Perché continuare ad ignorare la grave situazione?
La tematica trattata in questa occasione equivale ad accendere un cerino in una polveriera. Ne sono perfettamente consapevole. Però, non posso e non voglio esimermi dal trattarla. Tacere mi renderebbe complice, con l’aggravante della consapevolezza di esserlo. Un po’ come mentire sapendo di mentire.
La terapia che la può risollevare le sorti dell’Organizzazione Sri Sathya Sai Baba Italia è quella tanto predicata, ma mai davvero praticata, a iniziare dai vertici: l’UNITÀ.
Più devoti lo capiranno, prima si potrà iniziare la terapia.
PS: Il nome di Rosati è Giancarlo NON Gianfranco. Mi scuso per l’errore.
Vedi anche Codice di Condotta e i Principi Guida indicati da Sri Sathya Sai Baba



10 commenti
cristina tomasella
OM SAI RAM
Ho ascoltato, posso solo dire che questa discesa succede sempre quando il Maestro scompare. Lui resta solo con noi, se lo vogliamo, per mettere in pratica davvero la Sua Parola.
Quindi per la seconda volta, vi dico che chiedere le donazioni abbinate al Suo Nome non corrisponde alla Sua Parola, voi avete dimenticato.
Volete ricordarlo il 24 aprile?
SAI RAM
SriSathyaSaiGuru
Gentile Cristina, ritorniamo nuovamente sull’argomento.
Le donazioni che di tanto in tanto sollecitiamo NON sono a Suo nome, ma come aiuto a sostenere i costi delle traduzioni professionali necessarie alla seconda parte del progetto dettagliato in questo stesso sito web.
Come testimoniano diversi DD, Baba non contrario alle donazioni, purché queste siano impiegate per lo scopo dichiarato. Lo stesso punto 7 del Codice di Condotta, quello relativo al “tetto ai desideri” indica di “utilizzare i risparmi così ottenuti per il servizio dell’umanità”. Nel nostro caso, in quanto italiani, la limitiamo al nostro Paese.
Alcuni progetti, come nel nostro caso, hanno costi elevati, impossibili da sostenere da poche persone. Eppure, grazie a persone che ritengono il progetto utile a tutti coloro che parlano italiano, contribuiscono, permettendoci di renderlo fruibile gratuitamente a alla moltitudine.
La invitiamo a melgio documentarsi sul pensiero di Bhagawan in merito alle donazioni e a non a confondere chi chiede donazioni a Nome di Baba, con chi – come noi – le chiede a nome di un progetto liberamente accessibile e verificabile. Sebbene l’erba sia tutta verde, non si dovrebbe farne un unico fascio.
Se lei non ritiene importante il nostro progetto, non lo finanzi, e dirotti le sue doniazioni verso progetti a suo dire più meritevoli. Questo è lo spirito del punto 7 citato pac’anzi.
Gino Contarini
Om Sai Ram.
Sono entusiasta di questo discorso, per la sua schetezza e sincerità, e non perche si legga un romanzo in una vita Divina sia nel Suo percorso, nella pratica, e nella grande devozione che ci ha insegnato per avere una vita piena d’amore, che significa unità e partecipazione nel cammino comune, aiutamndosi vicendevolmente per non lasciare indietro nessun fratello o sorella!
In effetti, quanti fratelli sentivano il bisogno del Guru Divino decenni fa per vivere una vita piena d’Amore e di collaborazione, ed ora si è allontanato o spento tutto! Non ci credo. Un vero devoto non cesserà mai di sentirne il richiamo dentro il suo cuore e dentro le sue viscere, finché non avrà concretamente realizzato l’arrivo del richoamo autentico di un Dio Vero.
GRAZIE per tutti gli insegnamenti che ricevo da Bhagavan anche attraverso voi.
Gino c
Michele
Om Sai Ram,
il 24 aprile ho letto parole che non risuonano nel mio cuore. Per questo motivo oggi mi disiscrivo dalla news letter. Il nostro caro Maestro ci ha sempre ricordato di “Ama tutti, servi tutti!”.
Michele M.
SriSathyaSaiGuru
Per cortesia, ci può dire dove avremmo invitato a “non amare tutti”?
Giacomosai
Bellissimo podcast. Mi ci sono ritrovato in pieno. Grazie di tutto cuore! La sssio sarebbe eccezionale se avesse avuto veri presidenti, come il citato Giancarlo Rosati (non Gianfranco), Pietro Marena e Marco Pesce. Quelli sì che erano presidenti che amavano profondamente l’organizzazione e i membri. Con loro cera vita e dialogo. Quelli dopo solo fuffa e monologhi. Se tanti iscritti sono andati a Madhasundan o al global cansil dobbiamo ringraziare questi presidenti so tutto io. Piangendo me ne sono andato anche io. Non c’è amore in questi presidenti, solo voglia di essere al centro dell’attenzione. Peccato che finisca così tristemente. Complimenti per il servizio che ci offrite con tanto amore e dedizione. Grazie grazie grazie. osr.
gioden9
Grazie! questo podcast mi ha aperto gli occhi. Anche in questa riunione nazionale non si è trattato il vero problema, ne si è pianificato. Tanti argomenti interessanti ma il cuore del vero problema da voi evidenziato viene ignorato. Un vero peccato. Prego Baba che intervenga.
MariaC
È proprio vero dopo la dipartita di Baba alcuni devoti hanno iniziato ad alzare la cresta e a imporre le loro frustrazioni. Ricordo che molti devoti passarono a Muddenahalli perché là si respirava più AMORE che nella SSSIO. Io piuttosto che firmare un’abiura a Mauro B o al suo tirapiedi Marco F per essere andata a vedere chi fosse Madhusudan, me ne sono andata. Dispiace immensamente constatare come questi presidenti hanno ridotto l’Organizzazione. Un sentito grazie al team per il lavoro che fate. Dai vostri contenuti c’è sempre qualcosa da imparare, meditare e riflettere. Che Baba vi benedica. Saram.
Maria Cristina Zorzi
Condivido molto di quanto detto in questo podcast dal momento che ho fatto parte della SSSIO per alcuni anni e sono stata testimone di molte dinamiche relazionali non proprio dharmiche. Tuttavia, le organizzazioni sono una palestra per smussare le nostre parti egoiche. Sono un’ opportunità di crescita e trasformazione. Ma bisogna avere l’ umiltà di vedersi e rimettersi in discussione.
Per quanto mi ruguarda io ho appoggiato fin da subito la proposta di unirsi tutti nello Sri Sathya Sai Global Council che non è un’ altra organizzazione. È semplicemente una piattaforma in cui le due organizzazioni (SSSSO e SSSIO, ovvero quella indiana e quella occidentale) avrebbero potuto riunirsi per collaborare insieme…visto il putiferio creatosi a Muddenahalli e il fuggi fuggi di molti devoti.
Il Global Council non è stato nè capito nè apprezzato. C’è chi ha voluto vedere solo una sorta di gioco di potere e denaro e chi come me, ha visto il lato positivo di voler unficare per mettere in pratica l ultimo volere di Baba: ” rimanete uniti”.
Il Central Trust di Prashanti sta svolgendo un lavoro encomiabile sotto tutti i punti di vista: chi lo nega , o è invidioso o si focalizza su aspetti discutibili.
Ad ogni modo, ognuno di noi sceglie ciò che più gli aggrada. L’ importante è essere profondamente onesti con il proprio cammino.
Om Jay Sai Ram
Giacomosai
Cara Cristina, ti seguo su youtube e apprezzo l’impegno divulgativo che fai dell’insegnamento di Baba. Conosco la tua posizione sul global cansil e la rispetto. E’ la tua visione, non è quella di Baba. Se Baba avesse voluto unire le due organizzazioni lo avrebbe fatto Lui. Non lavendolo fatto significa evidentemente cge le due organizzazioni dovevano lavorare ma separate per lo stesso scopo, come due polarità, nord e sud. Da quanto si legge poi sul web il global cansil non si starebbe comportando in modo corretto e sembra che sta perdendo molti devoti. Poi non so quanto ci sia di vero e quanto ingigantito.