Raccolta PdG Maggio 2026

Pensiero del Giorno del 01 Maggio 2026
Buddha insegnò che non dobbiamo nutrire collera, né cercare difetti altrui e nemmeno recare danno agli altri, poiché tutti sono incarnazioni del puro ed eterno principio dell’Atma. Abbiate compassione verso i poveri e aiutateli per quanto vi è possibile.
Pensate che siano poveri coloro che non hanno cibo da mangiare. Non potete definire povero qualcuno solo perché non ha denaro o cibo da mangiare. In verità, nessuno è povero. Tutti sono ricchi, non poveri. Coloro che considerate poveri potrebbero non avere denaro, ma tutti sono dotati della ricchezza di Hridaya (il cuore). Comprendete e rispettate questo principio fondamentale di unità e divinità presente in tutti e sperimentate la beatitudine.
Non date spazio a considerazioni così anguste, come: il tale è vostro amico, il tale è vostro nemico, il tale è vostro parente, etc. Tutti sono uno; siate equanimi con tutti. Questo è il vostro dovere primario. Questo è il più importante insegnamento del Buddha.
Divino Discorso del 13 Maggio 2006
Buddha insegnò che il principio dell’unità dell’Atma era l’unico vero principio al mondo. Colui che lo aveva realizzato servendosi della propria intelligenza spirituale era un vero Buddha, affermò.
Baba
Pensiero del Giorno del 02 Maggio 2026
Dio è Premaswarupa (Incarnazione dell’Amore); Dio è in ogni essere; di conseguenza il frutto di ogni vita è colmo della dolcezza di quel Prema. Come la buccia amara di un frutto, che pur essendo dolce getta il velo dell’ignoranza sul prezioso succo che racchiude, così anche la buccia amara dell’invidia, dell’egoismo, dell’odio, della malevolenza, dell’avidità, della brama e dell’ostentazione non permette che la dolcezza sia manifesta a tutti.
Ogni essere ha il diritto di partecipare di quel Prema, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore, dal credo o dalla condizione sociale. Quando Dio e il Suo Prema animano ogni atomo, chi può osare dire “fatti da parte!” a qualcuno? Isavasyamidam sarvam – tutto questo è Dio, è Prema.
Le luci che Vyasa accese per rivelare questa grande realtà si sono affievolite; nessuno versa olio nella lampada; tutti sono intenti a inseguire falsi ideali e fuggevoli piaceri. Vyasa insegnò il Dharma (Rettitudine) nel Mahabharata, la Bhakthi (Devozione) nel Bhagavata, e Shanti e Prema (Pace e Amore) nei 18 Purana; insegnò la conoscenza di “conoscenza, conoscitore e conosciuto” nel Brahmasutra. Sottolineò che recare danno agli altri è il seme del peccato e servire gli altri il seme del merito. Questa è la lezione del Prema, pura e semplice.
Divino Discorso del 21 Luglio 1967
Prema (Amore) è la sorgente che nutre le radici di tutte le virtù.
Baba
Pensiero del Giorno del 03 Maggio 2026
Una risoluzione adottata dalla mente è come una pietra gettata in un lago: produce increspature che interessano l’intera superficie e turbano l’equanimità. Un buon sankalpa (risoluzione interiore profonda) genera una serie di pensieri simili, ciascuno dei quali contribuisce al processo di purificazione e di rafforzamento.
La cultura Bharatiya insiste sulla purezza del sankalpa perché, come un fiore fragrante tenuto in mano, esso diffonderà la sua benefica influenza sugli altri e, attraverso gli altri, sulla società e sulla comunità in cui l’individuo opera. Un cattivo pensiero profana sia l’individuo, sia la comunità. Anche la miseria è contagiosa; anche la vostra impurità può inquinare. Quando la Mente agisce sottomessa all’Intelletto o alla Ragione Discriminante (Buddhi), aiuterà a realizzare la Verità Interiore. Quando cede all’attrazione dei sensi, stringerà i legami.
Le buone idee devono essere accolte e quelle cattive evitate. Ogni idea deve essere giudicata nella Suprema Corte di Viveka (Saggezza), il cui verdetto deve essere considerato inviolabile.
Divino Discorso del 30 Marzo 1973
Quando i pensieri sono rivolti a Dio, sentimenti, parole e azioni vengono santificati.
Baba
Pensiero del Giorno del 04 Maggio 2026
Anche se gli altri vi causano difficoltà e problemi, sopportate con pazienza, convinti che questo potrà solamente farvi del bene. Il corpo, composto dei cinque elementi, è destinato prima o poi a cadere e perire. L’Abitatore del corpo è eterno, privo di nascita e di morte, e non è vincolato da alcuna catena di schiavitù. In realtà, quest’Abitatore è Dio Stesso!
Quando un mendicante chiede cibo, pronuncia “Bhavati Bhiksham Dehi!” Egli implora, in realtà, Dehi, l’Abitatore interiore, non voi. Riconoscete la verità: sta pregando Dio che è in voi, supplicandoLo per un’elemosina. È ignoranza se ritenete che stia mendicando a voi – è pura arroganza.
La Divinità risiede in tutti, che si tratti di un principe o di un povero. Dovete adorare questo principio Divino in ciascuno e amarLo, ma l’amore deve essere disinteressato. L’Amore privo di attaccamento al corpo scorre in egual misura verso tutti.
Discorso Divino, 23 Novembre 2001
Per vedere il nostro volto necessitiamo di uno specchio. Allo stesso modo, con l’ausilio dello specchio della saggezza, possiamo sperimentare la Divinità che risiede in noi.
Baba
Pensiero del Giorno del 05 Maggio 2026
Nella sfera economica, quando i desideri umani sono guidati dalla rettitudine, nell’uomo sorgerà un impulso Divino. Quando la ricerca della ricchezza e l’attenzione ai piaceri sensoriali si fondano sul dharma (rettitudine), la mente si volgerà spontaneamente verso Dio.
Nel vasto cosmo, l’uomo è come un granello di polvere. Sostanzialmente, non vi è alcun conflitto tra l’uomo e la creazione. Proprio come un bambino ha il diritto di godere del latte della madre e l’ape ha il diritto di godere del miele dai fiori, non vi può essere obiezione al fatto che l’uomo goda delle risorse della natura. Tuttavia, come risultato di desideri incontrollati e dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali, la Natura sta manifestando disordini spaventosi. Calamità naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche, siccità e alluvioni sono il risultato di alterazioni nell’equilibrio della Natura.
L’attuale umanità può essere paragonata ad uno stolto che vibra l’ascia contro il ramo dell’albero sul quale è seduto. Gli uomini devono sviluppare un senso di unità spirituale. Da quel senso di unità, l’amore crescerà. Solamente l’amore può unire l’intera umanità in una sola unità.
Discorso Divino del 13 Febbraio 1997
Quando la mente è addestrata a vedere l’unità di tutta la creazione, non vi sarà alcuna forma di perversione.
Baba
Pensiero del Giorno del 06 Maggio 2026
L’autentica devozione si manifesta negli ultimi istanti. Desidero citarvi un piccolo episodio riguardante la bontà di Easwaramma. A Bangalore si stavano svolgendo i Corsi Estivi.. Al mattino alle sette, la colazione doveva essere servita agli studenti. Avevano fatto il giro cantando il Nagarasankeertan e rientravano alle sei. Al termine concedevo loro il darshan. Poi andai a fare il Mio bagno. Nel frattempo, Iswaramma aveva terminato il suo bagno; bevve il caffè come di consueto, con grande serenità, e si accomodò sulla veranda interna.
All’improvviso, mentre si dirigeva verso il bagno, gridò: “Swami, Swami, Swami“, tre volte. Al che Io risposi: “Sto venendo, sto venendo“. In quel breve intervallo esalò l’ultimo respiro. Quale segno più grande di bontà è necessario? Non aveva bisogno di essere assistita, né accudita. Solo a pochissimi Swami verrà alla mente in quel momento.
Dal piano terra chiamò chiamò: “Swami! Swami!” Risposi: “Arrivo, arrivo“, ed ella se ne andò. Fu come il richiamo dell’elefante e il Signore che si accinge a a benedirlo – i due fili che si congiungono, la liberazione che sopraggiunge all’istante. Questo è l’autentico compimento al quale la vita deve aspirare.
Discorso Divino del 06 Maggio 1983
Nessuno può sfuggire alla morte, ma lo scopo di ciascuno deve essere quello di ricordarsi del Divino nel momento della morte, o di nutrire pensieri santi e sacri.
Baba
Pensiero del Giorno del 07 Maggio 2026
La mente è incline a raccogliere esperienze e a custodirle nella memoria. Non conosce l’arte del lasciare andare. Nulla viene mai abbandonato dalla mente. Di conseguenza, il dolore, l’ansia e la sofferenza continuano a covare in essa. Se solo la mente potesse essere istruita nel tyaga (sacrificio), si potrebbe diventare uno Yogi (persona spiritualmente serena).
L’orologio, a quanto pare, ticchetta ininterrottamente. Ma, in realtà non è così. Non è continuo, poiché vi è, come si può notare, una breve pausa tra un ticchettio e l’altro. Questo è l’intervallo di riposo. La mente, però, non dispone nemmeno di questo breve intervallo tra un pensiero e il successivo, e nella continua successione dei pensieri non vi è ordine né connessione. Questo alimenta confusione e preoccupazione. Questa è la principale fonte di malessere nell’uomo.
Allo stato attuale pianifichiamo e ci prepariamo per il riposo e il ristoro fisico, e sappiamo bene che persino le macchine necessitano di ore di riposo! Eppure abbiamo trascurato il dovere di assicurare riposo alla mente. Dhyana (meditazione) è il nome che diamo al periodo di riposo che offriamo alla mente affaccendata e irrequieta.
Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
Vagare di desiderio in desiderio, passare da un’aspirazione all’altra, è la natura della mente.Questa è, dunque, la causa della perdita e del dolore, dell’esaltazione e della depressione.
Baba
Pensiero del Giorno del 08 Maggio 2026
L’affetto per la madre e il rispetto per il padre sono necessari. Ma genitori e precettore sono transitori. Persino gli amici sono effimeri. Solo Dio è eterno ed infallibile, e solo Dio deve occupare un posto permanente nel cuore.
Il corpo umano trae la sua sacralità dal fatto di essere la dimora del Divino. La Gita definisce il corpo kshetra (campo sacro) e il Divino Abitatore Kshetrajna. In virtù della sacralità del corpo, esso deve essere utilizzato correttamente come strumento del Divino. L’uomo deve sviluppare la fede in Dio. Senza fede, la vita sarà priva di senso. L’uomo non può trovare felicità, né soddisfazione nella vita senza la Grazia di Dio.
Gli uomini d’oggi sono eccessivamente immersi nelle faccende mondane e non conoscono pace interiore. Possono trovarla solo dalla Suprema Incarnazione della Pace, che è Dio. Egli è la dimora dell’Amore infinito e della Pace duratura. L’Amore di Dio si conquista recitando il nome del Signore. Siate grati alla vostra madre per avervi donato un corpo che vi permette di recitare il nome del Signore.
Discorso Divino del 06 Maggio 1997
Fate sì che lo splendore del Signore, i freschi raggi della Sua Grazia, non si offuschino nei recessi del vostro cuore.
Baba
Pensiero del Giorno del 09 Maggio 2026
Il nuotatore nel fiume deve spingere lateralmente le acque che ha davanti e scalciare quelle che ha dietro, per poter avanzare dritto e veloce. È proprio il gesto di respingere l’acqua che lo fa procedere. Vale a dire: non dategli importanza, respingetela, abbandonatela, rinunciate; solo questo può aiutarvi a progredire, anche di un solo passo.
L’uomo, invece, raccoglie e conserva, accumula e si inorgoglisce di quello che saldamente possiede, incurante di quanto sia preziosa la rinuncia quale virtù umana. Così sprofondiamo nei beni materiali, nelle vittorie e nei capricci. Non galleggiamo né attraversiamo a nuoto le tentazioni. Dobbiamo cercare di scoprire e apprendere i mezzi del progresso.
Ci si potrebbe chiedere: come può un uomo immerso nella conoscenza relativa diventare consapevole dell’Atma? Ma non vi è ragione di disperare né di condannarci come meschini e vili. Poiché quando gli uomini piccoli prendono grandi decisioni, ricevono incoraggiamento dai grandi. Quando il piccolo scoiattolo decise di partecipare alla costruzione del passaggio attraverso il mare, non ricevette forse le benedizioni del Signore Rama? Lo scoiattolo sapeva che il suo aiuto sarebbe stato infinitesimale, tuttavia, il sentimento di dedizione che lo animava conquistò la Grazia di Dio.
Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
La fede e la fiducia in sé stessi sono essenziali per il progresso spirituale.
Baba
Pensiero del Giorno del 10 Maggio 2026
La Gloria e la Maestà del Signore sono immanenti nell’universo, come una fragranza nell’aria, come il calore nel fuoco, o come il burro nel latte. Egli è il filo che attraversa e tiene insieme tutte le perle. RiconoscerLo come tale, realizzare che Egli è la fonte, il sostentamento e il summum bonum [Bene Supremo, ndt] di tutta questa creazione, è il fine e lo scopo della vita umana. Questa è l’essenza e la sostanza degli insegnamenti di tutte le scritture che l’umanità ha ereditato dal passato, in ogni lingua e in ogni contrada.
Tutte le religioni non sono che tentativi di tracciare il cammino verso tale compimento. Tutti i codici morali regolano il parlare, l’agire e il sentire dell’uomo, affinché possa scorgere il sentiero con maggiore chiarezza e su questo proceda con passo più fermo.
L’India è la terra in cui questa preziosa conoscenza fu acquisita e diffusa da ardenti ricercatori e saggi. Eppure, oggi dobbiamo deplorare la decadenza di questi ideali e la caduta degli indiani, che sono scesi al livello di deridere le vette della beatitudine spirituale raggiunte da quei saggi. È giunto il momento di venerare la cultura che ha accordato loro quella visione e quella vittoria, di consacrarsi nuovamente al pellegrinaggio verso la verità, di scoprire nella giungla della molteplicità l’unità fondamentale, che è la Realtà.
Discorso Divino del 15 Febbraio 1969
La fede in Dio è il respiro vitale di Bharat. Con questa fede, Bharat può affrontare qualsiasi sfida.
Baba
Pensiero del Giorno del 11 Maggio 2026
La nostra vita affonda le sue radici nell’Atma, e cresce attraverso le onde agitate dell’esistenza. Non può mai sradicarsi dalla sua sorgente Atmica. Attraverso le ere, l’uomo ha cercato la liberazione e ha lottato per ottenere la libertà dalla schiavitù. Tuttavia, egli non ha una corretta comprensione di quello da cui deve liberarsi, di quale sia la schiavitù da cui deve essere riscattato. Molti non sono neppure consapevoli di essere imprigionati e legati. Di conseguenza, non cercano nemmeno di liberarsi.
La famiglia, la moglie e i figli sono forse la prigione? Le ricchezze, le proprietà e i possedimenti sono forse i vincoli? Le attrazioni e le avversioni sono forse i legami che lo frenano? No. Nulla di tutto questo lo lega.
Il vincolo più stretto, che limita i suoi sentimenti e le sue azioni, è la sua ignoranza in merito a chi egli sia realmente. Finché non si è consapevoli dell’Atma (anima divina), si è destinati ad essere sospinti da dolore in dolore, con intervalli di gioia.
Discorso Divino del 08 Gennaio 1983
Un individuo che non è consapevole del proprio vero Sé non può sfuggire al dolore.
Baba
Pensiero del Giorno del 12 Maggio 2026
Un cuore senza amore è un cimitero. L’amore dimostra l’esistenza del Divino. È onnipresente. È il fondamento dell’unità umana. Solo quando l’egoismo svanisce e la fede nel Divino cresce, si realizzerà l’unità umana. Pertanto, ogni essere umano deve colmare il proprio cuore d’amore.
Dio è Amore; l’Amore è Dio. L’Amore si lega all’Amore. Chi è saturo d’Amore è qualificato per lo stato del non-dualismo, ovvero l’unità con Dio (Poesia). È quanto mai fondamentale che tutti riconoscano e pratichino questo Principio dell’Amore. Questo Amore esiste nel bene e nel male, nella foresta e in un palazzo, nell’attaccamento e nella separazione, nella condotta come nella parola, nella mente come nell’azione. È onnipresente.
L’arma più potente per distruggere le forze del male che imperversano nel mondo d’oggi è l’Amore. Purtroppo, gli uomini non seguono il giusto cammino per acquisire questo sacro Amore. L’Amore è il seme dell’Amore. È anche il ramo, il fiore e il frutto! Per godere del frutto dell’Amore, bisogna praticare l’Amore!
Discorso Divino del 23 Novembre 1996
L’amore è Rettitudine. L’Amore è Verità. L’universo è fondato sull’Amore.
Baba
Pensiero del Giorno del 13 Maggio 2026
Qualunque insegnamento ascoltiate o leggiate, dovete assorbirlo nel cuore. Un giorno un Guru chiamò i suoi discepoli e disse loro: “Cari miei! Vi dono un dolce. Fate in modo che non venga rovinato da formiche, mosche, zanzare, gatti o topi“. La maggior parte degli studenti cercò di conservarlo in molti modi. Ma uno solo lo consumò, lo digerì e ne trasse forza.
Qual è il significato profondo di questo episodio? Non basta conservare gli insegnamenti divini nei libri; dovete accogliere nel cuore quegli insegnamenti nettarei, digerirli e viverli. Solo allora potrete ricavare pushti e santhusthi (forza e felicità). Dovete custodire nel cuore tutti i sacri insegnamenti che ascoltate, leggete e comprendete.
Tutto quello che avete custodito nel cuore, dovete metterlo in pratica nella vita. Solo allora raggiungerete la piena realizzazione. Non basta mangiare; dovete digerire quanto mangiato. Allo stesso modo, non è sufficiente ascoltare e leggere; dovete mettere in pratica e viverlo nella vita quotidiana.
Discorso Divino del 27 Luglio 1996
Se ciò che si apprende non viene messo in pratica, lo studente è come una mucca che non dà latte, un frutto privo di sapore o un libro privo di saggezza.
Baba
Pensiero del Giorno del 14 Maggio 2026
Ognuno deve sforzarsi di realizzare questo sacro principio dell’Amore. L’Amore non si identifica con la Natura; è al di là della Natura. L’Amore non è contenuto nella Natura; è la Natura stessa ad essere contenuta nell’Amore! Allo stesso modo, non è l’Amore a essere contenuto nell’universo; è l’universo ad essere contenuto nell’Amore.
Quando Io tengo questo fazzoletto nella Mia mano, che cosa significa? Significa che la Mia mano è più grande del fazzoletto. Ma se dite che l’Amore è contenuto in questo Universo, questo significherebbe che l’Universo è più grande dell’Amore. Ma non è così. La realtà è che l’Amore è più grande dell’Universo. L’Amore non è subordinato a questo mondo visibile; è questo stesso mondo ad essere sotto il dominio dell’Amore.
Creazione, sostentamento e dissoluzione, tempo, causa ed effetto – tutto è contenuto nell’Amore. Al di fuori dell’Amore, tutto il resto in questo mondo è materiale e fugace. Quanto durerà questo corpo? È temporaneo. L’amore legato a questo corpo effimero è anch’esso passeggero e caduco. Solo il principio dell’Atma, del Brahma o dell’Hridaya è vero ed eterno. È il primo dovere dell’uomo riconoscere questo vero ed eterno principio dell’Amore.
Discorso Divino del 27 Luglio 1996
La radice di tutte le religioni, la sostanza di tutte le scritture, il punto d’incontro di tutte le vie, l’ispirazione di ogni individuo è il principio del Prema (Amore).
Baba
Pensiero del Giorno del 15 Maggio 2026
I desideri sono comuni a tutti, siano essi giovani o anziani, uomini o donne, persone comuni o santi. Tuttavia, è molto importante coltivare desideri nobili, come il desiderio di raggiungere una posizione elevata, il desiderio di condurre una vita virtuosa, il desiderio di essere un buon studente o il desiderio di percorrere il cammino divino. È del tutto naturale che l’uomo abbia desideri, poiché deve vivere nel mondo. Ai suoi desideri deve però esserci un limite. Poiché i desideri hanno varcato ogni misura per effetto del Kali Yuga, l’uomo ha perso la propria pace ed è in preda all’irrequietezza.
I desideri illimitati dell’uomo sono come catene che lo avvincono e lo imprigionano. Egli perde la propria libertà, legato com’è ai desideri. Anche gli animali hanno desideri, ma non sono illimitati come quelli dell’uomo. Gli animali hanno una ragione e una stagione, ma l’uomo non conosce né ragione né stagione. Questo è il motivo per cui l’uomo oggi si trova ad affrontare tante difficoltà e tanti problemi.
All’uomo non mancano cibo, vestiario e riparo. Allora, qual è la causa della sua irrequietezza? Sono solo i desideri eccessivi a renderlo inquieto. Deve pertanto porre un limite ai propri desideri. Meno bagaglio, più comodità: il viaggio diventa un piacere. La vita è un lungo viaggio. In questo lungo cammino della vita, non si deve avere un bagaglio eccessivo. Questo, nel linguaggio del Vedanta, è chiamato rinuncia (vairagya).
Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Se vi avvicinate a Dio, il mondo si allontanerà da voi. Se vi avvicinate al mondo, vi allontanerete da Dio.
Baba
Pensiero del Giorno del 16 Maggio 2026
Quello che svanisce o perisce non può essere chiamato verità. Il vero Amore è quello che non svanisce, quello che è presente nell’essere interiore e purifica i sentimenti profondi. Soltanto il vero Amore dona e non riceve.
Trovate forse qualcuno in questo mondo che doni sempre? Persino un padre non è disposto a cedere i propri beni al figlio. Stando così le cose, come potete aspettarvi che gli uomini condividano con il prossimo quello che possiedono? Solo Dio ha questa qualità del dono. Un tale incondizionato Amore appartiene unicamente alla Divinità.
In realtà, questo Amore divino sgorga da ogni cuore e avvolge l’intero essere dalla testa ai piedi. L’uomo può sperimentare questo Amore in ogni cellula e in ogni atomo del proprio corpo. Ma, purtroppo, poiché il suo cuore è contaminato, non trova in esso la sorgente dell’Amore. L’uomo è costantemente assorto nell’inseguimento dei desideri fisici e mondani. È dunque necessario che si liberi dai desideri mondani.
Discorso Divino del 27 Luglio 1996
La virtù deve scorrere attraverso il triplice canale dell’Amore, della misericordia e del distacco per nutrire le radici del Seva (Servizio Disinteressato).
Baba
Pensiero del Giorno del 17 Maggio 2026
Da molto tempo leggete di rinuncia. Avete ascoltato molti discorsi. Ma quanto siete riusciti a mettere in pratica? Se vi interrogate, scoprirete di non aver compiuto nemmeno un passo avanti; siete esattamente dove eravate. Nonostante abbiate ascoltato e letto testi Vedantici, nonostante il japa (canto) e la meditazione, nonostante la conoscenza dei testi sacri, la vostra condizione è rimasta immutata. Come potete progredire? Raggiungerete vette nobili soltanto quando tradurrete la conoscenza in pratica.
Gli studenti di oggi, però, sono zero nella pratica ed eroi nella conoscenza libresca. Potete ascoltare e apprendere moltissime cose, ma la vostra condizione rimane la medesima. Anziché imparare cento cose, è molto importante praticarne almeno una. Dovete dunque iniziare a praticare. L’esperienza si acquisisce soltanto attraverso la pratica.
La fame non si sazia sentendo nominare le pietanze più gustose, dovete fare lo sforzo di mangiare. Un mendicante non migliorerà mai la propria situazione semplicemente ascoltando discorsi sulla grandezza dell’economia. Il buio più fitto non si dissolve ascoltando la potenza della luce. Allo stesso modo, non potrete mai diventare un Vedantico studiando il Vedanta.
Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Il “gandha” (fragranza o essenza) deve essere estratto dal “grantha” (testo spirituale): questa è la vera prova dell’erudizione. Non trasformate invece il mastaka (cervello) in un pustaka (libro).
Baba
Pensiero del Giorno del 18 Maggio 2026
Un giorno, Krshna pensò di mettere alla prova la natura di Yudhishthira e Duryodhana. Per prima cosa, chiamò Yudhishthira e gli disse: “Ho un compito da svolgere. A tal fine, ho bisogno di una persona molto meschina, dedita alla menzogna e al male. Puoi portarMi qualcuno che risponda a tali caratteristiche?” In seguito, Krshna chiamò Duryodhana e gli disse: “Duryodhana! Ho un grande compito da compiere. Per questo, occorre una persona nobile, pura, dal cuore generoso e virtuosa“. Entrambi accettarono di svolgere i compiti affidati da Krshna. Yudhishthira si avviò in una direzione e Duryodhana in un’altra, alla ricerca delle persone indicate da Krshna.
Dopo qualche tempo, Yudhishthira tornò da Krshna e, con grande umiltà, rendicontò: “Oh Signore! Non vi è persona malvagia nel nostro regno. Sono io il solo ad avere qualche difetto o mancanze. Ti prego, serviti di me“. Poco dopo, anche Duryodhana tornò da Krshna e affermò: “Krshna! Una persona veramente nobile non si trova da nessuna parte in questo regno. Credo di essere l’unico degno di questo nome. Se Tu mi indichi il compito, lo porterò sicuramente a termine“.
Nella visione egoistica di Duryodhana, tutti apparivano malvagi. Nella natura umile di Yudhishthira, tutti apparivano buoni. Pertanto, a seconda del colore delle lenti che indossate, tutto vi apparirà di quel colore.
Discorso Divino del 04 Aprile 1993
Una persona egoistica penserà di sapere ogni cosa; gli altri saranno degli ignoranti. Ma colui che conosce ogni cosa è sempre umile.
Baba
Pensiero del Giorno del 19 Maggio 2026
La maggior parte degli uomini trascorre la vita loro assegnata o conquistata nel consumo di cibi e bevande ricchi ma dannosi, cedendo a passatempi sfarzosi, ma ancor più nocivi. Quale patetico spreco di una sostanza così preziosa!
Pur appartenendo al genere animale, l’uomo possiede qualità fisiche, mentali e morali di gran lunga superiori a quelle delle creature sue simili. Ha memoria, linguaggio, coscienza, riverenza, timore reverenziale, meraviglia e un’inspiegabile senso di insoddisfazione, precursore del distacco. Ha la gloriosa opportunità di realizzare la propria identità con il Mistero che si manifesta come questo universo.
Purtroppo, è così immerso nell’ignoranza da comportarsi come un animale qualsiasi, sprofondando nel dolore e nel vizio. È come se il fuoco avesse dimenticato la propria capacità di bruciare, o l’acqua la sua natura di bagnare; l’uomo ha dimenticato la sua natura di protendersi verso la Divinità, la sua capacità di cercare e conquistare la verità dell’universo di cui fa parte, la sua capacità di formarsi attraverso la virtù, la giustizia, l’amore e l’empatia, per elevarsi dal particolare all’universale. L’uomo può davvero raggiungere il compimento supremo e il culmine nel fondersi con l’Immutabile che sta alla base di ogni cambiamento.
Discorso Divino del 02 Luglio 1966
Abitudini di vita incontrollate, comportamenti sociali senza freni, tutto questo viene esaltato come segno di libertà. È soltanto la libertà di scivolare nell’animalità da cui l’uomo si è elevato.
Baba
Pensiero del Giorno del 20 Maggio 2026
Mentre si pratica la sadhana, si devono seguire le regole stabilite nelle scritture, oppure i comandi del Guru o quelli di Dio. Nel seguire tali regole, o comandi, non ci si deve preoccupare in merito a qualunque ostacolo si presenti. Si deve proseguire nella sadhana prescritta e conseguire il successo, anche a costo della propria vita.
Alcuni sostengono di seguire i comandi di Swami, eppure incontrano molti ostacoli nella loro sadhana. Questo non è l’atteggiamento corretto. In verità, se si seguono attentamente e correttamente le istruzioni di Swami, nessun ostacolo si presenterà. Se gli ostacoli si presentano, significa che i comandi non sono stati seguiti correttamente!
Prima di affrontare la sadhana, vi sono alcune cose che si dovrebbero conoscere. La sadhana è un’attività intrapresa per raggiungere il proprio obiettivo o scopo nella vita. Il sadhaka deve decidere quello che intende conseguire, qual è il suo fine. Dopodiché, la sadhana va proseguita fino al raggiungimento di tale meta. Se si impegna nella sadhana senza conoscere questi aspetti, si vacillerà e si incontreranno ostacoli e difficoltà. Si potrebbe allora perdere la fede nel guru, il che potrebbe condurre a una caduta totale e alla propria rovina. Pertanto, si deve essere molto attenti nel praticare la sadhana.
Discorso Divino del 07 Luglio 1985
Sia l’indagine che la Sadhana sono necessarie per scoprire la Divinità latente in voi e manifestarla.
Baba
Pensiero del Giorno del 21 Maggio 2026
Orgoglio, presunzione, ostentazione passionale (rajasico) della propria superiorità, ira, desiderio ossessivo di conoscere dettagli infondati sui punti di forza e debolezze altrui, raggiro – tutto questo costituisce un ostacolo sul cammino della meditazione (dhyanam). Anche quando non si manifestano apertamente, le tendenze interiori (vasana) che spingono in queste direzioni errate, giacciono latenti nella mente.
Come una stanza rimasta chiusa a lungo si presenta piena di polvere e maleodorante quando viene aperta, e come diventa pulita e abitabile dopo un’accurata pulizia e spolverata, allo stesso modo, anche la mente deve essere completamente purificata dalle sue impurità (malinya) mediante il potere della meditazione.
L’aspirante spirituale deve, mediante l’osservazione interiore, esaminare la mente nella sua sostanza e nel suo stato. Grazie ad appropriate pratiche disciplinari, le impurità accumulate dovrebbero essere eliminate poco a poco, in modo sistematico. La presunzione è profondamente radicata e tenace. Nella mente rajasica (passionale), essa ramifica in ogni direzione, dispiegando i propri rami ovunque. Può apparire secca e morta per un certo periodo, ma germoglierà di nuovo con facilità. Non appena si presenterà l’occasione di manifestarsi, alzerà la testa.
Dhyana Vahini, cap. 14
Se siamo in grado di dominare l’ira, potremo acquisire merito attraverso l’invocazione del Nome del Signore.
Baba
Pensiero del Giorno del 22 Maggio 2026
Un fiume ha due sponde. Senza di esse potrebbe scorrere in ogni direzione, inondando campi e villaggi, causando immani sofferenze e disastri. Quando ha gli argini che ne regolano il corso, diventa invece utile per l’irrigazione. Allo stesso modo, il fiume della vita deve scorrere contenuto entro i due argini di questi assiomi di otto sillabe. Il primo è Shraddhavan labhate jnanam e il secondo è Samsayatma vinashyati. Entrambe queste affermazioni sono pronunciate dal Signore Krshna nella Bhagavad Gita.
Il significato del primo è: “Solo con la fede si attinge alla saggezza“, mentre il secondo significa: “Chi dubita di ogni cosa perirà“. Finché si ha il dubbio non si può conseguire alcunché. Se non si nutre alcun dubbio e si ha piena fede, si può conseguire qualsiasi cosa. Il fiume della vita umana, scorrendo tra questi due argini, raggiunge con successo la meta della Grazia.
Un albero che necessita d’acqua riceve l’acqua soltanto alla radice. Sebbene la radice non sia visibile ai vostri occhi, poiché sepolta sotto terra, essa è il fondamento su cui l’albero prospera. Se la radice si secca, l’albero muore. Di conseguenza, dovete salvaguardare la radice. Analogamente, dovete salvaguardare la radice della vita. Altrimenti, essa si estinguerà. La radice della vita è uccidere il dubbio. Pertanto, questi due mantra di otto sillabe sono le necessità essenziali per vivere.
Discorso Divino del 23 Aprile 1998
Dovete depositare il denaro della fede e dell’amore puro nella Banca Divina. Solo allora potrete ricevere la ricchezza della Grazia Divina.
Baba
Pensiero del Giorno del 23 Maggio 2026
In merito all’ira, l’aspirante spirituale deve essere vigile anche nelle questioni più minute che potrebbero provocarlo, poiché se è negligente, non può progredire minimamente. Tali aspiranti devono coltivare il Saumya Prema Bhavam (spirito gentile e amorevole). In tal modo le tendenze negative si attenueranno.
Alcuni aspiranti si adirano ancor di più quando qualcuno scopre e rivela loro i difetti che posseggono. Questo non fa che peggiorare le cose! Il sadhaka (aspirante spirituale) deve sempre rivolgere lo sguardo verso l’interno; se lascia che la mente vaghi verso l’esterno, non potrà mai scorgere i propri difetti. L’orgoglio impedisce lo sguardo interiore e distrae la mente.
Quando l’aspirante è animato dal desiderio di conseguire il successo, deve accogliere con gioia le indicazioni di chi segnala i suoi difetti, e deve adoperarsi per correggerli senza più ricadervi. Questa è la via per progredire con celerità e slancio sul sentiero della meditazione e sperimentare l’ananda (beatitudine).
Dhyana Vahini, cap. 14
Quando l’ira è sottomessa, è una indicazione che la vostra Sadhana è sulla strada giusta.
Baba
Pensiero del Giorno del 24 Maggio 2026
Per inculcare il vero significato della spiritualità, si può prendere ad esempio il regno animale, che acquista santità e diventa oggetto di venerazione quando si trova in compagnia del Divino. Il serpente, quando cinge il collo del Signore Shiva, è adorato da tutti. Se lo si incontra altrove, la gente non esita persino ad ucciderlo. Allo stesso modo, il topo, che è il veicolo di Vinayaka, è oggetto di culto quando si trova con Vinayaka; ma quando lo vedete in casa vostra, lo catturate e tentate di sbarazzarvene. Questo ci insegna che, quando ci troviamo in compagnia di Dio, siamo tenuti in grande considerazione.
Proprio come le membra sono parte del nostro corpo, così noi siamo tutti membra del corpo della forma cosmica. La forma cosmica possiede migliaia di teste, piedi, mani e occhi. Tutti i corpi degli esseri sono Suoi. Se sviluppiamo una fede salda in questo, possiamo comprendere la Divinità nel suo vero spirito.
Quando vediamo il Toro nel tempio di Shiva, fatto di pietra, lo adoriamo. Quando invece incontriamo un toro nella vita di ogni giorno, non esitiamo nemmeno a colpirlo. Questo è dovuto all’ignoranza dell’uomo, che non vede Dio in ogni essere. Dio è in ogni essere, dalla formica all’elefante!
Discorso Divino del 23 Aprile 1998
Se riusciamo davvero a comprendere il segreto della creazione che ci circonda, la nostra mente non correrà più dietro alle attrazioni del mondo materiale. Nulla è più meraviglioso e degno di reverenza della creazione di Dio.
Baba
Pensiero del Giorno del 25 Maggio 2026
L’individuo pieno di Aham (senso dell’Io) ama esercitare autorità sugli altri. Non gli piace ascoltare gli altri. Anche se il consiglio altrui è buono per lui, a causa della sua ostinazione non lo gradirà. Tali individui vedono ogni cosa attraverso “un occhio offuscato“, velato dal fumo della presunzione. “Le mie parole sono vere“, “La mia opinione è corretta“, “Le mie azioni sono giuste“, essi pensano, e così trascorrono i loro giorni in tale ostinazione!
Un simile comportamento è molto dannoso per i sadhaka (aspiranti spirituali). Il sadhaka deve attendere con vivo desiderio ogni critica utile, suggerimento o consiglio, da qualunque parte provenga. Quando commette un errore, non deve cercare di giustificarsi. Il giustificarsi può condurre a inutili discussioni e, se non riesce a prevalere nelle argomentazioni, porterà a lotte vendicative. Non struggetevi per guadagnarvi la stima del mondo. Non sentitevi umiliati o adirati quando il mondo non riconosce voi o i vostri meriti.
Apprendete, innanzitutto queste cose, se siete aspiranti, e mettetele in pratica. Non dovete lasciarvi trasportare dall’euforia quando venite lodati; lì si cela una trappola mortale, che potrebbe persino fuorviarvi e mettere a repentaglio il vostro progresso. Dai consigli altrui cercate di apprendere e assimilare quello che vi è utile e comportatevi di conseguenza. Allenatevi ad accogliere l’insulto e la critica come deviazioni e digressioni.
Dhyana Vahini, cap. 14
Non vi è traccia di ego nell’uomo al momento della nascita, ma esso si sviluppa mentre cresce. I sentimenti di “Io” e “mio” sono responsabili della schiavitù dell’uomo.
Baba
Pensiero del Giorno del 26 Maggio 2026
Molti guardano con disdegno azioni come pulire le strade, soccorrere gli ammalati, nutrire gli affamati e servire i poveri e gli indigenti, ritenendole indegne. Questo è un grave errore. Il Supremo Signore dei tre mondi, Sri Krishna stesso, quando discese per proclamare il destino divino dell’uomo, rese servizio agli animali e agli uccelli. Si prese cura di cavalli e mucche con Amore. Nella grande guerra di Kurukshetra, restio a brandire la spada, Egli si accontentò di figurare come un semplice auriga. In tale modo rese noto l’ideale del servizio disinteressato.
La verità sottesa al karma yoga è la dimostrazione dell’unità che sussume la diversità nell’universo. Nishkama karma (azione priva di desiderio) dimostra e promuove il principio dell’Amore. Non vi è sadhana spirituale più grande del servizio. La tendenza a distinguere tra il sentiero spirituale, il sentiero del servizio e il sentiero della conoscenza, considerandoli separati, è errata. I tre non sono distinti; sono uno. Il Seva (servizio) è conoscenza spirituale. Il Seva è il mezzo primario per acquisire la Grazia divina.
Senza essere un devoto seguace, non potete diventare una guida degna. Senza essere un kinkara (colui che è pronto a compiere qualunque lavoro), non potete diventare uno Shankara (il Divino). Ognuno deve realizzare questa verità. Il servizio alla società è il bene supremo.
Discorso Divino del 17 Novembre 1985
Lo spirito di servizio deve essere unito alla prontezza al sacrificio. Solo allora può essere chiamato servizio disinteressato, libero da ogni macchia di interesse personale.
Baba
Pensiero del Giorno del 27 Maggio 2026
Se la mente si occupa della mondanità, allora si separa dalla luce dell’atma e questa separazione provoca turbamento mentale. Per avere una visione di Dio dovete purificare gli strumenti interiori e condurre una vita virtuosa. Dobbiamo mantenere l’intelletto libero dalle questioni mondane. L’intelletto non deve essere trasformato in uno strumento per appagare ossessioni fisiche e mentali. Al contrario, deve essere usato per la rivelazione dell’Atma. Deve essere soltanto un testimone e rimanere inalterato dall’ambiente circostante. Allora si trova in uno stato di nivritti (sentiero interiore della rinuncia). In questo contesto, la rinuncia all’azione non può essere qualcosa che riguarda nivritti. Soltanto la rinuncia ai propri desideri può essere associata a nivritti.
Talvolta le persone si riferiscono al karma-phala-tyaga (rinuncia ai frutti dell’azione) e affermano che si debbano sacrificare i risultati di qualunque azione si compia. Se così fosse, sostengono, non sarebbe necessario compiere alcuna azione, e affermano che questo è quello che la Bhagavad Gita ci insegna. Nulla può essere più lontano dalla verità.
Nessuno può rinunciare a ogni azione e tuttavia vivere! Il corpo è stato creato per compiere azioni. Pertanto, ognuno deve agire. Ma nel compiere tali azioni, se i vostri pensieri sono sacri, compirete buone azioni senza cercarne il frutto.
Summer Showers del 11 Giugno 1973
È soltanto quando i pensieri sono buoni che le azioni saranno pure. Quando le azioni dell’uomo sono pure, la società sarà sana e pacifica.
Baba
Pensiero del Giorno del 28 Maggio 2026
Quando vedo le lunghe file di persone che vanno in chiesa ogni Domenica, sono lieto; ma, quando vi trovo a parlare con tono di scusa delle vostre visite ai templi e ai saggi, questo Mi dispiace. Perché non affermare che siete stati a un tempio o da un saggio, con coraggio, a testa alta? Perché cedere alla preoccupazione e alla miseria, pur dichiarando continuamente di credere in Dio? Quando un autobus corre veloce, una nube di polvere lo segue; quando si ferma, i passeggeri si ritrovano addosso tutta la polvere. Ma quanto lontano potete viaggiare senza far fermare l’autobus? L’unica consolazione è questa: non dovete sempre correre lungo la strada fangosa; vi attendono strade migliori.
La strada fangosa è la Samithi Road (gestita dal Panchayat del villaggio); la strada lastricata, che viene dopo, è la Zilla Parishad Road; infine, arrivate alla strada asfaltata, la strada del Dipartimento delle Autostrade, dove l’autobus non trascinerà dietro di sé alcuna nube di polvere. La strada fangosa è il karma marga (via dell’azione), la strada lastricata è l’upasana marga (via dell’adorazione e della contemplazione), e la strada asfaltata è lo jnana marga (via della conoscenza divina e della saggezza). Incamminatevi quanto prima sullo jnana marga; allora non vi sarà polvere.
Nelle questioni spirituali, la fede è il requisito fondamentale per il progresso. Quella fede deve essere custodita con cura. Abbandonatevi al Signore, che vi è più vicino dei vostri stessi genitori; non cedete a nessun altro. Non permettete che la vostra fede vacilli a ogni folata di vento che passa.
Discorso Divino del 23 Maggio 1966
Il vostro dovere è proseguire nella sadhana, senza essere turbati da quello che gli altri possono dire, tenendovi saldi alla certezza della vostra esperienza.
Baba
Pensiero del Giorno del 29 Maggio 2026
In questo mondo di oggetti sensoriali, colui che si addolora in mezzo alle avversità ed esulta nella gioia può essere paragonato ad un pezzo di ferro. Se si mette il ferro nel fuoco diventa morbido e rosso, perdendo le sue caratteristiche intrinseche. Quando lo si toglie, ridiventa duro e nero, riacquistando la sua forma originale. Si può dire che tali persone appartengano al tipo più basso. D’altra parte, chi trova la felicità in mezzo al dolore può essere paragonato all’oro. Se si prende un pezzo d’oro e lo si pone nel fuoco, esso si libera delle sue impurità. Allo stesso modo, colui che trova la beatitudine interiore quando è sottoposto al dolore può dirsi simile all’oro.
Colui che rimane equanime in mezzo alla gioia e al dolore può essere equiparato ad un diamante. Questo significa che tale individuo, qualunque dolore debba affrontare, qualsiasi tribolazione o difficoltà gli si presenti, considera suo dovere coltivare l’equanimità e la beatitudine. Nel caso del diamante, si può tentare di tagliarlo in mille modi, ma ad ogni taglio il suo valore non fa che aumentare. Il quarto tipo di individuo si eleva ben al di sopra di dolori e piaceri, trascende i Guna e sperimenta il Brahmananda come propria natura essenziale.
Di questi quattro tipi, solo la natura Atmica è vera ed eterna, mentre le altre tre appartengono al mondo e sono soggette al cambiamento. Chi desidera sperimentare questa natura dell’Atma non deve lasciarsi vincolare dai timori e dagli attaccamenti mondani.
Summer Showers, 11 Giugno 1973
Il nostro corpo è come la canna da zucchero. Le avversità sono il processo di raffinamento, che produce in noi il dolce succo della Divinità.
Baba
Pensiero del Giorno del 30 Maggio 2026
Non si deve concedere alcuno spazio alla propaganda che contrappone una religione all’altra. Tutte le diverse comunità della Nazione devono essere unite. L’umanità deve diventare un’unica famiglia. Il mondo diventerà allora un paradiso. Se si lascia crescere la divisione, la Nazione si disgregherà.
Si dice che le bombe atomiche ridurranno il mondo in cenere. Ma coloro che promuovono il fanatismo religioso e l’odio arrecano un danno peggiore di quello che le bombe atomiche possono causare. Stanno distruggendo l’amore e la compassione nei cuori degli uomini. Stanno frantumando l’umanità in frammenti. Non esiste peccato più grande di questo.
Quello di cui necessita il mondo oggi è la forza redentrice e unificatrice dell’Amore, un’Amore che si espande continuamente e abbraccia sempre più persone. Abbandonando le idee meschine riguardo alla propria religione, nazione o casta, sviluppando una visione ampia e coltivando la compagnia dei buoni, potete elevare la vostra vita e renderla ricca di significato e di pienezza.
Discorso Divino del 25 Dicembre 1985
Tutte le religioni, tutte le scritture, tutti gli insegnamenti spirituali indicano un’unica Verità: l’unità della divinità.
Baba
Pensiero del Giorno del 31 Maggio 2026
La disciplina deve essere osservata mentre si pratica dhyanam (meditazione). In realtà, osservare la disciplina è la cosa più importante e indispensabile per la meditazione. Se l’aspirante spirituale segue bene la disciplina, può raggiungere il successo rapidamente. Dhyanam (Meditazione) è un rimedio di prim’ordine per il Bhava-roga (malattia dell’esistenza mondana).
Insieme ad essa, vi è un’altra cosa importante che deve essere coltivata; il suo nome è Trupti (Contentezza). Se vi è contentezza nella mente, si gode di una festa senza fine. I desideri fanno vacillare la mente; il desiderio è come un fuoco che divora il corpo, che distruggerà l’uomo lentamente e inesorabilmente. L’antidoto al desiderio è la contentezza. La gioia della contentezza è la via maestra verso la meditazione.
Proprio come il viaggiatore che ha camminato per per miglia sotto il sole cocente si sente calmo e rinvigorito quando si immerge nelle acque limpide di un lago fresco e ombroso, così l’infelice individuo che lotta nel calore ardente dei desideri si sente felice e pienamente sollevato quando si bagna nel lago della contentezza.
Dhyana Vahini, cap. 14
Chi desidera realizzare il Divino deve coltivare la contentezza.
Baba