Pensiero del Giorno del 07 Settembre 2026
Se considerate l’amore delle Gopi (le pastorelle di Brindavan), potreste chiedervi a quale motivo amassero Krshna. Non nutrivano alcun interesse per le cose del mondo. Si dedicavano unicamente alla ricerca spirituale. Chiunque osservasse la condotta delle Gopi da un punto di vista mondano potrebbe giudicare sconvenienti le loro azioni. Analogamente, l’amore di Prahlada per il Divino non era compreso da coloro che lo giudicavano secondo una prospettiva mondana.
Prahlada sarebbe stato in grado di sopportare con indifferenza tutte le torture a cui fu sottoposto, se fosse stato una persona legata al mondo? Da bambino affrontò prove che nessun uomo avrebbe potuto sopportare. Quando i servi del re lo colpivano con le lance, egli pregava il Signore e ne cantava le Glorie, senza versare una lacrima, né mostrare alcun segno di paura. Se la sua devozione fosse stata rivolta a desideri mondani, non avrebbe forse dovuto piangere? Non avrebbe dovuto mostrare paura, essendo soltanto un bambino? Non lo fece, perché il Signore Narayana dimorava nel suo cuore.
Il Nome del Signore era sempre sulle sue labbra. La coscienza di Narayana permeava interamente il suo essere, dalla testa ai piedi. Per questo motivo, nessuna delle sofferenze inflittegli mediante strumenti materiali ebbe alcun effetto su di lui. Poiché i suoi pensieri erano concentrati su Dio, le sofferenze del mondo non lo toccavano.
— Discorso Divino del 14 Luglio 1984
Pochi riescono a comprendere i modi in cui la devozione si manifesta in coloro che amano Dio. Le relazioni umane vanno e vengono; l’unione con Dio è eterna.
Con Amore,
Baba
