Pensiero del Giorno del 03 Novembre 2026
La Bhakti è anch’essa uno yoga, un processo che elimina la mente o la trasforma in uno strumento per realizzare Dio. La Bhakti, tuttavia, è stata svilita a un rituale abitudinario: sgranare un rosario, stare accovacciati per un determinato numero di ore davanti a un’immagine, offrire incenso, far ondeggiare lampade, suonare campane, immergersi in acque sacre o salire sulle colline per raggiungere i santuari. Sono atti che acquietano alcuni impulsi e ne stimolano altri, che possono essere favorevoli oppure no.
La Bhakti non è un’uniforme penitenziale da indossare o togliere secondo l’occasione. I poliziotti qui in servizio indossano uniformi complete di nastrini e medaglie; ma, quando tornano a casa al termine del servizio, se le tolgono e indossano altri abiti. La devozione non può pervadervi a ore prestabilite e abbandonarvi quando tornate alla vita consueta. È una condizione continua e costante della mente, un atteggiamento saldo, una via scelta e seguita con fervida attenzione.
Oggi l’uomo si dedica saltuariamente allo yoga (pratiche devozionali) nelle ore mattutine, si abbandona al bhoga (feste e lussi che appagano i sensi) durante il giorno e si rigira tormentato dal roga (malattia) durante la notte! La Bhakti non è un’azione da “eseguire” in determinati momenti della giornata, per poi lasciarla soppiantare da altre attrazioni di moda.
— Discorso Divino del 08 Luglio 1968
La Bhakti è un orientamento costante e continuo della mente, un’abitudine del pensiero, un modo di vivere. Dovete rimanervi fedeli qualunque cosa accada: disonore, sofferenza, disperazione, privazioni, piacere, prosperità, potere e fasto!
Con Amore,
Baba
