Pensiero del Giorno del 02 Settembre 2026
La ricchezza materiale porta con sé non soltanto gioia, ma anche dolore. L’accumulo di ricchezze e il moltiplicarsi dei desideri conducono soltanto a un’alternanza di gioia e dolore. L’attaccamento è la radice sia della gioia che del dolore; il distacco è il salvatore. Asakti (attaccamento) è maraka (morte); anasakti (non-attaccamento) è taraka (salvatore).
Un milionario paga l’imposta sul reddito con le lacrime agli occhi; un preside, quando viene trasferito altrove, lascia con gioia gli arredi e le attrezzature di laboratorio della sua scuola. Perché? Perché il preside sa di esserne soltanto il custode, non il proprietario. Non è attaccato a quei beni; sa che appartengono allo Stato. Allo stesso modo, considerate la vostra famiglia, la vostra casa, i vostri campi e la vostra automobile come proprietà del Signore, e consideratevi soltanto il loro custode; siate pronti a rinunciarvi senza un lamento, in qualsiasi momento.
Tyaga (sacrificio) non significa che non dobbiate attribuire valore alle cose; potete persino averne cura. Tuttavia ricordate sempre che sono transitorie e che la gioia che procurano è insignificante e temporanea. In altre parole, non sviluppate moha (attaccamento) verso di esse. Riconoscetene il vero valore; non sopravvalutatele.
— Discorso Divino del 19 Agosto 1964
Vairagyam (distacco) significa rinunciare alla convinzione che le cose siano permanenti e capaci di donarci la gioia suprema.
Con Amore,
Baba
