Pensiero del Giorno del 27 Agosto 2026
Il primo passo nell’addestramento spirituale consiste nel frenare l’Ichha shakti (potere dei desideri), che spinge i sensi a inseguire gli oggetti. Se l’ichha (desiderio) è rivolto a Dio, è cosa buona; se è rivolto al piacere dei sensi, nuoce all’individuo.
Se qualcuno dà fuoco ad una casa, è un atto d’incendio doloso; se Hanuman incendia Lanka, è una giusta punizione e un salutare insegnamento. Se un brigante vi mozza una mano, è violenza. Se il medico la amputa, vi salva la vita e, pertanto, è ahimsa (non-violenza). Visaya vasana (attaccamento agli oggetti dei sensi) rende un’azione meschina, mentre Bhagavat vasana (attaccamento a Dio) la rende sacrosanta.
Lo Yajna (sacrificio rituale) celebrato da Daksha si trasformò in una battaglia, poiché Parameshwara non era presente; la battaglia di Kuruksetra si trasformò in uno Yajna, poiché Parameshwara (nella forma di Krshna) era presente. Arjuna si consacrò ai Piedi del Signore; Daksha disprezzò il Signore. Questa fu la differenza, e questa è la spiegazione. Tutto risiede nel bhava (il movente), nell’ispirazione che è alla base dell’azione e della parola.
— Discorso Divino del 06 Dicembre 1963
Abbiate Nama (Nome di Dio) sulla lingua, Rupa (Forma Divina) dinanzi agli occhi, Mahima (Gloria Divina) nel cuore; allora i fulmini vi passeranno accanto senza arrecarvi danno.
Con Amore,
Baba
