Pensiero del Giorno del 21 Settembre 2026
La costante contemplazione della forma del Signore e la frequente ripetizione del Suo Nome sono i mezzi grazie ai quali il cuore si colma dell’Amore di Dio. Quando questo Amore è presente, il devoto è pervaso da un’estasi inesprimibile.
Fu proprio in preda a tale estasi che Kulasekhara Alwar, il santo sovrano, esclamò: “Oh Signore! La gente parla di moksha (liberazione) come del mezzo per riscattare la vita e liberarsi dalla nascita e dalla morte. Io non chiedo una simile liberazione. Mi accontenterò di amarTi e servirTi per innumerevoli vite. Consentimi di amarTi e servirTi: questa è l’unica benedizione che cerco da Te, non moksha“.
L’universo è pervaso dall’Amore. Esso è l’incarnazione di Vishnu. Non vi è nulla nel cosmo, non vi è luogo alcuno in cui Egli non sia presente. Considerare l’Universo come una manifestazione di Dio e sperimentarlo come tale è vera devozione. Il saggio Narada fu il massimo esponente di questa dottrina. Egli affermò: Tyago bhavati, tripto bhavati, atmaramo bhavati – Colui che ama Dio rinuncia a tutto; è pienamente appagato. È immerso nella beatitudine del Sé. Donami un tale Amore, oh Signore!
— Discorso Divino del 19 Gennaio 1986
Per la realizzazione del Supremo (Paramartha), Bhakti (devozione) è la via regale.
Con Amore,
Baba
