anziani continuano a far scorrere il loro japamala (rosario) per anni e anni. Questa abitudine è divenuta talmente meccanica che lo fanno perfino mentre conversano con gli altri.
La radice delle abitudini è la pratica. Di conseguenza, dobbiamo praticare le buone abitudini. Così come le cattive abitudini agiscono anche inconsciamente, così anche le buone abitudini compiono il loro lavoro inducendoci a pensare positivamente. Dobbiamo praticare una vita veritiera nelle nostre attività mondane.
La disciplina e la condotta sono imperative. Le buone maniere sono la forza vitale dell’uomo. Oggi abbiamo perduto tutte e tre queste cose. I difetti principali e più gravi dell’uomo sono questi: non abbiamo rispetto per gli anziani, non abbiamo amore per i nostri genitori e non riserviamo l’appropriato ruolo agli amici. Pertanto, per recuperare tutto questo, dobbiamo sviluppare buone abitudini e sane convinzioni.
Discorso Divino del 28 Marzo 1991
L’uomo si muove con la rapidità della sua mente, nella direzione che la mente prende. Per domare e disciplinare la mente, si devono coltivare buone abitudini e una retta disciplina.
Baba
Pensiero del Giorno del 07 Aprile 2026
Tutte le anime nobili hanno insegnato cose sacre. Essi ribadivano: “Amate tutti“. Non predicarono l’odio. Dio non dice mai a nessuno di uccidere gli altri. Nessuno ha il diritto di togliere la vita all’altro, poiché la stessa Atma è presente in tutti. In nome di Dio, gli uomini commettono crimini atroci. Non va bene. Amate tutti, servite tutti. Non sempre si può fare un favore, ma sempre si può parlare con benevolenza. Non vi è Dio più grande dell’Amore. L’Amore è Dio, Dio è Amore. Vivete nell’Amore.
Distruggete le qualità malvagie. Le persone meschine cercano di attribuire a Dio la loro meschinità. È un segno di ignoranza. Non prestate ascolto a simili persone. Abbiate fede nel vostro Sé. Diversamente, non potrete nutrire Amore per Dio.
A causa dei difetti del sistema educativo moderno, l’Amore si va affievolendo nell’uomo giorno dopo giorno. L’odio è in crescita. L’uomo sta dimenticando yathartha (verità) e così si espone all’anartha (pericolo). Ha dimenticato manavatva (umanità) sviluppando pashutva (tendenza animale). La vera spiritualità consiste nel distruggere pashutva e nel trasformare manavatva in Daivatva (Divinità). Non è possibile raggiungere la Divinità senza liberarsi dell’animalità.
Discorso Divino del 25 Dicembre 2001
Quanto più amate il prossimo, tanto maggiore sarà la gioia che proverete. Quanto più alimentate l’odio, tanto più misera sarà la vostra vita.
Baba
Pensiero del Giorno del 08 Aprile 2026
Il vero amore disinteressato si manifesta come sacrificio. Un tale amore non conosce odio. Avvolge l’intero universo ed è capace di avvicinare persino coloro che sembrano lontani. È l’Amore che trasforma l’umano nel Divino. Può trasformare pashu (una persona di natura bestiale) in Pashupati (la Divinità).
Nel mondo fenomenico, ci si imbatte in molte sfumature e derivazioni di questo amore primordiale. Si ama il proprio padre, la madre, il fratello, la sorella, gli amici, e così via. In tutti questi casi, vi è sempre, da qualche parte, una traccia di egoismo. L’Amore Divino, al contrario, è totalmente privo anche della minima ombra di egoismo. Dovete arrendervi a tale Amore, lasciarvene completamente pervadere ed esperire la beatitudine che esso infonde.
Per acquisire un tale Amore, la qualità di Kshama, ossia la longanimità, è un requisito fondamentale. Ogni individuo deve coltivare questa nobile qualità. Kshama non si acquisisce leggendo libri, né si apprende da un istruttore, né può essere ricevuta in dono da altri. Questa virtù primaria – Kshama – può essere conquistata unicamente mediante lo sforzo personale, affrontando con risolutezza i problemi più disparati, le difficoltà di ogni genere, le ansie, la sofferenza e il dolore.
Discorso Divino del 25 Maggio 2000
La vera Divinità è Kshama (longanimità) unita a Prema (Amore).
Baba
Pensiero del Giorno del 09 Aprile 2026
Prema (Amore) è il prana (Forza vitale) dell’uomo, e il prana stesso è Prema. Chi è privo d’amore è come un cadavere senza vita. L’amore si manifesta soltanto verso chi è vivo. Nessuno amerà un cadavere. Amore e vita sono dunque interconnessi e intimamente legati.
In questa esistenza terrena, l’Amore si manifesta in molteplici forme: l’amore tra madre e figlio, tra marito e moglie, tra parenti. Questo amore fondato su legami fisici nasce da motivazioni egoistiche e da interessi personali. L’Amore del Divino, invece, è privo di qualsiasi traccia di interesse personale. È Amore fine a sé stesso. Questo si chiama Bhakti (devozione).
Una caratteristica di tale Amore è dare senza ricevere. In secondo luogo, l’Amore non conosce paura. In terzo luogo, esiste unicamente per Amore e non per un motivo egoistico. Tutte e tre queste dimensioni dell’Amore, insieme, denotano prapatti (Resa). Quando ci si immerge in questo atteggiamento di prapatti, si sperimenta la beatitudine del Divino. Il requisito essenziale per questo è Kshama (perdono).
Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
Un cuore privo d’amore non è migliore di un corpo senza vita.
Baba
Pensiero del Giorno del 10 Aprile 2026
Osservate le funzioni degli organi di senso. Noterete che, anche se un solo organo smette di operare in armonia, la vita ne risulterà menomata. Quando la mente concepisce un pensiero, tutti gli organi si coordinano per realizzarlo. Se i sensi non assecondano i pensieri, la vita diventa miserabile. Quando vi è tolleranza, tutti gli organi si coordinano armoniosamente e operano all’unisono.
Una volta gli organi del corpo – occhi, orecchie, arti – divennero gelosi della lingua, sostenendo di compiere ogni sforzo per procurare il cibo, mentre la lingua se ne deliziava. La lingua si limita ad assaporare il cibo e a lasciar passare all’interno soltanto ciò che è commestibile, che gli organi interni trasformano poi in sangue ricco di energia. La lingua non trattiene nulla per sé. Se non fosse per il ruolo vitale che svolge, gli altri organi non potrebbero affatto funzionare.
Quando gli altri organi, accecati dalla gelosia, smisero di inviarle il cibo con l’intento di danneggiarla, decretarono la loro stessa rovina, poiché senza nutrimento non vi era più alcun apporto di energia che li sostenesse. Allo stesso modo, la gelosia in una persona conduce, in ultima analisi, alla sua stessa rovina!
Discorso Divino del 01 Gennaio 1994
Quando offrite al Signore il fiore del vostro cuore, esso deve essere libero dal tarlo del desiderio, dell’odio, dell’invidia, dell’avidità e da ogni altro vizio.
Baba
Pensiero del Giorno del 11 Aprile 2026
Kshama (longanimità) è la più grande e la più nobile tra le virtù. È onnicomprensiva. Il Mahabharata e lo Shrimad Bhagavatam contengono entrambi numerosi episodi che illustrano la rovina che si abbatte quando si perde kshama. La gelosia è la prima cattiva qualità che fa il suo ingresso quando kshama se ne va.
Il Mahabharata offre un ritratto vivido di come una vita, altrimenti serena, possa essere completamente devastata dalla gelosia. L’isola d’oro, Lanka, era simile al paradiso stesso, ma la gelosia di Ravana la ridusse in rovine. Laddove kshama può offrire completa protezione, la sua assenza può trascinare nella sofferenza e nella rovina. L’impazienza genera egoismo e alimenta la gelosia, che insieme fomentano conflitti interni e tendenze divisive di ogni sorta.
Le difficoltà che i Paesi stanno attualmente attraversando sono in gran parte dovute all’assenza di questa nobile qualità. L’impazienza ha rovinato anche grandissimi aspiranti spirituali. I Re furono ridotti a mendicanti. L’assenza di kshama può trasformare uno yogi in un rogi (malato)! Senza kshama, l’umanità si degrada e inizia a declinare, ma se possiede questa qualità, allora può progredire a passi da gigante.
Discorso Divino del 25 Maggio 2000
Per il progresso e l’avanzamento spirituale, kshama è il vero fondamento.
Baba
Pensiero del Giorno del 12 Aprile 2026
Il corpo va mantenuto in buone condizioni, poiché è soltanto dimorando in questo involucro umano che l’uomo può realizzare Dio. Il corpo è forte o debole, uno strumento efficiente o inefficiente, a seconda del cibo, delle attività ricreative e delle abitudini dei propri genitori.
Poiché gli adulti non prestano attenzione a questi aspetti, la salute dei figli ne risente; oggi abbiamo ospedali, ambulatori e cliniche in ogni strada, perché la malattia ha preso possesso di ogni famiglia, di ogni casa. Persino i bambini piccoli portano gli occhiali; i giovani si tingono i capelli e molti hanno dentiere.
La ragione è che l’atmosfera della casa moderna è pervasa di artificiosità, ansia, invidia, insoddisfazione, vanagloria, pomposità, stravaganza, falsità e ipocrisia. Come può chi cresce in questa atmosfera corrosiva essere libero dalla malattia? Se la casa è colma della pura fragranza dell’appagamento e della pace, tutti i suoi membri saranno felici e in buona salute. Gli adulti hanno, dunque, una grande responsabilità verso la generazione che sta crescendo.
Discorso Divino del 05 Ottobre 1967
Perché dovremmo mantenere il corpo (deha) in buona salute? Per realizzare il Dehi (il Sé che dimora in esso).
Baba
Pensiero del Giorno del 13 Aprile 2026
La virtù della Kshama (longanimità) si coltiva al meglio nelle circostanze avverse e si deve pertanto accogliere con gioia le prove, anziché considerarle sgradite. Le avversità aiutano a nutrire e rafforzare la capacità di pazienza, come dimostra chiaramente l’esempio dei Pandava. Quando detenevano potere e autorità, i Pandava erano in qualche misura carenti di Kshama, ma una volta andati in esilio e costretti ad affrontare innumerevoli privazioni, la Kshama iniziò spontaneamente a svilupparsi in loro.
I momenti di sofferenza offrono dunque l’opportunità ideale per coltivare la pazienza e la longanimità. In effetti, il dolore e Kshama procedono insieme, poiché Kshama fiorisce al meglio in un contesto di sofferenza e di afflizione. Tuttavia, a causa della debolezza mentale e dell’ignoranza, rifuggiamo invariabilmente le esperienze dolorose e le avversità.
Non dovete essere deboli: siate coraggiosi e accogliete le difficoltà. Che vengano pure, più sono e meglio è. Solo con un tale atteggiamento intrepido sarete in grado di far emergere la Kshama celata in voi.
Discorso Divino del 25 Maggio 2000
Il piacere non ha un’esistenza separata. Esso è il frutto del dolore. Questa verità fondamentale non è riconosciuta dall’uomo.
Baba
Pensiero del Giorno del 14 Aprile 2026
Non avete bisogno di una collana per il collo. Dite la verità: quello è il vero ornamento. I gioielli per la mano non sono i bracciali; la carità è il vero gioiello. Non fate cattivo uso delle orecchie per udire pettegolezzi mondani. Non sono gli orecchini i veri gioielli per le orecchie; ascoltare buone parole è la vera decorazione. Quali altri ornamenti vi occorrono? Questi sono i veri gioielli. Questa è l’unica bellezza. Quando possedete questa autentica bellezza, potete conseguire la beatitudine.
Bellezza e beatitudine non sono distinte. Andame anandamu (la bellezza è beatitudine). La beatitudine è il nettare della vita. Comprendete e assaporate la dolcezza della beatitudine.
Incarnazioni del Divino Atma!
Il Nuovo Anno ha avuto inizio. Da oggi in poi, ascoltate solo cose buone, pronunciate solo parole buone e compite solo azioni buone. Per mezzo di tutto questo, dobbiamo conseguire la purezza del cuore. Rendete sacra la vostra vita pensando sempre a Dio. Se le persone abbracciano questo sacro sentiero, vi sarà pace e prosperità nel mondo.
Discorso Divino del 14 Aprile 1993
Dio, nella forma della coscienza, anima il corpo. Quando l’uomo comprende questa verità spirituale, non si abbandonerà mai a cattive azioni.
Baba
Pensiero del Giorno del 15 Aprile 2026
I vostri occhi sono molto piccoli, non misurano neppure mezzo pollice. Eppure siete in grado di scorgere vaste distese di terra e persino le stelle, che si trovano a milioni di miglia di distanza. Da dove traggono gli occhi un simile potere? Dal solo Potere Divino. Avete una torcia nuova con una lampadina nuova e un interruttore nuovo. Ma non potrete avere luce finché non vi inserirete le pile. Il corpo è la torcia. L’occhio è la lampadina. L’intelletto è l’interruttore. Solo inserendo le pile di pensieri nuovi potrete fare l’esperienza illuminante di nobili sentimenti.
In questo Capodanno Tamil e in questo Vishu, dovete coltivare pensieri elevati. Pensate a Dio, che è in voi, intorno a voi, al di sopra e al di sotto di voi. La Divinità è ovunque, intorno a voi e dentro di voi. Non potreste sopravvivere neppure un istante senza la Divinità. Dovete sempre rammentare a voi stessi: “Sono un essere umano, non sono un animale“.
Se affermate “Sono un essere umano“, è solo metà della verità. Pur avendo forma umana, alimentate qualità animali. Dovete sempre ricordare: “Non sono un animale“. L’unione di queste due affermazioni vi farà desistere dall’assecondare la natura animale. La loro sintesi vi farà realizzare la vostra Divinità, che è la verità. I pensieri sacri sono essenziali. Sono i veri rituali che dovete compiere.
Discorso Divino del 14 Aprile 1998
Considerate la spiritualità e la moralità come i due occhi dell’esistenza umana.
Baba
Pensiero del Giorno del 16 Aprile 2026
Senza il duro lavoro non potete ottenere alcuna ricompensa. Purtroppo, al giorno d’oggi, l’uomo non è disposto a operare con impegno. Nei tempi delle Upanishad, le persone rendevano omaggio al karma prima di intraprenderlo: Tasmai namah karmane – omaggio all’azione. Dobbiamo innanzitutto rendere omaggio al karma, affinché ci doni buoni frutti.
In Bharat, alcuni seguono questa sacra tradizione ancora oggi. Un giocatore di cricket rende riverenza alla palla prima di iniziare a lanciare. Una danzatrice saluta le cavigliere prima di legarle ai piedi. Persino un autista privo di istruzione porge il proprio rispetto al volante prima di mettersi alla guida. Tuttavia, la maggior parte delle persone istruite ha dimenticato questa antica tradizione e cultura. Ecco perché gli incidenti sono in aumento.
Tra la gente regna un senso di paura e insicurezza. Prima di intraprendere qualsiasi azione, dobbiamo porgere il nostro rispetto ed esprimere gratitudine al karma. Ciascuno deve comprendere il proprio dovere e adempierlo al meglio delle proprie capacità.
Discorso Divino del 15 Aprile 2003
Quando l’uomo compie il proprio dovere con sincerità, non vi sarà penuria di cibo né d’acqua. Senza operare con impegno, non si può condurre una vita felice.
Baba
Pensiero del Giorno del 17 Aprile 2026
Nessuno, tranne Dio, conosce il futuro; per tale motivo si afferma che solamente Dio ha tre occhi (il terzo occhio si riferisce alla conoscenza del futuro), mentre l’uomo ne ha solo due. Tuttavia, se avete avuto pieno controllo su voi stessi nel passato e lo avete anche nel presente, allora il vostro futuro sarà interamente nelle vostre mani.
L’uomo, oggi, pensa continuamente al passato e si preoccupa per il futuro. È sempre così: passato, futuro; passato, futuro; passato, futuro! Rimuginando sul passato e preoccupandosi per il futuro, l’uomo perde di vista il presente. Non dovete dimenticare che il presente è il prodotto del passato, ma anche il seme del futuro. Il passato e il futuro sono dunque racchiusi nel presente. L’uomo non sembra apprezzare questa verità fondamentale. Se volete un futuro buono e luminoso, allora fate buon uso del presente.
Il presente è un albero nato da un seme chiamato passato. Quest’albero contiene anche il seme del futuro. Così, il futuro è già qui! Il modo migliore di prendersi cura del presente è far sì che il vostro parlare sia sempre sacro. Da dove hanno origine le parole? Dalla mente. Pertanto, un buon parlare implica che anche la mente sia buona.
Discorso Divino del 16 Maggio 2000
Ci si dovrebbe sforzare di fare buon uso del presente. I risultati del passato e i presagi del futuro sono entrambi disponibili nel presente.
Baba
Pensiero del Giorno del 18 Aprile 2026
Per conseguire la pace e la felicità, cosa deve acquisire l’uomo? La prima cosa che dobbiamo acquisire è l’Amore per Dio. I Purana e i grandi Maestri hanno dichiarato che il Divino s’incarna per alleviare la sofferenza e il dolore, per punire i malvagi e proteggere i buoni. Questo non è corretto.
Il Divino s’incarna per insegnare all’umanità cos’è l’Amore e come si deve amare. Solo quando un tale amore si sarà sviluppato, l’uomo sarà libero dal dolore e dalle afflizioni. I peccati saranno mondati e la paura cesserà di tormentare gli esseri umani. Pertanto, il primo aspetto da apprendere è l’Amore per Dio. Dove c’è Amore per Dio, il timore del peccato seguirà come un’ombra. Quando entrambi sono presenti, nella società regnerà la rettitudine. Il dovere primario dell’uomo è coltivare questi tre ideali: Daiva Preeti, Papa Bheeti e Samaja Neeti (Amore per Dio, timore del peccato e rettitudine nella società).
Se desideriamo qualcosa, dobbiamo compiere determinate azioni per conseguirla. Dobbiamo riconoscere le qualità distintive della cosa che amiamo e sviluppare fede in esso. Senza amore, non è possibile avere fede. Sospinti da entrambi, intraprenderemo le azioni necessarie per conseguire l’oggetto del nostro amore. L’amore è Bhakti; la fede è Jnana; l’azione compiuta per sperimentarli entrambi è Karma. Pertanto, si dice che Upasana (adorazione) sia il frutto congiunto di Bhakti, Jnana e Karma.
Discorso Divino del 29 Luglio 1988
Come l’olio è l’elemento fondamentale della fiamma nella lampada, così Daiva-bhakti (devozione verso Dio) è l’elemento fondamentale della fiamma della Jnana.
Baba
Pensiero del Giorno del 19 Aprile 2026
Non vi è nulla al mondo che eguagli il puro Amore. Persino il nettare è insipido al confronto della dolcezza dell’Amore. Questo Amore fa danzare nell’estasi il Divino stesso, così come il devoto. Si esprime nella danza. Un Amore così puro non può trovare dimora nel cuore di chi persegue il proprio tornaconto. Esso dimora soltanto nei cuori dei puri, degli altruisti e di coloro che vivono in Dio.
Le Scritture paragonano questo puro Amore ad un diamante prezioso. Dove si può trovare tale gemma? Se persino i comuni diamanti vengono custoditi con grande cura in una robusta cassaforte, con quanta più cura dovrà essere custodito il prezioso diamante dell’Amore? Chi è degno di offrire questo diamante agli altri? Soltanto colui che è colmo d’Amore e che dell’Amore si nutre incessantemente.
Solo il Divino è degno di offrire un tale Amore. Solo il Divino, che dell’Amore ne è l’incarnazione, ne conosce il valore. Pertanto, più grande è il vostro Amore per Dio, più grande sarà la beatitudine che sperimentate. La vostra beatitudine diminuisce nella misura in cui il vostro amore si affievolisce. L’intensità del vostro amore determina la grandezza della vostra beatitudine.
Discorso Divino del 30 Maggio 1992
Per l’Amore, non vi è sentiero, né ricompensa, né disciplina all’infuori dell’Amore stesso.
Baba
Pensiero del Giorno del 20 Aprile 2026
I Pandava superarono ogni prova e tribolazione grazie alla loro fede in Dio. Il maggiore tra loro, Dharmaraja, aveva la mente costantemente rivolta a Krshna. Era celebre per la sua devozione salda e schietta verso Krshna. Pensava sempre a Lui anche mentre affrontava ogni sorta di difficoltà nell’esilio. Perfino quando i suoi figli, gli Upapandava, furono uccisi da Asvathaama, non cedette al dolore, grazie alla sua fede in Krshna.
Quando regnò come potente imperatore non si esaltò, né fu sopraffatto dalle più gravose avversità. Per i Pandava il Signore veniva prima di tutto, poi il mondo e infine i propri interessi. Prima Dio, poi il mondo, per ultimo “io“.
I Kaurava avevano un ordine di priorità del tutto diverso. Prima “io“, poi il mondo e per ultimo Dio: il risultato fu che persero ogni cosa. Poiché i Pandava mantennero Dio al primo posto, alla fine ebbero successo in ogni loro impresa.
Discorso Divino del 30 Maggio 1992
Se volete avere successo nella vita, dovete coltivare l’Amore per Dio come l’arma più potente.
Baba
Pensiero del Giorno del 21 Aprile 2026
Qualunque opera buona o pratica spirituale possiate compiere, se non è permeata d’Amore è priva di valore. L’Amore è come la bussola del navigante, indica sempre il nord. L’Amore deve orientarvi verso Dio in ogni azione che compite. Non esiste sentiero né meta più grande di questa.
L’erudizione o il culto rituale non servono a trasformare la vostra spiritualità. Colmate i vostri cuori con l’Amore di Dio. Allora la Nazione godrà della pace. La visione del mondo dipende dal colore delle lenti che indossate. Quando la vostra visione è colma d’Amore, l’intera creazione apparirà come Brahma mayam (pervasa di Divinità). Questo è quello di cui i giovani d’oggi hanno maggiormente bisogno.
Questo Amore non è legato al corpo. Si fonda sul cuore. È presente in egual misura in tutti. Possono esservi molteplici relazioni corporee, ma la parentela fondata sull’Atma è una e la medesima. Eko vasi sarvabhutantaratma (l’Uno dimora in tutti gli esseri). È come la corrente comune a tutte le lampadine di diversa potenza.
Discorso Divino del 30 Maggio 1992
Potrete trovare un uomo senza collera, senza verità o senza pace, ma non potrete trovare nessuno al mondo privo d’Amore.
Baba
Pensiero del Giorno del 22 Aprile 2026
Considerate il Signore come vostro padre o vostra madre, ma solo come primo gradino verso il trascendere quella relazione e dissolversi nell’Assoluto! Non fermatevi sui gradini, entrate nella dimora a cui conducono. L’Atma Sambandham (connessione spirituale) è il Sambandham eterno e immutabile.
Come primo passo, serveno i fiori, la lampada, l’incenso e così via, per adorare la forma Saguna (Dio concepito con attributi). Ben presto, la vostra devozione si indirizzerà verso forme di dedizione sempre più nuove, offerte sempre più pure, preziose e degne del vostro Signore! Sentirete che dovrete porre dinanzi al Signore qualcosa di più duraturo dei semplici fiori e qualcosa di più vostro dell’incenso! Avvertirete il desiderio di purificarvi e di fare della vostra intera vita un’unica fiamma fragrante! Questo è il culto autentico, la vera bhakti.
Non venite a Me con le mani colme di cianfrusaglie, come potrei riempirle di Grazia se sono già piene? Venite a mani vuote e portate via il Mio Tesoro, il Mio Amore.
Discorso Divino del 26 Ottobre 1961
Sono la Persona venuta per dare, non per ricevere. Quello che potete offrirMi è soltanto questo: Amore puro e genuino.
Baba
Pensiero del Giorno del 23 Aprile 2026
Qualsiasi oggetto che offriamo a Dio nel culto – come la foglia, i fiori, l’acqua e tutti gli altri – hanno un significato allegorico. La parola foglia non si riferisce al tulsi o a qualunque altra foglia: il nostro corpo è la foglia. Il nostro corpo viene offerto a Dio come una foglia sacra. Poiché questo corpo è pervaso dai tre guna, lo consideriamo una foglia e lo offriamo a Dio.
La parola pushpa designa il fiore del cuore. I fiori di cui parliamo in riferimento a Dio non sono i fiori del campo, che appassiscono. Allo stesso modo, la parola frutto indica il frutto della mente: significa che dobbiamo compiere le nostre azioni senza attendere alcuna ricompensa, e, se l’azione è compiuta in tale spirito, diventa un sacro sacrificio. L’acqua non è quella che si attinge dai rubinetti: sono le lacrime di gioia che sgorgano dal profondo del vostro cuore.
Non dovete offrire foglie raccolte dagli alberi, che sono cose esterne, né fiori dalle piante del giardino, né acqua attinta dal pozzo, né frutti presi altrove, bensì tutto quello che proviene dall’albero del vostro corpo, che è sacro a Dio. Qualunque offerta facciate, quando offrite quelle cose nate dall’albero del vostro corpo, il pieno merito vi sarà elargito.
Summer Showers del 1972 a Brindavan – cap 17
L’unico modo per superare la sofferenza è offrire sé stessi a Dio.
Baba
Pensiero del Giorno del 24 Aprile 2026
Purificate la mente da tutti gli impulsi animali e primitivi che l’hanno plasmata di nascita in nascita. Diversamente, come il latte versato in un vaso già usato per il latticello, inacidisce rapidamente, così tutte le esperienze più elevate di verità, bellezza e bontà si offuscheranno sino a diventare irriconoscibili. Non rimandare questo dovere verso voi stessi, soprattutto ora che avete la possibilità di entrare in contatto con Me.
Non vi trovo a offrirMi quello che cerco; portate cose indegne e impure. Provo grande sofferenza nel vedervi così agitati e tormentati, quando la cura è così vicina. Riducete i bisogni; limitate i desideri. Tutte queste cianfrusaglie materiali sono effimere. Quando la morte vi priva di ogni resistenza, i familiari e i cari vi tolgono il gioiello dal naso e, nella fretta, possono persino tagliarvelo pur di recuperare il gioiello!
Se continuate ad accumulare desideri su desideri, sarà impossibile partire con serenità quando giunge il richiamo. Diventate invece ricchi di virtù, di spirito di servizio, di devozione verso il Potere Supremo. Questo è quello che Mi compiace e vi salva!
Discorso Divino del 26 Ottobre 1961
Mi chiamate con un nome soltanto e credete che Io abbia una sola forma. Ricordate: non vi è nome che Io non porti; non vi è forma che non sia Mia.
Baba
Pensiero del Giorno del 25 Aprile 2026
Una volta, una Gopika si recò ad un pozzo per attingere due brocche d’acqua. Dopo aver posto la prima brocca sul capo, desiderava che qualcuno le sistemasse sopra la seconda, colma d’acqua. In quel momento, sopraggiunse Krshna ed ella Gli chiese di posare la seconda brocca sopra la prima. Krshna rifiutò. Poco dopo, arrivò un’altra Gopika che l’aiutò.
La Gopika con le due brocche raggiunse la propria casa. Krshna la seguì e, senza nemmeno aspettare di esserne pregato, le tolse dal capo la brocca superiore e la posò a terra. Ella rimase sorpresa dall’insolito comportamento di Krshna. Gli chiese: “Krshna, al pozzo Ti sei rifiutato di pormi la brocca sul capo quando Ti ho implorato di aiutarmi. Ora la togli senza che Te lo chiedo. Qual è il significato profondo di questo gesto?“
Krshna rispose: “Oh Gopika! Io voglio togliere i fardelli che gli uomini portano, non aggiungerne altri“. Questo dimostra che il Divino opera solamente per alleggerire il peso degli uomini, non per accrescerlo.
Discorso Divino del 20 Febbraio 1992
Quando l’uomo obbedisce incondizionatamente al Comando di Dio, tutti i suoi fardelli vengono alleviati.
Baba
Pensiero del Giorno del 26 Aprile 2026
Verso il Signore, vi sono tre tipi di approccio: il tipo aquila, che si precipita sull’obiettivo con avida rapidità e improvvisazione, e che, proprio per la violenza dell’impatto, non riesce ad assicurarsi l’oggetto bramato; il tipo scimmia, che saltella qua e là, da un frutto all’altro, incapace di decidere quale sia il più saporito; e il tipo formica, che avanza con costanza, sebbene lentamente, verso l’oggetto che ha stabilito di desiderare.
La formica non colpisce il frutto con forza facendolo cadere; non coglie tutti i frutti che vede; si appropria esattamente di quanto può assimilare, e non di più.
Non disperdete il tempo che vi è stato assegnato per il soggiorno sulla Terra in stolte vanità e futili capricci, che vi tengono sempre all’esterno. Quando entrerete nell’intimità calda e quieta del vostro spazio interiore? Ritiratevi nella solitudine e nel silenzio, di tanto in tanto; assaporate la gioia che solo da essi può scaturire.
Discorso Divino del 26 Ottobre 1961
Quando il frutto è maturo, da solo cade dal ramo. Similmente, quando il vairagya (rinuncia) satura il vostro cuore, perderete il contatto con il mondo e scivolerete nel grembo del Signore.
Baba
Pensiero del Giorno del 27 Aprile 2026
Dio ha provveduto a tutto per il bene dell’uomo nel mondo. Vi è però una condizione che deve essere osservata: il risultato delle vostre azioni sarà conforme alla loro natura, che siano buone o cattive. Gli uomini di oggi vogliono raccogliere i frutti delle buone azioni senza compierle. Questo non è possibile, né possono sfuggire alle conseguenze delle loro azioni malvagie. Dio è soltanto un testimone.
D’ora in poi, coltivate pensieri buoni, compite azioni rette e riscattate le vostre vite. Dovete iniziare con Karma Marga (Sentiero dell’Azione) e concludere con Jnana Marga (Sentiero della Conoscenza). Nel mezzo vi è Upasana Marga (Sentiero dell’Adorazione). Questo è il cammino che dovete percorrere attualmente.
A tal fine, dovete acquisire la ferma convinzione che Dio è onnipresente. Quando avrete questa convinzione, non vi abbandonerete alla menzogna né praticherete l’inganno, non offenderete gli altri né arrecherete loro danno, e acquisirete tutte le virtù.
Discorso Divino del 27 Febbraio 1995
Sviluppate la ferma convinzione che Dio è in voi e che voi siete Divini.
Baba
Pensiero del Giorno del 28 Aprile 2026
In questo mondo, per l’uomo esistono, due tipi di condizioni: Hita (piacevole) e Ahita (spiacevole). Che la condizione sia piacevole o spiacevole dipende dall’atteggiamento interiore o dalla visione più profonda del proprio animo. Lo stesso oggetto può risultare gradevole in un momento e sgradevole in un altro! Quello che in un tempo è accolto con grande affetto, diventa odioso in un altro, al punto da non desiderarne nemmeno la vista. La condizione della mente in quei momenti è la ragione di tale mutamento. Pertanto, ognuno deve addestrare la propria mente a mantenersi sempre in uno stato di serenità.
Le acque di un fiume sgorgano giù dalle montagne, precipitano nelle valli e si incanalano tra le gole; inoltre, in vari punti si uniscono ad esse degli affluenti, e le acque divengono torbide e impure. Allo stesso modo, nel torrente della vita umana, forza e vigore crescono e si affievoliscono. Questi alti e bassi possono verificarsi in qualsiasi momento della vita. Nessuno può sfuggirvi: possono giungere all’inizio, alla fine o nel mezzo del cammino.
Quello di cui l’uomo deve fermamente convincersi è, dunque, che la vita è necessariamente fatta di alti e bassi, e che, lungi dall’esserne intimorito o angosciato, deve accoglierli con animo aperto. Non solo ci si deve sentire in questo modo, ma si deve essere felici e gioiosi, qualunque cosa accada! Allora tutte le difficoltà, di qualunque natura esse siano, svaniranno con leggerezza e prontezza!
Dhyana Vahini – cap. 3
La fede in Dio può garantire equanimità ed equilibrio.
Baba
Pensiero del Giorno del 29 Aprile 2026
Quando l’uomo riconosce l’incapacità dei sensi, della mente e dell’intelletto di afferrare la Realtà e conoscere il nucleo più intimo della propria verità, scopre di essere l’Atma, che è Sathya, Dharma, Shanti, Prema! Oppure giunge a riconoscere l’esistenza di Dio, fondamento di ogni sovrastruttura, che ha concepito e disposto ogni cosa. Allora abbandona a Lui il proprio ego. “Sia fatta la Tua volontà“, proclama, e si affida pienamente al Suo disegno.
Quel momento è un momento supremo di Ananda. Tribolazioni, miserie, ostacoli, dolori e pene che erano fonte di afflizione assumono improvvisamente un ruolo nuovo e magnifico: sono “opera Sua, doni Suoi, la Sua Grazia“. Non sono più indesiderati; sono benvenuti quanto il successo, il piacere e la felicità! Entrambi sono la Sua Volontà.
Quando ci si reca in un luogo nuovo, si cerca un amico e gli si affida tutto il denaro per custodirlo; però, se poi si comincia a dubitare di lui, non si avrà pace. Abbiate fede in lui; sarete liberi, senza alcun peso. Allo stesso modo, affidate a Dio tutte le attività mosse dal desiderio; abbiate fede in Lui e siate per sempre sereni.
Divino Discorso del 21 Luglio 1967
Credete nel Supremo e dedicatevi alla pratica della vita. Scoprirete allora di potervi distaccare dal mondo, pur essendovene parte.
Baba
Pensiero del Giorno del 30 Aprile 2026
Una cote viene usata per affilare il rasoio e non per rendere più liscia la pietra. Allo stesso modo, le buone qualità devono essere coltivate per affinare la propria natura. Queste qualità sono essenziali, come le diverse membra di un corpo, per il benessere dell’insieme.
Le persone dovrebbero comprendere che la nascita umana è stata loro concessa per condurre vite ideali. Le buone qualità permettono di condurre una vita virtuosa. Tuttavia, anche per una vita virtuosa vi è un prezzo da pagare. Quel prezzo è la buona condotta. Questo significa che traete la felicità che deriva da una vita virtuosa solo quando adempite i vostri doveri. I piaceri sono di due tipi: temporanei e duraturi. La felicità permanente si consegue soltanto espletando i propri doveri. Prima compite il vostro dovere, poi godetene i frutti.
Oggi le persone non adempiono i propri doveri, ma desiderano goderne i frutti. Questo non può dare loro felicità. Ciascuno dovrebbe comprendere di essere nato per assolvere vari obblighi, non per godere ricompense per servizi non prestati. L’uomo dovrebbe comprendere di non avere alcuna pretesa sui diritti. Il suo ruolo è compiere i propri doveri. Quando espleta i suoi doveri, raccoglierà a tempo debito le ricompense.
Divino Discorso del 14 Gennaio 1997
Abbandonate le idee di “io” e “mio”. Allora diverrete uno con il Divino.
Baba