Raccolta PdG Giugno 2026

Pensiero del Giorno del 01 Giugno 2026

Vi è una grande differenza tra la carità e il sacrificio. Alcune persone, tuttavia, non osservano alcuna differenza tra le due. Questo è un grave errore. Le persone possono donare in carità una piccola parte di quello che posseggono, mantenendo pressoché intatto il loro intero patrimonio per soddisfare i propri fini egoistici. In questo atto di carità vi sono egoismo e interesse personale. Ma in un atto di sacrificio non vi è nemmeno un briciolo di egoismo. Il sacrificio consiste nel donare agli altri quello che si ama di più e a cui si è più profondamente legati. Che cos’è quello che è più caro all’uomo? È la sua vita. Nulla è più caro all’uomo della sua vita. Qual è allora il vero significato del sacrificio? Significa donare persino la propria vita per il bene degli altri.

Molte persone si vantano di aver compiuto un grande atto di sacrificio donando le loro terre in carità ad altri. Ma in realtà possono averlo fatto per amor di nome e di fama. Non è un sacrificio nel vero senso del termine. “L’immortalità non si conquista attraverso l’azione, la prole o la ricchezza; la si conquista soltanto attraverso il sacrificio” – questo è uno degli insegnamenti più importanti della cultura indiana.

Il vero sacrificio è immutabile e incomparabile. Rende l’uomo immortale. Il corpo è irreale e mortale. È destinato a perire e a dissolversi. Ma l’Atma è imperitura, eterna, immutabile e immortale. Solo attraverso il sacrificio si può fare esperienza dell’immortale Atma.

Discorso Divino del 28 Giugno 1996

Tyaga (sacrificio) è la disponibilità a separarsi dalle cose che si amano con un sorriso, inclusa la propria vita.

Baba

Pensiero del Giorno del 02 Giugno 2026

Desidero richiamare la vostra attenzione su qualcosa di grande importanza. Questa è la causa profonda per cui il nostro Paese, Bharat, si trova oggi in uno stato così deplorevole. Le persone non compiono il proprio dovere nel modo appropriato. A che serve che tali persone ascoltino discorsi sulla bhakti (devozione)? Che si tratti di un medico o di un avvocato, quello che conta davvero è svolgere il proprio dovere con dedizione.

Se i pazienti soffrono e i medici corrono al Mandir per partecipare all’Arati di Swami, può forse dirsi devozione? Non è affatto devozione. È pura follia e stupidità. Prendetevi cura dei pazienti affidati alle vostre cure con sincerità e fervore, affinché non debbano soffrire in alcun modo. Questo è il vostro Seva, questo è il vostro dovere. Le persone che trascurano il proprio dovere in questo modo non potranno mai sviluppare devozione, per quanto ascoltino discorsi su di essa.

A che serve versare payasam (budino dolce) in un vaso che ha dieci fori? Il vaso resterà sempre vuoto, per quanto payasam vi si versi. Allo stesso modo, se il vostro cuore è forato dall’egoismo e dall’interesse personale, a che vale riempirlo di devozione? Pertanto, quello che veramente conta è compiere il proprio dovere con rettitudine e sincerità.

Discorso Divino del 28 Giugno 1996

Un vero aspirante svolgerà ogni compito che gli viene affidato come se fosse un atto di adorazione che compiacerà il Signore e mediante il quale potrà avvicinarsi al Basamento di Dio.

Baba

Pensiero del Giorno del 03 Giugno 2026

Nella vita mondana, l’amore si manifesta in molteplici forme: l’amore tra madre e figlio, tra marito e moglie, tra parenti. Questo amore, fondato su legami fisici, nasce da motivi egoistici e da interesse personale.Invece, l’Amore per il Divino è del tutto privo di qualsiasi traccia di interesse personale. Questo si chiama bhakti. Una caratteristica di questo Amore è il dare senza ricevere. In secondo luogo, l’Amore non conosce paura. In terzo luogo, esiste solo per Amore dell’Amore e non per un fine egoistico. Questi tre aspetti dell’Amore, considerati insieme, esprimono il significato di prapatti (Resa).

Chi si abbandona a questo atteggiamento di prapatti sperimenta la beatitudine del Divino. Per questo, il requisito fondamentale è kshama (longanimità). Solo una persona che possiede questo atteggiamento di kshama può dirsi dotata di Amore sacro. Questo non si apprende dai libri di testo, né si acquisisce dai precettori o da chiunque altro. Va coltivato da sé stessi nei momenti di difficoltà, nelle prove e nelle tribolazioni che si è costretti ad affrontare.

Quando vi trovate di fronte a problemi e difficoltà, non dovreste turbarvi, né cadere vittime della depressione, che sono segni di debolezza. In una situazione del genere, dovreste dare spazio alla tolleranza e allo spirito di perdono, senza lasciarvi prendere dall’agitazione, che alimenta la rabbia, l’odio e lo spirito di rivalsa. Voi siete incarnazioni della forza, non della debolezza.

Discorso Divino del 01 Gennaio 1994

La qualità di kshama (longanimità) è la più grande forza nell’essere umano. Chi perde questa qualità diventa demoniaco.

Baba

Pensiero del Giorno del 04 Giugno 2026

L’essere umano possiede due organi essenziali: la testa e il cuore. La Pravritti (interesse per l’esterno) nasce dalla testa (dalla mente), mentre la Nivritti (interesse per l’interiore) nasce dal cuore.

Quello a cui assistiamo oggi è una crescita eccessiva dei pensieri che sorgono nella testa. Questo significa che il coinvolgimento con il mondo esterno cresce di minuto in minuto. I sentimenti interiori, tuttavia, non si sviluppano con stabilità e purezza. Le ere cambiano. Il mondo cambia. Ma il cuore dell’uomo non si trasforma.

L’uomo cresce, ma il suo cuore non si dilata. Solo quando il cuore si allarga, l’umanità troverà il suo compimento. Perché il cuore dell’uomo non si apre in questo tempo? La ragione risiede nell’istruzione secolare così diffusa ai giorni nostri. Questo sistema educativo sta deviando l’attenzione dell’uomo verso il mondo esterno. Lo studente concentra la propria attenzione sulla conoscenza mondana e tecnica, senza dedicare alcuna cura alla conoscenza di importanza spirituale ed etica.

Discorso Divino del 15 Aprile 1995

Ampliate il vostro cuore e rendetelo sempre più vasto, fino a renderlo grande quanto Dio stesso.

Baba

Pensiero del Giorno del 05 Giugno 2026

Chi ha il cuore colmo di pensieri nobili e intenzioni virtuose saprà fare buon uso dell’istruzione e del denaro. Al contrario, chi porta nel cuore pensieri malvagi, qualità negative e sentimenti perversi utilizzerà entrambi per fini riprovevoli. È la mente dell’uomo la causa prima del buono o cattivo uso che si fa dell’istruzione e della ricchezza.

Ecco un esempio per chiarire questo punto. Se versate dell’acqua in una bottiglia rossa, l’acqua apparirà rossa. Se la versate in una bottiglia blu, apparirà blu. Allo stesso modo, qualunque sia la qualità del cuore umano, l’istruzione e il denaro ne assumeranno la medesima qualità. Se un uomo è pervaso dal rajoguna (qualità della passione), l’istruzione e la ricchezza che acquisisce ne saranno connotate. Se è pervaso dal sattvaguna (qualità della serenità), anche l’istruzione e il denaro da lui acquisiti ne rifletteranno la natura.

Sono le qualità dell’uomo a determinare se l’istruzione e il denaro diventano fonte di bene o di male. Un uomo può possedere molti tipi di potere, ma se gli manca il potere della virtù, la sua istruzione e la sua ricchezza saranno del tutto prive di valore.

Discorso Divino del 28 Giugno 1996

La vita deve essere impiegata per accumulare la virtù e custodirla, non per accumulare ricchezze. Dilatando il cuore, rendendolo sempre più grande, dovete farlo diventare vasto quanto Dio stesso.

Baba

Pensiero del Giorno del 06 Giugno 2026

Narada volle insegnare a Satyabhama la grandezza suprema di alcune qualità umane di cui ella era ignara. Egli creò una situazione in cui Krshna doveva essere pesato su una bilancia e acquisito da Satyabhama, ponendo delle offerte sull’altro piatto. Tutti i suoi gioielli e le sue ricchezze non riuscirono a far pendere l’ago della bilancia a suo favore. Alla fine, ella pregò Rukmini di venire in suo soccorso. Rukmini si avvicinò e pregò Krshna dicendo: “Se è vero che Dio si sottomette ad un devoto che offre con Amore una foglia, un fiore, un frutto o dell’acqua, lascia che la mia foglia di tulasi faccia pendere la bilancia contro Krshna“.

Il significato esoterico di questa preghiera è che il corpo andrebbe considerato una foglia, il cuore un fiore, la virtù come un frutto, e le lacrime di gioia che sgorgano dagli occhi del devoto come l’acqua offerta al Divino in uno spirito di totale abbandono. Le lacrime dovrebbero essere versate solo per Dio e per nessun altro. Qualunque sia il proprio dolore, non si dovrebbe versare lacrime. Le lacrime possono fluire a causa della gioia, dell’entusiasmo o dell’estasi,, ma mai da un sentimento di tristezza.

Narada mise in scena l’intera vicenda per dimostrare a Satyabhama quali gloriose qualità possedesse Rukmini e la grandezza della sua devozione. Disse a Satyabhama: “Il Signore non cederà alla ricchezza. Egli s’arrenderà solo alla bontà“.

Discorso Divino del 15 Aprile 1995

Dio, che è l’Incarnazione dell’Amore, può essere raggiunto solo attraverso l’Amore, proprio come il Sole raggiante può essere visto solo attraverso la propria luce.

Baba

Pensiero del Giorno del 07 Giugno 2026

La mera presenza della luce non è sufficiente. Dovremmo cercare di andare avanti con l’aiuto di quella luce. Se, avendo quella luce, non seguiamo il cammino che essa illumina, siamo non vedenti al pari del cieco.

Un giorno, il Signore Krshna apparve a Surdas, il santo cieco, e gli disse: “Surdas, se desideri vedere il mondo, ti restituirò la vista in questo stesso istante“.

Da grande devoto quale era, Surdas rispose: “Coloro che sono dotati di occhi sono davvero ciechi quando non contemplano la Tua austera e meravigliosa Forma. Avendo orecchie, sono nondimeno sordi quando scelgono di non ascoltare la musica del Tuo melodioso canto. Avendo nelle proprie mani il potere di raggiungere il Divino, si gettano nell’oceano del Samsara (vita mondana). Sebbene Tu dimori nei loro cuori, essi sono ingannati dalla falsa, meschina e fugace seduzione del mondo. Pur avendo occhi grandi, non riescono a vederTi. Perciò, non ho bisogno di tali cuori, di tali occhi, né di tali orecchie. Donami, oh Signore, orecchie che ascoltino il Tuo canto, occhi che contemplino la Tua meravigliosa Forma e un cuore in cui Tu sia insediato“, supplicò Surdas.

Discorso Divino del 14 Luglio 1984

Dotatevi di uno sguardo limpido mediante il distacco e l’Amore, affinate il vostro discernimento, affinché sia privo di pregiudizi o predilezioni, allora potrete vedere Dio in voi, attorno a voi e in tutto quello che conoscete, provate e siete.

Baba

Pensiero del Giorno del 08 Giugno 2026

Alcune persone desiderano una felicità senza interruzioni. Quando si mangia alle dieci del mattino, non si continua a mangiare ogni ora senza sosta. Dovete concedere una pausa affinché il cibo venga digerito. Allo stesso modo, quando si sperimenta un piacere, esso deve essere assimilato prima di accogliere un’altra esperienza simile. Come l’esercizio fisico aiuta la digestione, così il confronto con il dolore, dopo aver gustato il piacere, è un esercizio necessario per l’anima. Dovete dunque accogliere come bene per voi tutto quello che Dio vi offre .

La madre ottiene la gioia di vedere il proprio bambino solo dopo aver attraversato un dolore intenso. Se si rimane in una stanza climatizzata per tutte le 24 ore del giorno, non se ne apprezza il piacere. È soltanto quando si rientra dopo essere stati fuori sotto il sole cocente che si apprezza il fresco della stanza climatizzata.

Terminata la guerra del Mahabharata, Krshna chiese a Kunti, la madre dei Pandava, cosa desiderasse. Ella chiese di essere sempre benedetta con le difficoltà, poiché solo allora avrebbe ricordato costantemente Dio, come avveniva durante il periodo trascorso nella foresta. Disse di non aver pensato a Dio quando viveva nella prosperità del palazzo, da regina. Gustate la dolcezza del cantare il Nome del Signore solo quando siete nell’afflizione.

Discorso Divino del 01 Gennaio 1994

La vita è un intreccio di dolore e gioia, come il giorno e la notte. Senza la notte non sarebbe possibile il meritato riposo dopo la fatica del giorno.

Baba

Pensiero del Giorno del 09 Giugno 2026

Kuchela si recò da Krshna con l’intenzione di chiederGli molti doni materiali. Ma nel momento in cui il suo sguardo si posò sul volto divino di Krshna, ogni desiderio svanì. Al rientro nel suo villaggio natale, trovò che al posto della sua vecchia dimora erano sorte magnifiche dimore. La moglie di Kuchela uscì incontro al marito, splendidamente abbigliata e adorna di gioielli, e lo salutò con queste parole: “Signore, guarda quali meraviglie ti ha donato Sri Krshna“. Kuchela osservò tutto e disse: “Non ho chiesto nulla a Bhagawan. Non Gli ho parlato della nostra situazione familiare. È forse necessario dire qualcosa al Signore onnipresente e onnisciente?

Kuchela descrisse poi alla moglie nei minimi particolari come Krshna lo avesse accolto nel Suo palazzo, come Lo avesse stretto al Suo petto e come avesse riversato su di lui il Suo Amore. “Come potrei descrivere la Sua amorosa bontà? Esiste qualcuno come Lui, capace di elargire ogni prosperità a chi Gli ha offerto soltanto una manciata di riso tostato? Egli è l’Amore incarnato, ed è l’Amore stesso“.

Oggi il devoto si comporta in modo ben diverso nei confronti di Dio. Si reca al tempio con una montagna di desideri e offre una piccola noce di cocco. Non è questo quello che dovreste offrire a Dio. Quello che dovreste offrire è un cuore puro e immacolato.

Discorso Divino del 15 Aprile 1995

Dio non ha bisogno di nulla per Sé. Qualunque cosa Gli offriate, è per il vostro stesso bene.

Baba

Pensiero del Giorno del 10 Giugno 2026

In diverse occasioni, il Signore sottopone i devoti a prove e difficoltà di vario genere, allo scopo di elevarli spiritualmente ad un livello superiore. Il Signore, che è la sorgente di ogni saggezza, concede l’illuminazione soltanto a coloro che si avvicinano a Lui.

Coloro che ritengono che Bhagawan non li abbia visti né rivolto loro la parola dovrebbero interrogarsi su quanto Gli siano vicini interiormente e su quanto si avvicinino a Lui mediante le loro pratiche spirituali. Ognuno dovrebbe impegnarsi nel cammino dell’autoindagine.

Il Signore non conosce né agraha (collera), né anugraha (benevolenza). Anche quando sembra severo, in quella severità è celata la Grazia. Quando sembra rimproverare, in quel rimprovero vive la compassione. Quando sembra adirarsi, dietro quell’ira si cela l’Amore. Solo coloro che comprendono la natura della Divinità possono cogliere i modi del Divino. Il Divino ricorre a certe forme di disciplina per dirigere il devoto sulla retta via e metterlo in grado di condurre una vita esemplare. Tali prove sono per il bene e il progresso del devoto.

Discorso Divino del 06 Marzo 1989

A prescindere dal tempo, dal luogo e dalle circostanze, si deve sentire la vicinanza a Dio – questa è vera Bhakti.

Baba

Pensiero del Giorno del 11 Giugno 2026

Vi è una qualità comune presente in tutti gli esseri viventi: Moha (attaccamento). Questa qualità è presente in egual misura anche negli esseri umani. Tuttavia, solo l’uomo possiede la capacità di superare questo moha per raggiungere moksha (liberazione).

La maya (illusione) che avvolge l’uomo, lo spinge a percorrere strade sbagliate. Maya ha tre qualità: Satwa, Rajas e Tamas (purezza, passione e inerzia). Mediante queste qualità, l’uomo tende a dimenticare la propria divinità e umanità comportandosi come un animale. Le tre qualità della maya e le tre forme di moha si combinano per fare dell’uomo un demone. Le tre forme di moha sono il desiderio di ricchezza, l’attaccamento alla moglie e l’attaccamento ai figli. Queste tre rendono l’uomo schiavo di moha.

Chi vince questi tre desideri può trascendere moha. Quando moha si affievolisce, moksha diventa raggiungibile. La liberazione è l’eliminazione di moha (attaccamento). Ognuno deve sforzarsi di portare questi tre desideri sotto controllo.

Discorso Divino del 15 Aprile 1995

Non appena l’uomo si libera di Moha (attaccamento), sperimenta la vera felicità.

Baba

Pensiero del Giorno del 12 Giugno 2026

Il devoto della Karma Marga (il Sentiero dell’Azione) compie innumerevoli azioni per il bene del mondo. Partecipa a yajna e yaga (sacrifici rituali). Si dedica ad attività di servizio e opere caritatevole. Tutte queste forme di karma sono tuttavia gravate da certe difficoltà. Per celebrare i sacrifici è necessario conoscere i testi vedici. Questo non è affatto semplice per i comuni fedeli. Il Jnana Marga (il Sentiero della Conoscenza) richiede la conoscenza delle scritture e di molti altri saperi che, insieme, conducono all’Atmajnana (Conoscenza del Sé).

Jnana è stata definita come Advaita Darshanam (la consapevolezza dell’Unica Coscienza Cosmica): significa riconoscere l’unità nella diversità. Non è facile fare esperienza di questa unità. Il sentiero dello Yoga, che concerne il controllo della mente, è parimenti arduo. Esige un rigido dominio dei sensi. Si devono superare molteplici difficoltà, prove e tribolazioni. Pochissimi possiedono la forza interiore e spirituale necessaria per affrontare tali sfide.

Il sentiero dello Yoga è dunque costellato di ostacoli. La Bhakti (il Sentiero della Devozione) è il cammino più accessibile a tutti. Non richiede la padronanza delle scritture. Non prescrive riti né sacrifici. Si evita l’ardua ricerca dell’unità nella diversità. Coltivando l’Amore per Dio, i sensi giungono naturalmente a una spontanea disciplina interiore.

Discorso Divino del 06 Marzo 1989

Il sentiero supremo è quello della resa totale al Signore, al fine di meritare il Suo Amore e la Sua Grazia.

Baba

Pensiero del Giorno del 13 Giugno 2026

Il corpo si mantiene sano con l’esercizio e il lavoro; la mente si mantiene sana attraverso l’upasana (contemplazione devota) e il namasmarana (ricordo del Divino), tutto questo seguendo una disciplina regolare e ben pianificata, accettata con gioia e con gioia praticata.

Ahimsa (non-violenza) è il riso; arpitam (dedizione) è il cece; prayaschittam (espiazione) è l’uva passa; paschattapam (pentimento) è il jaggery. Mescolate tutto con il ghi della sadgunam (virtù). Questa è l’offerta che dovreste fare alla vostra Ishtadevata (divinità prescelta), non la misera cosa che si prepara con ingredienti comprati per un soldo al mercato! Le Gopi conoscevano questo passaggio segreto verso il cuore del Signore, e Lo realizzarono in modo rapido e diretto.

Avete sentito che Krshna è Murali-Madhava, ma cos’è esattamente murali? Dovete essere voi murali (il flauto). Lasciate che il soffio di Krshna passi attraverso di voi, creando una musica deliziosa che scioglie i cuori. Abbandonatevi a Lui; diventate vuoti, privi di vasana (tendenze), senza ego e senza desideri; allora Egli stesso verrà a prendervi con tenerezza e porterà voi, il flauto, alle Sue Labbra, soffiando il Suo dolce respiro attraverso di voi. Lasciate che Egli suoni il canto che più Gli piace.

Discorso Divino del 06 Settembre 1963

Santificate ogni parola ed ogni azione colmandole di Prema, qualunque siano il Nome e la Forma che attribuite al Signore che amate.

Baba

Pensiero del Giorno del 14 Giugno 2026

Il corpo si mantiene sano con l’esercizio e il lavoro; la mente si mantiene sana attraverso l’upasana. Chi ricerca preyas (i piaceri sensoriali) è preso dalla cura del corpo, mentre chi è rivolto all’Atma ricerca lo shreyas (il benessere spirituale). Oggi il novantanove per cento della popolazione è immerso nei desideri sensoriali e non nella beatitudine spirituale. L’educazione odierna è prevalentemente orientata verso le ricerche dei sensi. Tutte le occupazioni sono legate al conseguimento dei desideri sensoriali. Ogni godimento è relativo ai sensi. Persino l’acquisizione della ricchezza è finalizzata al soddisfacimento di piaceri sensoriali effimeri.

Vi è senz’altro la necessità di una certa attenzione ai bisogni del corpo. “Anche il corpo è indispensabile per la realizzazione del dharma“, afferma la scrittura. Le esigenze del corpo devono essere soddisfatte. La società deve essere servita. Le responsabilità familiari devono essere adempiute. Il corpo è il fondamento di tutto questo. Ma questo non deve essere il fine ultimo della vita.

Il primo ambito riguarda il mondo fenomenico esteriore ed è connesso ai desideri mondani. Insieme a questo, deve esistere l’ardente desiderio di un shreyas più elevato (la vita spirituale). Il perseguimento di preyas è negativo. La ricerca dello shreyas è positiva. Senza il legame con il positivo, preyas è privo di valore, per quanti beni mondani si possano possedere. È solo quando si anela allo shreyas che anche il preyas conduce alla pienezza.

Discorso Divino del 05 Marzo 1995

La conoscenza secolare è senza dubbio necessaria per sostentarsi, tuttavia, la conoscenza spirituale è indispensabile affinché lo scopo della vita possa essere compiuto.

Baba

Pensiero del Giorno del 15 Giugno 2026

Ci sono milioni di persone che servono i propri simili con il Nome di Dio sulle labbra. “Né con la penitenza, né con il pellegrinaggio, né con lo studio delle scritture, né con il japa si può attraversare l’oceano della vita. Si può raggiungere questo obiettivo solamente servendo i devoti“. Il servizio è davvero importante. Servite tutti con la convinzione che Dio dimori in ciascuno.

Nel servire gli altri, dovete uccidere il vostro ego. Non si può chiamare servizio quello che viene fatto con il senso che “io sto servendo gli altri“. Compite ogni azione per compiacere Dio – Sarva karma Bhagavad preetyartham. Questo è l’atteggiamento che si dovrebbe assumere nel servire gli altri.

Molti partecipano ad attività di servizio, ma quanti riescono a godere dei frutti che ne derivano? Prima di tutto, dovete comprendere il significato del termine “servizio“. Il vero servizio è quello compiuto con sentimenti divini, dimenticando sé stessi. Il servizio va offerto come dono a Dio. Ha valore solo quando è svolto con daivabhimana (Amore per Dio) e non con dehabhimana (attaccamento al corpo). Persino un piccolo atto di servizio fatto con la sola intenzione di compiacere Dio acquista un immenso significato.

Discorso Divino del 24 Febbraio 2002

Il seva è l’adorazione offerta al Dio che dimora nel cuore di ciascuno.

Baba

Pensiero del Giorno del 16 Giugno 2026

Secondo la cultura indiana vi sono quattro Purusharthas (obiettivi) della vita dell’uomo, vale a dire Dharma, Artha, Kama e Moksha (rettitudine, ricchezza, desiderio e liberazione). Non solo in India, ma questi scopi della vita sono diffusi anche in altri Paesi. C’è chi sostiene che i Purusharthas siano destinati solo agli uomini e non alle donne. Purusha non significa “uomo“. Si riferisce all’Atma e alla coscienza. La coscienza non distingue tra uomini e donne. Il vero Purusha è l’Atma, che è la stessa in tutti.

Si ritiene comunemente che Dharma significhi carità. Ma non è corretto. Rientrano nel Dharma quelle azioni che aiutano l’uomo ad attingere alla Divinità. Le azioni che inducono beatitudine nel cuore, manifestano la non-dualità e promuovono l’unità costituiscono il Dharma. I sentimenti più profondi che riflettono la Divinità rientrano nel Dharma. Ognuno deve praticare questo Dharma. In realtà, la vita umana è destinata proprio a tale scopo. L’uomo dovrebbe realizzare la verità che egli è nato per manifestare la Divinità.

Il Dharma non si riferisce agli stadi della vita come grihastha (stadio del capofamiglia) o sanyasa (stadio del rinunciante). Questi sono legati al mondo e non all’Atma. L’uomo dimentica la propria umanità intrinseca e si lascia invischiare nei problemi mondani e quotidiani della sua vita. Di conseguenza, la sua esistenza rimane disorientata rispetto al Principio Supremo.

Discorso Divino del 01 Maggio 1997

La vita raggiunge il suo pieno compimento e lo sforzo umano il suo orientamento più autentico quando si persegue la consapevolezza del principio dell’Atma.

Baba

Pensiero del Giorno del 17 Giugno 2026

Generalmente si ritiene che artha (il secondo Purushartha) si riferisca alla ricchezza, ai beni mondani e alle proprietà. La consapevolezza di Dio è la vera artha. Questa consapevolezza significa ricchezza di conoscenza, non denaro o banconote. Sperimentare la Divinità è in sé stesso artha. Questo è quello che dobbiamo conquistare e propagare.

Contrariamente alla credenza popolare, kama indica il desiderio di conseguire la liberazione, non gli oggetti mondani che sono di natura transitoria. Le persone non comprendono il vero significato di kama e lo associano ai piaceri mondani e ai desideri terreni. Esse dovrebbero comprendere il reale significato di questi termini, riconoscere il vero scopo della vita e diffondere questa conoscenza.

Moksha (la liberazione) è uno stato privo di entrata e di uscita, di nascita e di morte. Adi Shankara disse: “Vi è un ciclo infinito di nascita e morte, e si deve dimorare ancora e ancora nel grembo materno. Quest’oceano della mondanità è difficile da attraversare. Oh Signore compassionevole, proteggimi con la Tua Grazia sconfinata“. Egli ammonì uno studioso: “Oh stolto! Adora Govinda: quando il dio della morte ti chiamerà, la tua conoscenza della grammatica non ti sarà di alcun aiuto“. Quale è la via verso moksha? Ricordare sempre Dio e medita su di Lui. Cammina sul sentiero sacro e raggiungi lo stato divino supremo, ove non vi sono né nascita né morte.

Discorso Divino del 01 Maggio 1997

L’uomo può realizzare Dio soltanto attraverso l’amore per Dio. Nessuna quantità di potere e ricchezza può aiutare l’uomo a raggiungere il Divino.

Baba

Pensiero del Giorno del 18 Giugno 2026

Anche quando la moglie di Dharmaja fu umiliata in piena corte, egli mantenne la mente rivolta con fermezza verso Krshna. Anche quando Ashvatthama massacrò gli innocenti Upapandava, egli continuò a pensare a Dio con una mente salda, pura e serena. Bhima fu legato mani e piedi e gettato in un fiume infestato da serpenti velenosi. Anche in simili circostanze, Dharmaja conservò il suo equilibrio. Questo fu possibile perché egli era in grado di trascendere sia le gioie sia i dolori, attingendo al principio non-duale della Divinità. Solamente attraverso la percezione della Verità fondamentale si sviluppa una mente stabile.

L’intelletto trascende la mente, e la sua purezza si rispecchia quindi nella mente stessa. Non basta limitarsi alla meditazione o al canto del nome di Dio come sadhana. La vera sadhana che dobbiamo intraprendere è la coltivazione della purezza del cuore. In realtà, la purezza del cuore è essa stessa il raggiungimento della saggezza, ed è in questo stato di saggezza che la mente rimane immobile. Dharmaja aveva raggiunto questo stato.

Vi sono innumerevoli devoti simili in questo mondo. Ma ve ne sono altri il cui equilibrio è turbato dalle gioie e dai dolori del mondo. Per superare questa natura incostante della mente, occorre realizzare la propria natura divina, che nutre e sostiene l’equanimità.

Discorso Divino del 05 Ottobre 2000

Dio non si rifletterà in una mente colma di simpatie, antipatie e desideri, né in una mente turbata da pensieri impuri.

Baba

Pensiero del Giorno del 19 Giugno 2026

Quando qualcuno soffre di un forte dolore allo stomaco a causa di un’appendicite, il medico lo opera e rimuove l’appendice. Possiamo forse dire che il medico è crudele perché incide il ventre del paziente? No, no. Lo taglia per compassione verso di lui. Il dolore interno al corpo deve essere curato causando dolore al corpo dall’esterno. Allo stesso modo, le prove che Dio invia servono soltanto ad aiutare l’uomo a sopportare le conseguenze delle proprie azioni. Tutto quello che Dio fa è per il bene dell’uomo e non per nuocergli. Perché? Dio è assolutamente privo di interesse personale; anzi, in verità Egli non sa nemmeno cosa significhino l’egoismo e l’interesse personale.

Alcune persone attribuiscono parzialità, egoismo e tornaconto personale persino alle opere di Dio. È solo frutto della loro immaginazione. Ed è proprio questa immaginazione la causa del loro errore. Finché il vostro cuore è colmo di bhrama (illusione), non potete fare esperienza di Brahma (Dio)! Non potrete avere pensieri di Brahma finché non cacciate bhrama dal vostro cuore! Il vostro cuore ha un solo seggio. Non è un divano a due posti, né il gioco della sedia musicale! Quando rimuovete bhrama dal vostro cuore, Brahma lo occuperà.

Non è possibile far sedere bhrama e Brahma sullo stesso seggio nel vostro cuore. Ma, per effetto del Kali Yuga, le persone tentano di farli sedere entrambi sullo stesso seggio! Per quanto si sforzino, Brahma non entrerà nel loro cuore finché bhrama vi dimorerà!

Discorso Divino del 28 Giugno 1996

L’Amore dà sempre e non riceve mai. Un Amore così disinteressato appartiene a Dio soltanto.

Baba

Pensiero del Giorno del 20 Giugno 2026

Il colore naturale di questo fazzoletto è bianco. Usandolo, diventa sporco e macchiato. Il suo colore cambia a causa dello sporco che vi si accumula. Allo stesso modo, quando un bambino nasce, il suo cuore è puro, immacolato, limpido come il cristallo e terso come l’oro lucente. Ma quando metalli come l’argento, il rame e l’ottone vengono aggiunti all’oro puro, esso perde il suo splendore e il suo valore. Diventa impuro.

La vera natura dell’uomo è immortale, eterna, pacifica e colma di ananda. Questa natura dell’uomo viene contaminata dai desideri mondani, dalle sue azioni e dall’attaccamento ai propri cari. È lui stesso il responsabile dell’erosione dei valori nella propria vita. Oggi non troviamo alcuna traccia di valori umani negli esseri umani.

I valori umani non vengono dall’esterno. Non possono essere acquisiti. Sono già presenti in ogni persona. L’uomo non è in grado di riconoscerli. L’uomo dice il falso, compie azioni sbagliate, guarda quello che è proibito e nutre pensieri errati. Ha perduto la sua purezza. Come possiamo chiamare essere umano chi è privo di valori umani?

Discorso Divino del 05 Ottobre 2000

La pace è il frutto delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Se i pensieri sono puri, anche le azioni saranno pure. Quando le azioni sono pure, la vita stessa diventa sacra.

Baba

Pensiero del Giorno del 21 Giugno 2026

Dobbiamo trasformarci in strumenti adatti al pellegrinaggio spirituale. Esistono quattro categorie di persone: coloro che prestano attenzione ai propri difetti e alle qualità degli altri (i migliori); coloro che mettono in luce le proprie qualità e quelle degli altri (i mediocri); coloro che badano soltanto alle proprie qualità e soltanto ai difetti degli altri (i peggiori); e coloro che presentano i propri difetti come qualità e le qualità degli altri come difetti (i pessimi). Ognuno può scoprire da sé a quale gruppo appartiene.

Ricordate questo: quando si anela a diventare consapevoli del Pieno, del Sacro, del Prema, dell’Atma, del Bhagawan, ci si deve preparare ad appartenere al primo e migliore gruppo – scoprendo i propri difetti e scorgendo nel prossimo solo qualità. Questa è la sadhana più desiderabile.

L’uomo soffre oggi perché è assorbito nel mondo esteriore, senza sadhana né pratica costante per correggere la propria visione. A che serve fare dieci bagni al giorno per purificare chi ha la mente contaminata da pensieri malvagi? A che servono il capo rasato e le vesti ocra per favorire la spiritualità, quando la mente è pervasa da desideri e bramosie?

Discorso Divino del 05 Aprile 1981

Invece di criticare gli altri e trovare difetti nelle loro azioni, sottoponetevi a un’attenta e vigile analisi di voi stessi, comprendetevi profondamente e correggete i vostri difetti; non siate come la danzatrice che incolpava il suonatore di tamburi per i propri passi sbagliati.

Baba

Pensiero del Giorno del 22 Giugno 2026

Non esistono parole che possano trasmettere in modo adeguato la profondità e l’ampiezza del significato racchiuso dal termine Dharma. Espressioni come “giusta azione“, o “vita retta” sono solo traduzioni approssimative, incapaci di rendere giustizia al significato originale. Solo Dharma è il giusto equivalente della parola Dharma.

Molti hanno erroneamente identificato il Dharma con la religione. Ma “religione” non rende l’infinità di significato latente nella parola Dharma. Il Dharma è un oceano, mentre la religione è un lago. Laddove la portata e il significato di una religione si limitano a un certo numero di persone che seguono un determinato credo, il Dharma è universale nella sua portata, trascendendo razza e religione. Il Dharma appartiene a tutti.

In Occidente è diffusa la convinzione che ognuno abbia certi diritti. La tradizione indiana, al contrario, insegna che ognuno ha determinati Dharma da compiere. Diritti e Dharma sono tuttavia intimamente connessi: quando i genitori adempiono al proprio Dharma, aumentano i diritti dei figli; quando i figli adempiono al proprio Dharma, aumentano i diritti dei genitori. Analogamente, quando gli insegnanti adempiono ai propri doveri, crescono i diritti degli studenti; e quando gli studenti adempiono ai propri doveri, crescono i diritti degli insegnanti.

Discorso Divino del 03 Giugno 1993

Dharma (condotta virtuosa) purifica la mente e conduce a Dio. Crea il gusto per il Nome e la Forma di Dio.

Baba

Pensiero del Giorno del 23 Giugno 2026

Supponete che una persona anziana viaggi in treno con i suoi figli; ha i biglietti per tutti loro. Intima loro di non scendere in nessuna stazione intermedia nel corso del viaggio, ma di attendere che scenda lui. I bambini sono attratti dai vari cibi che vengono venduti sul marciapiede in alcune stazioni lungo il percorso, e hanno un forte desiderio di scendere e comprarli. Ma si trattengono dallo scendere, perché potrebbero trovarsi nei guai se il treno partisse e rimanessero indietro. Poiché il padre non scese per molto tempo, divennero impazienti e tentarono di scendere in alcune stazioni. Il maggiore dei figli dice loro: “Secondo il comando di nostro padre, non possiamo scendere come ci pare“.

Dio è il Padre di tutti. Tutti sono Suoi figli che procedono nel viaggio della vita. Dio ci ha detto: “Seguite il Mio comando, non scendete dove vi pare“. Il peccato è che, nel mondo, nessuno segue i Suoi comandi. Si comportano secondo i propri capricci e fantasie.

Coloro che viaggiano in treno avranno notato carri merci recanti un contrassegno dipinto, come “Rientro 5-98“. Questo indica che il carro dovrà essere riportato in officina alla data stabilita per la manutenzione. È solo il capostazione a saperlo e ad intervenire. Nel caso dell’umanità, Dio è il Maestro che sa quando ciascuno deve fare ritorno. Solo il Maestro deve preoccuparsene. Dio è l’Autorità suprema, e tutto accade secondo la Sua Volontà.

Discorso Divino del 28 Aprile 1998

Il fattore fondamentale nella vita spirituale è la soppressione del desiderio, l’abbandono della volontà individuale in favore della Volontà Divina, che eleverà pensieri, parole e azioni ad atti di adorazione.

Baba

Pensiero del Giorno del 24 Giugno 2026

Non vi è frutto senza fiore, e non vi può essere devozione senza karma. Il frutto matura e diventa dolce; la bhakti matura in jnana (saggezza). Dobbiamo dunque intraprendere prima l’attività sacra con intenzioni pure. Una sadhana oggi praticata su larga scala è dhyana (meditazione). Tuttavia, la dhyana che viene praticata non è in armonia con il principio della Cultura di Bharatiya. In assenza di una mente purificata, la dhyana non potrà mai condurre alla fusione. Come si può costruire una casa senza mattoni e malta?

Si dice che si possa raggiungere la dhyana dedicandosi ad essa ogni volta che si ha un po’ di tempo a disposizione, e che si possa praticare questa sadhana indipendentemente dalle proprie abitudini, dai sentimenti e dai pensieri che si hanno e dal percorso che si segue. Ma quest’affermazione non è corretta. Se si vuole restare in quiete per qualche tempo senza essere distratti o turbati dalla paura o dall’ansia, potrebbe bastare bere o consumare oppio.

La dhyana deve avere obiettivi ben più elevati e requisiti ben più severi. Altrimenti, la cultura di Bharat subirà un grave danno. È necessario, quindi, coltivare prima le virtù nobili e nutrire anche pensieri elevati. Si deve sostenere la vera gloria dell’uomo.

Discorso Divino del 05 Aprile 1981

Quando i sensi predominano, l’equanimità è un sogno. Sii loro padrone: potrai essere te stesso, libero e sereno.

Baba

Pensiero del Giorno del 25 Giugno 2026

Quando il cibo è gustoso, si tende a mangiarne di più. Allora Vaishwanara (la Divinità come fuoco digestivo), presente nel vostro stomaco, comincia ad ammonirvi ripetutamente: “Fate attenzione. Fate attenzione. Non introducetene altro“. Ma voi non ascoltate! Continuate a caricare lo stomaco di cibi saporiti, chiedendovi se riuscireste a trovarli ancora. Alla fine lo stomaco si indebolisce e ne soffrite! Dovete dunque osservare una disciplina appropriata nel mangiare. Se non la seguite, soffrirete di indigestione.

L’indigestione è la causa prima di innumerevoli malattie. Tutti i mali nascono da uno stomaco maltrattato. Riempite lo stomaco soltanto per tre quarti (due quarti di cibo e uno di acqua) lasciando vuoto il restante quarto. Così facendo, osserverete una vera disciplina nell’alimentazione. Dovreste praticare questa disciplina ogni giorno.

Qualunque cosa facciate dall’alba al tramonto, svolgete ogni attività con l’appropriata disciplina. Che si tratti di preghiera, cammino, riposo o pasto, tutto dovrebbe essere fatto in modo disciplinato. Allora la vostra vita diverrà esemplare. La disciplina in ogni azione è essa stessa Karma Yoga. Questo Karma Yoga conduce alla perfezione nell’agire.

Discorso Divino del 19 Giugno 1996

È la disciplina che genera unità tra uomo e uomo, tra l’uomo e la società, e tra una società e l’altra. Pertanto, la disciplina è il segno distintivo della vita umana.

Baba

Pensiero del Giorno del 26 Giugno 2026

Il processo di samskara (raffinamento) non si limita ad alcune cose specifiche: si applica a ogni oggetto dell’universo. Nessun oggetto può essere goduto dall’uomo senza aver attraversato un processo di trasformazione. Si prenda, ad esempio, il caso del riso grezzo. Il risone che viene coltivato e raccolto non può essere consumato così com’è: dev’essere trasformato in riso. Nel corso di questa trasformazione, il valore del prodotto originario aumenta considerevolmente. Il processo di trasformazione rende dunque un oggetto più utile e prezioso.

Si consideri un altro esempio: il cotone. Il cotone nella sua forma grezza ha un’utilità molto limitata. Ma quando viene filato e trasformato in tessuto, diventa utilizzabile dall’uomo. Tra il valore del cotone grezzo e quello del tessuto che se ne ricava vi è un divario enorme. La stessa regola vale per l’oro. C’è una grande differenza tra il valore del minerale estratto dalla miniera e quello dell’oro che se ne ottiene dopo la lavorazione.

Da questi esempi emerge chiaramente che tutti gli oggetti del mondo, se non attraversano vari processi di trasformazione, non possono acquisire grande valore. Se questo vale per gli oggetti ordinari, quanto più è necessario che l’uomo, che è più importante di tutti, attraversi questa trasformazione?

Discorso Divino del 15 Giugno 1989

Samskara (raffinamento) è un sistema di pratiche mediante cui le tendenze negative nell’uomo vengono eliminate e quelle positive vengono coltivate.

Baba

Pensiero del Giorno del 27 Giugno 2026

La ricerca della Verità deve diventare la vostra disciplina spirituale quotidiana; ogni momento va impiegato per questo primario dovere. La Verità può riflettersi nella vostra intelligenza solo quando tapas (austerità spirituale) la purifica. Tapas significa tutti gli atti compiuti con motivazioni elevate; tutte le azioni che indicano un anelito allo spirito; il pentimento per gli errori passati; la ferma determinazione ad aderire alla virtù e all’autocontrollo; la salda adesione all’equanimità di fronte al successo o al fallimento.

Tapam significa calore, ardore, intensità, fervore nello sforzo. È tapas che alimenta la rinuncia e la disciplina. Questa disciplina è essenziale quando, come ora, le tentazioni di deviare sono così numerose. In questa Età del Ferro, quando l’oscurità avvolge la mente dell’uomo, ogni piccola lampada capace di illuminare i passi è quanto mai preziosa. Ecco perché vi consiglio di ricorrere a satkarma, sadachara e satpravartana (buone azioni, buona condotta, buoni atteggiamenti e retta visione), così da potervi stabilire nella costante Presenza del Signore.

Dovete anche sforzarvi di “ascoltare” (shravanam) parole elevanti, meditare su questi impulsi dello Spirito (manana); e poi, quando ne viene riconosciuta la validità, contemplarla con profonda reverenza (nididhyasanam). Ogni altra attività è secondaria; solo questa edifica; solo questa reca beneficio.

Discorso Divino del 23 Novembre 1965

La vita diventa degna di essere vissuta solo quando si hanno abitudini disciplinate, concentrazione mentale, rinuncia ai piaceri sensoriali e fede nell’Atma.

Baba

Pensiero del Giorno del 28 Giugno 2026

Sia la capanna che il castello sono entrambi costruiti sulla terra. Allo stesso modo, tutte le fedi e le religioni, tutte le discipline hanno nei Veda il proprio fondamento. La caratteristica peculiare della cultura indiana è che abbigliamento e comportamento, lingua e letteratura, modi e stili di vita, ideali e istituzioni sono tutti orientati al progresso spirituale dell’uomo, sottolineando la superiorità dello spirito sul corpo, del sottile sul grossolano. Tutto è subordinato a questo compito supremo.

Il corpo deve essere nutrito e preservato dalla malattia. Perché? Perché sia idoneo alla disciplina spirituale. E a cosa serve la disciplina spirituale? A realizzare la verità su sé stessi. Il sottile è il fondamento del grossolano; il Divino è il fondamento dell’umano.

La cultura indiana volge lo sguardo al fondamento, non a quello che vi è edificato sopra. Questa visione era, da lungo tempo, la prospettiva naturale di ogni indiano; era, in verità, del tutto spontanea. Veniva assorbita nel grembo alla madre, dal padre nei campi, dall’insegnante a scuola, dai vicini, dagli amici e dai parenti, dai vecchi e dai giovani, da qualunque cosa fosse fatta, scritta o detta da coloro che stavano intorno.

Discorso Divino del 20 Febbraio 1964

Coltivate pensieri sublimi, conducete vite esemplari, raggiungete i frutti più elevati e impegnatevi a conseguire la meta suprema.

Baba

Pensiero del Giorno del 29 Giugno 2026

Chi persegue la conoscenza nel mondo può essere uno studente o un erudito. Tuttavia, per questo solo fatto, non può diventare uno jnani (saggio). C’è una grande differenza tra l’erudito e lo jnani. Ravana aveva padroneggiato 64 categorie di conoscenza, mentre Sri Rama ne aveva studiate soltanto 34. Sebbene Ravana avesse studiato più materie di Sri Rama, Valmiki descrisse Ravana come un murkha (persona irrazionale).

Perché Ravana fu definito murkha? Perché, nonostante la sua padronanza di tutte le arti e le discipline, era schiavo dei propri sensi. Chi è schiavo dei sensi è uno stolto che ha perduto la ragione. Rama non era dominato dai sensi: ne era il sovrano.

La differenza tra Rama e Ravana può essere colta in tre aspetti: Sarvaloka hite ratah (colui che si rallegra del benessere del mondo intero); Sarva jnana sampannah (dotato di tutta la saggezza); Sarve samudita gunaihi (colui che è colmo di tutte le virtù). Rama promosse il benessere del mondo attenendosi alla Verità e dando esempio di retta condotta.

Discorso Divino del 20 Febbraio 1964

Per realizzare qualsiasi cosa nel mondo, tre elementi sono indispensabili: primo, il dominio sui sensi; secondo, il controllo sulla mente; terzo, il mantenimento di una perfetta salute del corpo.

Baba

Pensiero del Giorno del 30 Giugno 2026

Considerate la gioia e il dolore come maestri di coraggio e di equilibrio. Il dolore è un amico premuroso, un severo precettore, anzi un maestro ancor più efficace della gioia. Il Signore concede insieme protezione e correzione; come potrebbe infatti essere il Signore, se non esigesse un rendiconto rigoroso e una piena obbedienza?

Siete lontani dal Signore nella misura in cui credete di esserlo, e a Lui vicini nella misura in cui Lo sentite. Ebbene, lasciate che Vi dica questo: la distanza da Me a voi è la stessa che da voi a Me, non è così? Eppure vi lamentate che Io sia lontano, lontanissimo, mentre vi avvicinate sempre di più. Com’è possibile? Io sono vicino a voi quanto voi siete vicini a Me. Questa vicinanza si conquista con la devozione, che non può essere stabile se prima non ci si libera dell'”io” e del “mio“.

Quando un prigioniero viene condotto da un luogo all’altro, è scortato da due guardie, vero? Allo stesso modo, l’uomo che è prigioniero in questa cella e si sposta da un posto all’altro è sempre accompagnato da ahamkara e mamakara: l’egoismo e l’attaccamento. Quando si muove liberamente senza questi due, potete essere certi che è libero, liberato!

Discorso Divino del 20 Febbraio 1964

Affrontate tutte le difficoltà considerandole come gradini che vi conducono a un piano superiore. Solo allora sperimenterete pace e felicità.

Baba